Anche Infostrada lancia le sue urbane

E Wind, che lo ha appena fatto, annuncia che a breve coprirà tutto il territorio nazionale. Si profila una guerra di tariffe al ribasso ma Telecom Italia è ancora snodo obbligatorio


Web (internet) – Telecom Italia rimane regina delle urbane e sarà uno “snodo” indispensabile almeno fino al prossimo luglio in quanto possessore per legge del collegamento che porta il servizio telefonico nelle abitazioni. Però in queste ore anche Infostrada , pochi giorni dopo Wind , ha annunciato le sue prime offerte sulle chiamate urbane.

Infostrada ha lanciato un servizio di chiamate locali dal prezzo concorrenziale. Per chi chiama ad un prefisso uguale al proprio, infatti, la tariffa applicata in orario di punta (8-18.30 dei feriali sabato escluso) è di 33,6 lire al minuto Iva inclusa. In orario non di punta e nei weekend la tariffa scende a 18 lire al minuto Iva inclusa. A cui vanno aggiunte le 100 lire di
scatto alla risposta.

Si tratta di tariffe concorrenziali rispetto alle urbane di Telecom Italia che costano invece all’utente 100 lire alla risposta e 37,2 lire al minuto nelle fasce orarie di punta e 21,24 lire al minuto con 100 lire alla risposta in fascia bassa.

Le tariffe Infostrada per le “locali” sembrano più convenienti anche rispetto a quelle di Wind annunciate nei giorni scorsi. Wind, infatti, consente ai suoi utenti di chiamare dal telefono di casa gli utenti con lo stesso prefisso al costo di 66 lire al minuto (1,1 lire al secondo) comprensivi di Iva e senza fasce, vale a dire che la tariffa è indipendente dal momento in cui il servizio viene utilizzato.


Quello che si profila è dunque un primo accenno di schermaglie tariffarie nel settore delle locali, l’ultima frontiera della deregulation delle TLC che si concluderà definitivamente il prossimo luglio, quando gli utenti potranno scegliere di abbandonare Telecom Italia e migrare “in toto” ad altri gestori, doppino e “ultimo miglio” compresi.

Al centro di questa prima fase della “guerra” c’è la questione della copertura, ovvero dell’estensione sul territorio nazionale dei servizi di chiamata telefonica locale alternativi a quelli di Telecom Italia. Sia Wind che Infostrada non sono infatti ancora in grado di offrire i propri servizi per le chiamate locali su tutto il territorio nazionale.

Wind con il suo 1088 arriva per il momento soltanto a Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia. Ma ha annunciato che entro quattro mesi estenderà il suo servizio all’intero territorio nazionale.

Infostrada, invece, prevede un allargamento progressivo della copertura che per il momento è attiva in Ancona, Bari, Bologna, Ivrea, Milano, Modena, Padova, Parma e Torino. Entro fine marzo, Infostrada conta di poter servire per le locali altri 40 “prefissi telefonici” ed entro giugno di completare la copertura sull’intero territorio.

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