Apple Music è anche per Android

Si tratta della prima applicazione Apple per ecosistemi non Apple e mostra quanto Cupertino creda nel proprio servizio di streaming. L'esperienza d'uso è pressoché identica a quella dell'app iOS; l'offerta, una fra le tante

Roma – Il mercato dello streaming musicale vale per Apple lo sforzo di sviluppare la prima vera applicazione dedicata a un sistema operativo che non fa parte del proprio ecosistema: Apple Music, come anticipato al lancio, è ora disponibile come app nativa per Android.

Apple Music per Android

Seppur in beta, Apple Music per Android vanta tutte le funzioni che caratterizzano l’app per iOS : dalle raccomandazioni personalizzate alle radio, inclusa Beats One, dalle funzioni social di Connect al vincolo con l’ID Apple e con la carta di credito, nonché con iCloud, per la sincronizzazione dei propri archivi musicali. Apple Music è disponibile su Play Store (escluso il mercato cinese) ed è dedicata a smartphone Android 4.3 e successivi ma promette di operare senza problemi anche su tablet. Consente di aderire alla prova gratuita (qualora non la si abbia già esaurita con altri dispositivi) e offre i servizi della piattaforma di streaming musicale di Cupertino allo stesso prezzo con cui si è finora rivolta agli utenti Apple.

L’esperienza d’uso, fatta eccezione per la mancanza di integrazione dell’assistente vocale e i video musicali, qualche differenza nel menù, e l’interfaccia adeguata al design di Android , è pressoché identica a quella proposta agli utenti iOS: “Se l’hai usata per iOS – ha dichiarato Eddy Cue, che presiede alla strategie dei contenuti della Mela – è come se l’avessi usata anche per Android”.

“Vogliamo che tutti possano provarla” spiega Cue, e i motivi che sottendono l’impegno di Apple nello sviluppo della prima app Android che non presupponga la transizione al proprio ecosistema ( Move to iOS ) sono lampanti: se c’è chi ancora sostiene che Apple Music sia un servizio che agirà come un cavallo di Troia per convincere gli utenti Android a sposare OS e dispositivi Apple, è ancora più evidente come Cupertino, che tanto ha investito per riguadagnare terreno rispetto alla concorrenza nell’ambito dello streaming musicale, non possa rinunciare a una platea vasta come quella degli utenti Android per tentare di essere competitiva . Gli abbonati paganti di Apple Music per iOS, stando alle più recenti dichiarazioni di Cupertino, sono 6,5 milioni, 8,5 gli utenti ancora nella fase di prova gratuita, con un trend di passaggio all’offerta a pagamento che sembra potersi calcolare nel 60 per cento. Android resta il sistema operativo mobile dominante e evidentemente Apple spera di estendere il proprio terreno di conquista: questa missione, data l’ormai ampia diffusione di servizi musicali che hanno anticipato Apple Music , potrebbe non rivelarsi così agevole .

Gaia Bottà

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  • Sky scrive:
    Traduzione
    Il governo USA voleva imporre il proprio controllo (v. (C)opyright) anche all'estero e, per farlo, si serviva del giochetto delle "barriere doganali" inesistenti.Però i big della rete hanno visto che quest'alzata di genio gli sarebbe costata un botto, dato che loro il "giochetto" lo fanno da anni (e vogliono continuare a farlo).Quindi, ovviamente, violare il (C)opyright è lecito, se rientra negli interessi americani.
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