Anonymous, i giorni del DDoS italiano

Un'aggressiva ondata di cyberattacchi ha investito numerosi spazi online. Il più violento ha messo KO la piattaforma di blogging WordPress. Gli Anonymous avrebbero poi colpito i siti di Finmeccanica ed ENI. Il movente sarebbe politico

UPDATE 19:30 A pagina 2 riportiamo un comunicato di ENI e relativo alla vicenda italiana, inviato alla redazione di Punto Informatico.

Roma – Un violento attacco informatico ha recentemente bombardato la nota piattaforma di blogging WordPress.com. Un black-out di almeno due ore, estrema conseguenza di una manovra offensiva di tipo denial-of-service (DDoS) organizzata in Rete da un gruppo di misteriosi cracker.

Anche siti come quelli di BBC , CNN e Flickr sono risultati per qualche ora irraggiungibili , messi KO da una botnet che ha concentrato la sua forza di fuoco sui tre principali data center gestiti da WordPress . A Chicago, San Antonio e Dallas. A fronteggiare il collasso sarebbe stato in sostanza circa il 10 per cento dei siti ospitati dall’intero globo web.

Testate online come TechCrunch hanno così fatto fatica a seguire la cronaca dell’attacco, il più violento mai subito in sei anni di storia della piattaforma di blogging. Gli stessi responsabili di WordPress hanno sottolineato come il DDoS abbia viaggiato a ritmi davvero impressionanti (si parla di svariati gigabits al secondo ).

Ma perché attaccare così aggressivamente una piattaforma da 300 milioni di visitatori unici al mese? Il movente potrebbe essere di natura politica, almeno secondo il founder di WordPress Matt Mullenweg. Il vistoso cyberattacco avrebbe probabilmente preso di mira uno dei non meglio specificati blog non-anglofoni ospitati dal colosso del blogging.

Non è chiaro se alcuni di questi blog risultino attivi in Corea del Sud. Il paese asiatico ha infatti lanciato un allarme circa un (altro?) attacco DDoS, responsabile della caduta di circa una trentina di siti governativi .

Si tratta solo di supposizioni. I vertici di WordPress – che sono nel frattempo riusciti a rimettere in linea i loro sistemi – rimangono nell’incertezza, cercando di capire meglio il perché di un attacco così. Dita sono state puntate in particolare verso il tanto chiacchierato gruppo di cyberdissidenti Anonymous. UPDATE IN CALCE

Anonymous. Il misterioso gruppo di cyberattivisti è stato tirato in ballo nella serata di ieri in Italia, in seguito ad un altro attacco DDoS contro il sito ufficiale di Finmeccanica . Un’offensiva lanciata alle ore 21.15 di ieri, e proseguita per buona parte della notte, per protestare “contro la fornitura di armi alla Libia” oltre che “contro l’ipocrita condanna di Gheddafi da parte di Berlusconi”.

Lo spazio online di Finmeccanica è risultato per ore irraggiungibile , nella sua estensione nazionale ed internazionale. Un presunto comunicato di Anonymous avrebbe spiegato il perché di un attacco contro il gruppo del Belpaese: “Il governo italiano, tramite aziende private e a partecipazione pubblica operanti in Italia ha esportato in Libia ingenti quantità di armamenti leggeri/pesanti e mezzi d’assalto”.

Armamenti “Che ora vengono impiegati contro civili inermi – avrebbero poi aggiunto gli Anonymous – e in attività contrarie al rispetto dei diritti umani e della libertà di parola, in palese violazione delle regolamentazioni internazionali sul commercio d’armi”. Il gruppo avrebbe poi condannato gli “stretti rapporti economico/politici” tra l’Italia e la Libia.

Ma ci sono ulteriori dettagli da evidenziare. Nessuno dei canali abitualmente sfruttati da Anonymous – quindi anche Wikileaks o AnonNews – ha confermato la reale paternità dell’attacco contro il sito di Finmeccanica. Come verificato dalla redazione di Punto Informatico , il DDoS avrebbe colpito anche i siti di ENI e Unicredit .

Ad agire sarebbe stato un gruppo di circa un centinaio di persone coordinatisi via IRC e soprattutto armati del temibile Low Orbit Ion Cannon (LOIC) . Mentre però Finmeccanica e Eni sono caduti rapidamente sotto i colpi inferti dal DDoS, risultando per parecchi minuti irragiungibili, il sito di Unicredit non ha mostrato particolari tentennamenti, a causa probabilmente di una diversa politica di gestione lato hardware e software. Tutti e tre i siti coinvolti sono oggi regolarmente online e non fanno menzione dell’attacco.

