Agcom scatenata: cambiamo tutto nelle TLC

Dalla Relazione dell'Autorità una brusca accelerazione: separazione amministrativa tra reti e servizi in Telecom, via agli operatori virtuali, giù i costi delle ricariche, sì a Wi-Max, banda larga e altro ancora. I nodi chiave

Roma – È necessario che le TLC italiane intraprendano un cammino evolutivo, secondo l’ Autorità Garante delle Comunicazioni , che nella Relazione Annuale esposta ieri ha mostrato una “fotografia” della situazione attuale, dentro e fuori i confini della Penisola.

“Occorre fare un passo avanti sulla strada della separazione tra servizi regolati e non regolati, agendo sulla funzione di governance e di controllo indipendente”. Sono le parole con cui il presidente dell’Authority, Corrado Calabrò, rivolge un monito a Telecom Italia , ex monopolista, di cui “risulta confermata la posizione dominante (…) nei mercati delle reti fisse”. La separazione richiesta non andrebbe a toccare la configurazione societaria, bensì quella amministrativa . “L’esperienza internazionale mostra che questo percorso è più efficace quando l’operatore stesso prende impegni vincolanti – evidenzia Calabrò – Chiedo perciò a Telecom Italia di dare la sua disponibilità in tal senso”.

L’Authority è convinta che il compimento di questa suddivisione, Telecom reti da una parte e Telecom servizi dall’altra, possa portare in breve tempo ad una maggiore trasparenza , che “varrà sicuramente a togliere asprezza al contenzioso ingeneratosi, hic et inde, tra l’operatore dominante e gli operatori alternativi”.

Anche il settore della telefonia mobile, a cui l’Agcom ha riconosciuto in più occasioni un maggior equilibrio di mercato, mostra interessanti margini di miglioramento: “Nella telefonia mobile – dichiara Calabrò – l’introduzione di forme di competizione basate sui servizi, ossia l’avvento dei cosiddetti operatori virtuali , può accelerare la discesa dei prezzi finali. Qualora nei prossimi mesi non si dovessero registrare significativi avanzamenti al riguardo, l’Autorità prenderà in considerazione misure regolamentari”.

Dall’analisi del mercato rilevante, ciascun operatore è stato considerato in posizione di monopolio per le chiamate terminate sulla sua rete. “Pertanto – spiega l’Authority – è stato imposto un sistema triennale di controllo dei prezzi di terminazione che tiene conto però delle differenze fra i vari operatori”. Nel periodo settembre 2005 – luglio 2008, TIM e Vodafone ridurranno progressivamente le tariffe di terminazione sulla propria rete (ossia i costi delle chiamate ai cellulari) del 13% all’anno (da 12,1 a 8,9 centesimi di euro); Wind del 16% all’anno (da 14,35 a 9,5).

Non finiscono qui le iniziative regolatorie di cui l’Agcom ha descritto finalità e obiettivi, tra cui l’avvio (in collaborazione con l’ Antitrust ) di “un’analisi dei costi della ricarica dei servizi di telefonia mobile, risentiti particolarmente dai giovani”. L’Autorità, inoltre, a conferma di un intento dichiarato alcuni giorni fa , ha promesso che “ridurrà i costi delle chiamate dai cellulari ai servizi di informazione abbonati, che appaiono decisamente più alti della media europea”.

Significativi i benefici economici che Agcom stima in conseguenza delle iniziative e dei provvedimenti regolatori introdotti nei settori fisso e mobile: “la riduzione dei ricavi per gli operatori mobili sarà, nel prossimo triennio, di circa 1,8 miliardi di euro”. Le stime favorevoli si basano sui risultati finora conseguiti: secondo l’Autorità, le tendenze tariffarie seguono un processo virtuoso : “Nel 2005 i prezzi dei servizi di telefonia sono diminuiti dello 0,6% a fronte di un aumento dell’inflazione dell’1,9%”. Complessivamente, tra il 1998 e il 2005, i prezzi al pubblico dei servizi di telefonia sono calati del 15%, contro un aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo che mediamente si attesta sul 17%.

