Alla sbarra i phisher di Shadowcrew

Il processo contro una celebre banda di phisher raggiunge il culmine. Sei dei diciannove membri confessano: hanno rubato oltre 4 milioni di dollari


New York (USA) – La storia di Shadowcrew, tra le più note bande di phisher che abbia operato in Internet, sta per volgere al termine. Sei membri dell’organizzazione, smantellata nel 2004 dai servizi segreti degli Stati Uniti, hanno finalmente confessato di fronte ai giudici: sono colpevoli di avere rubato e trafficato milioni di carte di credito ottenuti attraverso truffe, sabotaggi ed altre forme di raggiri telematici.

I rei confessi sono quasi tutti giovani appassionati di informatica ed hanno un’età compresa tra i 22 ed i 47 anni. Sulle loro teste pendono accuse pesantissime : frode fiscale, truffa, sottrazione indebita di informazioni personali. Nella più rosea delle prospettive, questi reati garantiranno agli imputati un massimo di cinque anni di reclusione .

“Questi pericolosi criminali hanno creato ed organizzato una bacheca online per lo scambio di informazioni finanziarie ed anagrafiche”, sostengono i pubblici ministeri del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Attraverso il sito Shadowcrew.com, i diciannove phisher “hanno violato leggi non solo nazionali”, sostiene il giudice Christopher Christie, “ma hanno agito a livello internazionale, distruggendo la tranquillità di migliaia di persone in tutto il mondo”.

Andrew Mantovani, accusato di essere il boss della banda, ha ammesso di aver rubato oltre 18 milioni di identità . Molte delle informazioni ottenute da Mantovani sono state usate per acquistare prodotti e servizi online, utilizzando sistemi come eBay e PayPal .

Il sito dell’organizzazione, visitato da centinaia di altri phisher provenienti da tutto il mondo, serviva per lo scambio di informazioni sensibili d’ogni tipo: non solo carte di credito, ma anche carte d’identità, passaporti e qualsiasi altro tipo di documento falsificabile. Wesley Lanning, reo confesso, ha dichiarato che la banda prevedeva di “forgiare carte plastificate completamente false”. Lanning ha ammesso di aver creato almeno 400 carte d’identità fasulle, destinate soprattutto agli studenti universitari degli Stati Uniti.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Minacce???
    "La maggior parte degli utenti non si scompone di fronte alle minacce"Ma ci mancherebbe altro se bisogna scomporsi di fronte alle minacce.Questo e' (almeno in teoria) uno stato di diritto e democratico, e non si puo' e non si deve minacciare nessuno.Se quei signori ritengono di aver leso qualche diritto, si rivolgano alla magistratura, altro che minacce!Ma dove siamo? Mafiosi!
  • ishitawa scrive:
    ma prima o poi la capiranno?
    visto che:- sempre più gene utilizza il p2p per scambairsi file multimediali- uno dei motivi è che anche i negozi online vengono visti come troppo cari (figuramoci quelli "fisici")- le campagne intimidatorie sembrano non avere effetto- non è detto che riduzione delle vendite equivalga a aumento di "pirateria" (fra virgolette perchè la pirateria è altra cosa) prima o poi la capiranno che invece che sparare sui propri clienti (veri o potenziali, capito , SONY??) devono cambaire politiche di vendita e di proporsi sul mercato?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma prima o poi la capiranno?
      - Scritto da: ishitawa
      visto che:
      - sempre più gene utilizza il p2p per
      scambairsi file multimediali - uno dei motivi
      è che anche i negozi online vengono visti
      come troppo cari (figuramoci quelli "fisici")
      - le campagne intimidatorie sembrano non
      avere effetto
      - non è detto che riduzione delle vendite
      equivalga a aumento di "pirateria" (fra
      virgolette perchè la pirateria è altra cosa)
      prima o poi la capiranno che invece che
      sparare sui propri clienti (veri o potenziali,
      capito , SONY??) devono cambaire politiche
      di vendita e di proporsi sul mercato?Temo che non succedera' :-( Ma spero piuttosto che un giorno (al piu' presto) finiscanodi avere i soldi per fare tutti questi movimenti e campagne.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma prima o poi la capiranno?
      e cosa devono capire?che se una cosa la si puo' ottenere GRATIS nessuno vorra' mai tirare fuori dalla tasca nemmeno un eurocentesimo? non esiste NESSUN modo di proporsi al mercato.
      • ishitawa scrive:
        Re: ma prima o poi la capiranno?
        - Scritto da: Anonimo
        e cosa devono capire?
        che se una cosa la si puo' ottenere GRATIS
        nessuno vorra' mai tirare fuori dalla tasca
        nemmeno un eurocentesimo? non esiste NESSUN modo
        di proporsi al mercato.non è vero, si tratta di sceglere fra un gratis che comunque ti costringe alla ricerca, che non ti garantisce il risultato, che ti fa rischiare virus e ciofeche, e un pagamento che ti garantisce la qualitàper ora non ho mai ne scaricato P2P (non si nemmeno come si fa) ne acquistato.forse a 10-20 centesimi acquisterei qualcosa,
  • Anonimo scrive:
    Certamente!!!
    Vogliono venderti mp3 infarciti di DRM a 1 euro o più?Vogliono venderti CD infarciti di rootkit & c. che non funzionano?Vogliono venderti DVD ultraprotetti che non funzionano?Vogliono venderti CD e DVD a prezzi da FURTO?Allora è NORMALE CHE LA GENTE AGISCA COSI'!!!!P.S. non capisco come mai QUESTI SI LAMENTANO SEMPRE del calo delle vendite, ma alla tv sento sempre dire che il tal disco ha VENDUTO MILIONI DI COPIE per cui IL TAL CANTANTE HA VINTO IL DISCO DI PLATINO, o il tal film HA SBANCATO IL BOTTEGHINO!!!!!!!SOLO MARKETING????? 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Certamente!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Vogliono venderti mp3 infarciti di DRM a 1 euro o
      più?per giunta con un bitrate scadente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Certamente!!!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Vogliono venderti mp3 infarciti di DRM a 1 euro
        o

