Anche in Italia Skype è Pro

Attivo anche nella Penisola il nuovo pacchetto di servizi in abbonamento proposto da Skype. I dettagli

Lussemburgo – A conferma delle anticipazioni diffuse da alcune settimane, Skype annuncia anche per l’Italia il lancio di Skype Pro, il pacchetto in abbonamento che, a fronte di un canone mensile, offre chiamate a zero centesimi al minuto verso utenze di rete fissa insieme ad altri servizi Skype e a sconti su accessori e dispositivi hardware “Skype Certified”.

Il canone mensile ammonta a 2 euro + IVA (l’aliquota lussemburghese è al 15%). “Insieme alle chiamate a zero euro al minuto – spiega Stefan Oberg, General Manager Telecoms di Skype – Skype Pro integra Skype Voicemail gratuita, un concreto sconto sulla numerazione SkypeIn e sui dispositivi hardware Skype, nonché 5 euro di credito prepagato per chiamate SkypeOut quando si rinnova l’abbonamento per cinque mesi”.

Più precisamente, l’abbonamento Skype Pro include:
– chiamate a zero centesimi al minuto verso utenze di rete fissa in Italia, che però prevedono l’addebito di uno scatto alla risposta, a un costo fisso massimo di 4,5 centesimi, IVA compresa;
– Skype Voicemail (che singolarmente costa 15 euro + IVA l’anno);
– uno sconto di 30 euro sulla numerazione SkypeIn (attualmente non ottenibile in Italia, ma solo in altri Paesi esteri );
– 30 euro di sconto sull’acquisto di un cordless Philips VoIP 841;
– 10 euro di sconto su un telefono SMC WiFi;
– sconti aggiuntivi su utility varie, tra cui desktop sharing, avatar, emoticon e suonerie.

Per un periodo di tempo limitato, sarà possibile attivare un abbonamento Skype Pro valido per cinque mesi al prezzo di 11,50 euro (IVA inclusa), ricevendo 5 euro di credito SkypeOut. Al termine di questo periodo promozionale, si potrà rinnovare l’abbonamento al costo ordinario di 2 euro al mese.

Skype ricorda inoltre agli utenti, oltre al carattere personale dell’account e la non rivendibilità dei servizi di comunicazione, che “si riserva il diritto di imporre limiti d’uso al numero di minuti gratis riservati ogni mese a ciascun utente (per esempio 3.000 minuti al mese). Una volta superati tali limiti l’account potrà essere annullato e potremmo prevedere le normali tariffe SkypeOut per eventuali minuti extra utilizzati”. Se l’esempio citato corrispondesse al limite realmente applicato, l’offerta includerebbe quindi 50 ore di conversazione .

Il pacchetto Skype Pro, con i suoi 2 euro mensili, richiede 24 euro in un anno (+ IVA): come segnala VoIPBlog, le due prestazioni sono sovrapponibili a quelle offerte da VoipBuster Pro , che però offre un maggior numero di destinazioni e richiede un canone annuale di 10 euro (l’unico dubbio è sull’applicazione dell’IVA, ma si può presumere che questa cifra non la includa).

Inizialmente, Skype Pro sarà disponibile nei seguenti Paesi europei: Austria, Italia, Norvegia, Belgio, Olanda, Portogallo, Danimarca, Irlanda, Spagna, Estonia, Finlandia, Regno Unito, Francia, Germania, Svezia.

Il pacchetto Skype Pro sarà esteso a breve in altri paesi del mondo. Per ulteriori informazioni su Skype Pro, è possibile visitare questa pagina .