Calabrò ha evidenziato la crescita registrata nella diffusione della banda larga in Italia (+ 187% in due anni) e che “i prezzi di accesso alla banda larga, per effetto degli interventi dell’Autorità, sono scesi mediamente in sei mesi del 50%, ma possono diminuire ancora”. E ha annunciato ‘introduzione di una carta dei servizi per regolare la qualità dei collegamenti ad Internet .

Il viaggio nella banda larga non è certo tutto rose e fiori e Agcom lo sa: la diffusione dell’ADSL “raggiunge l’80% della popolazione, ma – osserva l’Autorità – con gravi squilibri territoriali”. Inoltre, viene ritenuto “inaccettabile il ritardo nella diffusione della tecnologia radio di accesso a banda larga denominata Wi-Max, dipendente essenzialmente dal continuo differimento nella messa a disposizione della relativa banda di frequenza da parte dell’attuale detentore (il Ministero della Difesa, ndr)”. Ma si confida che “il Governo, assecondando l’impegno del ministro Gentiloni, sblocchi finalmente questa situazione, consentendo l’assegnazione delle frequenze per il Wi-Max”. Tutti soddisfatti? Non sembra: secondo i consumatori di ADUC , Agcom dovrebbe esprimere più incisività, soprattutto nei confronti di Telecom Italia, in quanto riconosciuto come operatore dominante: l’associazione lamenta la mancanza di impegni precisi nella relazione dell’Autorità: “Appelli a Telecom Italia tanti, ma è come se si chiedesse al dittatore di non essere più tale – commenta ADUC in una nota – con l’aggravante che il tutto avviene in un ambito che viene chiamato libero mercato”.

“Il presupposto fondamentale di un libero mercato – prosegue la nota firmata dal presidente Vincenzo Donvito – è l’eliminazione di tutte le sacche di privilegio che si sono create nel regime di monopolio. Ma questo non avviene, grazie all’affidamento della gestione dell’ultimo miglio al principale concorrente degli altri gestori, ex-gestore del monopolio. I risultati sono quelli della quotidianità di tutti gli utenti di telefonia fissa: un massacro di norme e contratti, con il condimento di arroganza e veri e propri furti”.

Allineato a quello di ADUC è il giudizio del Movimento Difesa del Cittadino , secondo cui la dichiarata riduzione dei costi delle tariffe telefoniche è un vero e proprio specchietto per le allodole: “Purtroppo diminuiscono i costi del traffico, ma restano troppo elevati altri balzelli come: il canone di abbonamento, il costo di spedizione delle bollette per quanto riguarda la telefonia fissa, lo scatto alla risposta, il costo delle ricariche e degli SMS nella telefonia mobile prepagata”. Inoltre, incalza MDC, “le fasce più deboli, come anziani e disabili, continuano a essere del tutto ignorate: l’Autorità non ha ancora imposto alle compagnie (o almeno all’operatore dominante) contratti sociali adeguati a queste categorie. “Quanto alla posizione dominante di Telecom è paradossale che l’Autorità da un lato denunci questa situazione del mercato e dall’altro vada a peggiorare i livelli di qualità del cosiddetto servizio universale garantito da Telecom Italia con una delibera che ha rafforzato ai danni degli utenti il colosso della telefonia fissa”.

Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC del Movimento, non risparmia nemmeno il tema della mobile number portability: “Siamo ancora lontani da un’effettiva libertà dell’utente di cambiare compagnia, a causa dei tempi tecnici ancora necessari per il passaggio da un operatore all’altro. Ormai ? denuncia Luongo ? per cambiare compagnia nell’arco di pochi giorni c’è bisogno della raccomandazione: sono tanti i consumatori che infatti si rivolgono alla nostra associazione affinché faccia da mediatrice affrettando il passaggio della pratica”.

“Sacrosanto”, per il deputato dell’Ulivo Franco Grillini, è invece il richiamo del presidente Calabrò in relazione ai ritardi sul Wi-Max: “È evidente che il WiMax rappresenta una grandissima occasione di sviluppo per tutto il paese, rendendo omogeneo nelle sue opportunità di connessione wireless alla banda larga. È incomprensibile pertanto la resistenza del Ministero della Difesa alla cessione delle frequenze scarsamente usate o non utilizzate del tutto”.

