Amazon preoccupa gli editori

Il rischio della creazione di un controllo assoluto sul mercato degli ebook impensierisce autori e addetti ai lavori. Mentre Amazon abbassa il prezzo di Kindle 2

Roma – Il crescente successo della serie di ebook reader di Amazon, che ha di recente imposto un taglio di ben 60 dollari al prezzo di listino di Kindle 2, turba sogni e prospettive dei vari editori che hanno stretto partnership con l’azienda statunitense: nonostante Amazon fornisca loro accordi che permettono di guadagnare molto di più della carta stampata, il timore diffuso tra i vari editori è che Amazon riesca senza troppi sforzi a lucchettare l’intero settore e a disporne a proprio piacimento.

La responsabilità di previsioni simili sarebbe da imputarsi, secondo l’opinione degli editori, al crescente successo della serie Kindle, che potrebbe consegnare nelle mani di Amazon le redini dell’intero settore, costruendo intorno al mondo degli ebook un ecosistema simile a quello instaurato da Apple per l’accoppiata iPod/iTunes.

Ad esternare il malumore è ancora una volta la Authors Guild statunitense che per voce del suo presidente ha spiegato i motivi che generano apprensione tra gli editori: “L’intera industria del settore è un po’ nervosa riguardo a Kindle e alla possibilità che Amazon blocchi l’intero mercato degli ebook”, malumore confermato anche da un portavoce di Hachette, secondo il quale “nessuno del settore vuole che Amazon diventi l’unico posto in cui sia possibile acquistare libri”.

Nonostante ciò, è innegabile come – dati alla mano – il contratto con Amazon fornisca agli editori un certo vantaggio economico, dal momento che oltre al ricavato derivato dalla vendita in esclusiva dei diritti, agli editori viene garantito anche un guadagno di circa 2,15 dollari, ben più dei pochi centesimi a copia ottenuti con la carta stampata. Comunque, agli editori l’idea di non poter alimentare il mercato con proposte che tendano ad accrescere la concorrenza, sembra non andare giù.

Per questo motivo gli editori accolgono con interesse le proposte tecnologiche avanzate dalla concorrenza, Sony su tutte, nella speranza di rompere gli schemi di Amazon che, comunque, potrebbe rinverdire il successo a livello consumer grazie al taglio di prezzo di 60 dollari applicato al Kindle 2, il dispositivo introdotto all’inizio dell’anno che ha riscosso un notevole successo di pubblico, seppur tra polemiche e bavagli .

Vincenzo Gentile

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  • MeX scrive:
    targa - identità
    Vedo che molti da un numero di targa sono risaliti a informazioni preziosissime quali anno di immatricolazione (che già si legge dalla targa) e modello dell'auto (se vedo la targa, vedo li modello) peccato che aspettavo Nome Cognome, indirizzo e contatti :)
    • kefren scrive:
      Re: targa - identità
      Fammi una ricarica di 5 euro su PayPal e li "investirò" nel fornirti i dati richiesti. Personalmente, dare una dimostrazione dell'ovvio ad uno sconosciuto non vale 5 euro.
      • Andy scrive:
        Re: targa - identità
        Kefren, non metto affatto indubbio che sia possibile farlo, e d'altraparte con i mezzi d'informazione odierni basta essere un pò scaltri per risalirire ad informazioni di vario genere.....di certo nessun sistema è perfetto, però un conto è mettere dei limiti da osservare, altro è fornire dati su un piatto d'argento, perchè non ci sono tutele o perchè la maggior parte delle persone è disattenta e pensa che Internet sia un luogo da favola....
  • Agente Tripper scrive:
    Chiariamo la cosa.
    Sicuramente l'IP non identifica nessuno. Sono le circostanze che permettono di associare un IP ad un utilizzatore ad al relativo utilizzo.E' come il nesso proiettile-pistola-prove.
  • H5N1 scrive:
    Perchè si leggono castronerie...
    Chiariamo:Chi ne sa di reti non legifera.Chi legifera non ne sa di reti (e molto altro).Ho letto commenti che si basano sulla logica umana, ma il Diritto ha una sua logica: un reato, per essere tale, deve essere attribuito ad una (precisa) persona fisica.Vero è che la targa non identifica la persona fisica, ma un mezzo (così come l'indirizzo IP identifica una NIC [Network Interface Card]) ma è stata varata appositamente una legge (a mio avviso assurda, immorale e iniqua) che obbliga il conducente a comunicare gli estremi del guidatore in caso di contestazione per un'infrazione.Come vedete la logica del Diritto è diversa dalla logica umana e/o matematica.Nel caso in questione visto che non vi è una legislatura che obbliga gli ISP a comunicare i dati dell'intestatario della linea e/o obblighi l'intestatario stesso a comunicare chi la utilizzasse va da sè che si applica la logica del "mancato reo" ovvero "è impossibile risalire CON CERTEZZA alla persona".Anzi, nel caso specifico, sarebbe Microsoft, secondo alcune illogiche logiche, ad essere rea.Ferma restando l'immoralità e la discutibilità delle decisioni di MS quest'ultima ha piena ragione di affermare di non aver tracciato alcun "individuo".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 18.04-----------------------------------------------------------
  • MeX scrive:
    gioco...
    a tutti i privacy paranoia...Vi comunico il mio vecchio numero di targa (attualmente non posseggo la macchina)fatemi sapere a chi appartiene adesso, dove abita il proprietario ed un suo contatto telefonico / emailBT 246 LA
    • Fede scrive:
      Re: gioco...
      - Scritto da: MeX
      a tutti i privacy paranoia...

      Vi comunico il mio vecchio numero di targa
      (attualmente non posseggo la macchina)fatemi
      sapere a chi appartiene adesso, dove abita il
      proprietario ed un suo contatto telefonico /
      email