        più?

        per giunta con un bitrate scadente.Ma non erano Mp4/wma/aac straprottetti?
  • Anonimo scrive:
    poverini...
    --"Nel frattempo l'industria discografica e cinematografica continua a lamentare un calo delle vendite"--Embè... anche io mi lamento del mio stipendio, delle tasse, del lavoro precario e del governo... sai che me ne frega dell'industria discografica e cinematografica.
    • Anonimo scrive:
      Re: poverini...
      Appunto, io mi devo ritrovare un'altro lavoro : per me le majors possono crepare tutte se devono sempre lamentarsi sul calo vendite : sono una bestemmia a chi i soldi non li ha ! :@ - Scritto da: Anonimo
      --"Nel frattempo l'industria discografica e
      cinematografica continua a lamentare un calo
      delle vendite"--

      Embè... anche io mi lamento del mio stipendio,
      delle tasse, del lavoro precario e del governo...
      sai che me ne frega dell'industria discografica e
      cinematografica.
    • Anonimo scrive:
      Re: poverini...
      - Scritto da: Anonimo
      --"Nel frattempo l'industria discografica e
      cinematografica continua a lamentare un calo
      delle vendite"--

      Embè... anche io mi lamento del mio stipendio,
      delle tasse, del lavoro precario e del governo...
      sai che me ne frega dell'industria discografica e
      cinematografica.
      Dalle tue lamentele cosa hai ottenuto? Poch'e niente.Ma loro lamentandosi hanno ottenuto parecchio. Far diventare illeciti amministrativi in reati punibili più severamente rispetto ad un omicidio(quasi quasi...), ottenere rimborsi per perdite mai avvenute...
      • Anonimo scrive:
        Re: poverini...

