2010, In attesa dell'anno X

di D.Galimberti - L'anno X, ovvero l'anno della Mela. Quello che sta per cominciare sarà un anno importante per l'azienda di Cupertino, dopo che il 2009 ha già fatto segnare molti record in casa Apple

Roma – Al di là dei soliti record finanziari che si rincorrono da qualche anno a questa parte, il 2009 è stato un anno molto denso di eventi per Apple. Tanto vale provare a ripercorrerlo in 10 punti dando una sbirciata a quello che ci aspetta per il 2010.

1. Mai più expo!
L’anno si apre con un annuncio un po’ a sorpresa, anche se la notizia era nell’aria: Apple non parteciperà alle prossime edizioni del MacWorld Expo di San Francisco (quindi non aspettatevi novità in corrispondenza dell’imminente evento di gennaio febbraio). La notizia coglie un po’ di sorpresa chi confidava nella tradizione delle sorprese di inizio anno ma in realtà, dopo il progressivo abbandono delle altre manifestazioni, e la volontà dichiarata in modo più o meno esplicito di non voler creare attese a scadenze fisse (che inevitabilmente generano malcontento perché c’è sempre chi si aspetta di più), si trattava di un passo inevitabile. Nonostante ciò, sono tutti pronti a scommettere che a gennaio Apple presenterà qualcosa di nuovo: anche perché tra il 7 e 10 si terrà il CES di Las Vegas, occasione in cui tutti i concorrenti mostreranno al pubblico le loro novità.

2. Come sta Jobs?
Il keynote dell’ultimo MacWorld con Apple non è stato tenuto da Steve Jobs (come d’abitudine) ma da Phil Shiller. Le motivazioni non sono certo legate all’annunciato abbandono della manifestazione da parte di Apple, bensì ai problemi di salute di Jobs, che per sei mesi ha ceduto lo scettro di CEO a Thimothy Cook . Inizialmente si parla di cure per scompensi ormonali che gli impedivano di assimilare proteine (Jobs era apparso sempre più magro nel corso degli ultimi anni), ma molti temevano ricadute della rimozione del tumore al pancreas (2004). Più tardi, quando ormai la degenza era quasi terminata, si viene a scoprire che Jobs ha subito un trapianto di fegato, fortunatamente andato a buone fine: a settembre Jobs è ancora sul palco per presentare la nuova linea di iPod.

3. iPhone OS 3.0
Dopo i canonici aggiornamenti hardware di inizio anno (un po’ sottotono), nel mese di marzo Apple organizza un evento ad hoc per presentare la futura release dell’iPhone OS: MMS (per chi proprio non riesce a farne a meno), tethering (ovvero la possibilità di usare il telefono come modem, previo consenso degli operatori telefonici) e, finalmente, il copia-incolla. Ma non è tutto qui: perché, con la terza release del firmware, gli sviluppatori possono vendere estensioni del loro software all’interno delle applicazioni stesse (possibilità molto utile ma che in alcuni casi degenera in assurdità tipo “comprare il cibo per il proprio cucciolo digitale”). Da segnalare anche le notifiche push (proposte come succedaneo del multitasking), la possibilità di scambiare alcuni dati via bluetooth (ma non la musica), e un accesso più libero al dock che permette lo sviluppo di soluzioni hardware e software di un certo rilievo, come un lettore RFID , o un dispositivo per tenere sotto controllo il livello dell’insulina nel sangue. Sorprende che, vista quest’apertura, nessuno abbia ancora pensato ad una tastiera pieghevole da collegare ad iPhone (o all’iPod Touch), visto che da più parti l’assenza di tastiera fisica viene vista come uno dei principali difetti di questi dispositivi.

