Acer smanetta col gaming aperto

L'azienda taiwanese lascia trapelare l'intenzione di voler sviluppare una game machine basata su standard aperti. Rivoluzione del mercato o impresa senza speranza?

Roma – Tremino i player che si contendono il mercato delle console basate su standard proprietari: Acer ha annunciato di voler svecchiare la propria offerta, ha lasciato trapelare l’intenzione di voler iniziare a competere sul mercato del gaming con una macchina basata su standard aperti .

L’epicentro dei rumors è riconducibile ad una dichiarazione che il vicepresidente dell’azienda taiwanese James T. Wong si è lasciato sfuggire nel corso di una conferenza stampa: l’idea di mettere in gioco tecnologie non proprietarie nell’hardware destinato al gaming sarebbe una scelta dirompente in un mercato sorretto da standard proprietari , da esclusive, da licenze rilasciate agli sviluppatori.

“Se si guarda al mercato delle game machine che esistono ora, sono tutti sistemi chiusi e proprietari” ha osservato Wong: ma Acer potrebbe ritagliarsi uno spazio nel mercato dell’hardware per la videoludica dando vita ad un sistema basato su standard aperti, un sistema che potrebbe allettare i produttori di game, incoraggiati a sviluppare senza vincoli.

Ancora non è chiaro se la piattaforma a cui sta pensando Acer sia una console o un PC, non è chiaro se gli standard aperti citati da Wong siano realmente open o siano piuttosto standard promossi e condivisi fra i colossi che hanno fondato la PC Gaming Alliance nel tentativo di smentire le stime che decretano il prossimo fallimento del mercato videoludico ritagliato sul PC.

Non è altresì chiaro come possa declinarsi l’offerta di hardware annunciata da Acer, quale il modello di business che guidi l’azienda taiwanese nell’impresa: standard aperti significano libertà per i produttori di game che, slegati dal pagamento di royalty, potrebbero sviluppare liberamente per la piattaforma Acer.

L’azienda taiwanese, non potendo contare su fruttuosi accordi con gli editori di game, dovrebbe quindi trarre guadagni dalla vendita dell’hardware, una strategia che si contrappone a quella dei colossi delle console che, sicuri di poter incamerare guadagni sul fronte del software, possono permettersi di svendere le macchine per ampliare la propria base d’utenza. Ma Acer potrebbe fare leva sul parco titoli che una piattaforma aperta potrebbe garantire, una motivazione che sarebbe in grado di spingere gli utenti a sborsare qualcosa di più per accaparrarsi una macchina con la quale godere di un’offerta più variegata. C’è però chi è convinto del fatto che Acer si stia imbarcando in un’impresa senza sbocchi: sviluppare un videogame richiede investimenti non indifferenti, per questo motivo i produttori scelgono di lavorare su piattaforme che possano vantare un’ampia base installata.

Gaia Bottà

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  • Dolce Clito scrive:
    Problema risolto con swissvpn
    SwissVPN é un nuovo servizio VPN Svizzero attivo da qualche mese, che ti permette di creare una rete privata tra il tuo computer e un server SwissVPN a Zurigo, facendo transitare tutti i tuoi dati e informazioni all'interno di un "tunnel virtuale" criptato, inaccessibile da chiunque durante tutto il tragitto.Tutti i tuoi dati che transitano nel "tunnel" vengono criptati dal tuo PC all'ingresso e decriptati dal server SwissVPN all'uscita, questo significa che se anche qualcuno li analizza in qualsiasi punto durante il tragitto, riesce a vedere solo una serie di lettere e numeri incomprensibili, che non identificano ne la destinazione finale, ne il tipo di contenuto (web, email, chat, streaming video) del servizio internet a cui sei connesso.In pratica navighi in internet utilizzando come tuo identificativo l' indirizzo IP Svizzero del server SwissVPN che fa da tramite tra il tuo PC e la rete internet.Questa connessione sicura ti permette di difendere la tua privacy quando ti colleghi con il tuo PC da casa o dall'ufficio, ma sopratutto quando sei in viaggio con il tuo portatile o palmare e ovviamente vuoi collegarti a internet dall' albergo, aeroporto o locale pubblico dove esiste un collegamento LAN o WiFi disponibile, ma non vuoi che qualcuno con un semplice sniffer registri e analizzi facilmente tutti i tuoi dati in transito.SwissVPN costa solo 5 dollari al mese e la configurazione é semplicissima, trovi chiare istruzioni per attivare il servizio in pochi minuti per i sistemi operativi XP, VISTA e OSX. http://www.swissvpn.net/
    • Dolce Clito scrive:
      Re: Problema risolto con swissvpn
      Per chi vuole un servizio gratis a 256Kbps c'è http://www.secureix.com/personal.shtmlmolto stabile e affidabile tanto quanto la versione a pagamento Premium con 5 Mbps e server VPN esclusivi.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Problema risolto con swissvpn
      bhahwhahahahahaha ma la crittografia e' solo una presa per il culo se fosse davvero sicura verrebbero ad arrestarti perche' e' illegale!!!!! ma che mondo del cavolo
      • Sgabbio scrive:
        Re: Problema risolto con swissvpn
        trollata
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Problema risolto con swissvpn
          se non sai stai zitto!!!qualunque forma di crittografia e' decrittabile se mi dai del troll bravo continua a usare la carta di credito su internet e prega che non ci sia nessuno in mezzo a quella connessione cosiddetta sicura! ma sai cosa ti dico? fidati anche dei conti correnti onlie miraccomando... la crittografia serve solo per scoraggiare non per difendere...ahhh e soprattutto fidati delle VPN e soprattuttop di quelle svizzere... gli svizzeri per fare soldi si rivenderebbero la madre cosa vuoi che ti proteggano loro vogliono solo farti illudere di essere sicuro per sniffare tutto il tuo traffico!!!! ricorda nessuno ti conosce meglio del tuo isp!
          • Guybrush scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: Nome e cognome
            se non sai stai zitto!!!
            qualunque forma di crittografia e' decrittabile
            se mi dai del troll bravo continua a usare la
            carta di credito su internet e prega che non ci
            sia nessuno in mezzo a quella connessione
            cosiddetta sicura! ma sai cosa ti dico? fidati
            anche dei conti correnti onlie miraccomando...