      BT 246 LAMa guarda che non è un gioco......E neppure fantascienza....Non sarà giusto, ma cmq io alla modica cifra di 12euro ho saputo in un attimo: nome,cognome,età,residenza e numero telefonico della persona intestataria del mezzo.Per il numero telefonico si può solo complicare se non è sulle pagine bianche.....Cmq ho sempre pensato che non dovrebbe essere una cosa alla portata di tutti, ci sono anche i pazzoidi, dovrebbe essere esclusiva delle Forze dell'Ordine l'acXXXXX al PRA.
      • MeX scrive:
        Re: gioco...
        ok, spendi 12,50 per dimostrarmi che hai ragione!
        • Fede scrive:
          Re: gioco...
          - Scritto da: MeX
          ok, spendi 12,50 per dimostrarmi che hai ragione!Non ci penso neanche, fattelo da te!Cmq alla faccia della privacy....quando il tuo interesse è per una ragazza....basta spiarla su Facebook(se ha un profilo) e li....ne vedi delle belle....certe sono proprio in vetrina..sai tutto di loro; a mommenti anche il colore delle mutande che mettono.....
      • Guybrush scrive:
        Re: gioco...
        - Scritto da: Fede[...]
        Cmq ho sempre pensato che non dovrebbe essere una
        cosa alla portata di tutti, ci sono anche i
        pazzoidi, dovrebbe essere esclusiva delle Forze
        dell'Ordine l'acXXXXX al
        PRA.I dati di mobili ed immobili registrati sono PUBBLICI e tali restano.Fino a qualche anno fa c'era la barriera del PRA con la sua burocrazia terrificante, ma da che s'e' informatizzato sta diventando sempre piu' semplice usarlo.-- GT
    • kefren scrive:
      Re: gioco...
      Tanto per cominciare, in meno di un minuto si trovano tutti i dati richiesti tramite:https://servizi.aci.it/VisureInternet/welcome.doPer quanto mi riguarda, non lo faccio perchè non vedo il motivo di spendere i 5 euro e spiccioli che caricano per il servizio.Aggratis, ti posso dire in 5 minuti che tu hai comprato quella macchina (1360 cc di cilindrata, a benzina, 55 kW di potenza, euro3, 1450 kg di peso), il 27 Marzo del 2001, in Friuli Venezia Giulia.A seguire altre info.Ciacciao!
  • Lemon scrive:
    Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
    Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 13.18
    --------------------------------------------------Hai ragione, diciamo che con l'IP qualcosa ci puoi fare. Naturalmente se sei nelle condizioni di poterlo fare, come dici giustamente Microsft avendo anche il network di MSLive potrebbe intuire a chi è associato quell'indirizzo IP, ovviamente non sempre e non sicuramente visto che ci sono reti nattate ed anche a casa ormai ci si collega con più computer alla volta.Però a questo punto si tratta di congetture, se così fosse sei tu che devi dimostrarlo così come nel tuo esempio delle macchine, se scoprissi che io catalogo e spio le persone che vanno in giro in macchina allora mi becco una denuncia, poi però qualcuno deve dimostrare che io lo facevo realmente, non sta a me discolparmi a priori.Il discorso è sempre quello, o ti fidi o non ti fidi. Abbiamo dati in ogni luogo, ogni volta che andiamo in giro lasciamo infosmog, il bancomat, il telepass, la telecamera, il posteggio, la tessera del supermercato... io PERSONALMENTE non mi fido ciecamente di MS, però l'esposizione che offro è limitata, diciamo che posso correre il rischio. Poi ognuno fa le sue valutazioni.Se proprio devo avere una paranoia (a torto o a ragione non saprei) io mi preoccuperei prima di tutto di google con rispetto parlando, loro magari non sanno il tuo nome e cognome ma sanno cosa cerchi e dove vai... come minimo.
  • MeX scrive:
    Re: Non ho capito...
    noL'indirizzo IP "per se" non contiene alcun dato sensibile per la privacyIndagando sull'indirizzo IP é possibile risalire ad un intestatario della connessione, poi in sede legale, si puó verificare se coincide o meno con chi é responsabile dell'illecito.
  • Eugenio Odorifero scrive:
    Ottima sentenza per il P2P
    Interessante sapere che un giudice abbia lasciato come sentenza che un indirizzo IP non identifica una persona. Come sapete le sentenze precedenti in USA hanno un peso molto più grande che qui.Se non ricordo male, molte accuse sullo scambio di files illegale si basavano sull'identificazione dell'IP sul quale veniva compiuta la violazione. Ora che una sentenza del genere sia stata utilizzata per dare ragione a Microsoft è squallido, in quanto anche là si fa capire è Golia a vincere contro Davide, però potrebbe giovare in altri processi come precedente legale...
    • killer scrive:
      Re: Ottima sentenza per il P2P
      - Scritto da: Eugenio Odorifero
      Interessante sapere che un giudice abbia lasciato
      come sentenza che un indirizzo IP non identifica
      una persona. Come sapete le sentenze precedenti
      in USA hanno un peso molto più grande che
      qui.
      Se non ricordo male, molte accuse sullo scambio
      di files illegale si basavano
      sull'identificazione dell'IP sul quale veniva
      compiuta la violazione.

      Ora che una sentenza del genere sia stata
      utilizzata per dare ragione a Microsoft è
      squallido, in quanto anche là si fa capire è
      Golia a vincere contro Davide, però potrebbe
      giovare in altri processi come precedente
      legale...Golia ha fatto comunque una brutta fine: quando Davide ha capito che bastava un sasso tirato bene, il gigante ha poi smesso di spadroneggiare.Forse bisognerebbe adottare lo stesso metodo. La prossima volta però, invece delle uova, qualcuno tiri una granata.
  • Valeren scrive:
    Ma i giudici si parlano tra loro?
    Qualcosa mi sfugge.La tipa che è stata condannata a millemila miliardi per una manciata di brani non era stata identificata tramite l'IP?Allora come può essere che l'IP non permetta di risalire all'utente?Le lobbies stanno davvero comprando tutto - e per fortuna che il p2p dovrebbe starle portando al fallimento...
    • 01234 scrive:
      Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
      infatti delle due l'unao identifica e MS ha tortoo non indentifica e le major hanno tortoma come direbbe qualcuno qui sul forum tànDo appassionato a decantare la potenza dello status quo, il denaro compra tutto, e permette di contraddirsi senza vergonga e con efficacia micidiale
    • MeX scrive:
      Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
      se tu hai solo l'IP non puoi individuare la persona.Se hai:- IP- data e ora dell'eventuale "reato"- interpelli l'ISPecco che risali alla persona.Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a TE, peró se quel numero di targa lo rileva un carabiniere scommettiamo che ti trovano?
      • LordAzuzu scrive:
        Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
        Scommettiamo che se mi dai il numero di targa ti dico a chi appartiene? Si fa online, con 5 euro e una carta di credito qualsiasi.
        • MeX scrive:
          Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
          e sai dove abita e il suo numero cellulare anche?eventuali precedenti penali, datore di lavoro, reddito, conto bancario etc?No, al massimo mi sai dire il nome e cognome associato a quella persona, con un costo di tempo e denaro, ma non mi vieni a "prendere" con un numero di targa :)
          • Fede scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            - Scritto da: MeX
            e sai dove abita e il suo numero cellulare anche?
            eventuali precedenti penali, datore di lavoro,
            reddito, conto bancario
            etc?Beh... dove abita ovviamente si........
          • MeX scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            come?
          • Fede scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            - Scritto da: MeX
            come?Sul file .pdf che ti inviano c'è anche la residenza.L'ho già fatta una visura al PRA per targa.....
          • MeX scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            allora domani PI fará un articolo sulla pericolositá dei numeri di targa :)
      • pippuz scrive:
        Re: Ma i giudici si parlano tra loro?

        Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a
        TE, peró se quel numero di targa lo rileva un
        carabiniere scommettiamo che ti
        trovano?individui l'intestatario della macchina, non chi la guidava
        • MeX scrive:
          Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
          a meno che non sia rubata l'intestatario sa chi la guidava
          • pippuz scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            - Scritto da: MeX
            a meno che non sia rubata l'intestatario sa chi
            la
            guidava"papà, prendo la tua macchina per andare alla festa.""ok""senti, morosa, ho bevuto un po' troppo, guidi tu?"c'è stato un incidente, la macchina è andata via, la morosa ha fatto guidare l'amica perché anche lei era ubriaca, il figlio dormiva e l'amica ha causato l'incidente. Il papà non sa che era l'amica a guidare. e cmq: la mia wireless non ho la certezza che la usi soltanto io.
          • MeX scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            la responsabilità di tutto ciò che è accaduto è del padre, proprietario dell'autoveicolo
          • kefren scrive:
            Re: Ma i giudici si parlano tra loro?
            La responsabilità penale è personale. Nessuno può andare in galera per conto di terzi.
  • Lemon scrive:
    E' ovvio, non c'è correlazione
    Causa persa in partenza, la stessa cosa sarebbe stato in Italia. La privacy prevede che ci debba essere correlazione tra il dato e la persona al quale appartiene, altrimenti che violazione della privecy ci sarebbe??E' anche un principio base della sicurezza informatica che non si basa esclusivamente sull'impedire l'acXXXXX ai dati ma anche (e soprattutto direi) di non renderli interpretabili (crittografia) o insignificanti proprio tramite la mancanza di correlazione
    • Andy scrive:
      Re: E' ovvio, non c'è correlazione
      Arisbagli nuovamente, il fatto che non ci sia correlazione non è di per sè stesso una causa di esclusione dalla responsabilità, le fattispecie vanno valutate caso per caso....come le esimenti d'altraparteInoltre stai tranquillo che in Europa la privacy è più forte e certi comportamenti si scontrano con i più fondamentali diritti di libertà (digitali) e non.Basta soltanto citare il caso recente di quella società mi pare Svizzera che su mandato dei discografici e di uno studio legale sud-tirolese ha cercato di estorcere denaro a migliaia di persone sulla base di presunte violazioni p2p.Al di là delle modalità poco ortodosse ed altre considerazioni giuridico-fattuali, i giudici hanno testè affermato che la raccolta di tali dati era di sè illecita per violazioni della privacy e libertà varie....quindi ad intenditor poche parole
  • peppolo scrive:
    l'IP NON rappresenta la macchina!
    ho appena dato un esame sulle reti di elaboratori (ho preso 29) e questa gente non vuole capire che l'indirizzo IP NON RAPPRESENTA NE L'UTENTE NE LA MACCHINA!L'indirizzo ip rappresenta la SCHEDA FISICA DI RETE che viene connessa alla rete: e questo lo dice Douglas E.Comer, Internetworking with TCP/IP.Se infatti una macchina avesse due connessioni di rete, è facile intuire che la macchina avrebbe due indirizzi ip :P
    • Neoalfa scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      Che bravo.L'indirizzo IP giustamente non identifica proprio nessuno: viene associato al MAC adress della scheda di rete per gestire il trasferimento di pacchetti.Peccato che ogni ISP (giustamente) associ l'indirizzo IP in uso tra le ore XX e le ore XX ad una determinata utenza e lo registri nel suo database.Ergo: Conoscendo l'indirizzo IP e l'ora del suo utilizzo è possibile interpellare l'ISP (previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria) e farsi indicare non la scheda di rete, non la macchina ma l'utenza (non l'utente) che si è avvalso di quell'indirizzo IP in quel lasso di tempo.Microsoft ha ragione, lo dico da Win e Ubuntu user (no religious flame please). Conoscere l'indirizzo IP non equivale conoscere l'utenza tanto quanto sapere la targa di un'automobile non identifica il proprietario (o il guidatore).Che poi l'uso che Microsoft fa della mia connessione/banda senza informare o chiederne il consenso sia criminale è un altro discorso.Saluti.
      • MeX scrive:
        Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
        - Scritto da: Neoalfa
        Che bravo.
        L'indirizzo IP giustamente non identifica proprio
        nessuno: viene associato al MAC adress della
        scheda di rete per gestire il trasferimento di
        pacchetti.
        Peccato che ogni ISP (giustamente) associ
        l'indirizzo IP in uso tra le ore XX e le ore XX
        ad una determinata utenza e lo registri nel suo
        database.
        Ergo: Conoscendo l'indirizzo IP e l'ora del suo
        utilizzo è possibile interpellare l'ISP (previa
        autorizzazione dell'autorità giudiziaria) e farsi
        indicare non la scheda di rete, non la macchina
        ma l'utenza (non l'utente) che si è avvalso di
        quell'indirizzo IP in quel lasso di
        tempo.

        Microsoft ha ragione, lo dico da Win e Ubuntu
        user (no religious flame please). Conoscere
        l'indirizzo IP non equivale conoscere l'utenza
        tanto quanto sapere la targa di un'automobile non
        identifica il proprietario (o il
        guidatore).

        Che poi l'uso che Microsoft fa della mia
        connessione/banda senza informare o chiederne il
        consenso sia criminale è un altro
        discorso.

        Saluti.
    • firefox88 scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      Bravo, hai studiato. :)Però dovresti spiegarci il tuo intervento cosa aggiunge a questa discussione.Tra l'altro, per il 99.99% delle utenze casalinghe, il router dell'ISP (a kilometri di distanza) assegna un indirizzo IP a una delle interfacce di rete del router dell'utente, e tale IP rimane lo stesso almeno per qualche ora.Dunque l'IP in questi casi identifica sì una macchina sulla rete Internet: il router dell'utente. E anche se tale macchina non è univocamente associata a una persona fisica, se non altro è associata a una famiglia (gente che abita sotto la stessa casa), almeno per quanto riguarda gli utenti casalinghi. Quindi la difesa di Microsoft e il parere del giudice secondo me non hanno molto senso. E' come dire che la targa di un'auto non identifica nessuno perché la guidano in più persone. Ma sarà guidata sempre dalle persone della stessa famiglia, e comunque un proprietario ce l'ha.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 11.34-----------------------------------------------------------
      • Lemon scrive:
        Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
        Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 11.34
        --------------------------------------------------Invece è proprio quello il punto, tu sai l'indirizzo IP o la targa della macchina ma NON sai a chi è assegnato, nè l'utente nè l'utenza.Se fosse come dici tu allora anche andare per strada e leggersi le targhe delle macchine sarebbe un reato, invece non lo è perchè tu, normale cittadino o azienda (per esempio un posteggio a pagamento con lettura della targa), prendi quel dato ma non l'associ assolutamente con il proprietario del mezzo, dovreti chiederlo alla motorizzazione (o a chi per loro). Non so se mi spiego.
        • firefox88 scrive:
          Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
          - Scritto da: Lemon
          Invece è proprio quello il punto, tu sai
          l'indirizzo IP o la targa della macchina ma NON
          sai a chi è assegnato, nè l'utente nè
          l'utenza.OK effettivamente hai ragione. Però sei in condizione di fare una denuncia, e le autorità competenti possono risalire a chi aveva quell'IP a quell'ora, o meglio all'utenza (famiglia o ufficio) che aveva quell'IP a quell'ora.EDIT: ho visto che l'hai scritto dopo :D
          Se fosse come dici tu allora anche andare per
          strada e leggersi le targhe delle macchine
          sarebbe un reato, invece non lo è perchè tu,
          normale cittadino o azienda (per esempio un
          posteggio a pagamento con lettura della targa),
          prendi quel dato ma non l'associ assolutamente
          con il proprietario del mezzo, dovreti chiederlo
          alla motorizzazione (o a chi per loro). Non so se
          mi
          spiego.Certo che ti spieghi e hai ragione. Ma comunque se ti metti a raccogliere e catalogare tutte le targhe di quelli che abitano sotto casa tua e ti danno fastidio perché si mettono in doppia fila, sei per esempio in grado di riconoscerli in un secondo momento quando si spostano per la città, e prima o poi faranno qualcosa che li rende identificabili: per esempio se gli utenti loggati dispongono di Messenger con un Windows Live! blog è possibile (anche se complicato a causa degli IP dinamici) incrociare i dati tra gli IP dei "pirati" e gli IP dei "blogger". E ci sono profili Windows Live che contengono molte informazioni personali. E questo è solo un esempio...Insomma il discorso non è bianco o nero. Con l'IP qualcosa ci fai...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 13.18-----------------------------------------------------------
        • Andy scrive:
          Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
          Guardare le targhe non è certo un reato tuttavia, le targhe com'anche gli indirizzi ip rappresentanto pur sempre un dato personale, anche se immediatamente non è possibile risalire all'utenza.(e ciò a maggior ragione quando poi ad es. le targhe diventaranno univoche per ciascun automobilista come hanno intenzione di fare).Ragion per cui se mi metto a catalogare, registrare dati sensibili quali targhe, indirizzi ip, etc senza che ciò non sia connesso o giustificato da una lecita attività o giustificato motivo posso commettere un reato.Quindi occhio a certe affermazioni perchè sono fuorvianti e non rispondono al vero.I giudici USA a mio avviso non hanno interpretato bene, o perlomeno la questione è complessa perchè cmq raccogliere dati afferenti ad hardware di utenze rappresenta cmq una violazione della privacy sia che l'identità sia conosciuta o meno, per il diritto di solito basta soltanto che sia conoscibile, ma invero il sistema USA di diritto è cmq diverso dal nostro.La chiave della questione è capire se la MS nel cercare di tutelare il suo business non abbia ecceduto nell'archiviazione di dati cmq sensibili che non avrebbe dovuto cmq conservare in relazione allo scopo.Diciamo che tutta la congruità delle accuse si basa sulla valutazione di ciò e certamente non è facile neanche per i giudici stabilire certi confini....premesso che qualche sospetto di sentenza "amichevole" ce l'ho dal momento che la MS è americana ed accogliere una siffatta tesi accusatoria avrebbe potuto portare seri danni ad una azienda primaria USA in un momento così delicato come l'attuale dell'economia, consoliamoci con il fatto che in europa e con il ns. diritto dubito che sarebbe stata accolta.
    • celletti scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!

