Applicazioni di carta

E' in edicola Le mie Apps, bimestrale del Gruppo Edizioni Master dedicato all'ecosistema dei gadget di Cupertino

Roma – Applicazioni su applicazioni, recensioni e test per orientarsi nell’AppStore della Mela. Ma anche notizie e articoli tematici che investono i dispositivi Apple: iPhone, iPod Touch, iPad. Questo ed altro sarà Le Mie Apps , il nuovo bimestrale del Gruppo Edizioni Master, in edicola a 3,99 euro.

Il primo numero sarà dedicato alle vacanze estive: dalla pianificazione del viaggio alle utility per intensificare abbronzature ancora tinte di aragosta nelle foto catturate con iPhone, dai passatempi per intrattenersi con iPad fra lo sciabordar delle onde ai programmi di allenamento per esibirsi guizzanti nella luce tenue di un tramonto montano. Non mancheranno poi gli approfondimenti dedicati ad argomenti à la page come la domotica governata dalla tavoletta di Cupertino, e le recensioni di gadget quali le custodie con batterie supplementari e la bilancia wireless.

Un milione e mezzo di esemplari venduti nel primo weekend sul mercato per iPhone 4, 3 milioni di iPad venduti nel giro di 80 giorni dal lancio: numeri che confermano come Apple si sia saputa ritagliare un microcosmo attraverso i propri prodotti.

Un rigoglioso ecosistema fatto di applicazioni e di prodotti hardware, di accessori e di utenti appassionati a cui si dedicherà Le mie Apps .

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  • attonito scrive:
    deve essere la temperatura...
    piu' sali di longitudine, piu' il posto diventa civile ed etico, avete notato?Nel Nord Europa la banda e' un diritto, nel sud europa sei uno schifoso pirata, un cliente da mungere.Se vede che piu' si raffredda il cervello, meno XXXXXXX e' in grado di generare....
    • attonito scrive:
      Re: deve essere la temperatura...
      - Scritto da: attonito
      piu' sali di longitudine, piu' il posto diventa
      civile ed etico, avete
      notato?
      Nel Nord Europa la banda e' un diritto, nel sud
      europa sei uno schifoso pirata, un cliente da
      mungere.
      Se vede che piu' si raffredda il cervello, meno
      XXXXXXX e' in grado di
      generare....volevo dire latitudine, scusate.
      • pippO scrive:
        Re: deve essere la temperatura...

        - Scritto da: attonito

        piu' sali di longitudine, piu' il posto diventa

        civile ed etico, avete

        notato?

        Nel Nord Europa la banda e' un diritto, nel sud

        europa sei uno schifoso pirata, un cliente da

        mungere.

        Se vede che piu' si raffredda il cervello, meno

        XXXXXXX e' in grado di

        generare....