            la crittografia serve solo per scoraggiare non
            per
            difendere...
            ahhh e soprattutto fidati delle VPN e
            soprattuttop di quelle svizzere... gli svizzeri
            per fare soldi si rivenderebbero la madre cosa
            vuoi che ti proteggano loro vogliono solo farti
            illudere di essere sicuro per sniffare tutto il
            tuo traffico!!!! ricorda nessuno ti conosce
            meglio del tuo
            isp!Caro trollone,come va'? Certo che la crittografia e' craccabile.Tutto dipende dal fattore tempo.Se i dati della connessione che sto usando adesso saranno decrittati tra 5 anni (ho appena effettuato un pagametno con carta di credito) non avro' alcun problema. Non avro' alcun problema anche se me li decodificano tra due, visto che tra poco meno di quel tempo la mia carta sara' stata sostituita da un'altra.Quando ci si rivolge alla crittografia si deve avere coscienza del fatto che questa sara' prima o poi violata, comunque e' violabile. Percio' il problema si pone "a monte".Prima di iscriversi a qualche servizio che richiede la compilazione di un form, prima di entrare in un sito, prima di fare qualsiasi cosa sul web, ci si dovrebbe porre la seguente domanda:"Mi importa qualcosa che altri possano vedere quello che sto facendo? E se mi importa, quanto tempo quelli che hanno ottenuto le suddette informazioni devono stare a macinare dati prima che arrivino alla verita'?"Stabilito questo sottolineo che un algoritmo abbastanza complesso "oggi" viene venduto robusto per "alcuni milioni di anni", si stima che occorra circa un millennio sfruttando un grid computer di medie dimensioni con le potenze di calcolo attuali e va considerato "a rischio" in una decina.Considerare le connessioni cifrate come sicure adesso e per sempre e' l'Errore.Che poi l'anello debole di tutto e' e rimane l'utonto, il quale racconta con troppa leggerezza i fatti propri ignorando cose fondamentali come "chi e' che legge"?SalutiGT
          • intrepido scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: Nome e cognome
            se non sai stai zitto!!!
            qualunque forma di crittografia e' decrittabile
            ...omissis...

            la crittografia serve solo per scoraggiare non
            per
            difendere...di seguito il numero della mia carta di credito con relativa scadenza, fanne buon uso.-----BEGIN PGP MESSAGE-----Version: GnuPG v1.4.5 (Cygwin)jA0EAwMCP+KbixKThxRgyS73L9pqu1+Ty46+KoNtuApoRIHFdsNSe0iQwHTtilmopErqU6bFm/SMm/1oGNlw=3RjA-----END PGP MESSAGE-----
    • Tizio Caio e Sempronio scrive:
      Re: Problema risolto con swissvpn
      e chi mi assicura che gli svizzeri non rivendano il mio log, guadagnandoci sopra, oltre ad avermi ciucciato i 5 dollari al mese?Svegliamoci, ragazzi.... ed usiamo Tor.
      • Pollastro scrive:
        Re: Problema risolto con swissvpn
        - Scritto da: Tizio Caio e Sempronio
        e chi mi assicura che gli svizzeri non rivendano
        il mio log, guadagnandoci sopra, oltre ad avermi
        ciucciato i 5 dollari al
        mese?

        Svegliamoci, ragazzi.... ed usiamo Tor.Quoto
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Problema risolto con swissvpn
          contenuto non disponibile
          • torin torello scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            Se usi Vidalia il tuo nodo di uscita cambia continuamente.Se ti fidi di qualcuno, usa il suo proxy.Se non ti fidi di nessuno, usa Tor....e se qualcuno ti chiede soldi per difendere la tua privacy, fuggi a gambe levate!
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: Nome e cognome
            ci lamentiamo della privacy sul web Tu non usi internet?
            libero accesso hai nostri conti bancari(i nostri dati
            personali sono gestiti in USA dove le leggi della
            privacy sono molto + permissive) Questa stupidaggine dove l'hai sentita? Cosa ti costa evitare di parlare a caso?
            possa sapere dove ci troviamo (ringraziamo il cellulare)
            ora ci sono i telefoni fissi portatili apertissimi Quindi tu non telefoni a nessuno?
            ci passavo le serate ad ascoltare le telefonate!E poi vieni a vantarti dei tuoi reati penali. Sei un ragazzino poco sveglio.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Nome e cognome

            ci lamentiamo della privacy sul web

            Tu non usi internet?certo che lo uso dico solo che non e' su internet che ci violano la privacy


            libero accesso hai nostri conti bancari(i
            nostri dati


            personali sono gestiti in USA dove le leggi
            della

            privacy sono molto + permissive)

            Questa stupidaggine dove l'hai sentita? Cosa ti
            costa evitare di parlare a
            caso?la mia banca fa così e molto probabilmente anche la tua informati

            possa sapere dove ci troviamo (ringraziamo il
            cellulare)


            ora ci sono i telefoni fissi portatili
            apertissimi


            Quindi tu non telefoni a nessuno?tu non navighi in internet??? certo che telefono ma questo non vuol dire che la cosa non mi faccia parecchio arrabbiare


            ci passavo le serate ad ascoltare le telefonate!

            E poi vieni a vantarti dei tuoi reati penali. Seisono passati + di 10 anni. ero minorenne. cercavo solo di spiegare che basta andare da marcucci in centroa milano e comprare uno scanner per le radiofrequenze(sempre che li vendano ancora)
            un ragazzino poco
            sveglio.tu invece ti diverti solo a scrivere scemenze
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: Nome e cognome
            certo che lo uso dico solo che non e' su internet
            che ci violano la privacySei assolutamente certo che i dati delle tue navigazioni siano al sicuro?
            la mia banca fa così e molto probabilmente anche
            la tua informatiLavoro come sistemista in un Centro Elaborazione Dati di un grande gruppo bancario: fa parte del mio lavoro gestire i database. Sei sicuro che sia io a dovermi informare?
            certo che telefono ma questo non vuol dire che la cosa
            non mi faccia parecchio arrabbiarePerò dici che ti fa ridere. Non sai quello che scrivi?
            sono passati + di 10 anni. ero minorenne. Resta un reato. Magari prescritto, ma non è comunque serio vantarsene.
            cercavo solo di spiegare che basta andare da marcucci
            in centro a milano e comprare uno scanner per le
            radiofrequenze(sempre che li vendano ancora)Li vendono, anche se non per usi illeciti.
            tu invece ti diverti solo a scrivere scemenzeNon è vero, mi diverto di più a smascherare quelle altrui.
          • ciuko scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn

            Lavoro come sistemista in un Centro Elaborazione
            Dati di un grande gruppo bancario: fa parte del
            mio lavoro gestire i database. Sei sicuro che sia
            io a dovermi
            informare?si riferisce alle operazioni in regime SWIFT che vengono salvate negli states, ( iserver della società che gestisce SWIFT sono negli state ergo...)di fatto però i dati di eurepei trattati da questa società sono sottoposti al "safe harbour" e non vengono trattati secondo le leggi USA ma secondo quelle UE (+ o -) anche se CIA ed FBI hannoa ccesso secondo le leggi nazionali USA.effettivamente quella è una sitauzione strana ed un po fuori luogo
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Nome e cognome

            certo che lo uso dico solo che non e' su
            internet

            che ci violano la privacy

            Sei assolutamente certo che i dati delle tue
            navigazioni siano al
            sicuro?i dati delle mie navigazioni sono molto al sicuro da opendns che traccia tutto senza pietà a google per fare le ricerche immagino che conservino tutto...(ho appena trovato la cronologia delle ricerche su google... non l'avevo mai vista spettacolo tutto quello che ho cercato da quando c'e' sto iGoogle e' rimasto salvato col mio nome)


            la mia banca fa così e molto probabilmente anche

            la tua informati

            Lavoro come sistemista in un Centro Elaborazione
            Dati di un grande gruppo bancario: fa parte del
            mio lavoro gestire i database. Sei sicuro che sia
            io a dovermi
            informare?e allora perche' sul contratto della mia banca c'e' scritto che i miei dati personali saranno trattati da terze parti?


            certo che telefono ma questo non vuol dire che
            la
            cosa

            non mi faccia parecchio arrabbiare

            Però dici che ti fa ridere. Non sai quello che
            scrivi?sai cosa vuol dire ridere per l'isteria????


            sono passati + di 10 anni. ero minorenne.

            Resta un reato. Magari prescritto, ma non è
            comunque serio vantarsene.volevo solo comunicare che io stupido ragazzino di 12 anni spendendo 100.000 lire potevo ascoltare le telefonate chissà cosa poteva e puo' fare qualcuno che e' un esperto del settore e magari ci campa



            cercavo solo di spiegare che basta andare da
            marcucci


            in centro a milano e comprare uno scanner per le

            radiofrequenze(sempre che li vendano ancora)

            Li vendono, anche se non per usi illeciti.bhe(che li vendano ancora) di questo sono contento... io la legalità la vedo da un punto di vista differente dal tuo.... se tu lasci la porta di casa aperta e qualcuno entra e prende tutto quello che c'e' e' reato? magari per la legge si ma per me no sei tu che ti devi difendere in quanto non c'e' stato scasso. se trovo 500 per terra li prendo anche se so' che sto' rubando dei soldi di qualcun'altro e nessuno mi dice che e' reato!


            tu invece ti diverti solo a scrivere scemenze

            Non è vero, mi diverto di più a smascherare
            quelle
            altrui.scrivi solo cose senza senso per cercare di sput....rmi ma non cerchi di capire il concetto!!!! internet e' solo un piccolo posto dove la privacy viene violata confronto alle migliaia di situazioni della reallife(un altro esempio??? fai un preventivo per una assicurazione pensi che dopo che l'hai fatto e gli hai detto quante volte vai al cesso loro cancellino i dati?) e l'operatore dell'ecopas che sa' ogni volta che vai in centro?(pensa se l'operatore e' tua moglie e tu stai andando dal'amica)sei pregato di fare critiche perlomeno che portino da qualche parte!ps mi sa che non ho chiuso qualche parentesi cacchio syntax error!un' altro esempio di privacy violata? l'abbonamento delle metropolitane magnetico(possono sapere sempre dove vai)un'altro esempio??? i microfoni nei parchi!!! cacchio quando l'ho visto sono rimasto sconvolto c'e' la telecamera e sotto 3 microfoni direzionali (parco delle cave(posteggio via caldera))
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Problema risolto con swissvpn
            contenuto non disponibile
      • bi biiii scrive:
        Re: Problema risolto con swissvpn
        - Scritto da: Tizio Caio e Sempronio
        e chi mi assicura che gli svizzeri non rivendano
        il mio log, guadagnandoci sopra, oltre ad avermi
        ciucciato i 5 dollari al
        mese?
        Svegliamoci, ragazzi.... ed usiamo Tor.Quoto
  • fabianope scrive:
    ...e con tor?
    vediamo se ho capito bene o non ho capito una cippa... :=))se il sign. lee cerca info sul cancro usando tor+privoxy e l'ultimo "anello della catena" e' il tor sul mio pc...l'assicurazione aumenta a me??? :=))ciao,fabianope
  • Pollastro scrive:
    Ippimismo
    Ritengo quanto dice il padre del web di vitale importanza anche se, qualora ce ne fosse veramente bisogno, l'unico modo sarà probabilmente scendere in piazza allo slogan "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal famoso slogan femminista...
    • ullala scrive:
      Re: Ippimismo
      - Scritto da: Pollastro
      Ritengo quanto dice il padre del web di vitale
      importanza anche se, qualora ce ne fosse
      veramente bisogno, l'unico modo sarà
      probabilmente scendere in piazza allo slogan
      "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal
      famoso slogan
      femminista...Un nik un destino....(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Pollastro scrive:
        Re: Ippimismo
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: Pollastro

        Ritengo quanto dice il padre del web di vitale

        importanza anche se, qualora ce ne fosse

        veramente bisogno, l'unico modo sarà

        probabilmente scendere in piazza allo slogan

        "L'IP è mio, e lo gestisco io", mutuandolo dal

        famoso slogan

        femminista...

        Un nik un destino....
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)Quanto sopra è scritto in modo scherzoso, ma forse molto da scherzare non c'è
  • unaDuraLezione scrive:
    l'ho sempre sostenuto!
    contenuto non disponibile
    • Nome e cognome scrive:
      Re: l'ho sempre sostenuto!
      tu sei solo un consumatore ricorda i tuoi diritti sono solo illusioni per farti consumare di +!
      • ullala scrive:
        Re: l'ho sempre sostenuto!
        - Scritto da: Nome e cognome
        tu sei solo un consumatore ricorda i tuoi diritti
        sono solo illusioni per farti consumare di
        +!Ma perchè non parli per te?Ma chi sei il tribuno dei polli?Qualcuno ti ha nominato tale?
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: l'ho sempre sostenuto!
        contenuto non disponibile
  • Il Detrattore scrive:
    Berners Lee e' un dinosauro
    Dinosauro.Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea proprio perche' dati alla mano le pubblicita' mirate specie nei siti di nicchia funzionano molto meglio di quelle tradizionali su giornali generici che in piu' chiedono tariffe esorbitanti.Piaccia o meno, questo e' il futuro dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui cellulari.L'alternativa e' la morte del web perche' gli introiti o arrivano dall'advertising o arrivano da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento il che per ora lo possono fare pochissimi siti con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato quasi costretto a cambiare strategia in merito.Come al solito chi si lamenta della pubblicita' sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la banda e i server crescano sugli alberi e che la gente lavori gratis per loro.NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli, tanto poi per loro siete solo parassiti che non generano alcun introito.a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio' non ci guadagna un euro e che la sua creatura nata per nobili scopi di ricerca universitaria e' ormai un immondezzaio indegno.NIENTE e' gratis su internet, e se questo business model un giorno fallisse si passerebbe al pay-per-view che e' molto meglio per tutti tranne per i soliti scrocconi e parassiti che blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di doveri, ci mancherebbe).armatevi e partite...
    • Gian scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      Ma hai letto l'articolo? Hai minimamente compreso di cosa parla? Rileggilo bene prima di dire cavolate!
    • anhelus scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      bah...se proprio devi contestare qualsiasi cosa, almeno cerca di non andare OT...
    • Bars scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      O hai problemi di comprensione del testo o non hai letto l'articolo. Dai, riprovaci, tutti hanno diritto ad una seconda chance.
    • ciuko scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      - Scritto da: Il Detrattore
      Dinosauro.

      Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea
      proprio perche' dati alla mano le pubblicita'
      mirate specie nei siti di nicchia funzionano
      molto meglio di quelle tradizionali su giornali
      generici che in piu' chiedono tariffe
      esorbitanti.

      Piaccia o meno, questo e' il futuro
      dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui
      cellulari.

      L'alternativa e' la morte del web perche' gli
      introiti o arrivano dall'advertising o arrivano
      da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento
      il che per ora lo possono fare pochissimi siti
      con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato
      quasi costretto a cambiare strategia in
      merito.

      Come al solito chi si lamenta della pubblicita'
      sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la
      banda e i server crescano sugli alberi e che la
      gente lavori gratis per
      loro.

      NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni
      di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli,
      tanto poi per loro siete solo parassiti che non
      generano alcun
      introito.

      a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio'
      non ci guadagna un euro e che la sua creatura
      nata per nobili scopi di ricerca universitaria e'
      ormai un immondezzaio
      indegno.

      NIENTE e' gratis su internet, e se questo
      business model un giorno fallisse si passerebbe
      al pay-per-view che e' molto meglio per tutti
      tranne per i soliti scrocconi e parassiti che
      blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di
      doveri, ci
      mancherebbe).

      armatevi e partite...infatti lo fanno di farmi tale pubblicità, come credi che nasca il fatturato di google?, quello che preoccupa è che con un sistema del genere non sarebbe neppure un libero mercato quello di convincere la gente a fornirti i propi dati!io uso google e gmail perchè son oottimi servizi, loro in cambio mi profilano e mi proprinano la pubblicità contestuale.OK, questo funziona ed è già l'equilibrio migliore, se domani live.com sarà un servizio migliore infatti io deciderò di passare a loro ed il mio profilo genererà introiti per loro ed io avrò sempre il servizio migliore.ma con un sistema a livello di connessione e provider non è la qualità del servizio che aumenta il numero di profili ma strani meccanismi di accordi tra provider e studi pubblicitari.no grazie, il libero mercato ha creato google e quel modello, io di certo non voglio che un ciccio qualunque grazie al puro peso finanziario mi imponga tale meccanismo perchè non riesce a spuntarla altrimenti.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Berners Lee e' un dinosauro
        - Scritto da: ciuko
        no grazie, il libero mercato ha creato google e
        quel modello, io di certo non voglio che un
        ciccio qualunque grazie al puro peso finanziario
        mi imponga tale meccanismo perchè non riesce a
        spuntarla altrimenti.Sei dunque per il comunismo stalinista?
        • ciuko scrive:
          Re: Berners Lee e' un dinosauro
          fuori da ogni polemica:non capisco come fai aigungere a tale conclusione dal mio post, perfavore rileggi e spiegami da dove credidi capire che io sia per un modello comunista
    • Rondine fuori stagione scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      - Scritto da: Il Detrattore
      Dinosauro.

      Internet sta facendo chiudere la stampa cartacea
      proprio perche' dati alla mano le pubblicita'
      mirate specie nei siti di nicchia funzionano
      molto meglio di quelle tradizionali su giornali
      generici che in piu' chiedono tariffe
      esorbitanti.
      Se funzionano meglio non hanno bisogno di ottenere dati dall'ISP
      Piaccia o meno, questo e' il futuro
      dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui
      cellulari.

      L'alternativa e' la morte del web perche' gli
      introiti o arrivano dall'advertising o arrivano
      da utenti che si iscrivono a servizi a pagamento
      il che per ora lo possono fare pochissimi siti
      con LinkedIn e pochi altri, anche il NYT e' stato
      quasi costretto a cambiare strategia in
      merito.
      Internet non è solo i siti che fanno soldi. Internet è comunicazione. Non dev'essere necessariamente businnes
      Come al solito chi si lamenta della pubblicita'
      sono gli scrocconi che pensano che i soldi per la
      banda e i server crescano sugli alberi e che la
      gente lavori gratis per
      loro.
      Se tu offri un servizio gratis, chi ne fruisce non è scroccone. Scroccone (di banda) è chi offre un servizio con il solo scopo di lucrare sulla pubblicità,
      NESSUNO vi obbliga a leggere e usare siti pieni
      di pubblicita', se non vi piacciono NON usateli,
      tanto poi per loro siete solo parassiti che non
      generano alcun
      introito.Un parassita non si definisce dal fatto di non farti fare i soldi. Il parassita è colui che vive sulle tue spalle senza darti nulla in cambio, esattamente quello che fanno i marchi pubblicitari. E' vero che parte dei soldi vanno a finire nei servizi offerti, ma spesso e volentieri sono servizi di bassa lega. Vedi la televisione. La programmazione schiava dell'audience, schiava degli spot, fa gagare i polli.

      a Berners Lee tira il culo che lui da tutto cio'
      non ci guadagna un euro e che la sua creatura
      nata per nobili scopi di ricerca universitaria e'
      ormai un immondezzaio
      indegno.
      Dubito che tu abbia letto una sola pagina, ma andiamo avanti con la trollata
      NIENTE e' gratis su internet, e se questo
      business model un giorno fallisse si passerebbe
      al pay-per-view che e' molto meglio per tutti
      tranne per i soliti scrocconi e parassiti che
      blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di
      doveri, ci
      mancherebbe).

