Antipirati fin da piccoli

BSA manda i suoi funzionari nelle scuole dello Utah: è necessario che fin da piccoli gli alunni imparino a rispettare i fondamenti del business delle multinazionali


Roma – Introdurre e discutere di temi delicati come delinquenza, abuso di droghe e sesso fa indubbiamente parte dei compiti di qualsiasi istituzione scolastica. Ma si può dire altrettanto di una tematica così complicata come il diritto d’autore ? Una scuola media nello Utah ha deciso ufficialmente di includere nel programma didattico alcune ore dedicate all’ educazione antipirateria , progettate e finanziate dall’alleanza dei produttori di software proprietario BSA col patrocinio del governo federale. In una società totalmente secolarizzata, dove il ruolo dell’istruzione scolastica alla spiritualità fa discutere e litigare, nascono liberamente materie obbligatorie come la tutela del copyright .

Il programma di BSA per la lotta contro la pirateria non si ferma allo Utah. Prevede infatti lezioni e materiale informativo per le scuole dell’obbligo di tutto il mondo: negli USA si parla di 13 milioni di libretti a fumetti distribuiti in migliaia di scuole, per “educare i bambini sull’importanza del rispetto per la creatività e per la proprietà intellettuale”. BSA conduce iniziative simili in 65 paesi ed utilizza abitualmente la presenza di esperti e rappresentanti dell’industria multimediale per condurre seminari nelle scuole di tutto il mondo. Simili progetti, che qualcuno non ha esitato a chiamare propagandistici , hanno preso il via nel 2002. Queste iniziative hanno spesso l’appoggio delle istituzioni e di altre associazioni per la difesa del diritto d’autore, come RIAA ed MPAA .

Sono campagne di comunicazione estensive e pervasive, che mirano all’ indottrinamento dei cittadini del futuro. Utilizzando dinamiche e metodi comuni a partiti, organizzazioni religiose e movimenti popolari. Il target di riferimento per la campagna ” Play It Safe In Cyber Space “, patrocinata dal governo federale di Washington, è costituito da ragazzi d’età compresa tra gli otto ed i diciotto anni. Una fascia sociale particolarmente malleabile, talvolta incline ad accettare senza critiche ciò che sente in classe. I sostenitori dell’educazione all’antipirateria, come Jon Dudas, segretario dell’ufficio per il copyright del governo degli USA, sono convinti che “il futuro della nazione deve essere plasmato in nome dei valori: rubare è negativo sia nel mondo online che in quello offline, ed i ragazzi devono impararlo sin da piccoli”.

Anche nel Belpaese , notoriamente ai primi posti delle classifiche internazionali per l’entità dei danni causati dalla pirateria, la campagna di BSA ha assunto toni imponenti. Un esempio è il sito del supereroe della creatività , il Copyright Angel : un tentativo di catturare l’attenzione degli studenti italiani che scimmiotta il linguaggio e l’estetica del fumetto americano. Realizzato con l’aiuto del MIUR , il progetto ha visto l’invio di oltre 3.000 pacchetti informativi per altrettanti istituti superiori e medi sparsi per l’intero territorio nazionale.

L’efficacia di queste massicce crociate informative è tutta da provare. Basteranno per tenere alla larga i giovani dalla tentazione del download illegale? Secondo Antonio Bernardi , responsabile del progetto ” Software libero nella scuola “, per sconfiggere la pirateria basterebbe che la scuola promuovesse l’uso di prodotti open source. Un obiettivo quasi impossibile nel nostro paese, accusa Bernardi, perché le “pressioni esterne” sul MIUR sono davvero tante.

Tommaso Lombardi

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  • bzimage scrive:
    Replica del LugRoma punto-per-punto
    Abbiamo confutato punto-per-punto queste argomentazioni:il testo è decisamente troppo lungo per essere inserito qui:http://www.lugroma.org/contenuti/attivismo/noswpatent/confuto_confindustria_20050528
  • bzimage scrive:
    Replica del LugRoma punto-per-punto
    link al nostro sito:http://www.lugroma.org/contenuti/attivismo/noswpatent/confuto_confindustria_20050528
  • Santos-Dumont scrive:
    Suggerimento per la redazione
    Potreste creare uno smile che vomita?In casi come quello descritto dall'articolo sarebbe decisamente icastico.
  • Anonimo scrive:
    Federazione ANIE
    Ho scritto anche nell'altro forumhttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1010359&tid=1010359&p=1&r=PIVolete una dimostrazione che non sanno di cosa stanno parlando?Il loro Firewall è basato su Linux.Un buon 20% (stima ottimistica) dei software installati nella loro LAN è craccato!BSA sei in ascolto?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Federazione ANIE
      - Scritto da: Anonimo
      Un buon 20% (stima ottimistica) dei software
      installati nella loro LAN è craccato!Ecco appunto, siamo a posto... manca solo che arrivi a risponderti il solito (troll1) ...http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=916194&tid=916142&p=1
  • Anonimo scrive:
    Confindustria, non API
    Questo è un comunicato di Confindustria, non della Associazione Piccoli Industriali (e neppure della CNA, se è per questo).Ricordiamocelo in un qualsiasi dibattito, questi sono quelli che hanno delocalizzato la produzione nel terzo mondo, quelli che le risorse per gestire una situazione del genere le hanno, qualli che al limite sarebbero i primi a mandare la lettera minatoria alla piccola software house da trenta dipendenti.Tutto sommato, stanno facendo i loro interessi.O.per lo meno, credono di farli.
  • Anonimo scrive:
    Non ci ho capito una mazza....
    qualcuno mi traduce le 2 pompose pagine di sta roba?gaccie!
  • miomao scrive:
    Dove sta l'indagine sulle PMI???
    Sarebbe interessante chiedere a Confindustria sulla base di quale indagine possono sostenere che i brevetti software rappresentano un vantaggio per le PMI italiane del settore.E' lo stesso Montezzemolo a chiedere a gran voce una classe dirigente seria.Perciò sarebbe auspicabile che Confindustria inizi dando il buon esempio.Una bella lettera a chi di dovere mi sembra il minimo...
  • Alessandrox scrive:
    Sbugiardare Confindustria
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1010385&tid=1010333&p=1&r=PI#1010385E aggiungo:per esempio non sarebbe male l' idea una petizione on-line da proporre a lle PMI e liberi professionisti in particolare collegati al settore ICT (ma non solo).
    • Anonimo scrive:
      Re: Sbugiardare Confindustria
      Concordo pienamente, una petizione in cui PMI e liberi professionisti possano esprimere la loro idea potrebbe essere utile specialmente se presentata in un incontro ufficiale con confidustria.
  • Anonimo scrive:
    CONFINDUSTRA CRITICA BANCHE PARTITI E SI
    DOPO AVER DATO IL SI PER I BREVETTI SI APPRESTAVA A CRITICARE BANCHE PARTITI E SINDACATI: DA REPUBBLICA.IThttp://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/relamontezem/relamontezem/relamontezem.htmlDura relazione del presidente all'assemblea annuale di Confindustria"In Italia la crisi più grave dal dopoguerra, ma la rivincita è possibile"Banche, partiti e sindacatiMontezemolo non risparmia nessuno Luca Cordero di Montezemolo ROMA - Sindacati, politici, banche. Non risparmia nessuno il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo nel suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione degli industriali in corso oggi a Roma. Molte le critiche, soprattutto all'indirizzo della classe politica, maggioranza e opposizione, e del governatore della Banca d'Italia, al quale manda a dire in modo neanche tanto indiretto che "con autorità professionali e indipendenti si garantisce la correttezza del mercato".E poca l'autocritica, giusto un accenno al tessuto connettivo imprenditoriale non all'altezza della situazione, con un numero ancora insufficiente di "imprese globali". Risollevare il Paese. Davanti alle difficoltà economiche dell'Italia, testomoniate dal lungo rosario di cifre e statistiche pubblicate in questi giorni, secondo il presidente di Confindustria "servono scelte urgenti, coraggiose, probabilmente impopolari, ma che sappiano fronteggiare l'emergenza". Montezemolo ha definito quindi l'attuale situazione economica la più grave dal dopoguerra. "Bisogna ricostruire l'Italia - ha proseguito - Dobbiamo riunire il Paese in un grande spirito di ricostruzione. Non perché ci sia stata una guerra, ma per i guasti causati nel tempo da troppe omissioni". "La rivincita dell'Italia - ha detto ancora - è possibile". Frecciata ai politici. Montezemolo si è rivolto innanzitutto alle forze politiche. "A maggioranza e opposizione dico: togliete la testa dalle urne elettorali". "Purtroppo - ha aggiunto - abbiamo una classe dirigente che temo, oggi, non si renda conto della drammatica situazione non solo dei conti pubblici, ma soprattutto dell'economia reale". Per questo, per Montezemolo, "oggi abbiamo bisogno di una politica alta" e bisogna recuperare un grande senso dello Stato". Critiche, il presidente di Confindustria, le ha riservate anche a quei politici che non perdono occasione per addossare le colpe delle difficoltà all'Europa. "Non è il Patto di Stabilità la causa della stagnazione economica", ha detto Montezemolo. "Se continuiamo a dire che è l'Europa la causa dei nostri mali - ha aggiunto - distruggiamo l'Europa e aggraviamo i nostri mali". Lo spettacolo delle banche. Montezemolo nella sua relazione non si è sottratto a un giudizio pesante anche sull'operato delle banche, e della Banca d'Italia in particolare, al centro in questi giorni delle grandi manovre finanziarie legate soprattutto alle due opa straniere su Bnl e Antonveneta. "Si è scatenata - ha osservato - una malintesa battaglia per l'italianità delle banche", alimentando dichiarazioni, polemiche e manovre che sono "niente di più lontano da produzione e lavoro". "Non è stato un bello spettacolo - ha commentato - Non ci abbiamo guadagnato nulla. Spero anche che non abbiamo perso troppo, soprattutto per quanto riguarda la nostra immagine sui mercati esteri. Le offerte pubbliche di acquisto sono azioni trasparenti previste e regolate dalla legge. Chiunque vuole acquisire la proprietà ha il dovere di lanciare un'opa. E bene ha fatto la Consob a ribadire questo principio con la sua decisione". "I fatti di queste settimane - ha insistito il presidente degli industriali - ci dicono che sono necessarie le regole e le autorità capaci di farle rispettare. Con autorità capaci e indipendenti si garantisce la correttezza del mercato". Le corporazioni. Sì alla concorrenza, no alle corporazioni, ha ribadito Montezemolo. "Vedo con preoccupazione la strisciante invadenza dello Stato nell'economia attraverso l'attivismo di nuovi soggetti che richiamano alla mente la vecchia Gepi. Osservo con disagio le resistenze degli enti locali che proteggono le loro aziende di energia, acqua e gas e ostacolano i processi di liberalizzazione". Il risultato? "Si rafforza la convinzione che l'Italia sia il regno delle corporazioni intoccabili. Soprattutto quando si avvicinano le elezioni". Contratto statali. "Basta con contratti i cui rinnovi costano sacrifici alle finanze pubbliche senza migliorare i servizi resi", ha detto Montezemolo in vista dell'incontro di questa sera a palazzo Chigi tra governo e sindacati per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. "Bisogna costruire - ha aggiunto - un modello di relazioni collaborativo e nell'interesse di tutti. E certo non vanno in questa direzione le piattaforme rivendicative al di fuori di ogni compatibilità e che pretendono di stravolgere unilateralmente le regole del gioco". Le colpe dei sindacati. "Devo dire con rammarico - ha insistito Montezemolo rivolto ai sindacati - che, al di là delle buone intenzioni, un anno è trascorso senza risultati concreti". Occorre quindi "ritrovare una linea unitaria e realistica, per evitare che si interrompa il dialogo". Per Montezemolo, insomma, "è arrivato il momento di rifondare le relazioni sindacali". Il punto sull'Irap. Tra i temi toccati da Montezemolo anche la riforma fiscale. In Italia, ha spiegato, oltre all'abolizione dell'Irap, "urgente per far recuperare competitività", è necessario spostare il carico fiscale dall'imposizione diretta a quella indiretta. "Così facendo - ha chiarito - si sgrava il lavoro nazionale e si riequilibra il peso del prelievo nei confronti di Paesi concorrenti, ove i carichi fiscali e contributivi sono decisamente più leggeri. Dovremmo seriamente pensare a questa soluzione". Le colpe (poche) delle imprese. Alle istituzioni che in questi giorni ( a cominciare dall'Istat ieri) indicano nel nostro nanismo imprenditoriale uno degli ostacoli al decollo della nostra economia, Montezemolo risponde ammettendo che "Certo, le nostre imprese globali sono ancora troppo poche. Manchiamo di grandi gruppi. Abbiamo un settore dei servizi asfittico e troppo protetto". Ma la colpa di tutto questo è soprattutto in un "contesto esterno alle imprese inefficiente" e in una "pericolosa predisposizione alla burocrazia". Insomma, "l'industria è la colonna portante della nostra economia, ma da troppo tempo è stata trascurata, quasi dimenticata, se non addirittura contrastata. E oggi se ne pagano le conseguenze". (26 maggio 2005)
  • Anonimo scrive:
    I brevetti ci si ritorceranno contro....
    Sul titolo c'è una mia modesta previsione ! 8) E non forse non solo mia ! :p
  • Quasar scrive:
    Un pò di pulci
    Ci sono alcuni passaggi che vorrei commentare in dettaglio perchè mi sembrano dichiarazioni "nuove" da parte di qualsivoglia personaggio, azienda, ente fautore dei brevetti - ottenere accordi di licenza incrociata con altre imprese che abbiano proprie tecnologie brevettate per combinarle con le proprie al fine di offrire prodotti unici e non copiabili da terzi;- ottenere partecipazioni nelle imprese (diverse dalla propria) che fanno uso delle proprie tecnologie brevettate (o di altri diritti di proprietà intellettuale). Questa è l'apoteosi dell'assurdo: la pratica usata dalle multinazionali per estromettere le PMI, ben conosciuta e denunciata da chi è contrario ai brevetti e ovviamente solitamente negata da chi è invece a favore, qui viene dichiarata apertamente e, con stupefacente disinvoltura ben oltre i limiti del (tragi)comico, indicata invece come viatico proprio per le PMI Le imprese italiane vedono pertanto con favore una direttiva di armonizzazione in materia di brevettabilità delle invenzioni realizzate per mezzo di elaboratore, che si proponga di eliminare le ambiguità ed incertezze derivanti dall'adozione di diverse prassi interpretative da parte degli uffici brevetti degli Stati Membri La soluzione a questi problemi è facilmente ottenibile tramite l'abolizione totale del sistema brevettuale e dei relativi uffici nazionali ed europeo. Mai più alcuna ambiguità, alcuna incertezza, massima armonizzazione possibile, risparmio di un enorme quantità di risorse economiche che finora venivano dati agli uffici brevetti e agli uffici legali e che invece potranno essere spese per la tanto (giustamente) agognata Ricerca & Sviluppo. Si pensi, per citare soltanto uno dei possibili esempi, alla sempre più frequente convergenza tra informatica e telecomunicazioni che rende possibile lo sviluppo di nuove architetture di rete [...]. Cioè avreste voluto permettere il brevetto sui concetti di VPN, reti centralizzate (client-server), reti decentralizzate (P2P ), reti fully meshed, reti a tecnologie convergenti, reti ... ? Tutto ciò risulta [...] nella offerta di servizi innovativi che fanno uso di nuove architetture di rete, di nuovi elaboratori elettronici, di nuovi terminali, di nuovi dispositivi di interfaccia, di nuove tecniche di protezione ecc. Cioè avreste voluto permettere anche il brevetto sul concetto di cellulare, di palmare, di smartphone, di media center, ..., e servizi connessi tipo streaming audio (radio), video (TV), web services, ..., nonchè delle cifrature simmetriche (3DES, AES, *fish, ...) e la conferma dei brevetti alle cifrature asimmetriche (RSA, DSA, ...)? e in particolare nel nostro caso ritenete che l'ITALIA avrebbe tratto vantaggi da una simile prospettiva tanto da indurre voi industriali ITALIANI ad auspicare ciò? è necessario che sia garantita [...] la brevettabilità di soluzioni tecniche che riguardino [...] l'interoperabilità fra sistemi diversi Questi "signori" stanno dunque chiedendo a gran voce la brevettabilità di formati e protocolli. Avrebbero voluto quindi concedere la possibilità di brevettare (e quindi concedere monopolio per) anche cose come il TCP/IP e l'ATM, il SOAP e il SMB, l'XML e i CSS, ... Anche se tale scenario avesse potuto portare benefici non riesco comunque a credere che tutto ciò sia stato scritto da industriali ITALIANI che sono ultimi in tutti questi settori [...] la riscrittura del codice, non richiede attività di R&S La riscrittura di codice richiede eccome attività di R&S perchè analizzare, studiare, capire una soluzione tecnologica che sia solo moderatamente complessa senza l'aiuto del suo ideatore originale è anch'essa un'attività di Ricerca, e reimplementare eventualmente tale soluzione adattandola per integrarla in proprie soluzioni pre-esistenti è anch'essa eccome un'attività di Sviluppo, e non di rado si può scoprire che la cosa non è fattibile o troppo onerosa. E' semmai la copia di codice che può richiedere poco o nessun R&S, ma essa è già adeguatamente protetta dal copyright , non per niente si chiama così, "diritto di copia", espressione molto più precisa del nostro "diritto d'autore" di cui tuttavia è sinonimo nella sostanza [le grandi aziende] non hanno difficoltà ad usare [le loro grandi] risorse quando vogliano conseguire significativi risultati tecnici quali sono a volte (non sempre) quelli brevettati Cioè si ammette che "non sempre" (eufemismo) i brevetti descrivono significativi risultati tecnici, quindi si ammette che esistono brevetti inammissibili poichè i brevetti dovrebbero sempre descrivere risultati tecnici significativi, quindi si ammette che il sistema brevettuale, specie quello attuale, è marcio. (ho presunto troppo?)Comunque, a parte le disquisizioni filosofiche, economiche e tecniche sulla bontà o meno dei brevetti software, questi "signori" con questa loro dichiarazione hanno lo stesso fatto un danno enorme alla timida e risicata industria del software italiana (senza entrare nel merito di se davvero confindustria possa arrogarsi il diritto di rappresentare le PMI informatiche italiane) poichè nessuna delle nostre aziende informatiche può vantare un portafoglio brevetti di quantità o qualità tale da impensierire seriamente le multinazionali straniere ovvero per entrare a farne parte tramite le pratiche di utilizzo dei brevetti descritte (o dovrei dire "finalmente dichiarate apertamente"). Nella migliore delle ipotesi questi "signori" dimostrano dunque totale incompetenza ed inadeguatezza al ruolo che ricoprono, nella peggiore delle ipotesi siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di totale corruzione degli alti dirigenti italiani, forse venduti a dette multinazionali. E' veramente incredibile: se poteva essere "comprensibile" una posizione favorevole da parte dei finlandesi per via di nokia o dei tedeschi per via di siemens o degli olandesi per via di philips, la posizione dell'industria italiana è invece del tutto folle. Anche il gesto del tizio che si tagliò l'uccello per far dispetto alla moglie aveva più senso di questo atto di confindustria. Questi "signori" meriterebbero solo una denuncia per Alto Tradimento alla Repubblica Italiana.==================================Modificato dall'autore il 26/05/2005 13.21.58
    • Anonimo scrive:
      Re: Un pò di pulci
      Amico, mi hai preceduto nel tenore della risposta che corrisponde in pieno a ciò che penso.Sembra che il pensiero di Confindustria, come quello della Commissione/Consiglio Europeo, sia la copia fedele di quanto vuole Microsoft.E' possibile che si debba capitolare, il 98% dei cittadini, nei confronti di questa minoranza che vuole solo posizioni di rendita per sè?Non ci credo.
    • FDG scrive:
      Re: Un pò di pulci
      - Scritto da: Quasar
      Nella migliore delle
      ipotesi questi "signori" dimostrano dunque totale
      incompetenza ed inadeguatezza al ruolo che
      ricoprono, nella peggiore delle ipotesi siamo di
      fronte all'ennesima dimostrazione di totale
      corruzione degli alti dirigenti italiani, forse
      venduti a dette multinazionali.
      ...
      Questi "signori"
      meriterebbero solo una denuncia per Alto
      Tradimento alla Repubblica Italiana.CLAP! CLAP! CLAP! CLAP...Il documento è stato scritto seguendo quello che è la tipica impostazione data in queste occasioni agli argomenti a difesa del brevetto software. Ovvero, fesserie già appurate. Quindi, a chi vogliono darla a bere, se non a chi non ha ben compreso il problema? E chi sono i potenziali destinatari del messaggio?:)
  • tiro scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    ebbravo Montescemolo & Co. !!! I cari industriali prima si informino cos'è un software e poi rispondano Si o No sulla brevettabilità del software!Quoto in pieno quanto detto da voi tutti...il problema è che non siamo noi a doverci confrontare bensì dobbiamo confrontarci con chi del brevetto ne ha fatto una FEDE e non sa a cosa va incontro con questa direttiva.Propongo che commenti, spiegazioni, motivazioni contro i brevetti sw vengano spediti a confindustria per far riflettere e rivedere le proprie posizioni.
  • Anonimo scrive:
    Che perla
    ...alla sempre più frequente convergenza tra informatica e telecomunicazioni che rende possibile lo sviluppo di nuove architetture di rete e quindi l'offerta di soluzioni tecniche innovative che corrispondono ad esigenze del mercato che non hanno ancora trovato risposta...Se stiamo parlando di elettronica passi, ma sui protocolli parliamo di standard aperti e interoperabilita', altro che brevetti e cazzate...
  • Anonimo scrive:
    Il copyright
    Se la gente capisse che difendere i brevetti sul software non è difendere il copyright nessuno farebbe leggi sui brevetti sul software, ogni volta che senti uno difendere i brevetti sul software finisce per difendere il concetto di copyright (che nessuno vuole togliere).Il problema resta sempre l'ignoranza.E come col nucleare, fatta una scelta è difficile tornare indietro.
  • Anonimo scrive:
    meglio un uovo oggi...
    Ma come ragionano !?!?!?!?!
  • samu scrive:
    complimenti!
    il significato e' questo:"visto che stiamo perdendo soldi a causa di disgraziatiche fanno i nostri stessi prodotti a prezzi + bassi (perche'della qualita' non ce ne siamo mai fregati) riteniamo che solo attraverso il protezionismo si possa, non dico portare a casa qualche dindino, ma almeno avere la certezza che qualsiasi investimento faremo, abbia un rientro economico garantito dalle leggi dello stato"Rischio d'impresa ? Innovazione ? PMI ? macche'... confindustria e' un ammasso di incartapecoriti,ignoranti e codardi, incapaci di stare al passo coi tempi...Grazie signori della confindustria, grazie: rimanete a guardare solamente il futuro prossimo, e non vi lamentate quando tra 5 anni il nostro paese sara' del terzo mondo mentre la polonia fara' il software per tutti ..io emigro anche se il gulasch non mi piace; ma almeno cosi' ho la possibilita' di dare un futuro ai miei figli
    • Anonimo scrive:
      Re: complimenti!
      - Scritto da: samu
      io emigro anche se il gulasch non mi piace; maquello e' ungherese, non polacco.a me piace cmq...
  • Anonimo scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    "ora... abbiamo entità "MALATE" che si vogliono arrogare il diritto sui Software e, questo penso sia il canto del cigno del potere. Ma, dico io: va bene che la richezza non basta mai, ma non credo sia giusto che, una massa di pervertiti si possa arrogare il diritto di dettare legge!!! Sono fermamente convinto che, in questa maniera si arriverà a rovinare TUTTO!!! In quel momento; i signori abituati a farsi sbattere le mogli dai GIGOLO - abituati a dare i soldi ai propri figli per comprarsi la COCCAINA - frequentare Università da 50.000$ l'anno, si accorgeranno che all'improvviso è venuto a mancare loro, il terreno da sotto i piedi. Ai ricchi presuntuosi i soldi non selviranno più nemmeno per pulirsi il CULO."Mi piace il tuo ragionamento pacato ed argomentato. Si vede che non hai pregiudizi nei confronti della classe imprenditoriale di questo paese. In fondo, cosa vuoi, sono tutti Tanzi e Berlusconi...Salvaci tu, nuovo Masaniello dell'ICT!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      - Scritto da: Anonimo
      "ora... abbiamo entità "MALATE" che si vogliono
      arrogare il diritto sui Software e, questo penso
      sia il canto del cigno del potere. Ma, dico io:
      va bene che la richezza non basta mai, ma non
      credo sia giusto che, una massa di pervertiti si
      possa arrogare il diritto di dettare legge!!!
      Sono fermamente convinto che, in questa maniera
      si arriverà a rovinare TUTTO!!! In quel momento;
      i signori abituati a farsi sbattere le mogli dai
      GIGOLO - abituati a dare i soldi ai propri figli
      per comprarsi la COCCAINA - frequentare
      Università da 50.000$ l'anno, si accorgeranno che
      all'improvviso è venuto a mancare loro, il
      terreno da sotto i piedi. Ai ricchi presuntuosi i
      soldi non selviranno più nemmeno per pulirsi il
      CULO."

