Apple Watch e i tatuaggi da batticuore

Confermati i problemi di utilizzo degli smartwatch della Mela: le decorazioni indelebili sul polso degli utenti alterano le funzioni fisiologiche monitorate dal gadget

Roma – Apple ha confermato i problemi rilevati nei giorni scorsi in materia di un’ incompatibilità del sistema di rilevazione di battito cardiaco del suo Apple Watch con la presenza di tatuaggi sul polso di chi lo indossa .

Il problema era stato segnalato dai commenti dei primi utenti, che hanno postato anche alcuni video .
Ora è arrivata la conferma ufficiale con l’ aggiornamento dei documenti di supporto di Apple Watch, in cui si chiarisce che “cambiamenti permanenti o temporanei alla propria pelle, come i tatuaggi, possono avere un impatto sulla capacità di analisi del sensore dei battiti cardiaci del dispositivo”.

A creare problemi allo smartwatch di Cupertino è il fatto che l’inchiostro utilizzato, gli schemi del disegno, le piccole iniezioni alterano la perfusione: il processo in cui un corpo fornisce sangue per il letto capillare è infatti uno dei fattori analizzati da Apple Watch per offrire ai suoi utenti una lettura del loro battito cardiaco, e può variare in base a diversi fattori tra cui – appunto – gli interventi esterni sulla pelle.

In particolare l’inchiostro dei tatuaggi impedisce ai sensori dello smart watch di rilevare con accuratezza la perfusione e quindi di offrire una lettura accurata del battito cardiaco dell’utente che lo indossa: per ovviare eventualmente a tale problema, Cupertino suggerisce di collegare il dispositivo ad un lettore esterno – magari attraverso Bluetooth – che aggiri il blocco del tatuaggio. Ed in ogni caso sottolinea che Apple Watch è dotato di altri sistemi per monitorare la salute dei propri utenti e stimolarli all’attività fisica.

Claudio Tamburrino

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  • Max scrive:
    ma il sito verybello
    ma verybello.it lo guarda qualcuno?!?
  • Dave scrive:
    Ma è così difficile rispettarlo?
    Leggo che vi stupite della normativa e che ritenete giusto violarla...io mi schiero con i fotografi ma soprattutto mi chiedo, è cosi difficile rispettarlo?Sul mio sito pubblico quello che ho fato io, oppure se voglio prendere qualcosa di qualcun altro...chiedo!Magari un fotografo perde giorni, tempo e soldi per fare uno scatto per trovarselo pubblicato su un sito, senza essere citato e senza prendere un centesimo! (e intanto quel sito guadagna magari con la pubblicità nell'articolo)
  • Enjoy with Us scrive:
    Abolire il privilegio d'autore!
    Ecco l'evidenza dei fatti non fa che sostenere la mia posizione.Il diritto d'autore oggi come oggi è assurdo, andrebbe limitato a non più di 10 anni dalla pubblicazione di un'opera ed essere confinato alle situazioni di lucro. Ossia se ci guadagni sopra devi corrispondere una percentuale all'autore, se invece l'opera viene utilizzata senza fini di lucro no!Il resto sono assurdità che non stanno in piedi e che nessuno (giustamente) rispetta, che si utilizzino risorse pubbliche (vedi organi di polizia, giudici ecc...) per garantire a tali autori ed eredi fino a 70 anni dalla loro morte dei "diritti" è assolutamente ingiusto.I brevetti durano dai 10 ai 30 anni dalla loro pubblicazione, perchè mai gli "autori" dovrebbero beneficiare di "diritti" maggiori?
    • Leguleio scrive:
      Re: Abolire il privilegio d'autore!

      I brevetti durano dai 10 ai 30 anni 20 anni sempre.Errore già commesso qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3932584&m=3932749#p3932749E qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3750385&m=3751631#p3751631
      dalla loro
      pubblicazione, perchè mai gli "autori" dovrebbero
      beneficiare di "diritti"
      maggiori?
      • panda rossa scrive:
        Re: Abolire il privilegio d'autore!
        - Scritto da: Leguleio

        I brevetti durano dai 10 ai 30 anni

        20 anni sempre.
        Errore già commesso qui:

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3932584&m=393

        E qui:

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3750385&m=375




        dalla loro

        pubblicazione, perchè mai gli "autori"
        dovrebbero

        beneficiare di "diritti"

        maggiori?Come al solito, una inutile e non richiesta puntualizzazione, pur di evitare di rispondere alla domanda scomoda.
        • Passante scrive:
          Re: Abolire il privilegio d'autore!
          - Scritto da: panda rossa
          Come al solito, una inutile e non richiesta
          puntualizzazione, pur di evitare di rispondere
          alla domanda scomoda.Guarda che tu sei uno dei 4 che ci parla ancora eh, evita.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Abolire il privilegio d'autore!
        - Scritto da: Leguleio

        I brevetti durano dai 10 ai 30 anni

        20 anni sempre.
        Errore già commesso qui:

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3932584&m=393

        E qui:

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3750385&m=375http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/Qui si parla di durate dai 10 ai 20 anni e in ogni caso esistono in alcuni casi che li possono portare a 25 anni. Quindi non mi pare di aver detto fregnacce!Ma invece di stare a contare i peli sulle uova non hai nulla da dire sulla durata immorale di 70 anni dalla morte dell'autore dei "privilegi d'autore"?
        • Leguleio scrive:
          Re: Abolire il privilegio d'autore!



