AIPA adotta il... codice a barre

L'identificativo degli oggetti digitali passa in sperimentazione anche alla pubblica amministrazione. Porta ai documenti non sulla base di indirizzi di rete ma su identificativi di contenuto


Roma – Verrà adottato, sebbene ancora in forma sperimentale, anche dalla pubblica amministrazione il Digital Object Identifier, DOI, a cui spesso ci si riferisce come il “codice a barre” degli oggetti digitali in rete.

L’ AIPA ha infatti stretto un accordo con l’agenzia mEDRA che dal primo luglio cura in Europa l’evoluzione del nuovo standard, standard su cui in Italia già oggi stanno lavorando gli editori e il Cineca di Bologna.

Obiettivo del DOI è identificare gli oggetti digitali in rete, come documenti, immagini, file musicali, file audio-video e via dicendo, non sulla base del loro indirizzo, che può variare in qualsiasi momento, ma del loro contenuto. A differenza delle URL, che puntano al luogo dove si trova l’oggetto, il DOI è quindi associato all’oggetto stesso: se l’oggetto viene spostato il DOI continua a raggiungerlo, mentre la URL ne perde le tracce.

A quanto pare, l’AIPA registrerà i DOI inizialmente sulle monografie e successivamente sulle pubblicazioni periodiche mostrate sul proprio sito. “L’AIPA e mEDRA, inoltre – si legge in una nota – collaboreranno per studiare la possibilità di assegnare i DOI anche al materiale normativo (leggi, decreti, circolari, delibere, eccetera), secondo una strategia integrata con l’iniziativa Normeinrete “.

Il sito ufficiale del DOI è disponibile a questo indirizzo: http://www.doi.org/

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  • Anonimo scrive:
    il colore dei soldi...
    di che colore sono le chiappe di chi ha fatto chiudere il sito?...ma guarda un po'...
  • Anonimo scrive:
    Re: Se ci fossero stati dei reati

    E i miei pochi ma buoni 100
    milioni di disponibilita' d'investimento ora
    e' certo che non finiranno mai gestiti
    dall'mps.di Euro ??????
  • Anonimo scrive:
    Banking in the middle-age market place
    Non dobbiamo stupirci troppo per ciò che è successo. Una metafora:Io sono MPS, il Signorotto del feudo senese. Finanzio le attività locali (prima usavo prestare soldi in cambio di pegni), do molto lavoro, elargisco borse di studio, faccio un po' di beneficienza, sono autorevole. Nulla può succedere nel mio feudo che io non sappia e non voglia.Loro le autorità, i vassalli, stanno lì, ossequiosi, pronti a correre in mio soccorso appena mi agito; troppo preoccupati di perdere i miei favori, si prodigano in servilismo.Tu correntista/miserabile-investitore sei il mio servo della gleba e devi ritenerti onorato di trattare con me. Se osi ribellarti io ti bastono.Altro che globalizzazione, molte realtà economiche italiane sono ancora gestite secondo logiche feudali, assecondate da potenti lobby e da corporazioni (es. ABI) che difendono queste realtà (essendone una diretta emanazione).Speravamo tutti che con l'apertura dei mercati nuove banche straniere si proponessero. Dove sono?Sono riuscite a bloccarle e a perpetuare il loro predominio che di fatto rende inesistente la concorrenza in Italia....e purtroppo in Italia esiste ancora un'imprenditoria pelosa che supportata da un management inetto si sbrodola continuamente di sacre parole come MERCATO, CONCORRENZA, COMPETITIVITA' e via così. Alla prova dei fatti però non esita a ricorrere alle solite pratiche fatte di colpi bassi e di furberie italiote. Da Italiano sto preoccupato: prima che ci svegliamo e diventiamo veramente un paese CAPITALISTA, nel senso compiuto e positivo del termine, la concorrenza mondiale ci avrà ridotti a brandelli...e noi qui a chiudere siti in nome del prestigio e dell'onorabilità di una banchetta che crede di essere rispettabile solo perchè nata nel 15° secolo senza rendersi conto che non vedrà la fine del 21°
    • Anonimo scrive:
      Re: Banking in the middle-age market place

      Da Italiano sto preoccupato: prima che ci
      svegliamo e diventiamo veramente un paese
      CAPITALISTA, nel senso compiuto e positivo
      del termine, la concorrenza mondiale ci avrà
      ridotti a brandelli...e noi qui a chiudere
      siti in nome del prestigio e
      dell'onorabilità di una banchetta che crede
      di essere rispettabile solo perchè nata nel
      15° secolo senza rendersi conto che non
      vedrà la fine del 21°Clap clap clap. Ben detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Banking in the middle-age market place
      - Scritto da: Anonimo
      Non dobbiamo stupirci troppo per ciò che è
      successo. Una metafora:infatti..quando si attacca il capitale questo scatena la repressione

      Io sono MPS, il Signorotto del feudo senese.
      Finanzio le attività locali (prima usavo
      prestare soldi in cambio di pegni), do molto
      lavoro, elargisco borse di studio, faccio un
      po' di beneficienza, sono autorevole. Nulla
      può succedere nel mio feudo che io non
      sappia e non voglia.

