Apple, iPhone da record

di D. Galimberti - Il trimestre di Cupertino risulta al di sopra delle aspettative, con il comparto iOS che rappresenta la maggior parte del fatturato. iPhone fa registrare numeri impressionanti, ma cosa lo sostituirà nei prossimi mesi? Apple Watch è atteso per aprile

Roma – A fine anno abbiamo tirato le somme sul 2014 di Apple, ipotizzando le possibili mosse del 2015. Abbiamo anche detto che Tim Cook, nonostante le numerose e inevitabili critiche (inevitabili perché il confronto con Jobs era ed è tutt’ora inevitabile anche se, a mio avviso, fuori luogo) è riuscito a condurre Apple con ottimi risultati, sia considerando l’andamento del titolo AAPL, sia considerando il continuo aumento di vendite di iPhone, e del market share dei Mac. Anche le stime di fatturato del trimestre natalizio da poco concluso erano previste da tutti gli analisti in grande crescita, andamento dovuto soprattutto all’apprezzamento del pubblico nei confronti del nuovo iPhone (a dispetto del fantomatico bendgate , del quale nessuno sembra più parlare…): non dimentichiamo infatti che questo dispositivo vale da solo più della metà del fatturato di Apple.

Ma veniamo al dunque: per chiudere il giro dei conti del 2014, era indispensabile attendere i risultati trimestrali presentati ieri sera, risultati che, anche se riguardano gli ultimi tre mesi del 2014, per Apple rappresentano fiscalmente il primo quarto del 2015. Le attese degli analisti erano molto elevate proprio sul fronte iPhone, tant’è che, rispetto ai 51 milioni di unità vendute nello stresso periodo dell’anno precedente, ci si aspettava una crescita compresa tra il 20 e il 40 per cento, cioé vendite comprese tra i 60 e i 70 milioni di iPhone.
Le attese non sono state deluse, anzi, Apple è riuscita a fare ancora meglio: iPhone segna un nuovo record spostando l’asticella a quota 74,5 milioni, quasi il 50 per cento in più rispetto ai 51 milioni di iPhone venduti nello stesso trimestre di un anno prima, e quasi il doppio rispetto ai 39 milioni del trimestre precedente. Sarà difficile ripetere questi numeri, ma per adesso Apple si gode il momento buono e Cook (insieme ad Ive e a tutto il management attuale) si prendono una piccola rivincita nei confronti di chi ha dato contro certe scelte.

Ma andiamo oltre: nonostante la maggior parte del fatturato arrivi ormai dal mondo iOS, e in particolare dall’iPhone, Apple è anche Macintosh… in attesa dei nuovi MacBook che si attendono a breve (in particolare il nuovo MacBook Air, che dovrebbe segnare un punto di svolta in questa categoria di macchine) Apple riesce a vendere 5,5 milioni di Mac, il 9 per cento in più rispetto ad un anno fa. Si tratta della stessa cifra del trimestre precedente, segno che il trimestre natalizio ha premiato maggiormente altre tipologie di prodotto, ma si tratta comunque della conferma di un andamento positivo in un periodo in cui di novità non ce ne sono state. Come d’abitudine, non ci è dato di sapere la suddivisione delle vendite tra le varie macchine, il che rende pressoché impossibile azzardare qualsiasi analisi di dettaglio, anche se le previsioni di rilascio di nuove macchine portatili dovrebbero dar seguito a ulteriori crescite nel 2015.

Alla prova del nove era atteso l’iPad: dopo qualche trimestre in chiaroscuro in cui il confronto con gli anni passati era difficile anche a causa del cambio della data di lancio e dall’entrata in scena del modello mini, gli ultimi tre mesi del 2014 hanno confermato il trend calante del tablet della Mela: complessivamente, in tutto il 2014 sono stati venduti 63,4 milioni di iPad, contro i 74 milioni del 2013. Si tratta di una calo del 14 per cento, che nel trimestre in esame è in realtà pari al 18 per cento: 21,4 milioni contro i 26 milioni del Natale precedente. Certo, è sempre valido il discorso che un tablet si cambia meno spesso di un telefono, ma (in un mercato che è comunque in crescita) rappresenta un punto da analizzare per Apple, anche in vista del vociferato iPad-pro da 12″. Resta da chiedersi che fine farà l’iPad mini: snobbato dall’upgrade del processore nel corso dell’ultimo aggiornamento, incalzato dai cosiddetti phablet, e affiancato da un modello maggiorato, può anche essere che esca di scena prima del previsto, anche se personalmente sono convinto che potrebbe ancora trovare un suo spazio.