          I brevetti durano dai 10 ai 30 anni



          20 anni sempre.

          Errore già commesso qui:




          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3932584&m=393



          E qui:




          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3750385&m=375

          http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/

          Qui si parla di durate dai 10 ai 20 anni La legge sui brevetti parla di una durata di 20 anni a partire dalla registrazione, ed è oramai pressoché universale sul punto. La legge prevale sul "si parla".
          e in
          ogni caso esistono in alcuni casi che li possono
          portare a 25 anni. Non proprio. Nel caso di brevetti di farmaci si può chiedere un prolungamento fino a un massimo di 5 anni, giustificato dalla circostanza che fra la richiesta di immissione in commercio e le relative autorizzazioni possono passare diversi anni.
          Quindi non mi pare di aver
          detto
          fregnacce!Le hai scritte, e sul forum compare ancora l'indicazione di 30 anni. Il motivo per cui non le percepisci si chiama distorsione cognitiva.
          Ma invece di stare a contare i peli sulle uova
          non hai nulla da dire sulla durata immorale di 70
          anni dalla morte dell'autore dei "privilegi
          d'autore"?"Immorale", addirittura.Senso delle proporzioni, questo sconosciuto.
        • Leguleio scrive:
          Re: Abolire il privilegio d'autore!



          I brevetti durano dai 10 ai 30 anni



          20 anni sempre.

          Errore già commesso qui:




          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3932584&m=393



          E qui:




          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3750385&m=375

          http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/

          Qui si parla di durate dai 10 ai 20 anni La legge sui brevetti, oramai universale, parla di 20 anni a partire dalla data di richiesta. Quindi hai scritto una cosa sbagliata. Le polemiche non mi interessano.
  • Skywalkersenior scrive:
    E adesso...
    ...vogliamo che l'AGCOM richieda l'oscuramento del dominio verybello.it per manifesta violazione delle leggi sul copyright!!
    • Pianeta Video scrive:
      Re: E adesso...
      - Scritto da: Skywalkersenior
      ...vogliamo che l'AGCOM richieda l'oscuramento
      del dominio verybello.it per manifesta violazione
      delle leggi sul
      copyright!!Certo, se hanno violato le leggi sul copyright, vanno oscurati anche loro! La pirateria va fermata, senza "se" e senza "ma"! @^
      • Pubblico Registro scrive:
        Re: E adesso...
        - Scritto da: Pianeta Video
        Certo, se hanno violato le leggi sul copyright,
        vanno oscurati anche loro! La pirateria va
        fermata, senza "se" e senza "ma"!
        @^Bravo!Dovesse costarci un patrimonio in kebab!
      • prova123 scrive:
        Re: E adesso...
        è sufficiente che questi fotografi denuncino il fatto alla polizia postale ed alla guardia di finanza.
  • panda rossa scrive:
    Pubblico registro delle opere protette
    Io ho una soluzione semplice e definitiva al problema della paternita' delle opere protette.Prendendo spunto dal pubblico elenco dei numeri telefonici che non desiderano ricevere telefonate commerciali, che venga creato un pubblico elenco delle opere protette.Ogni autore che desidera informare che un'opera e' protetta, ne deve rilasciare una copia da inserire in tale registro che puo' essere consultato liberamente e in modo anonimo.Cosi' se uno trova una foto in rete va a vedere se e' nel registro.Se non c'e', vuol dire che e' libera.Se invece c'e' allora puo' contattare il titolare dei diritti per quella foto e contrattare la licenza d'uso.
    • Pubblico Registro scrive:
      Re: Pubblico registro delle opere protette
      Se non fossimo in italia forse...Perchè vedi (non so perchè) ma mi viene già da immaginarmi la "pubblica pappatoria" con i "pubblici commissari" che tengono il "pubblico registro" e relativi lauti stipendi a carico del solito pantalone.L'idea per qualcuno potrebbe essere "geniale" ma io spero che non ti abbiano sentito...Conosco i "miei geni"....
    • Elemento di forza sociale scrive:
      Re: Pubblico registro delle opere protette
      - Scritto da: panda rossa
      Io ho una soluzione semplice e definitiva al
      problema della paternita' delle opere
      protette.