      Mi piace il tuo ragionamento pacato ed
      argomentato.
      Si vede che non hai pregiudizi nei confronti
      della classe imprenditoriale di questo paese. In
      fondo, cosa vuoi, sono tutti Tanzi e
      Berlusconi...
      Salvaci tu, nuovo Masaniello dell'ICT!!!

      beh intanto Berlusconi non è Tanzi e nemmeno un Agnelli. Ricordate che la Fiat tanto ha preso e poco dato.comuqnue senza imprenditori non si va avanti, ed è smepre più difficile per un "paese" come il nostro essere competitivi con tante piccole aziende che devono sopravvivere a pochi big come la nuova Cina e non solo.Comunque a tutti quelli che sono contri gli imprenditori, in italia c'è sempre più finanza e meno industria e senza idustria che facciamo? mangiamo carta?e visto che tanto siete bravi a criticare perchè non fate voi gli imprenditori nel modo in cui volete lo siano gli altri? se è così facile e si diventa così ricchi senza fatica e problemi allora forza avanti cosa aspettate? mica servono molti soldi, c'è gente che lo fa ancora oggi facendosi molti debiti, oppure usate i contributi UE ma forza signori il mondo ha bisogno di più fatti e meno parole, se si vuol criticare chi fa imprenditoria si abbia il coraggio almeno di provare a farla di persona prima.
      • Anonimo scrive:
        Re: Brava confindustria W i brevetti!!
        "beh intanto Berlusconi non è Tanzi e nemmeno un Agnelli. Ricordate che la Fiat tanto ha preso e poco dato. comuqnue senza imprenditori non si va avanti, ed è smepre più difficile per un "paese" come il nostro essere competitivi con tante piccole aziende che devono sopravvivere a pochi big come la nuova Cina e non solo." -
        noi occidentali facciamo i brevetti ed i nostri super-inprenditori vanno in cina a sfruttare (africa etc etc ) lo sfruttabile (perchè non fanno mai i patrioti e rinuncino ad una percentuale di guadagno e producano qui non l'ho mai capito... ma i normali lavoratori lo DEVONO fare... mah..)"Comunque a tutti quelli che sono contri gli imprenditori, in italia c'è sempre più finanza e meno industria e senza idustria che facciamo? mangiamo carta?e visto che tanto siete bravi a criticare perchè non fate voi gli imprenditori nel modo in cui volete lo siano gli altri? se è così facile e si diventa così ricchi senza fatica e problemi allora forza avanti cosa aspettate? mica servono molti soldi, c'è gente che lo fa ancora oggi facendosi molti debiti, oppure usate i contributi UE ma forza signori il mondo ha bisogno di più fatti e meno parole, se si vuol criticare chi fa imprenditoria si abbia il coraggio almeno di provare a farla di persona prima"se ti informi bene ti accorgerai che la UE e non solo "predilige finanziare" i progetti medio-grandi ... dicendoti.. "te inizia ad investire poi ti ridaremo gli ?" . te ipotechi tutto il poco che hai compri il minimo indispensabile... e poi ti arriva la raccomandata ".. ci dispiace ma non è stato scelto..." A quel punto cosa dovresti fare? (nella mia regione hanno finanziato una società che produce frigoriferi per gelati.. 6 milioni di euro come "premio" di frigorifero innovativo... !!!!!!) .. magari se vi capita leggetevi cosa ha fatto la sviluppo italia spa con i ns. soldi :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Brava confindustria W i brevetti!!
          Bella scusa... Sempre colpa degli altri. Ma per essere un imprenditore dell'IT non servono grandissimi capitali.. dai, avanti.. lascia il tuo posticino comodo e buttati nella mischia.. facci vedere..
          • Anonimo scrive:
            Re: Brava confindustria W i brevetti!!
            .. e poi non dimenticarti di associarti a Confindustria o all'ANIE e fatti sentire!! Siamo tutti con te!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma non c'è proprio nessuno d'accordo ?
    Caspita PI viene letto di solito da coloro che di informatica ci capiscono almeno un pochino e non c'è nemmeno uno d'accordo .... come mai allora Confindustria e le grosse aziende del SW si schierano a favore ? Bastava che chiedessero ad almeno uno dei responsabili tecnici di una azienda !Una volta l'imprenditore parlava col progettista, oggi parla solo con l'avvocato e con il suo amico politico.
    • The_GEZ scrive:
      Re: Ma non c'è proprio nessuno d'accordo
      Ciao Anonimo !
      Una volta l'imprenditore parlava col progettista,
      oggi parla solo con l'avvocato e con il suo amico
      politico. Hai appena fatto una foto della azienda per cui lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non c'è proprio nessuno d'accordo


        Hai appena fatto una foto della azienda per cui
        lavoro.Ciao the_GEZ,l'ho fatto perchè è anche la foto di tutte le aziende in cui ho lavorato negli ultimi cinque anni ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    Vallo a raccontare a Meucci...Oppure a mio fratello che ha lavorato anni su un firmware per automotive e poi i concorrenti se lo sono copiato.Altro che visi raggianti e aerei personali, la Confindustria rappresenta e tutela anche piccolissimi imprenditori come me, e tu dimostri di non saperne niente. ...ciao..
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      Ehm, il problema Bell-Meucci è saltato fuori proprio perché il nostro non aveva i soldi per mantenere il brevetto e quindi Bell ha potuto 'fregarlo'. Le varie idee e passaggi che hanno portato il telefono moderno sono opera anche di Meucci, Reis, Edison, Hughes... col brevetto però è stato Bell a guadagnarci nella massima parte, mentre Meucci è rimasto a bocca asciutta.Spiegami un po' dove sta il vantaggio del sistema brevetti attuale in tutto questo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      - Scritto da: Anonimo
      Vallo a raccontare a Meucci...
      Oppure a mio fratello che ha lavorato anni su un
      firmware per automotive e poi i concorrenti se
      lo sono copiato.
      Altro che visi raggianti e aerei personali, la
      Confindustria rappresenta e tutela anche
      piccolissimi imprenditori come me, e tu dimostri
      di non saperne niente.
      ...
      ciao..Io produco elementi meccanici.Non ho MAI pensato di brevettarne uno.E sapete perche'?Perche' esistono mille modi di eludere un brevetto!C'e' pero' uno svantaggio per i miei concorrenti.Che l' idea l' ho avuto io, e come quella ne' ho altre, quindi resto un passo avanti a loro che possono solo copiare.C'e' anche un lato divertente nella cosa, e cioe' che spesso hanno dovuto modificare qualcosa, per abbassare il costo e si sono ritrovati con un mare di grane perche' non funzionava piu!!La creativita' e' l' unica vera ricchezza, il resto sono briciole.Mi e' capitato anche di disegnare particolari per persone che si sono finte clienti ed in realta' volevano solo capire come fare un particolare.Che bello modificare qualche quota e scoprire di avergli fatto 200.000 ? di danni perche' i pezzi si piantavano ( e non avevano neanche verificato i disegni) .Non ci crederete ma sono venuti a protestare!!!!!;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      Davvero tuo fratello è stato così bravo da studiarsi i 30.000 brevetti già depositati all'ufficio brevetti europeo e riguardanti il software (per il momento non hanno valore giuridico), o i 300.000 USA, e ha scritto un firmware che elude tutti questi?Complimenti!!! Per forza ci ha messo anni, diciamo 10, di cui 9 per la parte legale/brevettuale, e 1 per la stesura del codice...Codice coperto da Copyright automaticamente e gratuitamente, quindi nessuno può "copiarglielo".Forse gli conveniva spendere prima 2 giorni per imparare la differenza fra brevetto e copyright.Comunque, sicuramente tuo fratello ha investito le decine di migliaia di euro necessarie per brevettare il firmware internazionalmente, nei paesi dove i brevetti software sono concessi, e sicuramente potrà fare causa alla General Motors e manciarseli in un sol boccone...Ah, come mi sento protetto io, piccolo sviluppatore, dai brevetti, contro questi grandi e cattivi. Non è un caso che Nokia, Volvo, Microsoft, IBM stiano premendo come matti per l'approvazione dei brevetti software in europa, per difendere i piccoli sviluppatori!!!Beato te che alla tua età ti trastulli ancora con le favole...Marco Menardi
    • lele2 scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      - Scritto da: Anonimo
      Vallo a raccontare a Meucci...
      Oppure a mio fratello che ha lavorato anni su un
      firmware per automotive e poi i concorrenti se
      lo sono copiato.
      Altro che visi raggianti e aerei personali, la
      Confindustria rappresenta e tutela anche
      piccolissimi imprenditori come me, e tu dimostri
      di non saperne niente.
      ...
      ciao..allora augurima leggi quahttp://punto-informatico.it/p.asp?i=52815http://www.fsfeurope.org/projects/swpat/appello-it-mep.pdf
    • The_GEZ scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      Ciao Anonimo !
      Vallo a raccontare a Meucci...:| BOING ?!!! :oComplimenti !Dall' esempio che hai portato e da quello che ci hai scritto sopra devo arguire che tu hai capito in pieno il nocciolo della questione !!!... ed io aggiungerei :"Se non ci fossero le medicine che gusto ci sarebbe ad essere ammalati ?"
    • FDG scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      - Scritto da: Anonimo
      Vallo a raccontare a Meucci...Si, Meucci il quale per proteggere la sua idea, visto che non aveva soldi, ottenne un brevetto annuale che poi non riuscì a rinnovare. Al contrario Bell che aveva i soldi potè fregarlo. I brevetti in questo caso chi hanno protetto?
      Oppure a mio fratello che ha lavorato anni su un
      firmware per automotive e poi i concorrenti se
      lo sono copiato.Copiare software senza autorizzazione è infrangere la legge sul diritto d'autore. Il diritto d'autore è garantito senza che l'autore debba spendere nulla. Se tuo fratello non è riuscito a far valere i suoi diritti non è certo perché manca il brevetto software.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      La copia è un bene, perche spinge a migliorare per essere competitivo..... Tu sei legato al denaro... e per colpa del denaro che milioni di persone soffrono la fame, o ci si puliscono il cul*
  • Anonimo scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    - Scritto da: gianpietrone
    Non si può parlare di originalità neanche nella
    composizione, dato che, TUTTI i programmi per
    Computer hanno più o meno la stessa interfaccia:
    "soliti menu a tendina - soliti Box con le tre
    caselle per: "chiusura - tutto schermo - schermo
    ridotto". Solite maschere per l'emmissione dei
    dati, etc. etc. Mi domando che cosa ci sia da
    brevettare. la direttiva chiedere di brevettare le idee "software", così come avviene in ogni altro prodotto industrialead esempio (è solo un esempio) la fiat può brevettare un nuovo tipo di motore, ma infondo i pezzi per montarlo sono sempre dello stesso materiale... e poi viti, bulloni, valvole... ecc..
    • illegalinstruct scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      - Scritto da: Anonimo
      la direttiva chiedere di brevettare le idee
      "software", così come avviene in ogni altro
      prodotto industriale
      il software non e' un prodotto industriale normale. il sw si puo' riusare in altri prodotti , il sw puo' essere copiato a costo zero : ecco perche le grandi aziende sono già abbastanza stimolate a produrre sw . i brevetti sulle idee non servono a niente: il vero costo dello sviluppo di un sw risede nel progetto e nel governare la complessità intirnseca dello stesso , non nel trovare algoritmi 'speciali' da usare in quel software . queste sono semplici nonzioni di base di ingegneria del software . i brevetti sw sono solo un'arma legale nelle mani delle grandi multinazionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!

      - Scritto da: gianpietrone

      la direttiva chiedere di brevettare le idee
      "software", così come avviene in ogni altro
      prodotto industrialeSbagliato. Per il software c'è già il diritto di autore. E gli algoritmi non sono brettabili perché non ha senso e non è giusto altrimenti succede come sta succedendo che si brevetta l'indirizzo email, il clic, la barra laterale, ecc ecc.
      ad esempio (è solo un esempio) la fiat può
      brevettare un nuovo tipo di motore, ma infondo i
      pezzi per montarlo sono sempre dello stesso
      materiale... e poi viti, bulloni, valvole...
      ecc..Ti sei mai chiesto perché la FIAT non ha brevettato la ruota? E perché invece nel software ci sono brevetti banali?Non si può confondere sassi con patate. I brevetti sulle macchine (non sulle idee) sono una cosa giusta come lo è il copyright (fino a che non si propone di meglio...) per il software. Se si comincia a brevettare la ruota per proteggere l'industria automobilistica europea, non solo si fa una cosa sbagliata ma anche stupida. Stupida perché gli unici che pagheranno i brevetti saremo noi europei che affosseremo ulteriormente l'industria europea.Una nota per tutti: l'80% dei brevetti software registrati in europa sono americani e giapponesi, quindi l'effetto immediato che avremo sarà un'indebitamento verso questi paesi, altro che rilancio! L'altro grande effetto sarà la morte della piccola e media industria europea che non può permettersi di spendere circa 50.000 euro a brevetto. Senza contare che il brevetto va anche difeso in tribunale con cause che possono costare anche più di dieci volte tanto in spese legali... Essendo l'anima della produzione europea, con la morte della piccola e media inpresa collasserà l'intero sistema produttivo europeo.Confindustria, come sempre negli ultimi anni, ha 'capito' al volo la situazione e si è subito schierata....per il suicidio.Bravi, ottimo, siamo in buone mani...
  • Anonimo scrive:
    Sono deluso dalla incompetenza
    Devo, con grande rammarico, ancora una volta constatare la tremenda incompetenza della classe manageriale italiana. Se questa è la "carta" che veramente ferma la posizione ideologica degli industriali italiani sono veramente preoccupato. Incompetenza perchè non hanno capito che l'Italia non ha una posizione dominante nel software, l'Italia, con il suo nugolo di piccole e medie imprese non potrà mai pensare di poter brevettare tecnologie software per poi rivenderle e trarne profitto.Lo sapete che Canon o Toshiba registrano 1500 brevetti all'anno (tra sw e hw). quanti ne registra Microsoft?Questi non hanno capito che la strada è la condivisione e lo sviluppo di soluzioni basate su tecnologie pubbliche.Ma in realtà, la cosa più inquietante (...e strizziamoci l'occhio...chi fa informatica da più di un giorno ha già capito...) è che se ci diciamo la verità, questa presa di posizione NON è affatto tesa alla difesa delle proprietà intellettuali delle imprese italiane bensì alla "difesa del sistema di difesa delle proprietà intellettuali". O no?Questo assume che l'industria italiana sia solo Fiat o TIM? io non credo.Attenzione gente stiamo rotolando nel burrone...
  • Anonimo scrive:
    La mafia dei brevetti
    Le PMI saranno costantemente sotto ricatto. Si vedranno recapitare letterine del tipo:"Salve PMI, noi, XYZ, abbiamo 20mila brevetti. Vi offriamo l'abbonamento annuale per l'uso dei nostri brevetti per 100000 euro/anno. Se non ci pagate, sarete sommersi da cause di violazione perché in qualcuno dei nostri brevetti ci siete cascati certamente. Distinti saluti."Questo cosa mi sembra molto simile ad una richiesta di tangente. Però possono farlo perché hanno le legge dalla loro parte e anche perché il costo medio di una causa sui brevetti supera il milione quindi la PMI, anche se avesse ragione, è già fottuta in partenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mafia dei brevetti
      - Scritto da: Anonimo
      Questo cosa mi sembra molto simile ad una
      richiesta di tangente.In rete c'e' il divertente racconto di un tizio che lavorava alla SUN di quando una GROSSA azienda americana con un numero stratosferico di brevetti ha mandato i suoi uomini in nero a riscuotere.La cosa buffa (o tragica) e' che e' successo diversi anni fa... :|
      • Anonimo scrive:
        Re: La mafia dei brevetti

        In rete c'e' il divertente racconto di un tizio
        che lavorava alla SUN di quando una GROSSA
        azienda americana con un numero stratosferico di
        brevetti ha mandato i suoi uomini in nero a
        riscuotere.
        La cosa buffa (o tragica) e' che e' successo
        diversi anni fa... :|qualche mese fa invece c'e stata la razzia da parte di kodak mi pare, sempre in casa sun.
      • Anonimo scrive:
        Re: La mafia dei brevetti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Questo cosa mi sembra molto simile ad una

        richiesta di tangente.