4. Hardware: si comincia a fare sul serio
Dopo alcuni aggiornamenti un po’ sottotono, a giugno (contestualmente all’inizio della WWDC ) Apple rinnova tutta la gamma dei MacBook Pro . Il vecchio MacBook unibody in alluminio viene promosso alla classe “Pro”, e riconquista la Firewire che gli era stata tolta a fine 2008. Di contro la firewire sparirà a fine anno dal nuovo MacBook bianco unibody , anche se sotto tutti gli altri aspetti il nuovo portatile consumer trarrà vantaggio da tutte le migliorie già introdotte sui fratelli maggiori (case unibody ma in policarbonato, schermo migliore, grande autonomia con batterie a polimeri di litio, trackpad multitouch). Tornando a parlare della linea Pro, da segnalare la rimozione dello slot ExpressCard dal modello da 15″ e l’introduzione di uno slot SD su tutta la linea (che ad ottobre farà la sua comparsa anche sui nuovi iMac ). 5. Arriva iPhone 3GS
Come largamente preannunciato in maniera più o meno ufficiale, nel corso della WWDC viene presentata la nuova release di iPhone (che sarà in vendita nelle settimane successive). Esteticamente identico al modello precedente, nasconde al suo interno diverse migliorie: processore e chip grafico più veloci, quantità di RAM raddoppiata, un GPS più preciso, una fotocamera da 3 megapixel con “autofocus touch” e possibilità di girare filmati. Sebbene non rappresenti uno stravolgimento rispetto al modello precedente, le vendite sono ottime e sanciscono in maniera definitiva il successo del melafonino che, a due anni dall’uscita e giunto ormai alla sua terza versione, comincia ad essere un prodotto maturo; dopotutto le statistiche AdMob dimostrano che più del 50 per cento del traffico generato negli USA dagli smartphone proviene da iPhone.

6. Il felino delle nevi
Con largo anticipo sulle previsioni, a fine agosto arriva Snow Leopard. Forse le intenzioni erano quelle di prendere in contropiede la concorrenza (cioé Windows 7), fatto sta che secondo molti betatester il prodotto non era ancora maturo in tutti i suoi aspetti: nonostante non appaiano particolari problemi nel normale uso (anzi, Snow Leopard è sensibilmente più veloce rispetto alla release precedente), dopo qualche settimana viene alla ribalta un pericoloso bug che rischia di cancellare tutti i dati della home di un utente. Da sottolineare che, con Snow Leopard, Apple taglia definitivamente i ponti col passato: il nuovo sistema gira solo su Mac con processori Intel, e anche Rosetta (quella parte del sistema introdotta all’uscita delle prime macchine Intel per assicurare la compatibilità con il vecchio software PPC) viene considerato come un’installazione “a parte” da eseguire solo se indispensabile. Questo taglio netto consente di introdurre numerose ottimizzazioni , come Grand Central Dispatch, Open CL, e i 64 bit in quasi tutte le applicazioni di sistema (anche se è sorta qualche polemica in merito al kernel).

7. Sorridi al nuovo iPod nano
Mentre ci si aspettava un nuovo iPod Touch con la stessa foto/videocamera di iPhone, il canonico aggiornamento pre-autunnale ha colto tutti di sorpresa, compresi i produttori di custodie che avevano già pronti i modelli con l’apposito foro nella giusta posizione. Niente foto/videocamera su iPod Touch di terza generazione, ma una videocamera sul nuovo iPod nano , e il gradito ritorno sul palcoscenico di Steve Jobs. Difficile stabilire cosa abbia fatto cambiare idea ad Apple all’ultimo momento, ma nonostante le smentite è evidente (anche a chi ha smontato il nuovo iPod) che la videocamera doveva esserci, anche se lo spazio non è sufficiente per il modello con autofocus montato sull’iPhone ma “solo” per quello modello montato sull’ iPod nano (quindi niente foto, ma solo filmati in risoluzione VGA).

In base ad alcune recenti indiscrezioni, iPod Touch con videocamera potrebbe essere in arrivo nei primi mesi del 2010 (periodo quantomeno inusuale se facciamo riferimento alle tabelle di marcia degli ultimi anni, ma che potrebbe rispondere a nuove strategie aziendali).