        volevo dire latitudine, scusate.Troppo caldo al cervello? ;)
      • iRoby scrive:
        Re: deve essere la temperatura...
        Dovrebbe essere lo stesso in una regione povera e malridotta come la Siberia.
  • Riccardo scrive:
    Diritto!
    La finlandia è sempre avanti, per carità possono permetterselo economicamente.Così come le strade anche la rete internet ormai sempre più è indispensabile per le nostre società.Chissà quando si arriverà ad avere copertura globale "gratuita" wifi, proprio come avviene con la rete stradale.
    • xxx scrive:
      Re: Diritto!
      ...non sono d'accordo sul fatto che l'acXXXXX a internet dovrebbe essere gratuito...l'autostrada la paghi...il telfono lo paghi...internet ha cmq dei suoi costi ed è giusto che ci sia un prezzo da pagare per accedervi.Ma sono d'accordo sul fatto di un piu facile acXXXXX a TUTTI con costi contenuti e una connettività garantita.
    • aaa scrive:
      Re: Diritto!
      ..ricordiamo che il concetto di "gratuito" è da prendere con le pinze. Le strade si fanno con i soldi delle tasse (anche sul carburante) ... se intendi dire che la rete debba essere intesa come infrastruttura al pari della rete elettrica, dell'acqua o delle strade allora sono d'accordo.
      • iRoby scrive:
        Re: Diritto!
        Internet andrebbe dichiarato diritto universale come il telefono.Ed ogni nuovo contratto telefonico nel suo canone di circa 15 euro mensili dovrebbe avere almeno una ADSL da almeno 512kbit/s già attiva. Che è sufficiente per informarsi e stare in contatto col mondo. Poi chi vuole guardare video e TV in streaming o fare di più si paga a parte un canone maggiorato per una 4-7-12-20M.Il Wifi libero dovrebbe essere lasciato a discrezione dei comuni più facoltosi che possono decidere di darlo come surplus delle entrate fiscali o trattenendo una piccola quota dalle tasse locali come l'ICI.I locali come i fast food invece possono avere, se non l'hanno già uno scontrino che contiene una chiave di connessione al loro Wifi di 30minuti o 1 ora o quel che vuoi a seconda del costo della consumazione.
  • gianluca scrive:
    Io preferisco le veline
    Meglio veline e vips in minigonna. L'ADSL è una piaga, rivoglio "buona domenica"!
  • ThEnOra scrive:
    Imprecisione dell'articolo
    "La Finlandia, oltretutto, si pone in antagonismo con le politiche adottate da altri paesi come la Francia, che ammettono la possibilità di disconnettere l'utente in caso di perdurate attività di file sharing di materiale protetto da copyright, tanto che le etichette discografiche avrebbero già etichettato il paese scandinavo come estremista radicale ".La parte in grassetto non è corretta.Seguendo i vari link dell'articolo si ha la possibilità di accedere agli articoli su cui CT si è basato e la definizione di "estremista radicale" viene data dal giornalista (non CT) che ha commentato le dichiarazioni di David Israelite, CEO del NAMP. Entrando nel merito, David Israelite ritiene come estremista e radicale l'agenda (ossia le attività) anti-copyright di alcune associazioni americano in ovvio contrasto con loro.Dunque il CEO della NAMP non dichiara "estremista radicale" il governo Finlandese, ma piuttosto è CT che dà questa conclusione.Infine, CT per essere corretto, preciso e trasparente avrebbe dovuto riportare anche un altro commento del Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden:" We will have a policy where operators will send letters to illegal file-sharers but we are not planning on cutting off access".L'articolo di CT, così come scritto, è tendenzioso e scorretto. Ho l'impressione, secondo me, che il giornalista voglia far passare un messaggio, una posizione personale, che non ha riscontro nella realtà dei fatti.Ad ogni modo, un plauso per questo riconoscimento su Internet.
  • panda rossa scrive:
    In filnandia governano le donne
    Curiosita' ma neanche tanto.In finlandia il capo del governo e' una donna.E' il paese europeo col maggior numero di donne ministro (ma ministri veri, mica amiche di ministri).E' il paese europeo la cui eta' media dei governanti e' piu' bassa.Sara' un caso che una legge sul diritto di internet arrivi per prima dalla finlandia?
    • upr scrive:
      Re: In filnandia governano le donne
      anche noi abbiamo le donne... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)ah aha hah hahaa....si ma di silvio
    • pippO scrive:
      Re: In filnandia governano le donne
      - Scritto da: panda rossa
      Curiosita' ma neanche tanto.

      In finlandia il capo del governo e' una donna.Anche in australia, e udite udite è pure ATEA!!!
      • pingladn scrive:
        Re: In filnandia governano le donne
        bruciamola! strega!
      • MegaJock scrive:
        Re: In filnandia governano le donne
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: panda rossa

        Curiosita' ma neanche tanto.



        In finlandia il capo del governo e' una donna.
        Anche in australia, e udite udite è pure ATEA!!!Può anche essere pastafariana, se non fa levare la censura da pasdaran e il filtro per internet é una corporate bitch come tutti i suoi predeXXXXXri.
    • Pascquale scrive:
      Re: In filnandia governano le donne
      Allora, forse, la Finlandia e' uno dei pochi paesi al mondo dove una donna, per diventare ministro, non deve fare una pompa al premier
    • poiuy scrive:
      Re: In filnandia governano le donne