        In rete c'e' il divertente racconto di un tizio
        che lavorava alla SUN di quando una GROSSA
        azienda americana con un numero stratosferico di
        brevetti ha mandato i suoi uomini in nero a
        riscuotere.
        La cosa buffa (o tragica) e' che e' successo
        diversi anni fa... :|Probabilmente quella della IBM, che chiese a Sun, stando all'allora avvocato difensore di Sun, ben 20 milioni di dollari. Altro che 100.000... mica sono ad "affari tuoi" o a "chi vuole esser milionario"?Aspetta che lo ritrovo... ecco:http://www.forbes.com/asap/2002/0624/044.htmltraduco le parti salienti del racconto dell'avvocato: "La mia introduzione alla realta` del sistema dei brevetti avvenne negli anni '80, quando il mio cliente, la Sun Microsystems - allora una piccola compagnia - venne accusata da IBM di infrangere dei brevetti. Minacciando una massiccia azione legale, IBM pretese un incontro per presentare le proprie ragioni. Quattordici avvocati della IBM, e i loro assistenti, indossando le loro uniformi blu scuro, si ammassarono nella piu` grande sala conferenze che Sun avesse.Il capo delle giacche blu orchestro` la presentazione dei sette brevetti che IBM riteneva infranti, il piu` evidente dei quali era il famoso brevetto "fat lines" (linee grasse, ndt): per convertire una linea sottile sullo schermo di un computer, in una linea piu` larga, ti sposti su e giu` per una eguale distanza dalle estremita` della linea, e poi connetti i risultanti quattro punti. Avete probabilmente imparato questa tecnica per convertire una linea in un rettangolo dalla geometria del "settimo grado" (non so a cosa corrisponda, ndt), e, senza dubbio, avete creduto che l'avesse intuita Euclide o un qualche altro antico pensatore di 3000 anni fa. Ma non secondo gli esaminatori dell'USPTO (US Patent Office, ndt), i quali attribuirono alla IBM un brevetto sul procedimento.Dopo la presentazione di IBM, arrivo` il nostro turno. Mentre l'equipaggio di Big Blue ci guardava (senza l'ombra di un'emozione), i miei colleghi - tutti quanti in possesso di titoli universitari in ingegneria e legge - si avviarono alla lavagna con pennarelli, metodicamente illustrando, dissezionando, e demolendo le presunzioni di IBM. Usammo frasi come: "Voi state scherzando," e "Dovreste vergognarvi." Ma il team di IBM non mostro` emozioni, a parte una generale indifferenza. Confidenzialmente, proclamammo la nostra conclusione: solo uno dei sette brevetti IBM sarebbe stato giudicato valido da una corte, e nessuna giuria dotata di raziocinio avrebbe ritenuto che la tecnologia di Sun avesse infranto anche solo quello.Si fece un teso silenzio. Le giubbe blu non confabularono neanche fra loro. Stettero semplicemente seduti la`, come pietrificati.Alla fine, il capo rispose. "Ok," disse, "forse non avete infranto questi sette brevetti. Ma abbiamo 10.000 brevetti in U.S. Volete davvero che torniamo ad Armonk (il quartier generale della IBM a New York) e troviamo sette brevetti che state infrangendo? O volete rendere tutto piu` facile e semplicemente pagarci 20 milioni di dollari?"Dopo una modesta fase di negoziazione, Sun strappo` un assegno ad IBM, e le giacche blue procedettero verso la prossima compagnia sulla loro lista di bersagli. Sara` tutto vero o e` una leggenda metropolitana?==================================Modificato dall'autore il 29/05/2005 19.57.54
  • Anonimo scrive:
    PMI
    Da quando in quà confindustria protegge le piccole imprese. Da imprenditore con un piccola impresa software, nel caso passasse la legge sui brevetti, sarò costretto a chiudere o vivere con il terrore di una causa (=mantenere un avvocato). Ma chi me lo fa fare? Come si può pensare onestamente che una impresa di 10 persone brevetti qualcosa? Quanto mi costa mantenere un brevetto? E quanto mi costa, ogni volta che voglio adottare un soluzione, cercare di capire se sto violando un brevetto?È triste dirlo ma è meglio chiudere.
    • Anonimo scrive:
      Re: PMI
      - Scritto da: Anonimo
      È triste dirlo ma è meglio chiudere. Sarebbe logico (direbbe Spack).Ma piu` probabilmente il brevetto rimarra` un'arma nella fondina di chi l'ha registrato (ergo, tutte le piu` grandi compagnie, soprattutto esterne all'Europa; il resto, grandi compagnie europee). Non oseranno buttarsi su infruttuose cause verso pesci piccoli finche` questi non si faranno pericolosi, il che, come sistema, e` e rimane inquietante.
      • chef scrive:
        Re: PMI
        - Scritto da: Alex¸tg
        - Scritto da: Anonimo


        È triste dirlo ma è meglio chiudere.

        Sarebbe logico (direbbe Spack).
        Ma piu` probabilmente il brevetto rimarra`
        un'arma nella fondina di chi l'ha registrato
        [omissis]quoto
      • miomao scrive:
        Re: PMI

        Sarebbe logico (direbbe Spack).
        Ma piu` probabilmente il brevetto rimarra`
        un'arma nella fondina di chi l'ha registrato
        (ergo, tutte le piu` grandi compagnie,
        soprattutto esterne all'Europa; il resto, grandi
        compagnie europee). Non oseranno buttarsi su
        infruttuose cause verso pesci piccoli finche`
        questi non si faranno pericolosi, il che, come
        sistema, e` e rimane inquietante.Dici che ad ESA Software (per esempio) farebbe schifo brevettare il "metodo per l'immissione in prima nota" ed appropriarsi del 100% del mercato italiano del software di contabilità a suon di azioni legali?Secondo me è proprio questo il futuro.
    • Alessandrox scrive:
      Re: PMI
      - Scritto da: Anonimo
      Da quando in quà confindustria protegge le
      piccole imprese. Da imprenditore con un piccola
      impresa software, nel caso passasse la legge sui
      brevetti, sarò costretto a chiudere o vivere con
      il terrore di una causa (=mantenere un avvocato).
      Ma chi me lo fa fare?
      Come si può pensare onestamente che una impresa
      di 10 persone brevetti qualcosa? Quanto mi costa
      mantenere un brevetto? E quanto mi costa, ogni
      volta che voglio adottare un soluzione, cercare
      di capire se sto violando un brevetto?
      È triste dirlo ma è meglio chiudere. Semplicemente le PMI (e a maggior ragione i liberi professionisti) non sono rappresentati.... gia' il fatto che personaggi appartenenti a grandi industrie rappresentino anche le piccole e le medie e' una tremenda aberrazione, figuriamoci poi il voler rappresentare anche settori cosi' eterogenei tra loro, con caratteristiche cosi' peculiari che richiedono considerazioni normative e legislative direi piuttosto specifiche: PMI nel campo ICT nella fattispecie.Pensiamo anche a tanti piccoli sviluppatori sw indipendenti... quiesti sono fregati... da altri che si arrogherebbero il diritto di rappresentarle tutti .Bisognerebbe che piccole imprese e liberi professionisti del settore ICT unissero le loro voci e potessero esprimere quello che realmente pensano e non quello che viene detto per lla bocca del fantoccio di turno.
    • miomao scrive:
      Re: PMI

      Da quando in quà confindustria protegge le
      piccole imprese. Da imprenditore con un piccola
      impresa software, nel caso passasse la legge sui
      brevetti, sarò costretto a chiudere o vivere con
      il terrore di una causa (=mantenere un avvocato).
      Ma chi me lo fa fare?Mi stavo giusto domandando sulla base di cosa si stanno arrogando il diritto di rappresentare le PMI.
      Come si può pensare onestamente che una impresa
      di 10 persone brevetti qualcosa? Quanto mi costa
      mantenere un brevetto? E quanto mi costa, ogni
      volta che voglio adottare un soluzione, cercare
      di capire se sto violando un brevetto?
      È triste dirlo ma è meglio chiudere. Negli USA le PMI hanno fatto comunella per proteggersi dagli squali dei brevetti.Inoltre sono nate polizze assicurative per affrontare i cosiddetti "e-risks".Sicuramente si vanno ad introdurre una serie di rischi e costi capaci di trasformare radicalmente questo mestiere.
  • localhost scrive:
    Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
    Signori, la storia è già scritta:nei prossimi 10 anni il business del futuro nel mondo ICT non è quello di inventarsi strane nuove diavolerie elettroniche o di programmare innovative applicazioni, questa è roba vecchia e mal pagata (facciamola fare ai proverbiali "extracomunitari")il vero business è fare gli AVVOCATI esperti in ICT e proprietà intellettuale. Alla confindustria avranno pensato: "Un momento: l'economia va male, le aziende chiudono, come facciamo a dar lavoro a questo stuolo di amici avvocati esperti in diritto commerciale, che devono pur mantenere il loro motoscafo a portofino? Ah, ecco! I brevetti software!"E vai di cause legali su chi ha inventato il bottone con scritto "annulla", e vai a picchiarsi per le barre di scorrimento, o per il formato "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di linux che sembrano avere una vaghissima somiglianza con altre 3 righe nel kernel di un sistema operativo scritto 25 anni fa e mai usato (ma sapientemente brevettato), e vai ad accanirsi contro chi usa il concetto di "client-server", "la programmazione a oggetti la ho brevettata io!", "la pritf la ho inventata io", "la console di testo è roba mia!"Ragazzi: se facciamo in fretta il treno non lo perdiamo, facendosi un po' il posteriore la laurea in legge in 5 anni la pigliamo!A chi pensate che giovi tutta questa solfa sui brevetti? A proteggere dalla pirateria? Ma va! Quella è già punita penalmente! A aumentare la competitività delle aziende di software? Si, quali però, quelle poche più grosse che tra le centinaia di milioni di righe di codice CHIUSO (e quindi di cui solo loro sanno esattamente il contenuto) che hanno prodotto possono trovarci praticamente tutto! Non certo l'azienducola da 3 persone (il 99% delle aziende software in Italia...) che, per riuscire a capire se lo shareware da 10 euro che sta disperatamente tentando di vendere (evitando i cracker) o il programmino open source che ha prodotto per vendere poi le customizzazioni, deve contattare 30 analisti software specializzati che conoscono a memoria tutti i brevetti finora presentati in europa (ovviamente pagati a peso dell'oro).Che misero squallore... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
      - Scritto da: localhost
      Signori, la storia è già scritta:

      nei prossimi 10 anni il business del futuro nel
      mondo ICT non è quello di inventarsi strane nuove
      diavolerie elettroniche o di programmare
      innovative applicazioni, questa è roba vecchia e
      mal pagata (facciamola fare ai proverbiali
      "extracomunitari")tanto per il livello ict in italia possiamo anche farla fare al ragazzino di 14 anni e vedendo alcuni sw nostrani credo proprio che ict sia in mano agli smanettoni

      il vero business è fare gli AVVOCATI esperti in
      ICT e proprietà intellettuale. Alla confindustria
      avranno pensato: "Un momento: l'economia va male,
      le aziende chiudono, come facciamo a dar lavoro a
      questo stuolo di amici avvocati esperti in
      diritto commerciale, che devono pur mantenere il
      loro motoscafo a portofino? Ah, ecco! I brevetti
      software!"i brevetti esistono da anni in altri campi eppure...

      E vai di cause legali su chi ha inventato il
      bottone con scritto "annulla",credi si possa brevettare questo? e vai a picchiarsi
      per le barre di scorrimento, o per il formato
      "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di
      linux che sembrano avere una vaghissima
      somiglianzacredi si possa brevettare la 'vaghissima somiglianza'? con altre 3 righe nel kernel di un
      sistema operativo scritto 25 anni fa e mai usato
      (ma sapientemente brevettato), e vai ad
      accanirsi contro chi usa il concetto di
      "client-server",i concetti non si dovrebbero brevettare! "la programmazione a oggetti la
      ho brevettata io!", "la pritf la ho inventata
      io", "la console di testo è roba mia!"

      Ragazzi: se facciamo in fretta il treno non lo
      perdiamo, facendosi un po' il posteriore la
      laurea in legge in 5 anni la pigliamo!

      A chi pensate che giovi tutta questa solfa sui
      brevetti?investitori! quelli che ci mettono i soldi per crare aziende all'avanguardia. quel meccanismo attraverso il quale si può sperare di togliere ict dalle mani degli smanettoni, quel meccanismo per cui magari un giorno lontano si smetterà di produrre solo db relazionali A proteggere dalla pirateria?e che c'entra..a proteggere investimenti| Ma va!
      Quella è già punita penalmente!
      A aumentare la competitività delle aziende di
      software? Si, quali però, quelle poche più grosse
      che tra le centinaia di milioni di righe di
      codice CHIUSO (e quindi di cui solo loro sanno
      esattamente il contenuto) che hanno prodotto
      possono trovarci praticamente tutto!bella questa!hai le idee molto confuse! Non certo
      l'azienducola da 3 persone (il 99% delle aziende
      software in Italia...) che, per riuscire a capire
      se lo shareware da 10 euro che sta disperatamente
      tentando di vendere (evitando i cracker) o il
      programmino open source che ha prodotto per
      vendere poi le customizzazioni, deve contattare
      30 analisti software specializzati che conoscono
      a memoria tutti i brevetti finora presentati in
      europa (ovviamente pagati a peso dell'oro).

      Che misero squallore... :(forse è uno squallore credere che esista una sola voce.i brevetti hanno un senso e non vanno demonizati.forse ascoltare anche la voce di chi è pro non farebbe male ne a te ne a tutta la manica di esaltati che avrebbe bisogno di una bella dose di umiltà!con questo non voglio dire che chi è contro i brevetti è fuori di testa..ma qui siamo all'estremismo, tra un pò se citi la parola brevetto ti lapidano in piazza; a che prò questo estremismo?ci vogliono punti di incontro no posizioni da integralismo
      • chef scrive:
        Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
        Forse localhost ha un po' esagerato, ma :- Scritto da: Anonimo
        i brevetti hanno un senso e non vanno demonizati.
        forse ascoltare anche la voce di chi è pro non
        farebbe male ne a te ne a tutta la manica di
        esaltati che avrebbe bisogno di una bella dose di
        umiltà!
        con questo non voglio dire che chi è contro i
        brevetti è fuori di testa..ma qui siamo
        all'estremismo, tra un pò se citi la parola
        brevetto ti lapidano in piazza; a che prò questo
        estremismo?
        ci vogliono punti di incontro no posizioni da
        integralismoOk, nell'articolo si legge:"Soprattutto le PMI possono ben utilizzare il sistema brevettuale al fine di mantenersi competitive rispetto ai migliori concorrenti (incluse le grandi imprese) in termini di business e capitalizzare in termini di valore (nella propria o altrui impresa) i risultati del proprio ingegno e delle proprie iniziative."L'opinione a favore dei brevetti sarebbe questa ?eila ! Attenzione ! Gli Indiani non lo sanno ancora, ma sono destinati a chiudere bottega di fronte all'avanzata delle nostre carte bollate !Anzi no ... non hanno voluto i brevetti sul software ... beh, peggio per loro ....La mia "pacata" opinione e' che dopo qualsiasi PMI sarebbe un pesciolino in un mare di squali: se lo squalo se la passa bene non succede nulla, ma se lo squalo ha fame e la PMI sta' ingrassando allora GNAMMETE !Certo ... il pesciolino puo' anche provare a morsicare a morte lo squalo, se gli riesce ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato

        i brevetti esistono da anni in altri campi eppure...Dovresti sinceramente informarti meglio. Il fatto che i brevetti esistano in altri campi non è affatto un argomento. Se esistono per la meccanica, vanno bene anche per la musica? Per la matematica? Per la letteratura? Per il software? Si è sempre detto di NO, per queste cose c'è il copyright.Cose intrinsecamente diverse non possono avere le stesse leggi, sarebbe come curare qualunque cosa con l'aspirina...



        E vai di cause legali su chi ha inventato il

        bottone con scritto "annulla",
        credi si possa brevettare questo?Sì, certo, è stato fatto, questo e molto altro. Il brevetto applicato al software, non proteggendo il codice (che è protetto dal copyright), "protegge" l'idea generica, indi per cui...Dai un occhio qui:http://www.ffii.org/~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pdf

        per le barre di scorrimento, o per il formato

        "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di

        linux che sembrano avere una vaghissima

        somiglianza
        credi si possa brevettare la 'vaghissima somiglianza'?Eccome! E' questo il bello dei brevetti software... tu sviluppa pure con fatica ed in perfetta autonomia il tuo programma, poi quando hai investito tutto e stai iniziando a guadagnare, arriva il Microsoft, IBM, o scagnozzo di turno e il suo avvocato ti dice "ma diamine, lei viola i brevetti x,y,z, ora ci deve qualche milione di euro di danni". Tu che fai?E un software di media complessità ne viola certamente qualche decina, visto che è stato brevettato praticamente tutto.Magari qualcosa è stato brevettato a sproposito, ma voglio proprio vedere te, sig. Rossi, a trovarti in causa con qualche colosso...Anche se la posizione fosse contraria, ovvero che tu ti fossi dissanguato per depositare un qualche brevetto, ti vorrei proprio vedere contro gli avvocati della Microsoft, magari in un tribunale di Bruxelles, a "farti pagare il dovuto". SalutiMarco Menardi
        • Anonimo scrive:
          Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
          - Scritto da: Anonimo

          i brevetti esistono da anni in altri campi
          eppure...
          Dovresti sinceramente informarti meglio. Il fatto
          che i brevetti esistano in altri campi non è
          affatto un argomento.perchè no?o si cambia tutto il mondo o si accetta che l'industria dell'informatica ha regole valide come tutte le altre industrie.sinceramente non capisco questa mania di considerare il codice informatico in maniera diversa dal lavoro fatto per produrre una spina.. Se esistono per la
          meccanica, vanno bene anche per la musica?e cosa brevetteresti in musica di grazia? Per la
          matematica?e cosa brevetteresti in matematica di grazia? Per la letteratura?e cosa brevetteresti in letteratura di grazia?il brevetto conferisce paternità sulla tecnica/tecnologia utilizzata per implementare in un determinato modo un'idea; la brevettabilità non ha alcun senso nelle materie sopracitate.... Per il software?..per il software invece avrebbe senso e come!
          Si è sempre detto di NO,una delle voci in causa a detto sempre di no; l'altra a detto sempre di si!come vedi il tuo 'no' non è condiviso da tutti, anzi chi opera nel settore spesso è pro-brevetti (anche se si aspetta una regolamentazione meno selvaggia di quella americana), ad essere arroccati sulla posizione 'no, niente brevetti' sono spesso persone da 'centri sociali' o neo-laureati con la testolina piena di bei sogni...poi con il tempo ti rendi conto che l'informatica deve rispondere a tutte le leggi (di mercato) a cui rispondono gli altri settori e che deve fornire anche le stesse garanzie...
          per queste cose c'è il
          copyright.il copyright protegge un sw nella sua interezza ma non parti di esso.ti faccio un esempio (concreto e reale credimi):plug-in per la renderizzazione in applicativi editing/modeling 3d (3ds)...il copyright protegge il prodotto che non può essere contraffatto ma cosa protegge il 'core' del prodotto e cioè quella parte di codice che ottimizza la renderizzazione per il ray casting?il brevetto appunto!con il copyright nessuno può appropriarsi del programma, ma in questo (e tanti altri casi) basta riprodurre l'algoritmo del 'core' per rubare il lavoro e la ricerca di anni!NON ESISTE una sola campana caro mio e chi è pro-brevetti non è impazzito...
          Cose intrinsecamente diverse non possono avere le
          stesse leggi, sarebbe come curare qualunque cosa
          con l'aspirina...mi sono perso....la medicina è diversa dalla meccanica?si eppure hanno i brevetti..anzi entrambi i settori vivono di brevetti....l'analogia dell'aspirina poi non ha alcun senso






          E vai di cause legali su chi ha inventato il


          bottone con scritto "annulla",


          credi si possa brevettare questo?
          Sì, certo, è stato fatto, questo e molto altro.tu stai deriliando!fornisci i link dai...come anche facendo finta di vivere in un mondo di favolette dove le chiacchiere da forum sono realtà (il brevetto su 'annulla' figuriamoci avrebbero dovuto arrestare l'interà azienda per cui lavoro..) basta introdurre una regolamentazione più attenza per il brevetto europeo
          Il brevetto applicato al software, non
          proteggendo il codice (che è protetto dal
          copyrightrileggi sopra!), "protegge" l'idea generica,NO!prova a dare un'occhia alle televendite di panche per addominali (l'esempio dell'adattatore multiplo per spina l'ho già fatto e mi secca ripetermi) tutte con il loro brevetto eppure tutte simili: abking e similia indi per
          cui...
          Dai un occhio qui:
          http://www.ffii.org/~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pd
          dato:Not FoundThe requested URL /~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pd was not found on this server.--------------------------------------------------------------------------------Apache/1.3.33 Ben-SSL/1.55 Server at www.ffii.org Port 80


          per le barre di scorrimento, o per il formato


          "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di


          linux che sembrano avere una vaghissima


          somiglianza


          credi si possa brevettare la 'vaghissima
          somiglianza'?

          Eccome!allora non sai niente dei brevetti quindi faresti meglio ad informarti E' questo il bello dei brevetti
          software... queste sono le leggende metropolitane..persino nella brevettazione selvaggia all'americana per avere un brevetto bisogna depositare un modello funzionante (nel caso l'intero codice sorgente) ed è quello ad essere brevettatotu sviluppa pure con fatica ed in
          perfetta autonomia il tuo programma, poi quando
          hai investito tutto e stai iniziando a
          guadagnare, arriva il Microsoft, IBM, o scagnozzo
          di turno e il suo avvocato ti dice "ma diamine,
          lei viola i brevetti x,y,z, ora ci deve qualche
          milione di euro di danni". Tu che fai?mi informo prima di violare la legge...se c'è un brevetto ne pago i diritti di royality o sviluppo un metodo diverso per fare la stessa cosa
          E un software di media complessità ne viola
          certamente qualche decina, visto che è stato
          brevettato praticamente tutto.?? tu dici? mi sa che ti sbagli visto che non si brevettano le idee ma l'implementazione delle stesse!
          Magari qualcosa è stato brevettato a sproposito,
          ma voglio proprio vedere te, sig. Rossi, a
          trovarti in causa con qualche colosso...be è lo stesso rischio che corri a finire in causa per altri motivi contro un riccone....questo però non è un buon motivo per abolire tutte le leggi!
          Anche se la posizione fosse contraria, ovvero che
          tu ti fossi dissanguato per depositare un qualche
          brevetto,questa è una favoletta tipica del mondo open source (visto che sono gli esponenti di spicco di questa filosofia a fare disinformazione in questo senso).se sei una piccola azienda il prevetto 'tutto il cosmo' non ti serve (megalomanie a parte) ed un brevetto nazionale della durata di 5/8 anni costa circa 5000 $ meno di 1000$ all'anno, meno di 90$ al mese, meno di 80 euro al mese ....puoi permetterteli eccome....in più avrai la garanzia (legale) che nessuno ti fregherà il prodotto per i prossimi 5/8 anni......se poi hai i mezzi per diffondere e distribuire il tuo prodotto in tutto il mondo allora non sei la piccola azienda con 3/10 dipendenti (tirata in ballo per suscitare facili emozioni) e puoi permetterti anche cifre più alte....considera che se un prodotto è brevettato in italia in america non possono avere un brevetto 'tutto il mondo' perchè in italia il brevetto è stato già rilasciato...considera che i brevetti scadono rendendo possibile a tutti lavora su quel codice...considera quindi che i brevetti non sono SATANA e che essendo materia legale si deveno basare su regole precise e non su 'vaghissima somiglianza' che non ha alcun valore legale! ti vorrei proprio vedere contro gli
          avvocati della Microsoft, magari in un tribunale
          di Bruxelles, a "farti pagare il dovuto".io ti vorrei vedere dopo 4/5 anni che hai/avete (tu e i tuoi
          • Anonimo scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            i brevetti esistono da anni in altri campi

            eppure...