      Loro le autorità, i vassalli, stanno lì,
      ossequiosi, pronti a correre in mio soccorso
      appena mi agito; troppo preoccupati di
      perdere i miei favori, si prodigano in
      servilismo.
      io ho un altro esempio io MPS con MEDIASET,TELECOM,FIAT sono il capitalismo italiano amico di quello usa(e non solo) EXXON MS ecc.io sono tra quelli che governano i rapporti di produzione del modo di produzione dominante (determinanti in ultima istanza nella formazione sociale) le autorita(gli apparati repressivi e ideologici di stato) mi soccorrrono se ho bisogno
      Tu correntista/miserabile-investitore sei il
      mio servo della gleba e devi ritenerti
      onorato di trattare con me. Se osi
      ribellarti io ti bastono.tu proletario/piccolo borghese/consumatore mi contesti,tentando di usare contro di me un MIO apparato ideologico,inoltre le contestazioni potrebbero attrarre altre critiche,poi altri potrebbero controllare altre banche contestando il sistema bancario

      Altro che globalizzazione, molte realtà
      economiche italiane sono ancora gestite
      secondo logiche feudali, assecondate da
      potenti lobby e da corporazioni (es. ABI)
      che difendono queste realtà (essendone una
      diretta emanazione).e' qui che sbagli il capitalismo mal sopporta la concorrenza spesso i capitalisti si organizzano in cartelli e monopolise lasciati liberi....

      Speravamo tutti che con l'apertura dei
      mercati nuove banche straniere si
      proponessero. Dove sono?
      Sono riuscite a bloccarle e a perpetuare il
      loro predominio che di fatto rende
      inesistente la concorrenza in Italia.
      i capitalisti si interessano SOLO del profittosi accordano...ok io vengo poco in italia e tu poco in germania
      ...e purtroppo in Italia esiste ancora
      un'imprenditoria pelosa che supportata da un
      management inetto si sbrodola continuamente
      di sacre parole come MERCATO, CONCORRENZA,
      COMPETITIVITA' e via così. Alla prova dei
      fatti però non esita a ricorrere alle solite
      pratiche fatte di colpi bassi e di furberie
      italiote. scusa..ma chi ha detto che nel capitalismo c'e' un etica?l'unica regola e' la produzione di profitto
      Da Italiano sto preoccupato: prima che ci
      svegliamo e diventiamo veramente un paese
      CAPITALISTA, nel senso compiuto e positivo
      del termine, la concorrenza mondiale ci avràpurtroppo ridurra a brandelli i proletari di ogni paese i capitalisti..cadono semre in piedi
      ridotti a brandelli...e noi qui a chiudere
      siti in nome del prestigio e
      dell'onorabilità di una banchetta che crede
      di essere rispettabile solo perchè nata nel
      15° secolo senza rendersi conto che non
      vedrà la fine del 21°sicuro?o chiudono in salvaguardia del capitalismo?secondo me la tua visione del capitalismo e' IDEALISTA prescindi dalla prassiOpenCurcio
  • Anonimo scrive:
    Re: Effetto controproducente
    e queste sono le questioni gravi... senza parlare delle piccole cose.... servizzi, spese e spesucce sempre piu care e nuove che si aggiungono ecc. ecc. Dico io ma quando campierà il sistema?Io ho il conto su M.P.S. ma mi sapete dire verso quale banca potrei rivolgermi sicuro di essere trattato con chiarezza e onestà?
    • Anonimo scrive:
      Re: Effetto controproducente
      Se hai pazienza nell'avere a che fare con personale a volte di "vecchio stampo" (fino al completo rinnovo...) Le poste non sono male, informati (e ripeto, non devi pero' dare eccessivo peso ai casi singoli di personale vecchio tipo...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Effetto controproducente
      Questi problemi di spese, spesucce ed affini affliggono purtroppo (sigh) tutte le banche. La verità è che ci raggirano e le nostre associazioni dei consumatori non sono ancora sufficientemente forti per farsi valere. Spero in futuro cambino le cose, altrimenti porteremo tutti i nostri soldi all'estero, in paesi dove la trasparenza e la comunicazione con i clienti sono migliori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Agli "esperti" legali....
    - Scritto da: Anonimo
    che tanto sfoggio di conoscenza fanno su
    PI.....
    anche in questo caso *dura lex sed lex*
    oppure la solita sentenza di comodo??

