Apple, al MacWorld con l'occhio del D-User

di C. Filippo Follis (Norisberghen.it) - Non c'era solo una folla di acclamatori a guardare il palco su cui ha parlato Steve Jobs, c'erano anche coloro che dalla Mela si attendono soluzioni attente alle disabilità. Ecco cosa hanno visto

Roma – Martedì scorso durante il secondo giorno del MacWorld si è tenuto il consueto ed attesissimo keynote di Steve Jobs . Vi sono stati pareri espressi con leggerezza che hanno definito sotto tono l’evento, ricordando il precedente durante il quale nacque l’iPhone e con esso un nuovo segmento d’impresa. Al contrario quest’anno c’è stato un segno estremamente positivo, anzi due: il computer è stato al centro della scena sostenuto anche da soluzioni e servizi a questo correlate e, da non sottovalutare, la capacità di concludere da parte di Apple un accordo con Hollywood che porterà i film ed affini sull’iTunes Store e non solo per la vendita ma anche per il noleggio.
È stato un keynote lungo suddiviso in quattro momenti importanti che ora esamineremo nel dettaglio con l’occhio del D-User tralasciando quindi tutto ciò che già avrete letto o quanto non interessato ad eventuali consigli che potrebbero portare a considerazioni di carattere evolutivo. Quattro punti quindi, vediamoli uno ad uno.

1. Leopard e Time Capsule
Steve Jobs ha parlato di Leopard solo per rendere noto il successo del nuovo OS X 10.5 che ha già aggiornato il 19% dei computer. È poi giunto a parlare di una delle tante novità contenute in Leopard: Time Machine. Il sistema di back-up che permette di navigare nel tempo tornando a versioni precedenti dei file avendo così la possibilità di recuperare versioni precedenti. I back-up avvengono su dischi esterni, USB o FireWire, ma sempre via cavo. Il problema si manifesta quando si hanno per esempio più back-up da fare per diversi Mac e magari su un disco di grande capacità adeguatamente partizionato.
L’utenza Mac avendo su tutte le macchine la FireWire 400 o 800, se non entrambe, ovviamente predilige questa tecnologia a quella USB. Consigli ricevuti da tecnici certificati Apple sconsigliano però di attaccare più macchine ad una sola periferica FireWire, si rischia di danneggiare le macchine.
Ecco la necessità di una soluzione innovativa: Time Capsule.

Presentazione Time Capsule

Time Capsule, l’evoluzione di AirPort Extreme
L’anno scorso era stata presentata la nuova base AirPort Extreme alla quale oggi viene aggiunto un HD interno che può avere un taglio da 500 GB od 1 TB. Prima la porta USB si doveva utilizzare all’occorrenza fra HD e stampante. Ora invece l’HD è interno e tutti non avranno più il disagio di sostituire il cavo per utilizzare la periferica staccata. Per tutti era disagevole, per il D-User spesso era una soluzione impraticabile.

Esempio pratico
Due portatili: un PowerBook G4 del 2003 ed un MacBook utilizzati da un D-User tramite tastiera esterna ed entrambe con back-up settimanali su HD D2 della LaCie. Tre prodotti, un groviglio di cavi. La connessione ad Internet avviene tramite un Router ZyXel Ethernet.
Entrambi i portatili hanno un cavo Ethernet che giunge al router. All’HD D2 sono collegati due cavi FireWire: al PowerBook verrà collegato il cavo FireWire 800 mentre al MacBook il cavo FireWire 400 (ovviamente non contemporaneamente).
Per governare i due Mac con tastiera esterna e trackball USB vi è uno switch di Belkin.
Non è comodo avere molti cavi per un D-User, ancor meno dover mettere e togliere i FireWire con il rischio di muovere gli altri al punto di scollegarli (come può accadere per il cavo Ethernet su MacBook).

Con Time Capsule avremo una forte riduzione dei cavi ed un annullamento dei rischi. Via i cavi Ethernet, via i cavi FireWire. Rimarrebbero solo il cavo di alimentazione ed uno USB se si ha l’accortezza di usare un Hub esterno al quale si collegherà anche il cavo USB proveniente dallo switch Belkin e deputato a renderci disponibile la testiera ed il trackball.

Time Capsule - Visione anteriore

Dettaglio frontale di Time Capsule

Time Capsule - Visione posteriore

Dettaglio posteriore di Time Capsule

Considerazioni
Per Apple il mercato del WiFi è estremamente importante, ha una fetta dominante del mercato parlando di basi. L’evoluzione proposta è eccellente. Per il D-User una manna! Manca però ancora una cosa di cui avevo già parlato.

In un prodotto WiFi che si chiami AirPort Extreme o Time Capsule, manca un Hub USB ed un software che attribuisca l’utilizzo delle periferiche al computer prescelto. Così una tastiera esterna ed un trackball potrebbero servire il computer che si desidera abbinare. Questa sarebbe vera innovazione!

Inserire un HD in una base AirPort non è innovazione, è genio ! Quello stesso per cui il D-User ringrazia ed attribuisce un voto di 9,5 . Il voto va all’idea visto che non ho il prodotto da testare, ma non ho neppure motivo di pensare che questo verrebbe abbassato dai test.

Time Capsule - Interazione Wi-Fi e Remote Disc iPhone e iPod touch
Quanto presentato da Steve Jobs per iPhone ed iPod touch è irrilevante per il D-User. O meglio, se il D-User ha dei limiti che non gli impediscono di adoperare i due apparecchi avrà tutti i vantaggi di una implementazione software che aggiunge funzionalità, altrimenti bisognerà attendere che Apple implementi ciò di cui parlavo lo scorso febbraio .
Salto quindi a piè pari il racconto delle nuove applicazioni di cui avrete certamente già letto.

Nuove applicazioni per iPhone ed iPod touch

3. iTunes Store ed Apple TV
Giungiamo ora ad un argomento molto importante per il D-User come per Apple: i successi ed il futuro di iTunes Store. Prima che cominciasse il MacWorld erano già state diramate notizie su un accordo fa Apple ed Hollywood.
Le società Touchstone, MGM, Miramax, Lions Gate, Fox, WB, Walt Disney, Paramount, Universal e Sony hanno siglato accordi per la vendita ed il noleggio di film ed altri prodotti su iTunes Store. Così Apple ha nelle proprie mani lo strumento per bissare il successo avuto in ambito musicale.

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Quattro miliardi di canzoni vendute sono un record che posiziona l’iTunes Store al primo posto nel mercato della vendita di musica in forma digitale. Un negozio che vende musica ha anche bisogno di strumenti da offrire alla clientela che ne consentano l’ascolto: nacque tempo fa l’iPod che a tutt’oggi è il player per antonomasia in ambito digital-mp3.

Anche i prodotti video hanno bisogno di un player, di un ponte, fra l’acquisto e la visione: ecco che Apple reinventa la propria Apple TV senza neppure dover spendere un solo dollaro per il nuovo hardware. E sì, l’hardware è vecchio, lo rende nuovo ed innovativo un software che dà ad Apple TV anche l’autonomia di funzionare senza un computer (Mac o PC).
Nel corso del 2007 Jobs definì la propria Apple TV “l’hobby dell’azienda”. In realtà era uno strumento che attendeva la definizione di strategie ampie, complesse e transnazionali. Mancavano gli accordi di oggi ed oggi mancano le estensioni agli stessi nei vari paesi dove opera l’iTunes Store. Ora, però, è solo questione di tempo per averli.
Negli USA da febbraio saranno almeno 1.000 i titoli a catalogo. Verranno proposti in diversi formati e prezzi che varieranno anche in ragione dell’acquisto o del noleggio.

Tutto ciò è interessante e bello per tutti, lo è di più per il D-User.

Serata di cinema anche per me D-User
Senza fare lacrime o retorica è semplicemente realistico affermare che la vita di un D-User è costellata da infinite limitazioni. Personalmente amo il cinema ed adoro la visione su grande schermo, peccato che al cinema non ci posso andare in autonomia e magari non c’è neppure nessuno che possa o abbia voglia di venire con te. Se lo fa ce il rischio che “rompa” prima, durante e dopo perché non è di suo gusto la pellicola. L’ultimo film visto al cinema è stato l’ultimo episodio di Guerre Stellari… Avrei commesso un illecito pur di non mancare! Sapevo però di essere accompagnato da “un cuore d’oro” a cui non interessava nulla.

Per il D-User la vendita, ma soprattutto il noleggio, dei film è uno strumento di Vita Indipendente !
Potrà scegliere cosa, quando e come. Gli strumenti di interfaccia saranno anche quelli già collaudati dall’uso del computer stesso. Aprire il cofanetto di un DVD ed inserire il disco nel lettore non sarà più un limite come lo era andare a noleggiare da chi che sia.

Nei prossimi mesi ci gusteremo una soluzione integrata e non discriminante. Già oggi è possibile acquistare o noleggiare film, non sempre sono compatibili con OS X. Nelle ultime festività ho acquistato due film e li ho potuti vedere solo sul MacBook dove ho Parallels con Windows XP. Chi mi ha venduto quei film nei suoi negozio vende anche computers Apple…
Quelli venduti da iTunes Store non avranno questo problema anche grazie al software iTunes che è sia per OS X che per Windows.

iTunes, iTunes Store ed Apple TV si meritano un bel 9 come voto. Anche in questo caso la valutazione va all’idea, al sistema integrato più che al prodotto Apple TV che non ho ancora potuto provare. Le voci si son fatte realtà: è nato l’ultra sottile e leggero di Apple. Un portatile che per stile si avvicina ai MacBook Pro e per dimensioni video al MacBook. Personalmente mi sta stretta la definizione di subnotebook, credo piuttosto che sia un’interpretazione tutta Apple di un prodotto che mancava per una certa fascia di utenza Pro senza troppe esigenze di potenza e calcolo. Una sorta di LapTopOffice.
È forse più un iPodBook od un MaciPod. Un’estensione eccezionale di una tecnologia comune a diversi prodotti e che oggi partorisce un prodotto che potrebbe sondare il mercato in vista di una nuova proposta stilistica in ambito MacBook Pro.
È un prodotto per certi versi geniale che però va capito per poterlo apprezzare, bisogna evitare paragoni, esaminare ciò che è ed offre e valutarlo in base alle proprie esigenze di studio, lavoro o tempo libero. Iniziamo quindi ad osservarlo tramite qualche immagine visto che ogni giudizio si fonda, per ora, sul semplice fatto di poterlo guardare.

MacBook Air - Presentazione

Grande e sottile tanto da stare in una busta per documenti è completamente in metallo ed ha una chiusura magnetica. Questo è il MacBook Air.

MacBook Air - Vista dello spessore

Vista frontale dell’Air. la sensazione di leggerezza e netta.

MacBook Air - Mentre si apre

Si sta aprendo e mostra una tastiera evoluta con un trackpad maggiorato in grado di governare tramite la gestualità delle dita le funzioni simili ai prodotti touch di Apple.

MacBook Air - Vista dei connettori

Uno sportello rende visibili ed utilizzabili gli unici tre connettori dell’Air: uscita audio, USB 2.0 e micro DVI.

MacBook Air - Il cavo di alimentazione

Sul lato opposto vi è l’alimentazione con un connettore tipo MagSafe ridisegnato per forma e dimensioni.

MacBook Air - E la funzione Remote Disc

Una delle tante novità introdotte dall’Air è la possibilità di condividere, o meglio usare, l’unità ottica di un altro Mac o PC purché dotato di Wi-Fi. L’Air non dispone di una sua unità interna, è possibile abbinargliene una appositamente studiata da Apple e di tipo SuperDrive.

Il MacBook Air ed il D-User
Come sempre le valutazioni tengono conto di una disabilità motoria aggravata da distonie agli arti superiori. Fatta questa premessa, iniziamo una valutazione sull’involucro visto che tutto il resto è già stato più volte discusso. Per tutto il resto si intende il sistema operativo, cuore di ogni hardware.

Il primo punto a favore è proprio l’involucro che, essendo completamente metallico, conferisce una robustezza ed una protezione dai graffi non certamente propria della plastica. Lungo i lati si stacca dalla superficie su cui appoggia creando un’area che sotto il peso di una mano non ben controllata potrebbe creare un effetto basculante sollevando dal lato opposto l’Air. È un caso limite che però potrebbe verificarsi.

Di contro un prodotto così sottile avvantaggia i D-User che non hanno l’energia di tenere sollevate le braccia. Se il profilo dell’Air fosse proseguito sino a filo base d’appoggio nella parte anteriore, si sarebbe ottenuto un effetto “scivolo/rampa” che avrebbe agevolato chiunque nella scrittura, una sorta di naturale poggia polsi.
La tastiera retro illuminata è utile a tutti, mentre le funzionalità del nuovo trackpad sono riservate a chi non ha problemi di motorietà.

Molti D-User, me compreso, utilizzano tastiere e mouse o trackball ausiliari, la presenza di una presa USB rende possibile tutto ciò.
I connettori sono raggiungibili solo aprendo lo sportello che li protegge. È molto probabile che nella maggior parte dei casi il D-User utilizzi solo la presa USB ed in situazioni stanziali. Non vedo quindi lo sportello come un problema, tanto più che a giudicare dalle immagini appoggia sulla superficie dov’è situato l’Air aggiudicandosi robustezza e stabilità.
Il cavo di alimentazione si ancora in una posizione tanto elegante quanto infelice. L’attacco magnetico, se si indovina l’orientamento dello spinotto, ci aiuterà nell’ancoraggio.