8. Il topo magico
Il mese di ottobre ha visto la seconda grande ondata di aggiornamenti hardware, che oltre al MacBook bianco unibody (al quale abbiamo accennato sopra) ha portato ad un sostanzioso aggiornamento degli iMac: esteticamente simili ai precedenti (sempre in alluminio con cornice nera) i nuovi iMac spingono la dimensione dello schermo fino ad un imponente 27″ e montano i processori Intel Core i5 e i7, che con i loro quattro core contribuiscono ad un sensibile incremento di prestazioni. Purtroppo, come spesso accade con la prima serie di un nuovo modello, anche gli iMac 27″ soffrono di diversi problemi di gioventù: tra i più comuni possiamo ricordare il calo di prestazioni legato in qualche modo all’utilizzo della Airport (probabilmente un bug nel firmware, che quindi dovrebbe trovare presto una soluzione), e problemi vari legati allo schermo, che vanno da sfarfallii e malfunzionamenti delle schede grafiche, fino a rotture dell’angolo in basso a sinistra del vetro (packaging mal congegnato, o ingegnerizzazione errata che provoca eccessive tensioni in quella parte della macchina?).

In ogni caso, oltre ai nuovi iMac e ad un inedito Mac mini in versione server (senza unità ottica, ma con doppio disco e la versione server di Snow Leopard), l’altra piccola ma interessante novità dell’ultima ondata di nuovo hardware è il Magic Mouse . Eliminata la tanto contestata “pallina”, il Magic Mouse vanta una superficie multitouch che potenzialmente consente di eseguire molte più funzioni, anche se per il momento Apple sfrutta questa possibilità in modo molto limitato: oltre allo scrolling omnidirezionale fatto con un solo dito (che può essere “dinamico”, come avviene sull’iPhone OS), e allo zoom dello schermo (che però richiede la pressione del tasto ctrl sulla tastiera), l’unica altra gesture a due dita è lo scorrimento avanti/indietro delle pagine web o delle foto (o dei documenti in genere). In attesa di aggiornamenti da Cupertino, chi necessita obbligatoriamente del “terzo click” (che precedentemente era assegnato al click centrale della rotella) deve lasciar perdere il Magic Mouse, oppure rivolgersi a software di terze parti (come l’ottimo Better Touch Tool ) che consentono maggiori possibilità di interazione con il nuovo mouse di Apple. 9. AppStore col botto
Nei primi giorni di novembre arriva la notizia che App Store ha superato le 100mila applicazioni disponibili. In meno di un anno e mezzo dall’apertura (poco di più se calcoliamo il tempo dalla presentazione dell’SDK), la soluzione pensata da Apple per sfruttare al massimo le potenzialità dell’iPhone OS ha riscosso un successo senza precedenti. È vero che in mezzo a queste 100mila applicazioni ci sono anche molte “inutility” e versioni demo di giochi, ma il numero è comunque impressionante: e App Store ha scatenato una miriade di tentativi di imitazione da parte della concorrenza. Al di là di questo, in merito al software presente su App Store vale sicuramente la pena di fare un paio di considerazioni.

La prima riguarda il settore videogiochi: nonostante i vertici di Apple non vedessero di buon occhio l’utilizzo di iPhone come console videoludica, il successo di questo settore è stato tale che Apple si è ritrovata nella condizione di spingere iPod Touch in questa direzione, con slogan mirati alle potenzialità di gioco. Come testimonianza di questo successo basta dare un’occhiata alle grandi case presenti su AppStore (dalla EA alla Namco passando per Konami, Gameloft e molti altri ancora), o fare riferimento alle dichiarazioni della Nintendo che vede in Apple il maggior concorrente che ha rubato mercato al Nintendo DS.

L’altro filone degno di nota (che al momento è solo agli inizi) è quello della realtà aumentata: grazie a GPS e bussola elettronica, iPhone 3Gs è in grado di sapere dove siete e in che direzione state puntando il telefono. L’idea è quindi quella di attivare la fotocamera e aggiungere informazioni utili a quello che viene ripreso: fermate della metropolitana, farmacie, bar, ristoranti, informazioni turistiche ecc. Potete vedere qualche esempio direttamente su App Store , oppure sui siti delle società che producono questi software (per esempio acrossair ).