Proprio in seguito a queste tempistiche diluite, l’onorevole Grillini e il senatore Francesco Cossiga si sono resi (rispettivamente per Camera e Senato) primi firmatari di un’ interrogazione parlamentare finalizzata ad evidenziare i vantaggi della tecnologia WiMax e allo sblocco della situazione.

Soddisfazione per la Relazione l’ha invece espressa il ministro Paolo Gentiloni , che sottolinea la convergenza su tutta la linea di Authority TLC e Governo.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Gratuito?
    Io sinceramente non capisco tutta questa enfasi nell'articolo sul fatto che OpenDNS e' gratuito: mi risulta che tutti i server DNS sono gratuiti, da sempre. Compresi i root, ai quali chiunque puo' rivolgersi per farsi risolvere un nome, senza correre il rischio di censure ne' di venir tracciati e loggati (come fanno i nostri "simpaticissimi" provider).
  • Anonimo scrive:
    l'inizio della censura.
    Con la scusa del phishing presto gli ideatori di questo sistema filtreranno anche l'informazione (per loro) scomoda.Non solo, nel frattempo prenderanno nota di tutti i siti che visitiamo minuto per minuto con buona pace della privacy.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'inizio della censura.
      E questo noo potrebbe già avvenire a livello di root DNS? Forse non sai che tali server sono in mano agli americani...
      • Anonimo scrive:
        Re: l'inizio della censura.
        - Scritto da:
        E questo noo potrebbe già avvenire a livello di
        root DNS? Peccato che basta confrontare i nomi risolti da un qualsiasi DNS non autoritativo per verificare che *NON AVVIENE*Fino a prova contraria l'unico che, *per manifesto*, censura è OpenDNS.
        Forse non sai che tali server sono in
        mano agli
        americani...Ah, ecco... vedo che avevi un conflitto di interessi nelle affermazioni che hai fatto sopra...
  • Anonimo scrive:
    Pessima idea
    In questo modo, la cache dei DNS che dovessero basarsi su questa zozzeria, verrebbe riempita di immondizia, visto che un indirizzo sbagliato come wikipedia.og sarebbe poi risolto. Inoltre, mandare una pagina HTTP come risposta alla richiesta di accedere ad un sito fraudolento, è ulteriomente sciocco, visto che non c'è nessuna garanzia che la risposta arrivi a qualcuno o qualcosa in grado di comprendere. Un filtro a livello applicativo dovrebbe essere fatto a livello applicativo, per molti buoni motivi, tutti riportati nella posizione formale di IETF relativamente al caso Verisign.Spero che gli autori di questa idiozia se ne rendano conto...
    • uguccione500 scrive:
      Re: Pessima idea
      ma smettila, a me sembra un'ottima idea avere alternative e soprattutto SAPERE COSA FA (open sorcio)...- Scritto da:
      In questo modo, la cache dei DNS che dovessero
      basarsi su questa zozzeria, verrebbe riempita di
      immondizia, visto che un indirizzo sbagliato come
      wikipedia.og sarebbe poi risolto.

      Inoltre, mandare una pagina HTTP come risposta
      alla richiesta di accedere ad un sito
      fraudolento, è ulteriomente sciocco, visto che
      non c'è nessuna garanzia che la risposta arrivi a
      qualcuno o qualcosa in grado di comprendere. Un
      filtro a livello applicativo dovrebbe essere
      fatto a livello applicativo, per molti buoni
      motivi, tutti riportati nella posizione formale
      di IETF relativamente al caso
      Verisign.
      Spero che gli autori di questa idiozia se ne
      rendano
      conto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pessima idea

