Apple, record di profitti

L'annuncio dell'azienda rivela anche i numeri delle vendite

Cupertino – I risultati finanziari dell’ultimo trimestre di Apple sono da record. Lo sottolinea proprio la Mela in un comunicato in cui spiega di aver incassato 5,41 miliardi di dollari nel trimestre, con utili per 818 milioni di dollari. Risultati che, spiega Apple, rappresentano i più alti della storia per l’azienda in questo trimestre, e che vanno paragonati a quelli dello stesso trimestre dell’anno precedente (4,37 miliardi di entrate, 472 milioni di profitti).

In questo periodo Apple ha anche segnato un altro record, quello della vendita di Mac, le cui vendite hanno superato quota 1.764.000, sopra di 150.000 rispetto al record precedente. Inoltre ha venduto quasi 10 milioni di iPod, in crescita del 21 per cento rispetto allo stesso trimestre 2006.

Per quanto riguarda iPhone, l’azienda ha confermato di ritenere di poter vendere un milione di telefonini entro la fine del primo trimestre dall’inizio delle vendite di iPhone.

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  • zallan scrive:
    non sarebbe più semplice...
    Non sarebbe più semplice se l'i-pod chiedesse un pin all'accensione come si fa da anni con i cellulari?Comunque, come avviene per i telefonini: fatta la legge trovato l'inganno, e comunque se mi rubano il lettore mp3 e non lo possono usare mica me lo restituiscono!
    • again scrive:
      Re: non sarebbe più semplice...
      peccato che basterebbe reinstallare il firmware e il pin andrebbe via... ci vorrebbe una sim abbinata :-)
      • zallan scrive:
        Re: non sarebbe più semplice...
        Già, gli etacs sono scomparsi da un pò....Ma soprattutto resta il fatto che anche rendendolo inutilizzabile nessuno ti restituirà l' i-pod rubato, al massimo lo butta....
    • Nick Benvenuti scrive:
      Re: non sarebbe più semplice...
      il PIN gli iPod lo hanno già, basta metterlo. Di default non c'è ma puoi benissimo metterlo. Ciao!
  • A O scrive:
    suggerimento importante
    un suggerimento importante per Apple e tutti coloro i quali pensano a DRM "elettrici" di questa risma:sarebbe bellissimo che tutti costoro si mettessero un DRM elettrico cerebro-rettale che, ogniqualvolta il loro cervello si dovesse mettere a pensare a qualche bel DRM elettrico (o altro DRM in genere), invii una scarica elettrica (di discreto voltaggio) agli elettrodi rettali da posizionare opportunamente nel c...
  • alexjenn scrive:
    Caro Luca Annunziata
    Nel tuo articolo riporti questo passo:[,,,] "Quando viene sospettato l'uso non autorizzato del dispositivo, il meccanismo di ricarica viene disabilitato per impedire l'uso dell'apparecchio". Per evitare insomma che il primo che capita possa utilizzare a suo piacimento un iPod altrui, all'atto della ricarica il dispositivo potrebbe avviare una procedura di riconoscimento: se il caricabatterie risultasse differente da quello abbinato, chiederà di inserire un codice per "autorizzarne" l'utilizzo. [...]Presumendo che la storia di questo brevetto sia tutta vera, mi sembra che, secondo te, la prima frase (quella tra virgolette), significhi che l'iPod deve riconoscere il proprio caricabatterie, oppure non si ricarica. E via alle polemiche riguardo alla speculazione dei caricabatterie.A me sembra che ci sia scritto "uso non autorizzato" e magari sia più plausibile che Apple abbia inserito, o abbia intenzione di inserire, un meccanismo elettronico tipo codice PIN per poter ricaricare l'iPod (sei sai il PIN, presumibilmente impostato da te, allora l'iPod si ricarica, altrimenti usa l'iPod finché puoi).Sai perché credo sia più plausibile rispetto a ciò che scrivi? Perché nessun iPod di alcun tipo, da almeno tre anni, viene venduto insieme ad alcun caricabatterie. Infatti gli iPod si ricaricano o con il computer a cui è collegato, oppure anche con un caricabatterie (non necessariamente originale) o addirittura con qualsiasi hub USB 2.0 alimentato.Quindi, quale caricabatterie del cavolo dovrebbe riconoscere l'iPod?Questo è un altro semplice esempio come, a ogni novità di Apple, si scriva di tutto fuorché la cosa più ragionevole, e mi sembra che tu non sia da meno, al di là che Apple faccia cose interessanti oppure davvero criticabili (che non mi sembra sia questo caso).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2007 01.06-----------------------------------------------------------
    • Alberto scrive:
      Re: Caro Luca Annunziata
      Appunto!Chi ti dice che ogni volta che colleghi l'iPod ad un caricabatteria o al pc il cavetto usb non salvi un codice? Non ne hai la certezza ;)E' una soluzione ottima!Non funzionano così i cellulari ogni volta che li accendi (sempre se hai impostato un PIN);) Alberto
    • Guybrush scrive:
      Re: Caro Luca Annunziata
      - Scritto da: alexjenn
      Nel tuo articolo riporti questo passo:

      [...] "Quando viene sospettato l'uso non
      autorizzato del dispositivo, il meccanismo di
      ricarica viene disabilitato per impedire l'uso
      dell'apparecchio". Per evitare insomma che il
      primo che capita possa utilizzare a suo
      piacimento un iPod altrui, all'atto della
      ricarica il dispositivo potrebbe avviare una
      procedura di riconoscimento: se il caricabatterie
      risultasse differente da quello abbinato,
      chiederà di inserire un codice per "autorizzarne"
      l'utilizzo.
      [...]Leggere no eh?Il dispositivo chiede.Metti che il caricabatterie ha un codice di riconoscimento, sto da un amico e mi faccio prestare il caricabatterie.Lo attacco, metto il codice e via. Questo non esclude i ricambi ti terze parti o altro.GT
      • pippo scrive:
        Re: Caro Luca Annunziata

        Leggere no eh?
        Il dispositivo chiede.

        Metti che il caricabatterie ha un codice di
        riconoscimento, sto da un amico e mi faccio
        prestare il
        caricabatterie.

        Lo attacco, metto il codice e via. Questo non
        esclude i ricambi di terze parti o
        altro.Si, certo come le cartucce originali delle stampanti :D
    • Andrea Gardini scrive:
      Re: Caro Luca Annunziata
      Scusa ma tu hai letto il patent pending su questa ideona? No perchè mi sembra il classico esempio di come uno, su semplici supposizioni, spari a zero, lancia giudizi e tira conclusioni!
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Caro Luca Annunziata
      Gentile lettore,Grazie per il tuo prezioso contributo. Lungi da me voler innescare una polemica, ma mi rendo conto che potrei aver lasciato adito a dubbi con una trattazione non chiara della vicenda. Mi sia consentito dunque di offrire delucidazioni al riguardo.La tecnologia pensata da Apple, per la quale ha già ottenuto un brevetto il cui testo è disponibile al link segnalato nell'articolo, offre all'acquirente la possibilità di garantirsi rispetto ai furti del proprio iPod (ma in futuro, perché no, anche del notebook). Il "rischio" di questa tecnica è che in caso di reset del dispositivo il codice possa variare. Oppure c'è l'eventualità che si smarrisca il codice e venga a mancare quando occorre.Poiché, inoltre, per utilizzare le tecnologie coperte da brevetto solitamente occorre versare una "tassa" al detentore delle patenti, è possibile che in un mercato come quello dell'elettronica di consumo i produttori asiatici preferiscano non investire danaro nell'acquisto di una licenza e nell'implementazione di una tecnologia che implica la modifica (con un certo aggravio di complessità) dell'elettronica, a fronte magari di un cambio a breve termine dell'intero pacchetto. In ogni caso, l'inserimento del nuovo brevetto nella progettazione, nella costruzione e nella realizzazione dei nuovi accessori finirà per pesare nel costo complessivo dei prodotti.Per queste e molte altre ragioni, le soluzioni chiuse e coperte da brevetto non sono normalmente ben viste dal pubblico. Al contrario dell'open-source, infatti, spesso gravano sulle tasche del consumatore senza garantirgli alcun vantaggio sensibile.Che i furti degli iPod siano un problema è un dato di fatto. Forse potrebbe essere più sensato, ad esempio, legare l'iPod ad un singolo computer per garantire upload e download dei file: ma anche questa è una idea non priva di controindicazioni.Infine, mi ha divertito il bonario rimprovero sul mancato riconoscimento dei meriti di Apple: detto ad uno che tiene una mela sulla propria scrivania (e un'altra su quella accanto) suona piuttosto stonato. ;)Grazie per il tempo concessomi.Luca Annunziata
      • alexjenn scrive:
