ADUC contro i sequestri dei siti

Il caso di Covoprieca spinge anche l'Associazione dei consumatori e degli utenti a protestare


Roma – Con un comunicato stampa, anche l’Associazione degli utenti e dei consumatori, ADUC, ha protestato contro le iniziative giudiziarie che coinvolgono i siti “Covoprieca.com” e “digilander.iol.it/randagismo” di cui ha parlato oggi Punto Informatico.

Una iniziativa discutibile che porterà all’oscuramento dei siti. “Per intenderci – ha scritto il presidente di ADUC, Vincenzo Donvito – è come se un qualunque cittadino, sentendosi diffamato da quanto pubblicato, per esempio, sul Corriere della Sera, e con un magistrato che gli desse ragione, di fronte alla non-pubblicazione (anche qui volontaria o meno) della smentita sul quotidiano, facesse bloccare tutti gli archivi del giornale, nonché l’uscita del quotidiano stesso (chiudere un sito Internet è impedire qualunque comunicazione della quotidianità del mezzo).”
“E’ evidente – continua Donvito che alcun magistrato si sognerebbe di fare una cosa del genere al maggiore quotidiano italiano, e probabilmente neanche al più piccolo del più sperduto paesello, ma di fronte a Internet, apriti cielo… e codici: tutto è possibile! La “navigazione” nei codici avviene a vista senza rendersi conto di cosa si tratti e di cosa si metta sotto sequestro. E’ evidente che, senza neanche tanto estremizzare, ci aspettiamo a breve il sequestro del provider che ha consentito la pubblicazione di questi oggetti di criminalità, nonché dei motori di ricerca che ne avessero conservato traccia nella abituale memoria cache che viene fatta di ogni pagina web indicizzata nel loro data-base.”

ADUC ha inviato il comunicato stampa anche al ministro di Grazia e Giustizia Roberto Castelli, “perché ne faccia l’uso che la sua autorità gli consente”.

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  • Anonimo scrive:
    chissà come mai padroni SI, schiavi NO
    Diciamo che un'azienda è un po' a piramide, giusto? (se partiamo dicendo che il numero di chi possiede e comanda è maggiore di chi lavora e/o produce ... beh,. smettiamo pure qui).Come mai quello che chiedono i sottoposti (che sono DI PIU' - e hanno votato LORO) viene accettato meno di chi sta in alto e ha I SOLDI?Forse perché il governatore non vive di aria?Ah! per questo!? Ma neanche i lavoratori vivono di aria... peccato che sono già pagati per quello che fanno... e non si può ottenere favori da chi sta sotto...ma... ops... anche il governatore è già pagato ... e da chi? dai lavoratori!opssss!!!!!!!Ah ecco, allora doveva avere la sua parte anche da chi comanda... in proporzione!Forse è un comunista il governatore?ha ha ha - Farnesio
    • Anonimo scrive:
      Re: chissà come mai padroni SI, schiavi NO
      basterebbe fare un giro su pgp o su hushmail & co e si attacherebbero...ma la gente e scema...- Scritto da: pissipu

      Diciamo che un'azienda è un po' a piramide,
      giusto? (se partiamo dicendo che il numero
      di chi possiede e comanda è maggiore di chi
      lavora e/o produce ... beh,. smettiamo pure
      qui).

      Come mai quello che chiedono i sottoposti
      (che sono DI PIU' - e hanno votato LORO)
      viene accettato meno di chi sta in alto e ha
      I SOLDI?

      Forse perché il governatore non vive di aria?

      Ah! per questo!? Ma neanche i lavoratori
      vivono di aria... peccato che sono già
      pagati per quello che fanno... e non si può
      ottenere favori da chi sta sotto...
      ma... ops... anche il governatore è già
      pagato ... e da chi? dai lavoratori!
      opssss!!!!!!!
      Ah ecco, allora doveva avere la sua parte
      anche da chi comanda... in proporzione!
      Forse è un comunista il governatore?

      ha ha ha


      - Farnesio
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