        Se non sai come funziona il sistema dei DNS, e
        quali problemi causa questa cosa, tacendo che
        loro offrono un servizio di valore quasi nullo in
        cambio di una probabile profilazione utente, Bene, allora visto che sostieni di avere una certa competenza in materia, vediamo se riesci a risolvere un paio di dubbi (anzi non sono dubbi, ma vediamo se riesci a replicare):1) I problemi della scelta che fece Verisign ai tempi, quando decise di reindirizzare i dominii non assegnati, derivavano dal fatto che tale reindirizzamento era automatico e non eludibile (in realtà lo era, ma ai nostri fini si può supporre che non lo fosse). Ora, che male può fare un ennesimo server dns che 'aggiusta i dati ricevuti' quando l'uso di questo dns è completamente facoltativo e non imposto da nessuno? Nessuno sarà così pazzo da usare quel dns per un server di posta, tanto per fare un esempio, e se si scopre che ci sono problemi basta cambiarlo e metterne uno 'classico'. Ben diverso sarebbe il caso se un provider facesse la stessa cosa senza avvertire, o senza dare possibilità di scelta, vedi ad esempio il caso di Tiscali con new.net (segnalato, ma senza la possibilità esplicita di disattivarlo):http://punto-informatico.it/p.aspx?id=111731&r=PI2) Profilazione utente: un conto è il protocollo http che consente, a base di cookies e/o di altri accorgimenti, di riconoscere il singolo browser della singola macchina, ben altro conto è il protocollo usato dai dns, ove non mi risulta che ci sia identificazione di alcun genere. Ammesso e non concesso che ci sia una identificazione del tipo di client, non c'è assolutamente una identificazione univoca, altrimenti avremmo, ad esempio, praticamente risolto il problema di identificare affidabnilmente il numero di elaboratori posti dietro a una rete in nat. Su questa base, potendo solo riconoscere l'ip in una rete ove la maggior parte degli accessi avviene da IP dinamici e/o da reti in nat nascoste dietro un singolo IP, cosa profili?Se sei veramente convinto di quello che affermi, trova due spiegazioni valide a queste obiezioni, altrimenti sospetto che ti convenga rimanere un po' zitto...
  • Anonimo scrive:
    Visto che è opensource..
    .. verrà presto trovato un bug nel codice, così ogni bravo hacker potra bloccare i siti della gente e chiedere un riscatto :'( :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto che è opensource..
      Visto che è opensource, il bug verrà corretto prestissimo. Non come altri che lasciano i bug aperti per mesi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Visto che è opensource..
        si ma tanto tutti sappiamo come funziona. I sorgenti che ti danno hanno un if da qualche parte e ti aprono le backdoor se uno usa linux.Così se uno ha windows non se ne accorge
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto che è opensource..
      Non ho capito. Se non è opensource non ci sono bachi secondo te? Hai mai usato almeno un software commerciale nella tua vita?
      • uguccione500 scrive:
        Re: Visto che è opensource..
        Non è che non ci sono difetti, ma vuol dire che magari prima di qualche cracker i bachi li trovano e correggono gli stessi smaliziati utenti! E MAGARI, visto il comportamento collaborativo della comunità open source, LO FA IN TEMPI RIDOTTISSIMI, non come qualcun'altro!!!A buon intenditor poche parole : continua a non capire....- Scritto da:
        Non ho capito. Se non è opensource non ci sono
        bachi secondo te? Hai mai usato almeno un
        software commerciale nella tua
        vita?
    • ilcate scrive:
      opensource? Re: Visto che è opensource..
      Nell'articolo trovo "open" sono in "openDNS". Il progetto e' opensource?E davvero open? Non mi piace la publicita', quindi cambio sito di riferimento... poi il progetto salta?E poi come e' stato spiegato dalla ICANN... e' percoloso (sia questioni di sicurezza, ma pure di funzionalita' multilingue, e altre cose che non mi ricordo), dirottare siti non trovati verso un "sito errore".
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto che è opensource..
      - Scritto da:
      .. verrà presto trovato un bug nel codice, così
      ogni bravo hacker potra bloccare i siti della
      gente e chiedere un riscatto :'(
      :'(Dove è scritto? Non l'ho trovato da nessuna parte, a meno che nella mente di qualcuno non valga l'equazione OpenDNS OpenSource.In ogni caso, anche il software per server dns più usato al mondo, ossia Bind, è open source.
  • Anonimo scrive:
    DNS? DNA!
    Domain Name Anarchyhttp://www.neural.it/nnews/domainnameanarchy.htmquesto è il futuro...in barba a tutti i TLD nazionali
  • Anlan scrive:
    Non è un DNS
    Qualsiasi cosa o servizio che non si limiti alla risoluzione di un nome a dominio (o di un host) verso un indirizzo IP non è un servizio DNS. E' un filtro bello e buono e come tale, a dispetto delle buone intenzioni, può degenerare rapidamente.Come indicato da altri, montatevi il vostro DNS sul vostro pc.
    • opazz scrive:
      Re: Non è un DNS
      Sono perfettamente concorde allineato e coperto sulla tua disamina.Che senso ha usare dei filtri in questa maniera..C'è un sito o un host da bloccare? Che si intervenga più in alto.. Tanto più che con i DNS volendo il TTL è troppo elevato per fare qalcosa di utile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un DNS
        - Scritto da: opazz
        Sono perfettamente concorde allineato e coperto
        sulla tua
        disamina.

