Advertising col tracciamento ultrasonico

L'organizzazione che si batte diritti digitali Center for Democracy & Technology accusa: i pubblicitari ci tracciano con le onde sonore ad alta frequenza, e l'utente non ha modo di accorgersene. Fantascienza? No, c'è il precedente inquietante di badBIOS

Roma – Il Center for Democracy & Technology (CDT) ha scritto alla Federal Trade Commission (FTC) statunitense per denunciare un nuovo sistema di tracciamento degli utenti sul Web, una tecnologia che a detta dell’organizzazione sfrutta le onde sonore non udibili all’orecchio umano per identificare in maniera accurata i visitatori di un sito – qualsiasi sia il dispositivo utilizzato.

L’uso delle onde ultrasoniche è molto più preciso di altri metodi di tracciamento “probabilistico” come fingerprinting e supercookie , sostiene CDT, e tra le aziende che hanno già adottato il nuovo metodo spicca SilverPush e il sistema sviluppato per abusare dei dispositivi “smart” presenti nelle vicinanze.

Quando l’utente visita un sito con banner pubblicitari forniti da SilverPush, spiegano da CDT , sul PC viene salvato un cookie e un audio ultrasonico viene riprodotto dagli speaker; il codice “silenzioso” non può essere percepito dall’orecchio umano ma viene riconosciuto da un apposito di kit di sviluppo installato su un terminale mobile.

Il tracciamento ultrasonico di SilverPush non è semplice teoria, continua l’organizzazione pro-diritti digitali, perché ad aprile 2015 sarebbero già 18 i milioni di smartphone “infetti” da una tecnologia che risulta essere a tutti gli effetti invisibile. Anche le pubblicità riprodotte in TV sarebbero in grado di generare segnali ultrasonici a scopo di tracciamento, dice CDT.

L’uso dei segnali audio per identificare l’utente potrebbe apparire un argomento adatto solo alle speculazioni accademiche, ma in realtà di minacce “invisibili” – o presunte tali – scovate dai ricercatori ce n’è già una: le prime tracce di badBIOS risalgono al 2013, e secondo chi l’ha identificata si tratta di una minaccia informatica resistente a tutto e capace di infettare i livelli più bassi dell’hardware informatico.

Alfonso Maruccia

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  • rockroll scrive:
    termini poli...chè?
    A, si, polisemici: sono quelli che. in applicazioni di A.I., ti fanno confondere la frase originale "la carne è debole, lo spirito è forte", nel suo interpretato "la bistecca è tenera, il vino è di elevata gradazione".Devo ancora vedere un'applicazine di A.I. che sappia capire se una conversazione avviene in un ritiro spirituale piuttosto che al ristorante!
    • Passante scrive:
      Re: termini poli...chè?
      - Scritto da: rockroll
      A, si, polisemici: sono quelli che. in
      applicazioni di A.I., ti fanno confondere la
      frase originale "la carne è debole, lo spirito è
      forte", nel suo interpretato "la bistecca è
      tenera, il vino è di elevata
      gradazione".

      Devo ancora vedere un'applicazine di A.I. che
      sappia capire se una conversazione avviene in un
      ritiro spirituale piuttosto che al
      ristorante!Per forza, se ti ostini a tenerla nel suo laboratorio !!!Portala al ristorante ogni tanto cacchio !
    • Mica tanto intelligen te scrive:
      Re: termini poli...chè?
      Il problema è che le applicazioni A.I. non conoscono la stupidità naturale. Che invece nel mondo reale è assai presente e influente.
      • Utente scrive:
        Re: termini poli...chè?
        - Scritto da: Mica tanto intelligen te
        Il problema è che le applicazioni A.I. non
        conoscono la stupidità naturale.

        Che invece nel mondo reale è assai presente e
        influente.Ma infatti tutti i ricercatori del mondo dovrebbero *prima*studiare la stupidità naturale, e *poi* magari l'intelligenza naturale ;-D
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