Apple iOS, la cura con il buco

Cupertino distribuisce una nuova versione del suo sistema operativo mobile chiudendo le porte a bachi e jailbreak. Ma un nuovo meccanismo di sblocco non autorizzato è già pronto. E anche Samsung, nel suo piccolo, si sblocca

Roma – Apple ha avviato la distribuzione del tanto atteso iOS 6.1.3 , nuova release del sistema operativo mobile che va a correggere bachi e vulnerabilità assortite divenute – in queste settimane – molto popolari tra gli utenti. Il tana libera tutti è finito, ma altri bug già si profilano all’orizzonte.

Tra le migliorie apportate da iOS 6.1.3, quelle certamente più attese sono l’eliminazione del problema con il blocco dello schermo (e relativa password) e la messa fuori gioco del jailbreak di evasi0n , uno dei tool di “sblocco” dei gadget Apple sin qui più popolari e longevi.

In effetti iOS 6.1.3 affronta con efficacia entrambe le problematiche , e nel “changelog” dell’aggiornamento Apple si premura di indicare evad3rs – autori del jailbreak di cui sopra – come responsabili della scoperta di vari bachi nel codice del sistema, nel kernel e nella gestione dei collegamenti USB.

L’installazione dell’aggiornamento è ovviamente consigliata a tutti, meno quegli utenti interessati a usare un iCoso sbloccato: in quest’ultimo caso sarà necessario continuare a usare iOS 6.1.2 in attesa di un nuovo metodo di jailbreaking funzionante. Perché la scoperta di ulteriori vulnerabilità in iOS è solo questione di tempo, come dimostra l’individuazione – a un solo giorno di distanza dal rilascio di iOS 6.1.3 – di un nuovo metodo per bypassare il blocco dello schermo su certi modelli di iPhone, servendosi della funzionalità Voice Control ed espellendo la SIM card durante una chiamata.

A quanto pare nessuno degli OS mobile più popolari – installati sugli smartphone più venduti – sembra essere immune a questo problema, e i produttori non si dimostrano sempre abbastanza pronti a reagire. Anche nel caso del Samsung Galaxy S III (Android) c’è la possibilità di eliminare il blocco e accedere a tutte le applicazioni e i dati presenti sul telefonino. Occorre un tempismo notevole, ma il risultato è a dir poco disastroso dal punto di vista della sicurezza e della privacy. Lo stesso vale per l’analoga falla di Android testata su un Samsung Galaxy Note II.

Alfonso Maruccia

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  • Leguleio scrive:
    Quindi non è solo Google news
    Alcuni giorni fa avevo fatto notare che il servizio Google news, ben diverso dal motore di ricerca Google, aveva indispettito i tedeschi perché abusava del servizio di citazione:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3732986&m=3733833#p3733833Quindi non sono solo i tedeschi. Gli aggregatori, così si chiamano, sono considerati servizi non conformi alla legge in diversi luoghi.
    • panda rossa scrive:
      Re: Quindi non è solo Google news
      - Scritto da: Leguleio
      Alcuni giorni fa avevo fatto notare che il
      servizio Google news, ben diverso dal motore di
      ricerca Google, aveva indispettito i tedeschi
      perché abusava del servizio di
      citazione:Non si puo' abusare del diritto di citazione.
      Quindi non sono solo i tedeschi. Gli aggregatori,
      così si chiamano, sono considerati servizi non
      conformi alla legge in diversi luoghi.Non esiste "luogo". Esiste la rete.
      • Leguleio scrive:
        Re: Quindi non è solo Google news
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        Alcuni giorni fa avevo fatto notare che il

        servizio Google news, ben diverso dal motore
        di

        ricerca Google, aveva indispettito i tedeschi

        perché abusava del servizio di

        citazione:

        Non si puo' abusare del diritto di citazione.E come no?Quando si va oltre un certo numero di righe finisce la citazione e inizia la copia carbone.

        Quindi non sono solo i tedeschi. Gli
        aggregatori,

        così si chiamano, sono considerati servizi
        non

        conformi alla legge in diversi luoghi.

