ANORC, associazione degli addetti all'archiviazione

Una organizzazione che riunisca tutti coloro che gestiscono la dematerializzazione dei documenti. Per condividere problemi e soluzioni

Milano – Il DIG-Eat che si terrà l’8 novembre prossimo nel capoluogo lombardo, un evento nazionale in materia di dematerializzazione dei documenti organizzato dal Centro Studi & Ricerche SCiNT e Krill, sarà il teatro per la nascita di ANORC: Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva.

ANORC, spiegano gli organizzatori, “rappresenterà su scala nazionale tutti coloro che sono coinvolti nel mercato della archiviazione, gestione e conservazione digitale dei documenti”. L’associazione avrà anche il compito di “sviluppare un approfondito piano di confronto tra istituzioni preposte, riconosciuti professionisti del settore e operatori e responsabili della conservazione sostitutiva”.

“L’ANORC – si legge in una nota – nasce pertanto con l’ambizione di poter costituire un volano per tutti i processi di gestione e conservazione digitale dei documenti che si vanno sviluppando in Italia”. E, di conseguenza, vuole divenire “un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano delle questioni più scottanti della dematerializzazione documentale”.

Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione al DIG-Eat Milano, sono disponibili a questo indirizzo . Coloro che vorranno aderire ad ANORC, potranno farlo durante l’evento.

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  • Diego Gardina scrive:
    Segnalazione
    Volevo segnalare l'indirizzo di un'associazione che ho conosciuto nel weekend e che ha intrapreso un'iniziativa davvero encomiabile.http://faberlibertatis.org/
  • VE LO DICO IO scrive:
    Fra le decine di dati citati...
    ...come accade spesso con questo continente, ci siamo dimenticati di citare la ricchezza di risorse energetiche presenti nel sottosuolo.. e sopra.E questo non è un dato da sottovalutare in quanto, questa mancanza descrittiva di tale aspetto, voluto o ignorato dai media, risponde indirettamente alla domanda che tutti si pongono: perchè l'Africa è priva di tecnologia?La tecnologia ha due faccie una buona ed una, in un certo senso per noi, cattiva. Quella buona è tutto ciò che è stato citato nell'articolo (poter comunicare, poter avere energia, avere un PC, una Tv, una radio, ecc...); quella cattiva, invece, è che se l'Africa riuscisse ad avere "la tecnologia" potrebbe sviluppare tutte le conoscenze e gli strumenti necessari ad etrarre quelle risorse nel sottosuolo, prima citate, presenti nel continente.Lì sotto c'è petrolio, gas, oro, leghe, ecc.., sopra invece c'è sole, vento, pioggia, ecc...Con tutto questo ben di Dio presente, e con un po di tecnologia si risolverebbero tanti di quei problemi di quel continente e magari negli anni successivi noi europei potremmo staccare la spina dalla russia e dai paese arabi.Però per "i potenti" questa situazione sarebbe uno smacco, una grave perdita, il crollo di un castello costruito in decenni, e questo non è possibile.Pensate quanti soldi vengono (volutamente) buttati da quelle società "che fanno del bene" per potare bottigliette d'acqua, quando si potrebbe risparmiare moltissimo costruendogli un bell'impianto di estrazione di acqua dall'aria: un bel deumidifacatore contenete un apposita roccia (esiste, non ricordo il nome) che mineralizza l'acqua intrappolata. Come viene alimentato? Semplicemente con energia alternativa, utilizzando pannelli solari o l'eolica.Costa troppo? beh ma non siamo noi i ricchi che dobbiamo salvare loro? O quel continente ci fa comodo solo per colare cemento e fare delle bellissime vacanze?Oppure basta semplicemente formare come si deve la popolazione e far si che si instauri negli anni quelle conoscenze tecnologiche alla base di una crescita industriale.Se veramente noi ricchi vogliamo aiutarli il modo c'è, ma non vogliamo, non ci fa comodo. PuntoA noi ricchi, invece, ci fa più comodo portare al "povero" il pesce anzichè insegnarli direttamente a pescare. Perchè durante il trasporto di quel cibo, molti altri (ricchi) dietro ci mangiano molto bene.Per noi ricchi, quindi, la tecnologia in Africa è più un pericolo che qualcosa di buono. Inutile far finta di niente, ma è così.. non lo sapete, e non ve lo vogliono dire.
    • Marco scrive:
      Re: Fra le decine di dati citati...
      Ma non c'e' bisogno di scomodare ste tecnologie .. basta costruire un acquedotto . Meno ospedali che non servono ad una mazza , acquedotti e energia elettrica questo si.4 milioni di donne africane all'anno contraggono il cancro ai polmoni per via della mancanza dell'elettricita' che le costringe a cucinare dentro le capanne respirando i fumi ( ed insieme a loro i bambini ) . Basterebbe solo questo per ottenere risultati che tutti gli ospedali ' missionari' hanno realizzato in anni. E poi un acquedotto ... il resto viene da se ..Ciao
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Fra le decine di dati citati...
        Acquedotto??Bah... io opterei più per una formazione di quelle persone... ci sono centinaia di associazioni apparentemente utili ma che non fanno mai l'essenziale, perchè impediti nella loro opera.Come detto prima anziche portargli il pesce bigognerebbe insegnargli a pescare.Cmq non ci soffermiamo solo sull'acquedotto.. guardiamo oltre... sul perchè nessuno vuole insegnare loro a pescare... perchè hanno paura.. la paura che la tecnologia possa farli crescere troppo.
    • Io blocco il p2p scrive:
      Re: Fra le decine di dati citati...
      - Scritto da: VE LO DICO IO
      ...come accade spesso con questo continente, ci
      siamo dimenticati di citare la ricchezza di
      risorse energetiche presenti nel sottosuolo.. e
      sopra.

