Amazon, Natale di scioperi

In Germania le rivendicazioni dei lavoratori, in materia di stipendi e di diritti, minacciano le consegne del negozio online

Roma – Il gruppo sindacale Ver.di ha indetto uno sciopero per i lavoratori delle strutture tedesche di Amazon.

La Germania rappresenta il secondo più grande mercato per Amazon dopo gli Stati Uniti e può contare nel Paese su 10mila impiegati nelle sue strutture più altri 10mila lavoratori stagionali .

Lo stop al lavoro è solo l’ultimo dei capitoli di scontro tra l’azienda di Jeff Bezos ed i suoi dipendenti teutonici, che stanno cercando di rivendicare condizioni di lavoro e stipendi migliori: il sindacato Ver.di ha iniziato a protestare contro alcune delle sue politiche di assunzione e gestione dei lavoratori fin dal 2013, inizialmente per cercare di ridiscutere il salario erogato da Amazon ai lavoratori.

Ora, alla lotta per il salario, il sindacato ha aggiunto istanze legate all’ eccessiva pressione cui sono sottoposti i lavoratori , ai rigidi controlli effettuati da Amazon sui posti di lavoro , alle decisioni arbitrali assunte dalla dirigenza, come il taglio delle vacanze concesse annualmente da 29 a 28 giorni.

Amazon ha sempre respinto le accuse e sostenuto che il salario che paga corrisponde ad almeno 10 euro all’ora, una cifra che si piazza nella fascia alta delle medie del settore. Inoltre ha sottolineato di aver creato solo quest’anno più di 800 posti di lavoro a tempo indeterminato in Germania , molti dei quali hanno iniziato come lavoratori stagionali durante il periodo di Natale.

Il sindacato tedesco Ver.di ha quindi riferito che si uniranno allo sciopero i lavoratori di sei delle nove strutture tedesche di Amazon e che durerà fino al 24 dicembre in quattro di queste e per un periodo più breve nelle altre : se così fosse, le consegne natalizie rischierebbero di rappresentare un’amara sorpresa per la multinazionale e per coloro che sono nel paese in attesa del loro pacchetto.

Per il momento, tuttavia, Amazon si è detta fiduciosa sulla mancanza di adesione per lo sciopero: “Non vi sarà alcun impatto sui nostri programmi di consegne. La gran parte dei nostri impiegati continuerà a lavorare”.

Claudio Tamburrino

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