      armatevi e partite...Trascuri il fatto che chi chiede diritti sta chiedendo esattamente che qualcuno assolva i suoi doveri, primo dovere di ognuno è infatti rispettare i diritti degli altri. Il resto, senza di questo, è marciume. Non è poi che se tu ti autoimponi tanti doveri per calpestare i diritti altrui.
    • anonimo pacifico scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      caro amico, nel tuo "codice" manca questo:if (Me.Brain.isOn()){ Me.Speak();}onore e gloria a Mr. Berners Lee
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      - Scritto da: Il Detrattore
      Piaccia o meno, questo e' il futuro
      dell'advertising e presto sara' cosi' anche sui
      cellulari.Ma che accidenti c'entra con l'articolo? Ci hai capito qualcosa? Lo capisci l'italiano?
      NIENTE e' gratis su internet, e se questo
      business model un giorno fallisse si passerebbe
      al pay-per-view che e' molto meglio per tutti
      tranne per i soliti scrocconi e parassiti che
      blaterano di liberta' e di "diritti" (mai di
      doveri, ci mancherebbe).Delirio?
    • nomen et cognomen scrive:
      Re: Berners Lee e' un dinosauro
      non capisco l'inerenza del tuo discorso con quanto affermato da lee.1)lee si riferiva al tracking delle informazioni dell'utente su internet da parte degli isp, questa è una pratica che non deve prendere piede.2)che internet sia piena di siti che per sopravvivere hanno bisogno di banner pubblicitari e un dato di fatto.Molti siti gia hanno un sistema di banner adattivo che cambiano in base all'utente che si collega, anche google con gmail fa una cosa simile ,ma in ambedue i casi ne questi siti ne google hanno lo storico dei dati di tutte le tue connessioni in internet!! se questa storia del traking va avanti spero che gli utenti si difendano con l'utilizzo dei sistemi di anonimizzazzionecome tor e freenet
  • giasso scrive:
    Salute Privata e Assicurazione
    "È necessario che, se leggo un sacco di libri su alcune forme di cancro, questo non faccia sì che la mia assicurazione mi aumenti del 5 per cento il premio perché ha il sospetto che possa essermi ammalato"è proprio un incubo avere una sanità non pubblica, non ci lamentiamo della nostra malasanità, gli altri hanno solo quella. ma quali altri paesi hanno la sanità pubblica? la Francia dovrebbe averla. la gran bretagna? è diversa da stato a stato?negli usa volevano aprire un ospedale di emergency, non so se sperare che lo facciano oppure no. certo che è ridicolo, se uno straniero viene in italia si può curare gratis, all'estero, se non fai assicurazioni che comunque non bastano, crepi come un cane o rimpiangi di non averlo fatto. ma in un mondo globalizzato che senso ha la sanità privata? è una situazione inumana, almeno per i paesi ricchi ( ogni volta mi viene da ridere ), per gli altri è inumano lasciarli poveri.
    • Pippo scrive:
      Re: Salute Privata e Assicurazione

      se uno straniero viene in italia si può
      curare gratisCerto, a spese dei contribuenti. Bello, non trovi?
      • MircoM scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        piuttosto che lasciarlo crepare su un marciapiede direi di curarlo. tu la pensi diversamente?
      • madeche scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: Pippo

        se uno straniero viene in italia si può

        curare gratis

        Certo, a spese dei contribuenti. Bello, non trovi?ma ti sembrano discorsi da fare? tirare in ballo i soldi quando si tratta di salvare una vita, e se fosse la tua? hai abbastanza soldi, si parla di molti soldi, a volte milioni?la sanità pubblica è un lusso, se poi funziona male è anche uno spreco, ma non per questo bisogna privatizzarla.diamo un valore a tutto ... quanto vale il tuo post? e il tuo cervello? e la tua vita?non sarebbe meglio considerarci umani senza guardare le frontiere? anche alle frontiere mentali ...
      • Met scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        Che mentegatto!!!Che ti venga un colpo per strada in USA, che non si trovino i tuoi documenti, che anzi siano stati sostituiti con quelli di uno che non ha diritto al soccorsoche in quel momento tu pensi alla sanita' italiana
      • Bars scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        Se è per questo ci sono un sacco di stranieri che lavorando in Italia versano i contributi all'Inps ma poi questi contributi non gli verranno conteggiati quando torneranno nei paesi d'origine (pensa solo a tutte le badanti dell'est).Inoltre il diritto alla salute non ha barriere, se c'è da salvare qualcuno lo si salva, non siamo mica bestie.
      • fabianope scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: Pippo

        se uno straniero viene in italia si può

        curare gratis

        Certo, a spese dei contribuenti. Bello, non trovi?sapessi che le mie tasse vanno a finire al 100% li' e basta...ci metterei la firma subito!!!!a prescindere dal governo in carica....cordialita',fabianope
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: Pippo

        se uno straniero viene in italia si può

        curare gratis

        Certo, a spese dei contribuenti. Bello, non trovi?E' giusto.Essere curati è un diritto fondamentale, non un servizio a pagamento.
      • ullala scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: Pippo

        se uno straniero viene in italia si può

        curare gratis

        Certo, a spese dei contribuenti. Bello, non trovi?Si Trovo!Perchè?
    • ciuko scrive:
      Re: Salute Privata e Assicurazione
      IMHO (come al solito) la virtù sta nel mezzo, cure basilari e di emergenza gratuite, terapie e trattamenti costosi ad assicurazione.le assicuraizoni sanitarie non sono il demonio, permettono di gestire la sanità in maniera finanziariamente efficace, certo se tutti aveste visto sick-o e basta avete una idea un po' sbagliata della realtà. le assicurazioni mediche di base negli USA se le possono permettere tutti! certo l'asscurazione che ti permette di curarti nella clinica all'avanguaardia della sanità modniale sono costose ma anche da noi succede così
      • Malato scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        Le assicurazioni mediche di base se le possono permettere tutti????!!Certo che come comico faresti furore
        • uno scrive:
          Re: Salute Privata e Assicurazione
          bene ora oltre ad avere appreso che in caso di malattia cronica invalidante o più costosa della copertura sarebbero cavoli tuoi, dicci anche quanto spendi di fondo pensione e di spese di trasporto e cosa succederebbe se avessi una famiglia da mantenere e dei figli da far studiare inoltre hai visto i contributi pubblici usa alle multinazionali? se credi oltreoceano di aver smesso di mantenere parassiti imho ti illudi...
        • Tizio Caio e Sempronio scrive:
          Re: Salute Privata e Assicurazione
          - Scritto da: ciuko