Oltre all’involucro c’è qualcosa nell’aria…

Pare, con mio estremo gaudio da D-User, che Apple stia dando un’accelerata sui controlli remoti. Questa è una strada da percorrere in lungo ed in largo!
L’Ari porta con sé un’innovazione veramente importante: la funzione Remote Disc . Si tratta della possibilità di “prendere in prestito” l’unità ottica di un altro computer sia esso Mac o PC. Questo significa che dopo aver installato un semplice software sul computer che ha l’unità ottica, l’Air la prenderà in prestito come se fosse sua. Potrei usare l’unità ottica di un computer che ce l’ha a cassetto e che magari mi risulta più comoda. La funzione Remote Disc è veramente interessante.

In questo articolo ho espresso dei voti, farlo per l’Air mi risulta difficile essendo troppo nuovo quindi a me sconosciuto da un punto di vista di “incontri ravvicinati del terzo tipo”… Il voto non espresso è però un parere molto alto verso un prodotto senza mezzi termini: o ti piace o non l’hai compreso.
Un’ultima considerazione: il prezzo, seppur allineato, poteva essere più contenuto in virtù di molti risparmi. Con un prezzo più contenuto, magari in ragione della riduzione ad uno dei modelli di MacBook, poteva veramente diventare un prodotto di massa. Una sorta di iPodBook .

In conclusione
Nell’aria c’era proprio qualcosa… Molte novità e tecnologie basate sull’aria, sull’etere, su quel WiFi che ha caratterizzato tutti gli hardware presentati. Nell’aria non c’era solo il nome di un nuovo MacBook, c’erano le basi per intuire che in un prossimo futuro non molto lontano i cavi si ridurranno sempre di più.
Maggiore sarà l’affidabilità dei sistemi WiFi e maggiore sarà la contentezza di chi gestisce meglio un’istruzione a video anziché il metti e togli degli odierni cavi.

Carlo Filippo Follis
Norisberghen.it
Progetto ” Apple D-User

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  • Matteo scrive:
    Bellissimo articolo
    complimenti
  • xiretsa scrive:
    freenet e spie satellitari
    devo dire che è bello vedere quante parole e quante opinioni differenti si possono leggere su questo argomento.Uso freenet da poco ed ho iniziato a farlo per la solita curiosità che sono felice di avere sempre viva nella mia vita. Vorrei spendere due righe in favore della privacy e chiedere a questa comunità se sarebbe fastidioso essere spiati da un satellite quando si esce di casa, per esempio a fare un giro in moto o, per meglio rendere l'idea fare un giro in barca, navigare quindi.il fatto è che nessun satellite verrebbe puntato su di noi se non ci fossero motivi gravi tali da giustificare l'utilizzo di tanta costosa tecnologia. il fatto sarebbe comunque eventualmente fastidioso/inaccettabile ove accadesse.Lo stesso discorso deve valere quando dai nostri box decidiamo di fare un giro per la rete; il problema è che la tecnoogia in questo caso è davvero poco costosa e di fatto in molti, in troppi, sono a conoscenza dei nostri movimenti, dei nostri interessi, invadendo la nostra privacy perchè la tecnologia disponibile è tanta e a basso costo.Per chi ci crede veramente esistono metodi che rendono per lo meno difficoltoso lo spionaggio nei suoi confronti; per chi non fosse interessato.. esiste la liberta di non esserlo:)ciao a tutti
  • uuuu scrive:
    uuuuu
    nel senso di evasivi, non approfonditi, penso.
  • Paura & Incertezza . . . sempre scrive:
    Tor+FeeNet, mescolare bene e un pò. . .
    Tor + Fee Net, mescolare bene e un po di farinaPeccato che si sia chiuso un argomento affrontato solo parzialmente e se ne sia già aperto un'altro, seppur affine, ma assai più complesso e articolato.Gli approfondimenti su Tor e lutilizzo pratico sono evanescenti e nessuno (anche gli utenti ) lo hanno approfondito per renderlo pratico anche agli altri. Adesso si inizia con Free Net e sicuramente Marco dimenticherà Tor, dandoci uninfarinata di tutto e una lezione di niente.Comunque grazie Marco, sempre meglio di niente. . . .
  • . . . scrive:
    Re: Freenet non serve ai terroristi
    Se devono circolare idee che portano pace o odio è meglio che circolino liberamente e alla luce del sole. Non vedo il motivo di nasconderle in una democrazia visto che tutti hanno diritto di parola. Posso capire in Cina, ma qui è ridicolo.Poi se queste parole servono per attaccare lo stato,e non solo criticarlo come si fa di solito o pianificare l'avvento di una dittatura o dell'anarchia o aizzare l'odio verso parte della popolazione allora è giusto che lo stato intervenga. Se l'anonimato serve per far circolare materiale pedo-pornografico per la gioia di qualche pervertito o per aizzare odio allora è meglio lasciar perdere.
  • Palma'ndaha uz scrive:
    xCalamari
    Sono una nuova leva in attesa di nuove lezioni.Dopo Tor un'altra avventura!:-)Grazie per la consueta passione senza la quale ogni lezione sarebbe noiosa.
  • Franz87 scrive:
    Freenet sopravvive ai filtri?
    come da topic: se un bel (bruttissimo) giorno l'autorità decidesse di mettere al bando la freenet, potrebbe agire limitandone di molto (cioè quasi azzerandone il flusso dei dati) attraverso l'uso di filtri come sta avvenendo per il P2P da parte di alcuni ISP che usano tecniche raffinate (che però non conosco pienamente) tipo la deep packet inspection e altre diavolerie che sembrano limitare il traffico anche di dati criptati?
    • zen scrive:
      Re: Freenet sopravvive ai filtri?
      il problema non è il dato che che come tu stesso hai detto è criptato ma principalmente dell header,comunque tecniche di questo tipo sono molto onerose in termini di calcolo e spreco di banda per non parlare dei rallentamenti provocati, quindi non penso si possano usare in maniera per così dire free o implementarle alla leggera , inoltre soluzioni di questo tipo hanno un costo.insomma le possibilità ci sono ma richiedono grossi sacrifi per poi gestire un traffico di cui non si conosce precisamente la natura ed il contenuto (caso freenet).
  • Hamlet scrive:
    Freenet e sicurezza
    Come si coniuga Freenet con la sicurezza?Mi spiego meglio: secondo me ogni comunicazione (telefono, corrispondenza, internet, ecc..) deve poter essere intercettata perchè può essere utile per indagini contro il crimine, anche in forma preventiva.Chi fa l'esempio di Freent nei Paesi dittatoriali ha ragione ma bisogna vedere anche l'altra faccia della medaglia: Freenet può essere usato per far circolare documenti democratici ma anche per far circolare documenti di tipo terroristico.Nei Paesi democratici (dove nessuno è in galera perchè ha criticato il Presidente) abbiamo realmente bisogno dell'anonimato assoluto di Freenet? Se il prezzo da pagare per l'anonimato assoluto è una maggiore facilità di organizzare attentati terroristici?
    • mythsmith scrive:
      Re: Freenet e sicurezza
      Per organizzare attentati basta Skype.
      • Hamlet scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: mythsmith
        Per organizzare attentati basta Skype.skype non è anonimodifficile capire la differenza?
        • mythsmith scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          Giusto. Gli attentati si organizzano tra anonimi, notoriamente.
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: mythsmith
            Giusto. Gli attentati si organizzano tra anonimi,
            notoriamente.Fai finta di non capire?Se lo Stato arresta (o uccide) uno che sta organizzando un attentato, col telefono può ricostruire le sue comunicazioni. Se con Freenet (o con un'altra darknet) non può ricostruire le sue comunicazioni, si potrebbe non sventare l'attentato.La tua privacy è più importante di milioni di persone che potrebbero morire con una bomba atomica usata da terroristi?Per estremizzare, potrei dire che se ci dovesse essere un evento del genere, tutti coloro che sono contrari a forme di controllo sulle comunicazioni, sarebbero moralmente corresponsabili dei morti uccisi.
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            Tu invece sei direttamente corresponsabile delle migliaia di morti (e queste non ipotetiche ahime') che ogni anno sono causate da regimi dittatoriali forti del fatto che senza mezzi di comunicazione liberi e anonimi nei loro paesi, nessuno sapra' mai di quelle morti - e quindi nessuno potra' addurre prove dei crimini commessi da quei regimi.
          • mythsmith scrive:
            Re: Freenet e sicurezza

            Fai finta di non capire?
            Se lo Stato arresta (o uccide) uno che sta
            organizzando un attentato, col telefono può
            ricostruire le sue comunicazioni. Telefono!? Ho detto Skype.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2122684-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2008 23.52-----------------------------------------------------------
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: mythsmith

            Fai finta di non capire?

            Se lo Stato arresta (o uccide) uno che sta

            organizzando un attentato, col telefono può

            ricostruire le sue comunicazioni.

            Telefono!?
            Ho detto Skype.
            http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2122684avevo capitoskype mi va bene: non è anonimose un terrorista usa skype, si può vedere con chi ha parlato
          • mythsmith scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            Già. E magari ha parlato proprio con te. Utile!L'anonimato non serve ai terroristi. Ti faresti trovare in piazza san pietro domani con una bomba nella giacca, per aver letto un messaggio anonimo su freenet che dice "oh facciamo l'attentato" senza poter sapere da chi viene?Un attentato di solito si organizza tra persone che si conoscono, quindi hanno modo di scambiarsi chiavi crittografiche. A quel punto possono usare *qualsiasi* mezzo di comunicazione, e nessuno potrà mai sapere cosa si dicono.Non si organizza una rivoluzione tra anonimi, sarebbe assurdo.L'anonimato serve a far circolare liberamente le idee. Che possono costruire pace o odio, dipende. Ad esempio, l'idea di eliminare definitivamente la privacy genera tipicamente odio - e imperversa tranquillamente su tutti i principali mezzi di comunicazione.Anche tante idee razziste vengono urlate regolarmente in italia a comizi con buffe persone vestite di verde; e altre idee ancora più razziste e violente vengono proclamate ed adorate in certe moschee. Non è forse il caso di accanirsi contro queste pubbliche esternazioni di violenza, prima di combattere contro quello che ancora è un esperimento scientifico? (tant'è che non c'è ancora 1 solo caso di utilizzo di freenet nel mondo reale - benefico o malvagio che sia)E la cui filosofia è al più una assoluta neutralità riguardo l'informazione, e non certo un invito alla sovversione?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2008 12.55-----------------------------------------------------------
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Fai finta di non capire?
            Se lo Stato arresta (o uccide) uno che sta
            organizzando un attentato, col telefono può
            ricostruire le sue comunicazioni. Solo se i telefoni sono già intercettati. Quindi i potenziali terroristi sono già sotto controllo.
            Se con Freenet (o con un'altra darknet) non può
            ricostruire le sue comunicazioniEd invece tutti i contenuti restano a disposizione nella rete senza poter essere eliminati né ristretti a pochi 'congiurati'.
            La tua privacy è più importante di milioni di
            persone che potrebbero morire con una bomba
            atomica usata da terroristi?La rinuncia alla mia privacy garantisce che non ci siano attentati? Confondi la pistola con chi la impugna.
            Per estremizzare, potrei dire che se ci dovesse
            essere un evento del genere, tutti coloro che
            sono contrari a forme di controllo sulle
            comunicazioni, sarebbero moralmente
            corresponsabili dei morti uccisi.Allo stesso modo sarebbero corresponsabili tutti coloro che si oppongono ai terroristi perché ne hanno causato la reazione. Ha senso?
    • Gaglia scrive:
      Re: Freenet e sicurezza
      - Scritto da: HamletDato che non mi sembra il solito intervento di trolling cerco di esprimere le mie argomentazioni pacatamente:
      secondo me ogni comunicazione
      (telefono, corrispondenza, internet, ecc..) deve
      poter essere intercettata perchè può essere utile
      per indagini contro il crimine, anche in forma
      preventiva.Ti rendi conto che il concetto di "sicurezza preventiva" e' un parto dei nostri tempi malati? Come la famosa "guerra preventiva all'Iraq"... Hai detto bene: l'intercettazione "PUO' essere utile" nel combattere il terrorismo, mentre invece e' SICURAMENTE utile nel violare su larga scala la privacy delle persone. Ti faccio notare che ai potenti che manipolano le nostre esistenze non frega un emerito nulla se c'e' un piccolo attentato ogni tanto... che vuoi che sia qualche vittima in piu' o in meno? E non dovranno certo giustificarsi di nulla nel caso, ci pensera' la televisione a convincere il 50% + 1 degli elettori che l'attentato era imprevedibile, che e' stata una fuga di gas e non una bomba, che il dirigentecaproespiatorio di turno e' stato rimosso dall'incarico e che non si ripetera' piu'. A loro interessa solo individuare sul nascere pericolose correnti di contestazione, avere il controllo della vita dei loro nemici, poter rivendere informazioni ad agenzie di marketing e peggio ancora.Ricordati che le cose piu' GIUSTE raramente sono le cose piu' COMODE: e' certamente "comodo" intercettare di tutto per (sperare di) combattere il terrorismo, ma io personalmente ritengo che sia piu' "giusto" PREVENIRE il terrorismo. Come? Ad esempio non affamando popolazioni con embarghi criminali solo perche' non ci piace il governo che si sono date, non razziare le loro riserve petrolifere, non favorire golpe di governi corrotti filooccidentali e possibilmente non bombardare a tappeto le loro case solo perche' le lobby dei guerrafondai premono per vendere i loro prodotti. Certo, i fanatici ci saranno sempre... ma quando la popolazione non e' oppressa e affamata diventa un po' piu' difficile trovare pazzi disposti a farsi saltare in aria per la promessa di 7 vergini, non trovi?
      Nei Paesi democratici (dove nessuno è in galera
      perchè ha criticato il Presidente)Ti ricordo che solo qualche mese fa un giovane studente in una scuola americana e' stato pesantemente taserato per aver fatto domande scomode a un senatore. Il tipo che ha detto a Berlusconi (per dirne uno) "Fatti processare, rispetta la Costituzione" credo stia ancora pagando il mutuo per gli avvocati. Ci sono tanti altri esempi se ci pensi bene.Sveglia! "Democrazia" significa "potere del popolo"! Dove lo vedi questo potere del popolo? 300000 persone scese in piazza in una sola giornata per firmare una legge di iniziativa popolare sono state bollate come ignoranti e succubi di un demagogo (per dirne una eh, non sono un "grillino"). Non puoi credere ancora che il mondo occidentale sia "democratico" solo perche' il mantra televisivo-mediatico continua a ripetertelo! Nella nostra societa' non c'e' piu' NULLA di democratico!
      Se il prezzo da pagare per l'anonimato
      assoluto è una maggiore facilità di organizzare
      attentati
      terroristici?A prescindere che anni di millenovecentottantaquattrismo globale hanno dimostrato in maniera lampante che puoi grandefratellare finche' vuoi ma NON BASTA E NON BASTERA' MAI a prevenire tutti gli attentati (vedi metropolitane di Londra e treni a Madrid, avvenuti in piena crisi terrorismo).A parte questo ti cito una frase ormai scontata, di un famoso personaggio storico di molto tempo fa (oggi sarebbe stato bollato come terropedosatanista):"Chiunque sia disposto a rinunciare alla propria liberta' per avere in cambio sicurezza, non merita ne' l'una ne' l'altra cosa".Riflettere...
      • paranoia scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        LOL FAIL! :)
      • Franz87 scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        quoto quasi tutto ma solo un'appunto:- Scritto da: Gaglia
        A parte questo ti cito una frase ormai scontata,
        di un famoso personaggio storico di molto tempo
        fa (oggi sarebbe stato bollato come
        terropedosatanista):