      Prendendo spunto dal pubblico elenco dei numeri
      telefonici che non desiderano ricevere telefonate
      commerciali, che venga creato un pubblico elenco
      delle opere
      protette.

      Ogni autore che desidera informare che un'opera
      e' protetta, ne deve rilasciare una copia da
      inserire in tale registro che puo' essere
      consultato liberamente e in modo
      anonimo.

      Cosi' se uno trova una foto in rete va a vedere
      se e' nel
      registro.
      Se non c'e', vuol dire che e' libera.
      Se invece c'e' allora puo' contattare il titolare
      dei diritti per quella foto e contrattare la
      licenza d'uso.E gli autori esteri ? ZZi loro ? Oppure gli imponiamo di registrare le opere in ogni registro di ogni paese ?
    • Hop scrive:
      Re: Pubblico registro delle opere protette
      - Scritto da: panda rossa
      Io ho una soluzione semplice e definitiva al
      problema della paternita' delle opere
      protette.

      Prendendo spunto dal pubblico elenco dei numeri
      telefonici che non desiderano ricevere telefonate
      commerciali, che venga creato un pubblico elenco
      delle opere
      protette.
      si chiama siae...
      • Pubblico Registro scrive:
        Re: Pubblico registro delle opere protette
        - Scritto da: Hop
        si chiama siae...E CVD è un carrozzone con tanto di pappatoria. :D
      • bubba scrive:
        Re: Pubblico registro delle opere protette
        - Scritto da: Hop
        - Scritto da: panda rossa

        Io ho una soluzione semplice e definitiva al

        problema della paternita' delle opere

        protette.



        Prendendo spunto dal pubblico elenco dei
        numeri

        telefonici che non desiderano ricevere
        telefonate

        commerciali, che venga creato un pubblico
        elenco

        delle opere

        protette.


        si chiama siae...gia'. ma e' che funziona gia' *male* con la musica.Il panda chiedeva " se uno trova una foto in rete va a vedere se e' nel registro."... te lo immagini? serve l'intero parco di politicanti italiani, solo per tenere aggiornato il db :) Cmq non c'e' problema, basta invertire l'onere. Se C'E' nel registro e' libera se no e' vietata ghghhg (azz che brutta idea che abbiamo dato alla siae)
    • Enry scrive:
      Re: Pubblico registro delle opere protette
      - Scritto da: panda rossa
      Io ho una soluzione semplice e definitiva al
      problema della paternita' delle opere
      protette.

      Prendendo spunto dal pubblico elenco dei numeri
      telefonici che non desiderano ricevere telefonate
      commerciali, che venga creato un pubblico elenco
      delle opere
      protette.

      Ogni autore che desidera informare che un'opera
      e' protetta, ne deve rilasciare una copia da
      inserire in tale registro che puo' essere
      consultato liberamente e in modo
      anonimo.

      Cosi' se uno trova una foto in rete va a vedere
      se e' nel
      registro.
      Se non c'e', vuol dire che e' libera.
      Se invece c'e' allora puo' contattare il titolare
      dei diritti per quella foto e contrattare la
      licenza
      d'uso.Questo è per gli ignoranti. Per tutti gli altri ti basti sapere che qualunque opera dell'ingegno è protetta nel momento fin dalla sua creazione. Tranne se specifichi il contrario e l'eventuale diritto che cedi per il suo utilizzo. Punto. Osserva questo e vedrai che non ti sbagli più. Semplice. Pulito. E a prova di ignorante... ah no... scusa... quello ancora no... ma la speranza è l'ultima a morire.
      • panda rossa scrive:
        Re: Pubblico registro delle opere protette
        - Scritto da: Enry
        Questo è per gli ignoranti. Per tutti gli altri
        ti basti sapere che qualunque opera dell'ingegno
        è protetta nel momento fin dalla sua creazione.E fino a 70 anni dalla dipartita dell'autore.Quindi in mancanza di tale dato e' lecito presumere che l'autore sia defunto da 100 anni.
        Tranne se specifichi il contrario e l'eventuale
        diritto che cedi per il suo utilizzo. Punto.Ti piacerebbe... ma non e' cosi'.
        Osserva questo e vedrai che non ti sbagli più.Infatti non mi sbaglio: non c'e' scritto chi e' l'autore ne' quando e' morto, quindi autore ignoto o morto da 100 anni. Opera libera.
        Semplice. Pulito. E a prova di ignorante... ah
        no... scusa... quello ancora no... ma la speranza
        è l'ultima a
        morire.E dopo 70 anni e' libera pure lei.
      • ... scrive:
        Re: Pubblico registro delle opere protette
        - Scritto da: Enry
        Questo è per gli ignoranti. Per tutti gli altri
        ti basti sapere che qualunque opera dell'ingegno
        è protetta nel momento fin dalla sua creazione.Secondo me è più ignorante chi confonde la paternità dell'opera (che è peraltro inalienabile, ovvero non cedibile nemmeno per volontà dell'autore) col diritto d'autore e scrive corbellerie come le tue sui forum (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • ZLoneW scrive:
      Re: Pubblico registro delle opere protette
      Verrebbe preso in considerazione esattamente come accade col Registro delle opposizioni: non glene frega nulla a nessuno.
  • bubba scrive:
    Re: la prossima sara' la Siae a protestare
    - Scritto da: ...
    che contestera' l'uso di una musichetta di
    sottofondo del Preseidente Gino Paoli ah no che
    non e' piu' presidente da quando l'hanno sgamato
    a evadere le tasse... 800 mila mi pare...
    quisquiglie :D :D
    :D