        Che senso ha usare dei filtri in questa maniera..

        C'è un sito o un host da bloccare? Che si
        intervenga più in alto.. Tanto più che con i DNS
        volendo il TTL è troppo elevato per fare qalcosa
        di
        utile.fallito
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un DNS
      - Scritto da: Anlan
      Qualsiasi cosa o servizio che non si limiti alla
      risoluzione di un nome a dominio (o di un host)
      verso un indirizzo IP non è un servizio DNS. E'
      un filtro bello e buono e come tale, a dispetto
      delle buone intenzioni, può degenerare
      rapidamente.

      Come indicato da altri, montatevi il vostro DNS
      sul vostro
      pc.Puro buonsenso!
    • ilcate scrive:
      Re: Non è un DNS
      - Scritto da: Anlan
      Come indicato da altri, montatevi il vostro DNS
      sul vostro
      pc.perche'? Non basta un buon resolver (con funzionalita' aggiunte e buona cache)?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un DNS
      - Scritto da: Anlan
      Qualsiasi cosa o servizio che non si limiti alla
      risoluzione di un nome a dominio (o di un host)
      verso un indirizzo IP non è un servizio DNS. E'
      un filtro bello e buono e come tale, a dispetto
      delle buone intenzioni, può degenerare
      rapidamente.

      Come indicato da altri, montatevi il vostro DNS
      sul vostro
      pc.Sì, come no.. e si scaricano pure un 2TeraByte di mappature di indirizzi magari, eh ?
      • Anlan scrive:
        Re: Non è un DNS
        - Scritto da:

        Sì, come no.. e si scaricano pure un 2TeraByte di
        mappature di indirizzi magari, eh
        ?Mai sentito parlare di root hints ?Pensi che tutti i server DNS al mondo abbiano una copia sincronizzata di tutti i puntamenti ?Sai come funziona il sistema DNS (non un server DNS) ?Che diamine di obiezione è la tua ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 luglio 2006 16.39-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è un DNS
          - Scritto da: Anlan
          - Scritto da:



          Sì, come no.. e si scaricano pure un 2TeraByte
          di

          mappature di indirizzi magari, eh

          ?

          Mai sentito parlare di root hints ?
          Pensi che tutti i server DNS al mondo abbiano una
          copia sincronizzata di tutti i puntamenti
          ?
          Sai come funziona il sistema DNS (non un server
          DNS)
          ?
          Che diamine di obiezione è la tua ?che domande! quella del classico ignorante..Secondo lui i DNS hanno in cache locale tutti gli indirizzi!.... da favola!... chissa se ne ha mai visto (non dico installato) uno in vita sua! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è un DNS