            Dovresti sinceramente informarti meglio. Il
            fatto

            che i brevetti esistano in altri campi non è

            affatto un argomento.

            perchè no?
            o si cambia tutto il mondo o si accetta che
            l'industria dell'informatica ha regole valide
            come tutte le altre industrie.
            sinceramente non capisco questa mania di
            considerare il codice informatico in maniera
            diversa dal lavoro fatto per produrre una spina..

            Se esistono per la

            meccanica, vanno bene anche per la musica?

            e cosa brevetteresti in musica di grazia?

            Per la

            matematica?

            e cosa brevetteresti in matematica di grazia?
            ciccio, guarda che se uno brevetta metodi di calcolo ad elementi finiti diventa ricco sfondato... non esiste campo delle scienze applicate dove tale calcolo non venga usato... il problema è che brevettare un algoritmo di calcolo matematico è una cosa oscena dal punto di vista culturale...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato


            ciccio, guarda che se uno brevetta metodi di
            calcolo ad elementi finiti diventa ricco
            sfondato... non esiste campo delle scienze
            applicate dove tale calcolo non venga usato... il
            problema è che brevettare un algoritmo di calcolo
            matematico è una cosa oscena dal punto di vista
            culturale...infatti, se Pitagora avesse brevettato il triangolo adesso come li faremmo i cartelli stradali ? :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo



            i brevetti esistono da anni in altri campi


            eppure...


            Dovresti sinceramente informarti meglio. Il

            fatto


            che i brevetti esistano in altri campi non è


            affatto un argomento.



            perchè no?

            o si cambia tutto il mondo o si accetta che

            l'industria dell'informatica ha regole valide

            come tutte le altre industrie.

            sinceramente non capisco questa mania di

            considerare il codice informatico in maniera

            diversa dal lavoro fatto per produrre una
            spina..



            Se esistono per la


            meccanica, vanno bene anche per la musica?



            e cosa brevetteresti in musica di grazia?



            Per la


            matematica?



            e cosa brevetteresti in matematica di grazia?



            ciccio,ciccio lo dici a tuo fratello! guarda che se uno brevetta metodi di
            calcolo ad elementi finiti diventa ricco
            sfondato... 'metodi di calcolo ad elementi finiti' sono metodi per fare 'calcoli' non implementazioni dei calcoli e quindi NON SONO BREVETTABILI..basta con questa storiella demende ricorda solo il paragone mp3 scaricato = ferrari rubatanon esiste campo delle scienze
            applicate dove tale calcolo non venga usato... il
            problema è che brevettare un algoritmo di calcolo
            matematico è una cosa oscena dal punto di vista
            culturale...
          • chef scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
            - Scritto da: Anonimo
            indi per

            cui...

            Dai un occhio qui:


            http://www.ffii.org/~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pd


            dato:

            Not FoundA me lo ha trovato.Ne estrapolo un paio di link:http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP0803105http://l2.espacenet.com/espacenet/viewer?PN=EP738446Giusto per informarti che se vuoi vendere on-line la tua merce ... beh .. non puoi, o almeno, se poi ti chiedono dei soldi devi darglieli.IDEONE eh ? senz'altro degne di brevetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
            - Scritto da: Anonimo
            sinceramente non capisco questa mania di
            considerare il codice informatico in maniera
            diversa dal lavoro fatto per produrre una spina..Sei troppo c0gl10n3 per continuare a fare il troll.(suggerimento: dimmi, come copio la spina?)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            sinceramente non capisco questa mania di

            considerare il codice informatico in maniera

            diversa dal lavoro fatto per produrre una
            spina..

            Sei troppo c0gl10n3 per continuare a fare il
            troll.1a:c0gl10n3 sei tu e tutta la tua famiglia!

            (suggerimento: dimmi, come copio la spina?)quindi solo perchè il codice e facimelte copiabile non ha diritto a protezione.il contrario direi!alle spalle del codice che tu copi con un paio di click ci sono anni di lavoro e milioni di investimenti (paghe, formazione etc..), proprio per il tuo modo di ragionare e per la facilità di sfruttare impropriamente il lavoro altrui tramite la copia il codice dovrebbe codere di garanzie 'strette' altrimenti il primo mentecatto come te che non è capace di fare niente di innovativo copia l'implementazione innovativa cambia un pò la gui e frega il lavoro della gente.p.s. la spina non la copi, copi le specifiche della e i meccanismi della spina, è per questo che gli adattatori presa singola-multi presa spesso sono coperti da brevetto!p.p.s. le tue argomentazioni fanno pena, oltretutto sei un gran maleducato, non basta sostituire qualche lettera per rendere le tue argomentazioni meno idiote o offensive.p.p.p.s. GOTO 1a
          • Quasar scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvo [1]
            Scusa se mi intrometto, oggi ho un pò di tempo e voglia da dedicarti- Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Il fatto

            che i brevetti esistano in altri campi non è

            affatto un argomento.

            perchè no?
            o si cambia tutto il mondo o si accetta che
            l'industria dell'informatica ha regole valide
            come tutte le altre industrie.Guarda, su questo argomento con me sfondi una porta abbastanza aperta: ritengo che i brevetti abbiano fatto sostanzialmente il loro tempo dato che hanno definitivamente perduto il loro potere di divulgazione del sapere che era l'unico aspetto positivo che potevano avere un tempo, un potere reso ampiamente obsoleto dai media più recenti, primo fra tutti ovviamente Internet. Perciò io abolirei ogni forma di brevetto, ad eccezione di alcuni tipi, esattamente (guarda caso) quelli che nei confronti dei software hanno una differenza sostanziale: alcune invenzioni meccaniche hanno vincoli imposti dalla loro fisicità, dalla esauribilità delle materie prime, dalla opposizione delle forze naturali (es. la gravità), tutta una serie di vincoli che spariscono nel mondo virtuale del software; il software ha teoricamente dei vincoli analoghi: potenza del processore, quantità di RAM e spazio disco disponibile, ecc., ma sono tutti vincoli insormontabili per definizione. La sfida delle invenzioni tecniche invece non di rado è proprio quella di aggirare, superare, ridurre, sopperire, o addirittura riuscire a portare a proprio vantaggio i vincoli imposti dalla natura; sarebbe come dire che un software riuscisse ad aumentare il clock della CPU o a portare a proprio vantaggio un'eventuale scarsità di RAM. Questo affrontare i vincoli esterni è una cosa che non ha alcun senso nel software ma che viceversa è la ragion d'essere di alcuni tipi di invenzioni tecniche, e questo, solo questo, è il genere di brevetti che lascierei sopravvivere, comunque riducendo di molto la durata poichè oggigiorno anche la tecnica meccanica ha tempi molto più stretti dei 5/8 anni che dici tu
            sinceramente non capisco questa mania di
            considerare il codice informatico in maniera
            diversa dal lavoro fatto per produrre una spina..Voglio pensare che tu abbia involontariamente confuso la produzione con lo sviluppo . Produrre una spina è ben diverso e molto più oneroso che produrre un qualsiasi software per ovvie ragioni meccaniche. Viceversa sviluppare una spina concordo che non sia molto diverso, idealmente, dal produrre un software (a parità di complessità del software in confronto alla spina, ovviamente)
            e cosa brevetteresti in musica di grazia?Accordi, sequenze di note (es: il giro di Do), tecniche di canto (es: il falsetto), andature (es: mosso, stentato, pizzicato)
            e cosa brevetteresti in letteratura di grazia?Sequenze di parole (es. "La volpe col suo balzo ha raggiunto il quieto fido"), scelte di font in connubio con tipi di impaginazione
            e cosa brevetteresti in matematica di grazia?Non sono abbastanza competente in materia per fare analogie ma, sei hai un minimo di onestà intellettuale, dovresti aver capito l'antifona con i paragoni precedenti. Non insistere col negare l'evidenza: siamo tutti d'accordo che certi brevetti sarebbero inammissibili ma essi lo sono esattamente tanto quanto quelli di cui ti ostini a negare la presenza tra i brevetti software.
            chi opera nel settore spesso è pro-brevettiTi rendi conto, spero, della genericità e quindi irrilevanza di questa affermazione
            (anche se si aspetta una regolamentazione meno
            selvaggia di quella americana)Hai letto la proposta di direttiva europea? hai voglia di confutarla con me?
            ad essere
            arroccati sulla posizione 'no, niente brevetti'
            sono spesso persone da 'centri sociali' o
            neo-laureati con la testolina piena di bei
            sogni...Accusi gli altri di fare chiacchiere da bar ma non ti rendi conto di essere anche tu dentro quello stesso bar
            l'informatica deve rispondere a tutte le leggi
            (di mercato) a cui rispondono gli altri settoriLe leggi di mercato sono due: domanda e offerta; per domandare un prodotto o un servizio serve solo averne bisogno, per offrire un prodotto o un servizio serve solo che sia richiesto
            il copyright protegge un sw nella sua interezza
            ma non parti di esso.Stai scherzando spero. Quando fai di queste affermazioni (e ne fai parecchie) è inevitabile pensare o alla tua malafede o alla tua totale incompetenza sull'argomento
            ti faccio un esempio (concreto e reale credimi):
            plug-in per la renderizzazione in applicativi
            editing/modeling 3d (3ds) [...]Scusa se te lo faccio notare ma già il fatto che tu abbia usato la tecnica dei "plug-in" ti ha fatto vìolare un brevetto. Beccato subito in flagrante
            con il copyright nessuno può appropriarsi del
            programma, ma in questo (e tanti altri casi)
            basta riprodurre l'algoritmo del 'core' per
            rubare il lavoro e la ricerca di anni!"basta riprodurre l'algoritmo"? come fa ad essere facile il riprodurre un algoritmo, tanto da poter dire che "basta riprodurre l'algoritmo"? e non un algoritmo qualsiasi, bensì niente popò di meno che un algoritmo di rendering per grafica 3d! esiste una sola possibilità: l'algoritmo è talmente banale o scontato da essere anzitutto intuibile a prima vista semplicemente vedendo girare il software e in secondo luogo è facilmente riproducibile cambiando semplicemente approccio, magari con loop ricorsivo invece che iterativo (o viceversa). Diversamente, cioè se è necessario un attento e approfondito reverse engineering del codice e l'implementazione è ben altro che un banale loop (cosa molto probabile se davvero ha richiesto anni di duro lavoro), allora il "basta riprodurre l'algoritmo" è una frase da bar



            E vai di cause legali su chi ha inventato il



            bottone con scritto "annulla",




            credi si possa brevettare questo?

            Sì, certo, è stato fatto, questo e molto altro.

            tu stai deriliando!
            fornisci i link dai...Riesci a fare la fatica di visitare ad esempio il sito della FFII o della EFF?
            basta introdurre una
            regolamentazione più attenza per il brevetto
            europeoTi rinnovo l'invito a leggere la direttiva europea in procinto di approvazione e poi di tornare qui a confutarla con me--- Fine prima parte
          • Quasar scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvo [2]
            --- Seconda parte
            prova a dare un'occhia alle televendite di panche
            per addominali [...] tutte con il loro brevetto eppure
            tutte similiGuarda, lascia perdere, che mi intendo di questa roba e su questi attrezzi andiamo a scomodare persino l'ipotesi di truffa. Comunque ho capito qual'è il tuo punto ma non significa nulla che ci siano decine (migliaia) di brevetti per una stessa idea, perchè ciò che conta è solo il tribunale quando qualcuna di queste aziende decide di andare a collidere con un'altra. Qualsiasi brevetto è incerto, perfino un doppione, fin quando non si scontra con il tribunale; è solo il tribunale che decide ultimativamente la validità di un brevetto; non gli imprenditori, non gli uffici brevetti, e nemmeno i famigerati avvocati, solo e soltanto il tribunale, non solo per ovvi motivi di legalità, ma anche per il semplice motivo che, all'atto pratico, è solo in quella sede che qualcuno si prende finalmente la briga di indagare approfonditamente sulla ammissibilità di un brevetto, non prima, perchè per ciò che sono diventati realmente i brevetti, cioè un'arma da sfoderare quando non si può competere con la qualità, non ha alcun senso farlo prima. Quello che tu dici fra poco, della ricerca preventiva di brevetti preesistenti, è pura teoria perchè i brevetti sono milioni in ciascuna singola nazione. La logica conseguenza di ciò, e il succo del discorso, è che il solo atto di concedere un brevetto non rende il brevetto medesimo automaticamente valido e ammissibile (e men che meno meritato)

            Dai un occhio qui:
            http://www.ffii.org/~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pd

            dato:

            Not Found
            The requested URL /~mmenaz/brochure_SME_IT_BIG.pd
            was not found on this server.Suvvia, pigrone, che basta aggiungere una 'f' alla fine dell'indirizzo. Tu che hai sviluppato un possente algoritmo di rendering 3d (ma che "basta riprodurlo" per copiarlo) non puoi perderti in un simile bicchier d'acqua
            persino nella brevettazione selvaggia all'americana per
            avere un brevetto bisogna depositare un modello
            funzionante (nel caso l'intero codice sorgente)
            ed è quello ad essere brevettatoE in che modo questo banale "vincolo" può impedire la brevettazione della barra di scorrimento? si scrive un software che visualizza una traccia ed una barra in grado di scorrere lungo la traccia, compresi pulsanti freccia per coloro ai quali fa fatica scorrere col mouse. Ecco fatto il "modello funzionante" con tanto di codice sorgente

            di turno e il suo avvocato ti dice "ma diamine,

            lei viola i brevetti x,y,z, ora ci deve qualche

            milione di euro di danni". Tu che fai?

            mi informo prima di violare la legge...Sei davvero in grado di fare un'adeguata ricerca esaustiva? a buon mercato? e alla fine di essa sei certo che non avrai sorprese in futuro?
            se c'è un
            brevetto ne pago i diritti di royality E se invece di perdere tempo e soldi per finanziare la ricerca di brevetti preesistenti avessi speso quel tempo e quei soldi per sviluppare i tuoi prodotti e le tue idee, eventualmente anche partendo, ove applicabile, da prodotti o idee di altri? (che poi, tanto, gira e rigira, si parte sempre da idee e lavori di altri)
            o sviluppo un metodo diverso per fare la stessa cosaPer te è così semplice sviluppare un metodo diverso per fare una stessa cosa? per qualunque cosa? mi escogiti un diverso "metodo per far scorrere un immagine a video tramite uno strumento virtuale pilotabile con un Human Interface Device"? mi escogiti cioè un metodo alternativo alla "barra di scorrimento"?
            [...] non si
            brevettano le idee ma l'implementazione delle
            stesse!In informatica la "implementazione di una idea" è un software. Un idea è ad esempio un software per la videoscrittura, una implementazione di questa idea è ad esempio Microsoft Word, un'altra implementazione della stessa idea è ad esempio OpenOffice Writer. Che senso avrebbe brevettare Microsoft Word e OpenOffice Writer? di quali protezioni gioverebbero singolarmente quei software che non sono già fornite dal copyright?--- Fine seconda parte==================================Modificato dall'autore il 27/05/2005 3.47.18
          • Quasar scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvo [3]
            --- Terza parte

            ma voglio proprio vedere te, sig. Rossi, a

            trovarti in causa con qualche colosso...

            be è lo stesso rischio che corri a finire in
            causa per altri motivi contro un
            riccone....questo però non è un buon motivo per
            abolire tutte le leggi!Ovviamente, ma nessuna legge, idealmente, si sognerebbe di sancire che "un riccone ha più diritti di chi è meno abbiente di lui", i brevetti invece sono proprio una "legge" di quel tipo: chi ha più soldi per ottenerli (ottenerne di più), mantenerli e, all'occorrenza (cioè quando fa comodo), difenderli in tribunale, ha più diritti di chi ha meno soldi da riservare a quelle cose
            se sei una piccola azienda il prevetto 'tutto il
            cosmo' non ti serve (megalomanie a parte) Nell'era della globalizzazione? perchè no? perchè dovrei porre limiti alla Provvidenza?
            ed un brevetto nazionale della durata di 5/8 anni costa
            circa 5000 $ meno di 1000$ all'anno, meno di 90$
            al mese, meno di 80 euro al mese ....puoi
            permetterteli eccomeE i costi di ricerca di brevetti preesistenti? e i costi di acquisto di licenza dei brevetti sui quali si basa il mio brevetto? e i costi giudiziari qualora volessi/dovessi difendere il mio brevetto in tribunale? se qualcuno lo vìola io per risparmiare non lo difendo? allora che l'ho preso (e pagato) a fare? e se lo difendo in tribunale ma questi mi dà torto? un sacco di soldi spesi per poi ritrovarmi con un pezzo di carta straccia?
            se poi hai i mezzi per
            diffondere e distribuire il tuo prodotto in tutto
            il mondo allora non sei la piccola azienda con
            3/10 dipendentiStai scherzando spero. Se te ne esci con queste puttanate poi non venire a lamentarti che la gente ti dà del troll. Hai mai sentito parlare di Internet? hai mai sentito dire che grazie ad esso il software può essere distribuito istantaneamente e a costo zero in tutto il globo? hai le benchè minima idea di quante migliaia di sviluppatori singoli (quindi nemmeno aziendine da 3/10 dipendenti) distribuiscono il loro software al mondo intero?
            io ti vorrei vedere dopo 4/5 anni che hai/avete
            (tu e i tuoi dipendenti) lavorato ad un
            algoritmo..poi arriva il primo 'pirletto' fa un
            pò di reverse engeenig e voilà basta cambiare un
            pò la finestrella di presentazione ed è a
            posto1) "pirletto" e "reverse engineering" sono una contraddizione in termini2) se per plagiare il tuo software "basta cambiare un pò la finestrella di presentazione", quindi non c'è bisogno di capire cosa fa, come lo fa (per poter dare assistenza), e magari anche perchè lo fa, vuol dire che è un software semplice che non può avere richiesto 4-5 anni di lavoro (a meno che tu e i tuoi dipendenti non siate degli incapaci, nel qual caso cambiate mestiere)3) se il "pirletto" si limita a "cambiare la finestrella di presentazione" o anche ad effettuare modifiche più approfondite (ma lasciando intatto il core algorithm frutto dei 5 anni di tue fatiche) limitandosi poi a distribuire il software 'as is' è passibile di denuncia per violazione delle leggi sul copyright4) se viceversa si spinge fino a capire l'idea dell'algoritmo e poi lo reimplementa da zero significa che il "pirletto" è competente tanto quanto te anzi forse di più perchè lui è riuscito a capire il tuo complessissimo algoritmo facendo reverse engineering (cioè lavorando in assembly ) senza il tuo aiuto quindi molto probabilmente o ci sarebbe arrivato da solo prima o poi o comunque ritiene di poter fare meglio di te altrimenti non si prenderebbe la briga di sviluppare un prodotto che fa le stesse cose del tuo dopo aver fatto tutta quella fatica; a quel punto, se lui fa meglio di te, tu se ne sei capace puoi tentare di fare altrettanto (anche tramite reverse engineering se necessario), e così via, in un reciproco vero stimolo all'innovazione , vero perchè indotto dalla sola sana voglia di primeggiare, interesse a mantenere i clienti e ad acquisirne di nuovi per guadagnare di più
          • chef scrive:
            Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvo [3]
            hmmm, sembra che il buon Quasar abbia sotterrato il suo interlocutore ...vorrei aggiungere che, da quanto mi sembra di capire, i brevetti vengono rilasciati in modo molto facile perche' tanto poi e' solo in tribunale che vengono per cosi' dire "ratificati".Quindi in caso di contestazioni, si finisce comunque per vie legali e per una grossa azienda dotata di pool di avvocati non e' un grosso problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: localhost

        Signori, la storia è già scritta:



        nei prossimi 10 anni il business del futuro nel

        mondo ICT non è quello di inventarsi strane
        nuove

        diavolerie elettroniche o di programmare

        innovative applicazioni, questa è roba vecchia e

        mal pagata (facciamola fare ai proverbiali

        "extracomunitari")

        tanto per il livello ict in italia possiamo anche
        farla fare al ragazzino di 14 anni e vedendo
        alcuni sw nostrani credo proprio che ict sia in
        mano agli smanettoni




        il vero business è fare gli AVVOCATI esperti in

        ICT e proprietà intellettuale. Alla
        confindustria

        avranno pensato: "Un momento: l'economia va
        male,

        le aziende chiudono, come facciamo a dar lavoro
        a

        questo stuolo di amici avvocati esperti in

        diritto commerciale, che devono pur mantenere il

        loro motoscafo a portofino? Ah, ecco! I brevetti

        software!"

        i brevetti esistono da anni in altri campi
        eppure...