        Non esiste "luogo". Esiste la rete.Sì, in attesa dell'istituzione di un procuratore competente per tutta la Rete, ci si rivolge a quello del luogo in cui l'abuso di citazione ha danneggiato qualcuno: in questo caso, New York.
        • panda rossa scrive:
          Re: Quindi non è solo Google news
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Leguleio


          Alcuni giorni fa avevo fatto notare che
          il


          servizio Google news, ben diverso dal
          motore

          di


          ricerca Google, aveva indispettito i
          tedeschi


          perché abusava del servizio di


          citazione:



          Non si puo' abusare del diritto di citazione.

          E come no?
          Quando si va oltre un certo numero di righe
          finisce la citazione e inizia la copia
          carbone.Appunto.Finisce la citazione.Quindi in quel caso non puoi parlare di citazione.Se sei nei limiti e' citazione.Se superi i limiti non e' piu' citazione.L'abuso di citazione non esiste.


          Quindi non sono solo i tedeschi. Gli

          aggregatori,


          così si chiamano, sono considerati
          servizi

          non


          conformi alla legge in diversi luoghi.



          Non esiste "luogo". Esiste la rete.

          Sì, in attesa dell'istituzione di un procuratore
          competente per tutta la Rete, ci si rivolge a
          quello del luogo in cui l'abuso di citazione ha
          danneggiato qualcuno: in questo caso, New
          York.Qualunque laureando in legge fuoricorso potrebbe appellarsi per sede impropria e invalidare la causa.Il luogo non e' NYC ma il mondo intero (con pure possibilita' che si sia verificato nella stazione orbitante ISS).
          • Get Real scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: panda rossa

            Il luogo non e' NYC ma il mondo intero (con pure
            possibilita' che si sia verificato nella stazione
            orbitante
            ISS).Sbagliato. Ormai da tempo, la nazione dove è di fatto commesso il reato ha giurisdizione.Se vivi in Australia e diffami una persona in Italia, l'Italia ha giurisdizione e chiederà assistenza all'Australia. Che la concederà.Gli anni '90 sono passati. La Legge ha addomesticato internet.Il tempo della Frontiera è finito. Rassegnati.
          • Skywalker scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            Si, si. Infatti Cesare Battisti non è in Brasile ma in Italia. E Roman Polanski è negli USA, mica in Francia.Certo: tutta gente condannata per reati ben meno gravi della diffamazione o della violazione di copyright.
        • thebecker scrive:
          Re: Quindi non è solo Google news
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Leguleio


          Alcuni giorni fa avevo fatto notare che
          il


          servizio Google news, ben diverso dal
          motore

          di


          ricerca Google, aveva indispettito i
          tedeschi


          perché abusava del servizio di


          citazione:



          Non si puo' abusare del diritto di citazione.

          E come no?
          Quando si va oltre un certo numero di righe
          finisce la citazione e inizia la copia
          carbone.




          Quindi non sono solo i tedeschi. Gli

          aggregatori,


          così si chiamano, sono considerati
          servizi

          non


          conformi alla legge in diversi luoghi.



          Non esiste "luogo". Esiste la rete.

          Sì, in attesa dell'istituzione di un procuratore
          competente per tutta la Rete, ci si rivolge a
          quello del luogo in cui l'abuso di citazione ha
          danneggiato qualcuno: in questo caso, New
          York.Zitto, non farti sentire, non dargli idee strane, che la tentazione di controllare la rete tipo "Grande Fratello" (riferito al romanzo 1984) è forte..Poi lo fanno sul serio un ente internazionale.. :D :)
    • bubba scrive:
      Re: Quindi non è solo Google news
      - Scritto da: Leguleio
      Alcuni giorni fa avevo fatto notare che il
      servizio Google news, ben diverso dal motore di
      ricerca Google, aveva indispettito i tedeschi
      perché abusava del servizio di
      citazione:

      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3732986&m=373

      Quindi non sono solo i tedeschi. Gli aggregatori,
      così si chiamano, sono considerati servizi non
      conformi alla legge in diversi
      luoghi.non proprio. Non sono considerati conformi DAGLI EDITORI di diversi luoghi :)Ovviamente per automagia lo diventano se i suddetti pagano.(Sui parlamenti, specie Usa, sfortunatamente non si puo' fare molto affidamento.. visto quanto sono infestati dalle major)In realta' l' "amicus brief" di EFF spiega abbastanza bene perche gli editori dovrebbero pensare ad altro, invece che rompere l'anima sugli aggregatori.https://www.eff.org/document/amicus-brief-14
      • Leguleio scrive:
        Re: Quindi non è solo Google news
        - Scritto da: bubba

        Alcuni giorni fa avevo fatto notare che il

        servizio Google news, ben diverso dal motore di

        ricerca Google, aveva indispettito i tedeschi

        perché abusava del servizio di

        citazione:




        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3732986&m=373



        Quindi non sono solo i tedeschi. Gli
        aggregatori,

        così si chiamano, sono considerati servizi non

        conformi alla legge in diversi

        luoghi.
        non proprio. Non sono considerati conformi DAGLI
        EDITORI di diversi luoghi
        :)...E dai rispettivi tribunali e parlamenti (in Germania, per ora, solo il parlamento se n'è occupato).
        Ovviamente per automagia lo diventano se i
        suddetti
        pagano.Non è "automagia". Qui e anche su altri forum si vuole far passare l'idea che questi servizi siano fatti per hobby. Non é assolutamente così, su articoli di giornale assemblati e selezionati (e, per quanto ho visto, anche su fotografie prese dagli articoli di giornale) gli aggregatori guadagnano pubblicità. Ma gli introiti vanno agli aggregatori, non ai giornali. Ma guarda un po'.Se la cosa fosse a titolo gratuito, il discorso sarebbe ben diverso.
        (Sui parlamenti, specie Usa, sfortunatamente non
        si puo' fare molto affidamento.. visto quanto
        sono infestati dalle
        major)È infantile figurarsi una realtà dove esistono popolazioni aliene che vogliono il controllo del mondo da una parte, e poveri terrestri indifesi dall'altro. I proprietari e gli azionisti delle case discografiche e cinematografiche hanno diritto di voto come chiunque altro, e così i loro familiari e i dipendenti. Che per inciso negli Usa non sono pochissimi.E sta' certo che il loro voto non è uguale al tuo. Questione di numeri.
        In realta' l' "amicus brief" di EFF spiega
        abbastanza bene perche gli editori dovrebbero
        pensare ad altro, invece che rompere l'anima
        sugli
        aggregatori.

        https://www.eff.org/document/amicus-brief-14Boh, non capisco perché il parere della Electronic frontier foundation dovrebbe interessare agli editori. La EFF è senza fine di lucro, gli editori invece vogliono guadagnare.
        • bubba scrive:
          Re: Quindi non è solo Google news
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: bubba




          Alcuni giorni fa avevo fatto notare che
          il


          servizio Google news, ben diverso dal
          motore
          di


          ricerca Google, aveva indispettito i
          tedeschi


          perché abusava del servizio di


          citazione:








          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3732986&m=373





          Quindi non sono solo i tedeschi. Gli

          aggregatori,


          così si chiamano, sono considerati
          servizi
          non


          conformi alla legge in diversi


          luoghi.


          non proprio. Non sono considerati conformi
          DAGLI

          EDITORI di diversi luoghi

          :)

          ...E dai rispettivi tribunali e parlamenti (in
          Germania, per ora, solo il parlamento se n'è
          occupato).beh i tribunali sono chiamati in causa dagli EDITORI.. forti dei loro amici in parlamento... (non parlo nello specifico degli aggregatori.. ma delle FORTISSIME ingerenze a difesa dei privilegi sulla gestione della proprieta' intelletuale in generale. Tanto il "cibo" e' sempre quello.)


          Ovviamente per automagia lo diventano se i

          suddetti

          pagano.