        "Chiunque sia disposto a rinunciare alla propria
        liberta' per avere in cambio sicurezza, non
        merita ne' l'una ne' l'altra
        cosa".Leggo spesso questa frase e penso che sia un anacronismo bello e buono... La guerra all'epoca era ancora combattuta secondo la regola "si spara prima ai soldati, poi agli ufficiali", si combatteva sempre in campo aperto, il terrorismo non si sapeva cosa fosse, organizzare rivolte e colpi di stato era difficilissimo per via delle difficoltà di comunicazione, ecc... ecc...Piuttosto questa frase dimostra come si sia sempre data grande importanza alla libertà anche negli anni passati. Pertanto ci ricorda che dobbiamo ancora continuare a lottare affinché non si arrivi mai neanche lontanamente al 1984 di Orwell, dando la possibilità alle forze dell'ordine di procedere per vie legali e _ben_delineate_, che non vadano a intaccare la libertà dell'individuo.
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Franz87
          quoto quasi tutto ma solo un'appunto:

          - Scritto da: Gaglia


          A parte questo ti cito una frase ormai scontata,

          di un famoso personaggio storico di molto tempo

          fa (oggi sarebbe stato bollato come

          terropedosatanista):



          "Chiunque sia disposto a rinunciare alla propria

          liberta' per avere in cambio sicurezza, non

          merita ne' l'una ne' l'altra

          cosa".

          Leggo spesso questa frase e penso che sia un
          anacronismo bello e buono... La guerra all'epoca
          era ancora combattuta secondo la regola "si spara
          prima ai soldati, poi agli ufficiali", si
          combatteva sempre in campo aperto, il terrorismo
          non si sapeva cosa fosse, organizzare rivolte e
          colpi di stato era difficilissimo per via delle
          difficoltà di comunicazione, ecc...
          ecc...Non è vero.La guerra totale era già conosciuta da tempo, almeno dalla Guerra dei Trent'anni.Per gli eserciti di passaggio era la norma, specie in assenza di rifornimenti (e questo accadeva quasi sempre) saccheggiare i villaggi, devastare le coltivazioni, violentare le fanciulle che capitassero a tiro (puberi o non puberi, non faceva differenza).La guerra di guerriglia sul suolo europeo è stata praticata almeno sin dai tempi di Vercingetorige.Riguardo alle rivolte, datti un'occhiata a quello che è successo dal basso medioevo in poi.Ma se vuoi andare più indietro, ci sono già le guerre servili sotto i romani (ti dice niente il nome Spartaco?).Quello che è cambiato non è il potenziale distruttivo delle guerre o il potere di ribellione delle masse o degli agitatori.Quello che è cambiato è il potere dello Stato, sempre più capillare, invasivo e disciplinare.Franklin, con quella sua frase, non stava pensando alla poliica del passato, bensì anticipava quella del futuro. Per questo la sua frase è tutt'altro che anacronistica, ma estremamente attuale.
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito
            - Scritto da: Franz87

            Leggo spesso questa frase e penso che sia un

            anacronismo bello e buono... La guerra all'epoca

            era ancora combattuta secondo la regola "si
            spara

            prima ai soldati, poi agli ufficiali", si

            combatteva sempre in campo aperto, il terrorismo

            non si sapeva cosa fosse, organizzare rivolte e

            colpi di stato era difficilissimo per via delle

            difficoltà di comunicazione, ecc...

            ecc...

            Non è vero.
            La guerra totale era già conosciuta da tempo,
            almeno dalla Guerra dei
            Trent'anni.Ti sei dimenticato una cosettina:hanno inventato la bomba atomica.Non te ne eri accorto?
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Ti sei dimenticato una cosettina:

            hanno inventato la bomba atomica.

            Non te ne eri accorto?Te hai visto troppi film apocalittici. Se anche regalassi una bomba atomica a ogni pazzo furioso sulla Terra sarebbe comunque piu' probabile la tua morte per infarto o incidente automobilistico XD
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            Ti sei dimenticato una cosettina:



            hanno inventato la bomba atomica.



            Non te ne eri accorto?

            Te hai visto troppi film apocalittici. Se anche
            regalassi una bomba atomica a ogni pazzo furioso
            sulla Terra sarebbe comunque piu' probabile la
            tua morte per infarto o incidente automobilistico
            XDimmaginavo la tua risposta.Se ti avessi detto il 10 settembre 2001 che alcuni terroristi potevano dirottare aerei e usarli come proiettili contro alcuni edifici, ti mi avresti detto "te hai visto troppo film apocalittici, ecc"Invece è successo.Quindi la tua critica è assolutamente inutile.Cambia argomentazione.
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            immaginavo la tua risposta.
            Se ti avessi detto il 10 settembre 2001 che
            alcuni terroristi potevano dirottare aerei e
            usarli come proiettili contro alcuni edifici, ti
            mi avresti detto "te hai visto troppo film
            apocalittici,
            ecc"
            Invece è successo.

            Quindi la tua critica è assolutamente inutile.
            Cambia argomentazione.Ok, di nuovo: seguiamo il tuo metro di giudizio.Prendiamo un'ipotetica macchina del tempo, torniamo indietro, diciamo, nel 1900 per stare larghi, e instauriamo un regime globale totalitario col controllo poliziesco di TUTTE le forme di comunicazione. Posta, telefoni, internet...Concordo con te che probabilmente l'attentato dell'11 settembre non si sarebbe verificato.Ma come sarebbe il mondo oggi? Quante piu' vittime nella storia rispetto alle tremila delle twin towers?Numericamente (e questa e' logica, non cinismo) il terrorismo e' piu' conveniente del controllo globale. Sarebbe certo meglio se non ci fosse nessuno dei due, ma non credo che la strada giusta per raggiungere l'obiettivo e' quella di millenovecentottantaquattrare il mondo.
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            immaginavo la tua risposta.

            Se ti avessi detto il 10 settembre 2001 che

            alcuni terroristi potevano dirottare aerei e

            usarli come proiettili contro alcuni edifici, ti

            mi avresti detto "te hai visto troppo film

            apocalittici,

            ecc"

            Invece è successo.



            Quindi la tua critica è assolutamente inutile.

            Cambia argomentazione.

            Ok, di nuovo: seguiamo il tuo metro di giudizio.

            Prendiamo un'ipotetica macchina del tempo,
            torniamo indietro, diciamo, nel 1900 per stare
            larghi, e instauriamo un regime globale
            totalitario col controllo poliziesco di TUTTE le
            forme di comunicazione. Posta, telefoni,
            internet...Ma io non ho mai proposto una cosa del genere!Un controllo delle comunicazioni non è in contraddizione con la democrazia.Tu conosci solo gli estremi, o l'anonimato assoluto o una dittatura mondiale?Guarda che esistono tantissime vie di mezzo.
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Guarda che esistono tantissime vie di mezzo.Parlare di vie di mezzo e' sempre bene, e infatti non dico che si debbano vendere armi e munizioni a chicchesia (per dire).Ma se deve essere fatto un contrasto a forme di eversione/terrorismo/criminalita' varie, non e' quello il modo di farlo! Per tre motivi fondamentalmente:1) Non e' eticamente *giusto*. La "comunicazione" non e' un reato. Non fa male a nessuno, non dirotta aerei, non violenta bambini. Sono le azioni che ne conseguono che possono farlo, ed e' su quelle che ci si dovrebbe concentrare. Come ho gia' detto, la scelta piu' comoda e' raramente quella giusta. Prevenire i crimini limitando o controllando la comunicazione dei potenziali criminali e' sicuramente piu' comodo, ma non e' *giusto* per la natura stessa della "comunicazione".2) Non e' *efficace*. Ai tg si fanno grandi articoli quando la polizia arresta un hacker sfigato rubasoldi di cui teneva sotto controllo la mailbox. Ma non si sente NULLA di tutte le altre migliaia di criminali che - nonostante massicce opere di intercettazione - la fanno franca. E non perche' usano Freenet, bada, ma perche' hanno usato "pizzini", incontri di persona etc. Se qualche mega autorita' globale fa chiudere Freenet, tempo due ore nascera' una nuova tecnologia anonima che potra' essere messa al servizio dei criminali. E' una lotta persa. "Information wants to be free" non e' solo un pittoresco slogan, e' un'affermazione dalle profonde radici logiche e filosofiche.3) E' troppo *pericoloso*. Tecnologie di controllo e intercettazione si prestano troppo facilmente ad abusi (senza andare troppo lontano, vedi scandalo intercettazioni telecom). Quando un'arma non uccide ed e' facile da usare si tende inevitabilmente ad abusarne, e questo la rende a tutti gli effetti ancor piu' pericolosa.Cosa fare allora?Innanzitutto la prevenzione politica. Il terrorismo non e' altro che un prodotto delle nostre societa' occidentali, una specie di "scarto" del sistema sociale in cui viviamo. Come per tutti i tipi di rifiuti, se ne potrebbe produrre molto meno adottando determinati stili di vita.Pedofilia. Invece di prendersela con chi scarica anime giapponesi pedo solo per fare scalpore mediatico e indignazione collettiva a mo' di "settimana dell'odio", basterebbe un piu' attento controllo delle adozioni e una piu' capillare mappatura demografica infantile.Criminalita' organizzata. Per stroncarla basterebbe dare una bella ripulita alla nostra classe politica.Terrorismo. Puoi intercettare tutte le comunicazioni che vuoi, ma finche' non si stronca la mafia russa che vende ancora virus e uranio al mercato nero, il pericolo ci sara' sempre.E cosi' via. Come vedi non sto parlando di "anarchia"! Ma bisogna ricordarsi che le regole della Rete non sono come quelle del mondo reale.
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            Guarda che esistono tantissime vie di mezzo.

            Parlare di vie di mezzo e' sempre bene, e infatti
            non dico che si debbano vendere armi e munizioni
            a chicchesia (per
            dire).