      E questo non è un dato da sottovalutare in
      quanto, questa mancanza descrittiva di tale
      aspetto, voluto o ignorato dai media, risponde
      indirettamente alla domanda che tutti si pongono:
      perchè l'Africa è priva di
      tecnologia?

      La tecnologia ha due faccie una buona ed una, in
      un certo senso per noi, cattiva. Quella buona è
      tutto ciò che è stato citato nell'articolo (poter
      comunicare, poter avere energia, avere un PC, una
      Tv, una radio, ecc...); quella cattiva, invece, è
      che se l'Africa riuscisse ad avere "la
      tecnologia" potrebbe sviluppare tutte le
      conoscenze e gli strumenti necessari ad etrarre
      quelle risorse nel sottosuolo, prima citate,
      presenti nel
      continente.

      Lì sotto c'è petrolio, gas, oro, leghe, ecc..,
      sopra invece c'è sole, vento, pioggia,
      ecc...

      Con tutto questo ben di Dio presente, e con un po
      di tecnologia si risolverebbero tanti di quei
      problemi di quel continente e magari negli anni
      successivi noi europei potremmo staccare la spina
      dalla russia e dai paese
      arabi.

      Però per "i potenti" questa situazione sarebbe
      uno smacco, una grave perdita, il crollo di un
      castello costruito in decenni, e questo non è
      possibile.

      Pensate quanti soldi vengono (volutamente)
      buttati da quelle società "che fanno del bene"
      per potare bottigliette d'acqua, quando si
      potrebbe risparmiare moltissimo costruendogli un
      bell'impianto di estrazione di acqua dall'aria:
      un bel deumidifacatore contenete un apposita
      roccia (esiste, non ricordo il nome) che
      mineralizza l'acqua intrappolata. Come viene
      alimentato? Semplicemente con energia
      alternativa, utilizzando pannelli solari o
      l'eolica.

      Costa troppo? beh ma non siamo noi i ricchi che
      dobbiamo salvare loro? O quel continente ci fa
      comodo solo per colare cemento e fare delle
      bellissime
      vacanze?

      Oppure basta semplicemente formare come si deve
      la popolazione e far si che si instauri negli
      anni quelle conoscenze tecnologiche alla base di
      una crescita
      industriale.

      Se veramente noi ricchi vogliamo aiutarli il modo
      c'è, ma non vogliamo, non ci fa comodo.
      Punto

      A noi ricchi, invece, ci fa più comodo portare al
      "povero" il pesce anzichè insegnarli direttamente
      a pescare. Perchè durante il trasporto di quel
      cibo, molti altri (ricchi) dietro ci mangiano
      molto
      bene.

      Per noi ricchi, quindi, la tecnologia in Africa è
      più un pericolo che qualcosa di buono. Inutile
      far finta di niente, ma è così.. non lo sapete, e
      non ve lo vogliono
      dire.Non fa una piega, bravo. NO EXCUSES per loro, non per togliere 1 euro a noi!
    • ransalh scrive:
      Re: Fra le decine di dati citati...
      - Scritto da: VE LO DICO IO
      ...come accade spesso con questo continente, ci
      siamo dimenticati di citare la ricchezza di
      risorse energetiche presenti nel sottosuolo.. e
      sopra.

      E questo non è un dato da sottovalutare in
      quanto, questa mancanza descrittiva di tale
      aspetto, voluto o ignorato dai media, risponde
      indirettamente alla domanda che tutti si pongono:
      perchè l'Africa è priva di
      tecnologia?

      La tecnologia ha due faccie una buona ed una, in
      un certo senso per noi, cattiva. Quella buona è
      tutto ciò che è stato citato nell'articolo (poter
      comunicare, poter avere energia, avere un PC, una
      Tv, una radio, ecc...); quella cattiva, invece, è
      che se l'Africa riuscisse ad avere "la
      tecnologia" potrebbe sviluppare tutte le
      conoscenze e gli strumenti necessari ad etrarre
      quelle risorse nel sottosuolo, prima citate,
      presenti nel
      continente.

