Anonymous, DNS per amplificare gli attacchi

Il collettivo di hacktivisti mascherati si prepara a sferrare un nuovo, durissimo colpo alle infrastrutture della rete mondiale? Un attacco sofisticato ai server "root" del sistema DNS sarebbe attualmente in fase di sviluppo

Roma – Hanno subito il duro colpo del raid contro Lulzsec e relativo contorno di arresti e traditori, ma gli hacktivisti mascherati di Anonymous stanno per tornare più pericolosi che mai. Questa volta l’obiettivo sarebbe il network di server root del sistema DNS, il “cuore” della Internet raggiungibile da web che detiene un’importanza vitale nel funzionamento quotidiano della rete delle reti.

La presunta minaccia di Anonymous al sistema DNS era già emersa qualche giorno fa , ma il collettivo hacktivista si era affrettato a smentire distanziandosi da una operazione che evidentemente non aveva il placet degli hacker che si considerano al cuore dell’organizzazione senza organigrammi che mette a ferro e fuoco la rete.

Il nuovo attacco sarebbe invece qualcosa dal respiro più ampio , un complesso ingranaggio di nuovi strumenti di offesa adatto agli script-kiddie che supportano il movimento hacktivista e da scatenare contro il web dei cattivi istituzionali. Il tool conterrebbe al suo interno una tecnica chiamata appunto “DNS amplification”.

La tecnica sfrutta un difetto strutturale del sistema DNS già noto da anni, ed è potenzialmente capace di trasformare un piccolo numero di richieste di risoluzione dei nomi di dominio in una valanga di traffico da centinaia di Gigabyte al secondo contro una macchina bersaglio. Il tutto, è importante precisarlo, salvaguardando l’identità dell’attaccante – o in questo caso degli attaccanti.

Al momento la realizzazione del nuovo strumento di offesa è solo uno scenario tratteggiato sulla carta . Se Anonymous e i suoi simpatizzanti avranno mai per le mani un’arma di cyberwar così pericolosa solo il tempo potrà dirlo.

Alfonso Maruccia

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  • extra scrive:
    PESSIMO SEGNALE
    Oramai e' fatta, anche linux si sta piegando alle multinazionali. L'idea vincente di linux sta per essere compromessa...della serie se non puoi sconfiggere linux, alleati con lui.Questa e' la prova di come sia necessario per la sopravvivenza di linux, e di tutte le libera' a cui siamo sempre stati abituati, a rilasciare al piu' presto anche il kernel sotto gpl3 così da evitare pericolosi inciuci con i padroni del closed source.
    • collione scrive:
      Re: PESSIMO SEGNALE
      scusa ma a me sembra il contrarionvidia, all'alba dell'era di tegra, affermò che solo windows sarebbe stato il sistema che loro avrebbero supportato e se google voleva portare android, erano cavoli suoipoi sappiamo com'è finita, con nvidia che lecca Schmidt dalla testa ai piedil'entrata nella linux foundation implicherà una maggiore attenzione di nvidia al mondo open e forse il rilascio di almeno parte delle specifiche dei suoi hardwarefaccio notare che l'ingresso di ati/amd comportò il rilascio di tutte le specifiche, stessa cosa avvenuta con broadcom, atheros, adobe, intell'ingresso nella fondazione indica che nvidia si è piegata all'opensource, non che linux si è piegato a nvidia
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: PESSIMO SEGNALE
      - Scritto da: extra
      Oramai e' fatta, anche linux si sta piegando alle
      multinazionali.

