ADSL, cronache dal profondo

Ne parla Fabrizio, utente di Latina che sa cosa vuol dire saltare da un operatore all'altro cercando una soluzione possibile per il proprio accesso a banda larga o, quantomeno, always-on

Roma – Cara redazione di PI, abito a Latina, quello che vi sto per raccontare ha un che di surreale ma purtroppo è realmente accaduto ed il sottoscritto ne sta ancora pagando le conseguenze. Premetto che sono uno studente d’Ingegneria Informatica e che Internet mi serve tutti i giorni per controllare le email dei professori, avvisi all’università o visionare appunti su materie per me nuove; in più l’ADSL serve anche agli altri familiari. Il problema? L’ADSL è un disastro.

Andava tutto bene quando io avevo il mio contratto flat a 640Kbps con Tele2 poi, con la decisione di aggiornare tutte le linee da 640 a 2mb, la mia linea ha improvvisamente smesso di funzionare. Dopo aver chiamato l’assistenza e telefonato ogni giorno per un mese, con fantomatici appuntamenti da parte dei tecnici, questi arrivano alla conclusione che non mi possono più erogare il servizio ADSL e quindi mi staccano la linea.

Non preoccupandomi più di tanto, m’informo e chiamo Wind/Infostrada per il servizio ADSL a 4mb/s, attivo il contratto a mio nome e dopo un mesetto mi riescono ad attivare la linea. Ma non si naviga, quindi telefono e mi dicono che devo chiamare un numero 899. Scocciato di questa cosa chiamo, segnalo il guasto, ma anche qui un’odissea perché ogni segnalazione “scadeva” prima di venire risolta, nonostante numerosi solleciti anche via fax, in cui facevo presente la situazione anormale che si era creata e dove chiedevo esplicitamente di staccare il servizio qualora non riuscissero a fornirmelo.

Data la situazione incresciosa che si era venuta a creare decido di mandare la raccomandata in cui dico che non avendo mai ricevuto servizio disdico l’ADSL. Dalla ricezione della raccomandata da parte di Wind/Infostrada passa un mese in cui comunque nulla cambia sul lato del servizio. Mi arriva invece la prima bolletta, a cui rispondo con un fax in cui dico che non sono intenzionato a pagare poiché non ho mai ricevuto servizio. Chiedo quindi lo storno d’ufficio. Da lì non mi preoccupo oltre, e mentre l’ADSL è disdetta chiamo Telecom disperato, pensando che come monopolio di fatto possa darmi l’ADSL: qualche giorno dopo la telefonata, e la sottoscrizione ad Alice 2 Mega, mi arriva una bolletta di Wind. A questa torno ad invitare l’ufficio fatture di Wind a fare un controllo sui miei log di accesso, per verificare come fossero pari a 0 secondi. Poco dopo segue una lettera che mi informa che le mie fatture con la Wind erano passate in mano ad una società di riscossione crediti che non ha tardato a farsi sentire… nel frattempo la mia ADSL Alice era stata attivata, ma la spia del mio router lampeggiava ancora. Casa mia è diventato un centralino per quante telefonate ho fatto al 187 e per quelle che le società subappaltatrici di Telecom facevano a me.

velocità adsl

Morale della favola:
– con Wind mandando un fax alla società di riscossione crediti, alla Wind e all’AGCOM si è risolto tutto, anche se sarebbe stato giusto fare come avevo specificato un rimborso per il disservizio, e per lo stress che mi hanno causato;
– con TI ora pago il prezzo di una 2mb ma i valori come potete vedere nell’immagine che ho allegato (vedi qui sopra) fanno veramente schifo (passatemi il termine) e almeno una volta a settimana la linea cade per mancanza di portante.

In definitiva io sono stato oltre 5 mesi senza ADSL quando mi serviva, sia per studio che per lavoro, ed ogni volta che chiamavo qualche centro servizi mi sentivo dire “Con la nostra ADSL navigherà su Internet a velocità mai viste”, etc, etc; leggo sia sul sito Telecom che Wind che grazie al progetto “anti digital divide” riescono a fornire connettività dove non c’è ed allora mi chiedo: ma perché non riuscite a darla a me che abito alla periferia
di Latina, quanto sono vere le vostre pubblicità?
Leggendo su PI della tesi di John Papandriopoulos , mi chiedo se e quando riusciranno ad arrivare ai 200megabit per secondo si riuscirà ad avere un servizio decente.

Fabrizio Di Carlo

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