10Gbps, vola la ricerca europea

Annunciate a Cambridge le nuove opportunità per i ricercatori del Vecchio Continente, che potranno sfruttare l'infrastruttura di supercalcolo da 200 teraflops in modo molto più efficiente

Cambridge – Cresce la rete europea per la ricerca e lo studio, GEANT2 , aprendo nuove frontiere ai progetti di supercalcolo. In ballo c’è l’accesso dei ricercatori europei ai sistemi di supercalcolo da 200 teraflops, ora più efficiente grazie ad una moltiplicazione della velocità di interconnessione .

L’infrastruttura europea per applicazioni di supercalcolo DEISA (Distributed European Infrastructure for Supercomputing Applications) ha portato quella velocità ad un fattore dieci volte superiore al passato, raggiungendo i 10Gbps attraverso collegamenti dedicati progettati e messi in opera da GÉANT2 , la rete pan-europea per la ricerca e l’educazione. Come noto, GÉANT2 è la maggiore rete della ricerca europea, connette tra loro 34 paesi sviluppandosi per 50mila chilometri, assicurando connessioni con Asia e Nordamerica.

Come spiegano i promotori di queste iniziative, la novità permetterà di sfruttare al meglio il supercalcolo in progetti come SEISSOL (simulazioni di terremoti) e COMSIMM (simulazioni del trend corrente e futuro del clima). “Le richieste di risorse di supercalcolo tra i diversi domini scientifici – si legge in una nota – stanno aumentando, nel 2007 sono previsti 23 progetti. Tra i progetti già operativi ci sono ICAROS (ozono stratosferico e cambiamenti climatici), GYRO3d (instabilità del plasma) ed HELIM (interazioni radiazione-materia)”.

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  • jumpershare scrive:
    Che si diano una mossa..
    Si deve modificare la legge!!!
  • GiGio scrive:
    mah.. più che privacy..
    .. mi chiedo come una casa discografica verso la quale pare che tu abbia commesso un reato possa chiederti dei soldi per non denunciarti.A me pare un ricatto. è come se becco uno che mi è entrato in casa per rubare e gli chiedo 500 per non denunciarlo. Secondo voi è legale??E poi, io non sono un avvocato, non ne so nulla, ma poi non è che tu accetti di risarcirli e poi salta fuori che la denuncia va avanti d'ufficio e ti becchi pure i 15.000 di multa o la galera?
  • AlbeX scrive:
    Da oggi giro in macchina.....
    CON LA TARGA COPERTA...Perchè come l'indirizzo IP, se la leggi tu, che non sei un poliziotto, dopo che ti sfregio il tuo Q7 Nuovo, non hai diritto di leggerla xche stai violando la mia privacy.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Da oggi giro in macchina.....
      Per me va bene.
    • gabriele lodi scrive:
      Re: Da oggi giro in macchina.....
      Peccato che la targa come l'indirizzo ip siano pubblici mentre a chi corrispondono come persona fisica no, devi essere autorizzato per saperlo.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Da oggi giro in macchina.....