        Dalle tue lamentele cosa hai ottenuto? Poch'e
        niente.
        Ma loro lamentandosi hanno ottenuto parecchio.
        Far diventare illeciti amministrativi in reati
        punibili più severamente rispetto ad un
        omicidio(quasi quasi...), ottenere rimborsi per
        perdite mai avvenute...Ma cosa ti aspettavi?? che qualcuno ascoltasse le lamentele di poveri cittadini tartassati piuttosto che quelle di multinazionali della musica e del cinema???Guarda che sul pianeta Terra le cose girano unpo' diversamente...
  • Anonimo scrive:
    Insoddisfazione per i negozi online
    Nell'articolo si dice:[...] "molti utenti scaricano abusivamente canzoni e film perché non sono affatto soddisfatti dai negozi online che vendono prodotti multimediali", considerati dalla maggior parte degli intervistati come troppo cari e soprattutto poco forniti. [...]Non vanno però dimenticati altri problemi, soprattutto la compatibilità dei sistemi DRM coi vari sistemi operativi (visto che Windows detiene più del 90% del mercato questo non è avvertito come una limitazione) e le limitazioni che impongono. Inoltre, per quello che ho appreso, mi pare che la qualità dei brani non sia elevata (su questo gradirei un commento da parte di chi ha acquistato dei brani).
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Insoddisfazione per i negozi online
      Ascoltare un mp3 o un wma è come mettersi la cera nelle orecchie. Prova un file .flac (se lo trovi), con un programmino semplice semplice (foobar) e sentirai la differenza.ciaolorenzaccio
      • Anonimo scrive:
        Re: Insoddisfazione per i negozi online
        - Scritto da: lorenzaccio
        Ascoltare un mp3 o un wma è come mettersi la cera
        nelle orecchie. Prova un file .flac (se lo
        trovi), con un programmino semplice semplice
        (foobar) e sentirai la differenza.
        ciao
        lorenzaccioIo ho acquistato da iTunes e la qualità è molto valida. Posso sentire la differenza con l'originale solo con le mie cuffie hi-fi a totale isolamento con risposta in frequenza 5-32000 Hz e solo in brani parlicolarmente elaborati (musica classica, elettronica o alcune sessioni live). Per l'utilizzo giornaliero e per l'artista medio direi che il prezzo attuale è valido. Se voglio una qualità superiore spendo qualche euro in più (comprare su play.com e non qui in Italia, svegliarsi!!) e compro il cd.
  • mr_setter scrive:
    Voglio vedere i datiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Nel frattempo l'industria discografica e cinematografica
    continua a lamentare un calo delle vendite.....I dati voglio vedere!!! Non mi fido dei lamentosi.Forniscano pubblicamente dati e numeri che possano essere verificati e le fonti da cui sono estrapolate ed ottenute. Allora - solo allora - possono avere una qualche autorevolezza le lamentele propugnate ad ogni pie' sospinto. Tutto il resto rimane sempre e solo fumo....... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio vedere i datiiiiiiiiiiiiiiiii
      - Scritto da: mr_setter

      Nel frattempo l'industria discografica e
      cinematografica

      continua a lamentare un calo delle vendite.....

      I dati voglio vedere!!! Non mi fido dei lamentosi.
      Forniscano pubblicamente dati e numeri che
      possano essere verificati e le fonti da cui sono
      estrapolate ed ottenute. Allora - solo allora -
      possono avere una qualche autorevolezza le
      lamentele propugnate ad ogni pie' sospinto. Tutto
      il resto rimane sempre e solo fumo.......

      8)ti forniscono i dati e non ti mostrano da dove li hanno tratti
      • Anonimo scrive:
        Re: Voglio vedere i datiiiiiiiiiiiiiiiii
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: mr_setter


        Nel frattempo l'industria discografica e

        cinematografica


        continua a lamentare un calo delle vendite.....



        I dati voglio vedere!!! Non mi fido dei
        lamentosi.

        Forniscano pubblicamente dati e numeri che

        possano essere verificati e le fonti da cui sono

        estrapolate ed ottenute. Allora - solo allora -

        possono avere una qualche autorevolezza le

        lamentele propugnate ad ogni pie' sospinto.
        Tutto

        il resto rimane sempre e solo fumo.......



        8)

        ti forniscono i dati e non ti mostrano da dove li
        hanno trattiin realtà i forniscono i dati e non ti mostrano come li hanno taroccati
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio vedere i datiiiiiiiiiiiiiiiii
      - Scritto da: mr_setter

      Nel frattempo l'industria discografica e
      cinematografica

      continua a lamentare un calo delle vendite.....

      I dati voglio vedere!!! Non mi fido dei lamentosi.
      Forniscano pubblicamente dati e numeri che
      possano essere verificati e le fonti da cui sono
      estrapolate ed ottenute. Allora - solo allora -
      possono avere una qualche autorevolezza le
      lamentele propugnate ad ogni pie' sospinto. Tutto
      il resto rimane sempre e solo fumo.......