        E vai di cause legali su chi ha inventato il

        bottone con scritto "annulla",

        credi si possa brevettare questo?

        e vai a picchiarsi

        per le barre di scorrimento, o per il formato

        "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di

        linux che sembrano avere una vaghissima

        somiglianza

        credi si possa brevettare la 'vaghissima
        somiglianza'?

        con altre 3 righe nel kernel di un

        sistema operativo scritto 25 anni fa e mai usato

        (ma sapientemente brevettato), e vai ad

        accanirsi contro chi usa il concetto di

        "client-server",

        i concetti non si dovrebbero brevettare!

        "la programmazione a oggetti la

        ho brevettata io!", "la pritf la ho inventata

        io", "la console di testo è roba mia!"



        Ragazzi: se facciamo in fretta il treno non lo

        perdiamo, facendosi un po' il posteriore la

        laurea in legge in 5 anni la pigliamo!



        A chi pensate che giovi tutta questa solfa sui

        brevetti?

        investitori! quelli che ci mettono i soldi per
        crare aziende all'avanguardia. quel meccanismo
        attraverso il quale si può sperare di togliere
        ict dalle mani degli smanettoni, quel meccanismo
        per cui magari un giorno lontano si smetterà di
        produrre solo db relazionali

        A proteggere dalla pirateria?

        e che c'entra..a proteggere investimenti|

        Ma va!

        Quella è già punita penalmente!

        A aumentare la competitività delle aziende di

        software? Si, quali però, quelle poche più
        grosse

        che tra le centinaia di milioni di righe di

        codice CHIUSO (e quindi di cui solo loro sanno

        esattamente il contenuto) che hanno prodotto

        possono trovarci praticamente tutto!

        bella questa!
        hai le idee molto confuse!

        Non certo

        l'azienducola da 3 persone (il 99% delle aziende

        software in Italia...) che, per riuscire a
        capire

        se lo shareware da 10 euro che sta
        disperatamente

        tentando di vendere (evitando i cracker) o il

        programmino open source che ha prodotto per

        vendere poi le customizzazioni, deve contattare

        30 analisti software specializzati che conoscono

        a memoria tutti i brevetti finora presentati in

        europa (ovviamente pagati a peso dell'oro).



        Che misero squallore... :(

        forse è uno squallore credere che esista una sola
        voce.
        i brevetti hanno un senso e non vanno demonizati.
        forse ascoltare anche la voce di chi è pro non
        farebbe male ne a te ne a tutta la manica di
        esaltati che avrebbe bisogno di una bella dose di
        umiltà!
        con questo non voglio dire che chi è contro i
        brevetti è fuori di testa..ma qui siamo
        all'estremismo, tra un pò se citi la parola
        brevetto ti lapidano in piazza; a che prò questo
        estremismo?
        ci vogliono punti di incontro no posizioni da
        integralismoPreferisco essere estremista piuttosto che dare la ragione a quei quattro pezzi di M***A che si credono imprenditori, ma che fa molto rima con truffatori.... al patibolo tutti quanti. Il software deve essere libero, o vogliamo brevettare l'acqua calda?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: localhost


          Signori, la storia è già scritta:





          nei prossimi 10 anni il business del futuro
          nel


          mondo ICT non è quello di inventarsi strane

          nuove


          diavolerie elettroniche o di programmare


          innovative applicazioni, questa è roba
          vecchia e


          mal pagata (facciamola fare ai proverbiali


          "extracomunitari")



          tanto per il livello ict in italia possiamo
          anche

          farla fare al ragazzino di 14 anni e vedendo

          alcuni sw nostrani credo proprio che ict sia in

          mano agli smanettoni







          il vero business è fare gli AVVOCATI esperti
          in


          ICT e proprietà intellettuale. Alla

          confindustria


          avranno pensato: "Un momento: l'economia va

          male,


          le aziende chiudono, come facciamo a dar
          lavoro

          a


          questo stuolo di amici avvocati esperti in


          diritto commerciale, che devono pur mantenere
          il


          loro motoscafo a portofino? Ah, ecco! I
          brevetti


          software!"



          i brevetti esistono da anni in altri campi

          eppure...







          E vai di cause legali su chi ha inventato il


          bottone con scritto "annulla",



          credi si possa brevettare questo?



          e vai a picchiarsi


          per le barre di scorrimento, o per il formato


          "bitmap", o su quelle 3 righe 3 nel kernel di


          linux che sembrano avere una vaghissima


          somiglianza



          credi si possa brevettare la 'vaghissima

          somiglianza'?



          con altre 3 righe nel kernel di un


          sistema operativo scritto 25 anni fa e mai
          usato


          (ma sapientemente brevettato), e vai ad


          accanirsi contro chi usa il concetto di


          "client-server",



          i concetti non si dovrebbero brevettare!



          "la programmazione a oggetti la


          ho brevettata io!", "la pritf la ho inventata


          io", "la console di testo è roba mia!"





          Ragazzi: se facciamo in fretta il treno non lo


          perdiamo, facendosi un po' il posteriore la


          laurea in legge in 5 anni la pigliamo!





          A chi pensate che giovi tutta questa solfa sui


          brevetti?



          investitori! quelli che ci mettono i soldi per

          crare aziende all'avanguardia. quel meccanismo

          attraverso il quale si può sperare di togliere

          ict dalle mani degli smanettoni, quel meccanismo

          per cui magari un giorno lontano si smetterà di

          produrre solo db relazionali



          A proteggere dalla pirateria?



          e che c'entra..a proteggere investimenti|



          Ma va!


          Quella è già punita penalmente!


          A aumentare la competitività delle aziende di


          software? Si, quali però, quelle poche più

          grosse


          che tra le centinaia di milioni di righe di


          codice CHIUSO (e quindi di cui solo loro sanno


          esattamente il contenuto) che hanno prodotto


          possono trovarci praticamente tutto!



          bella questa!

          hai le idee molto confuse!



          Non certo


          l'azienducola da 3 persone (il 99% delle
          aziende


          software in Italia...) che, per riuscire a

          capire


          se lo shareware da 10 euro che sta

          disperatamente


          tentando di vendere (evitando i cracker) o il


          programmino open source che ha prodotto per


          vendere poi le customizzazioni, deve
          contattare


          30 analisti software specializzati che
          conoscono


          a memoria tutti i brevetti finora presentati
          in


          europa (ovviamente pagati a peso dell'oro).





          Che misero squallore... :(



          forse è uno squallore credere che esista una
          sola

          voce.

          i brevetti hanno un senso e non vanno
          demonizati.

          forse ascoltare anche la voce di chi è pro non

          farebbe male ne a te ne a tutta la manica di

          esaltati che avrebbe bisogno di una bella dose
          di

          umiltà!

          con questo non voglio dire che chi è contro i

          brevetti è fuori di testa..ma qui siamo

          all'estremismo, tra un pò se citi la parola

          brevetto ti lapidano in piazza; a che prò questo

          estremismo?

          ci vogliono punti di incontro no posizioni da

          integralismo

          Preferisco essere estremistainfatti si vede
          piuttosto che dare
          la ragioneper questo modo di ragionare in inghilterra ancora si muore tra ira e forze dell'ordine....
          a quei quattro pezzi di M***A che si
          credono imprenditori,non si credono...lo sono..che poi magari lo fanno in modo discutibile sono d'accordo
          ma che fa molto rima con
          truffatori.... al patibolo tutti quanti. Il
          software deve essere libero,perchè?il sw è frutto del lavoro di gente che ha anche speso anni e soldi in formazione, i soldi a questa gente servono persino per curarsi dalle malattie, allora perchè dovrebbero morire di fame (o di malattie) sotto un ponte?per far felice te e qualche predicatore del 'predica bene razzola male' che vuole il sw (programmatori non pagati) ma che vive/vegeta con il soldi della sua carica presso le università.se voi integralisti cominciaste ad occuparvi delle esigenze più 'materiali' dei programmatori magari molti sarebbero disposti a rilasciare codice libero....tanto poi dormono a casa vostra, mangiano con i vostri soldi... o vogliamo
          brevettare l'acqua calda?l'acqua calda non è brevettabile perchè è un concetto (quello di riscaldare l'acqua).persino alcune delle giunture delle tubature che ti portano l'acqua (calda o fredda che sia) in casa, invece, sonno brevettate e questo non ha impedito a nessuno di avere l'acqua calda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
      Davvero! E' quello che ho pensato anch'io.Visto il tasso di disoccupazione degli avvocati, in Europa e negli Stati Uniti, sembra proprio che l'abbiano fatto apposta, a far questa legge.Così ogni azienda dovrà dotarsi di un avvocato per risolvere le brighe legali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
        Tasso di sfruttamento, più che altro. Fino a quarant'anni, sei solo uno stronzo in giacca e cravatta da strizzare.Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
      Bah ... dovresti farti anche due anni di pratica !Saluti,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lavoro ICT del futuro: l'avvocato
      che è, sei veggente ?http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200505262032200578/200505262032200578.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    - Scritto da: gianpietrone[...]
    del software. Certo, il ragionamento che avete
    fatto può essere in parte plausibile, anche se il
    brevetto è la MORTE del progresso umano,concordo.
    Se io ho scritto un programma, come faccio a
    sapere se nel codice da me composto, non ci sono
    per caso "algoritmi" scritti da altri? E... come
    faccio a saperlo in mezzo a centinaia di migliaia
    di programmi che vengono scritti ogni giorno nel
    mondo??Aggiungerei, come fare a scovare violazioni di brevetto in software già prodotto?Guarda, la risposta credo sia lampante. In maniera molto sottile si sta cercando di affossare tra le altre cose l'open source e tutto ciò che deriva da questo, a favore delle case che producono software proprietario e a pagamento, quello per intenderci "closed source". Andare a cercare una violazione di brevetto è molto più complicato quando il codice sorgente è protetto da "segreto industriale".E' per questo che i primi a sentirsi minacciati dai brevetti europei siano gli sviluppatori di importanti progetti open source, vedi MPlayer, ad esempio.Una vergogna.
    • miomao scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      [cut]
      Una vergogna.Non facciamo confusione... :'(I brevetti non c'entrano nulla con il codice sorgente.Proteggono un determinato "metodo", indipendentemente dal modo in cui è stato implementato.Prediamo il brevetto sulla barra di scorrimento...E' sufficiente che in qualche maschera della tua applicazione sia presente una barra di scorrimento per incorrere nella violazione.Non importa se per realizzarla hai chiamato una singola funzione delle API di Windows o hai ritenuto opportuno scrivere 500 righe di codice.Seconda cosa, il software "closed" non ha mai fatto male ad una mosca!E' il comportamento cinico delle multinazionali il nostro vero nemico.Altrimenti facciamo come quelli che vogliono chiudere Internet perchè lo usano i pedofili.I pedofili poi si contatteranno con il telefono, la posta ordinaria, i piccioni viaggiatori, ecc.Così come le ambizioni monopolistiche delle multinazionali rimarranno immutate con qualsiasi forma di licenza software.Cerchiamo di investire le nostre forze nella direzione giusta o rischiamo di giocare per il nemico.:$
      • Anonimo scrive:
        Re: Brava confindustria W i brevetti!!
        - Scritto da: miomao
        [cut]

        Una vergogna.

        Non facciamo confusione... :'(

        I brevetti non c'entrano nulla con il codice
        sorgente.Come mai allora è proprio l'open source a sentirsi minacciato dai brevetti software? Anche se non ho approfondito la questione più di tanto, durante le mie navigazioni mi imbatto spesso in progetti open source con una pagina preliminare con scritto, a caratteri , "questo progetto è minacciato dai brevetti e potrebbe sparire a breve", mentre la cosa non accade per i prodotti proprietari... forse si sentono un po' meno minacciati?
        Proteggono un determinato "metodo",
        indipendentemente dal modo in cui è stato
        implementato.
        Prediamo il brevetto sulla barra di scorrimento...Ma allora i brevetti software riguardano esclusivamente la GUI? Ogni volta che qlc ma porta un esempio, mi tira in ballo la famosa barra laterale. Allora non mi preoccuperei più di tanto, visto che riesco ad essere produttivo anche da console :-) E se si scoprisse che il metodo di ordinamento ad esempio quicksort è brevettato? Come fare a scoprire che è stato usato proprio quel "metodo"? Si cerca di intercettare una chiamata ad una libreria condivisa? Se sì, si utilizzano soltanto le dll di uindous, che può pagare i brevetti con i dindini della licenza? O si fa un reverse engeneering del binario (cosa che per diversi prodotti è anche vietato)? O si va a vedere proprio nel sorgente, laddove disponibile? Come credi si procederà per scoprire dov'è che viene utilizzato un certo "metodo" che non riguardi soltanto l'interfaccia verso l'utente?
        Seconda cosa, il software "closed" non ha mai
        fatto male ad una mosca!E chi ha detto questo? E' solo che intorno al closed software girano più soldi (molti di più), tutto qui. Anche uno dei miei browser preferiti, Opera, è closed, e lo uso spessissimo. E per ora è ancora bannerware. Forse lo sarà fino a quando qualcuno non si accorgerà che utilizza le barre laterali di scorrimento? :-)
        E' il comportamento cinico delle multinazionali
        il nostro vero nemico.E' esattamente quello che ho detto io.[...]
        Cerchiamo di investire le nostre forze nella
        direzione giusta o rischiamo di giocare per il
        nemico.
        :$Suggerisci un metodo efficace per evitare di giocare per il nemico, dai. Io ancora devo capire per chi sto giocando quando ascolto musica in streaming con mplayer.
        • miomao scrive:
          Re: Brava confindustria W i brevetti!!

          Come mai allora è proprio l'open source a
          sentirsi minacciato dai brevetti software? Anche
          se non ho approfondito la questione più di tanto,
          durante le mie navigazioni mi imbatto spesso in
          progetti open source con una pagina preliminare
          con scritto, a caratteri , "questo progetto è
          minacciato dai brevetti e potrebbe sparire a
          breve", mentre la cosa non accade per i prodotti
          proprietari... forse si sentono un po' meno
          minacciati?Non la devi prendere come una critica.Cerco solo di evitare il propagarsi di una confusione molto comune.I brevetti del software non proteggono un codice sorgente ma un metodo per fare qualcosa.Non importa il modo in cui implementi tale metodo.Anche se ciò non esclude che in alcune dispute possa essere indagato il codice sorgente.La comunità open-source si sente minacciata perchè non ha fondi da stanziare per pagare license o difendersi dalle azioni legali.I produttori di software chiuso sono preoccupatissimi!Ho parlato con un azienda che è leader italiano nel software gestionale a basso costo e stanno già consultando i propri legali.La posizione di Zucchetti è nota da tempo.Non puoi dedurre la situazione dalla presenza o meno di un banner nelle home-page.
          Ma allora i brevetti software riguardano
          esclusivamente la GUI?Era solo un esempio facile e lo sai bene.[cut]
          credi si procederà per scoprire dov'è che viene
          utilizzato un certo "metodo" che non riguardi
          soltanto l'interfaccia verso l'utente?Se scrivi un software che non riceve input e non genera output non devi aver paura dei brevetti. :pAllora IBM ha il brevetto su l'or esclusivo (XOR) e Microsoft sul famigerato "IfNot".Ma quelli sono brevetti che riguardano un linguaggio di programmazione, che a sua volta è un software.Se la tua applicazione esegue un ordinamento dati sfruttando un metodo brevettato, allora entra in ballo il sorgente e magari sarai in grado di svicolare.Ma questo è un brevetto non appetibile da registrare, proprio perchè specifico ed eludibile.Ecco un esempio di ciò che sta registrando Microsoft in questo momento:http://www.theinquirer.net/?article=23334
          E chi ha detto questo? E' solo che intorno al
          closed software girano più soldi (molti di più),
          tutto qui. Anche uno dei miei browser preferiti,
          Opera, è closed, e lo uso spessissimo. E per ora
          è ancora bannerware. Forse lo sarà fino a quando
          qualcuno non si accorgerà che utilizza le barre
          laterali di scorrimento? :-)Noto un certo sarcasmo. :)Se vuoi un esempio del caso, c'è il brevetto che protegge la mirabolante idea di chiamare un applicazione esterna al browser.
          E' esattamente quello che ho detto io.
          Suggerisci un metodo efficace per evitare di
          giocare per il nemico, dai. Io ancora devo capire
          per chi sto giocando quando ascolto musica in
          streaming con mplayer.:DIntendo dire che questo non è il momento per avere la testa sulla Luna.Non possiamo dilapidare i nostri sforzi per fomentare una fantascientifica abolizione del software closed e dell'intera proprietà intellettuale.Perchè mentre fantastichiamo, il Sig. "Cancelli" sta distribuendo soldi a manciate a Bruxelles per metterci tutti nel sacco.Ciao:)
          • Anonimo scrive:
            Re: Brava confindustria W i brevetti!!
            Snip
            Perchè mentre fantastichiamo, il Sig. "Cancelli"
            sta distribuendo soldi a manciate a Bruxelles per
            metterci tutti nel sacco.

            Ciao
            :)Ma questo per l'ordinamento giudiziario non si chiama corruzione?
  • miomao scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!

    In ultimo voglio dire: "la partita è appena
    cominciata e... io francamente non scommetterei
    neanche un dollaro, sul fatto che questi signori
    (si fa per dire) l'abbiano vinta. La partita è
    appena iniziata e la corda si sta per spezzare.
    Vaffanculo: "bei visi raggianti - abiti firmati -
    aereo personale - portaborse - guardie del corpo
    - gigolo per le mogli - connivenze etc. etc."