Maglia nera, inevitabile, il comparto iPod, che ormai non viene più menzionato tra la voci di fatturato ma rientra nel generico “altri prodotti” insieme ad Apple TV e gli altri accessori, inclusi quelli di Beats Electronics. Una nota di merito va invece all’AppStore e ai relativi servizi che già avevano annunciato qualche settimana fa il record natalizio ed ora confermano ufficialmente un incremento del 9 per cento che li spinge fino ai 4,8 miliardi di dollari di fatturato.

Globalmente Apple ha fatto segnare un fatturato pari a 74,6 miliardi di dollari, il 30 per cento in più rispetto ad un anno fa, realizzando il suo nuovo record storico. Parlando di utili, siamo alla quota record (in senso assoluto ) di 18 miliardi, che si traducono in 3,06 dollari per azione diluita, con un margine operativo lordo pari al 39,9 per cento, in crescita rispetto al 37,9 per cento di un anno prima. Il Consiglio di Amministrazione ha poi dichiarato che il 12 febbraio verrà pagato un dividendo cash pari a 0,47 dollari per azione ordinaria dell’azienda.

Nell’analisi per zone geografiche possiamo infine notare che la cosiddetta “grande Cina” (denominazione che include anche Hong Kong e Taiwan) cresce di una percentuale pari al 70 per cento, e con i suoi 16 miliardi di fatturato raggiunge quasi i 17 miliardi del vecchio continente europeo (mentre in testa c’è sempre il mercato americano con oltre 30 miliardi). Questo significa che Apple ha fatto molto bene a puntare verso questo mercato, anche se di fatto nessuna area geografica registra cali rispetto allo scorso anno: l’incremento più basso è quello dell’8 per cento del Giappone, mentre già passando al mercato europeo, l’incremento è pari al 20 per cento.

Sparisce, tra i dati forniti da Apple, l’indicazione del fatturato degli Apple Store, rendendo impossibile qualsiasi considerazione in merito (anche se tra incrementi globali delle vendite, e incremento del numero di negozi, il dato è sempre stato stato in crescita).
Come dicevano sopra, sarà difficile ripetere i numeri dell’iPhone, e considerando che proprio il melafonino pesa per ben il 68 per cento sul fatturato di Apple (perlomeno in questo trimestre, altrimenti siamo introno al 55 per cento) è indispensabile per Apple trovare nuove vie per diversificare il proprio business, prima che un passo falso dell’iPhone trascini l’intera Apple verso il basso.