10. La storia infinita con Psystar
La vicenda Psystar inizia nel 2008 , ma è nel 2009 che la battaglia entra nel vivo con numerosi attacchi da ambo le parti. Dopo aver respinto l’attacco sulle presunte violazioni delle leggi sull’antitrust, Apple riesce ad ottenere l’accesso ai conti della società che produce cloni (atto indispensabile per valutare l’eventuale entità del danno causato). Avendo i conti in rosso, Psystar chiede la bancarotta, procedura che consentirebbe la sospensione del processo in corso, ma Apple ottiene l’annullamento della sospensione e la causa per la violazione del copyright prosegue . Psystar però non si dà per vinta, e dopo aver ottenuto un faccia-a-faccia con Schiller, approfitta dell’uscita di Snow Leopard per mischiare le carte in tavola e modificare i termini tecnici della questione: Psystar mette in vendita un software ( Rebel EFI ) che consentirebbe di installare la nuova versione di Mac OS X su ogni PC con CPU Intel Core 2 Duo o superiore.

Peccato che bastino un paio di settimane per scoprire che il software in questione non è altro che una copia di “Boot-132”, un software Open Source che Psystar si è messa a vendere senza rispettarne la licenza. Con due nemici su fronti completamente opposti (Apple da una parte, e la comunità Open Source dall’altra), Psystar incassa anche la sentenza preliminare che dà ragione ad Apple, che sancisce che “è stato infranto il diritto di Apple di lavorare in maniera esclusiva su Mac OS X”. La causa non è ancora conclusa (il processo riprenderà a gennaio), e nel frattempo le parti si preparano ad affrontarlo nel migliore dei modi: da un lato Apple ha chiesto al tribunale un risarcimento di 2,1 milioni di dollari e un’ingiunzione che inibisca ogni attività di vendita della Psystar; dall’altro, dopo la figuraccia rimediata con Rebel Efi, Psystar chiede aiuto agli sviluppatori indipendenti per creare un nuovo software Open Source in grado di assicurare la compatibilità di Mac OS X su tutte le macchine con piattaforma Intel.

Infine, nei primi giorni di dicembre, arriva la notizia che i due contendenti hanno raggiunto una sorta di accordo: Psystar, oltre a cessare la vendita di qualsiasi “clone”, pagherà ad Apple una somma pari a 2,7 milioni di dollari, e in cambio di ciò Apple chiuderà ogni contenzioso legale in merito alla questione. Nell’accordo non si parlava di Rebel EFI, il che lasciava pensare che la faccenda si sarebbe trascinata anche nel 2010; è però dei giorni scorsi la notizia che una nuova disposizione giudiziaria ha espressamente vietato a Psystar la vendita di “qualsiasi prodotto il cui scopo è quello di aggirare il sistema di controllo utilizzato da Apple per verificare le installazioni di Mac OS X” (quindi, sebbene non espressamente citato, viene proibita anche la vendita di Rebel EFI).

Difficilmente Psystar continuerà la sua battaglia legale su questo punto, quindi questa vicenda dovrebbe considerarsi chiusa. In ogni caso, anche nel 2010, Apple si troverà spesso in tribunale per affrontare altre cause, in particolare quelle promosse da Nokia contro Apple per la violazione di 10 brevetti relativi alle reti GMS, UMTS e WiFi, e quelle promosse da Apple contro Nokia per la violazione di 13 brevetti relativi alle tecnologie implementate su iPhone. Il fatto che ci siano cause promosse da entrambe le parti lascia pensare che in questo caso il tutto si possa con concludere velocemente, con un accordo che accontenti entrambi senza impegnare inutilmente soldi e tribunali. 2010. Aspettando il tablet
Alla luce di quanto visto nel 2009, cosa dobbiamo aspettarci da Apple per il 2010? Parlando di hardware, abbiamo menzionato gli aggiornamenti di portatili e desktop consumer, ma il 2009 ha visto aggiornamenti anche a livello di Mac Pro e Xserve (rispettivamente a marzo e aprile): lecito quindi aspettarsi che verso primavera verranno aggiornate le macchine più professionali, magari con i nuovi processori Intel Core i9 , magari concessi inizialmente ad Apple in maniere esclusiva, così com’è già successo in passato per le CPU montate sulla prima versione del MacBook Air. Con l’occasione Apple potrebbe anche ampliare la sua offerta di monitor, visto il LED Cinema Display esiste in una sola versione da 24″ e il vecchio Apple Cinema HD Display da 30″ ha ormai fatto il suo tempo se messo a confronto con l’attuale offerta di Apple.