    Un saluto Gian Pietro BomboiC'è da dire che i brevetti sul software potrebbero anche essere una bella cosa.Il vero problema è che non saranno MAI concessi con criterio.Perchè i giganti del software in realtà non puntano a proteggere le invenzioni, che in larga misura non sviluppano direttamente.Puntano a legittimare azioni legali che altrimenti sarebbero interpretate come pratiche monopolistiche.La partita purtroppo non è appena cominciata.La direttiva è al suo secondo passaggio al Parlamento Europeo.Significa che per introdurre gli emendamenti sarà necessario il voto a favore della maggioranza assoluta dei parlamentari e ogni assente conta come voto contrario.:(Ciao
    • gianpietrone scrive:
      Re: Brava confindustria W i brevetti!!
      Se ci arrendiamo a quattro scacciacani che siedono al parlamento europeo, se pensiamo che questi perversi, siano in grado di far andare avanti il mondo, così come si sta prospettando be, allora conviene che ci caliamo le braghe e ce la facciamo mettere in CULO!! Io credo molto nella "MASSA CRITICA" - credo che ogni perversità, prima o poi debba ARENARSI - credo al cambiamento che ci dovrà essere. Credo molto nei giovani che, anche se attualmente non hanno voglia e modo di reagire... domani quando gli arriverà il fuoco vicino al sedere - quando si accorgeranno di essere diventati dei "SUDDITI" in mezzo alla più spietata "DITTATURA".... Caro amico credici!! La DITTATURA sta arrivando e... se guardi bene già in molti casi è già arrivata!! Ci sarà una notevole differenza, tra le rivoluzioni che si sono attuate nei secoli scorsi e una eventuale rivoluzione dei giorni nostri. Oggi con la Rete siamo in grado di organizzarci in pochi giorni, con i potenti mezzi della Rete, si potranno provocare danni "PARALIZZANTI".Ciao amico abbi fede e non prendere per oro colato tutto ciò che viene dalle leggi europee. Vedrai che loro saranno i primi a farsi la CACCA addosso. Si, tu dirai ma: loro hanno i mezzi (armi) e uomini in forze. Sai anche che le forze e le armi vanno coordinate e... guarda a caso, tutti i coordinamenti sono elettronici e gli eventuali ordini viaggiano in Rete insieme alle tue e-mail. Basterebbe poco, per fare impazzire tutte le forze in gioco, sempricemente dando loro degli ordini sbagliati. Dunque... non la forza brutta ma... l' INTELLIGENZA!!".Credi che, tra i politici che siedono al palazzo europeo esistano degli uomini pronti a sguainare una spada e marciare in testa in una ipotetica guerra rivoluzionaria?? Credi che esistono degli uomini come GARAIBALDI - NAPOLEONE??? Io dico assoultamente di NO!!!Io sono sicuro che le leggi non sono oro colato e che penzare di brevettare un Software sia in fondo una Utopia. Oggi tutti (sembra) hanno paura ma, di che!Le vie del Signore sono infinite.ciao da Gian Pietro
  • swamiji65 scrive:
    Miopia o disegno diabolico?
    E' evidente!E' in corso una "poco mascherata" operazione di disinformazione per portare i soliti vantaggi alle multinazionali ed alle grandi aziende.I cinesi hanno invaso il mercato Italiano; ma non ci sono gli accordi Italia-Cina, non è l'eccezionale modello del mercato libero?Le industrie italiane danno quasi la colpa ai consumatori se cercano di risparmiare qualche euro. E sono le stesse aziende che hanno usato ed usano la manodopera cinese o taiwanese.Loro potevano sfruttare i cinesi, come oggi si fa anche con l'est, chiudere le fabbriche in Italia, aprirle nei sobborghi di Pechino, produrre a pochi euro per poi rifilarci i prodotti al solito costo come se fossero prodotti in italia (e noi zitti e ciccia).Sono molti i prodotti Italiani Made in Taiwan (guardate le etichette). Infatti l'invito e' acquistare prodotti Italiani non fatti in italia, magari andare a comprarli alla Upim, ma caso strano ho comprato alla Upim, gruppo italiano Rinascente, una maglietta made in taiwan.Chi veramente sta affossando l'italia sono le grandi aziende e tutte le associazioni come la confindustria che compiono scelte vigliacche e di parte e non sono i poveri consumatori.Una orrenda pubblicità, qualche tempo fa, invitava a consumare per muovere l'economia. Pazzesco, oramai si consuma per produrre e non viceversa!Se ancora non si è capito, forse sarebbe il caso di invertire la tendenza e non cercare di omologarsi con prodotti riproducibili ovunque, ma cercare di differenziarsi. In Italia sta morendo il vero motore nazionale, quello legato all'artigianato e alle piccole aziende. Le grandi aziende come la Fiat fanno prodotti di schifo, la Mivar unica azienda italiana di tv, produce tv color ancora con il tubo catodico ed un solo modello LCD. Provate a cercare in cina o a Taiwan, o nell'est europa il vetro di Murano o le maioliche di vietri o le ceramiche di Santo Stefano di Camastra o il pecorino sardo e tante altre cose simili, ovviamente non le troverete.Insomma il turismo e l'artigianato sono le vere fonti di ricchezza italiane, la vera industria.L'italia non ha voluto e non vuole realmente investire in ricerca quindi sulla produzione tecnologica rimarrà sempre indietro non ha gli elementi per competere.Devo comprare una nuova auto comprerò una Seat Ibiza, le portiere si chiudono, il motore è solido. Devo comprare una tuta, la comprerò in un negozio cinese (che pero' abbia il registratore di cassa!) prima che si applichino i dazi doganali.Io faccio consulenza informatica e produco software questa idea dei brevetti mi costringerà a cambiare mestiere, ma ho già in mente un piccolo terreno dove ritirarmi per zappare e meditare.Grazie confindustria, grazie governo Berlusconi con i ministri che pensano di risollevare l'economia vendendo le nostre coste, meno male che c'e' qualcuno con le idee chiare!Swamiji65
    • The_GEZ scrive:
      Re: Miopia o disegno diabolico?
      Ciao swamiji65 !
      Le industrie italiane danno quasi la colpa ai
      consumatori se cercano di risparmiare qualcheGià, ed ora ci vengono a dire che dovremo iniziare a fare dei sacrifici partendo ... dai salari, intanto è già in forno il decreto sulla "competitività" che prevede nuovi sgravi fiscali alle aziende ...
      Loro potevano sfruttare i cinesi, come oggi si fa
      anche con l'est, chiudere le fabbriche in Italia,
      aprirle nei sobborghi di Pechino, produrre a
      pochi euro per poi rifilarci i prodotti al solito
      costo come se fossero prodotti in italia (e noi
      zitti e ciccia).Questione di lungimiranza, ormai la classe imprenditoriale italiana non esiste più, una volta c'erano gli Olivetti (che spiegò agli americano come si costriscono i computer ...) e i Piaggio adesso chi c'è ?Lapo Elkan ? E cosa produciamo ... boh ?"Quando la cina si sveglierà il mondo tremerà" ... chi lo disse ? Il Luca ? Hmm .. no, non mi pare, che la ascoltata ... ah, qui sono sicuro : NESSUNO !
      Chi veramente sta affossando l'italia sono le
      grandi aziende e tutte le associazioni come la
      confindustria che compiono scelte vigliacche e diIo lavoro nell' ufficio teconico di una ditta che prduce macchinari industriali, e convivo tutti i giorni con questa mentatalità, sebra di sbattere la testa contro un muro altro che inovazione ...
      parte e non sono i poveri consumatori.
      Una orrenda pubblicità, qualche tempo fa,
      invitava a consumare per muovere l'economia.
      Pazzesco, oramai si consuma per produrre e non
      viceversa!Hmmm ... perchè me la hai ricordata, l' avevo rimossa ...
      Mivar unica azienda italiana di tv, produce tv
      color ancora con il tubo catodico ed un solo
      modello LCD. E' vero.Ma io della Mivar non posso che parlare bene, non avrà LCD (un solo modello) e non avrà prodotti "fighi" ma almeno fa prodtti validi, scusate se è poco, personalemte ho avuto 3 TV mivar (piu altri di parenti/conoscenti) per rompere un 14'' di 12 anni ho dovuto farlo cadere dal tavolo ..Ok, il discorso era un' altro, ma mettiamola coì tra tutte le "grandi" aziende italiane la mivar è una delle poche che non "butterei dalla torre", citiamo un' opposto ?Telecom.
      L'italia non ha voluto e non vuole realmente
      investire in ricerca quindi sulla produzione
      tecnologica rimarrà sempre indietro non ha gli
      elementi per competere.Perchè investire quando pui contare su incentivi più o meno fantasioi e/o compati per arie e sgravi fiscali come se piovesse (e sempre e comunque sul bagnato)
      Io faccio consulenza informatica e produco
      software questa idea dei brevetti mi costringerà
      a cambiare mestiere, ma ho già in mente un
      piccolo terreno dove ritirarmi per zappare e
      meditare.Ed infatti comunque la si giri non riesco a capire come si possa essere d'accordo con una idea così folle esuicida come i brevetti sul software o meglio sulle idee !
      • The_Stinger scrive:
        Re: Miopia o disegno diabolico?
        - Scritto da: The_GEZ

        Questione di lungimiranza, ormai la classe
        imprenditoriale italiana non esiste più, una
        volta c'erano gli Olivetti (che spiegò agli
        americano come si costriscono i computer ...) e i
        Piaggio adesso chi c'è ?
        Lapo Elkan ? E cosa produciamo ... boh ?Ehi!!!Ma questa frase l'hai presa da Beppe Grillo!ANATEMA!!!! :DMeno male che il suo sito usa Creative Commons licence altrimenti ti toccava pagargli il diritto d'autore! ;)
        • The_GEZ scrive:
          Re: Miopia o disegno diabolico?
          Ciao The_Stinger !
          Ma questa frase l'hai presa da Beppe Grillo!EEESATTO !!!:D
          ANATEMA!!!! :D
          Meno male che il suo sito usa Creative Commons
          licence altrimenti ti toccava pagargli il diritto
          d'autore! ;)DIritti ?Su cosa ?Grillo non ha mai detto nulla ... hai mai percaso visto da qualche parte (no, non quella, il P2P non vale !) lo spettacolo in questione ?Non esiste nulla del genere .... e chi dice il contrario è un sovversivo comunista demonizzatore della prorietà privata degli altri che vuole il paese allo sfascio !
          • The_Stinger scrive:
            Re: Miopia o disegno diabolico?
            Ciao The_GEZ!
            Non esiste nulla del genere .... e chi dice il
            contrario è un sovversivo comunista demonizzatore
            della prorietà privata degli altri che vuole il
            paese allo sfascio !D'altronde siamo in "leggera controtendenza"...(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Miopia o disegno diabolico?
      - Scritto da: swamiji65
      la Mivar unica azienda italiana di tv, produce tv
      color ancora con il tubo catodico ed un solo
      modello LCD. Vuoi ridere?Riunione in Federazione ANIE (vedi altro forum).Dopo una buona ora e mezza in cui si parla di Digitale Terrestre e 16:9 si alza la figlia del signor Mivar e dice :"Scusatemi, ma cos'è questo sedicinoni?"Gelo totale in sala.E' successo veramente.Sai da quante persone è composto lo staff tecnico di Mivar?Una persona.Con in giro aziende così vogliamo ancora parlare di competitività e ricerca e sviluppo?.
    • Anonimo scrive:
      Re: Miopia o disegno diabolico?
      In realtà non si può dire che spono il turismo e l'artigianato le vere forze dell'Italia e poi lamentarsi della scarsa innovazione tecnologica. Se ci vuole innovazione (e concordo, ci vuole!) bisogna concorrere sui mercati ad alto tasso di innovazione, non su quelli dell'artigianato e dei prodotti tipici....Questo discorso fu fatto anche quando l'Italia doveva decidere se diventare un Paese Industriale e si disse, ma no, non abbiamo materie prima, poi, sia pure con grandi e gravi errori di pianificazione economica e indistriale, questo divento un Paese industriale avanzato a tutti gli effetti (rivedete cos'era l'industria chimica italiana degli anni '70, tanto per dirne una). La verità è che una generazione di imprenditori pavidi e interessati solo a rendita finanziaria e guadagni sicurti, ovvero tutto ciò che non è rischio d'impresa che dovrebe trov are la fonte della sua remunerazione e un governo ridicolo ed espressione di (confilitto d')interesse di parte, è riuscito a smontare ciò che si era faticosamente costruito. L'informatica può essere una grande via di sviluppo per questo Paese. Paese in cui mancano imprenditori coraggiosi ed un Governo efficiente, ma che ha sempre avuto buoni cervelli...
  • Anonimo scrive:
    La recessione ha un nome: Berlusconi
    E ora per farci del male tiriamoci pure la zappa sui piedi, per affondare del tutto :@
    • Anonimo scrive:
      Re: La recessione si chiama Prodi
      il quale ha aperto letteralmente in cul* all'unione europea ai tempi della commissione... e adesso l'italia ne paga le conseguenze maggiori
      • Anonimo scrive:
        Re: La recessione si chiama Prodi
        - Scritto da: Anonimo

        il quale ha aperto letteralmente in cul*
        all'unione europea ai tempi della commissione...
        e adesso l'italia ne paga le conseguenze maggioriNon vorrei guastarvi la festa nel sovchoz, ma a quanto pare Bertinotti pende dalle labbra di Montezemolo, che tuona che bisogna fare meno favori ai privati e più alle grandi industrie.
  • miomao scrive:
    Una gran bella cortina fumogena
    Il software non sarà brevettabile di per sé.Il software sarà brevettabile solo se complementare ad un prodotto industriale (?)Ma la componente "hardware" è già brevettabile e quindi si presume che l'innovazione da proteggere può risiedere anche nel solo software.Sulla base di un hardware standard si potrà brevettare un software innovativo?In pratica qualsiasi software.Che fai mi mangi la merenda!?Ma no....... ingerisco due fette di pane che costringono 50g di mortadella, di cui potrei essere prorietario se fossi andato nel supermercato dietro l'angolo ad acquistarle al tuo posto.;)
  • Anonimo scrive:
    Commento
    Ma che vadano a fare in culo
  • Anonimo scrive:
    Forse loro non sanno...
    ... che ci sono già migliaia di brevetti software NON attuati ma che se passa la legge bloccheranno tutte le PMI (che loro vorrebbero tutelare e rendere competitive) del settore informatico e renderanno più alti i costi dei software che utilizzano almeno una tecnologia "brevettata".Ho l'impressione che questi signori della confindustria non sappiano minimamente come funzioni il settore informatico, e non me ne stupirei nemmeno eccessivamente a dire il vero, ma vogliono mettere ugualmente bocca in settori che non sono di loro competenza.Brevettiamo anche la musica a questo punto, io brevetto le crome e chi usa una croma in un brano mi paga i diritti del brevetto oppure la denuncio. Roba da matti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse loro non sanno...
      - Scritto da: Anonimo
      ... che ci sono già migliaia di brevetti software
      NON attuati ma che se passa la legge bloccheranno
      tutte le PMI (che loro vorrebbero tutelare e
      rendere competitive) del settore informatico e
      renderanno più alti i costi dei software che
      utilizzano almeno una tecnologia "brevettata".
      Ho l'impressione che questi signori della
      confindustria non sappiano minimamente come
      funzioni il settore informatico, e non me ne
      stupirei nemmeno eccessivamente a dire il vero,
      ma vogliono mettere ugualmente bocca in settori
      che non sono di loro competenza.
      Brevettiamo anche la musica a questo punto, io
      brevetto le crome e chi usa una croma in un brano
      mi paga i diritti del brevetto oppure la
      denuncio. Roba da matti.A quanto pare non sanno nemmeno una cippa di economia visto che se aumentano i prezzi al consumo e i salari ristagnano la recessione aumenta....Ma in fondo .... perchè la confindustria dovrebbe capire qualcosa di economia ? Hanno mai dimostrato di capirci qualcosa ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse loro non sanno...
        Eh beh, del resto non lo sai? La Confindustria batte ormai da decenni su di un solo tasto: il costo del lavoro, dopodiché oggi, quando il costo del lavoro (in un'ottica europea, chiaro) è clamorosamente basso ed i redditi sono ormai ridicoli, si stupiscono della recessione....INDUSTRIALI, SVEGLIA! SENZA POTERE D'ACQUISTO DEI SALARI, VE LO SCORDATE UN MERCATO INTERNO ATTIVO E SENZA UN MERCATO INTERNO ATTIVO, LE VOSTRE MERCI CHI VE LE COMPRA? I CINESI PRESSO I QUALI LE FATE PRODURRE CHE LE COMPREREBBERO SI', MA A UN DECIMO DEL COSTO CHE IMPONETE IN EUROPA?Alzare i redditi, soprattutto delle fasce basse, è l'unico modo per alzare i consumi...ma a quanto pare secondo lorsignori Keynes era un simpatico burlone....Infatti le poletiche keynesiane nel dopoguerra hanno crerato decenni di sviluppo e benessere, quelle ultraneoliberiste in poco tempo stanno distruggendo tutto........SVEGLIAAAA!
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse loro non sanno...
          - Scritto da: Anonimo
          Eh beh, del resto non lo sai? La Confindustria
          batte ormai da decenni su di un solo tasto: il
          costo del lavoro, dopodiché oggi, quando il costo
          del lavoro (in un'ottica europea, chiaro) è
          clamorosamente basso ed i redditi sono ormai
          ridicoli, si stupiscono della
          recessione....INDUSTRIALI, SVEGLIA! SENZA POTERE
          D'ACQUISTO DEI SALARI, VE LO SCORDATE UN MERCATO
          INTERNO ATTIVO E SENZA UN MERCATO INTERNO ATTIVO,
          LE VOSTRE MERCI CHI VE LE COMPRA? I CINESI PRESSO
          I QUALI LE FATE PRODURRE CHE LE COMPREREBBERO
          SI', MA A UN DECIMO DEL COSTO CHE IMPONETE IN
          EUROPA?
          Alzare i redditi, soprattutto delle fasce basse,
          è l'unico modo per alzare i consumi...ma a quanto
          pare secondo lorsignori Keynes era un simpatico
          burlone....
          Infatti le poletiche keynesiane nel dopoguerra
          hanno crerato decenni di sviluppo e benessere,
          quelle ultraneoliberiste in poco tempo stanno
          distruggendo tutto........SVEGLIAAAA!non è che alzando i redditi poi uno compra due maglioni cinesi anzichè uno ???si deve rendere economico e vantaggioso produrre in europa, per risanare l'economia, non (solo) alzare gli stipendi, i giochetti tipo anni 80 dove si creavano finti posti di lavoro inutili sono da lasciar perdere, imho
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse loro non sanno...
            - Scritto da: Anonimo
            si deve rendere economico e vantaggioso produrre
            in europa,Ma capisci quello che scrivi, o come le famose scimmiette batti a caso sui tasti? I salari cinesi sono di diversi ordini di grandezze inferiori: non sara' mai economico e vantaggioso produrre qui invece che la'.
  • Funz scrive:
    Masochisti
    [cite] I diritti di proprietà intellettuale consentono, infatti, di realizzare un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti[/cite]Verissimo, ma chi ha gia' un vantaggio competitivo grazie ai brevetti sono certe multinazionali, mica le PMI italiane
    • miomao scrive:
      Re: Masochisti

      Verissimo, ma chi ha gia' un vantaggio
      competitivo grazie ai brevetti sono certe
      multinazionali, mica le PMI italianeMa la cosa bellissima di tutto questo è che si parla di multinazionali "extra-europee".Il 60% dei 30.000 brevetti europei (concessi illegalmente) sono già di proprietà della BSA.Un'altra bella fetta in mano giapponese.Quindi i soldi delle PMI europee andranno direttamente in mano straniera.Non sarà lo stesso per le grandi aziende (Nokia, Philips, Siemens, Alcatel, ...) che chiuderanno accordi di cross-licensing.Secondo me non si tratta di masochismo.Semplicemente gli USA hanno messo le persone giuste alla UE.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Masochisti
        - Scritto da: miomao

        Verissimo, ma chi ha gia' un vantaggio

        competitivo grazie ai brevetti sono certe

        multinazionali, mica le PMI italiane
        Ma la cosa bellissima di tutto questo è che si
        parla di multinazionali "extra-europee".
        Il 60% dei 30.000 brevetti europei (concessi
        illegalmente) sono già di proprietà della BSA.
        Un'altra bella fetta in mano giapponese.
        Quindi i soldi delle PMI europee andranno
        direttamente in mano straniera.
        Non sarà lo stesso per le grandi aziende (Nokia,
        Philips, Siemens, Alcatel, ...) che chiuderanno
        accordi di cross-licensing.
        Secondo me non si tratta di masochismo.
        Semplicemente gli USA hanno messo le persone
        giuste alla UE.Bravo, e' quello che ho pensato anche io: altrimenti non si spiega un testo tanto palesemente sadomasochista ... se avessero una coscienza inorridirebbero di fronte a tante bugie... ma non ce l' hanno perche' pensano con la testa di "altri" .In compenso non ci sono persone che realmente rappresentino gli interessi delle nostre PMI,, se lo prenderanno perbenino in quel posticino e con loro tutti noi perche' in fondo sono interessi di tutti, non di una sola classe.
        • miomao scrive:
          Re: Masochisti