            Ma se deve essere fatto un contrasto a forme di
            eversione/terrorismo/criminalita' varie, non e'
            quello il modo di farlo! Per tre motivi
            fondamentalmente:

            1) Non e' eticamente *giusto*. La "comunicazione"
            non e' un reato. Non ho mai detto che la comunicazione è reato.Ho detto altre cose. Prima di partire per la tangente, prova ad ascoltare.Se io faccio una telefonata e uno Stato democratico può ascoltarmi, non ho nulla da temere. Se parlo di fatti miei, nessuno mi arresta, se organizzo un attentato, lo Stato può arrestarmi. Sei d'accordo almeno su questo?Immagina questa situazione. Viene arrestato un terrorista che ha messo una bomba atomica e ha passato i piani a qualcuno. La boma ancora non è scoppiata ma il terrorista ha usato Freenet e grazie a questo bellissimo software, non possiamo sapere dove la bomba scoppierà. Tu e la tua preziosissima privacy sarete al sicuro, e moltissime persone moriranno. Che bello, eh?La mia opinione è: ogni mezzo di comunicazione (telefono, e-mail, lettere, fax, ecc.) non può essere anonimo per combattere il crimine in generale e il terrorismo in particolare.Alla fine è questione di opinione. È più importante la privacy tue e mia oppure la sicurezza di milioni di persone?Per me è più importante la seconda. Per te è più importante la prima, no?
          • mythsmith scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            Fai confusione tra "anonimato" e "crittografia". La crittografia esiste da molti anni ed esistono centinaia di applicazioni (tra cui skype) che permetterebbero ai terroristi di fare esattamente quello che dici, impedendoci di capire cosa si dicono. L'anonimato serve per PUBBLICARE qualcosa senza far sapere chi è l'autore. I piani di un attentato ti sembra il genere di informazione da PUBBLICARE e DIFFONDERE il + possibile? Saresti il terrorista più stupido e con la carriera più breve della storia.
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: Freenet e sicurezza

            Alla fine è questione di opinione. È più
            importante la privacy tue e mia oppure la
            sicurezza di milioni di
            persone?
            Per me è più importante la seconda. Per te è più
            importante la prima,
            no?Tu continui a credere che la sicurezza sia minacciata solo dal basso (dal terrorismo) e non possa esserlo dall'alto (lo stato o aziende che fanno i loro sporchi interessi).Difendere la privacy va di pari passo con la difesa della sicurezza.Se non lo sai, la legge italiana garantisce l'anonimato della corrispondenza. Un poliziotto non può, senza mandato del giudice, aprire la tua posta. Perché? Perché persino un poliziotto potrebbe essere un malintenzionato desideroso di farti del male usando contro di te le tue informazioni personali. Per questo la privacy dell'individuo va garantita.Immagina la seguente situazione:Tu sei gay. Lavori in un posto dove il tuo datore di lavoro odia i gay e sai benissimo che venisse a sapere dei tuoi gusti sessuali farebbe di tutto per farti perdere il posto. Immaginiamo che le forze dell'ordine possano intercettare chi vogliono quando vogliono senza rendere conto a nessuno. Senza nessuna garanzia. Potrebbe anche succedere che le tue informazioni, sul tuo orientamento sessuale, finiscano nelle mani del tuo datore di lavoro. Magari gliele passa qualcuno che ti odia, o che odia i gay o anche solo che ha interesse che tu perda quel posto. Il resto te lo puoi immaginare da solo.Pensa a tutte le possibili discriminazioni sul lavoro dovute alle informazioni genetiche. O nel campo delle assicurazioni. O dovute a razzismo. C'è gente che ti può rendere il lavoro impossibile se scopre, magari, che hai genitori stranieri. Eccetera eccetera.Non dire che sono scenari improbabili. Ti ricordo che in UK sono stati trafugati milioni di dati sui cittadini comuni, dati che sono probabilmente finiti in vendita a chi è interessato ad averli. Questo non ti sembra un caso in cui la sicurezza dei cittadini viene meno?Poi, se parli dei "terroristi col la bomba atomica" significa che sei davvero scarsamente informato o, meglio, imbeccato da certo giornalismo spazzatura.Pensi che se davvero avesse una bomba atomica, Bin Laden non l'avrebbe già fatta esplodere. E invece s'è accontentato di far dirottare gli aerei coi coltellini. NOn ti dice niente tutto questo? Ti rendi conto che in 7 anni abbiamo avuto SOLO 3 attentati in tutto l'occidente (N.Y., Madrid, Londra). Pensi davvero che sia il terrorismo la minaccia principale contro i cittadini comuni al giorno d'oggi? Sai quanti morti ci sono per inquinamento, insicurezza sul lavoro, incidenti stradali, ecc?
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Non ho mai detto che la comunicazione è reato.

            Ho detto altre cose. Prima di partire per la
            tangente, prova ad
            ascoltare.

            Se io faccio una telefonata e uno Stato
            democratico può ascoltarmi, non ho nulla da
            temere. Se parlo di fatti miei, nessuno mi
            arresta, se organizzo un attentato, lo Stato può
            arrestarmi. Sei d'accordo almeno su
            questo?Mi piacerebbe vedere come reagiresti se un giorno scoprissi che alla vicina centrale di polizia ascoltano tutte le telefonate che scambi con amici, ragazza, parenti etc XDIn che lingua devo cercare di aiutarti a fissare l'idea che cio' che e' "criminale" per lo Stato potrebbe non essere piu' criminale di quanto lo Stato lo sia nei tuoi riguardi? Chi sei tu per decidere cosa e' giusto e cosa non lo e'?Esempio facile-facile. Facciamo finta di essere onesti cittadini nella Germania nazista. Saremmo assolutamente convinti di vivere in uno stato democratico (Hitler dopotutto e' andato al potere coi voti, non coi colpi di stato). Riesci a capire che due partigiani che organizzano al telefono l'assassinio di Hitler sarebbero bollati come "terroristi" o e' troppo difficile?
            Immagina questa situazione. Viene arrestato un
            terrorista che ha messo una bomba atomica e ha
            passato i piani a qualcuno. La boma ancora non è
            scoppiata ma il terrorista ha usato Freenet e
            grazie a questo bellissimo software, non possiamo
            sapere dove la bomba scoppierà. Tu e la tua
            preziosissima privacy sarete al sicuro, e
            moltissime persone moriranno. Che bello,
            eh?Mi sa che hai un po' di confusione in testa sull'utilizzo di Freenet. Rileggiti i post di mythsmith che chiariscono la differenza. Il bello e' che potresti contestare la moralta' di Freenet in mille altri modi molto piu' validi e invece continui a incaponirti su una cosa che con Freenet non ha nulla a che fare (bombe atomiche terroristiche)...
            La mia opinione è: ogni mezzo di comunicazione
            (telefono, e-mail, lettere, fax, ecc.) non può
            essere anonimo per combattere il crimine in
            generale e il terrorismo in
            particolare.

            Alla fine è questione di opinione. È più
            importante la privacy tue e mia oppure la
            sicurezza di milioni di
            persone?
            Per me è più importante la seconda. Per te è più
            importante la prima,
            no?Non proprio, semplicemente per me sono due cose correlate: rinunciare alla privacy significa (sperare di) esporsi meno a rischi di terrorismo ma molto di piu' ad altri rischi. Quindi meno privacy non significa piu' sicurezza.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Se io faccio una telefonata e uno Stato
            democratico può ascoltarmi, non ho nulla da
            temere. Se lo Stato può ascoltare le tue telefonate private, non è uno Stato democratico. E non eccepire con le intercettazioni disposte da magistrati: sono sempre motivate da indagini in corso.
            Viene arrestato un terrorista che ha messo una
            bomba atomica e ha passato i piani a qualcuno.
            La boma ancora non è scoppiata ma il terrorista
            ha usato Freenet e grazie a questo bellissimo software,
            non possiamo sapere dove la bomba scoppierà. Non vedo come si possa arrivare all'arresto senza conoscere il reato.In ogni caso sto al gioco: Freenet è libera, vuol dire che tutti coloro che sono connessi possono raggiungerne i contenuti. La crittografia? Il computer dell'arrestato è la porta d'accesso. Non si può raggiungere il computer? Allora i documenti resterebbero 'sconosciuti' anche solo lasciandoli nel PC, senza bisogno di alcuna rete.
            Tu e la tua preziosissima privacy sarete al sicuro, e
            moltissime persone moriranno. Che bello, eh?Il discorso è sempre lo stesso. Rinunciando alla libertà personale saresti al riparo da azioni di terrorismo?
            La mia opinione è: ogni mezzo di comunicazione
            (telefono, e-mail, lettere, fax, ecc.) non può
            essere anonimo per combattere il crimine in
            generale e il terrorismo in particolare.La mia opinione è che non sono disposto a rinunciare alla mia libertà per l'ipotesi che qualcuno potrebbe usare male tale libertà.
            più importante la privacy tue e mia oppure la
            sicurezza di milioni di persone?La sicurezza di milioni di persone non dipende dalla rinuncia alla privacy, e nemmeno dipende da questa o quella tecnologia. E' un pericolo in sé, che ha ben altre cause. Non lo dico io, ma la storia umana.
            Per me è più importante la seconda. Per te è più
            importante la prima, no?No.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Un controllo delle comunicazioni non è in
            contraddizione con la democrazia.Questa è una frase del tutto priva di legame con la realtà.TUTTE le forme di governo NON DEMOCRATICHE della storia, nessuna esclusa, hanno avuto il loro punto di forza nel controllo della comunicazione e dell'opinione pubblica.
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Franz87
          Leggo spesso questa frase e penso che sia un
          anacronismo bello e buono... La libertà non è un anacronismo.
          La guerra all'epoca era ancora combattuta secondo
          la regola "si spara prima ai soldati, poi
          agli ufficiali", si combatteva sempre in campo apertoLa frase parla di sicurezza e libertà. Non ha senso legarla alla guerra. Comunque sia, le guerre combattute con azioni sulla popolazione non militare risalgono al mondo antico ed hanno avuto i momenti di maggiore disumanità nel medioevo. Il terrorismo di oggi ha solo strumenti diversi e maggior numero obbiettivi.
          il terrorismo non si sapeva cosa fosseSi sapeva, ed è sempre stato praticato in modo esteso nella storia umana.
          organizzare rivolte e colpi di stato era
          difficilissimo per via delle difficoltà di
          comunicazione, Rivolte e colpi di stato sin dalla nascita della storia sono stati una regola per ogni forma di governo mai realizzata.
          Piuttosto questa frase dimostra come si sia
          sempre data grande importanza alla libertà Meno male.
          Pertanto ci ricorda che dobbiamo ancora continuare
          a lottare affinché non si arrivi mai neanche
          lontanamente al 1984 di Orwell, dando la possibilità
          alle forze dell'ordine di procedere per vie legali e
          _ben_delineate_, che non vadano a intaccare la
          libertà dell'individuo.Hai letto 1984?E' proprio affidando alle forze dell'ordine poteri di controllo sempre maggiori in nome della sicurezza e per garantire la libertà che si è arrivati allo scenario descritto nel libro.
      • Hamlet scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: Gaglia
        - Scritto da: Hamlet

        Dato che non mi sembra il solito intervento di
        trolling cerco di esprimere le mie argomentazioni
        pacatamente:


        secondo me ogni comunicazione

        (telefono, corrispondenza, internet, ecc..) deve

        poter essere intercettata perchè può essere
        utile

        per indagini contro il crimine, anche in forma

        preventiva.