      l'indirizzo IP NON RAPPRESENTA NE L'UTENTE NE LA
      MACCHINA!

      L'indirizzo ip rappresenta la SCHEDA FISICA DI
      RETE che viene connessa alla rete: e questo lo
      dice Douglas E.Comer, Internetworking with
      TCP/IP.

      Se infatti una macchina avesse due connessioni di
      rete, è facile intuire che la macchina avrebbe
      due indirizzi ipcerto, ma non per questo uno dei due indirizzi IP non identificherebbe la macchina.il tuo argomento sarebbe corretto se due macchine potessero avere lo stesso IP, ma...il motivo per cui un IP (pubblico) non identifica una macchina è che "dietro" un IP ci può essere una rete (privata).bye.
    • snoopy scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      - Scritto da: peppolo
      ho appena dato un esame sulle reti di elaboratori
      (ho preso 29) e questa gente non vuole capire che
      l'indirizzo IP NON RAPPRESENTA NE L'UTENTE NE LA
      MACCHINA!Bravo!

      L'indirizzo ip rappresenta la SCHEDA FISICA DI
      RETE che viene connessa alla rete: e questo lo
      dice Douglas E.Comer, Internetworking with
      TCP/IP.Ecco perché non hai preso 30 :) . Solo il MAC rappresenta la scheda di rete. L'IP é definito ad un livello superiore, io direi che un IP identifica un host connesso ad una rete. Per i libri di Douglas mi manca il secondo, mannaggia
    • pabloski scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      beh se è per questo l'ip non rappresenta proprio nessunoprima il caso di una qualsiasi rete tcp/ip aperta....puoi sceglierti l'ip che più ti aggrada e ficcarti nella mischia essendo completamente non identificabileil problema è che l'ip + il numero di telefono della linea adsl + l'ora della connessione identifica casa tua e lì son dolori
    • echoesp1 scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      Teoricamente avresti ragione, ma come molti altri ti hanno spiegato, l'IP invece viene usato per "associazione". Il tuo ragionamento deve vertere sulla realtà: pensa ad esempio all'invio di un SMS; ovvio che conosco il numero ma posso non avere dati per sapere il mittente. Del resto facciamo prima: incolpiamo il proprietario. Se poi è un router la colpa è del nome che c'è sul contratto dell'ISP. Molti dibattiti sono stati fatti, e ti consiglio di leggere qualche articolo di Schneier: http://www.schneier.com/blog/
    • Jino Jippi scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      come hai fatto a prendere 29?studi a Camerino, per caso?l'IP non rappresenta la scheda fisica di rete... casomai quello è l'indirizzo MACl'IP è un indirizzo che ti viene assegnato dinamicamente dal tuo provider e rappresenta un nodo di una rete, quindi stiamo parlando di una struttura logica, non fisicase tu chiami la tua partizione "pippo", è una rappresentazione logica, non fisica di una struttura
    • zamora scrive:
      Re: l'IP NON rappresenta la macchina!
      caspita e ti hanno dato solo 29 dopo una lezione cosi acuta ?
  • Phobos scrive:
    Non ho capito...
    Se microsoft fa una zozzata un ip non è un identificativo personale ma per la riaa basta e avanza?
    • MeX scrive:
      Re: Non ho capito...
      se tu hai solo l'IP non puoi individuare la persona.Se hai:- IP- data e ora dell'eventuale "reato"- interpelli l'ISPecco che risali alla persona.Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a TE, peró se quel numero di targa lo rileva un carabiniere scommettiamo che ti trovano?
      • aeee scrive:
        Re: Non ho capito...
        nemmeno con ip+data/ora+isp puoi risalire alla persona che ha commesso il reato, ma solo al titolare della linea. Potrebbe essere stato il fratello o qualcuno che si è intrufolato nella rete wifi poco protetta.per la targa vale lo stesso discorso, salvo che il proprietario è comunque il responsabile. Comunque puoi tranquillamente risalire al proprietario e al suo indirizzo con tanto di altri dati sensibili pagando 5 euro e spiccioli+targa sul sito dell aci.
        • MeX scrive:
          Re: Non ho capito...
          a parte che anche il proprietario della connessione é comunque responsabile del suo utilizzo e protezione.Detto questo, é comunque un buon punto di partenza conoscere chi é l'abbonato giusto?Cosí come se fanno una sparatoria a milano e dalla targa risalgo al proprietario a Genova magari riesco a restringere il campo di ricerca sul potenziale ladro e quindi su chi ha commesso il reatoAnche io non condivido il pensiero che l'IP corrisponda univocamente, sempre e comunque a chi ha commesso l'illecito, ma nel 90% dei casi é cosí, nel restante 10 é un buon punto di partenza per stringere il campo delle indagini
          • pus scrive:
            Re: Non ho capito...
            [OT] qui c'è il re del crimine... secondo te chi fa una rapina utilizza la propria macchina o ruba la macchina sotto casa...dai dai
          • MeX scrive:
            Re: Non ho capito...
            ma le leggi le cose che scrivo?"Cosí come se fanno una sparatoria a milano e dalla targa risalgo al proprietario a Genova magari riesco a restringere il campo di ricerca sul potenziale ladro e quindi su chi ha commesso il reato"
          • 01234 scrive:
            Re: Non ho capito...
            resta che o han torto le major o MS....non si scappa ;-)
        • asd scrive:
          Re: Non ho capito...
          - Scritto da: aeee
          nemmeno con ip+data/ora+isp puoi risalire alla
          persona che ha commesso il reato, ma solo al
          titolare della linea. Potrebbe essere stato il
          fratello o qualcuno che si è intrufolato nella
          rete wifi poco
          protetta.