          Bravo, e' quello che ho pensato anche io:
          altrimenti non si spiega un testo tanto
          palesemente sadomasochista ... se avessero una
          coscienza inorridirebbero di fronte a tante
          bugie... ma non ce l' hanno perche' pensano con
          la testa di "altri" .
          In compenso non ci sono persone che realmente
          rappresentino gli interessi delle nostre PMI,,
          se lo prenderanno perbenino in quel posticino e
          con loro tutti noi perche' in fondo sono
          interessi di tutti, non di una sola classe.Veramente c'è un associazione europea che rappresenta 11 milioni di PMI ed ha ufficialmente detto ad EICTA (associazione pro-brevetti al soldo di Microsoft) che non si deve permettere di parlare a nome delle PMI.C'è un indagine tedesca privata ed una governativa che dimostra che 2/3 delle PMI del settore NON vogliono i brevetti.Non ci mancano i numeri per stracciare i sostenitori dei brevetti.L'unico problema rimane la necessità di ottenere il voto a favore della maggioranza assoluta del Parlamento Europeo.:(
  • Anonimo scrive:
    Andiamocene
    se continua cosi' con confind. che continua a spingere su settori morti e a scarso valore aggiunto a tutti noi conviene espatriare!Mi spiegate che diavolo di ricerca e innovazione possano fare nel cuoi, tessile-abbigliamente, scarpe, ecc...????Ma ovviamente è tutta colpa della Cina...ovvio...non degli stolti che si sono arrichiti con aziendine che erano internazionalmente competitivi solo per la svalutazione della lira...e che hanno ben pensato di investire in Cayenne invece che in ricerca e sviluppo...Spero falliscano tutti....mi spiace solo per i dipendenti e per l'indotto...E' ora che in italia ci svegliamo e ci accorgiamo che dobbiamo cambiare settori su cui investire.Investire in nanotecnologie sarebbe brutto?Abbiamo in italia il NEST, all'avanguardia nel mondo ma non c'è un tg che fosse uno che ne parla...tutti a termini imerese...ma fatemi un piacere....
    • Anonimo scrive:
      Re: Andiamocene
      è pieno di laureati che fanno le commesse o i postini.... le persone per fare ricerca ci sono ma manca la volontà di fare e di investire.... noi facciamo solo politica!!!
  • iced scrive:
    Bla bla bla bla!
    Oppure: parole parole parole...Confindustria, che non ha la minima idea di cosa sia il software, si fa dettare da Microsoft (che la finanzia!), un comunicato confuso e impreciso che dice si ai brevetti sul software, però non so... "di per sé il software non è brevettabile"... e bla bla bla via blaterando.A LAVORARE! Sono anni che parlate e basta e non siete riusciti a dare un'idea di un'italia industriale (non è un caso né un errore che scrivo con la "i" minuscola) credibile!!A LAVORARE! A LAVORARE! A LAVORARE! Anzi, ZITTI e LAVORARE!!!ciao, iced
    • Anonimo scrive:
      Re: Bla bla bla bla!
      - Scritto da: iced
      Confindustria, che non ha la minima idea di cosa
      sia il software, si fa dettare da Microsoft (che
      la finanzia!)IBM+Siemens+ABB+Alcatel+qualche altra ma non Microsoft.Fidati, lo so per certo
    • Anonimo scrive:
      Re: Bla bla bla bla!
      Puoi provare che Microsoft finanzia Confindustria?Puoi provare che il comunicato glielo ha dettato lei?Puoi citarmi quali sarebbero questi imprenditori di Confindustria "incapaci di dare un idea di un italia Industriale"?Bla bla bla bla bla bla
      • Anonimo scrive:
        Re: Bla bla bla bla!
        Belle obiezioni! La Prova: hai visto come sta andando il Paese? Siamo in recessione, e non serve certo piangersi addosso per risolvere i problemi. Nel passato, l'Italia si difendeva dalla concorrenza estera, svalutando di volta in volta la liretta. Ma con l'euro non lo può più fare! Quali grandi idee vengono alla Confindustria per difendere l'industria italiana, mentre i suoi stessi iscritti portano la produzione all'estero, per risparmiare sui costi???- Scritto da: Anonimo
        Puoi provare che Microsoft finanzia Confindustria?
        Puoi provare che il comunicato glielo ha dettato
        lei?
        Puoi citarmi quali sarebbero questi imprenditori
        di Confindustria "incapaci di dare un idea di un
        italia Industriale"?
        Bla bla bla bla bla bla
        • Anonimo scrive:
          Re: Bla bla bla bla!
          Portare la produziona all'estero significa sopravvivere.E sopravvivere significa pagare irap, irpef e stipendi e mantenere il paese.Il qualunquismo populista non serve a far quadrare i bilanci.Amici miei. Se soltanto per un minuto vi rendeste conto che l'imprenditore è un essere umano che spesso ha la responsabilità di decine di stipendi e di conseguenza di decine di famiglie, cambiereste atteggiamento.Altro che demagogia del ... da quattro soldi..
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla!
            Mantenere il Paese, sì, ma non questo!Ma che stai dicendo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla!
            PErchè scusa il tanto decantato PIL da dove viene se non dai tanto demonizzati imprenditori? Da insegnanti? Assicuratori? Statali? Medici?No, caro viene dai tanto vituperati imprenditori.. che fanno battere i telai ogni giorno e creano la ricchezza che paga lo stipendio anche a te.
        • Dem-f scrive:
          Re: Bla bla bla bla!
          - Scritto da: Anonimo
          Belle obiezioni! La Prova: hai visto come sta
          andando il Paese? Siamo in recessione, e non
          serve certo piangersi addosso per risolvere i
          problemi. Nel passato, l'Italia si difendeva
          dalla concorrenza estera, svalutando di volta in
          volta la liretta. Ma con l'euro non lo può più
          fare! Quali grandi idee vengono alla
          Confindustria per difendere l'industria italiana,
          mentre i suoi stessi iscritti portano la
          produzione all'estero, per risparmiare sui
          costi???Bhe però mi sembra un pò riduttivo dare la colpa di tutta questa situazione ad una singola organizzazione, per quanto influente.C'è tutta una congiuntura internazionale, che dura da anni, che può spiegare recessione e il fatto che questo paese stia andando alla deriva.E uso il termine congiuntura in un senso non solo economico, ma anche e sopratutto di mentalità italiana che con confindustria ha poco a che vedere... anche il problema euro non è altro che la spia di un malessere tutto italiano dovuto proprio ad una questione di approccio. I problemi sono lì, nessuno ci capisce niente perchè sono talmente interlacciati e radicati che venirne a capo è davvero una impresa.Riguardo poi i presunti finanziamenti di MS a confindustria, posso assicurarti che essi non siano certo superiori a quelli di Sun, ibm e compagnia cantando.ciaodotF
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla!
            Microsoft non caccia un euro a Confindustria...a parte le regolari quote associative ad Assolombarda. Ma tanto è inutile... hanno già deciso tutto i sapientoni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla!
            - Scritto da: Anonimo
            Microsoft non caccia un euro a Confindustria...
            a parte le regolari quote associative ad
            Assolombarda.
            Ma tanto è inutile... hanno già deciso tutto i
            sapientoni.purtoppo hai ragione..gli unici a non capire niente mi sa che sono proprio loro!hanno scambiato tutta la questione (molto delicata) per l'ennesima pedina del gioco ms vs open source...tristezza...tristezza come per ragionamenti campati in aria ci siano decine di persone disposte a mobilitarsi e poi nessuno se ne frega di problemi ben più imprtanti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Brava confindustria W i brevetti!!
    quoto tutto ;)
  • Anonimo scrive:
    Ma bravi
    «Diverse sono le soluzioni prospettate per favorire la ripresa dell'economia italiana. Esse si concentrano tuttavia su un unico punto: incentivare l'innovazione di prodotto, processo e servizio, stimolando gli investimenti in R&S.È infatti convinzione diffusa che soltanto attraverso le produzioni di qualità, sia nei settori maturi, che in quelli a tecnologia avanzata, l'economia italiana possa recuperare il gap rispetto ad altri paesi. Non è infatti più proponibile l'idea di competere sul prezzo di prodotti/servizi che paesi, come ad esempio quelli emergenti, possono offrire a costi molto contenuti.»Queste ovvietà si possono leggere tutti i giorni su qualsiasi quotidiano economico. Ci vuole più ricerca e sviluppo, lo sanno anche i sassi: lo sanno tutti tranne, evidentemente, i politici e i "cumenda" padani e triveneti. Ci vogliono, soprattutto, poli misti di ricerca, come a Delft, dove informatici e ingegneri della locale facoltà entrano ed escono passando dalla Philips al proprio dipartimento e viceversa con una facilità ed una naturalezza assoluta. Ma di questo geniale esempio di competititvità, innovazione e deburocratizzazione non frega nulla ad alcuno, a quanto pare: e allora continuate pure con le baronie ed i compartimenti stagni, ma poi non lamentatevi se scivolate dietro il Botswana.Naturalmente non ha senso mettere assieme il "maturo" (simpatico eufemismo per "marcio") settore produttivo ed i servizi. Parliamo del primo: investire in qualità e ricerca significa, semplicemente, automatizzare, automatizzare, automatizzare. Cioè investire in interventi complessi e lifelong di ottimizzazione della produzione, automazione del processo e affiancamento consulenziale strategico, da affidare a competenti società di engineering locali col supporto di svariate specializzazioni.Solo questi interventi portano economicità di gestione, grande capacità di controllo, flessibilità, rapidità di risposta (just-in-time, availability to promise): se il sedicente imprenditore avesse almeno una licenza media alle scuole serali dovrebbe arrivarci da solo. L'innovazione del prodotto passa anche, necessariamente, per l'innovazione del processo, che coinvolge verticalizzazioni dal gestionale fino all'uso avanzato dei bus di campo o dei tag RFID.Simili interventi non hanno bisogno di ulteriore "incentivazione", se non un potente battage culturale e qualche sconto promozionale di invito coperto con semplice detassazione. Per i servizi, la situazione è diversa. In Italia non esiste una produzione software di massa, non esiste industria informatica degna di questo nome, l'embedded critico è limitato a pochissime aziende iperqualitative e iperselettive confinate in nicchie chiuse e autoreferenti (aerospaziale, avionica, trasporti, navale, biomedicale). Le PMI esistenti nel settore del software mainstream avrebbero ampiamente di che lavorare se solo le industrie manifatturiere investissero a testa bassa in qualità ed automazione come sopra indicato... i brevetti software sono solo una inutile forzatura logica in questa elementare analisi della situazione. L'industria IT italiana ha bisogno di partner e clienti qualificati con cui rapportarsi, non di trovate assurde come i brevetti sul software, che verranno semplicemente collezionati da multinazionali storiche lasciando fuori i parvenu (la sola IBM EMEA fattura da sola in un anno cento volte più di quello che la IT made in italy ha fatturato dagli anni sessanta ad oggi, ma dove vogliono andare ?).Quello che occorre è vera cultura dell'innovazione, formazione mirata e costante, vocazione alla qualità del prodotto e del processo, capacità di investimento a medio e lungo termine. Tutte espressioni sconosciute all'industria italiota, abituata a campare sull'esportazione di prodotti a tecnologia zero: formaggi puzzolenti, maccheroni, vino e stracci griffati per finocchi e tardone stramiliardarie.
  • illegalinstruct scrive:
    la riscrittura del codice
    " Per contro, la riscrittura del codice, non richiede attività di R&S, ma l'impiego di risorse qualitativamente diverse e spesso quantitativamente disponibili in grandi aziende. Queste non hanno difficoltà ad usare tali risorse quando vogliano conseguire significativi risultati tecnici quali sono a volte (non sempre) quelli brevettati. In assenza di una protezione brevettuale, le grandi imprese avrebbero buon gioco a sviluppare simili soluzioni tecniche, sia pure indipendenti in termini di software, rispetto a quelle innovative sviluppate dalle PMI." la mia opinione e' che questi mentano sapendo di mentire ; non riesco a credere che siano veramente cosi' deficenti da credere in queste assurdità .
    • Anonimo scrive:
      Re: la riscrittura del codice

      la mia opinione e' che questi mentano sapendo di
      mentire ; non riesco a credere che siano
      veramente cosi' deficenti da credere in queste
      assurdità .Purtroppo hai ragione
  • Anonimo scrive:
    Confind.--
    Montezemolo--
    FIAT...
    ...se almeno avessero avuto il pudore di NON dire che i brevetti servono alle PMI!Signori, questo è il pensiero e la convenienza del sig.FIAT, industria che:- quando c'è da far soldi, li fa a man bassa;- quando è in crisi, batte cassa allo stato. Adesso sono inca%%ati col governo perchè, grazie agli euro-accordi presi da Prodi e governo precedente, non possono fare come hanno sempre fatto in passato;- quando devono "sfoltire" i dipendenti, creano una crisi per poi, d'accordo con i sindacati, licenziare.Mi dica sig.FIAT, perchè continuate a spingere sulle macchine disel che sapete essere grandi produttrici di polveri sottili (quindi causa del blocco del traffico), e non spingete sui motori a metano o misti metano/benzina (tecnologia che avete già!) che, a parità di economia, offrono un inquinamento da polveri decisamente inferiore? Non sarà che volete ACCENTUARE il vostro stato di crisi per LICENZIARE, FARVI FINANZIARE DALLO STATO e poi tirar fuori la SOLUZIONE METANO avendo fatto buttare agli italiani tonnellate di soldi in disel nuovi (ma comunque produttori di polveri) che saranno bloccati ogni 2x3?Sig.FIAT, me lo lasci dire.....LEI HA ROTTO LE PA%%E!Saluti tristi............................Enrico (linux) (c64)
    • Anonimo scrive:
      Re: Confind.--
      Montezemolo--
      FIAT...
      ...dimenticavo.Visto che il sig.FIAT ha sempre "fatto comunella" con il centro-sinistra (difatti il sig.FIAT è molto critico nei confronti del governo attuale, sennò come fa ad avere l'OK dei sindacati per licenziare?), indovinate come voteranno quelli di quell'area... ...compatti per il NO ai brevetti software? Ma neanche per sogno!Signori, questa è una lettera del sig.FIAT agli euro-parlamentari amici.Ebbuonanotte......buoni incubi a tutti noi......................................................Enrico (linux) (c64)
  • Anonimo scrive:
    Nessuno si aspettava che dicesse no...
    Mah, figuriamoci se proprio loro non dovevano mettere lo zampone nella questione. I brevetti sono vitali per i loro interessi.Fra l'altro la diagnosi si direbbe corretta.Peccato che questa: I diritti di proprietà intellettuale e, in maniera particolare, i brevetti servono proprio a questo scopo e costituiscono un importante strumento di sviluppo e di crescita per le imprese, soprattutto le PMI, che, per mezzo di essi, possono ottenere un consolidamento dei propri vantaggi di business (quando questi siano basati su qualità e fatti tecnici) non altrimenti conseguibile. Sia pur sempre un'immane cazzata, a meno che per PMI, dall'alto della loro ottica, non intendano quelle che in relazione allo status finanziario dei comuni mortali sarebbero classificabili come MGI.Ho gia` visto questo discorso: "consolideamento dei propri vantaggi di business". Non me l'hanno mai spiegato, pero`, in cosa consista in relazione ai brevetti.Davvero PMI, pensate di poter chieder soldi ai grandi, grazie alla manna dei brevetti sul nulla?Davvero credete alle favole?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno si aspettava che dicesse no...
      - Scritto da: Alex¸tg
      Sia pur sempre un'immane cazzata, a meno che per
      PMI, dall'alto della loro ottica, non intendano
      quelle che in relazione allo status finanziario
      dei comuni mortali sarebbero classificabili come
      MGI.
      Tu puoi anche chiamarle Pippo, Pluto e Paperino se ti va, ma esiste una formalizzazione normativa della definizione di PMI (racc. Comm UE del 06/05/2004 con vigenza dal 01/01/2005):Media impresa: quella che occupa meno di 250 persone, il cui fatturato non supera i 50 ML EUR ovvero il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 ML EUR;Piccola impresa: quella che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 ML EURmicroimpresa: quella che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 ML EUR.Il resto sono parole in liberta'.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno si aspettava che dicesse no.
        Ah, allora nel mio paese ci sono 3 microimprese informatiche, 0 piccole imprese, 0 medie imprese.Senti, Gianluca, definizioni a parte, visto che la gran parte dei brevetti del genere sono intestati a grandi compagnie (perche` un brevetto costa), la maggior parte delle quali oltretutto non europee, chi e` che ne trarra` vantaggio? Le PMI, proprio quelle che per definizione sono PMI?Hai controllato il database dei brevetti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno si aspettava che dicesse no...
        - Scritto da: Anonimo
        Tu puoi anche chiamarle Pippo, Pluto e Paperino
        se ti va, ma esiste una formalizzazione normativa
        della definizione di PMI (racc. Comm UE del
        06/05/2004 con vigenza dal 01/01/2005):
        Media impresa: quella che occupa meno di 250
        persone, il cui fatturato non supera i 50 ML EUR
        ovvero il cui totale di bilancio annuo non supera
        i 43 ML EUR;
        Piccola impresa: quella che occupa meno di 50
        persone e realizza un fatturato annuo o un totale
        di bilancio non superiore a 10 ML EUR
        microimpresa: quella che occupa meno di 10
        persone e realizza un fatturato annuo o un totale
        di bilancio annuo non superiore a 2 ML EUR.Quindi, stai dicendo che mentono sapendo di mentire?Il loro ragionamento e' il solito ragionamento sballato che viene fatto sui brevetti, si parte dall'ipotesi fantasiosa che le novita' spuntino dal nulla come i funghi. Purtroppo, nel 99% dei casi si tratta di innovazioni che si basano su cose gia' esistenti (e gia' brevettate, o per le quali esiste un brevetto abbastanza fumoso da poter essere messo in gioco).I bilanci delle aziende che presenti dicono chiaramente che non sarebbero in grado di affrontare una guerra legale seria contro una multinazionale... questo significa che non avrebbero nessun vantaggio nel 99% dei casi ma potrebbero invece dover pagare per cose che prima potevano utilizzare senza problemi.Mah...
    • The_GEZ scrive:
      Re: Nessuno si aspettava che dicesse no.
      Ciao Alex¸tg !
      Davvero PMI, pensate di poter chieder soldi ai
      grandi, grazie alla manna dei brevetti sul nulla?
      Davvero credete alle favole?La mia paura è ...CHE CI CREDONO VERAMENTE !Hanno creduto nell' ISO9000, possono credere a qualunque cosa, basta che la fonta sia qualcuno che loro pensano attendibile oppure che le parole usate riempano sufficientemente la bocca, e più la riempiono più sono gradite ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno si aspettava che dicesse no.
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao Alex¸tg !Wow!Hai scritto bene il cediglino!Copia e incolla? :D
        Hanno creduto nell' ISO9000, possono credere a
        qualunque cosa, basta che la fonta sia qualcuno
        che loro pensano attendibile oppure che le parole
        usate riempano sufficientemente la bocca, e più
        la riempiono più sono gradite ...Eh, davvero.. quelle stesse parole sul consolidamento del bisinisse se non sbaglio erano, in versione inglese, sul sito della EICTA nella sezione "debunking the myths". Che siano brevettate? :D
  • Anonimo scrive:
    Facciamoglielo rimpiangere.
    Bisogna brevettare qualsiasi idea possa risultare utile alla FIAT e non concedergliela in licenza a nessun costo.Bisogna liberarsi di quel catorcificio, era già uno sconcio che anche non comprando i loro cessi con le ruote riuscissero a cuccarsi i nostri soldi grazie agli aiuti di stato, ora producono anche idee politiche ed economiche, casomai politica ed economia in Italia non fossero già abbastanza incasinate: bisogna fermarli, Berlusca e Prodi riescono a fare abbastanza catazze da soli, senza l'aiuto di Montegèmito.
  • Anonimo scrive:
    Confindustria vacci piano...
    Sono una PMI e a differenza di quello che dice Confindustria non penso proprio che rafforzare i brevetti sul software potra' migliorare la mia competivita', soprattutto nei confronti delle imprese piu' grandi.Penso piuttosto che succedera' il contrario.Qui non si parla di settore tessile, l'informatica e' cosa ben diversa. Da quello che ho letto Confindustria non capito la natura dello scenario e delle relative meccaniche: meglio sarebbe se stessero zitti piuttosto che far danni.O per lo meno che non parlino a nome delle 'PMI': i loro consulenti hanno preso una gran cantonata e di sicuro il loro pensiero non ci rappresenta.
  • Anonimo scrive:
    AVETE SPUTATO SUL COMUNISMO! TENETEVELI!
    BREVETTI -COPYRIGHT- PROPRIETA' PRIVATA.... prima c'erano gli schiavi poi gli ebrei poi i critici gli eretici le streghe gli scienziati i medici, un giorno un gruppo di preti e borghesi si svegliarono e cominciarono a scrivere che il sistema era marcio questi tizi erano gli illuministi della rivoluzione francese:CHE TOLSE IL POTERE ALLA CHIESA AVUTO PER OLTRE 1750 ANNI SOPRA AL RE!.l pensatore francese Morelly auspica una nuova società caratterizzata dall 'abolizione della proprietà privata, causa di tutti i mali, e dalla realizzazione di una perfetta uguaglianza fra gli uomini.uomini dal calibro di:Voltaire Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possaesprimere. -----------------------------------------------------------------------------I BREVETTI SUL SOFTWARE SONO IL MALE: LO DICE ANCHE IL GURU LINUX MUDDOG http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_M[...] e Bill Gates arrichito l'impero capitalista e delle sua corporation in 15 anni di Microsoft si è scordato quando diceva:"Se la gente avesse capito il meccanismo di assegnazione dei brevetti quando la maggior parte delle idee di oggi furono inventate e le avesse effettivamente brevettate, l'industria sarebbe completamente immobile oggi"Bill Gates (1991)
    • Anonimo scrive:
      Re: AVETE SPUTATO SUL COMUNISMO! TENETEV
      Bravo, rianimiamo la mummia di Breznev, lo mettiamo a capo di un'isoletta e ti spediamo lì a farti governare da lui.
    • Anonimo scrive:
      Re: AVETE SPUTATO SUL COMUNISMO! TENETEVELI!
      - Scritto da: AnonimoIl tuo amico Proudhon diceva "La proprietà è un furto". Infatti i tuoi compagni dei centri sociali, quando vanno a fare la spesa, non pagano.
      realizzazione di una perfetta uguaglianza fra gli
      uomini.Se ti sembra che Rubbia, Wittgenstein o Von Neumann possano in qualche modo essere uguali allo scemo del villaggio, al di là di quattro cazzate burocratiche e dei basilari doveri nei confronti dello Stato, non hai bisogno di un partito politico, ma semplicemente di uno psichiatra. La morte del comunismo è stata decretata dalla Storia a causa di questo bestiale paradosso della "uguaglianza" forzata e di qualche problemino di applicazione (per rendere gli uomini più "uguali" i tuoi amati comunisti ne hanno eliminati un centinaio di milioni).
      • Anonimo scrive:
        Re: AVETE SPUTATO SUL COMUNISMO! TENETEVELI!
        - Scritto da: Anonimo

        La morte del comunismo è stata decretata dalla
        Storia a causa di questo bestiale paradosso della
        "uguaglianza" forzata e di qualche problemino di
        applicazione (per rendere gli uomini più "uguali"
        i tuoi amati comunisti ne hanno eliminati un
        centinaio di milioni).VeroQuale sara' la prossima societa' (gia' decadente) a morire?In effetti, liberta' e uguaglianza sono i due valori a cui l'uomo aspira. Abbiamo visto che la societa' basata principalmente sull'uguaglianza e' morta.E quella basata sulla liberta'? Ormai e' evidente che nella nostra societa' vige la legge del piu' forte.D'altronde anche il Papa, dopo aver condannato il comunismo, aveva condannato anche la societa' capitalista. Solo che questa seconda parte e' sfuggita a tante, troppe persone.Morira' anche questa, tempo al tempo....
        • Anonimo scrive:
          Re: AVETE SPUTATO SUL COMUNISMO! TENETEVELI!
          - Scritto da: Anonimo
          In effetti, liberta' e uguaglianza sono i due
          valori a cui l'uomo aspira. Si tratta solo di definire bene come funzioni la libertà (che finisce dove inizia quella altrui) e di quale "uguaglianza" si parli: uguaglianza davanti alle leggi civili ed alla burocrazia, uguali doveri ed uguali diritti di base, che poi sono quelli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Semplice a dirsi, ma pare che negli ultimi duemila anni ci sia stato qualche problemino a metterlo in pratica...
          E quella basata sulla liberta'? Ormai e' evidente
          che nella nostra societa' vige la legge del piu'
          forte.Per la verità l'Italia è marxianamente "fondata sul lavoro", non sulla inviolabile libertà e sulla dignità dell'individuo. Questo la dice lunga sul grado di arretratezza di questo Paese, rispetto alla Magna Charta o alla Costituzione USA, ma anche rispetto ai compagni di merende nordeuropei (francesi e tedeschi non fanno testo, naturalmente, anche se per motivi diversi). In ogni caso, visti i ritmi di immigrazione e di crescita, tra qualche anno in europa comanderanno i mullah, quindi non ci sarà più da preoccuparsi per le libertà di parola e di pensiero, e neppure per la crescita industriale: un bel posto da guardiano di pecore non si nega a nessuno... il medioevo è dietro l'angolo.
  • Anonimo scrive:
    Tutto sbagliato!
    La posizione di Confindustria secondo me è sbagliata.E' sbagliata perchè basa il processo di sviluppo sulla realizzazione del profitto che diventa fine e non mezzo.Leggete con attenzione questa frase dell'articolo:
    "Per spingere le imprese ad investire in R&S occorre però creare incentivi. L'incentivo principale è in questi casi costituito dalla possibilità, non solo di recuperare l'investimento iniziale, ma di realizzare profitti. Ciò che è possibile soltanto riconoscendo alle imprese il diritto di sfruttare in via esclusiva, per un determinato periodo di tempo, il frutto della propria attività innovativa.I diritti di proprietà intellettuale e, in maniera particolare, i brevetti servono proprio a questo scopo e costituiscono un importante strumento di sviluppo e di crescita per le imprese, soprattutto le PMI, che, per mezzo di essi, possono ottenere un consolidamento dei propri vantaggi di business (quando questi siano basati su qualità e fatti tecnici) non altrimenti conseguibile."La proprietà intellettuale non è un diritto esclusivo e non lo puo' essere. Siamo di fronte al tentativo delirante di "schiavizzare" culturalmente l'uomo per sottometterlo alla legge del brevetto, ponendo così le basi per una invasione culturale nella proprietà intellettuale e nella libertà altrui, legittimata dalla legge del più forte.Come analista e programmatore software voglio mettere in guardia i navigatori sui pericoli che si corrono se tale ideologia dovesse prendere il sopravvento.Sarebbe la fine dell'informatica e di tutto quello che gli gira intorno, hardware compreso, in nome del profitto. Il software non può essere brevettato, non ha senso brevettare un algoritmo. In questo modo si rischia di andare incontro a snervanti e infinite battaglie legali per garantirsi la possibilità di sfruttamento commerciale ed esclusivo di un loop condizionale su albero B-tree. Alla fine chi ne trarrà vantaggio saranno esclusivamente gli avvocati. I più forti potranno pagarsi l'avvocato e avranno il sopravvento, mentre i più deboli saranno costretti a soccombere e a cedere il passo ai più forti (economicamente) oltre a dipendere da chi detiene il brevetto.
  • THe_ZiPMaN scrive:
    Tutti in Russia :-)
    A questo punto iscriviamoci tutti ad un corso di russo.Quando passerà la direttiva saremo tutti preparati ad emigrare per continuare ad utilizzare i nostri software e realizzarne di nuovi, infishiandocene dei brevetti e ridendo alle spalle di quei 4 cretini che pensando di aver trovato la pentola dell'oro si sono infilati nel pentolone delle multinazionali cannibali.Pure quei fessi degli americani si sono accorti che i brevetti software sono una boiata!!! Ma giustamente noi europei dobbiamo seguirne le orme con 20 anni di ritardo per attenderne altri 20 prima di accorgerci di aver toppato.Viva l'Italia ma tanto emigrerò in Russia :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti in Russia :-)
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      A questo punto iscriviamoci tutti ad un corso di
      russo.