      8)Non bastano i dati. E' stato da più parti fatto notare come il calo di vendite sia correlato con il restringimento del catalogo. Si stampano sempre meno titoli, per concentrare le vendite su quelli che hanno maggiore mercato (è un modo per aumentare i profitti riducendo i magazzini e aumentando il tasso di rotazione, cioè riducendo il numero di giorni che la merce sosta in magazzino o in negozio).Chiaramente se c'è meno tra cui scegliere, alcuni non troveranno quello che avrebbero voluto e compreranno di meno. Chi è causa del suo mal....
      • Anonimo scrive:
        Re: Voglio vedere i datiiiiiiiiiiiiiiiii

        Non bastano i dati. E' stato da più parti fatto
        notare come il calo di vendite sia correlato con
        il restringimento del catalogo. Si stampano
        sempre meno titoli, per concentrare le vendite su
        quelli che hanno maggiore mercato (è un modo per
        aumentare i profitti riducendo i magazzini e
        aumentando il tasso di rotazione, cioè riducendo
        il numero di giorni che la merce sosta in
        magazzino o in negozio).
        Chiaramente se c'è meno tra cui scegliere, alcuni
        non troveranno quello che avrebbero voluto e
        compreranno di meno. Chi è causa del suo mal....Ecco perchè non trovo più un casso nei negozi. O compri robbie williams o niente! Bella roba!
  • Anonimo scrive:
    Il P2P non è pirateria
    Continuano a chiamare pirati chi usa il p2p.Ma il p2p non è pirateria, è legittima difesa.Gli illegali sono quelli della major discografiche checchè ne dicano.Anche se ci mandano a casa i poliziotti con le pistole fumanti manco fossimo dei terroristi, quando i veri terroristi sono le major e i pulotti che ci assaltano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non è pirateria
      - Scritto da: Anonimo
      Il P2P non è pirateriasì, vabbè.... :D :D :D :D
      • numerone scrive:
        Re: Il P2P non è pirateria
        Il P2p è una tecnologia.Che poi sia usata a sproposito dagli utenti è un altro paio di maniche... - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Il P2P non è pirateria

        sì, vabbè....