          per la targa vale lo stesso discorso, salvo che
          il proprietario è comunque il responsabile.
          Comunque puoi tranquillamente risalire al
          proprietario e al suo indirizzo con tanto di
          altri dati sensibili pagando 5 euro e
          spiccioli+targa sul sito dell
          aci.non è detto... quando viene inviato un pacchetto tcp risulta pure il mac address...se m$ logga pure quello, con ip/data/provider, se è a casa tua ti rintracciano.
          • firefox88 scrive:
            Re: Non ho capito...
            - Scritto da: asd
            non è detto... quando viene inviato un pacchetto
            tcp risulta pure il mac address...se m$ logga
            pure quello, con ip/data/provider, se è a casa
            tua ti
            rintracciano.Ma il MAC address non arriva mica all'altro sistema terminale della connessione TCP. E' una cosa tra i due nodi adiacenti.
          • Lemon scrive:
            Re: Non ho capito...
            - Scritto da: firefox88
            - Scritto da: asd

            non è detto... quando viene inviato un pacchetto

            tcp risulta pure il mac address...se m$ logga

            pure quello, con ip/data/provider, se è a casa

            tua ti

            rintracciano.
            Ma il MAC address non arriva mica all'altro
            sistema terminale della connessione TCP. E' una
            cosa tra i due nodi
            adiacenti.Guarda che qualche mese fa sono stato accusato di ignoranza per aver scritto la stessa cosa che dici tu. Mi è stato risposto che in base a come viene incapsulato il pacchetto potrebbe arrivare anche il mac address in remoto, all'ISP in particolare. Io sinceramente, nonostante fossi abbastanza convinto, ho dovuto fare marcia indietro e ripromettermi di andare a verificare, non l'ho ancora fatto però.Questo senza nulla togliere al fatto che comunque il mac address non identifica chi è seduto al computer, senza contare che è facilmente spooffabile.
          • firefox88 scrive:
            Re: Non ho capito...
            - Scritto da: Lemon
            Guarda che qualche mese fa sono stato accusato di
            ignoranza per aver scritto la stessa cosa che
            dici tu. Mi è stato risposto che in base a come
            viene incapsulato il pacchetto potrebbe arrivare
            anche il mac address in remoto, all'ISP in
            particolare. Io sinceramente, nonostante fossi
            abbastanza convinto, ho dovuto fare marcia
            indietro e ripromettermi di andare a verificare,
            non l'ho ancora fatto
            però.In effetti sarebbe il caso di verificare, ma guardando com'è fatto un pacchetto TCP non sembrerebbe che a un sistema terminale possa arrivare il MAC address di un altro sistema terminale. Agli ISP intermedi? Come? Perché? Sono abbastanza convinto che il MAC address della mia macchina lo sa solo il mio router... Non ne so abbastanza da dire "non è possibile", ma certo è che la cosa mi è assolutamente nuova.
          • pippuz scrive:
            Re: Non ho capito...

            In effetti sarebbe il caso di verificare, ma
            guardando com'è fatto un pacchetto TCP non
            sembrerebbe che a un sistema terminale possa
            arrivare il MAC address di un altro sistema
            terminale. Agli ISP intermedi? Come?
            Perché?Google (o MS o Wikipedia o x) non potranno mai sapere il tuo mac address (il tuo mac address al di fuori dei collegamenti fisici, incluso il doppino, viene scartato e sostituito via via dai mac address delle interfacce che stanno fra te e il destinatario del tuo pacchetto IP); il tuo ISP, invece, si. considera che tu non sei "collegato a internet"; tu sei collegato al tuo isp, che decide di ruotare il tuo traffico verso il resto di internet.
            Sono abbastanza convinto che il MAC address
            della mia macchina lo sa solo il mio
            router... lo sa anche il tuo ISP. Pensa che negli USA, assurdamente, le utenze via cavo sono identificate proprio dal mac address del router/modem. C'era anche un articolo su PI su questa cosa (chi cerca trova).
          • firefox88 scrive:
            Re: Non ho capito...
            - Scritto da: pippuz
            lo sa anche il tuo ISP. Pensa che negli USA,
            assurdamente, le utenze via cavo sono
            identificate proprio dal mac address del
            router/modem. C'era anche un articolo su PI su
            questa cosa (chi cerca
            trova).Ma essendoci una comunicazione punto punto tra il mio modem/router e un modem/router dell'ISP, l'ISP al più sa il MAC address dell'interfaccia del mio router, e non quello delle NIC dei singoli terminali che compongono la mia sottorete privata. Sbaglio?E poi, comunque, il mio MAC address non lo sanno né i nodi intermedi, né il sistema terminale remoto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 17.39-----------------------------------------------------------
        • firefox88 scrive:
          Re: Non ho capito...
          - Scritto da: aeee
          nemmeno con ip+data/ora+isp puoi risalire alla
          persona che ha commesso il reato, ma solo al
          titolare della linea. Potrebbe essere stato il
          fratello o qualcuno che si è intrufolato nella
          rete wifi poco
          protetta.Allora la responsabilità del titolare della linea c'è comunque, anche se colposa.
  • mik.fp scrive:
    A chi appartiene l'IP?
    A nessuno. Non e' nemmeno di un computer... e' l'attributo di una delle sue interfacce.Se uno pensa che questa piccola lezione e' probabilmente la prima - o giu' di li' - che si impara frequentando un corso sull reti IP... viene facile capire perche' un esperto di reti si XXXXXXX come una biscia quando sente parlare di iniziative legislative che in qualche modo riguardano l'IP. Sono quasi 20 anni che il legislatore imXXXXXXX i codici italiani ogni qual volta un Maroni o un Pisanu (qui su due piedi non me ne viene uno di sinistra, ma per quanto di recente abbia governato poco ce ne sono sicuramente a pacchi anche li') firma una legge che attribuisce ad un IP delle responsabilita' civili o penali. E sono 50 anni che studiosi assolutamente illustri anche se non molto noti (es: De Finetti) cercando di affrontare "il problema del numero unico" senza sconfinare nelle pratiche naziste... gia' allora infatti dei calcolatori IBM venivano usati per contare gli ebrei mano mano che venivano internati nei campi di lavoro o di sterminio.Boh, io quando leggo di queste "scoperte" mi sento come se fossi tornato indietro nel tempo o se stessi vivendo sempre lo stesso giorno come in qualche film. E' una cosa assolutamente surreale. Cribbio... come si fa a vivere per 50 anni come se De Finetti non avesse pubblicato il suo libro sul numero unico? Come si fa a vivere 20 anni come se gli informatici non abbiano mai scritto, e riscritto decine di volte, i limiti dell'approccio intuitivo adottato sistematicamente da due generazioni - prima e seconda Repubblica - di legislatori? Diamine, possibile che ho letto solo io in questi 10-15 anni le raccomandazioni dei tecnici apparse anche qui su PI? Boh... ancora oggi... dopo quanti? 60 anni di networking? Ancora oggi, nel 2009, il giudice... oltretutto un giudice americano, quelli cioe' geograficamente piu' vicini alla Silicon Valley... dice che l'IP "identifica il computer". E' gia' un notevole passo in avanti eh... mi chiedo pero' quante sentenze ancora... e quanti anni ancora... serviranno prima di sentire unanimamente anche dai giuristi che l'IP identifica - e in modo non certo - una interfaccia di un computer?
    • MeX scrive:
      Re: A chi appartiene l'IP?
      bravoFattostá che se le forse dell'ordine vanno da Telecom e gli chiedono il nome dell'abbonato facente capo a quell'indirizzo IP in un preciso intervallo temporale che sia l'indirizzo di un interfaccia o meno poco conta ragazzo mio :)Che poi magari qualcuno abbia indebitamente usato la tua connessione é una cosa che si potrá dimostrare o meno... un po' come se fai un illecito con la tua macchina, a me il numero di targa non dice nulla su di te, ad un carabiniere si.Se poi la tua macchina era rubata, tutti amici come prima.
      • Lord Kap scrive:
        Re: A chi appartiene l'IP?
        - Scritto da: MeX
        le forse dell'ordineNon so se sia voluto o meno, ma questa dicitura ha un che di filosofico da approfondire. ;)-- Saluti, Kap
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: A chi appartiene l'IP?
        - Scritto da: MeX
        bravo