      Peccato che la targa come l'indirizzo ip siano pubblici
      mentre a chi corrispondono come persona fisica no, devi
      essere autorizzato per saperlo.Non è vero. Nel caso 2 qualsiasi privato cittadino può andare al PRA a chiedere i dati personali dell'intestatario della targa, per denunciarlo per danni. Provate pure.Per l'IP Peppermint ha chiesto l'autorizzazione, regolarmente concessa dal tribunale di Roma. Fra l'altro l'Adiconsum se la può prendere col tribunale, non con Peppermint. Chi ha, eventualmente (ma ne dubito), incautamente concesso è il tribunale!
    • m4dt3o scrive:
      Re: Da oggi giro in macchina.....
      Infatti,evviva i database di associazioni indirizzo ip---utenti, così poi me li posso rivendere alle aziende che, per esempio, vogliono assumere qualcuno. La smetteremmo così di avere dipendenti che perdono troppo tempo sul blog o su siti porno, o su gazzetta.it :-Do anche posso vendermeli a un tuo concorrente così che abbia gli argomenti giusti per screditarmi.o potrei anche aprire un bel servizio x mogli sospettose. Paghi un tot e vedi che fa tuo marito su internet. giusto.o si potrebbe prender illog del tuo commento qua soopra e allegarlo ad un tuo eventuale curriculum vitae, così che fra 5/10 anni, quando sarai una persona diversa, nessuno si potrà dimenticare dei tuoi commenti sul forum di PI.Ma perchè no, mettiamoci anche le targhe delle macchine infatti, così se vai a mignotte per strada ti posso tranquillamente riconoscere :)Certe cose lasciamole in mano alla magistratura e basta. E se le major hanno soldi da spendere in monitoraggi che abbassino prima i prezzi delle opere che possono essere distibuite a costo zero su internet.bha
  • TonyJay scrive:
    Io ho la soluzione
    Ciao a tutti, leggendo questo ennesimo articolo riguardo al "caso" del momento... sono giunto ad una conclusione... l'ho scritta qui: http://www.marcobaldo.com/dblog/articolo.asp?articolo=107 sono convintissimo della mia tesi!!! (rotfl) :D
    • AlbeX scrive:
      Re: Io ho la soluzione
      e quale sarebbe la tua soluzione proposta ? farti guadagnare accessi al blog cosi compri i cd originali ? o comprare la maglietta della peppermint che non è nemmeno la peppermint incriminata ma sarebbe la peppermint jam.... No Comment.
  • nello scrive:
    Il p2p non è solo scambio file protetti!
    Infatti possiamo trovarci anche programmi utili come openoffice....Scusate ma non è strano che sia stata incaricata una società svizzera e non della UE? Forse che si andava contro a direttive europee che vietano di spiare nei nostri pc?Hakeraggio ( meglio dire crackeraggio) bell'e buono!Altro che 330 di multa, non sono neanche leggittimati a chiederli perché non sono un ente ne un'autorità riconosciuta, ma dovrebbero essere multati loro per violazione di proprietà privata!!!!
  • stefano scrive:
    legge privacy ed Adiconsum
    La legge sulla privacy prevede esplicitamente la possibilita' di trattare dati personali senza previo consenso dell'interessato "per difendere un diritto in sede giudiziaria". In parole povere, la privacy non e' uno scudo per commettere degli illeciti (se non dei reati).Purtroppo l'Adiconsum sembra non saperlo. Piuttosto, cosa c'entra una associazione di consumatori nel caso Peppermint? Non mi sembra che tra il titolare dei diritti d'autore e le persone raggiunte dalla richiesta di pagamento danni ci fosse un contratto di fornitora di prodotti/servizi. Questi ultimi quindi non possono essere considerati "consumatori".
    • Sgabbio scrive:
      Re: legge privacy ed Adiconsum
      a dire il vero la legge sulla privacy, CHIETE il tuo consenso per il trattameto dei tuoi dati personali, al meno che non l'hanno cambiata di recente
    • stefano scrive:
      Re: legge privacy ed Adiconsum
      Riporto il testo del decreto a cui facevo riferimento:Art. 24. Casi nei quali può essere effettuato il trattamento senza consenso1. Il consenso non è richiesto, oltre che nei casi previsti nella Parte II, quando il trattamento:...f) con esclusione della diffusione, è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
  • Claudio scrive:
    diritto alla privacy e reati
    Non ci si può trincerare dietro il diritto alla privacy per commettere dei reati quindi è giusto che le varie aziende tutelino i propri diritti difendendo il frutto del proprio lavoro da chi pensa di poterlo utilizzare senza pagare nulla.E questo vale sia se si condivide musica, sia se si condividono film, sia se si condividono videogames o programmiScusate ma se vi ferma un vigile per farvi una multa per eccesso di velocità rifiutate di farli vedere la patente perché è una violazione alla vostra privacy?Se svaligiate una banca considerate che le registrazioni della videosorveglianza siano prove inammissibili perché violano la vostra privacy?
    • Sgabbio scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      C'è una bella differenza dal vigile che ti fa una multa è una società PRIVATA incaricada da un PRIVATO a tracciare il traffico delle persone.....
    • Locke scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      - Scritto da: Claudio

      Scusate ma se vi ferma un vigile per farvi una
      multa per eccesso di velocità rifiutate di farli
      vedere la patente perché è una violazione alla
      vostra privacy?Un vigile ha il diritto di chiederti documenti & altro...Se a fermarti è un tizio in borghese, anonimo e che non ti mostra segni di riconoscimento, io qualche dubbio lo avrei prima di tirare fuori i documenti e farglieli vedere.Che poi la legge della privacy sia comoda per nascondere gli scheletri negli armadi, questo non lo nega nessuno (vedi servizio delle Iene riguardo ai politici che facevano uso di droghe, censurata dal garante perchè violava la loro privacy, anche se era un servizio anonimo).
    • glp scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      - Scritto da: Claudio
      Non ci si può trincerare dietro il diritto alla
      privacy per commettere dei reati quindi è giusto
      che le varie aziende tutelino i propri diritti
      difendendo il frutto del proprio lavoro da chi
      pensa di poterlo utilizzare senza pagare
      nulla.
      E questo vale sia se si condivide musica, sia se
      si condividono film, sia se si condividono
      videogames o
      programmi

      Scusate ma se vi ferma un vigile per farvi una
      multa per eccesso di velocità rifiutate di farli
      vedere la patente perché è una violazione alla
      vostra
      privacy?