      L'idea vincente di linux sta per essere
      compromessa...della serie se non puoi sconfiggere
      linux, alleati con
      lui.
      Questa e' la prova di come sia necessario per la
      sopravvivenza di linux, e di tutte le libera' a
      cui siamo sempre stati abituati, a rilasciare al
      piu' presto anche il kernel sotto gpl3 così da
      evitare pericolosi inciuci con i padroni del
      closed
      source.Ah ma questa è una trollata della scuola Avve.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: PESSIMO SEGNALE
      - Scritto da: extra
      Oramai e' fatta, anche linux si sta piegando alle
      multinazionali.
      A me sembra che siano le multinazionali che si stanno piegando a linux.
  • benkj scrive:
    aria fritta
    Sappiamo tutti che entrare nella Linux foundation non significa niente di concreto. Basta guardare le altre aziende gia' tra i membri...A me per ora basterebbe che supportassero wayland, in modo che si possa definitivamente seppellire X11 che e' decadi addietro rispetto alla concorrenza
    • Shu scrive:
      Re: aria fritta
      - Scritto da: benkj
      Sappiamo tutti che entrare nella Linux foundation
      non significa niente di concreto. Basta guardare
      le altre aziende gia' tra i
      membri...Purtroppo è vero.
      A me per ora basterebbe che supportassero
      wayland, in modo che si possa definitivamente
      seppellire X11 che e' decadi addietro rispetto
      alla
      concorrenzaSeppellire X11 sarà dura, ma se almeno Gtk e Qt fossero stabili su Wayland, il grosso sarebbe fatto.Correzione all'articolo: AMD non rilascia i sorgenti dei driver Catalyst. Rilascia solo le specifiche dei chipset. I driver open source vengono fatti dalla comunita`.E` un passo avanti rispetto ad nVidia, ma le specifiche sono talmente estese e incasinate (e spesso i BIOS sono buggati) che è veramente difficile fare driver con le stesse prestazioni di quelli closed.Bye.
      • collione scrive:
        Re: aria fritta
        one moment, quello che noi altri non vediamo è che buona parte del codice dei driver xf86-video-ati viene dai catalyst e i driver stessi sono sviluppati da 2 ingegneri amdparlare di comunità è fuorviante, come se l'anarchico del centro sociale stesse scrivendo quei driverin realtà si tratta di un tizio stipendiato da amdun'azienda non entra nella linux foundation senza motivo, se lo fa è perchè ha capito che deve offrire qualcosa al mondo open se vuole mantenere intatto il proprio businessriguardo wayland, ha fatto passi enormi da quando è notoci vorrà ancora tempo, ma parliamo di un software estremamente complesso e ci vuole tempo per realizzarlo, mica in una settimana si crea wayland, lo si rende compatibile con tutto e tutti e si elimina xorg
    • pedro scrive:
      Re: aria fritta
      nvidia deve entrare giocoforza, in quanto ora si occupa anche di tablet con sistemi operativi diversi. Ha dovuto dare un segnale
    • lolwut scrive:
      Re: aria fritta
      - Scritto da: benkj
      Sappiamo tutti che entrare nella Linux foundation
      non significa niente di concreto. Basta guardare
      le altre aziende gia' tra i
      membri...
      A me per ora basterebbe che supportassero
      wayland, in modo che si possa definitivamente
      seppellire X11 che e' decadi addietro rispetto
      alla
      concorrenzax11 senza le varie estensioni è un protocollo infausto da sempre, ma alla fine wayland dovra' implementare aspetti di x11 o incorporarlo per retrocompatibilità o perche' ssh -C -X e' troppo comodo. Ci vorra' una decade per wayland. Anzi già qualche annetto e' passato no?Per quanto riguarda nvidia, oltre al naturale discorso delle tablets android la storia per me e' cosi': amd ha pensato bene di fornire un po' di supporto a linux ai tempi in cui nvidia spopolava, per darsi un'immagine. Ora che nvidia ha il fiato piu' corto, le tocca adeguarsi...meglio per noialtri.
    • Darwin scrive:
      Re: aria fritta
      - Scritto da: benkj
      A me per ora basterebbe che supportassero
      wayland, in modo che si possa definitivamente
      seppellire X11 che e' decadi addietro rispetto
      alla
      concorrenzaNon mi pare proprio, visto che non c'è nessun "motore grafico" che abbia le stesse caratteristiche dello standard industriale X Window System (modello client/server per intenderci).Inoltre, vuoi mettere la facilità della gestione da remoto di X11 rispetto agli altri?Che poi, per uso domestico ci sia di meglio è un altro paio di maniche, ma questo non vuol dire che X11 sia cattivo.Il problema è che X11 non è nato per fare quello che oggi gli si chiede di fare.
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