        Ti rendi conto che il concetto di "sicurezza
        preventiva" e' un parto dei nostri tempi malati?Hai ragione, tempi malati dove piccoli gruppi di persone dirottano aerei e li lanciano contro grattacieli, altre persone mettono bombe su treni di pendolari.Tutto il tuo discorso (compresa la frase finale) è legato a un mondo vecchio, in cui il crimine non poteva infliggere molti danni.Oggi un piccolo gruppo di persone, non legato a nessun governo potrebbe entrare in possesso di una bomba atomica e fare milioni di vittime in poche ore.Sono io che ti dico: "Sveglia!!!" Lo vogliamo capire o no il rischio che si corre?I diritti umani di milioni di persone sono più importanti delle mia e della tua privacy (questa è solo la mia opinione, per carità).Rispetto a chi dice: che ne sai che su Freenet circolano documenti terroristici? La mia risposta é: non devo saperlo, dobbiamo agire prima. Dal mio punto di vista non è importante se circolano o no, è importante se possono circolare. Non possiamo aspettare che circolino documenti terrosistici e poi intervenire!
        • Gaglia scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          Hai ragione, tempi malati dove piccoli gruppi di
          persone dirottano aerei e li lanciano contro
          grattacieli, altre persone mettono bombe su treni
          di pendolari.Hai casualmente omesso "eserciti stranieri invadono paesi sovrani inventandosi guerre preventive allo scopo di appropriarsi di ricchezze inestimabili, forze dell'ordine aprono il fuoco su pacifici manifestanti o taserano bambini e donne incinte" e altre cosette che non elenco per non andare OT.
          Tutto il tuo discorso (compresa la frase finale)
          è legato a un mondo vecchio, in cui il crimine
          non poteva infliggere molti
          danni.Questa non l'ho capita... quand'e' di preciso che il crimine non aveva la possibilita' di infliggere grossi danni?
          Oggi un piccolo gruppo di persone, non legato a
          nessun governo potrebbe entrare in possesso di
          una bomba atomica e fare milioni di vittime in
          poche
          ore.La differenza e' che se portano una bandiera con la mezzaluna sono terroristi, se portano la bandiera di qualche stato occidentale sono giustizieri vero?
          Sono io che ti dico: "Sveglia!!!" Lo vogliamo
          capire o no il rischio che si
          corre?Il rischio di cui parli e' ipotetico. Cio' che Freenet vuole combattere invece e', ahime', attualita'. Un po' diverso non trovi?Immagina la tua casa minacciata da un incendio vicino. Chiami i pompieri, arrivano davanti a casa tua e ti dicono "non possiamo spruzzare l'acqua, c'e' il rischio che si infiltri nella struttura in ferro del cemento armato e acceleri di un paio di anni la corrosione".Ecco, e' lo stesso discorso.
          I diritti umani di milioni di persone sono più
          importanti delle mia e della tua privacy (questa
          è solo la mia opinione, per
          carità).Ma cristo santo, la privacy non e' un DIRITTO UMANO DI MILIONI DI PERSONE???
          Rispetto a chi dice: che ne sai che su Freenet
          circolano documenti terroristici? La mia risposta
          é: non devo saperlo, dobbiamo agire prima. Dal
          mio punto di vista non è importante se circolano
          o no, è importante se possono circolare. Non
          possiamo aspettare che circolino documenti
          terrosistici e poi
          intervenire!Questo, scusa il linguaggio, e' FASCISMO bello e buono. Non dico "fascismo" pensando ai puerili stereotipi modello "destra/sinistra", ne' pensando alla corrente socio-politica del secolo scorso (seppure sarebbe corretto intendere proprio quest'ultima col termine "fascismo", perdonatemi l'abuso di linguaggio), lo intendo proprio come forma di ottusita' criminale.Seguiamo il tuo metro di ragionamento e traiamone le conseguenze. - Vietiamo la vendita di taglierini: possono essere usati per compiere rapine - Vietiamo la produzione di siringhe: le usano i tossici - Vietiamo la vendita di auto: gli albanesi alcolizzati ci fanno le gare la notteetc, etc...E tu dirai "questa argomentazione fa ridere, tutte le cose che hai elencato servono prima di tutto ad altre cose".ANCHE FREENET!Consiglio: prima di sparlare di cose che non conosci facci un giro su questa misteriosa "Freenet". E vediamo quanti documenti terroristici trovi.
          • Mc Laden scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            quoto!
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            Hai ragione, tempi malati dove piccoli gruppi di

            persone dirottano aerei e li lanciano contro

            grattacieli, altre persone mettono bombe su
            treni

            di pendolari.

            Hai casualmente omesso "eserciti stranieri
            invadono paesi sovrani inventandosi guerre
            preventive allo scopo di appropriarsi di
            ricchezze inestimabili, forze dell'ordine aprono
            il fuoco su pacifici manifestanti o taserano
            bambini e donne incinte" e altre cosette che non
            elenco per non andare
            OT.



            Tutto il tuo discorso (compresa la frase finale)

            è legato a un mondo vecchio, in cui il crimine

            non poteva infliggere molti

            danni.

            Questa non l'ho capita... quand'e' di preciso che
            il crimine non aveva la possibilita' di
            infliggere grossi
            danni?quando è stata inventata la bomba atomica è cambiato tutto.è impossibile ragionare con te: parti da una tua opinione, la trasformi in un dato di fatto, parti per la tangente e ricavi mille conseguenze (che per te sono oggettive, ma per me non lo sono affatto)guarda che esistono le opinioni nel mondonon esiste uno come te che ha la Verità Assoluta e gli altri che vanno convinti.Io ho una opinione diversa e la tua accusa di fascismo non danneggia me, ma danneggia te visto che non sei capace a dialogareper me la privacy non è un valore assoluto, è subordinata alle vite di milioni di persone che rischiano di finire vittime di attentatiè la mia opinione: rispettala
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            quando è stata inventata la bomba atomica è
            cambiato
            tutto.Ancora la bomba atomica :| dai... cioe' non dico che non sia un pericolo eh, ma una volta invece della bomba atomica potevano usare la carcassa di un topo morto di peste da buttare nell'acquedotto di una grossa citta'... La differenza c'e' naturalmente, ma non a tal punto da dover abolire la comunicazione libera e anonima imho.Anche perche' le idee, per quanto scomode possano essere, non fanno detonare ordigni ;)
            è impossibile ragionare con te: parti da una tua
            opinione, la trasformi in un dato di fattoFammi un esempio. A me pare di aver fatto solo dei semplici sillogismi. Sarebbe stato diverso se - come te - avessi detto "questa secondo me e' la cosa giusta da fare", ma io non l'ho fatto, o se l'ho fatto l'ho presentata appunto come un'opinione! Io ho invece ho detto "quello che NON e' la cosa giusta da fare", adducendo argomentazioni logiche che finora non hai controbattuto :|
            guarda che esistono le opinioni nel mondo
            non esiste uno come te che ha la Verità Assoluta
            e gli altri che vanno
            convinti.Ma non credo affatto una cosa del genere! Come in ogni "discussione" ognuno apporta le proprie ragioni, e attende un "concordo" o un "disapprovo" con annesse argomentazioni. E' quello che hai fatto tu nel primo post: "non vi sembra che Freenet possa essere un pericolo per questo, questo e questo motivo?". Ho solo fornito la mia visione della realta' ma cio' non significa che non ho ascoltato la tua.
            Io ho una opinione diversa e la tua accusa di
            fascismo non danneggia me, ma danneggia te visto
            che non sei capace a
            dialogareTouche', ho esagerato, ma concedimi che l'avevi detta grossa dai... Cancella pure il "fascista" e l'"ottusita' criminale", ma le argomentazioni rimangono.
            per me la privacy non è un valore assoluto, è
            subordinata alle vite di milioni di persone che
            rischiano di finire vittime di
            attentatiLibero di avere la tua opinione su questo, io sto solo cercando di spiegare come mai secondo me le due cose sono svincolate.
            è la mia opinione: rispettalaRispetto l'opinione. Ma non le argomentazioni se non le adduci in maniera logica e consistente. L'hai fatto nel primo post, ma poi non piu'.
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            quando è stata inventata la bomba atomica è

            cambiato

            tutto.

            Ancora la bomba atomica :| dai... cioe' non dico
            che non sia un pericolo eh, ma una volta invece
            della bomba atomica potevano usare la carcassa di
            un topo morto di peste da buttare nell'acquedotto
            di una grossa citta'... La differenza c'e'
            naturalmente, ma non a tal punto da dover abolire
            la comunicazione libera e anonima
            imho.Ripeto: se qualcuno ti avesse detto, il 10 settembre 2001, che i terroristi potevano colpire ovunque con degli aerei dirottati, cosa avresti detto?Stesso discorso vale oggi: tutti dicono "bomba atomica? impossibile" fino a quando non succedera davvero (spero di no, ma la mia speranza che cambia?)Immagina questi 2 scenari alternativi.a) la privacy rimane e i terroristi entrano in possesso di una bomba atomica e la fanno esplodere in una grande cittàb) vengono fatte leggi che consentono di controlare le comunicazioni e i terroristi non possono colpirequale preferisci?siamo tutti bravi a dire "W la privacy!" ma non si possono avere lati positivi senza lati negativi!non possiamo aspettare un attacco e poi agire: con un rischio atomico, dobbiamo agire prima: questa è la mia opinione. Secondo te bisogna aspettare una esplosione nucleare?
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Stesso discorso vale oggi: tutti dicono "bomba
            atomica? impossibile" fino a quando non succedera
            davvero (spero di no, ma la mia speranza che
            cambia?)Ma tu riesci a dormire la notte senza pensare al fungo atomico che incombe su di noi? ._.
            Immagina questi 2 scenari alternativi.
            a) la privacy rimane e i terroristi entrano in
            possesso di una bomba atomica e la fanno
            esplodere in una grande
            città

            b) vengono fatte leggi che consentono di
            controlare le comunicazioni e i terroristi non
            possono
            colpireAh-ah... qui sei tu che (cito te) "parti da una cosa oggettiva, la riduci ad un dato di fatto e ne estrai verita' assolute". Finora non sei riuscito lontanamente ad argomentare che implica (e non potresti farlo perche', in effetti, non e' cosi').I casi a) e b) non sono esclusivi tralaltro, ma forse tu non riesci a immaginare un mondo in cui la privacy e' garantita e contemporaneamente i terroristi vengono combattuti efficacemente con altri mezzi...
            quale preferisci?
            siamo tutti bravi a dire "W la privacy!" ma non
            si possono avere lati positivi senza lati
            negativi!Chiaro, nessuno ha detto il contrario.
            non possiamo aspettare un attacco e poi agire:
            con un rischio atomico, dobbiamo agire prima:
            questa è la mia opinione. Secondo te bisogna
            aspettare una esplosione
            nucleare?Ho gia' risposto a questa argomentazione con controesempi facili da capire, rivai a leggerli se vuoi.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            Stesso discorso vale oggi: tutti dicono "bomba
            atomica? impossibile" Tutti chi?Non so dove sei stato negli ultimi anni, ma ogni giorno i notiziari diffondono la paura che qualche 'criminale' riesca a procurarsi 'la bomba'. E con questa scusa vengono aumentati i controlli sulla popolazione, senza peraltro aumentare la sicurezza.
            Immagina questi 2 scenari alternativi.Del tutto teorici.
            a) la privacy rimane e i terroristi entrano in
            possesso di una bomba atomica e la fanno
            esplodere in una grande città.Fingo che tu sappia spiegare anche le modalità di esecuzione. Sai, non è proprio come portare in giro un tubetto di caramelle.
            b) vengono fatte leggi che consentono di
            controlare le comunicazioni e i terroristi non
            possono colpireColpiscono lo stesso: chi ti garantisce del contrario? La differenza è che colpiscono un Paese meno democratico.
            non si possono avere lati positivi senza lati
            negativi!Il lato negativo della libertà non è la bomba atomica, siamo seri!
            non possiamo aspettare un attacco e poi agire:
            con un rischio atomico, dobbiamo agire prima.La stessa frase si usava al tempo della guerra fredda per giustificare una guerra nucleare.
            Secondo te bisogna aspettare una esplosione nucleare?Secondo me bisogna garantire a chiunque i propri diritti inalienabili. In uno Stato di polizia a libertà limitata con la costante paura del 'nemico', come quello che auspichi, probabilmente la rivolta partirebbe dall'interno, e sarebbe cosa giusta.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            guarda che esistono le opinioni nel mondo
            non esiste uno come te che ha la Verità Assoluta
            e gli altri che vanno convinti.Preservare le opinioni diverse è il fine delle reti di scambio libere, come Freenet.
            Io ho una opinione diversa e la tua accusa di
            fascismo non danneggia me, ma danneggia te visto
            che non sei capace a dialogareNon era un'accusa di Fascismo. I principi da te esposti richiamano molto da vicino quelli sostenuti dal Fascismo storico. Peraltro sono gli stessi applicati in ogni forma di dittatura, di stampo fascista o sovietico.
            per me la privacy non è un valore assoluto, è
            subordinata alle vite di milioni di persone che
            rischiano di finire vittime di attentati.L'hai capito o no che è un'idea priva di senso?La privacy e la libertà personale non costituiscono rischio di attentato terroristico né lo sono mai stato.Inoltre la struttura stessa di Freenet impedisce che venga utilizzata per scambiare informazioni segrete! Anonimo è diverso da nascosto! Non è una opinione, è italiano. Ti basta un qualunque dizionario per verificarlo.
            è la mia opinione: rispettalaSono i presupposti su cui l'hai costruita ad essere privi di senso.
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          Hai ragione, tempi malati dove piccoli gruppi di
          persone dirottano aerei e li lanciano contro
          grattacieli, altre persone mettono bombe su treni
          di pendolari.Dove Stati che si definiscono 'democratici' nascondono documenti per coprire stragi di Stato, dove gli attentati servono a giustificare la sottrazione della libertà individuale, dove il segreto di Stato impedisce di punire i responsabili di crimini, dove l'informazione viene manipolata per pilotare l'opinione pubblica, dove si parla di energie rinnovabili e si indica l'uranio...Se vuoi parlare dei mali del mondo, non puoi limitarti a quelli che ti fanno comodo.
          un mondo vecchio, in cui il crimine
          non poteva infliggere molti danni.Cosa? Hai mai sfogliato (anche distrattamente) un libro di storia?E comunque, da quando la libertà e la privacy fanno parte di 'un discorso vecchio'? Perché è fuori moda essere liberi? Ed uno Stato che in nome della sicurezza controlla ogni mossa dei cittadini per prevenire i crimini, che differenza avrebbe con una dittatura?
          Oggi un piccolo gruppo di persone, non legato a
          nessun governo potrebbe entrare in possesso di
          una bomba atomica e fare milioni di vittime in
          poche ore.Certo, ma per questo non è necessario usare tecnologie particolari per comunicare. E non è controllando indiscriminatamente tutti che si evita tale pericolo.
          Sono io che ti dico: "Sveglia!!!" Lo vogliamo
          capire o no il rischio che si corre?Motivo in più perché la comunicazione sia libera.
          I diritti umani di milioni di persone sono più
          importanti delle mia e della tua privacy.La mia e la tua privacy SONO diritti umani. E milardi di persona vivono comunque in assenza di qualunque minimo rispetto dei propri diritti. E non è un'ipotesi teorica, né un'opinione, ma la causa reale di una esasperazione esistenziale che alimenta le organizzazioni terroristiche.Nulla a che vedere con la mia e la tua privacy.Sveglia.
          Rispetto a chi dice: che ne sai che su Freenet
          circolano documenti terroristici? La mia risposta
          é: non devo saperlo, dobbiamo agire prima. La risposta democratica è: se non ho le prove, non accuso. In un mondo come lo vorresti tu è insensato parlare di paesi liberi e di valori da difendere. Pensi che l'ordine regnerebbe sovrano? Cresci.
          Dal mio punto di vista non è importante se circolano
          o no, è importante se possono circolare. Non
          possiamo aspettare che circolino documenti
          terrosistici e poi intervenire!Allora procediamo all'incarcerazione di massa dell'intera popolazione: non possiamo aspettare che provochino danni e poi intervenire!Non credo che tu ti renda conto di quel che dici.
    • Uriel scrive:
      Re: Freenet e sicurezza
      Chi fa l'esempio di Freent nei Paesi dittatoriali ha ragione ma bisogna vedere anche l'altra faccia della medaglia: Freenet può essere usato per far circolare documenti democratici ma anche per far circolare documenti di tipo terroristico.----Hai qualche statistica credibile sul fatto che un qualche documento terroristico sia mai circolato attraverso internet, o sul numero di documenti terroristici mai circolati?No, perche' a dire che circola sta roba sono quelli che prendono soldi per dirlo ,ormai.Uriel
      • Hamlet scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: Uriel
        Hai qualche statistica credibile sul fatto che un
        qualche documento terroristico sia mai circolato
        attraverso internet, o sul numero di documenti
        terroristici mai
        circolati?