A tal proposito, e in attesa di valutare le contromosse di Apple di fronte al calo di interesse verso l’iPad, si inserisce l’Apple Watch, ma questo è un altro discorso di cui parleremo di avanti: Tim Cook ha annunciato che le vendite dello smartwatch della Mela inizieranno solo ad aprile, quindi per il prossimo trimestre non ci sarà nessuna nuova voce nell’elenco dei dispositivi menzionati. Forse è anche per via di questo ritardo (oltre che al calo di vendite dell’iPad) che le quotazioni del titolo AAPL stanno calando del 3 per cento nell’after market, nonostante i numeri da record e le previsioni per il prossimo trimestre che parlano di un fatturato compreso tra i 52 e i 55 miliardi di dollari, cioè un incremento di almeno il 15 per cento rispetto al 2014.
Ora non resta che attendere le prossime novità della Mela.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Gabe15 scrive:
    Meno privacy = minore libertà di espress
    E' sufficiente sapere di essere osservati per comportarsi in modo meno spontaneo. Non stupisce che questo porti a forme di autocensura. Ne scrive bene Glenn Grenwald nell'ormai famoso "No Place to Hide".Ne avevo scritto anch'io qui: http://blog.gigliotti.it/2014/08/06/meno-privacy-minore-liberta-di-espressione/
  • Bisiac scrive:
    Ipocriti
    Ma che bravi 'sti europei!Mica come i cattivi anglofoni, i cinesi e i russi.L'italia, paese con il popolo (e relativi politicanti) tra i più ipocriti al mondo, adesso si trova a suo agio in mezzo ad un consorzio di altri paesi con gente quasi della stessa risma, che predica bene e razzola male...
  • Bred Bit scrive:
    Nihil subsoli novi
    Homo homini lupus.Ci sono pecore trasformiste che a seconda della necessità possono cibarsi di altre pecore...
  • rico scrive:
    EFF
    Electronic Frontier Foundation mi ha salvato la navigazione e la privacy con l'estensione HTTPS everywhere, disponibile per i principali browser:https://www.eff.org/Https-everywhere
    • .... scrive:
      Re: EFF
      - Scritto da: rico
      Electronic Frontier Foundation mi ha salvato la
      navigazione e la privacy con l'estensione HTTPS
      everywhere, disponibile per i principali
      browser:
      https://www.eff.org/Https-everywherese credi che https possa evitare che ti spiino, sei piuttosto ingenuo.
  • Nota scrive:
    L'ipocrisia ce la sbattono in faccia
    Questi europei (inesistenti se non sulla carta) come sono virtuosi!Quindi gli stati europei non spiano nessuno e non si avvalgono delle spiate di altrui compiacenti.Che virtù!Che forza!E che sicurezza!E anche la polizia militare europea eurogendfor (questa sì che non è di carta...), dai poteri illimitati e sovrannazionali, è un consorzio pulito, democratico e trasparente di benpensanti, assolutamente estranei a coinvolgimenti spionistici.Che virtuosi!Che ipocriti!Clap clap!
  • Nescional Sechiuriti Egensi scrive:
    Si allo aspionaggio, no allo scarrico
    Bunciorno, sono un agete secreto della Nescional Sechiuriti Egensi. Volevo informare che non spiamo in particolare alli scarriconi. Grazie a nostra alleanza con le videocteche troveremo gli scarriconi uno per uno, eppoi manette eggalera attutti.
  • la verita scrive:
    considerazione
    gli spioni monitorano 6 miliardi di persone soprattutto per quanto riguarda la loro vita digitale.Tra questi 6 miliardi ne flaggano decine di milioni come 'estremisti',perfino chi frequenta alcuni siti di linux!http://www.linuxjournal.com/content/nsa-linux-journal-extremist-forum-and-its-readers-get-flagged-extra-surveillanceL'ovvia conseguenza di questi numeri è che NON hanno la capacità di monitorare nella vita reale tutte queste persone.CONSEGUENZA:-ATTENTATO DI BOSTON NON PREVENUTO-ATTENTATI DI PARIGI NON PREVENUTI NONOSTANTE I TIZI COINVOLTI FOSSERO PERFETTAMENTE CONOSCIUTI DALLE AUTORITA' (E SONO PURE RIUSCITI A PROCURARSI ARMI E MUNIZIONI).Se fossi un politico onesto chiederei la testa dell'intelligence perchè perde tempo in str*****te omettendo i controlli importanti, ovvero quelli della vita reale di persone veramente sospette.A voi la conclusione.
    • Passante scrive:
      Re: considerazione
      - Scritto da: la verita
      gli spioni monitorano 6 miliardi di persone
      soprattutto per quanto riguarda la loro vita
      digitale.
      Tra questi 6 miliardi ne flaggano decine di
      milioni come 'estremisti',
      perfino chi frequenta alcuni siti di linux!
      http://www.linuxjournal.com/content/nsa-linux-jour

      L'ovvia conseguenza di questi numeri è che NON
      hanno la capacità di monitorare nella vita reale
      tutte queste persone.

      CONSEGUENZA:
      -ATTENTATO DI BOSTON NON PREVENUTO
      -ATTENTATI DI PARIGI NON PREVENUTI NONOSTANTE I
      TIZI COINVOLTI FOSSERO PERFETTAMENTE CONOSCIUTI
      DALLE AUTORITA' (E SONO PURE RIUSCITI A
      PROCURARSI ARMI E
      MUNIZIONI).

      Se fossi un <b
      politico onesto </b
      chiederei la
      testa dell'intelligence perchè perde tempo in
      str*****te omettendo i controlli importanti,
      ovvero quelli della vita reale di persone
      veramente
      sospette.