          Non è "automagia". Qui e anche su altri forum si
          vuole far passare l'idea che questi servizi siano
          fatti per hobby. mai detto. Ci sono quelli hobbystici e quelli non.
          Non é assolutamente così, su
          articoli di giornale assemblati e selezionati (e,
          per quanto ho visto, anche su fotografie prese
          dagli articoli di giornale) gli aggregatori
          guadagnano pubblicità. Ma gli introiti vanno agli
          aggregatori, non ai giornali. Ma guarda un
          po'.Ma anche no. Vanno a entrabi. Anche nel caso di specie.L'aggregatore "moderno" ha un sito web (www.rss.com diciamo) e il backend dove seleziona link di articoli altrui, sul frontend piazza la sua pubblicita', uno snippet dell'articolo E IL LINK ALLA FONTE. Il lavoro dell'aggregatore "moderno" e' appunto selezionare, aggregare in varie forme ricercabili, le fonti e gli snippet alle notizie. Ma per leggerla tutta devi clickare e andar alla sorgente (dove ti becchi la loro di pubblicita'). Parlo di "moderni", perche' anche un mero RSS (che puoi fare sul modem PSTN di casa, tante poche risorse ti prende) puoi farlo pure tu..
          Se la cosa fosse a titolo gratuito, il discorso
          sarebbe ben
          diverso.Per la verita' le major hanno ben pochi scrupoli...

          (Sui parlamenti, specie Usa, sfortunatamente
          non

          si puo' fare molto affidamento.. visto quanto

          sono infestati dalle

          major)

          È infantile figurarsi una realtà dove
          esistono popolazioni aliene che vogliono il
          controllo del mondo da una parte, e poveri
          terrestri indifesi dall'altro. I proprietari emagari fossero alieni.
          gli azionisti delle case discografiche e
          cinematografiche hanno diritto di voto come
          chiunque altro, e così i loro familiari e i
          dipendenti. Che per inciso negli Usa non sono
          pochissimi.
          E sta' certo che il loro voto non è uguale al
          tuo. Questione di numeri.votassero solo andrebbe bene. E' che fanno i legislatori.


          In realta' l' "amicus brief" di EFF spiega

          abbastanza bene perche gli editori dovrebbero

          pensare ad altro, invece che rompere l'anima

          sugli

          aggregatori.



          https://www.eff.org/document/amicus-brief-14

          Boh, non capisco perché il parere della
          Electronic frontier foundation dovrebbe
          interessare agli editori. La EFF è senza fine di
          lucro, gli editori invece vogliono
          guadagnare.Perche EFF conpartecipa alla difesa.. e da' un parere logico del perche gli Editori hanno torto... (questo ha ovviamente senso nell'ipotesi che la legislazione non sia stata scritta dalle major :P ... dove ha poca importanza la giustizia e il buon senso... beh.. vincono gli editori)
          • Leguleio scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: bubba


            non proprio. Non sono considerati conformi

            DAGLI


            EDITORI di diversi luoghi


            :)



            ...E dai rispettivi tribunali e parlamenti (in

            Germania, per ora, solo il parlamento se n'è

            occupato).
            beh i tribunali sono chiamati in causa dagli
            EDITORI.. forti dei loro amici in parlamento...
            (non parlo nello specifico degli aggregatori.. ma
            delle FORTISSIME ingerenze a difesa dei privilegi
            sulla gestione della proprieta' intelletuale in
            generale. Tanto il "cibo" e' sempre
            quello.)Tu probabilmente vivi in un mondo parallelo dove i privilegi, veri o presunti, si perdono come perdere un gratta-e-vinci. Nella realtà la gente cerca di tenerseli ben stretti; i soldi, e i privilegi. Strano, neh?!?


            Ovviamente per automagia lo diventano se i


            suddetti


            pagano.



            Non è "automagia". Qui e anche su altri forum si

            vuole far passare l'idea che questi servizi
            siano

            fatti per hobby.
            mai detto. Ci sono quelli hobbystici e quelli non.Quelli di cui ho letto finora sono tutti con pubblicità. Per quelli fatti gratuitamente non ho mai letto di pressioni legali o di leggi speciali richieste al parlamento.