Mauro Vecchio

UPDATE: Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato da parte di Gianni Di Giovanni, senior vice president comunicazioni esterne di Eni:

Gentile Direttore,
scrivo queste poche righe per smentire la notizia pubblicata oggi da Punto Informatico secondo cui il sito eni.com sarebbe stato vittima, insieme ad altri portali di primarie aziende italiane, di un attacco informatico durante la notte scorsa, con un conseguente “crash” del sistema. In realtà, come abbiamo potuto verificare, eni.com non è stato assolutamente compromesso, fatti salvi brevi e temporanei rallentamenti che non hanno inficiato la fruibilità del servizio, come invece riportato nel vostro articolo.
Grato se vorrà mettere queste informazioni a disposizione dei suoi lettori, la saluto cordialmente.

Gianni Di Giovanni

Ringraziamo il dottor Di Giovanni per la precisazione, ma ho potuto verificare personalmente nella serata di ieri la sostanziale irraggiungibilità del sito www.eni.com attorno alle 23:30 . Il sito è comunque tornato disponibile dopo pochi minuti, quando l’attenzione degli attaccanti si è spostata altrove. ( L.A. )

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  • nome e cognome scrive:
    telefonare e giocare
    Nonostante abbia superato i 45, mi piace molto videogiocare,e non credo di essere l'unico "vecchietto" ad avere questo "vizietto".Sono un pendolare: 1 ora di treno al giorno non me lo toglie nessuno, e sono anche un (e)migrante, per cui ogni settimana mi tocca fare 4-5 ore di treno.Sicuramente ho bisogno di un telefono cellulare.Se su questo telefono posso anche farmi un solitario o un videogioco, tanto meglio ... ma di portarmi una consolle per videogiochi PIU' un telefonino non se ne parla nemmeno.Domanda per la Nintendo (e magari anche per la Sony)Hai ragione a dire che i videogiochi per cellulari e smartphone fanno +/- schifo: che aspetti a vendere una consolle portatile con la quale si possa fare una telefonata?NB l'Xperia Play NON sarà una consolle, forse sarà uno smartphone android con un discreto parco giochi. La PSP, la PSPS2 (o NGP che dir si voglia) si.
    • Paolo Nocco scrive:
      Re: telefonare e giocare
      Per quello che si sa, l'Xperia Play farà girare i vecchi titoli PSP (o mal che vada, PSX) sul cellulare. Come la metti ora? Lo vedi ancora come un Android qualsiasi?
      • nome e cognome scrive:
        Re: telefonare e giocare
        Se è per questo con l'iphone e molti smartphone di grido puoi utilizzare gli emulatori non ufficiali di consolle vecchie e meno vecchie ... ma, liceità a parte, comunque è sempre un emulatore, con tutti i suoi problemi, e puoi solo usare giochi un po' vecchiotti ... e non credo che un supporto ufficiale della sony sull'emulazione possa fare miracoli, nè dal punto di vista commerciale, né da quello tecnico.E' pur vero però, che gallina vecchia, a volte, fa dell'ottimo brodo ... quasi quasi mi rimetto il metal gear solid nel nel dreamcast (tramite l'emulatore bleem, ovviamente)
      • nome e cognome scrive:
        Re: telefonare e giocare
        Dimenticavo: anche se gli emulatori dovessero funzionare bene che senso avrebbe quell'accrocchio di smartphone che vuole fare la sony? devi mettere un hardware potente, e mortificarlo per farlo funzionare, se vuoi giocare, solo con un emulatore ... oppure con un gioco android fatto non dalla sony che sfrutta l'hardware senza emulatori di mezzo.A me sembra demenziale
  • MeX scrive:
    onestamente...
    o avuto un Nintendo DS e a parte Zelda (BELLISSIMO!) il resto non era certo un granchè... anzi... alla fine erano giochini per bambini e la qualità non mi è affatto sembrata così superiore all'iphone... che anzi, grazie ai prezzi bassi e la facilità con cui puoi acquistare i giochi mi sta dando molte più soddisfazione del Nintendo
    • Paolo Nocco scrive:
      Re: onestamente...
      Non esageriamo su. Il DS è come il Wii: per la console fissa saranno usciti circa 800 giochi, ma quelli che meritano davvero sono 1/8 o anche meno. Ma è normale, è sempre stato così per ogni console, anche se ai tempi del NES anche i giochi più schifosi avevano il loro appeal, che non ritrovo negli scarti odierni.
      • Sgabbio scrive:
        Re: onestamente...
        No vabbè il NES aveva un pubblico di verso rispetto al WII, era anche un periodo diverso :DIl paragone non regge molto purtroppo.Poi vabbè, molto giochi brutti e anche non ufficiali per NES hanno un loro fascino...ma in parte lo si deve ad un certo AVGN.... :D
        • Paolo Nocco scrive:
          Re: onestamente...
          AVGN spesso e volentieri esagera. Ho mio figlio che fa guide passo-passo per giochi NES sul tubo e spesso sfata le idee di Rolfe, seppur i suoi video sono molto divertenti.
          • Sgabbio scrive:
            Re: onestamente...