      A voi la conclusione.Conclusione: tutto l'ambaradan non è atto all'antiterrorismo ma allo spionaggio industriale, peraltro come già ampliamente dimostrato dal rapporto europeo su Echelon del 2004.http://www.privacy.it/ueechelon.html
    • xx zz scrive:
      Re: considerazione
      Gli attentati servono proprio a rendere "necessari" i controli di massa e fanno quindi parte della strategia. Maggiori saranno le pressioni per farli smettere, maggiori "attentati" ci saranno.Per stroncare lo spionaggio basterebbe trovare il modo di renderlo antieconomico, tutto qui.
      • Ragioniere scrive:
        Re: considerazione
        Ma veramente.. bastasse che sia antieconomico sarebbe già cessato hai una vaga idea di quanto sia stato speso in tutto quello che tu chiami "controlli di massa" ?Pensi che gli ettari di datacenter li regalino? o pensi che non siano pagati dai cittadini?Qui parlano di 52 miliardi di dollari.http://www.washingtonpost.com/wp-srv/special/national/black-budget/E questa è solo la spesa USA!Buona lettura.
        • xx zz scrive:
          Re: considerazione
          Provo a fare il veggente: per il futuro prevedo una crociata da parte della EFF volta a far produrre facilmente ed in automatico a tutti gli utenti una massa enorme di dati falsi, molto difficili da decrittare. Agli utenti costerà poco, mentre per lo spy-business sarà una catastrofe.
          • Ragioniere scrive:
            Re: considerazione
            Non è necessario essere veggenti in pratica sta già succedendo solo che con quel budget che certo non è "conveniente" loro continuano a spendere almeno fino a che "pantalone" non si sveglia e si incazza sul serio perchè è magari stufo di pagare di tasca sua.Altrimenti a loro che gli frega tanto sono soldi tuoi (di tutti noi pantalone) mica sono i loro. :DFinchè qualcuno non si sveglia e lascia fare ai politici gli "imprenditori della paura" non c'è problema!
          • xx zz scrive:
            Re: considerazione
            E' proprio questo il punto: i pecor...ahem...cittadini possono tollerare che vengano spesi soldi solo fino ad un certo punto, diciamo fino al punto di una manovra finanziaria molto pesante. Perché la "sicurezza" ha un certo "valore" massimo nella vita delle persone. Una volta superata una certa soglia la cosa non è più tollerabile. Ad es. non è pensabile di pagare il doppio di tasse perché bisogna evitare attentati: a quel punto scattano i meccanismi bovini di autoconservazione.Gli spioni hanno un budget limitato, per quanto enorme, e nel lungo periodo faranno sempre più "fatica", rispetto al budget, a spiare le offerte commerciali dei privati. Io la trovo un'ottima strada, per noi.Ovviamente maggiore sarà la paura di attentati, maggiore sarà la soglia di budget accettabile da parte della mandria, quindi è da prevedersi uno grandioso spettacolo pirotecnico.
    • ... scrive:
      Re: considerazione
      [yt]0pJXXvvs-vg[/yt]
    • Urka scrive:
      Re: considerazione
      Politico onesto?!?La politica è l'arte dell'inganno!Solo nella teoria il politico è un uomo evoluto che capisce cose che i suoi simili non riescono a vedere.Nella realtà un simile politico non so se sia mai esistito, e comunque oggi di sicuro non si trova in nessun luogo.In compenso, secondo molti psicologi i politici, specie di 'alto livello', sono dei borderline che riescono ad arrivare dove arrivano proprio perché il loro essere malati li rende privi di scrupoli e quindi estremamente efficaci nel farsi strada abbattendo gli ostacoli posti dagli altri.Diversamente dalle persone 'normali', possono mentire e ingannare senza provare il benché minimo senso di vergogna o di colpa.Non possono fare l'interese della gente, percché in quanto psicotici non la possono capire.E la storia, anche recentissima, lo dimostra.
      • owl scrive:
        Re: considerazione
        - Scritto da: Urka
        Politico onesto?!?
        La politica è l'arte dell'inganno!
        Solo nella teoria il politico è un uomo evoluto
        che capisce cose che i suoi simili non riescono a
        vedere.
        Nella realtà un simile politico non so se sia mai
        esistito, e comunque oggi di sicuro non si trova
        in nessun
        luogo.
        In compenso, secondo molti psicologi i politici,
        specie di 'alto livello', sono dei borderline che
        riescono ad arrivare dove arrivano proprio perché
        il loro essere malati li rende privi di scrupoli
        e quindi estremamente efficaci nel farsi strada
        abbattendo gli ostacoli posti dagli
        altri.
        Diversamente dalle persone 'normali', possono
        mentire e ingannare senza provare il benché
        minimo senso di vergogna o di
        colpa.
        Non possono fare l'interese della gente, percché
        in quanto psicotici non la possono
        capire.
        E la storia, anche recentissima, lo dimostra.Vero. Il problema è che la gente vota quelli e se vuoi fare una cosa alternativa, poi scopri che il nuovo somiglia in modo imbarazzante al vecchio, anzi quando pensavi che i politici avessero toccato il fondo, arrivano questi altri a scavare. Basta dare un'occhiata ai siti di fact checking (in Italia abbiamo Pagella Politica), per vedere chi spara più panzane e mente alla gente, che però vota come fanboy.
        • Urka scrive:
          Re: considerazione
          Vero.Siamo pecore manipolate da lupi che a turno ci usano per combattere i loro ( i loro! ) avversari.Danno in pasto alle masse dosi imponenti di concetti socio-politici, e poi con tecniche di ingegneria sociale manipolano i concetti, manipolando di conseguenza chi li ha fatti suoi.Destra, sinistra, centro, moderati, estremisti.Le masse, appunto.Perfino le rivoluzioni sono prodotte nello stesso modo.Basta dare alle pecore un recinto in cui si sentono sicure, e poi si può sfruttarle senza problemi, mentre inconsapevoli di essere guidate ruminano i loro risentimenti verso le "fazioni avversarie", sempre composte da pecore.E i lupi ridono...
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