        No, perche' a dire che circola sta roba sono
        quelli che prendono soldi per dirlo
        ,ormai.Rispetto a chi dice: che ne sai che su Freenet circolano documenti terroristici? La mia risposta é: non devo saperlo, dobbiamo agire prima. Dal mio punto di vista non è importante se circolano o no, è importante se possono circolare. Non possiamo aspettare che circolino documenti terrosistici e poi intervenire!Hai un bel modo di dialogare: dici una cosa, chi non è d'accordo con te è pagato! Wow!
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          Rispetto a chi dice: che ne sai che su Freenet
          circolano documenti terroristici? La mia risposta
          é: non devo saperlo, dobbiamo agire prima.Quando mio nonno era bambino dicevano che l'energia elettrica era il diavolo. Non c'era bisogno di sapere cosa fosse: era dannata prima.
          Dal mio punto di vista non è importante se circolano
          o no, è importante se possono circolare.Così dovresti proibire anche le automobili perché gli ubriachi possono guidarle.
          Non possiamo aspettare che circolino documenti
          terrosistici e poi intervenire!Quale sarebbe il reato?Perché non incarcerare tutti i bambini: non possiamo aspettare che crescano e si droghino e poi intervenire!Dove attingi cotanta logica?
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: Uriel
        Freenet può essere usato per far
        circolare documenti democratici ma anche per far
        circolare documenti di tipo terroristico.Come internet, come i telefoni cellulari, come le poste, come i canali tradizionali persona a persona, come le ambasciate straniere, come le radio pirata, come centinaia di altri sistemi che si utilizzano dai tempi in cui la scrittura era cuneiforme.
        Hai qualche statistica credibile sul fatto che un
        qualche documento terroristico sia mai circolato
        attraverso internet, o sul numero di documenti
        terroristici mai circolati?Tu hai statistiche contrarie?Ci sono interi siti che ospitano informazioni del genere. E nemmeno sono nascosti perché non violano alcuna legge. E quelli illegali vengono chiusi, ma riaprono in 24 ore. Tutto questo è reale, non ipotetico.
        No, perche' a dire che circola sta roba sono
        quelli che prendono soldi per dirloE tu cosa sai di preciso sull'argomento? Leggi correttamente l'arabo per escludere che esistano siti web inneggianti ad Al Qaeda? Oppure hai fonti certe che ti forniscono queste notizie?
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: Freenet e sicurezza
      - Scritto da: Hamlet
      Come si coniuga Freenet con la sicurezza?

      Mi spiego meglio: secondo me ogni comunicazione
      (telefono, corrispondenza, internet, ecc..) deve
      poter essere intercettata perchè può essere utile
      per indagini contro il crimine, anche in forma
      preventiva.

      Chi fa l'esempio di Freent nei Paesi dittatoriali
      ha ragione ma bisogna vedere anche l'altra faccia
      della medaglia: Freenet può essere usato per far
      circolare documenti democratici ma anche per far
      circolare documenti di tipo
      terroristico.Forme di anonimato e di comunicazione difficile da controllare ci sono e ci saranno sempre.Se l'ipercontrollo poliziesco antiterrorismo (posto che il suo reale obiettivo sia l'effettiva prevenzione del terrorismo) si concentra su internet, sui telefoni, ecc. i terroristi impareranno molto rapidamente a comunicare con metodi più semplici, artigianali e invisibili. Si torna alla buona vecchia carta, ai messaggi in codice, ai ritrovi nei locali di fiducia, ecc.Prova a studiare come sono avvenuti gli attenti di New York, Londra e Madrid, e ti stupirai di quanto siano stati artigianali i metodi usati dagli attentatori. Niente supertecnologia, niente reti cifrate, niente superhacker.La propaganda politica, purtroppo, sta in tutti i modi cercando di far passare l'idea che basti ipercontrollare le comunicazioni elettroniche per prevenire il terrorismo. Doppia falsità, perché:1. Questo Grande Fratello in realtà ha due obiettivi:- un controllo sociale sempre più diffuso su TUTTA la popolazione, non solo la percentuale infima di possibili terrorismi.- Foraggiare un'industria sempre più florida del commercio delle informazioni e dei dati individuali. Nei mesi passati sia un UK che negli USA sono scomparse o andate perse grosse fette di database con milioni di dati di semplici cittadini. Facile pensare che quei dati, assai preziosi, siano stati rivenduti a caro prezzo a compratori legali e meno legali.2. Nel contrasto al terrorismo quel che più conta e che sempre è contato sono altre tecniche, altrettanto "artigianali" e pedestri di quelle dei terroristi. Ovvero:- Infiltrazione dei gruppi sospetti.- Inquinamento delle informazioni cui possono attingere i terroristi.Ma soprattutto:- Isolamento politico e ideologico dei terroristi stessi. Il terrorismo funziona solo se c'è una buona parte della popolazione che lo sostiene o perlomeno lo ritiene non del tutto inaccettabile. Il terrorismo ha anche delle sue cause sociali. Il primo modo per tagliare l'erba sotto i piedi ad eventuali terroristi è rimuovere quelle cause sociali. Ma questo non lo fai certo andando a bombardare mezzo mondo o infilando le telecamere anche nei cessi della gente.In breve: ci stanno facendo credere che il tecnocontrollo estremo ci regalerà la sicurezza dei terroristi cattivi, ma in realtà è tutto il contrario. Il tecnocontrollo estremo non solo è poco utile per una effettiva sicurezza dal terrorismo, ma è persino dannoso, perché la sicurezza del cittadino comune non la minacciano solo i terroristi, ma anche i governi o i gruppi di potere economico.
      • Gaglia scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito
        ...Quoto tutto ;)
      • Hamlet scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito

        Chi fa l'esempio di Freent nei Paesi
        dittatoriali

        ha ragione ma bisogna vedere anche l'altra
        faccia

        della medaglia: Freenet può essere usato per far

        circolare documenti democratici ma anche per far

        circolare documenti di tipo

        terroristico.

        Forme di anonimato e di comunicazione difficile
        da controllare ci sono e ci saranno
        sempre.un conto è difficile, un conto è impossibile.
        Se l'ipercontrollo poliziesco antiterrorismo
        (posto che il suo reale obiettivo sia l'effettiva
        prevenzione del terrorismo) si concentra su
        internet, sui telefoni, ecc. i terroristi
        impareranno molto rapidamente a comunicare con
        metodi più semplici, artigianali e invisibili. Si
        torna alla buona vecchia carta, ai messaggi in
        codice, ai ritrovi nei locali di fiducia,
        ecc.

        Prova a studiare come sono avvenuti gli attenti
        di New York, Londra e Madrid, e ti stupirai di
        quanto siano stati artigianali i metodi
        usati dagli attentatori. Niente supertecnologia,
        niente reti cifrate, niente
        superhacker.questo però non vuol dire molto.Io ti potrei dire che tali attentati sono avvenuti con metodi artigianali perchè le comunicazioni tecnologiche sono controllate e i terroristi lo sanno. Il fatto che siano avvenuti con metodi artigianali, nella ottica che ho esposto sopra, è la conferma che il controllo delle comunicazioni serve.Se anche ci fossero nuovi attentati, non vorrebbe dire che il controllo è inutile: come fai a dire che senza controllo non ci sarebbero stati più attentati?Non posso commentare il resto del tuo post perchè è tutto basato su quella tua premessa che non condivido affatto.
        • Gaglia scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          Se anche ci fossero nuovi attentati, non vorrebbe
          dire che il controllo è inutile: come fai a dire
          che senza controllo non ci sarebbero stati più
          attentati?Chi ti dice che ce ne sarebbero piu'? Perche' non provare? Conservazionismo?Stai perdendo di vista il nocciolo della questione: tutte le tue argomentazioni si focalizzano su ipotetici futuri disastrosi causati da Freenet. Tutte le argomentazioni contrarie si focalizzano su un non-ipotetico disastroso presente, causato dalla mancanza di DIRITTI. Questo genera OPPRESSIONE. L'oppressione genera odio, L'odio genera il terrorismo che stigmatizzi tanto.E' cosi' difficile?
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            Se anche ci fossero nuovi attentati, non
            vorrebbe

            dire che il controllo è inutile: come fai a dire

            che senza controllo non ci sarebbero stati più

            attentati?

            Chi ti dice che ce ne sarebbero piu'? Perche' non
            provare?
            Conservazionismo?

            Stai perdendo di vista il nocciolo della
            questione: tutte le tue argomentazioni si
            focalizzano su ipotetici futuri disastrosi
            causati da Freenet. Tutte le argomentazioni
            contrarie si focalizzano su un non-ipotetico
            disastroso presente, causato dalla mancanza di
            DIRITTI. Questo genera OPPRESSIONE. L'oppressione
            genera odio, L'odio genera il terrorismo che
            stigmatizzi
            tanto.

            E' cosi' difficile?si, è difficile darti ragione perchè la concatenazione di eventi va bene per te, ma per molta altra gente non va bene manco per nientein Italia non c'è nessun controllo antidemocratico sulle nostre comunicazioninon mi sembra che in galera ci siano gli oppositori di Prodi e Berlusconi
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            si, è difficile darti ragione perchè la
            concatenazione di eventi va bene per te, ma per
            molta altra gente non va bene manco per
            nienteScusa, e se non ragioniamo per osservazione/deduzione, come dovremmo ragionare di grazia?
            in Italia non c'è nessun controllo
            antidemocratico sulle nostre
            comunicazioniAh, mi fa piacere che sei tornato dal tuo viaggio all'estero durato... mmm... trent'anni. Pero' purtroppo devo darti la notizia che il paese e' un "tantinello" peggiorato da questo punto di vista ultimamente ^^Scherzi a parte... ci credi davvero a quello che hai scritto? No perche' se ci credi dimmelo subito e la pianto qui :P
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia
            - Scritto da: Hamlet

            in Italia non c'è nessun controllo

            antidemocratico sulle nostre

            comunicazioni

            Ah, mi fa piacere che sei tornato dal tuo viaggio
            all'estero durato... mmm... trent'anni. Pero'
            purtroppo devo darti la notizia che il paese e'
            un "tantinello" peggiorato da questo punto di
            vista ultimamente
            ^^

            Scherzi a parte... ci credi davvero a quello che
            hai scritto? No perche' se ci credi dimmelo
            subito e la pianto qui
            :Paspetta, ho capito. Se un amante della teoria del complotto. 1984, ecc...se è così, è inutile stare a discutere. La democrazia è finta, c'è un dittatore che controlla Prodi, Berlusconi, e tutti gli industriali italiani fanno capo al Grande Vecchio. Mi dici il nome e cognome del Grande Vecchio? Sai, magari gli chiediamo una raccomandazione! :-)
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            L'ironia e' sempre accetta :) ma non svicolare...Tu hai detto:
            in Italia non c'è nessun controllo
            antidemocratico sulle nostre
            comunicazioniRifletti un secondo sul significato (etimologico) di "democratico". Ora pensa un secondo a Echelon, Carnivores, intercettazioni Telecom, controlli SWIFT etc etc.Ora che ci hai pensato, ti richiedo: credi davvero a queste parole?
            in Italia non c'è nessun controllo
            antidemocratico sulle nostre
            comunicazioni
          • Hamlet scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Gaglia

            Tu hai detto:

            in Italia non c'è nessun controllo

            antidemocratico sulle nostre

            comunicazioni

            Rifletti un secondo sul significato (etimologico)
            di "democratico". Ora pensa un secondo a Echelon,
            Carnivores, intercettazioni Telecom, controlli
            SWIFT etc
            etc.