          che il barbone nn se la possa permettere lo so
          benissimo e dopo aver conosciuto gli americani lo
          capisco anche, fa parte della loro cultura
          l'essere reponsabili per se stessi in tutto e per
          tutto, il ragionamento è che se non sei in grado
          di produrre qualcosa per la società la società
          per te non fara
          nulla.beato te che li capisci, io invece continuo a non capirli. Secondo me, la solidarieta' e' il primo valore per una societa' civile. Se qualcuno sta' male, deve essere curato e basta. La societa' si deve far carico anche di quelli che non vogliono o possono produrre qualcosa.Premesso questo, poi scopriamo che sei vuoi veramente produrre qualcosa in america ti devi laureare in una buona universita', e sborsare MOLTO di piu' del tuo stipendio da cameriere..... e cosi' la povera gente se la prende in quel posto due volte.So' forti gli americani, aho'....
          • ciuko scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            - Scritto da: Tizio Caio e Sempronio
            - Scritto da: ciuko



            che il barbone nn se la possa permettere lo so

            benissimo e dopo aver conosciuto gli americani
            lo

            capisco anche, fa parte della loro cultura

            l'essere reponsabili per se stessi in tutto e
            per

            tutto, il ragionamento è che se non sei in grado

            di produrre qualcosa per la società la società

            per te non fara

            nulla.

            beato te che li capisci, io invece continuo a non
            capirli. Secondo me, la solidarieta' e' il primo
            valore per una societa' civile. Se qualcuno sta'
            male, deve essere curato e basta. La societa' si
            deve far carico anche di quelli che non vogliono
            o possono produrre
            qualcosa.anche per loro è così ma è più importante il concetto di far parte della società piuttosto che la carità.poi se leggi sopra io sostengo che una roba a metà sarebbe il meglio, in fondo anche io sono nato in Italia non dico che sia assolutamente giusto o sbagliato ma qui è così per qeustioni culturali, chi siamo noi per dire che sbagliano?in tutto ci sono lati positivi e negativi ed IO PER ME precerisco il sistema americano, mi sento pià protetto sapendo che decido io quali medici e quali gruppi sostentare con i miei soldi.
            Premesso questo, poi scopriamo che sei vuoi
            veramente produrre qualcosa in america ti devi
            laureare in una buona universita', e sborsare
            MOLTO di piu' del tuo stipendio da cameriere.....che era il mio stipendio di anni fà, ora guadagno motlo di pià come caposala
            e cosi' la povera gente se la prende in quel
            posto due
            volte.non è vero, il dottorato è estrememente utile ma ricordati che qui è il paese delle opportunità, è il loro pincipio fondamentale che le cose uno se le deve costruire da solo quiondi se vali ti prendono anche senza dottorato, se vali veramente e lo dimostri se ne sbattono.
            So' forti gli americani, aho'....per me ci sono tante cose brutte negli USA; sono convinti di essere gli unici civili e che valgano qualcosa e che tutto il mondo è contro di loro solo perchè loro la ricchezza se la sono costruita e credono che tutti gli altri vogliano vivere alle loro spalle (guardando i loro film e bevendo la loro coca-cola) ma ovviametne sbagliano e sono poco lungimiranti, ma di certo dal punto di vista sociale io trovo + giusto un sistema basato sulle responsabilità del sinoglo che uno dove la cosa pubblica la sentono tutti distante e roba che non si può modificare.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            - Scritto da: ciuko
            dal punto di vista sociale io trovo + giusto un
            sistema basato sulle responsabilità del sinogloLa società non è un agglomerato di individui singoli. I diritti fondamentali sono responsabilità di tutti. Scuola, salute e sicurezza sono temi che non dovrebbero mai essere demandati a privati. Lo Stato è l'unico responsabile che può e deve garantire i propri cittadini.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            lo stato e' formato dai cittadini che lo compongono se sono tutti falsi e corrotti io non mi fiderei molto dello stato....!!!! meglio la legge della giungla dove uomo mangia uomo!!! e' gia così lo e' sempre stato solo che ora lo mascheriamo dietro a falsità umanitarie!!!! cavolate!!! il mondo gira intorno a solo 2 cose il cibo e la riproduzione siamo solo degli animali con un istinto molto sviluppato! ma il ragionamento non esiste e' solo istinto mascherato per farci credere di essere superiori
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            - Scritto da: Nome e cognome
            lo stato e' formato dai cittadini che lo
            compongono se sono tutti falsi e corrotti io non
            mi fiderei molto dello stato...!!!! meglio la
            legge della giungla dove uomo mangia uomo!!! Sono le persone che ragionano in questo modo che trasformano la civiltà in barbarie.
            ora lo mascheriamo dietro a falsità umanitarie!!!!Se la solidarietà per te vuol dire essere falsi, non meriti di stare in una comunità di persone.
            siamo solo degli animali con un istinto molto
            sviluppato! ma il ragionamento non esiste A leggere te sembra proprio così. Ma ti assicuro che non siamo tutti a tua immagine. E posa quella banana metre ti parlo!
            farci credere di essere superioriTu mi fai sentire superiore ai tuoi ragli.
          • asd scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: ciuko

            dal punto di vista sociale io trovo + giusto un

            sistema basato sulle responsabilità del sinoglo

            La società non è un agglomerato di individui
            singoli.La società non esiste, esistono soltanto i singoli individui con i loro interessi.Il compito dello Stato è evitare che un individuo limiti la libertà di un altro.
            I diritti fondamentali sono responsabilità
            di tutti.Chissà perché quando si parla di salute tutti a dire che deve essere pubblica, mentre quando si parla di cibo nessuno si lamenta che è privato, eppure è un bisogno primario.
          • ciuko scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: ciuko