        :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: E' pirateria
      guardiamo in faccia alla realtà. Loro vendono musica e noi non vogliamo comprarla al prezzo imposto. Il fatto che i prezzi siano esagerati e che ci siano tante cose sotto è al più un attenuante. - Scritto da: Anonimo
      Continuano a chiamare pirati chi usa il p2p.
      Ma il p2p non è pirateria, è legittima difesa.
      Gli illegali sono quelli della major
      discografiche checchè ne dicano.
      Anche se ci mandano a casa i poliziotti con le
      pistole fumanti manco fossimo dei terroristi,
      quando i veri terroristi sono le major e i
      pulotti che ci assaltano.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' pirateria
        - Scritto da: Anonimo
        guardiamo in faccia alla realtà. Loro vendono
        musica e noi non vogliamo comprarla al prezzo
        imposto.
        Il fatto che i prezzi siano esagerati e che ci
        siano tante cose sotto è al più un attenuante. E il fatto che un illecito amministrativo sia sato reso un gravissimo reato penale grazie a enormi pressioni e a leggi fatte "come tutti sappiamo che non dovremmo legiferare" come la mettiamo?Sono sistemi al limite del mafioso. Anzi, forse pure peggio: difficilmente la mafia è arrivata ad avere leggi per tutelarsi...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' pirateria
        - Scritto da: Anonimo
        guardiamo in faccia alla realtà. Loro vendono
        musica e noi non vogliamo comprarla al prezzo
        imposto.
        Il fatto che i prezzi siano esagerati e che ci
        siano tante cose sotto è al più un attenuante. Ormai sono anni che c'è il p2p e i discorsi sono sempre quelli.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' pirateria
          Mi conshenta di voler fare una nuova riforma shul diritto dhautore!Aboliamolo! Cribbio!
          • Anonimo scrive:
            Re: E' pirateria
            Oddio si potrebbe andare avanti per milioni di anni a dibattere sul p2p senza arrivare ad una sola ed unica soluzione accettabile. Io umilmente penso che lo scambio sia crescita in senso assoluto e che i diritti andrebbe tutelati in altro modo: ad esempio su chi rivende un'opera e non su chi ne usufruisce. "Cribbio" cavaliere.... della comunicazione di massa ti sei fatto un partito di governo ed ora vuoi imporci i tuoi limiti di becera inattivitä cerebrale? Suvvia ....Pensiamo ad un libro aquistato da un individuo e prestato all'amico per fare una ricerca, appunto per accrescere le conoscenze personali, che c'è di male? Non mi risulta che prestare un libro sia reato o peggio (per gli editori) un metodo che diminuisce le vendite, tutt'altro.... se leggo un libro che mi piace ma non ü il mio lo vado a comperare. L'esempio del libro è solo un esempio ma può essere applicato a CD DVD o FILE di qualunque natura. Vede caro cavaGliere, non mi risulta un calo di presenze nei cinema dopo l'avvento dei DVD eppure si parlava di catastrofi degli incassi ecc ecc.Su liberalizzate il mercato nel vero senso e non solo per voi pochi fortunati, perchü vede per ogni ricco ci vogliono 100 poveri....aggiungo ma se i poveri li distruggete, distruggerete voi stessi!SalutiLuigi Circello
          • Anonimo scrive:
            La riforma della musica
            ...e io lo ribadisco... se vogliono vendere CD, che investano *nel* CD. il CD deve diventare un feticcio, un qualcosa da collezionare e da mostrare con fierezza agli amici. Finchè li venderanno con custodia di plastica al supermercato, e a quei prezzi, per me se li possono tenere. Una custodia stravagante, un Box in metallo oggettivamente "bello", tracce dati nel cd, concorsi con vincita di biglietti dei concerti per chi compra il cd... cambierebbero molto la propensione all'acuisto, credetemi..L'artista invece si salva:a) con i concerti, e l'album andrebbe inteso solo come una "pubblicità" al tour e un mezzo per il suo finanziamento, come potrebbe esserlo la vendita di file audio lossless b) vendendo direttamente agli utenti (e non degli squallidi file pieni di drm a qualità penosa... tra 3 o 4 anni voglio proprio sentire le bestemmie di tutti quelli che hanno comprato brani su itunes... :D )c) investendo di più in copertine, packaging e merchandising. (quest'ultimo riferito in particolare a musica usa e getta)just my 2 cents, e ora non mi vengano a dire che non ci sono alternative valide al modello di business discografico attuale...
          • Anonimo scrive:
            Re: La riforma della musica
            Di sicuro, ce ne sono. Quelle che hai proposto tu - anche se io credo che già oggi molti CD rappresentino un feticcio - o chissà quante altre.Ma è evidente a tutti che da quell'orecchio non ci sentono. Preferiscono piangere presso i media ed i governi ed utilizzare il pugno di ferro contro quei pochi che riescono a pizzicare.E finchè la gente non s'incazzerà sul serio (mai, temo, ma spero di essere smentito), le cose non cambieranno.Ciao,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: E' pirateria
        - Scritto da: Anonimo
        guardiamo in faccia alla realtà. Loro vendono
        musica e noi non vogliamo comprarla al prezzo
        imposto.
        Il fatto che i prezzi siano esagerati e che ci
        siano tante cose sotto è al più un attenuante. Vediamo in faccia un'altra realta': le major non servono piu', non secondo la formula della old economy. Non servono piu' fabbriche, materie prime, trasporti etc. Questa guerra delle major serve piu' a conservare il controllo di tutta la filiera attraverso siti centralizzati piuttosto che a preservare il diritto d'autore o, peggio ancora, i proventi per gli artisti come vogliono farci credere. Io non voglio scaricare gratis, pero' voglio una flat che mi metta in condizione di condividere contenuti protetti senza limitazioni perchè questa è la base per la libera circolazione delle informazioni e della cultura. Oggi rischi un'incriminazione penale pure per aver messo in condivisione un programma RAI per il semplice fatto che TUTTO è protetto da copyright, che poi non avvenga è un altro paio di maniche, ma la teoria è questa. La cultura deve circolare piu' liberamente, è questa la via del futuro, ci sono altri modi, piu' moderni e democratici, per ricompensare i detentori dei diritti senza ricorrere a questa ridicola, inutile persecuzione legale che serve solo a salvare una certa industria, strutturata in una certa maniera. La musica non finira' e il cinema non morira', quelle sono balle che ci raccontano e sperano di darci a bere. Facciamo subito qualcosa di concreto: votate compatti i Verdi alle prossime elezioni per l'abrogazione della legge Urbani.