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    GOVERNO PRODI AL TAPPETO
    yeah :D
  • Alessandrox scrive:
    Ma le POSTE....
    Sono o non sono un servizio pubblico?OK sono una SPA ma partecipata al 65% Ministero dell'Economia e delle Finanze e per ilrestante 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa LA QUALE A SUA VOLTA e' per il 70% appartenente al Ministero dell'Economia e delle Finanze ... e per il restante 30% ad azionisti privati (banche, fondazioni ecc.).Si fa presto a trasformare la ragione sociale di un ente trasformandolo in un azienda e a svincolarsi da ogni responsabilita', tanto ci pensa "il Mercato"...Le POSTE sono un servizio PUBBLICO con azionista oltre il 90% lo STATO in regime di MOPNOPOLIO X tanti servizi, per esempio (e qui' veniamo al punto in TOPIC con l' argomento) la trasmissione di lettere, raccomandate ecc.: il servizio ON-Line, quello attraverso il canale internet e' possibile solo se Il file e' in formato doc, txt, tif, xls o jpg... ci sarebbe anche rtf ma la formattazione fatta con strumenti MS spesso differisce da qualla fatta con altri strumenti non garantendo sufficente fedelta'. Niente formati aperti, nemmeno un misero PDF che per lo meno garantirebbe la frdelta' nella formattazione, certamente ben superiore ai DOC e XLS di Microsoft.Insomma se non ho almeno Office '97 installato non ho la garanzia che cio' che invio sara' fedelmente stampato x il destinatario.Questo e' il concetto di interoperabilita' delle nostre istituzioni. Poi chiamano un' azienda pubblica "azienda X SPA" e se ne lavano le mani. Cosi' faranno per tutti gli altri entie aziende che forniscono unservizio pubblico quando le privatizzeranno.
  • Anonimo scrive:
    Copertura Percentuale.. e la Qualità???
    "Il territorio nazionale è per tre quarti servito da ADSL ma solo un settimo dei cittadini lo usa effettivamente."Scusate, ma quando leggo queste affermazioni mi viene da ridere. Si parla di percentuali di copertura ma non si parla mai della qualità della copertura già raggiunta. Non si sente mai parlare di "Banda Minima Garantita". La rete è in sovraccarico, è vecchia, non ci sono investimenti sufficienti. Una infrastruttura da terzo mondo.Basta sentire le lamentele degli ultimi mesi su malfunzionamenti a macchie di leopardo per convincersi che ci sono grossi problemi dove è *già* arrivata.E si continua a parlare di copertura percentuale... bah! Ma chi decide, usa Internet?Matteo
    • Anonimo scrive:
      Re: Copertura Percentuale.. e la Qualità
      Esatto hai detto bene dov'e' la qualita',come si puo' pensare di attivare online certi servizi con la struttura attuale che ha l'italia perche' poi giustamente non si mettono certi operatori con le spalle al muro invece di tutelarli ancora a discapito dell'utente comune,il canone che si e' pagato sino ad oggi a telecom italia a cosa e' servito se non ad incrementare il fatturato della stessa,in quanto oramai sono decenni che non vengono fatti interventi strutturali sulla rete,ora cercano di promuovere l'iptv ma mi domando con quali risorse se ad oggi non esiste un operatore in grado di fornirti una connessione a 4Mbit ma che siano 4Mbit,quello che concludo e' che il governo sia di destra o di sinistra non cambia nulla,mi ricordo l'allora ministro del governo di CD che disse entro il... cablero' l'italia,forse se lo era sognato poiche' come siamo messi ad oggi e' alla luce di tutti,il governo di oggi poi lasciamo perdere era troppo occupato a creare balzelli di ogni genere per noi poveri italiani.Che manica di cialtroni tra tutti.
  • Anonimo scrive:
    Interfacce e standard aperti
    Quello di cui si sente la mancanza e' un modo semplice, coerente e consistente per interfacciarsi con le applicazioni.Se queste rimangono chiuse a livello locale, limitandosi al piu' a fornire una paginetta web, i benefici che portano in termini di efficienza ed efficacia rimangono limitati al singolo Ufficio.E' come una ruota di un ingranaggio che non ingrana con nessun'altra ruota, girando praticamente a vuoto.Insomma, manca la solita visione d'insieme.Supporto di base devono essere gli standard e i formati aperti, che so, XML e ODT tanto per dirne.Infine, ci vorrebbe un tavolo di definizione delle esigenze comuni a tutti, per sviluppare soluzioni con le risorse interne: se la PA non ha i soldi per la carta igienica, perche' dovrebbe finanziare ennemila soluzioni diverse (esterne e magari proprietarie, cosi' da vedersi legati per sempre al produttore) per una stessa comune esigenza?Per le esigenze specifiche, si puo' procedere in qualsivoglia modo.A fianco del tavolo, una task force che valuti la fattibilita' e proceda con la gestione della realizzazione. Evitando l'uso di tecnologie astruse e costose e/o vincolate ad un singolo fornitore/proprietario, ovviamente. KISS.Eccetera.Certo, questo si scontra con lo storico problema della PA: l'assenza di valorizzazione delle proprie risorse (umane in primis) e la sconosciuta pratica della meritocrazia...Una realta' in cui vince chi riesce a fare di meno, non e' proprio il contesto ideale per innescare un circolo virtuoso.k1
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