            Non é assolutamente così, su

            articoli di giornale assemblati e selezionati
            (e,

            per quanto ho visto, anche su fotografie prese

            dagli articoli di giornale) gli aggregatori

            guadagnano pubblicità. Ma gli introiti vanno
            agli

            aggregatori, non ai giornali. Ma guarda un

            po'.
            Ma anche no. Vanno a entrabi. Anche nel caso di
            specie.
            L'aggregatore "moderno" ha un sito web
            (www.rss.com diciamo) e il backend dove seleziona
            link di articoli altrui, sul frontend piazza la
            sua pubblicita', uno snippet dell'articolo E IL
            LINK ALLA FONTE.Basta citare una parte sufficiente dell'articolo, e il lettore che non ha tempo non seguirà mai il link. Nel giornalismo moderno, inutile nasconderselo, gli articolo sono strutturati in modo che titolo e prime righe dell'articolo diano sufficienti ragguagli sul contenuto.
            Il lavoro dell'aggregatore "moderno" e' appunto
            selezionare, aggregare in varie forme
            ricercabili, le fonti e gli snippet alle notizie.Sì, selezionare...Chissà perché questi aggregatori non pescano mai da giornali online come l'Huffington post. Solo da quelli più famosi, più o meno sempre gli stessi, e tutti a pagamento.Sono selezioni molto selezionate, se mi passi il bisticcio.

            Se la cosa fosse a titolo gratuito, il discorso

            sarebbe ben

            diverso.
            Per la verita' le major hanno ben pochi
            scrupoli...Ripeto: in tutte le notizie del genere, quelle cioè che parlano di aggregatori, il ritorno economico c'era sempre.

            È infantile figurarsi una realtà dove

            esistono popolazioni aliene che vogliono il

            controllo del mondo da una parte, e poveri

            terrestri indifesi dall'altro. I proprietari e
            magari fossero alieni. Un po' ti piacerebbe, mi sa.Ti faciliterebbe nel compito di vedere solo quelli col cappello nero e quelli col cappello bianco.

            gli azionisti delle case discografiche e

            cinematografiche hanno diritto di voto come

            chiunque altro, e così i loro familiari e i

            dipendenti. Che per inciso negli Usa non sono

            pochissimi.

            E sta' certo che il loro voto non è uguale al

            tuo. Questione di numeri.
            votassero solo andrebbe bene. E' che fanno i
            legislatori.Hanno diritto di voto, e, mi pareva sottinteso, di eleggibilità. Persone che potrebbero andare al Congresso a contrastarli ci sono: ma non li vota (quasi) nessuno.

            Boh, non capisco perché il parere della

            Electronic frontier foundation dovrebbe

            interessare agli editori. La EFF è senza fine di

            lucro, gli editori invece vogliono

            guadagnare.
            Perche EFF conpartecipa alla difesa.. e da' un
            parere logico del perche gli Editori hanno
            torto... (questo ha ovviamente senso nell'ipotesi
            che la legislazione non sia stata scritta dalle
            major :P ... dove ha poca importanza la giustizia
            e il buon senso... beh.. vincono gli
            editori)E vinceranno sempre.Se i ragionamenti sono questi...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            [IMG]http://i.imgur.com/IAKfsTj.jpg[/IMG]
          • Bioggas scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            01/10- Scritto da: Sgabbio
            [IMG]http://i.imgur.com/IAKfsTj.jpg[/IMG]
          • 091167 scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bubba
            Tu probabilmente vivi in un mondo parallelo dove
            i privilegi, veri o presunti, si perdono come
            perdere un gratta-e-vinci. Detto da quello che vive in un ospedale psichiatrico...
            Nella realtà la gente cerca di tenerseli ben
            stretti; i soldi, e i privilegi. Strano,
            neh?!?Ma va ? Ti dicono cosi' i dottori ?
        • Funz scrive:
          Re: Quindi non è solo Google news
          - Scritto da: Leguleio
          Non è "automagia". Qui e anche su altri forum si
          vuole far passare l'idea che questi servizi siano
          fatti per hobby. Non é assolutamente così, su
          articoli di giornale assemblati e selezionati (e,
          per quanto ho visto, anche su fotografie prese
          dagli articoli di giornale) gli aggregatori
          guadagnano pubblicità. Ma gli introiti vanno agli
          aggregatori, non ai giornali. Ma guarda un
          po'.
          Se la cosa fosse a titolo gratuito, il discorso
          sarebbe ben
          diverso.E' tutto lì il discorso: vogliono soldi.Se ne fregano del fatto che gli "aggregatori" (*) gli portano un sacco di visitatori in più, quelli si guardano bene dal quantificarli.Se fossi il signor Google gli direi: "OK, ti levo dal flusso di notizie. Se vuoi essere riammesso, fammi richiesta formale di offerta". Sottinteso: da oggi non ti faccio più un servizio gratis.(*)Che poi per me gli aggregatori sono quelli di feed RSS, tipo Akregator o Google Reader (RIP).O al limite i ranchers del Texas che organizzano rodei (ma ci saranno anche gli aggregamucche?) ;p
          • Leguleio scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: Funz

