Adobe, nuvole e stilo per creativi mobile

La software house californiana presenta nuovi accessori hardware per tablet e scommette ancora sul futuro cloud. Le sottoscrizioni vanno bene, almeno per il momento

Roma – Dopo aver abbandonato il modello di distribuzione del software in scatola per l’avventura SAAS (software-as-a-service) di Creative Cloud , Adobe Systems presenta ora la seconda, importante novità della sua nuova strategia con prodotti hardware specificatamente pensati per il mobile e la sincronizzazione remota di progetti, strumenti e tavolozze di colori. Progetti fino a questo punto poco più che concept , che invece saranno realtà segnando il debutto nell’hardware dell’azienda.

Nel mondo cloud di Adobe una nuova generazione di “artisti” abituati a usare tablet e touch necessità di tool come la stilo cloud “Project Mighty” e la app-righello digitale “Project Napoleon”: entrambe i concept sono ora pronti a uscire dalla fase progettuale per trasformarsi in prodotti concreti, annuncia Adobe , anche grazie alla partnership con il produttore Adonit.

L’accoppiata Mighty+Napoleon dovrebbe debuttare sul mercato entro la prima metà del 2014, spiega l’azienda, e oltre al supporto delle app prodotte in proprio Adobe chiama a raccolta gli sviluppatori affinché i due strumenti vengano adottati in un numero maggiore di scenari “creativi” su tavoletta touch.

Adobe vuole in particolare che utenti e sviluppatori facciano un uso estensivo della sua piattaforma cloud per la sincronizzazione remota di progetti e opere creative, un modo per accrescere le possibilità di business di una piattaforma che ha sin qui fatto registrare numeri decisamente incoraggianti.

I sottoscrittori dei servizi Creative Cloud sono infatti arrivati a oltre 1 milione, ha annunciato Adobe , anche se i ricavi trimestrali si sono ridotti (995,1 milioni di dollari). Il passaggio degli utenti dei prodotti Adobe al cloud sta avvenendo “prima del previsto”, sostiene Adobe, e ora tutto sta a verificare la durata sul lungo periodo di questa transizione e la volontà degli utenti “storici” di Photoshop di sottostare a un modello di aggiornamenti automatici, connettività obbligata e pagamenti ogni 12 mesi.

Alfonso Maruccia

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  • il signor rossi scrive:
    Ma soprattutto...
    visto che si cita il Nexus 5, diciamo che il Google Devices Store è finalmente stato aperto anche in Italia? Mi pare strano che P.I. si sia perso la notizia!
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