      (ma ministri veri, mica amiche di ministri).Io avrei detto "ma ministri veri, mica parodie di ministri."A quando "Miss Ministro" 2010?
      • Pascquale scrive:
        Re: In filnandia governano le donne
        Anche noi in Italia abbiamo delle ministre. Alcune, prima di diventare ministre, facevano ben altro lavoro:http://www.youtube.com/watch?v=YV147eT7VJk
    • Pascquale scrive:
      Re: In filnandia governano le donne
      Anzi, per essere piu' precisi, http://www.youtube.com/watch?v=s3XzdSS9Pfs&feature=related
  • BLah scrive:
    Quando a Bananalandia?
    Quando succedeerà una cosa anche solo molto simile nel nostro Paese?
  • Carlo scrive:
    Internet è come la scuola
    Anzi, Internet ormai *è* la scuola, è la sanità, è l'istruzione, è la comunicazione, è l'informazione; in una parola *é un diritto*. Poi, ma solo dopo, è anche intrattenimento, musica, film, e tutto quanto può essere tradotto in bit, il che significa *tutto*, ad eccezione di un panino col salame (per ora).
  • Nemo scrive:
    w la Finlandia !!!
    come da oggetto !
  • sapio scrive:
    l'avevano già stabilito in francia
    se non ricordo male
    • aaa scrive:
      Re: l'avevano già stabilito in francia
      non credo... la legge "Sar-cosi'" dice un po' il contrario, cioè che ti è conXXXXX l'alto onore di poter usare la rete, ma appena scarichi 1 mp3 di straforo di disconnettono perchè sei un pericolo pubblico...
  • NOLEGGINO RAMPANTE scrive:
    INTERNET PORTA MISSERIA
    Internet non serve, non funzia, non si conete, e lo usano solo i regazzini analfapeti scarriconi.Noi videotechini siamo setore tegnoloccico, avvanzato, dobiamo esre tuttelati, lo internet VACCHIUSO!Io dico che chi scarrica bisogna fargli eruzzione in casa cogli anticorpi speciali dela pollizia.Ormai noi videotechini siamo messi pegio dei cassadisintegrati, è ora daggire per chiudere sta minkia di internet. Eppoi acchesserve? Ciè da 20 ani, direi che è ora diddire la verità: è stato un FLOP! Come i film dei reggisti camunisti, FLOP! FLOP! FLOP! FLOP! FLOP! FLOP!FLOP! FLOP!
    • angros scrive:
      Re: INTERNET PORTA MISSERIA
      Di chi è che fai la parodia?
      • Asd scrive:
        Re: INTERNET PORTA MISSERIA
        Videotecari, pero' non fa ridere perchè è troppo forzata come comicità.Se scriveva in italiano "normale" probabilmente faceva piu' ridere.
        • none scrive:
          Re: INTERNET PORTA MISSERIA
          - Scritto da: Asd
          Videotecari, pero' non fa ridere perchè è troppo
          forzata come
          comicità.

          Se scriveva in italiano "normale" probabilmente
          faceva piu'
          ridere.no no così a me fa molto più ridere "lo internet VACCHIUSO!" (rotfl)(rotfl)
      • ciuffo scrive:
        Re: INTERNET PORTA MISSERIA
        - Scritto da: angros
        Di chi è che fai la parodia?no no, credo che è cosi' di suo...:)
      • pippO scrive:
        Re: INTERNET PORTA MISSERIA
        - Scritto da: angros
        Di chi è che fai la parodia?di un certo angros... :D
  • luca puggio scrive:
    imprecisione
    una legge simile non era già stata fatta in estonia?
    • Carlo_ scrive:
      Re: imprecisione
      La prima è stata la Svizzera.punto-informatico.it/2025555/ telefonia/news/svizzera-dove-adsl-un-diritto-tutti.aspxuvek.admin.ch/dokumentation/00474/00492/index.html?lang=it&msg-id=7308garantisce 600/100, ma si parla di 3/4 anni fà.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2010 03.13-----------------------------------------------------------
  • giuseppe esposito scrive:
    risposta
    Finalmente un paese che pensa veramente all'interesse dei cittadini e di conseguenza ai propri.Perchè un servizio cosi progettato è sicuramente un passo avanti nell'economia,perchè non si può fare a meno di internet oggi e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro.Non come qui da noi che pensano addirittura a mettere una tassa a chi usa internet.Sarebbe veramente una follia,perchè il web è di tutti.Sarebbe come tassare l'aria!!Traggono esempio i nostri governanti da questi paesi virtuosi e non a mettere sempre le mani nelle tasche dei concittadini e poi dire che non è vero.LO vdiamo con le autostrade,appena e scattata l'estate la prima cattiveria qual'è,aumentare i pedaggi.Perchè il premier tace??
    • Wintermute scrive:
      Re: risposta
      Loro non ci mettono le mani nelle tasche, ci rapinano direttamente il portafoglio.
    • maranric scrive:
      Re: risposta