    spero tanto di vedervi giustificare anche
    questa dietro la solita foglia di fico che
    non inganna nessuno.....1) non e' una sentenza, ma e' un'ordinanza ex art. 669sexies (2. comma); ne riparliamo in sede di udienza di comparizione delle parti per la conferma del provvedimento - e/o nell'eventuale fase di reclamo al Collegio.2) I resistenti - o propri sostenitori - ben si sono guardati dal rendere pubblico il testo integrale del ricorso e del pedissequo provvedimento, estrapolandone una frase che di per se' dice poco o nulla in quanto decontestualizzata. Per chi si lamenta della poca trasparenza della controparte mi sembra come minimo poco coerente.3) Dal punto di visto della causa di merito a Milano, ho visto l'atto di citazione e qualche perplessità rimane... Anyway, il tempo ci dira' come andra' a finire.Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Agli "esperti" legali....
      grazie per le delucidazioni, e grazie per non averle fatte in linguaggio troppo tecnico.giustamente, il tempo ci dirà come andrà a finire.... sempre che censura non ci sia :D
  • LockOne scrive:
    E' questo il punto..
    *se dovesse accadere, sarà bene che il magistrato che dovesse trovare delle norme che giustifichino una tale inibizione, sia coerente con se stesso e faccia altrettanto nei confronti non solo di tutti coloro che abbiano avuto la ventura di dare notizia dell'inibizione, ma anche di tutti coloro che -in un modo o nell'altro- citando la Banca Mps, mettono in dubbio la bontà civica, economica e giuridica di alcuni suoi prodotti finanziari*come ho gia' detto, allora si censuri pure, che so, panorama, che descrive 4you (prodotto MPS) come una emerita schifezza. personalmente, anche grazie a quelle letture, me ne sono tenuto alla larga, e grazie alla liberta' di informazione (ma vale sempre??) oggi non sono tra i buggerati. capito?ah, ho espresso al mio direttore di agenzia MPS i sensi del mio disappunto in merito alla loro bella mossa. facessimo tutti cosi', sarebbe gia' qualcosa.
  • Anonimo scrive:
    Se ci fossero stati dei reati
    Se ci fossero stati dei reati avrei dato ragione a mps, ad esempio diffamazione eccetera, ma qua hanno voluto usare il becero cavillo dell'uso della sigla mps per far chiudere un sito che guarda caso li criticava. Una gabola insomma. Mi dispiace per chi si trovera' a sostenere spese legali per questo. Per quanto riguarda me 1) ora conosco i modi irruenti e crudi di mps e 2) ora conosco le critiche mosse a mps che prima non conoscevo minimamente, risultato: mi sono fatto una pessima idea dell'mps sia sul piano morale che su quello meramente finanziario. E i miei pochi ma buoni 100 milioni di disponibilita' d'investimento ora e' certo che non finiranno mai gestiti dall'mps.
  • Anonimo scrive:
    Re: Agli "esperti" legali....
    - Scritto da: Anonimo
    che tanto sfoggio di conoscenza fanno su
    PI.....
    anche in questo caso *dura lex sed lex*
    oppure la solita sentenza di comodo??

    spero tanto di vedervi giustificare anche
    questa dietro la solita foglia di fico che
    non inganna nessuno.....???MA che hai detto?Non dico che sono contro quello che hai detto, perchè proprio non si capisce un accidente.Troppo caffè stamattina?
  • Anonimo scrive:
    Agli "esperti" legali....
    che tanto sfoggio di conoscenza fanno su PI.....anche in questo caso *dura lex sed lex* oppure la solita sentenza di comodo??spero tanto di vedervi giustificare anche questa dietro la solita foglia di fico che non inganna nessuno.....
  • Anonimo scrive:
    Effetto controproducente
    Non sono un utente del Montepaschi, ma già la notizia dell'altro giorno mi aveva solleticato per sapere che tipo di soprusi commette il Montepaschi. Ora mi sono collegato al mirror e mi sono fatto un'idea: credo che se il Montepaschi non avesse fatto nulla, non avrebbe perso un potenziale cliente.La miopia economica e l'arroganza degli istituti deve finire e grazie ad internet piccoli passi si stanno facendo.
  • Anonimo scrive:
    lol
    lollissimo
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