            dal punto di vista sociale io trovo + giusto un

            sistema basato sulle responsabilità del sinoglo

            La società non è un agglomerato di individui
            singoli. I diritti fondamentali sono
            responsabilità di tutti. Scuola, salute e
            sicurezza sono temi che non dovrebbero mai essere
            demandati a privati. Lo Stato è l'unico
            responsabile che può e deve garantire i propri
            cittadini.forse lo hai scritto prima di leggere il mio intervento al riguardo ma la sitauzione USA è più complessa perchè lo stato ti GARANTISCE la trasparenza dei rapporti tra assicurazioni ed ospedali e ti garantisce i lliveelo qualitativo degli ospedali mentre tu cittadino devi provvedere tramite le asscicurazioni (e qui scatta la funzione di tutela sociale, le assciurazioni mediche infatti hanno leggi strettissime) al pagamento di tali costi.è una questione economica e finanziaria, gli amerciani sono un popolo molto pragamtico ed hanno trovato che questo sistema permette di avere una sanità di altissimo livello (per quel che ho visto la migliore ad attrezzature e cure e livello dei medici) con la minore spesa possibile per i cittadini.io con 350 USD al mese mi pago un ospedale che mi opererà se mai mi servisse con le macchine che qui usano solo nelle cliniche private.
      • uno scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: ciuko
        IMHO (come al solito) la virtù sta nel mezzo,
        cure basilari e di emergenza gratuite, terapie e
        trattamenti costosi ad
        assicurazione.bello scenario"sei caduto ? hai una frattura ? gesso gratis""hai il tumore ? non sei assicurato ? cavoli tuoi"
        le assicuraizoni sanitarie non sono il demonio,
        permettono di gestire la sanità in maniera
        finanziariamente efficace, certo se tutti aveste
        visto sick-o e basta avete una idea un po'
        sbagliata della realtà.già, i fatti danno un'idea sbagliata della realtà...
        le assicurazioni mediche di base negli USA se le
        possono permettere tutti! no (vedi i dipendenti wall-mart, consigliati di trovarsi un secondo lavoro se volevano l'assicurazione che la ditta al contrario di altre non fornisce)
        certo l'asscurazione
        che ti permette di curarti nella clinica
        all'avanguaardia della sanità modniale sono
        costose ma anche da noi succede
        cosìil problema non è la qualità della cura ma la copertura: le assicurazioni economiche comunque ti chiedono un premio alto se sei malandato o non ti passano proprio certi servizi cioè non "ti tocca un neurochirurgo cazzone" ma "la neurochirurgia non rientra nella copertura", aggiungi che l'attuale presidente ha cercato di sopprimere quelle statali che sono le più economiche...
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Salute Privata e Assicurazione
          - Scritto da: ciuko
          ragioni come un europeo assistenzialista:Questa è la differenza tra individualismo e società civile. Curare ed essere curato è solidarietà sociale: il fondamento della comunità umana, non è chiedere la carità. Non la penseresti così se tu ed i tuoi figli foste senza assicurazione sanitaria.
          "hai un tumore ? non TI SEI assicurato? lo stato
          non ce li ha 150.000 USD per te"Ecco un esempio di barbarie.
          e questo perchè se non sei neppure in grado di
          scucire 1/5 dello stipendio per l'assistenza medicaForse non li hai quei soldi. Ti pare giustizia questa? E' civiltà? Come ragioni? Cosa credi, che negli USA non ci sia disoccupazione, non ci siano difficoltà economiche? Svegliati!
          smuovono le tue convinzioni Bastano le tue parole a confermare l'inciviltà del sistema americano.
          preferisco questa strada, con tutti i
          rischi che questa comporta.Augurati di non trovarti a rimpiangere l'Italia.
          puttanate. esistono gradi diversi di
          assicurazioni, che coprono cose diverse maggiore
          il numero delle aree coperte maggiore il premio.Quindi confermi: chi ha i soldi ha più diritto di chi non ne ha. Ti pare civile?
          il 98% della gente che conosco ha assciurazioni
          TOTALI e riescono a vivere normalmente, il
          restante sono ragazzi che pur di risparmiare
          qualcosa per comprarsi la macchina figa tagliano
          sull'asscuraizone.http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/02/27/AR2007022702116.htmlInformati, furbone.
          il problema invece è che molte assicurazioni si
          comportano come da noi fanno gli operatori
          telfonici e tentano di fregarti così credi di
          essere coperto e rimani fregato da una postilla
          scritta in piccolo (tutto il mondo è paese).Quindi anche chi paga rischia di non potersi curare. Bello, vero?E' sbagliata l'idea di base: la sanità non è un servizio voluttuario, ma un diritto fondamentale che uno Stato civile deve garantire a tutti. Tutti.
          • ciuko scrive:
            Re: Salute Privata e Assicurazione

            ragioni come un europeo assistenzialista:
            Questa è la differenza tra individualismo e
            società civile. infatti lo stato ti garantisce che negli ospedali ci siano sempre le milgiori cure mediche possibili, ed è così, qui se paghi 350 usd al mese ti operano con macchinari che da noi stanno nelle cliniche private riservate ai ricconi.lo stato ti garatisce anche che ci sia un mercato delle asscirazioni sanitarie e che tale mercato sia limpido (nei limiti del possible, qualche truffatore c'è sempre ma questo è umano).

            "hai un tumore ? non TI SEI assicurato? lo stato

            non ce li ha 150.000 USD per te"

            Ecco un esempio di barbarie. ah si?questione di principio, qui invece anche se non paghi le tasse vieni curato con tecnologie che poichè i soldi sono pochi sono quelle che sono e se invece vuoi cure di alto livello devi pagare una clinica privata.

            e questo perchè se non sei neppure in grado di

            scucire 1/5 dello stipendio per l'assistenza
            medica

            Forse non li hai quei soldi. Ti pare giustizia
            questa? E' civiltà? Come ragioni? Cosa credi, che
            negli USA non ci sia disoccupazione, non ci siano
            difficoltà economiche?
            Svegliati!disoccupazione e poverà ci sono anche qui, con la differenza che se vuoi puoi non essere povero!biosgna vederlo per crederci ed a costo di sembrare un sempliciotto idealista lo scrivo:Gli USA sono il paese delle opportunità, se ti fai il culo fai soldi se non te lo fai sei povero.è dura da mandare giù (lo è stato anche per me) ma li funziona così ed alla fine riflettendoci non è barbaro, per niente, è un modo diverso di vedere le cose.sembri uno di quegli antichi greci che davano dei barbari agli egiziani solo perchè erano diversi nnostante fossero stati gli egiziani ad inventare la geometria.

            smuovono le tue convinzioni

            Bastano le tue parole a confermare l'inciviltà
            del sistema
            americano.se credi, chi non paga non viene curato e chi paga viene curato con il meglio che ci sia a disposizione.a me non sembra incivile perchè basta lavorare e pagare per stare al sicuro.

            preferisco questa strada, con tutti i

            rischi che questa comporta.

            Augurati di non trovarti a rimpiangere l'Italia.no infatti, vivo tra i due stati ma se dovessi farmi curare da qualche parte andrei negli states

            puttanate. esistono gradi diversi di

            assicurazioni, che coprono cose diverse maggiore

            il numero delle aree coperte maggiore il premio.