        Fattostá che se le forse dell'ordine vanno da
        Telecom e gli chiedono il nome dell'abbonato
        facente capo a quell'indirizzo IP in un preciso
        intervallo temporale che sia l'indirizzo di un
        interfaccia o meno poco conta ragazzo mio
        :)

        Che poi magari qualcuno abbia indebitamente usato
        la tua connessione é una cosa che si potrá
        dimostrare o meno... un po' come se fai un
        illecito con la tua macchina, a me il numero di
        targa non dice nulla su di te, ad un carabiniere
        si.

        Se poi la tua macchina era rubata, tutti amici
        come
        prima.Si è innocenti fino a prova contraria, o trovano i file incriminati sul mio pc o il semplice IP non conta nulla... se Io ho una WiFi protetta magari da un protocollo wep, devono essere loro a dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio che nessuno mi abbia scroccato la linea ADSL... e neanche mi possono accusare di non aver fatto nulla per proteggere la mia connessione, visto che ho usato un protocollo di cifratura... visto che la Wep è forabile in 30 minuti e anche la WPA può essere craccata in alcune ore, direi che di ragionevoli dubbi con il solo IP ce ne possono essere e parecchi!
        • MeX scrive:
          Re: A chi appartiene l'IP?
          se mi dici con il "solo IP" ti dico di più, che non vale NULLA!Se ho un determinato traffico di dati o vengono rilevati files compromettenti sul mio PC o HD/DVD all'interno della mia abitazione (a cui sono risaliti dall'IP grazie all'ISP) beh, hai poco a cui appellartiAnche se trovano le tue impronte digitali su una pistola che ha ucciso una persona devono farti comunque un proXXXXX per metterti dentro
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: A chi appartiene l'IP?
            - Scritto da: MeX
            se mi dici con il "solo IP" ti dico di più, che
            non vale
            NULLA!

            Se ho un determinato traffico di dati o vengono
            rilevati files compromettenti sul mio PC o HD/DVD
            all'interno della mia abitazione (a cui sono
            risaliti dall'IP grazie all'ISP) beh, hai poco a
            cui
            appellarti