    ah, dove sono "legulazzo" e "la SIAE"? questo
    post e' pane per i loro
    denti.oh arriveranno arriveranno. Quando c'e' da fare salti carpiati tra tomi contorti e contradittori, furio e' sempre in prima linea
  • ... scrive:
    la prossima sara' la Siae a protestare
    che contestera' l'uso di una musichetta di sottofondo del Preseidente Gino Paoli ah no che non e' piu' presidente da quando l'hanno sgamato a evadere le tasse... 800 mila mi pare... quisquiglie :D :D :Dah, dove sono "legulazzo" e "la SIAE"? questo post e' pane per i loro denti.
  • bubba scrive:
    plauso a tutti!
    plauso a tutti! sia all'associazione fotografi che al ministero, per aver dato un altra cangiante dimostrazione che la normativa in merito (sia quella specifica sul diritto d'autore che quella sulla cosidetta 'liberta' di panorama') e' TOTALMENTE sballata. obesa, contradittoria, obsoleta, squilibrata e che la fissazione di dar retta solo agli enforcer la rende sempre piu' ridicola* (tant'e' che la gente comune non sa manco che esiste e la viola il 99% del tempo).*sulla liberta' di panorama -che eufemismo- qualcosa han combinato a fine 2014, ma devo ancora leggerlo. sara' peggiorativo?
    • bubba scrive:
      Re: plauso a tutti!
      uh son andato a guardare nel lunghissimo Codice dei beni culturali ... *rullo di tamburi* ... nell'art 108 effettivamente qualche miglioramento e' stato apportato (almeno sembra) Gli saranno venute le emorroidi per lo sforzo :DCmq la 'malattia mentale del burocrate' continua a insinuarsi... "seguenti attivita', svolte senza scopo di lucro" [e sappiamo come viene interpretato 'lucro'] , "beni culturali non biblio-archivistici.. attuata ..ne' l'esposizione dello stesso a sorgenti luminose.." e altre chicche curiose, ovviamente da miscelare al 633/41, le circolari mibac ecc.
  • Skywalker scrive:
    Dovrebbe
    "in nessuna legislazione mondiale il riutilizzo delle opere è reso lecito a fronte della semplice pubblicazione in Rete".Ecco, questa è una buona proposta per le necessarie modifiche legislative al Diritto d'Autore: tra l'altro si tratterebbe di includere nelle "norme" dei consolidati "usi e costumi" (che sono anch'essi, seppur di rango inferiore, fonti normative).Oltretutto sarebbe un approccio coerente per una democrazia liberale, in cui è libero tutto ciò che non è espressamente vietato.I segnali che il Diritto d'Autore com'è oggi è profondamente da riformare hanno ormai già superato il lapalissiano...
    • bubba scrive:
      Re: Dovrebbe
      - Scritto da: Skywalker
      "in nessuna legislazione mondiale il riutilizzo
      delle opere è reso lecito a fronte della semplice
      pubblicazione in
      Rete".
      Ecco, questa è una buona proposta per le
      necessarie modifiche legislative al Diritto
      d'Autore: tra l'altro si tratterebbe di includere
      nelle "norme" dei consolidati "usi e costumi"
      (che sono anch'essi, seppur di rango inferiore,
      fonti
      normative).whoa... facessero' cosi', la normativa del d.autore e sulla liberta' di panorama subirebbe uno stravolgimento (positivo stavolta) come non si vedeva dallo Statuto di Anna del 1700 :D
      Oltretutto sarebbe un approccio coerente per una
      democrazia liberale, in cui è libero tutto ciò
      che non è espressamente
      vietato.e' che hanno cercato di inserire il piu' possibile nel normato/vietato... in certi art. del 633/41 hanno finito i verbi esistenti... :P proprioproprio libero rimane poco...
      I segnali che il Diritto d'Autore com'è oggi è
      profondamente da riformare hanno ormai già
      superato il
      lapalissiano...alla grande
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