            Però alcuni giochi che prova son veramente ributtanti. Poi nell'ultimo periodo a approfondito alcuni giochi che aveva recensito in passato :DVeramente su nes vendevano dei giochi realizati con le chiappe, mi domando che senso aveva il bollino nintendo se poi certi obbrobri uscivano lo stesso!
          • Paolo Nocco scrive:
            Re: onestamente...
            Gli unici giochi che personalmente ritengo ributtanti sono gli Atari sex games...quelli si che erano il massimo!
    • Valeren scrive:
      Re: onestamente...
      Beh, no, non sono assolutamente d'accordo.Che ci siano quantità di schifezze non lo nego, ma ci sono anche capolari sulla DS del calibro di Final Fantasy Tactics A2 o i vari Professor Layton.Tutti giochi assolutamente NON per casual gamers.
  • banca scrive:
    angry birds
    a botte di 1€ quelli della rovio credo gli riderebbero in faccia
    • Deus Ex scrive:
      Re: angry birds
      Ciò non toglie che Angry Birds (che ha tagliato il traguardo dei 30 milioni di download su Android), per quanto carino, non è altro che un giochino per cellulari.Per quanto mi riguarda la penso come Nintendo, i giochi veri sono altro rispetto a quello che ci viene proposto per smartphone.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: angry birds
        contenuto non disponibile
        • Sgabbio scrive:
          Re: angry birds
          Il wii ha creato titoli immodizia purtroppo, sono pochi i giochi belli, pure per DS.Spero che con il 3ds la nintendo dia più spazio anche ai non casual.Però concordo in parte con nintendo, il mercato dei giochi su smartphone è una schifezza, ci sono titoli che sono veramente ributtanti è vengono venduti a prezzi ladrata per la loro qualità (non parlo della mera grafica...ma tirano fuori robe cosi buggose....)Per non parlare dei numerosi finti giochi gratis che negli ultimi mesi hanno innodato posti come app store.Però c'è anche da dire che aziende come Sony, Nintendo e Microsoft stanno avvelenando il settore con i mercatini stupidi, dove rivendono giochi vecchissimi a prezzi ladrata.Ma almeno Sony mette le valute reali...... per non parlare di quell'orrore dei DLC...
          • MeX scrive:
            Re: angry birds
            - Scritto da: Sgabbio
            Il wii ha creato titoli immodizia purtroppo, sono
            pochi i giochi belli, pure per
            DS.quoto, gli unici che meritano sono i titoli Nintendo
          • Sgabbio scrive:
            Re: angry birds
            Ehm, oddio ci sono anche altre perle non nintendo che meritano comunque.
        • embe scrive:
          Re: angry birds
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Gioco dagli anni 80 su tutte le piattaforme
          disponibili e fondamentalmente la penso come te
          (e
          Nintendo).
          Però, seppure siano esperienze ludiche meno
          complete, alcuni titoli android/iphone/flah
          meritano assoultamente di essere
          fruiti.Mmmm, non so...Angry birds è un ottimo scacciapensieri (preso su PSP dal PSN), ma niente di più. Plants vs Zombies è una cagata colossale (provato in demo su pc, l'ho disinstallato dopo 10 minuti!). Ci saranno anche dei titoli validi, non dubito, ma su console si trova ancora il meglio!
          E poi è proprio Nintendo che, a fianco di serie
          dal comprovato valore, ha sommerso il mercato di
          titoli casual che faccio fatica a non chiamare
          immondizia (pur ammettendo che a certo pubblico
          possano
          piacere).Nintendo conosce i suoi polli: non per nulla ci saranno Zelda, Mario, Metroid e Kid Icarus (!!!) sul 3DS...i fan affezionati ringraziano, io invece mi prenderò una psp2!
      • Teo_ scrive:
        Re: angry birds
        - Scritto da: Deus Ex
        Ciò non toglie che Angry Birds (che ha tagliato
        il traguardo dei 30 milioni di download su
        Android), per quanto carino, non è altro che un
        giochino per
        cellulari.
        Per quanto mi riguarda la penso come Nintendo, i
        giochi veri sono altro rispetto a quello che ci
        viene proposto per
        smartphone.Per carità, Angry Birds lho provato anchio e i 79 centesimi :o :) li è valsi tutti.Cè da dire però che sono presenti anche giochi con maggiore profondità e complessità. Mi viene in mente Starfront Collision http://itunes.apple.com/it/app/starfront-collision/id413650312?mt=8&affId=1507406 (un palese clone di Starcaft) a 5,49.
        • Deus Ex scrive:
          Re: angry birds
          - Scritto da: Teo_
          C’è da dire però che sono presenti anche giochi
          con maggiore profondità e complessità. Mi viene
          in mente Starfront Collision
          http://itunes.apple.com/it/app/starfront-collisionSe devo giocare con un clone di Starcraft, preferisco giocare a Starcraft, che tra l'altro è l'unico gioco per pc che ho comprato lo scorso anno (al day one in edizione limited, con la chiavetta usb di metallo con precaricato il primo capitolo)
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