            Anche se trovano le tue impronte digitali su una
            pistola che ha ucciso una persona devono farti
            comunque un proXXXXX per metterti
            dentroGià peccato che la dottrina Sarcoszy dica altro...
    • Lord Kap scrive:
      Re: A chi appartiene l'IP?
      - Scritto da: mik.fp
      E sono 50 anni che studiosi assolutamente illustri
      anche se non molto noti (es: De Finetti) cercando
      di affrontare "il problema del numero unico"Stavo cercando qualche notizia in più sulla pubblicazione eventualmente recante questo problema per capir qualcosa di più, e guarda un po' che è capitato:http://www.google.it/search?hl=it&q=%22de+finetti%22+%22numero+unico%22&meta=Google è velocissimo... ;)-- Saluti, Kap
  • Magilla scrive:
    Uso non autorizzato della mia banda.
    Scusate, ma oltre al problema privacy, non è illegale che sfruttino la mia banda per mandare dei dati ai loro server senza che io lo sappia? Poniamo che io abbia ancora il 56k, il rallentamento potrebbe essere avvertibile. E magari non lo è, ma se lo facessero tutti i software che ho lo diventerebbe. Ed estremizzando se lo facessero tutti i software, avrei un procesoo in background in più per ogni software (credo, attendo smentite) che mi impegna anche le mie risorse di sistema, rallentando l'avvio ecc.... Poi se e quanto avvertibile non so, ma è una questioen di principio, non puoi usare le mie cose per i tuoi scopi senza avvertirmi.
    • Guido Dassori scrive:
      Re: Uso non autorizzato della mia banda.
      Per non parlare di chi usa connessioni GPRS a volume, ad esempio, perchè dovrei pagare per inviare informazioni a MS?Che sentenza di m.......
      • Sanghino scrive:
        Re: Uso non autorizzato della mia banda.
        - Scritto da: Guido Dassori
        Per non parlare di chi usa connessioni GPRS a
        volume, ad esempio, perchè dovrei pagare per
        inviare informazioni a
        MS?
        Che sentenza di m.......Mi pare però che si paghi sul traffico in entrata, non su quello in uscita ... o mi sbaglio ?!?C'è chi ne sa di più ??Saluti
        • firefox88 scrive:
          Re: Uso non autorizzato della mia banda.
          - Scritto da: Sanghino
          Mi pare però che si paghi sul traffico in
          entrata, non su quello in uscita ... o mi sbaglio
          ?!?Anche se è così, resta il fatto che se il protocollo è TCP per trasmettere dei byte occorre anche riceverne.
        • Mario Busana scrive:
          Re: Uso non autorizzato della mia banda.
          No, tutte le offerte "mobile" includono nelle soglie la somma del traffico entrante + uscente.
    • Lemon scrive:
      Re: Uso non autorizzato della mia banda.
      - Scritto da: Magilla
      Scusate, ma oltre al problema privacy, non è
      illegale che sfruttino la mia banda per mandare
      dei dati ai loro server senza che io lo sappia?
      Poniamo che io abbia ancora il 56k, il
      rallentamento potrebbe essere avvertibile. E
      magari non lo è, ma se lo facessero tutti i
      software che ho lo diventerebbe. Ed estremizzando
      se lo facessero tutti i software, avrei un
      procesoo in background in più per ogni software
      (credo, attendo smentite) che mi impegna anche le
      mie risorse di sistema, rallentando l'avvio
      ecc.... Poi se e quanto avvertibile non so, ma è
      una questioen di principio, non puoi usare le mie
      cose per i tuoi scopi senza
      avvertirmi.Sono d'accordo con te al 100%, il problema però nn è MS che fa traffico solo all'attivazione (ed è in quel momento che prende l'IP e comunque la puoi fare per telefono). Il problema sono TUTTI i software che ormai controllano da soli se ci sono aggiornamenti e che sempre più spesso è difficile disabilitare. Non ti sei mai accorto dei vari adobe e compagnia bella?Io non capisco perchè non fanno un bell'avviso all'inizio (una volta li facevano!) del tipo "vuoi che controlli in automatico?", accidenti, pure MS ci arriva con i suoi aggiornamenti automatici. E se uno non li vuole fare allora che ci sia un bel menù GIGANTE con scritto "controlla aggiornamenti", perchè poi ti fanno la ritorsione no, se hai detto che non li volevi quelli automatici allora non trovi più neppure il menù per farli manualmente.Vabbè, comunque mi pare sia un problema diffuso e MS è l'ultimo dei problemi (in questo senso)
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Uso non autorizzato della mia banda.
      - Scritto da: Magilla
      Scusate, ma oltre al problema privacy, non è
      illegale che sfruttino la mia banda per mandare
      dei dati ai loro server senza che io lo sappia?
      Poniamo che io abbia ancora il 56k, il
      rallentamento potrebbe essere avvertibile. E
      magari non lo è, ma se lo facessero tutti i
      software che ho lo diventerebbe. Ed estremizzando
      se lo facessero tutti i software, avrei un
      procesoo in background in più per ogni software
      (credo, attendo smentite) che mi impegna anche le
      mie risorse di sistema, rallentando l'avvio
      ecc.... Poi se e quanto avvertibile non so, ma è
      una questioen di principio, non puoi usare le mie
      cose per i tuoi scopi senza
      avvertirmi.Ecco perchè un buon firewall adeguatamente configurato è indispensabile, ci sono letteralmente decine di processi non sempre ben identificabili che cercano di accedere alla rete, tra tali richieste si potrebbe facilmente nascondere qualche programma di spywire... pare lo facciano apposta a rendere le cose insicure, ci voleva tanto a far precedere ogni connessione ad una richiesta esplicita all'utente? Nooo! tutto di nascosto! E poi sostengono che non c'è nulla di male! Io per principio il WGA sul mio XP originale non l'ho mai installato!
      • magilla scrive:
        Re: Uso non autorizzato della mia banda.
        Si, io blocco tutto, ma mi fa inca..are anche perchè son sempre risorse in più di sistema impiegate.... Alla fine son 1000 processi in più... Non ci azzecca, ma penso anche alla miriade di programmi portasble che in versione ufficiale richiedono installazione e intasano il registro.. Quando avevo il dual boot win98 e xp, praticamente ogni cosa installata nel 98 mi si apriva anche lanciando il collegamento da XP, persino i giochi, solo office no. Ci andrebbe così poco ad avere un sistema efficente....
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma senti....
    L'IP non individua una persona, e allora le varie cause intentate dalle major contro persone individuate da un'IP?Se davvero l'IP non è ricollegabile ad un'utente e non può essere usato per profilarlo, come è possibile sostenere che quell'IP può essere usato come prova di colpevolezza? E non stiamo parlando di giustizie di paesi diversi, sono tutte cose che accadono negli USA!Staremo a vedere i prossimi sviluppi, hanno voglia di dire che il titolare è responsabile del proprio IP, voglio proprio vedere in tribunale come faranno a condannare come colpevole di P2P di opere protette una persona dalla semplice associazione ad un IP.... Io ho ad esempio un router WIFI, protetto da una cifratura che è possibile scardinare in 20 minuti, sarei forse responsabile se qualcuno mi scrocca la linea.... l'ho perfino protetta!
    • Ingenuo 2001 scrive:
      Re: Ma senti....
      No, no no... funziona cosìSe l'IP serve a incastrare un brutto scaricatoreallora è identifica sicuramente una persona chedovrà pagaaaaaaaareSe a Microsoft (o a qualsiasi altra SpA) serve poter rastrellare dati allora l'IP identificasolo una macchina e quindi è "innocente".Chiaro no? La stessa cosa è sia bianca sia nera!Ingenuo 2001- Scritto da: Enjoy with Us
      L'IP non individua una persona, e allora le varie
      cause intentate dalle major contro persone
      individuate da
      un'IP?
      Se davvero l'IP non è ricollegabile ad un'utente
      e non può essere usato per profilarlo, come è
      possibile sostenere che quell'IP può essere usato
      come prova di colpevolezza? E non stiamo parlando
      di giustizie di paesi diversi, sono tutte cose
      che accadono negli
      USA!
      Staremo a vedere i prossimi sviluppi, hanno
      voglia di dire che il titolare è responsabile del
      proprio IP, voglio proprio vedere in tribunale
      come faranno a condannare come colpevole di P2P
      di opere protette una persona dalla semplice
      associazione ad un IP.... Io ho ad esempio un
      router WIFI, protetto da una cifratura che è
      possibile scardinare in 20 minuti, sarei forse
      responsabile se qualcuno mi scrocca la linea....
      l'ho perfino
      protetta!
    • MeX scrive:
      Re: Ma senti....
      se tu hai solo l'IP non puoi individuare la persona.Se hai:- IP- data e ora dell'eventuale "reato"- interpelli l'ISPecco che risali alla persona.Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a TE, peró se quel numero di targa lo rileva un carabiniere scommettiamo che ti trovano?
      • untore comico scrive:
        Re: Ma senti....
        - Scritto da: MeX
        Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a
        TE, peró se quel numero di targa lo rileva un
        carabiniere scommettiamo che ti
        trovano?Guarda che anche i privati possono interrogare il PRA, basta pagare un obolo.
        • MeX scrive:
          Re: Ma senti....
          si ma questo é quello che ti aspetta:http://www.500forum.it/burocrazia-f58/rintracciare-proprietario-dalla-targa-si-puo-t4284.htmla meno che non mi abbiano distrutto la macchina non é che mi metto a farlo per sport :)E se mi distruggono la macchina ci pensa l'assicurazione :)
          • pra scrive:
            Re: Ma senti....
            Veramente si può fare online in qualche minuto:https://servizi.aci.it/VisureInternet/welcome.do
          • MeX scrive:
            Re: Ma senti....
            "se quel numero di targa lo rileva un carabiniere scommettiamo che ti trovano?"Al massimo mi danno un nome e cognome, da li a sapere dove abita e numero di cellulare ce ne passa :)
      • stevy bally scrive:
        Re: Ma senti....
        Già, peccato che se si ha l'ip e un qualsiasi account a cui fa riferimento quell' ip si riesce ad aver tutti i dati di quella persona, ma d' altronde msn/passport non è così diffuso ...
        • MeX scrive:
          Re: Ma senti....
          se non hai acXXXXX a tutti i log di Passport come fai ad assoviare un IP ad un profilo?Come fai a sapere in che data e ora quell'IP era usato dal quel profilo?
      • pippuz scrive:
        Re: Ma senti....

        Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a
        TE, peró se quel numero di targa lo rileva un
        carabiniere scommettiamo che ti
        trovano?risali all'intestatario della macchina, non a chi c'era alla guida
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Ma senti....
        - Scritto da: MeX
        se tu hai solo l'IP non puoi individuare la
        persona.

        Se hai:
        - IP
        - data e ora dell'eventuale "reato"
        - interpelli l'ISP

        ecco che risali alla persona.