            Ora che ci hai pensato, ti richiedo: credi
            davvero a queste
            parole?SILa violenza di una regola non vuol dire la fine della democrazia
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            SI

            La violenza di una regola non vuol dire la fine
            della
            democraziaOk, mi basta quel "SI". La chiudo qui. Resta con la tua bomba atomica ;)
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            La violenza di una regola non vuol dire la fine
            della democraziaNe è l'inizio?Vai a cercare su un dizionario la parola 'democrazia'.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Freenet e sicurezza
            - Scritto da: Hamlet
            si, è difficile darti ragione perchè la
            concatenazione di eventi va bene per te, ma per
            molta altra gente non va bene manco per nienteSe non ti piace la realtà e ne immagini una differente, fa pure. Ma non è un'argomentazione razionalmente valida.E poi, chi sarebbe 'molta altra gente'?
            in Italia non c'è nessun controllo
            antidemocratico sulle nostre comunicazioni

            non mi sembra che in galera ci siano gli
            oppositori di Prodi e BerlusconiE questo che c'entra con Freenet? E col terrorismo? Al limite si può correlare con l'assenza di attentati in Italia, o no? Quindi senza controllo e senza attentati, no?
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito


          Chi fa l'esempio di Freent nei Paesi

          dittatoriali


          ha ragione ma bisogna vedere anche l'altra

          faccia


          della medaglia: Freenet può essere usato per
          far


          circolare documenti democratici ma anche per
          far


          circolare documenti di tipo


          terroristico.



          Forme di anonimato e di comunicazione difficile

          da controllare ci sono e ci saranno

          sempre.

          un conto è difficile, un conto è impossibile.



          Se l'ipercontrollo poliziesco antiterrorismo

          (posto che il suo reale obiettivo sia
          l'effettiva

          prevenzione del terrorismo) si concentra su

          internet, sui telefoni, ecc. i terroristi

          impareranno molto rapidamente a comunicare con

          metodi più semplici, artigianali e invisibili.
          Si

          torna alla buona vecchia carta, ai messaggi in

          codice, ai ritrovi nei locali di fiducia,

          ecc.



          Prova a studiare come sono avvenuti gli attenti

          di New York, Londra e Madrid, e ti stupirai di

          quanto siano stati artigianali i metodi

          usati dagli attentatori. Niente supertecnologia,

          niente reti cifrate, niente

          superhacker.

          questo però non vuol dire molto.
          Io ti potrei dire che tali attentati sono
          avvenuti con metodi artigianali perchè le
          comunicazioni tecnologiche sono controllate e i
          terroristi lo sanno. Il fatto che siano avvenuti
          con metodi artigianali, nella ottica che ho
          esposto sopra, è la conferma che il controllo
          delle comunicazioni
          serve.E invece è la conferma che non servono , perché tecnocontrolli o meno, i terroristi hanno buttato già le due torri usando i coltellini. E causando 3.000 morti. E ne hanno fatti altre centinaia tra Madrid e Londra.E come conseguenza abbiamo avuto guerre in Afghanistan e Iraq, che hanno causato altre centinaia di migliaia di cadaveri.Se per te questo dimostra l'efficenza del tecnocontrollo, allora o stai dalla parte di Bush e delle vittime della guerra e del terrorismo non te ne frega niente, nemmeno se stanno dalla "tua parte" (cioè sono occidentali), o hai serie difficoltà ragionare. Oppure sei solo un provocatore.
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          - Scritto da: Hamlet
          un conto è difficile, un conto è impossibile.Mi faccia due conti separati :).
          questo però non vuol dire molto.Vuol dire tutto: dimostra che Freenet non aiuta il terrorismo più di carta e penna.
          Il fatto che siano avvenuti
          con metodi artigianali, nella ottica che ho
          esposto sopra, è la conferma che il controllo
          delle comunicazioni serve.A cosa? Certamente non ad arginare i terroristi.
          come fai a dire che senza controllo non ci sarebbero
          stati più attentati?Leggendo la cronaca.
          Non posso commentare il resto del tuo post perchè
          è tutto basato su quella tua premessa che non
          condivido affatto.Ciò che tu non condividi non cessa di essere un argomento che ti smentisce. Anche a me non piacciono degli elementi del paesaggio, ma se li ignoro non cessano di esistere.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        Non avrei saputo dirlo meglio.
    • . . . scrive:
      Re: Freenet e sicurezza
      Nei Paesi democratici (dove nessuno è in galera perchè ha criticato il Presidente) abbiamo realmente bisogno dell'anonimato assoluto di Freenet? Se il prezzo da pagare per l'anonimato assoluto è una maggiore facilità di organizzare attentati terroristici? No.
      • IoMe scrive:
        Re: Freenet e sicurezza
        - Scritto da: . . .
        Nei Paesi democratici (dove nessuno è in
        galera perchè ha criticato il Presidente) abbiamo
        realmente bisogno dell'anonimato assoluto di
        Freenet? Se il prezzo da pagare per l'anonimato
        assoluto è una maggiore facilità di organizzare
        attentati
        terroristici?

        No.E' quindi meglio avere uno strumento di controllo capillare, che potrebbe dare *totale* controllo delle comunicazioni al "Presidente democratico"? E' uno strumento pericoloso nelle mani di un singolo, quanto la bomba H in mano al terrorista.
        • . . . scrive:
          Re: Freenet e sicurezza
          E' quindi meglio avere uno strumento di controllo capillare, che potrebbe dare *totale* controllo delle comunicazioni al "Presidente democratico"? E' uno strumento pericoloso nelle mani di un singolo, quanto la bomba H in mano al terrorista. No.
      • mythsmith scrive:
        Re: Freenet e sicurezza

        No. C'è già skype.
  • zen scrive:
    i modi sono molti
    freenet non e' altro che una darknet,vorrei segnalare sullo stesso modello anche il protocollo "waste"http://waste.sourceforge.net/ed inoltre:anonetper chi volesse approfondire il discorso un buon punto di partenza e' wikipedia.Io personalmente uso waste al posto the freenet.
  • minuz scrive:
    complimenti per questa guida
    freenet.............secondo me, sarà il futuro di internet, se essa vorrà sopravvivere, ormai, siamo tutti microsgooglapplezzati, e per quelli che chiedono a cosa possa servire freenet, comunico che anche lo stato italiano usa dei filtri per determinati siti. un esempio? il sito www.mproxy.com ottimo per bucare qualsiasi tipo di restrizione è stato considerato "dannoso" e quindi il nostro governo ha deciso di farlo sparire! e questo è solo l'inizio. con la scusa del terrorismo stanno censurando anche le nostre navigazioni internet quindi ben venga freenet! sperando che non facciano chiudere PI e a marco non arrivino "proposte che non può rifiutare!!!"
    • zen scrive:
      Re: complimenti per questa guida
      hai provato a connetterti direttamente all' ip?82.98.86.164giusto per sapere se hanno filtrato solo host record.
    • . . . scrive:
      Re: complimenti per questa guida
      Lo stato è sopra di te e non ti puoi sostituire a lui. Perciò che ti piaccia o meno le cose stanno cosi. Lui, lo stato, può fare quello che gli apre, anche chiudere dei siti che ritirne dannosi. Tu no. Tu questopotere non ce l'hai e non lo avrai mai. Se usi delle darknet è solo perchè hai intenzioni losche. Non esistono altri motivi. A meno che tu non voglia progettare un golpe.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: complimenti per questa guida
        - Scritto da: . . .
        Tu no. Tu questopotere non ce l'hai e
        non lo avrai mai. Non mi servirebbe a nulla un 'potere di censura'. Ma posso tentare di sottrarmi ad essa con una rete come Freenet.
        Se usi delle darknet è solo perchè hai intenzioni
        losche. Non esistono altri motivi. Uno l'ho detto prima. E me ne vengono in mente numerosi. Sarà che non ho 'intenzioni losche', io.
        • . . . scrive:
          Re: complimenti per questa guida
          Se lo stato democratico, e non totalitario, ti censura avrà i suoi buoni motivi. E me ne vengono in mente numerosi. Sarà che non ho 'intenzioni losche', io. Neppure io e quali sarebbero gli altri motivi ?
          • krane scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Se lo stato democratico, e non totalitario, ti
            censura avrà i suoi buoni
            motivi.

            E me ne vengono in mente numerosi. Sarà che
            non ho 'intenzioni losche',
            io.