        Re: Caro Luca Annunziata
        Eh eh, prendo e porto a casa.Ciao Luca.(apple)
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Caro Luca Annunziata
          Ciao a te, e grazie per l'attenzione con la quale leggi anche i miei articoli! ;)Namaste! (come direbbe il finto Steve Jobs)Luca
      • Mechano scrive:
        Re: Caro Luca Annunziata
        Concordo che ogni settore abbia un aftermarket importante e il cui controllo potrebbe permettere di guadagnare più di quello che si guadagna con la vendita del bene per il quale esistono quei ricambi ed accessori.Basti guardare alle cartucce per stampanti, le visiere per i caschi, gli accessori per moto/auto e batterie o caricatori per apparecchi elettronici.Avere brevetti negli accessori elettrici permette di impedire il funzionamento degli accessori aftermarket e obbliga i produttori terzi a pagare una licenza al proprietario del brevetto e produttore del bene per il quale si intende produrre accessori.Questo è un brevetto cattivo che se copiato da altre aziende dell'elettronica di consumo causerà difficoltà nel reperire ricambi e accessori per tutta una serie di prodotti. Senza contare l'aumento di prezzo che avranno i ricambi di produttori che dovranno pagare le royalty per produrli.
  • zeno scrive:
    buona idea
    a me sembra un'ottima idea. un anno fa mi hanno rubato l'ipod, sarebbe bello che per quel bastardo fosse impossibile usarlo.e cmq non confondiamo i DRM con i mezzi di protezione, non centra assolutamente nulla. i DRM sono delle cifrature che impediscono copia e modifiche di file o supporti. questo è più un antifurto elettronico.
    • Andrea Gardini scrive:
      Re: buona idea
      Veramente è un sistema di gestione digitale dei diritti, hardware o software che siano! Può essere visto come un DRM personale (io ho i diritto e io solo lo ricarico) oppure può essere visto come un DRM apple (io ti vendo il caricabatterie originale, altrimenti ti toccherà mettere un pin, poi voglio vedere come, ogni volta che lo vuoi caricare)
    • Andrea Gardini scrive:
      Re: buona idea
      ps. Pensi che i dati scambiati tra caricabatterie e ipod e l'accopiamento tra i due sarà in chiaro e non criptato?
  • Diego scrive:
    Domanda
    "Senza contare che diverrebbe molto complicato sfruttare soluzioni di fortuna come il celebre Minty Boost! o il più classico dei caricabatterie prestato da un amico mentre si è fuori casa o in viaggio"Ma se ..."... il dispositivo potrebbe avviare una procedura di riconoscimento: se il caricabatterie risultasse differente da quello abbinato, chiederà di inserire un codice per "autorizzarne" l'utilizzo"... quanto può essere complicato inserire tale codice?
    • alexjenn scrive:
      Re: Domanda
      Come ho scritto in un altro thread, ipotizzo che l'iPod ti chiede un PIN per avviare la ricarica, indifferentemente dalla sorgente di ricarica (caricabatterie originale e non, porta USB del computer, hub USB alimentato, ecc.).
      • pippo scrive:
        Re: Domanda

        Come ho scritto in un altro thread, ipotizzo che
        l'iPod ti chiede un PIN per avviare la ricarica,
        indifferentemente dalla sorgente di ricarica
        (caricabatterie originale e non, porta USB del
        computer, hub USB alimentato,
        ecc.).E come fa un dispositivo scarico a chiederti una password?Alla applez hanno processori che funzionano da spenti? :D
        • Greenu64 scrive:
          Re: Domanda
          Il gingillo modaiolo dell'Apple prima si collega al caricabatterie, riceve un po' di energia per accendersi, chiede il PIN e, se è giusto, avvia la ricarica della batteria. Semplice, no? ;-)
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