            Quindi i migliori server DNS sono quelli che
            hanno risorse analoghe o simili ai root server
            DNS, il che significa semplicemente che i server
            DNS di categoria inferiore funzionano ma non
            avendo copia locale di tutte le traduzioni sono
            comunque inefficienti e lenti--e come non
            potrebbero esserlo ?1) Caro il mio benaltrista la efficienza che hai avendo un tuo dns locale è sempre (e sottolineo SEMPRE) molto maggiore di quella che avresti con un qualunque server remoto è facilissimo sperimentarlo! oltre che ovvio dato che nella PEGGIORE delle ipotesi avresti comunque un tempo di query uguale (mai maggiore) di quello del "GRANDE DNS DEL PROVIDER DEL PIFFERO" che volendo potresti usare come forwarder!2) E' evidente che se tu hai molti TUOI domini dovrai avere la cache necessaria e sufficiente per i tuoi domini se poi sono "migliaia di domini" le risorse dovranno (pura tautologia) essere adeguate...Ma non è di questo che si parlava... uno che utilizzi la rete in modo normale avrà qualche dominio suo (se lo ha) e per il resto (quelli esterni) sarà nelle normali condizioni di tutti.3) il meccanismo di sincronizzazione del dns è il più efficiente che esista (lo dimostra la pratica) per la distribuzione di query sulla rete.. In ogni caso quando un nome non è in cache viene semplicemente attivato il RESOLVER (lo stesso che usi e useresti COMUNQUE per fare le query se non hai un tuo DNS) con efficienza ne maggiore ne minore (per definizione dato che si tratta dello stesso processo) di quella che hai comunemente... il fatto di avere una tua cache DNS non può che (per definizione) rendere il processo migliore!4) L'abitudene tipica alla ignoranza introdotta con la logica "tu sei un client niubbo lascia ai grandi server dei grandi provider le cose" ha portato e porta a grandi e dispendiose inefficienze (grandi server che devono rispondere con grandi risorse e grande consumo di banda a migliaia di richieste contemporanee) se tutti ragionassero come te avremmo semplicemente una rete più fragile (pochi singoli colli di bottiglia) più inefficente (poca distribuzione di banda) e più insicura (exploit di un singolo server che compromette grandi quantità di dati)...


            Il tipo a cui rispondete non ha detto assurdità,
            ma voi saputelli credete di sapere tutto.
            Io non credo di sapere tutto ma un poco di bounsenso non guasterebbe prima di parlare... almeno quel tanto che serve a rendersi conto che una cosa sono i DNS che servono (e già questo è un errore concettuale nella architettura) milioni di nodi e quelli che ne servono uno o poche decine!Quanto alla assurdità ripeto che si tratta di assurdità la affermazione secondo la quale un DNS si carica 2 o più tera di cache quando lo attivi è una assurdità in qualunque contesto tu la collochi!Per quanto invece riguarda il resto che ho tentato in breve di spiegarti ti consiglio di studiare... è evidente che di servizi di rete distribuiti e di architetture non sai molto!
          • Anlan scrive:
            Re: Non è un DNS
            - Scritto da:

            Quindi i migliori server DNS sono quelli che
            hanno risorse analoghe o simili ai root server
            DNS, il che significa semplicemente che i server
            DNS di categoria inferiore funzionano ma non
            avendo copia locale di tutte le traduzioni sono
            comunque inefficienti e lenti--e come non
            potrebbero esserlo ?Nonostante tu abbia postato un link "for dummies" non ci hai capito una mazza.I root server NON hanno affatto un db con tutte le mappature ed il fatto che siano molto performanti non dipende dalla quantità di dati che gestiscono (relativamente pochi se paragonati al numero immenso di domini e relativi ip) quanto piuttosto dal fatto che sopportano un numero di richieste simultanee molto alto.Il concetto di Distributed Name System (DNS) presuppone, appunto, una distribuzione degli archivi fisici contenenti i puntamenti ai soli server autoritativi per l'entità (che sia un dominio o una classe di Ip.Tutti gli altri server DNS si limitano a "trovare" il server autoritativo (che poi verrà interrogato) tramite un sistema ad albero che parte appunto dai root server. Dopodichè "mantengono" in memoria tutte le informazioni richieste per un periodo che si basa su due valori base : il TTL ed il TTE.
            Il tipo a cui rispondete non ha detto assurdità,
            ma voi saputelli credete di sapere tutto.E invece ha detto una super-assurdità. E tu gli stai andando dietro a manetta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un DNS
      Per un utente casalingo con WinXP che volesse fare delle prove, cosa consiglieresti di installare ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un DNS
        - Scritto da:
        Per un utente casalingo con WinXP che volesse
        fare delle prove, cosa consiglieresti di
        installare
        ?http://www.nominum.com/getOpenSourceResource.php?id=6ftp://ftp.isc.org/isc/bind/contrib/Naturalmente l'utente "casalingo" DEVE LEGGERE IL MANUALE E capire quello che c'è scritto e quello che sta facendo!!Il bin (DNS) è un servizio che VA CONFIGURATO.Ergo è indispensabile capire!Ergo non è click click next next!!In caso contrario farlo configurare da persona esperta e fidata.In caso di impossibilità a effetture alcuno dei percorsi suggeriti....restare ignoranti ed esposti alle angherie altrui!Purtroppo la libertà non ha appeal commerciale e non la servono calda e a letto con le brioches la mattina!
      • Anlan scrive:
        Re: Non è un DNS
        - Scritto da:
        Per un utente casalingo con WinXP che volesse
        fare delle prove, cosa consiglieresti di
        installare
        ?Anche su HOME dovrebbe esserci il servizio DNS di Windows. Dico "dovrebbe" perchè proprio non mi ricordo.
  • MeDevil scrive:
    Non ha senso...
    L'unica cosa che potrebbe essere utile è il filtro antiphishing. In tutti i casi non mi affiderei mai ad un servizio del genere. Preferisco montarmi bind o djbdns su un pc e guadangare sia in termini di velocità che di affidabilità del servizio.In oltre, chi mi garantisce che un certo sito poi non venga bloccato o reindirizzato ad altro? (perché è la stessa cosa che fanno x l'anti phishing)Saluti, MeDevil (linux)
    • Solvalou scrive:
      Re: Non ha senso...
      Una soluzione piu' leggera e ad hoc di bind e' dnsmasq (questo almeno e' il nome del pacchetto debian).Opendns non sembra una cattiva idea, ovviamente ti devi fidare. Del resto mediamente ci si fida dei dns di mamma telecom libero o fastweb...
  • Anonimo scrive:
    Re: i monopoli...
    amore ma mica c'è bisogno di un opendns per vedere i siti bannati,la tua soluzione si chiama tor.eff.org
    • Anonimo scrive:
      Re: i monopoli...
      - Scritto da:
      amore ma mica c'è bisogno di un opendns per
      vedere i siti bannati,la tua soluzione si chiama
      tor.eff.orgMa amore mio ;)Se il problema fosse solo il DNS quale ti da più garanzie di "affidabilità" di quello sul TUO computer?...tor ha scopi un pochino più "evoluti" in particolare tenta di risolvere un problema di "privacy"...ciao "amore" ;)
      • Anonimo scrive:
        [ot] finchè c'è ammmore...

        Ma amore mio ;)
        Se il problema fosse solo il DNS quale ti da più
        garanzie di "affidabilità" di quello sul TUO
        computer?...
        tor ha scopi un pochino più "evoluti" in
        particolare tenta di risolvere un problema di
        "privacy"...
        ciao "amore"
        ;)bhè, almeno non vi insultate...(love)&Peace
        • uguccione500 scrive:
          Re: [ot] finchè c'è ammmore...
          Tesori, non è che per caso invitiamo anche Luxuria e facciamo un bel quartetto??? CHE E' STE SDOLCINERIE!!!!- Scritto da:

          Ma amore mio ;)

          Se il problema fosse solo il DNS quale ti da più

          garanzie di "affidabilità" di quello sul TUO

          computer?...

          tor ha scopi un pochino più "evoluti" in

          particolare tenta di risolvere un problema di

          "privacy"...

          ciao "amore"

          ;)


          bhè, almeno non vi insultate...

          (love)&Peace
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