      Se svaligiate una banca considerate che le
      registrazioni della videosorveglianza siano prove
      inammissibili perché violano la vostra
      privacy?Dunque...io metto una telecamera e riprendo tutti quelli che sotto casa mia si fermano per parlare o caricare i trans, poi chiedo all'aci di comunicarmi tutti i dati degli intestatari delle targhe che ho rilevato...ed infine spedisco una bella raccomandata nella quale li avviso che hanno violato la legge e che per non procedere contro di loro mi devono 300 euro...mi immagino quale possa essere la reazione ad una cosa del genere ma se considero il numero di targa = IP, aci = provider e la telecamera = software di controllo IP....allora la sostanza non cambia.Percio' se lo puo' fare una societa' svizzera senza chiede niente a nessuno allora lo posso fare anche io!Che dite lo faccio ?Ma poi mi viene qualche dubbio.Non e' che deve essere un agente di polizia (o simile) a piazzare la telecamera e fare le riprese ?Forse un magistrato dovrebbe aprire un indagine e autorizzare la polizia ?Non e' che i mezzi usati per le rilevazioni devono essere approvati da qualcuno ?Dai, che facciamo dei bei soldi!
    • ivan scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      Sì ma in questo caso non è un "vigile" ad aver accertato la violazione. è un privato che ha fatto le sue indagini con le sue tecniche. chi mi dice che la lista degli indirizzi IP non sia errata per dolo od anche per errore?Una indagine privata non è valida.è come se io mi accorgo che mi hanno rubato in casa, mi affaccio alla finestra e vedo una macchina che va via. prendo la targa e chiedo allo stato il nome del propietario. poi gli scrivo una lettera dicendo che voglio dei soldi da lui.è molto probabile che sia lui ma non è sicuro no?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      contenuto non disponibile
    • Giorgio scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      Quello che dici è corretto, ma se fosse un privato a dirti "ti ho fatto una foto con un sistema che, fidati, funziona, e se non mi dai 100 euro ti denuncio", come reagiresti?
    • Ivano scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      Se un vigile mi chiede la patente gliela mostro in quanto è un pubblico ufficiale autorizzato a vigilare.Se un dipendente o il titolare di un'azienda privata mi chiede la patente non vedo a quale titolo io dovrei mostrargliela.Lo stesso vale in questo caso: i magistrati sono titolati a indagare e possono accedere ai dati personali, un'azienda privata, qualora riscontri degli illeciti, può raccogliere tutte le informazioni di cui ha libero accesso, senza violare a sua volta le leggi vigenti, poi informare la magistratura, ma sicuramente non può sostituire la magistratura.Capisco che se uno usa illecitamente lo strumento P2P debba essere punito, ma gli strumenti devono essere usati in maniera corretta. Esiste un elenco di indirizzi IP da cui si ritiene siano stati effettuati degli illeciti? Bene si motivino gli illeciti e si passi il tutto alla magistratura.
    • Giorgio W. Cespuglio scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      Stavo per risponderti facendo un ragionamento e portandoti degli esempi concreti ma... poi me ne sono accorto e non ci sono caduto.Il cervello ti ha abbandonato da tempo e tu hai lasciato che fosse sostituito da una piccola televisioncina che ti fa dire queste cose...Auguri
    • Nicola scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      - Scritto da: Claudio
      Non ci si può trincerare dietro il diritto alla
      privacy per commettere dei reati quindi è giusto
      che le varie aziende tutelino i propri diritti
      difendendo il frutto del proprio lavoro da chi
      pensa di poterlo utilizzare senza pagare
      nulla.
      E questo vale sia se si condivide musica, sia se
      si condividono film, sia se si condividono
      videogames o
      programmi

      Scusate ma se vi ferma un vigile per farvi una
      multa per eccesso di velocità rifiutate di farli
      vedere la patente perché è una violazione alla
      vostra
      privacy?