            Non è "automagia". Qui e anche su altri
            forum
            si

            vuole far passare l'idea che questi servizi
            siano

            fatti per hobby. Non é assolutamente così, su

            articoli di giornale assemblati e
            selezionati
            (e,

            per quanto ho visto, anche su fotografie
            prese

            dagli articoli di giornale) gli aggregatori

            guadagnano pubblicità. Ma gli introiti vanno
            agli

            aggregatori, non ai giornali. Ma guarda un

            po'.

            Se la cosa fosse a titolo gratuito, il
            discorso

            sarebbe ben

            diverso.

            E' tutto lì il discorso: vogliono soldi.Ma guarda un po' che strano: nessuno vive d'aria. :-)
            Se ne fregano del fatto che gli "aggregatori" (*)
            gli portano un sacco di visitatori in più, quelli
            si guardano bene dal
            quantificarli.Questo è un discorso che possiamo fare io e te, qui sul forum. A livello di impresa, guadagnare su qualcosa fatto da altri è malvisto sempre e comunque, anche se porta vantaggi collaterali.
            Se fossi il signor Google gli direi: "OK, ti levo
            dal flusso di notizie. Se vuoi essere riammesso,
            fammi richiesta formale di offerta". Sottinteso:
            da oggi non ti faccio più un servizio
            gratis.A differenza del motore di ricerca Google, non credo che Google News abbia questa caterva di utenti. Sono quelli interessati all'attualità e alle ultimissime notizie, e saprai per aver frequentato il web che non tutti le cercano. I grandi quotidiani non vedono l'ora di essere tolti da questi aggregatori, che tolgono numero di accessi alla home page.
            (*)
            Che poi per me gli aggregatori sono quelli di
            feed RSS, tipo Akregator o Google Reader
            (RIP).Non ti so dire la definizione esatta: so che Google News attinge notizie dai quotidiani pubblicando le prime righe e una foto.
          • Funz scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: Leguleio
            Questo è un discorso che possiamo fare io e te,
            qui sul forum. A livello di impresa, guadagnare
            su qualcosa fatto da altri è malvisto sempre e
            comunque, anche se porta vantaggi collaterali.Possono sempre tirarsi fuori mettendo una riga in un file di testo. Perché non lo fanno? Perché non vogliono perdere i visitatori extra. Però i soldi li pretendono a gran voce...

            Se fossi il signor Google gli direi: "OK, ti
            levo

            dal flusso di notizie. Se vuoi essere
            riammesso,

            fammi richiesta formale di offerta".
            Sottinteso:

            da oggi non ti faccio più un servizio

            gratis.

            A differenza del motore di ricerca Google, non
            credo che Google News abbia questa caterva di
            utenti. Sono quelli interessati all'attualità e
            alle ultimissime notizie, e saprai per aver
            frequentato il web che non tutti le cercano. INon credo, visto il can can che stanno facendo da un bel po' di tempo a questa parte. Evidentemente una certa utenza c'è eccome.
            grandi quotidiani non vedono l'ora di essere
            tolti da questi aggregatori, che tolgono numero
            di accessi alla home
            page.Come ti ho già detto, potrebbero farlo in qualsiasi momento. Non l'hanno mai fatto perché non gli conviene.