        Se tu mi dai il tuo numero di targa non risalgo a
        TE, peró se quel numero di targa lo rileva un
        carabiniere scommettiamo che ti
        trovano?Allora la raccolta di IP non è una pratica lesiva della privacy, visto che associata ad altri elementi come data e ora possono individuare sicuramente il pc e quindi con un minimo di sforzo anche la persona?Però se lo fa M$ con Win non è lesiva della privacy e si può consentire?
        • MeX scrive:
          Re: Ma senti....

          Allora la raccolta di IP non è una pratica lesiva
          della privacy, visto che associata ad altri
          elementi come data e ora possono individuare
          sicuramente il pc e quindi con un minimo di
          sforzo anche la
          persona?quei dati te li deve rialsciare l'ISP, e non lo fa per i privati, devi essere delel forze dell'ordine
          Però se lo fa M$ con Win non è lesiva della
          privacy e si può
          consentire?perchè la Micosoft non mi sembra vada a chiedere agli ISP a chi corrispondeva quell'indirizzo IP a quell'ora e in quella data, anche perchè è appunto l'ISP che si preoccupa di rispettare la tua privacy visto che lui si ha dati tuoi personali ed è infatti vincolato dalla legge sulla privacy
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ma senti....
            - Scritto da: MeX

            Allora la raccolta di IP non è una pratica
            lesiva

            della privacy, visto che associata ad altri

            elementi come data e ora possono individuare

            sicuramente il pc e quindi con un minimo di

            sforzo anche la

            persona?

            quei dati te li deve rialsciare l'ISP, e non lo
            fa per i privati, devi essere delel forze
            dell'ordine


            Però se lo fa M$ con Win non è lesiva della

            privacy e si può

            consentire?

            perchè la Micosoft non mi sembra vada a chiedere
            agli ISP a chi corrispondeva quell'indirizzo IP a
            quell'ora e in quella data, anche perchè è
            appunto l'ISP che si preoccupa di rispettare la
            tua privacy visto che lui si ha dati tuoi
            personali ed è infatti vincolato dalla legge
            sulla
            privacyE se non è per profilare gli utenti allora perchè associare un determinato IP a un determinato seriale di Windows da cui puoi risalire a chi l'ha comprato? Evidentemente M$ oltre all'IP riesce a raccogliere una buona mole di dati tale da identificare quella postazione di PC... non so se ti ricordi della polemica di alcuni anni fa dell'identificativo univoco che avrebbero inserito nelle CPU Intel (e forse anche AMD) e della storia del Trusted computing!
          • MeX scrive:
            Re: Ma senti....
            mi sembra ovvio associare l'IP al seriale, in modo tale che se quel seriale ricompare con altri 10 IP nel giro di poche ore o minuti capisco che qualcosa non va :)
  • 3my78 scrive:
    però..
    se la prende di dietro sempre il cittadino :-Oggi scipero blogger!http://3my78.blogspot.com/
  • Guybrush scrive:
    Non basta l'IP
    ...trattandosi di computer con IP dinamico senza l'orario e' impossibile identificare anche l'utente della connessione.-- GT
    • gionnico scrive:
      Re: Non basta l'IP
      E come mai firefox 3.5 ha una funzione su google: "trova dove sono" che è precisissima?Si basa sull'ip e trova casa mia.
      • untore comico scrive:
        Re: Non basta l'IP
        - Scritto da: gionnico
        E come mai firefox 3.5 ha una funzione su google:
        "trova dove sono" che è
        precisissima?
        Si basa sull'ip e trova casa mia.Precisissima al punto che quando va bene mi mette a 50 km da casa mia, ma in media per loro io sto nei dintorni di Merano (peccato che - invece - io stia sulla punta del Lago di Garda).
      • lulz scrive:
        Re: Non basta l'IP
        mi ha localizzato a washington quando abito zona milano
      • Guybrush scrive:
        Re: Non basta l'IP
        - Scritto da: gionnico
        E come mai firefox 3.5 ha una funzione su google:
        "trova dove sono" che è
        precisissima?
        Si basa sull'ip e trova casa mia.Perche' nel momento in cui usi quel servizio sai che ore sono e che IP hai.Fai quest'altra prova:chiedi ad un amico di violare il tuo router (fagli una liberatoria scritta, mi raccomando) per testare il livello di sicurezza del tuo PC.Attiva il log del router poco prima dell'orario stabilito, attendi paziente che il tuo amico telefoni per dire "ho finito" e poi scarica il log.L'IP registrato dal router sara' quello del tuo amico nel momento in cui tentava di accedere.Prendi quell'IP e usalo col servizio di Firefox appena lo scopri, poi riprova tra un'oretta, poi tra due e cosi' via.Troverai risultati diversi, concentrati in una zona precisa che e' quella coperta dal provider con il mazzo di indirizzi da cui ha estratto quell'IP, ma lo stesso IP in date (e ore) diverse puo' essere stato usato da macchine diverse.Niente di strano percio' se Microsoft registra SOLO gli IP senza aggiungere la data in cui ha effettuato la registrazione. Se.Viceversa un IP e un orario preciso corrispondono univocamente ad una sola macchina.-- GT
        • pippuz scrive:
          Re: Non basta l'IP
          io ho da diversi mesi lo stesso IP.
          Niente di strano percio' se Microsoft registra
          SOLO gli IP senza aggiungere la data in cui ha
          effettuato la registrazione.
          Se.se però MS tramite WGA o chi per lui rileva il mio IP, tramite MSN o Bing o dominio-x-appartenente-a-MS, rileva di nuovo il mio IP, può già collegare l'IP a qualcos'altro. nel caso di MSN, per dire, può anche collegarlo ad un nome e un cognome, visto l'obbligo di registrarsi. sia chiaro, niente che Google verosimilmente non faccia già, ma non per questo va bene se viene fatto.
          Viceversa un IP e un orario preciso corrispondono
          univocamente ad una sola
          macchina.ad una sola linea telefonica, un solo intestatario, non per forza una sola macchina (considerando macchina = PC != router).
  • Karmakoma scrive:
    IP-ippe
    Tanto la carlucci e vari così che stanno al governo non sanno nemmeno cosa sia un IP :DSe ce ne regalano uno fisso è la volta buona che mi metto su un bel webserver a costo zero ^_^
    • Mario Busana scrive:
      Re: IP-ippe
      Immagino con quali ottimi risultati visti i 32k in up di alice.... comunque puoi già farlo, qualche anno fa hanno inventato dnsalias...
      • gionnico scrive:
        Re: IP-ippe
        1Mbps di Alice.Non è proprio scrauso!
        • _kaiser_ scrive:
          Re: IP-ippe
          in upload?eh dai se ha 3 visite al giorno sul blog puo andare...
          • ssssssssss scrive:
            Re: IP-ippe

            in upload?
            eh dai se ha 3 visite al giorno sul blog puo
            andare...Se si evitano tutte le merde tipo flash,silverlight e co e' anche meglio.
          • Mario Busana scrive:
            Re: IP-ippe
            con 10euro/mese ti fai un server virtuale... 10000000 volte meglio del pc di casa sotto alice.
          • ssssssssss scrive:
            Re: IP-ippe

            con 10euro/mese ti fai un server virtuale...
            10000000 volte meglio del pc di casa sotto
            alice.D'accordo che fare ste cose in casa, se non perdivertimento/sperimentazione non e' una grande ideama ste offerte a 10E/mese tipo quella di aliceche Banda garantiscono?
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