Sempre restando in tema di hardware, ma parlando stavolta di computer portatili (settore che sta trainando il mercato e quindi è sottoposto a particolare attenzione) manca ancora un elemento all’appello: il MacBook Air. Nonostante sia stato aggiornato solo 6 mesi fa, il MacBook Air mostra alcune differenze significative rispetto al resto della gamma, sia estetiche (cornice del monitor in alluminio anziché nera) che funzionali (vecchio modello di trackpad); questo lascia pensare che per il portatile ultrasottile di Cupertino sia giunta l’ora di un rinnovo sostanziale, una nuova versione attesa al più tardi nella primavera. Nei MacBook Pro è invece attesa l’introduzione dei nuovi processori Intel Arrandale , CPU dual-core della serie Core i5 e Core i7 basate su una nuova architettura che integra direttamente un core grafico.

Per quanto riguarda iPhone, è quasi scontato che nel corso della prossima WWDC verrà rilasciato un nuovo modello, modello che nei giorni scorsi è stato identificato in Rete (a San Francisco) come iPhone 3.1, grazie all’utilizzo di un software per consultare gli orari dei treni. Ricordiamo che l’attuale iPhone 3Gs è classificato da Apple come iPhone 2.1, e anch’esso aveva dato i primi indizi di presenza in Rete in negli ultimi mesi del 2008. A fronte della certezza sulla data di uscita, restano però molti dubbi su quali potranno essere le migliorie introdotte: display e/o fotocamera a risoluzione maggiore (e magari con flash)? GPS più preciso? Raddoppio della memoria? Nuovi processori ancora più potenti? Novità estetiche?

A tal proposito ricordiamo che Apple è tra i firmatari dell’accordo che prevede l’introduzione del caricabatterie unico per tutti i cellulari, quindi a fianco del classico connettore dock potrebbe fare la sua comparsa una porta micro USB per la ricarica della batteria. Al di là di questo, molte migliorie per iPhone saranno sicuramente da ricercare nella nuova versione del firmware, della quale al momento non si conosce nulla.

Rispettando le tradizioni , l’appuntamento per sapere qualcosa di più sull’iPhone OS 4.0 è fissato tra febbraio e marzo, ma nel 2010 il tutto potrebbe essere anticipato, perché per l’inizio dell’anno è attesa anche un’altra novità di Apple: il tablet . Non si sa ancora cosa sarà, né cosa ci si potrà fare, ma ha già fatto parlare molto di sé: ufficialmente non si sa nemmeno se esista davvero, ma le indiscrezioni sembrano ormai convergere verso alcuni dati certi. Display da 9.7″ (qualcuno dice OLED, ma in tal caso il prezzo sarebbe troppo elevato), processori realizzati “in proprio” da PA Semi, due varianti (di cui una con connettività HSDPA), e un sistema operativo molto vicino all’iPhone OS, così vicino che potrebbe anche essere una variante della nuova release 4.0. Il nome più gettonato, e che tutto sommato sembra anche azzeccato, è iPad.

