Apple iMac, richiamo a piccole dosi

Cupertino avvia una campagna per una "piccolissima quantità" di computer della Mela di ultima generazione. Il problema è l'hard disk, che potrebbe manifestare malfunzionamenti

Roma – Apple ha annunciato l’avvio di un “Programma di sostituzione” riguardante l’ultima revisione dei suoi iMac: in certe condizioni di utilizzo, avverte Cupertino, l’hard disk Seagate da 1 Terabyte integrato nei PC “all-in-one” della Mela può sviluppare malfunzionamenti e va quindi sostituito prima possibile.

La quantità di iMac interessata del problema è “molto piccola”, rassicura Apple, e riguarda comunque sia il modello con schermo da 21,5 pollici che quello da 27. Chi ha già fornito una valida email di registrazione verrà contattato direttamente dall’azienda californiana, mentre per coloro che non avessero registrato il proprio iMac è disponibile una apposita funzione di ricerca sulla pagina del programma per verificare l’esistenza del problema.

Cupertino non si premura di specificare in quali particolari condizioni debba trovarsi l’HD per sviluppare i malfunzionamenti in oggetto : il “Replacement Program” è diretto a chi ha acquistato un iMac tra maggio e luglio 2011, e resterà attivo fino al 23 luglio 2012 salvo valutazioni successive sull’opportunità di estenderlo ancora.

Ai suoi utenti Apple consiglia di approfittare del programma di richiamo quanto prima, così come sono altamente consigliati il backup dei propri dati e la disponibilità del disco di installazione del sistema operativo per la reinstallazione una volta ricevuto il nuovo Hard Disk. Apple non farà backup personali per l’utente, dicono quelli della Mela.

Alfonso Maruccia

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  • il solito bene informato scrive:
    controllo demografico dei dipendenti
    <i
    I vertici della società canadese avevano sottolineato come <b
    negli ultimi cinque anni d'attività il numero complessivo dei dipendenti fosse quadruplicato </b
    . </i
    ma cosa fanno i dipendenti, si accoppiano e moltiplicano all'interno dell'azienda? Casseruola! neanche i conigli... ti distrai un attimo e BAM, si quadruplicano.Io penso invece che quei dipendenti nel corso degli anni siano stati assunti perché necessari, ora invece sono di troppo perché l'azienda non può più sostenerli.Chiamatelo come volete, "Ottimizzazione dei costi", "riallocazione delle risorse", "esigenze di strategia a lungo termine"... secondo me quando un'azienda comincia a tagliare personale è l'inizio della fine.
    • mad scrive:
      Re: controllo demografico dei dipendenti
      Be' direi che, parlando in generale, per un'azienda dopo anni di corsa continua e espansione del business si faccia ad un certo punto una verifica di quanto fatto e dato che il mercato per la RIM e' adesso stabile se non addirittura in calo si pensi a dare una "sistemata" ai costi.L'unico vero problema resta la gente che si trova senza lavoro per errate scelte fatte prima nei momenti di crescita dove si e' sicuramente pensato ad assumere per portare a termine il lavoro senza prima razionalizzare il personale gia' presente.Per il tuo discorso sull'inizio della fine e' presto per dirlo. RIM potrebbe resistere all'assalto dei concorrenti ma anche no. Se il suo mercato fosse europeo sarebbe gia' fallita.
    • c64 scrive:
      Re: controllo demografico dei dipendenti
      Datele qualche anno, e verrà assorbita da qualche gigante dell'IT per poi sparire definitivamente. Palm docet.
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