            Neppure io e quali sarebbero gli altri motivi ?Ad esempio il primo che mi viene in mente e' che lo stato si stia trasformando da democratico a totalitario e non te lo vuole dire...
          • . . . scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            Quando sarà totalitario sul serio, se mai lo diventerà, allora sarò il primo ad installare una freenet. Fino ad allora la ritengo inutile e oltremodo pericolosa.
          • krane scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Quando sarà totalitario sul serio, se mai lo
            diventerà, allora sarò il primo ad installare una
            freenet. Fino ad allora la ritengo inutile e
            oltremodo pericolosa.A quel punto pero' probabilmente il sistema totalitario avra' gia' fatto in modo che tu non possa piu' installarlo e sara' troppo tardi.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Quando sarà totalitario sul serio, se mai lo
            diventerà, allora sarò il primo ad installare una
            freenet. Fino ad allora la ritengo inutile e
            oltremodo pericolosa.Quando uno Stato sarà totalitario allora sarà diventata illegale. Uno Stato democratico non censura la libertà. Se a te non piace puoi non usarla.
          • . . . scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            Ah dimenticavo. Utilizzare sistemi del genere in una democrazia di solito porta al suo contrario. Il totalitarismo o all'anarchia totale. Entrambe con conseguenze tremende per la popolazione.
          • krane scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Ah dimenticavo. Utilizzare sistemi del genere in
            una democrazia di solito porta al suo contrario.
            Il totalitarismo o all'anarchia totale. Entrambe
            con conseguenze tremende per la popolazione.Mi puoi portare qualche evidenza storica per confermare quello che stai dicendo ?
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Ah dimenticavo. Utilizzare sistemi del genere in
            una democrazia di solito porta al suo contrario.Di solito? E' già successo? Dove? Come? Quando?Come può la libertà portare alla sua negazione?
            Il totalitarismo o all'anarchia totale. Più o meno la stessa cosa, insomma! Ed in che modo? Spiega il tuo ragionamento: messo così mi sembra un'affermazione senza fondamento.
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: complimenti per questa guida
            - Scritto da: . . .
            Se lo stato democratico, e non totalitario, ti
            censura avrà i suoi buoni motivi.Se lo stato censura, non è democratico.
            Neppure io e quali sarebbero gli altri motivi ?Per esempio proteggere la mia riservatezza durante la navigazione no? Questa era facile.
  • Danis Rovella scrive:
    Pratica pratica pratica..e teoria
    Salve Marco,ho tentato di accostarmi già diversi anni fa a Freenet più per curiosità che per altro.Non intendevo fare un uso dello sharing dei contenuti allo stesso modo in cui e' diffuso lo sharing nei più diffusi programmi p2p.Ero curioso di sapere quale era la potenzialità e la pratica potenza di questo software nella salvaguardia della privacy di coloro che pubblicano dati e di coloro che li consultano.Sono rimasto profondamente deluso, probabilmente per la mia incapacità, non trovando uno straccio di "HOW TO" che andasse oltre alle cavillerie tecniche del servizio.Mi piacerebbe che le tue future lezioni fossero come in passato esaurienti, chiarissime e *praticamente* attuabili.In particolare mi piacerebbe sapere, fra le altre cose:1 - In che modo l'anonimato non è completamente garantito?cito:"Implementa diversi accorgimenti per massimizzare la "plausible deniability" (negabilità plausibile) allo scopo di rendere difficili, per quanto possibile, gli attacchi di tipo legale sia a semplici utenti che ad amministratori di server"2 - In che modo, non esistendo un motore di ricerca, è possibile procacciarsi informazioni? Ci si appoggia al Web tradizionale? Qui non si determina la debolezza di un anello del catenaccio? C'e' la possibilità di mostrare praticamente quali informazioni su di un certo argomento possono essere trovate in freenet senza conoscere, almeno nei primissimi istanti della ricerca, i nomi precisi delle chiavi.E' necessario essere dei massoni? ;-)Puoi fare qualche esempio pratico di ricerca una volta installato il sw?non ho trovato risposte a queste due questioni.Grazie per l'impegno, la completezza e la chiarezza.Buon lavoro!Danis
    • mimì scrive:
      Re: Pratica pratica pratica..e teoria
      mi picerebbe un PI sempre più ricco di iniziative come questa, a prescindere dalle considerazioni sull'argomento scelto che puo essere inquesto caso fonte di perplessità.grazie Marco
  • Skynet scrive:
    Grazie
    Continua così. Ho salvato tutti i tuoi interessantissimi articoli. Grazie
  • Albachiara scrive:
    Ti faranno chiudere
    Non credo che sia tollerabile uno che insegna certe cose nel mondo di oggi :(
    • Albachiara scrive:
      Re: Ti faranno chiudere
      PS: articolo molto interessante volevo dire anche eh!
    • Krosta scrive:
      Re: Ti faranno chiudere
      - Scritto da: Albachiara
      Non credo che sia tollerabile uno che insegna
      certe cose nel mondo di oggi
      :(Semmai faranno chiudere pi. Posso dire "finalmente"?
    • smegma scrive:
      Re: Ti faranno chiudere
      - Scritto da: Albachiara
      Non credo che sia tollerabile uno che insegna
      certe cose nel mondo di oggi
      :(Non condivido le te idee ma mi batterò perchè tu possa continuare a scriverle (cit.)
    • Alby87 scrive:
      Re: Ti faranno chiudere
      Ricorda che tutto nella vita ha due facce: Freenet potrebbe essere usata anche in caso di una guerra dai "partiggiani" per liberare l'Italia da un occupazione (Non per forza fisica... 1984 di Orwell ne è un esempio), come potrebbe essere usata dai terroristi per parlare del loro prossimo obiettivo... Non è lo strumento il male, è chi lo usa, semmai...Per il resto... Grande articolo!
      • Alby87 scrive:
        Re: Ti faranno chiudere
        - Scritto da: Alby87
        "partiggiani" E questa, non essendo una parola che scrivo spesso, l'ho pure sbagliata :)
      • Hamlet scrive:
        Re: Ti faranno chiudere
        - Scritto da: Alby87
        Ricorda che tutto nella vita ha due facce:
        Freenet potrebbe essere usata anche in caso di
        una guerra dai "partiggiani" per liberare
        l'Italia da un occupazione (Non per forza
        fisica... 1984 di Orwell ne è un esempio), come
        potrebbe essere usata dai terroristi per parlare
        del loro prossimo obiettivo... Non è lo strumento
        il male, è chi lo usa,
        semmai...questa frase va di moda e viene ripetuta sempre, ormai.La tua frase mi va bene per il telefono, e-mail, lettere dove l'anonimato assoluto non esiste.Se uno strumento permette il male (organizzazione di attentati terroristici) senza identificare nessuno, allora la colpa può essere anche dello strumento.Se venisse realizzato un attentato terroristico da 10 mila morti attraverso Freenet, continueresti a difendere Freenet?
        • . . . scrive:
          Re: Ti faranno chiudere
          Le darknet servono solo ed esclusivamente per diffondere materiale illegale. Possiamo stare qui a parlarne per due anni. Ma l'unico scopo di reti simili rimane solo ed unicamente quello. Non esitono altri motivi validi per utilizzare una cosa del genere. Pensare il contrario è assulutamente da incoscienti.
          • Gas Nervino scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            Allora Ti faranno chiudere... Sa proprio di CENSURA, che è ciò che queste reti libere cercano di evitare.A parte ciò pensare che gli attacchi terroristici aumentino sol perchè i terroristi hanno un nuovo modo x comunicare senza essere rintracciati è proprio un idiozia.Come la storia ci insegna i più cattivi comunicano a voce nelle moschee o ancor meglio con "i pizzini" passati mano per mano.Purtroppo la maggior parte della gente è ormai ipnotizzata dai media, che ci dicono cosa pensare e noi senza rendercene conto lo facciamo. E lo sò, nessuno di noi è disposto ad ammettere che sia così, ma lo è.Se abbiamo un mezzo di comunicazione completamente libero, non ci sarà modo di nascondere un informazione e se le informazioni sono libere il popolo cresce, matura e nessuna dittatura, guerra o follia suicida potrà avere luogo.
          • Gaglia scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            Quoto tutto e aggiungo:- Scritto da: . . .
            Le darknet servono solo ed esclusivamente per
            diffondere materiale illegale.Hai tendenzialmente ragione. Il problema e' che, checche' tu ne dica, e' un fatto etimologico che non sempre cio' che e' *legale* e' anche *giusto*.Senza andare a scomodare la gioiosa civilta' occidentale nella quale ti crogioli beato, considera che senza mezzi di comunicazioni liberi e anonimi non sapremmo nulla delle porcate che fa il governo cinese ad esempio, o delle contestazioni in Birmania. Si', perche' andare a raccontare in giro che la polizia e' venuta di notte a incarcerare il rappresentante dell'opposizione puo' essere quello che tu chiami "materiale illegale".Riflettere...
          • Hamlet scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            - Scritto da: Gas Nervino
            Se abbiamo un mezzo di comunicazione
            completamente libero, non ci sarà modo di
            nascondere un informazione e se le informazioni
            sono libere il popolo cresce, matura e nessuna
            dittatura, guerra o follia suicida potrà avere
            luogo.infatti da quando sono apparsi giornali, radio, tv e internet le guerre sono sparite!
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            - Scritto da: Hamlet
            infatti da quando sono apparsi giornali, radio,
            tv e internet le guerre sono sparite!Solo dove giornali, radio, tx e internet sono completamente libere e non controllabili.
        • anonimo codardo scrive:
          Re: Ti faranno chiudere

          Se venisse realizzato un attentato terroristico
          da 10 mila morti attraverso Freenet,
          continueresti a difendere
          Freenet?Personalmente si. Probabilmente si sono messi d'accordo per l'11 settembre utilizzando la rete telefonica cellulare. Ti stai scagliando anche contro quella per caso!?
          • Hamlet scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            - Scritto da: anonimo codardo

            Se venisse realizzato un attentato terroristico

            da 10 mila morti attraverso Freenet,

            continueresti a difendere

            Freenet?

            Personalmente si. Probabilmente si sono messi
            d'accordo per l'11 settembre utilizzando la rete
            telefonica cellulare. Ti stai scagliando anche
            contro quella per
            caso!?No, perchè i cell non sono anonimi.Se ci dovessero essere 2 milioni di morti per una bomba atomica usata dai terroristi, l'attentato organizzato con Freenet; continueresti a pensare che la tua privacy è più importante di 2 milioni di vite umane?
          • Gaglia scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            - Scritto da: Hamlet
            - Scritto da: anonimo codardo


            Se venisse realizzato un attentato
            terroristico


            da 10 mila morti attraverso Freenet,


            continueresti a difendere


            Freenet?



            Personalmente si. Probabilmente si sono messi

            d'accordo per l'11 settembre utilizzando la rete

            telefonica cellulare. Ti stai scagliando anche

            contro quella per

            caso!?

            No, perchè i cell non sono anonimi.

            Se ci dovessero essere 2 milioni di morti per una
            bomba atomica usata dai terroristi, l'attentato
            organizzato con Freenet; continueresti a pensare
            che la tua privacy è più importante di 2 milioni
            di vite
            umane?E' bello come la gente si rifiuti non dico di capire, ma almeno di leggere.Domanda: ma tu te lo sei mai fatto un giretto su Freenet?
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: Ti faranno chiudere
            - Scritto da: Hamlet
            Se ci dovessero essere 2 milioni di morti per una
            bomba atomica usata dai terroristi, l'attentato
            organizzato con Freenet; continueresti a pensare
            che la tua privacy è più importante di 2 milioni
            di vite umane?Stai confondendo in modo ridicolo la privacy col terrorismo. Sono due cose differenti, te ne rendi conto?Attentati ce ne sono stati da sempre, indipendentemente dagli strumenti utilizzati per l'organizzazione. Anonimo non vuol dire nascosto. Hai idea di cosa sia e come funzioni Freenet?
  • Gaglia scrive:
    Grandioso!
    Aspettavo con ansia la serie di articoli su Freenet ^^ in bocca al lupo Marco!
    • mik.fp scrive:
      Re: Grandioso!
      Anche io sono a digiuno dalla 0.3; a parte vaghi ricordi sui problemi, le nuove versioni, etc, non ho la più pallida idea di come si sia evoluta nel tempo. Grazie Marco!
      • Robba scrive:
        Re: Grandioso!
        Grazie per la divulgazione sull'uso di freenet, sono un appassionato dalla versione 0.3 e anche se ho provato la versione 0.7 mi sono fermato alla 0.5 (piu immediata e corposa anche se in fase di calo)...In particolare per gli strumenti utili consiglio di vedere Fuqid per condivisione/scarico file(vs per 0.5 0.7)e fiw per l'inserimento dei siti in freenet.Se dopo volete un indirizzo di posta o messaggistica bhe so che è possibile ma ho provato troppo poco tempo per esprimermi al riguardo...Provati e felicemente soddisfatto...Ultimamente cmq(siteDevil per dirne uno) molti stanno mollando per passare alla 0.7, non condivido molto le ragioni ma storicamente ad oggi mai una versione ha permesso il passaggio alla successiva in maniera indolore(completa perdita dei contenuti non è poca cosa)...Poi chissa...Nel mentre ancora grazie...Robba
  • CCC scrive:
    successo
    se il buon giorno si vede dal mattino, anche le lezioni di freenet saranno come quelle di torun successo, quale che sia il numero dei lettorigrazie e buon lavoro
  • lrmoa80 scrive:
    Ho provato a installare Freenet ma...
    All'inizio devi cercarti degli "amici" attraverso i canali tradizionali e "pubblicare" delle chiavi, solitamente in una comunissima pagina web. Inoltre all'interno di Freenet non esiste un meccanismo di ricerca... devi sapere gia' dov'e' quello che stai cercando. Senza contare che quando mi ero deciso a varcare la "soglia" e installarlo, non ho trovato che categorie porno e di hacking da cui non sono riuscito a scaricare niente neppure dopo 3 giorni.Non so' giudicare l'efficacia della riservatezza che da' questo software, ma a questo punto se voglio pubblicare qualcosa di "immorale" faccio prima a chiedere a 4-5 amici di darsi appuntamento per pubblicare su e-mule lo stesso file, cosi' arrivo all'obiettivo subito e ho un ventaglio di sharer molto piu' ampio.IMHO Freenet ha senso se utilizzato in ambito militare e terroristico (magari con "datacenter" privati) e in tutti gli altri casi e' solo un sistema che (IMHO) implode sul suo peso.
    • Gaglia scrive:
      Re: Ho provato a installare Freenet ma...
      No il fatto e' che e' ancora molto poco diffuso, ma le potenzialita' di questo sistema sono davvero elevate, imho superiori a quelle di Tor!
    • mik.fp scrive:
      Re: Ho provato a installare Freenet ma...
      Quello dell'implosione sotto il peso della sicurezza e' un punto di vista interessante... ma ti sbagli quando dici che Freenet e' utile soltanto ai militari e ai pedoterrosatanisti. Ad esempio puo' essere l'unico modo per tirare fuori/immettere informazione in quei regimi dittatoriali dove l'informazione e' tenuta sotto stretta soverglianza (es: la corea del nord al confine ha dei jammer radio... e non so se accade ancora oggi, ma fino a un po' di tempo fa c'erano degli altoparlanti che trasmettevano musica 24/24 per evitare che qualcuno con un megafono potesse mettersi a parlare ai cittadini di quel paese... i cinesi a confronto dei coreani sono degli uomini liberi!).E non serve arrivare in Cina o in Corea del Nord. Guarda qui quanta fatica facciamo a sapere che cosa si dicono D'Alema e Berlusconi, Veltroni e Berlusconi, etc. quando si accordano sulla legge elettorale piuttosto che sulle televisioni, etc.Il discorso sul peso della sicurezza e' ahimè parzialmente vero. La sicurezza costa... costa uno sproposito... anche e soprattutto in termini di performances. E' per questo che i problemi di cui sopra andrebbero risolti sul piano umano, non su quello tecnologico. Questi strumenti li devi vedere come ultimo baluardo dei difesa da tutto ciò che di storto c'e' nel mondo... che non e' Al Quaeda... ma chi se lo inventa.In effetti alzando un po' il livello del ragionamento, per arrivare alla fisica quantistica - cioè lì dove i problemi fattoriali, polinomiali non deterministici, possono essere risolti in scioltezza - le energie in gioco potrebbero essere tali da non riuscire a contenerle.Di fatto tutta la sicurezza e' una feature border-line; a confine cioe' tra l'utilità e il suo costo... uno slalom difficile e costante di cui dovremmo finalmente avere voglia di fare a meno risolvendo i problemi culturali di fondo... io personalmente, perse le speranze nella capacità delle masse di affrontare problemi complessi, ripongo le mie speranze in Grillo. Perche' il suo linguaggio semplice, e spesso per questo inesatto, e' l'unico che riesce a muoversi agilmente in una direzione positiva. Lì cioe' dove le risorse vengono dedicate allo sviluppo dell'uomo e la salvezza della specie, piuttosto che alla paranoia per i fantasmi e la sicurezza necessaria a difendersi da chi rende obbligatorio l'uso di strumenti come Freenet.ciaoMichele
      • Ricky scrive:
        Re: Ho provato a installare Freenet ma...
        Se soperi nel genere umano hai gia' cannato in partenza.L'uomo per natura e' destinato male...
        • Strider scrive:
          Re: Ho provato a installare Freenet ma...
          - Scritto da: Ricky
          Se soperi nel genere umano hai gia' cannato in
          partenza.
          L'uomo per natura e' destinato male...Non c'è destino se non quello che ci creiamo noi.
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