        • Marlenus scrive:
          Re: E' pirateria
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          Vediamo in faccia un'altra realta': le major non
          servono piu', E proprio perchè l'hanno capito che combattono in questo modo. Nelle scuole militari si insegna a non mettere mai il nemico nell'angolo, perchè quando non ha più vie d'uscita la sua propensione al combattimento potrebbe coincidere con la propensione al martirio.
          economy. Non servono piu' fabbriche, materie
          prime, trasporti etc. Questa guerra delle major
          serve piu' a conservare il controllo di tutta la
          filiera attraverso siti centralizzati piuttosto
          che a preservare il diritto d'autore o, Vero.
          Io non voglio scaricare gratis,
          pero' voglio una flat che mi metta in condizione
          di condividere contenuti protetti senza
          limitazioni perchè questa è la base per la libera
          circolazione delle informazioni e della cultura.Piccolo problema: come fai a dividere i proventi della flat tra gli autori? Monitorizzando tutto il traffico? (Io non ci sto. Cosa ascolto sono ca**i miei). Assegnando una percentuale uguale per tutti (sai quanto ci metto a inventarmi un migliaio di schifez...ehm bellissime sonate di uno che non ha mai preso in mano uno spartito e farmi pagare per queste?).Facendo un sondaggio a campione (tipo la SIAE che paga solo chi supera un certo livello di notorietà e affama proprio quelli che avrebbero più bisogno?).Ma poi, anche ammesso che un metodo si trovi, dov'è scritto che tutti i brani valgano la stessa cifra? Sono certo che molti ascoltatori di autori di nicchia sono ben felici di spendere per avere brani che non ci sarebbero se tali autori fossero pagati con la stessa cifra (più o meno fissa) che rende stra-miliardari i titoli di cassetta.Francamente non credo che la tariffa flat sia una strada ragionevole, se diventa un obbligo. Limita il mercato, danneggia i piccoli più di quanto non faccia con i grandi. Se non è un obbligo, puoi star certo che le major non aderiranno (perchè dovrebbero accettare di guadagnare di meno?).No, la soluzione non può che essere trovare un modo per introdurre la concorrenza e le regole di mercato anche in questo monopolio naturale.In un altro post (http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1200458&tid=1200068&r=PI&p=1) avevo proposto un metodo che ritengo più ragionevole, ma credo che spremendo un po' le meningi altre idee (migliori) possono nascere e diventare proposta politica. E' ormai tempo di ricordare agli eletti che sono solo rappresentanti, non tutori. Di minori da tutelare cominciano a essercene sempre meno, e non solo per l'invecchiamento della popolazione.
          certa maniera. La musica non finira' e il cinema
          non morira', quelle sono balle che ci raccontano
          e sperano di darci a bere. Facciamo subito
          qualcosa di concreto: votate compatti i Verdi
          alle prossime elezioni per l'abrogazione della
          legge Urbani.Non verrei spegnere il tuo entusiasmo, ma francamente non mi sembra che i verdi abbiano poi combattutto la legge così tanto. Quando ci hanno fatto perdere tempo per scrivere emendamenti (sono uno dei cretini che ha investito tempo prezioso per aiutare, e quelle ore sono finite nel cesso), quando con quegli emendamenti per fare filibustering in mano hanno deciso di fare carta da c***o hanno dimostrato di non essere così motivati. Ho creduto, sono stato disilluso, ora il mio voto andrà a qualcun altro, anche se mi riesce difficile capire a chi. Dalle mie parti si dice se non è zuppa è pan bagnato...==================================Modificato dall'autore il 22/11/2005 17.36.17
          • Anonimo scrive:
            Re: E' pirateria
            La soluzione non è semplice e non può essere unica.Intanto la flat è già la soluzione più adottata al mondo: sky è una flat multimediale: musica, film etc; o anche alcuni negozi on line (mi sembra napster o musicmatch non ricordo).In pratica la flat si adotta quando c'è un distributore che è licenziatario di un pacchetto di diritti. Non è necessaria un'invasione della privacy per attuare una flat.Il problema sono due:1) drmSono un modo odioso per tutelare il copyright. Sono contrario senza se e senza ma.2) i costi di accesso al materiale. Quì esistono molteplici soluzioni, non utlimo l'intervento pubblico (come avviene per i musei, le biblioteche, etc).
      • Anonimo scrive:
        Re: E' pirateria
        - Scritto da: Anonimo
        guardiamo in faccia alla realtà. Loro vendono
        musica e noi non vogliamo comprarla al prezzo
        imposto. Quindi immagino che anche registrare un programma/film/concerto/video in televisione, registrare una canzone dalla radio, farsi prestare un dvd,/cd,/cassetta/videocassetta/libro da un amico, andare a vedere un film a casa di qualcuno, etc., siano allo stesso modo reati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non è pirateria
      ma che cosa farnetichi??????????non te lo ha mica ordinato il dottore di ascoltare musica delle major o guardare i filmetti di prima visione!quindi se sei contrario a questo sistema, boicotta: non ascoltare e non guardare.basta con sta storia dei commercianti/ladri/major, allora coltivatii pure la verdura invece di andare in negozio a comprarla a caro prezzo dai ladri commercianti
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