      Se svaligiate una banca considerate che le
      registrazioni della videosorveglianza siano prove
      inammissibili perché violano la vostra
      privacy?Ma ti rendi conto delle baggianate che dici???...numero uno lo scambio di file in rete senza scopo di lucro in Italia non costituisce reato...numero 2,non credo che a te farebbe piacere sapere che mentre navighi in rete o chatti qlcn vede quello che fai e lo usa contro di te...qui nn si tratta di patente o di svaligiare banche...qui si tratta di gente che chiede 300 euro per un brano del valore commerciale di circa 1.50 euro...si tratta di gente che ti entra nel pc per vedere cosa stai e cosa non stai facendo...e poi in Italia non puniscono gente che si scambia foto pedopornografiche ma puniscono chi si scarica una canzone di Mousse T...ma pensiamo alle cose serie...!!!Qui la violazione della privacy è bella che evidente...si lamentano tanto del caso unipol,c'è gente che ha fatto telefonate x mettere in gioco miliardi di euro e qui si stanno facendo problemi etici e morali per delle canzoni scaricate...!!!Ah...poi x chi non lo sapesse,loro non contestano il fatto di scaricare musica ma di metterla in condivisione,e questo significa che sono entrati dentro i pc della gente a controllare le cartelle...e se io in quella cartella avevo dei documenti personali importanti,tipo coordinate bancarie o pin e numeri di carte di credito???
    • Brontoleus scrive:
      Re: diritto alla privacy e reati
      - Scritto da: Claudio
      Non ci si può trincerare dietro il diritto alla
      privacy per commettere dei reati quindi è giusto
      che le varie aziende tutelino i propri diritti
      difendendo il frutto del proprio lavoro da chi
      pensa di poterlo utilizzare senza pagare
      nulla.Forse non ti sono chiare tre cose:- in Italia questo tipo di indagini sono delegate alle Autorità e solo dietro autorizzazione scritta di un magistrato- il programma in questione non dimostra proprio nulla, compara solo l'hash di un file (che può benissimo essere uguale a quello di un altro; è un'eventualità rara, ma possibile)- nessuno è in grado di dimostrare che il programma funzioni e raccolga correttamente i dati e non si sbagli mai nel farlo, né che gli orologi di sistema siano sincronizzati. Che cosa succederebbe se l'IP 1.2.3.4 sta condividendo 5 milioni di brani, un minuto dopo la "rivelazione" l'utente si scollega e passato un altro minuto ricevo io quell'IP? E se l'orologio del sistema dei "rivelatori" è diverso da quello del mio provider? Finirà che manderanno la raccomandata a me che non saprò neanche di cosa stanno parlando...
      E questo vale sia se si condivide musica, sia se
      si condividono film, sia se si condividono
      videogames o programmiGli *ARTISTI* campano con le esibizioni dal vivo. Per quanto riguarda il software, per i videogiochi si paga la possibilità di giocare in rete, per i software si paga la licenza per uso COMMERCIALE.Negli altri casi *OBBLIGARE* gli utenti a pagare non farà altro che farli rivolgere ulteriormente alla pirateria, una volta comprato il CD/DVD dalla bancarella sei irrintracciabile e paradossalmente sei meno sgamabile che scaricandolo dai p2p, in compenso ingrassi la malavita organizzata: quindi non sarebbe meglio permettere ALMENO il download e la condivisione via p2p? Tanto chi non vuole o non può pagare continuerà a non farlo COMUNQUE come del resto ha sempre fatto fin da quando c'erano le musicassette piratate a 3mila lire l'una, le major se ne facciano una ragione.
      Scusate ma se vi ferma un vigile per farvi una
      multa per eccesso di velocità rifiutate di farli
      vedere la patente perché è una violazione alla
      vostra privacy?Il paragone non calza perché andare veloci con la macchina costituisce un pericolo per la salute e la vita del prossimo, la multa funge da deterrente. Copiare una canzone non costituisce un pericolo per nessuno.
      Se svaligiate una banca considerate che le
      registrazioni della videosorveglianza siano prove
      inammissibili perché violano la vostra privacy?Ponendo che non mi beccano, se svaligiassi una banca io avrei i soldi rubati alla banca e la banca non li avrebbe più.Se copio una canzone da un amico, invece, io e il mio amico ci ascoltiamo entrambi la canzone, sia lui che l'ha comprata che io che me la sono copiata.Se si potesse duplicare la materia come si duplicano i dati ognuno si copierebbe la macchina, la villa al mare, il computer, il maxischermo al plasma e via dicendo. Ti sembra iniquo tutto ciò? Beh nel mondo di Star Trek succede proprio questo. Per le cose immateriali come canzoni e film è già possibile, per la materia ci vorrà più tempo ma al più tardi entro 2 o 300 anni ci arriveremo.------------2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!(questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • non registrato scrive:
    evvai ADICONSUM
    vediamo vediamo... ... se la politica non esiste più, vediamo cosa fanno le "lobbies" del popolo! :)etichette stupide, mi rendo conto... ma alla fin fine è così
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