      Lì sotto c'è petrolio, gas, oro, leghe, ecc..,
      sopra invece c'è sole, vento, pioggia,
      ecc...

      Con tutto questo ben di Dio presente, e con un po
      di tecnologia si risolverebbero tanti di quei
      problemi di quel continente e magari negli anni
      successivi noi europei potremmo staccare la spina
      dalla russia e dai paese
      arabi.

      Però per "i potenti" questa situazione sarebbe
      uno smacco, una grave perdita, il crollo di un
      castello costruito in decenni, e questo non è
      possibile.

      Pensate quanti soldi vengono (volutamente)
      buttati da quelle società "che fanno del bene"
      per potare bottigliette d'acqua, quando si
      potrebbe risparmiare moltissimo costruendogli un
      bell'impianto di estrazione di acqua dall'aria:
      un bel deumidifacatore contenete un apposita
      roccia (esiste, non ricordo il nome) che
      mineralizza l'acqua intrappolata. Come viene
      alimentato? Semplicemente con energia
      alternativa, utilizzando pannelli solari o
      l'eolica.

      Costa troppo? beh ma non siamo noi i ricchi che
      dobbiamo salvare loro? O quel continente ci fa
      comodo solo per colare cemento e fare delle
      bellissime
      vacanze?

      Oppure basta semplicemente formare come si deve
      la popolazione e far si che si instauri negli
      anni quelle conoscenze tecnologiche alla base di
      una crescita
      industriale.

      Se veramente noi ricchi vogliamo aiutarli il modo
      c'è, ma non vogliamo, non ci fa comodo.
      Punto

      A noi ricchi, invece, ci fa più comodo portare al
      "povero" il pesce anzichè insegnarli direttamente
      a pescare. Perchè durante il trasporto di quel
      cibo, molti altri (ricchi) dietro ci mangiano
      molto
      bene.

      Per noi ricchi, quindi, la tecnologia in Africa è
      più un pericolo che qualcosa di buono. Inutile
      far finta di niente, ma è così.. non lo sapete, e
      non ve lo vogliono
      dire.ecco, tu sei il tipico uomo occidentale che si attribuisce, anche indirettamente, la colpa per i mali del mondocerte cose ci sono perchè è così che vanno, in sicilia c'è la mafia e dire il vero ancora non si è ancora capito chi ci ha portato esattamente questo accidente, non si capisce perchè non vuole andare via...in africa vivono in maniera semplice, e ai nostri occhi, in modo povero e al limite della sopportazione, ma forse questo è il loro modo di vivere, la loro cultura radicata negli animi di un popolo che respira l'aria a 40 gradi tutti i giorni dell'annoforse dovremmo iniziare ad accettare il mondo così com'è, senza ideologie e modelli esportabili e lasciare al tempo e ai buoni uomini il diritto di cambiare
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Fra le decine di dati citati...
        Beh mi spiace... ma credo che tu abbia sbagliato persona... io non mi attribuisco nessun male, ma è innegabile che vivere nel rurale non il modo migliore per vivere. E questo perchè è nell'indole dell'uomo vivere sempre al meglio ed evolversi ogni giorno di più.. anche perchè così si campa di più oltre che meglio.Prova a porre la domanda a loro, ossia, ti piacerebbe vivere meglio con qualche aiuto tecnologico che ti permetta di avere una vita migliore? La maggior parte dirà di si, ovviamente.. sicuramente qualcuno dirà di no per qualche suo problema interiore (anche in italia c'è una minoranza che ripudia la tecnologia), ma è una piccola parte.Ho tanti dei miei problemi figurati se mi voglio sobbarcare uno così grande. Prima dobbiamo pensare al nostro paese, poi vengono gli altri.. prima facciamo dimagrire il dietologo, poi pensiamo a scrivere le diete per gli altri.La mafia come tanti altri mali ci sono.. e se permangono come parassiti nella nostra società è solo perchè nessuno la vuol combattere... forse perchè la mafia fa comodo anche a loro.. per poi nascondersi con facilità dietro alla parola omertà.Non è lasciando stare le cose, o farle andare come vengono che si risolvono.. bisogna sempre ribellarsi pacificatamente a cosa non si ritiene giusto.Ed io non ritengo giudto che l'africa sia priva di tecnologia, e non perchè non lo vogliono, ma perchè non glielo offrono. E' un po diverso...Lasciare le cose così come vanno è da pensiero perdente... ed io non lo sono.Tu vedila come vuoi... e se credi che loro siano felici di vivere così.. beh mi sa che non hai ancora capito bene la situazione...
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