Anche SuperEva si lancia sugli spot online

Il portalone di DADA decide di adottare gli spot che s'interpongono tra il clic su un link e la visualizzazione della pagina. Una tendenza destinata ad affermarsi?


Roma – SuperEva.it, il portalone tuttofare del provider fiorentino DADA, adotterà il sistema degli splash-ad, cioè dei “web-spot” che si frappongono tra il clic su un link e la visualizzazione della pagina corrispondente.

L’operazione, che punta evidentemente alla realizzazione di un miglior fatturato pubblicitario, è stata confermata ieri da una nota dell’azienda, che ha parlato dell’adozione del sistema di advertising noto come “SpotOnline”, un mezzo con il quale si intendono realizzare “spot di elevato impatto visivo e in grado di raggiungere un target selezionato”.

L’iniziativa di SuperEva segnala l’arrivo anche in Italia di una tendenza in forte crescita in molti altri paesi, quella del confezionamento di spot interattivi capaci di attirare l’attenzione dell’utente e, dunque, più appetibili per gli inserzionisti.

Per sfruttare il nuovo sistema, DADA si affida ad una partnership realizzata con Spotsystems, impresa che si occupa di tecnologie di comunicazione web e che avrà in carico la realizzazione dei primi webspot per SuperEva.

“Il sistema SpotOnline – si legge nella nota diffusa dalle due aziende – si caratterizza per l’anteposizione ad una pagina Web di un messaggio pubblicitario dinamico (audio-video) di elevato impatto visivo, secondo il modello pubblicitario televisivo ma con l’ulteriore vantaggio di raggiungere un numero preciso di utenti profilati.”

La profilazione è essenziale per DADA, perché consente di offrire ai propri inserzionisti maggiori garanzie che lo spot raggiunga il pubblico desiderato. “Test effettuati sul pubblico di Internet – continua la nota – hanno dimostrato che il ricordo del brand, grazie alla visione di uno SpotOnline, è di gran lunga superiore a qualsiasi altro mezzo pubblicitario (spot televisivo compreso).”

Il messaggio pubblicitario, realizzato in tecnologia flash e della durata di pochi secondi, nelle intenzioni si apre a tutto schermo prima del caricamento della pagina Web senza la necessità di scaricare particolari software (è sufficiente il plug-in di Macromedia Shockwave, compreso nella stragrande maggioranza dei browser) e, afferma il comunicato, “senza che ciò comporti un ritardo nell’apertura dell’ home page. Quando lo spot ha termine, la videata si chiude automaticamente e lascia l’utente direttamente sulla pagina Web richiesta.”

L’operazione di SuperEva va inquadrata in un momento in cui la fiducia degli inserzionisti rispetto alla pubblicità internet è calata, nonostante le enormi possibilità di promozione specializzata che la rete offre. E va dunque interpretata come un ulteriore segnale di cambiamento, studiato per venire incontro alle esigenze dei committenti e consentire alle attività web di disporre di maggiori entrate.

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  • Anonimo scrive:
    Microsoft legge PI!
    InternetNews.com: Microsoft Attempts to Tighten Screws On Securityhttp://linuxtoday.com/news_story.php3?ltsn=2001-10-03-019-20-SC-MS
  • Anonimo scrive:
    PAGATE PAGATE PAGATE PAGATE PAGATE
    Ma risposta di Microsoft: PAGATE.ZD Net: Microsoft: potete fidarvi di noi! Microsoft lancia un progetto per tutelare i propri clienti da eventi indesiderati 04-10-2001 15:37:43 - Letto 15 volte (ZD Net) - Colpita (e affondata) dalle critiche mosse dagli esperti del settore e dagli stessi utenti dopo i recenti problemi avuti con Nimba e Code Red, Microsoft ha deciso di lanciare lo Strategic Technology Protection Program (STPP) per tutelare i propri clienti da possibili (ed ulteriori) problemi di sicurezza dei suoi prodotti.Con lo STPP Microsoft intende fornire ai propri clienti una serie di strumenti per sistemare i danni subiti in questi giorni e per prevenire gli attacchi di futuri worm.Joe Wilcox ha scritto su ZD Net questo articolo che spiega la nuova strategia della azienda americana.
  • Anonimo scrive:
    Danni
    "...che la stessa CE lo scorso mese stimò pari a 2,6 miliardi di dollari"...2,6 miliardi di dollari, ma siamo proprio sicuri?
  • Anonimo scrive:
    LIBERAZIONE FINALMENTE
    Code Red e Nimda hanno cancellato dalla rete più di 150.000 siti basati su IIS Passato il pericolo si iniziano a cercare soluzioni alternative a IIS 04-10-2001 10:32:43 - Letto 9 volte (Vnunet.com) - L'impatto di Code Red e Nimda sulla rete ha causato la scomparsa di più di 150.000 siti internet, disitribuiti su 80.000 macchine differenti basate sul web server Microsoft IIS.Il periodo più nero, stando a quanto riporta Netcraft, è stato nel momento di massima diffusione di Code Red, in cui un elevatissimo numero di siti che giravano su IIS sono letteralmente scomparsi dalla circolazione.Dopo questi eventi 2.000 degli 80.000 indirizzi IP che prima testimoniavano la presenza di IIS, hanno cambiato web server.UHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUAHUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHA
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