            (*)

            Che poi per me gli aggregatori sono quelli di

            feed RSS, tipo Akregator o Google Reader

            (RIP).

            Non ti so dire la definizione esatta: so che
            Google News attinge notizie dai quotidiani
            pubblicando le prime righe e una
            foto.si, ma non credo che usi i feed RSS dei vari siti di nws, non solo quelli almeno.
          • Leguleio scrive:
            Re: Quindi non è solo Google news
            - Scritto da: Funz

            Questo è un discorso che possiamo fare io e
            te,

            qui sul forum. A livello di impresa,
            guadagnare

            su qualcosa fatto da altri è malvisto sempre
            e

            comunque, anche se porta vantaggi
            collaterali.

            Possono sempre tirarsi fuori mettendo una riga in
            un file di testo. Perché non lo fanno? Perché non
            vogliono perdere i visitatori extra. Però i soldi
            li pretendono a gran
            voce...Non esiste un comando web che inibisca a Google News di indicizzare la notizia, ma che la lasci accessibile a Google, Yahoo, Bing, Excite, Yandex e Baidu. Altrimenti sono certo che lo userebbero.Togliersi da tutte le indicizzazioni, anche quelle fatta da servizi concorrenti e perfettamente lecite, non avrebbe senso: sarebbe quasi un segnale che si ha timore di essere indicizzati.Direi che, a leggere la notizia, quelli che dovranno aver timore in futuro sono gli aggregatori di notizie con quel modello economico.


            Se fossi il signor Google gli direi:
            "OK,
            ti

            levo


            dal flusso di notizie. Se vuoi essere

            riammesso,


            fammi richiesta formale di offerta".

            Sottinteso:


            da oggi non ti faccio più un servizio


            gratis.



            A differenza del motore di ricerca Google,
            non

            credo che Google News abbia questa caterva di

            utenti. Sono quelli interessati
            all'attualità
            e

            alle ultimissime notizie, e saprai per aver

            frequentato il web che non tutti le cercano.
            I

            Non credo, visto il can can che stanno facendo da
            un bel po' di tempo a questa parte. Evidentemente
            una certa utenza c'è
            eccome.Sì, per esserci c'è: ma non è quella a cui sono interessate le riviste e i quotidiani. È un'utenza che si accontenta di leggere titolo e inizio dell'articolo. Perciò loro ne fanno benissimo a meno. Puntano a persone che vadano a leggersele sulla home page, le notizie.

            grandi quotidiani non vedono l'ora di essere

            tolti da questi aggregatori, che tolgono
            numero

            di accessi alla home

            page.

            Come ti ho già detto, potrebbero farlo in
            qualsiasi momento. Non l'hanno mai fatto perché
            non gli conviene.No, vedi la risposta sopra.Non è tecnicamente possibile senza fare danni anche per le ricerche con tutti gli altri motori.


            Che poi per me gli aggregatori sono
            quelli
            di


            feed RSS, tipo Akregator o Google Reader


            (RIP).



            Non ti so dire la definizione esatta: so che

            Google News attinge notizie dai quotidiani

            pubblicando le prime righe e una

            foto.

            si, ma non credo che usi i feed RSS dei vari siti
            di nws, non solo quelli
            almeno.Non ho idea di quali metodi usi, del resto Google sui propri algoritmi è piuttosto gelosa.Potrebbero anche essere scelte fatte manualmente: vado in questo momento su Google news Italia, e leggo notizie tratte nell'ordine, da: Corriere della sera, Rainews24, Corriere della sera, La Stampa, La repubblica, Sky.it, Il Sole 24 Ore. Poi, finalmente, compare una testata solo online: Live Sicilia. Ma guarda un po' che combinazione, le notizie provengono quasi solo da testate di larga diffusione e non esclusivamente online. Io all'algoritmo casuale non credo. :p
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