      Quando passerà la direttiva saremo tutti
      preparati ad emigrare per continuare ad
      utilizzare i nostri software e realizzarne di
      nuovi, infishiandocene dei brevetti e ridendo
      alle spalle di quei 4 cretini che pensando di
      aver trovato la pentola dell'oro si sono infilati
      nel pentolone delle multinazionali cannibali.

      Pure quei fessi degli americani si sono accorti
      che i brevetti software sono una boiata!!! Ma
      giustamente noi europei dobbiamo seguirne le orme
      con 20 anni di ritardo per attenderne altri 20
      prima di accorgerci di aver toppato.

      Viva l'Italia ma tanto emigrerò in Russia :-)Se ti accontenti della replica della disfatta dell'ARMIR in Russia, resta in Italia e pazienta un po': a breve su tutti gli schermi.La storia si ripete: andammo per suonare e fummo suonati come tamburi:(
  • Quasar scrive:
    Mi hanno convinto
    Mi hanno decisamente convinto e quindi brevetterò il procedimento logico per la "scrittura sequenziale di cazzate senza senso" e i primi a dovermi fior di quattrini saranno proprio questi di confindustria
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi hanno convinto
      - Scritto da: Quasar
      Mi hanno decisamente convinto e quindi brevetterò
      il procedimento logico per la "scrittura
      sequenziale di cazzate senza senso" e i primi a
      dovermi fior di quattrini saranno proprio questi
      di confindustriaNon sottovalutarli: quelli non sono scemi e sanno benissimo quello che fanno. Quelli sperano di fare le stesse porcate che fanno i loro cugini maggiori all'estero nei confronti dei concorrenti scomodi quando si sentono minacciati. I nostri pseudo-industrialotti da ditta di paese saranno fortunati se agiranno da sicari per conto delle grandi corporazioni nei confronti del concorrente veramente innovativo (e pericoloso).Perchè potrebbero dare i sicari? Il caso Matsushita vs. Ichitaro docethttp://www.pcworldmalta.com/news/2005/Feb/041.htmLa Matsushita ha agito da sicario per conto Microsoft per far fuori il wp Ichitaro usando un suo brevetto
    • miomao scrive:
      Re: Mi hanno convinto

      Mi hanno decisamente convinto e quindi brevetterò
      il procedimento logico per la "scrittura
      sequenziale di cazzate senza senso" e i primi a
      dovermi fior di quattrini saranno proprio questi
      di confindustriaBasta avere quei 20/30.000 Euro.Un budget che hanno tutte le PMI italiane, specie quelle che si affacciano sul mercato.Non parliamo dei costi per difendersi da una causa legale.Per quella ti devi vendere casa... ammesso che sia un palazzo...:$
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi hanno convinto
        - Scritto da: miomao

        Mi hanno decisamente convinto e quindi
        brevetterò

        il procedimento logico per la "scrittura

        sequenziale di cazzate senza senso" e i primi a

        dovermi fior di quattrini saranno proprio questi

        di confindustria

        Basta avere quei 20/30.000 Euro.Cazzata. Bastano 1000/1500 euro.
  • Anonimo scrive:
    Jon Hall, guru di Linux, tuona contro il
    Jon Hall, guru di Linux, tuona contro il progetto di legge europeaDal corriere di oggi:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/24/linux.shtml...«I brevetti possono sembrare un vantaggio per chi fa software, ma registrare un brevetto a livello mondiale costa decine di migliaia di euro. Le imprese più grandi hanno già migliaia di brevetti. E sono in arrivo 1,6 miliardi di cinesi, con milioni di nuove idee da brevettare. A quel punto l'Italia e gli altri Paesi europei si renderanno conto che dovranno acquistare a caro prezzo brevetti software dall'estero e che il denaro non arriverà, e anzi andrà nella direzione inversa a quella sperata. Gli unici in Europa che si fregano le mani per questa direttiva comunitaria sono gli avvocati»....MODELLO APERTO - Hall invoca un ritorno agli anni Ottanta, al software "fatto a mano", quando «potevi chiamare l'azienda che aveva fatto il programma in cui avevi trovato un "baco" e parlare con il presidente, che era anche il capo programmatore. Oggi parli con i call center, ascolti musichette irritanti e non hai speranze di venire a capo di alcun problema»....Secondo Ezio Viola, vice presidente di Idc Southern Europa, il 32,1% delle aziende ha già un server Linux, lo avrà entro un anno o sta valutando il passaggio. Il tasso di crescita nei ricavi per cliente è ben oltre il 20% annuo......
    • TPK scrive:
      Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
      C'e' un motivo per cui i guru dell'open source oltre che ai brevetti sono anche contrari ai barbieri? :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
        - Scritto da: TPK
        C'e' un motivo per cui i guru dell'open source
        oltre che ai brevetti sono anche contrari ai
        barbieri? :|Forse per ribadire il saggio proverbio per cui l'abito non fa il monaco...E beati loro che non sono costretti dalle circostanze a tagliarsi i capelli .... come succede a molti.
        • TPK scrive:
          Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: TPK

          C'e' un motivo per cui i guru dell'open source

          oltre che ai brevetti sono anche contrari ai

          barbieri? :|

          Forse per ribadire il saggio proverbio per cui
          l'abito non fa il monaco...

          E beati loro che non sono costretti dalle
          circostanze a tagliarsi i capelli .... come
          succede a molti.
          Esiste anche la via di mezzo: tagliarsi i capelli quando se ne sente il bisogno e non fare dell'aspetto una parte del personaggio che ci si e' costruiti...
          • Vide scrive:
            Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
            - Scritto da: TPK
            Esiste anche la via di mezzo: tagliarsi i capelli
            quando se ne sente il bisogno e non fare
            dell'aspetto una parte del personaggio che ci si
            e' costruiti...Magari il "personaggio" lo stai creando tu, lui (e RMS) è semplicemente così al naturale?
      • Anonimo scrive:
        Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
        - Scritto da: TPK
        C'e' un motivo per cui i guru dell'open source
        oltre che ai brevetti sono anche contrari ai
        barbieri? :|Linus Torvalds però si pettina...e anzi mi sa che si lava anche!
        • Anonimo scrive:
          Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: TPK

          C'e' un motivo per cui i guru dell'open source

          oltre che ai brevetti sono anche contrari ai

          barbieri? :|

          Linus Torvalds però si pettina...e anzi mi sa che
          si lava anche!:|:|:|:|:|:|:|:|
      • Anonimo scrive:
        Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
        - Scritto da: TPK
        C'e' un motivo per cui i guru dell'open source
        oltre che ai brevetti sono anche contrari ai
        barbieri? :|Io Jon Hall ho avuto il piacere di sentirlo parlare dal vivo. Una persona eccellente, con una chiarezza di pensiero veramente sorprendente. È in grado con poche parole di farti capire (anche ad un non addetto ai lavori) concetti difficili e complessi.Che abbia la barba o meno non ha importanza alcuna, sarebbe una persona eccellente anche se fosse un mocassino con gli occhiali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
        - Scritto da: TPK
        C'e' un motivo per cui i guru dell'open source
        oltre che ai brevetti sono anche contrari ai
        barbieri? :|Tipicamente perche' sono dei rivoluzionari.Sono dei Che Guevara dell'era tecnologica :-)
    • swamiji65 scrive:
      Re: Jon Hall, guru di Linux, tuona contr
      - Scritto da: Anonimo

      Jon Hall, guru di Linux, tuona contro il progetto
      di legge europeaL'unico modo di combattere (e vincere) le vessazioni delle major e' diffondere il "software libero", e l'unico modo di impedire la diffusione del software libero e' l'uso dei brevetti.
  • Anonimo scrive:
    SGONFINDUSTRIA HA CONFUSIONE NELLA TESTA
    Confondono la brevettazione Industriale con la brevettazione del SW che son cose ben diverse.C' è gente che proprio non capisce un cazzo e il peggio è che occupano posizioni con potere economico e decisionale.Siamo fottuti del tutto con sta gente nei posti di governo e di respoinsabilità generale che occupano.L' Italia finirà del tutto nella fossa e sarà definitivamente colonizzata.
    • CoreDump scrive:
      Re: SGONFINDUSTRIA HA CONFUSIONE NELLA T
      - Scritto da: Anonimo
      Confondono la brevettazione Industriale con la
      brevettazione del SW che son cose ben diverse.
      C' è gente che proprio non capisce un cazzo e il
      peggio è che occupano posizioni con potere
      economico e decisionale.
      Siamo fottuti del tutto con sta gente nei posti
      di governo e di respoinsabilità generale che
      occupano.
      L' Italia finirà del tutto nella fossa e sarà
      definitivamente colonizzata.Guarda lo volevo scrivere io, ma questi hanno la minimaidea di che cosa stanno parlando o sparano a minchia ???
      • FDG scrive:
        Re: SGONFINDUSTRIA HA CONFUSIONE NELLA T
        - Scritto da: CoreDump
        ma questi hanno la minima
        idea di che cosa stanno parlando o sparano a
        minchia ???La seconda che hai detto.Leggendo questo documento si rimane esterefatti per l'assoluta ignoranza delle problematiche affrontate. E' scritto in modo da sembrare ragionevole a chi non ha mai lavorato col software.Intanto si possono notare la propensione a mettere argomenti tra di loro slegati a riprova di un bel nulla.Nel momento in cui in questo comunicato si parla di "in subordine a, invenzioni brevettabili di prodotto o processo" e poi, come esempio, ci si riferisce "alla sempre più frequente convergenza tra informatica e telecomunicazioni che rende possibile lo sviluppo di nuove architetture di rete e quindi l'offerta di soluzioni tecniche innovative", si mette in evidenza tutta l'ambiguità di una normativa sulla brevettabilità del software di questo tipo. Qualsiasi software fa parte di un processo produttivo. Basta definire un processo produttivo in modo sufficientemente amplio ed ambiguo per poter includere nel brevetto tutti i possibili usi di una determinata soluzione tecnica. Il "software di per se" è fumo.Mi parlano di aziende che hanno i soldi per schiacciare i piccoli. Ma il modello open source se lo sono dimenticati? Scrivere software non è facile. Ma non devi nemmeno mettere su un'impianto industriale per farlo. Servo idee, capacità progettuale e persone di buona volontà. Oggi, col mondo iperconnesso da internet, è più facile mettere su un business interessante che ha alla base sviluppo di software. Certo, molti non ce la fanno, pochi riescono a vivere discretamente, qualcuno sfonda il posteriore ai grandi. Invece per loro a sviluppare il software dovrebbero essere i pochi che si possono permettere le spese legali? Ma pensano che siamo scemi? Si, credo poco che quando hanno scritto questo documento non pensavano a persone sufficientemente informate.
    • Anonimo scrive:
      Re: SGONFINDUSTRIA HA CONFUSIONE NELLA TESTA
      Figuriamoci come ha le idee chiare LucaLuca , a una domanda di Staffelli che gli chiedeva per quale motivo , le magliette della linea Ferrari fossero prodotte in oriente non ha saputo dare risposta , affermando che erano una linea di basso prezzo e la produzione non era italiana per questioni di fascia , a suo dire bassa ....Certo era una polo che lo staffeli aveva pagato 120€ , mentre LucaLuca Affermava che non erano molti danari per una polo manica corta , certo forse per lui , ma per i comuni mortali quei soldi per una polo sono parecchi .Conclusione:LucaLuca e Confindustria non hanno le idee chiare nè sul costo della vita ne sulla brevettazione sw.
  • Anonimo scrive:
    I brevetti proteggono...
    ...ma cosa ? ma dove ?Giusto il discorso della lettera, in teoria: dei brevetti ad esempio in campo tessile dovrebbero limitare la concorrenza estera sullo stesso prodotto peccato che questi cosidetti paesi emergenti stanno risalendo proprio perchè dei brevetti se ne fregano, al massimo mettono qualche paletto fittizio giusto a fare da contentino ma di fatto non li riconoscono, non sono mica scemi.Anche in campo automobilistico il discorso è lo stesso: che speranza abbiamo noi di progettare un auto e di venderla a loro; fanno prima a comprarsi una punto, a rilevarla, cambiargli 4 raccordi in altrettanti 4 punti semi nascosti dell'auto ed a rivenderla come loro, brevetti o non brevetti.La cosa giusta sarebbe chiudere le frontiere commerciali con questi paesi fino a quando non si adattano ma visto che chi comanda o è direttamente a capo di qualche grande nodo economico o comunque c'è legato è chiaro che a costoro non frega un accidente se poi tutto il sistema va a rotoli, l' importante è che possano esportare la manodopera dove gli costa di meno (anche a costo di metterci i bambini) per poi venire a vendere i loro prodotti da noi ai nostri prezzi come se il tutto fosse fatto in casa.Discorso simile si può fare anche per il software con una sostanziale differenza: che oramai l'Italia non conta più niente nel mercato dell'informatica, sono finiti i tempi dell'Olivetti che faceva concorrenza all'America, oramai viene tutto prodotto là ed in Giappone e permettere ai Brevetti di "proteggere" il software distruggerà qualsiasi possibilità italiana di rilancio in quel mercato. Anche trovando nelle nostre sgangherate università dei degni successori di Faggin capaci di creare delle nuove Cpu in seno ad un progetto tutto italiano, come potrebbero mai buttare giù anche solo una misera linea di codice senza infrangere qualche brevetto visto che di fatto è possibile brevettare perfino le 4 operazioni ?
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti proteggono...
      - Scritto da: Anonimo
      ...ma cosa ? ma dove ?(N.B. mi riferisco alla durata attuale dei brevetti)Gli interessi di chi attualmente e' davanti nello sviluppo tecnologico. L'idea di base e' di rallentare e ingessare il piu' possibile lo sviluppo, in modo che chi sta davanti li' rimanga.Moralismi a parte, puo' essere un discorso sensato per chi e' davanti...Mi chiedo: ma chi sta indietro, che vantaggio ne ha?L'Italia in questo campo e' tra gli ultimi, i brevetti semplicemente affosserebbero qualsiasi speranza di sviluppo autonomo nel campo IT.
      Giusto il discorso della lettera, in teoria: dei
      brevetti ad esempio in campo tessile dovrebbero
      limitare la concorrenza estera sullo stesso
      prodotto peccato che questi cosidetti paesi
      emergenti stanno risalendo proprio perchè dei
      brevetti se ne fregano, al massimo mettono
      qualche paletto fittizio giusto a fare da
      contentino ma di fatto non li riconoscono, non
      sono mica scemi.Mah... intendi brevetti su particolari tecniche utilizzate nel tessile? Guarda che il vantaggio cinese e' solo nei costi... E non credo che ci siano chissa' che tecnologie da brevettare in questo campo.
      Anche in campo automobilistico il discorso è lo
      stesso: che speranza abbiamo noi di progettare un
      auto e di venderla a loro; fanno prima a
      comprarsi una punto, a rilevarla, cambiargli 4
      raccordi in altrettanti 4 punti semi nascosti
      dell'auto ed a rivenderla come loro, brevetti o
      non brevetti.Guarda che quella dellì'auto e' una tecnologia matura: sono i costi che fanno la differenza, non altro.
      La cosa giusta sarebbe chiudere le frontiere
      commerciali con questi paesi fino a quando non si
      adattano ma visto che chi comanda o è
      direttamente a capo di qualche grande nodo
      economico o comunque c'è legato è chiaro che a
      costoro non frega un accidente se poi tutto il
      sistema va a rotoli, l' importante è che possano
      esportare la manodopera dove gli costa di meno
      (anche a costo di metterci i bambini) per poi
      venire a vendere i loro prodotti da noi ai nostri
      prezzi come se il tutto fosse fatto in casa.Eh eh eh il fatto e' che sono i nostri imprenditori a produrre all'estero impiegando manodopera a prezzi irrisori e vendendo qui con ricarichi notevoli...
      Discorso simile si può fare anche per il software
      con una sostanziale differenza: che oramai
      l'Italia non conta più niente nel mercato
      dell'informatica, sono finiti i tempi
      dell'Olivetti che faceva concorrenza all'America,
      oramai viene tutto prodotto là ed in Giappone e
      permettere ai Brevetti di "proteggere" il
      software distruggerà qualsiasi possibilità
      italiana di rilancio in quel mercato.Perfettamente d'accordo.
      Anche trovando nelle nostre sgangherate
      università dei
      degni successori di Faggin capaci di creare delle
      nuove Cpu in seno ad un progetto tutto italiano,
      come potrebbero mai buttare giù anche solo una
      misera linea di codice senza infrangere qualche
      brevetto visto che di fatto è possibile
      brevettare perfino le 4 operazioni ?Guarda che anche l'HW e' pieno di brevetti. La tua ipotesi e' gia' ora irrealizzabile...
  • Anonimo scrive:
    Ci consegnano in mani multinazionali
    Altro che PMI! Per il resto del mondo l'italia tutta intera E' una PMI!!!E con due o tre brevetti a suo carico, a darla tutta. Se passano i brevetti, ci troveremo costretti a pagare fior di quattrini alla concorrenza estera, senza ricevere praticamente nulla se non a fronte di enormi investimenti giudiziari (per far valere i propri brevetti di fronte ai colossi esteri). Se questa la chiamano competitività... che uno si sveglia una mattina, ti accusa di aver infranto un brevetto, e te per proteggerti vai in fallimento anche se hai perfettamente ragione...Vorrei sapere quanti brevetti sono stati registrati finora da PMI italiane. Perché ho come il sospetto che siano 1/100 di quelli di una qualsiasi grande multinazionale presa da sola...
  • Anonimo scrive:
    BENE! AVANTI COSI'
    Confindustria e ANIE assieme al Governo ITALIOTA sono i principali responsabili del declino economico dell' Italia e della recessione mortale e definitiva.Continuino pure così, si vede proprio che l' Italia sta facendo la fine che fa xchè in mano a inetti che ne detengono le leve del potere e dell' economia e son talmente sguerci dal non vedere nemmeno l' oppotunità di lavoro intrinseca nell' Open Source e i pericoli letali che stanno dietro la brevettazione del SW all' Amerikana.Bravi SGUECIONI e marci!
  • Xile scrive:
    I fessi ci cascheranno
    Finirà che le piccole imprese software falliranno perchè dovranno pensare di più a mantener il brevetto e le grandi società gli staranno sul collo, per non pensare quelle imprese che vivono solo di brevetti e che fanno cause legali a desta e a manca.
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