Proprio per evitare di “congelare” il mercato in attesa dei nuovi prodotti, Apple potrebbe tenere alto l’interesse del pubblico con l’uscita anticipata del nuovo modello di iPod Touch con videocamera: questa potrebbe essere l’unica novità di rilievo del settore iPod, anche se un ulteriore raddoppio di capacità di iPod Touch comincerebbe a mettere in dubbio l’esistenza del modello Classic, la cui ragione di esistere resterebbe legata solamente al basso rapporto prezzo/GB. Non è certo una motivazione da poco, soprattutto per chi cerca grandi capacità e vuole “solo” un lettore musicale, ma il modello “classic” rientra in una definizione che potrebbe iniziare a stare stretta ad Apple: abbassando i prezzi di iPod Touch fino ad ottenere margini minimi, potrebbe puntare ad aumentare le vendite per conquistare fette ancora più ampie di mercato e realizzare maggiori guadagni da App Store. A quel punto, considerando che iPod Nano rimane il vero punto di riferimento per chi vuole spendere poco, il Classic potrebbe anche uscire di scena: magari non accadrà nel 2010, ma la via sembra segnata.

Tornando coi piedi per terra, in mezzo a tutto questo hardware ci sarà anche del nuovo software: che Apple sia già al lavoro sulla prossima release di Mac OSX è cosa ormai certa (e non potrebbe essere diversamente) anche se la sua uscita non è attesa per il 2010 ma per l’anno successivo. Anche su questo tema, quasi sicuramente bisognerà attendere la WWDC per avere qualche informazione in più, mentre quello che è atteso in tempi relativamente brevi è la nuova versione dei pacchetti software consumer: iLife e iWork. Come ho già avuto modo di accennare nella prova sul campo di Snow Leopard, le novità introdotte da Apple nell’ultima release del sistema operativo possono contribuire a dare un nuovo volto alla suite di iLife, un restyling in stile Quicktime X unito a prestazioni migliori. In questo caso, il prezzo da pagare sarebbe la compatibilità con i vecchi sistemi, e quindi con tutte le macchine PPC, ma Apple ha già segnato un punto di svolta con Snow Leopard, e da lì non si torna più indietro.

Come nota di colore ricordiamo che le prossime versioni di iLife e iWork saranno le versioni 10 e usciranno nel 2010: visto che anche Mac OSX è di fatto Mac OS 10, e che la nuova tecnologia di Quicktime è già stata battezzata Quicktime X , non mi sorprenderei se anche i nomi scelti per le future release fossero iLife X e iWork X.

Infine, oltre ad hardware e software, non dimentichiamo che Apple realizza una buona fetta del suo fatturato grazie a iTunes Store, e quindi dalla vendita di musica, video, e applicazioni per iPhone OS. Per quanto riguarda la musica, la recente acquisizione di Lala e quindi delle sue tecnologie e del suo modello di streaming, potrebbe aprire nuove prospettive di acquisto o di ascolto (magari legate all’archiviazione su MobileMe per “risparmiare” spazio su iPhone e iPod Touch). Per quanto riguarda i video, il recente sbarco dei video musicali, e l’introduzione di iTunes LP, potrebbe fare da apripista per l’arrivo di film e serie televisive anche in Italia (e in tutti quei paesi che non sono ancora stati raggiunti da questa offerta); il tutto diventa plausibile anche pensando all’arrivo del già citato tablet Apple, che ben si presterebbe a fare da lettore multimediale, magari anche in alta definizione.

Agganciandoci sempre a iPad , come ultima osservazione possiamo pensare a un’ulteriore espansione di App Store mirata all’offerta di software realizzato ad hoc per lo schermo del nuovo dispositivo, nonché all’apertura di una sezione eBook, sia “tradizionali” che di nuova concezione (quotidiani offerti con formule di abbonamento che includano anche video nelle loro pagine, o fumetti in grado di offrire un certo livello di interattività o di animazione).

In conclusione se il 2009 può essere visto come l’anno che ha concluso certe transizioni, ponendo dei punti fermi sulle tecnologie hardware e software che Apple utilizzerà nei prossimi anni, il 2010 ha tutte le premesse per essere l’anno che svilupperà questi concetti portando diverse novità a Cupertino. Non resta che attendere l’inizio dell’anno, ma stavolta senza la frenesia dell’appuntamento fisso del Macworld Expo : appuntamento che, curiosamente, nel 2010 si terrà con un mese di ritardo rispetto al solito.

Domenico Galimberti
blog puce72

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