AmigaOS rivive in VmwAROS

Si sta avvicinando a piccoli passi verso la maturità VmwAROS, una distribuzione del sistema operativo open source AROS: questo software affonda le sue radici in AmigaOS, di cui rappresenta una implementazione aperta e multipiattaforma

Roma – Chi ha nostalgia del leggendario AmigaOS , o è semplicemente curioso di provare un sistema operativo intimamente diverso da Windows e da qualsiasi dialetto Unix/Linux, dovrebbe dare un’occhiata a VmwAROS , una giovane distribuzione made in Italy che addomestica l’ancora “selvaggio” sistema operativo open source AROS .

Un tempo acronimo di Amiga Replacement Operating System , poi trasformatosi nell’attuale Aros Research Operating System , AROS è un sistema operativo multitasking nato nella seconda metà degli anni ’90 con lo scopo di dare un seguito ad AmigaOS 3.1 . AROS rappresenta una reimplementazione open source delle API e dell’ambiente di AmigaOS, ma si differenzia da quest’ultimo per il supporto multipiattaforma, per l’adozione di una licenza open source (derivata da quella di Mozilla) e per l’aggiunta di caratteristiche più moderne e avanzate.

Gli autori di AROS ci tengono a sottolineare come questo software venga sviluppato in modo totalmente indipendente da AmigaOS (giunto nel 2004 alla versione 4.0 ), e sia inoltre privo di qualunque vincolo commerciale con le aziende che si sono fin qui occupate della piattaforma Amiga.

La distribuzione VmwAROS, che pochi giorni addietro ha raggiunto la versione beta 0.8 , è stata creata dall’italiano Paolo Besser con lo scopo di rendere AROS più facile da provare ed utilizzare, sia da parte degli sviluppatori che degli utenti meno esperti.

VmwAROS

Di VmwAROS 0.8 esistono due versioni : una distribuita sotto forma di macchina virtuale VMware, ed in grado di girare sotto Windows, Linux e Mac; ed una distribuita come immagine live CD, avviabile da un PC x86 dotato di hardware compatibile con AROS: quest’ultima versione può anche essere installata su hard disk, e coesistere con Windows XP all’interno di una partizione dedicata.

Sebbene siano anni che AROS può girare su VMware e altri software di virtualizzazione, Besser afferma che VmwAROS offre il vantaggio di essere un ambiente già pronto all’uso , pre-installato e pre-configurato su un disco fisso virtuale: un disco su cui gli utenti possono registrare tutte le modifiche apportate all’ambiente, inclusi impostazioni e documenti.

“Il team di sviluppo di AROS non rilascia delle versioni stabili ogni tot, ma solo delle nightly build quotidiane che possono funzionare o meno: chi le scarica diventa suo malgrado un beta tester a tutti gli effetti. Anche se ultimamente il sito The Archives sta diventando un repository ufficiale per tutto il software scritto di recente per AROS, ci sono molti programmi validi sparsi in giro per il Web. Per un utente comune abituato a Windows, poi, i vecchi meccanismi di AmigaOS possono risultare un po’ troppo articolati”, ha spiegato Besser a Punto Informatico . “Per tutti questi motivi ho deciso di creare VmwAROS, una distribuzione già pronta con una selezione dei file di sistema di AROS e dei programmi disponibili, facile da usare e nel contempo capace di offrire uno sguardo d’insieme non solo sulle potenzialità del sistema operativo, come le build notturne, ma anche dei programmi con cui è già effettivamente possibile fare qualche cosa: leggere la posta, chattare, dare un’occhiata al Web ( navigare è una parola grossa), disegnare, suonare, giocare (ci sono un sacco di giochi freeware o liberi nella distribuzione), masterizzare i propri DVD e, perché no, realizzare i propri programmi in C, C++ o E”.

Besser avverte però che la propria distribuzione è ancora una beta, e come tale “i crash di sistema possono essere frequenti, inoltre l’hardware effettivamente supportato è ancora pochino”.

VmwAROS è un software completamente gratuito , ma Besser offre agli utenti che lo scaricano la possibilità di lasciare una donazione: i soldi così raccolti, dice l’autore, saranno spesi per migliorare VmwAROS e sovvenzionare lo sviluppo di AROS. In alternativa, “se qualcuno dovesse restare affascinato da AROS e volesse darci una mano, non ha che da farsi avanti: con il vostro aiuto, il gap con gli altri sistemi operativi potrebbe ridursi almeno un po'”, ha commentato lo sviluppatore.

Su AROS si veda anche questo articolo in italiano di Wikipedia .

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