            Quindi confermi: chi ha i soldi ha più diritto di
            chi non ne ha. Ti pare
            civile?no assolutamente, ho scritto meno di quello che volevo spiegare, molti degli esempi di sick-o riguardano piani di cura che PREVEDONO la non copertura di certi rischi, tu puoi scegliere se voi di spendere meno e non farti coprire i rischi ad esmepio collegati al tuo lavoro perchè è il tuo datore di lavoro che nel contratto li copre direttamente.esempio:io faccio il cameriere, se mi trancio via un dito con l'affettatrice e mi portano in ospedale il costo di questa operazione (credo rientri nei "traumi professionali") potrebbe (non è il mio caso attuale perchè noi abbiamo fatto una assicurazione comune ma di solito è la norma nel mio settore) essere coperto dall'assicurazione del lavoro.la mia assciuratrice quindi tolgie dalla copertura che io pago a parte con il mio stipendio questo tipo di traumi e mi fa risparmiare due cent.quello che sick-o non dice è che succede sempre così, anche quando vai in palestra o in piscina o fai sport sei coperto da assicurazioni parallele alla tua limitatamente a quei rischi per cui puoi risaprmaiare qualcosa facendo tolgiere quelle coperture dalla tua personale.quando stiupli una assicurazione medica qui negli states devi portare quitali di coumenti e ti fanno domande per ore su questo tipo di attività proprio per escludere quello che va escluso ed includere quello che ti serve davvero.

            http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/artic

            Informati, furbone.tu citi un singolo caso di cornaca io qui ti linko i dati del US Census Bureausulle assicurazioni:http://www.census.gov/compendia/statab/cats/health_nutrition/health_insurance.htmlsui programmi statali e federalihttp://www.census.gov/compendia/statab/cats/health_nutrition/medicare_medicaid.htmlin particolare:http://www.census.gov/compendia/statab/tables/08s0146.pdfehttp://www.census.gov/compendia/statab/tables/08s0147.pdfcome vedi USA nel 2005 c'erano il 15% delle persone senza assicurazione. nel link successivo si evince che categorie sono i meno assicurati, ovvero i ragazzi di cui parlavo prima.tieni conto che molti pagano in contanti per i casi che tu citi nell'articolo p(e che molti di loro fanno affidamento solo all'assicurazione del lavoro (che spesso appunto copre i risci professionali e basta), non ho capito infatti se il 15% di cui parlano è di non assicurati tout-court o senza un assicurazione privata personale

            il problema invece è che molte assicurazioni si

            comportano come da noi fanno gli operatori

            telfonici e tentano di fregarti così credi di

            essere coperto e rimani fregato da una postilla

            scritta in piccolo (tutto il mondo è paese).

            Quindi anche chi paga rischia di non potersi
            curare. Bello,
            vero?ci sono avvocati specializzati nel leggerti questi contratti, se uno è così stupido da cambiare assicurazione senza prima consultarne uno (il mio riceve almeno un giorno a settimana gratis chi non ha i soldi per l'avvocato e se non vuoi andare da loro c'è un servizio di consulenza legale apposito al comune) e poi si trova con una copertura che doveva essere totale ma lo è solo per traumi dal tallone in giù caxxi suoi.i truffatori ci sono dovunque, qui sei tu il respnsabile quindi devi stare attento.hanno anche una cosa chiamata bureu for better business che se ci vai a finire hai finito di vivere come truffatore che nessuno si fiderà mai + di te.
            E' sbagliata l'idea di base: la sanità non è un
            servizio voluttuario, ma un diritto fondamentale
            che uno Stato civile deve garantire a tutti.
            Tutti.infatti lo stato in USA garantisce la presenza di ospedali ed assicurazioni e che tra le due ci siano rapporti finanziari trasparenti e ti garantisce anche che negli ospedali ci siano le attrezzature migliori.puoi dire lo stesso dell'Italia?il discorso delle assciurazioni è nato storicamente per una questione prettamente economica.da noi invece la sanità pubblica si è evoluta sul modello delle società di mutuo soccorso dell'800.modelli diversi problemi diversi.sforzati di capire le motivazioni dietro al modello americano e di capire perchè per loro è giusto, questa è una cosa che gli amercaini non sanno fare ma gli europei si quindi facciamolo
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: ciuko
        certo se tutti aveste
        visto sick-o e basta avete una idea un po'
        sbagliata della realtà.
        le assicurazioni mediche di base negli USA se le
        possono permettere tutti! Io ho in mente un caso di circa un anno fa. Un bambino deceduto per una carie non curata: la madre aveva perso lavoro ed assicurazione. Dove è successo? Poco fuori Washington. Non è servito a nulla ricorrere ai programmi sanitari per chi è senza assicurazione: il servizio vive di pochi sussidi e funziona male.
      • ullala scrive:
        Re: Salute Privata e Assicurazione
        - Scritto da: ciuko
        le assicurazioni mediche di base negli USA se le
        possono permettere tutti! Ahemmm.... pare che ci siano più di 54 milioni di americani che per qualche misterioso motivo non fanno parte di quei tutti!Non so se la tua ipotesi sia che lo fanno per scelta... ma ti consiglierei nel caso avessi un tale dubbio di chiedere a loro (magari sono informati!)...Inoltre sappi che il sistema assicurativo americano è di gran lunga più costoso (pro-capite) del nostro (dati ufficiali) ... e non mi pare che questo sia un fatto che "sta nel mezzo"...Vedi te!
        • ciuko scrive:
          Re: Salute Privata e Assicurazione
          http://www.census.gov/compendia/statab/cats/health_nutrition/health_insurance.htmlsono il 15%le assicurazioni hanno costi diversissimi e molti non ne fanno una privata perchè si affidano a quella del lavoro (che non è obbligatorio fornire ma fanno molti datori di lavoro)non dico che sia un sistema perfetto dico che a me sembra giusto.non paghi l'inail e l'inps ma scegli tu dove fare andare i soldi della tua "previdenza sociale"
    • andy61 scrive:
      Re: Salute Privata e Assicurazione
      Non confondere ISP e content provider.Una cosa è la Telecom / Tiscali / Fastweb / ... di turno che ti forniscono la connettività, ed un'altra è il content provider (prendiamo un Google a caso).In generale al content provider ci puoi accedere anche in forma anonima, mentre l'ISP di te può tracciare tutto perché è attaccata all'altro capo del filo attraverso cui navighi.Ed in aggiunta c'è il fatto che il content provider viene frequentato se fornisce contenuti e servizi che mi interessano (inclusa la pubblicità, se questa può essermi utile), mentre l'ISP non ti fornisce nulla in cambio: non ti dà più banda, etc.Se Google mi propone dei link sponsorizzati attinenti alle mie ricerche, lo fa senza sapere chi sono, ed i soldi li incassa non da me, ma da chi pubblica il link.L'ISP invece sa esattamente chi sono perché mi assegna un indirizzo IP in virtù di un contratto, e per di più viene da me pagato per fornirmi banda, e basta.
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