      concittadini e poi dire che non è vero.LO vdiamo
      con le autostrade,appena e scattata l'estate la
      prima cattiveria qual'è,aumentare i
      pedaggi.Perchè il premier
      tace??Veramente è impegnato a far tacere gli altri e ad ampliare le sue immunità col nuovo Lodo Alfano. Figurati cosa gliene frega dei problemi dei cittadini..pensaci su la prox volta che vuoi votarlo.
    • AranBanjo scrive:
      Re: risposta
      - Scritto da: iRoby
      Sono però anche più semplici da gestire data la
      bassa densità
      demografica.Poi bisogna pure vedere quanti effettivamente andranno ad utilizzare la rete.Se lo fanno da noi, a molte persone "adulte" o "anziane" gliene può XXXXXXX di meno.Ciao
    • lordream scrive:
      Re: risposta
      - Scritto da: giuseppe esposito
      Finalmente un paese che pensa veramente
      all'interesse dei cittadini e di conseguenza ai
      propri.Perchè un servizio cosi progettato è
      sicuramente un passo avanti nell'economia,perchè
      non si può fare a meno di internet oggi e lo sarà
      sempre di più nel prossimo futuro.Non come qui da
      noi che pensano addirittura a mettere una tassa a
      chi usa internet.Sarebbe veramente una
      follia,perchè il web è di tutti.Sarebbe come
      tassare l'aria!!Traggono esempio i nostri
      governanti da questi paesi virtuosi e non a
      mettere sempre le mani nelle tasche dei
      concittadini e poi dire che non è vero.LO vdiamo
      con le autostrade,appena e scattata l'estate la
      prima cattiveria qual'è,aumentare i
      pedaggi.Perchè il premier
      tace??non tace.. lui dice che gogol aiutahttp://www.youtube.com/watch?v=wYkYgrvYVx0-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2010 13.32-----------------------------------------------------------
  • lorenz scrive:
    sono sempre avanti
    Sono sempre avanti, qui in Italia siamo proprio nel Medioevo.
  • JLPicard scrive:
    Per gli standard italiani...
    ...1 MB di banda garantita è pura fantascienza.E quando il privato, cioè Wind, Vodafone, Fastweb e Tiscali, vogliono finanziare una nuova rete con capitali privati (in maggioranza) c'è la solita Telecom(a) che pensa soltanto a proteggere la sua posizione di monopolista (a norma di legge, per giunta).
    • max scrive:
      Re: Per gli standard italiani...
      La nuova rete sarà privata (di proprietà delle TLC) ma fatta al 90% con soldi pubblici. Quindi ci ritroveremo ad aver pagato una rete e non averne la proprietà ne tantomeno la gestione.
    • fastwebboy scrive:
      Re: Per gli standard italiani...
      io ho una 6mbit effettiva.fastweb
      • virgoss scrive:
        Re: Per gli standard italiani...
        - Scritto da: fastwebboy
        io ho una 6mbit effettiva.

        fastwebQuindi questo ci cambierà la vita, grazie.
  • angros scrive:
    Rete e discografici
    L'esistenza della rete, libera e indipendente, è più utile dell'esistenza dei discografici. Se i discografici protestano, dicendo che le due cose non possono coesistere, facciamo la scelta drastica: aboliamo del tutto i discografici, così la smettono di scassare.
    • Umberto Feletto scrive:
      Re: Rete e discografici
      - Scritto da: angros
      L'esistenza della rete, libera e indipendente, è
      più utile dell'esistenza dei discografici. Se i
      discografici protestano, dicendo che le due cose
      non possono coesistere, facciamo la scelta
      drastica: aboliamo del tutto i discografici, così
      la smettono di
      scassare.Semplicissima equazione.Q u o t o !
    • ThEnOra scrive:
      Re: Rete e discografici
      - Scritto da: angros
      L'esistenza della rete, libera e indipendenteFin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e che voglio i pirati, è l'anarchia della rete, rendendola di fatto non più libera.
      • Ubunto scrive:
        Re: Rete e discografici
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: angros

        L'esistenza della rete, libera e indipendente

        Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e
        che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,
        rendendola di fatto non più
        libera.Quello che vogliono i discografici e l'altra gente della loro risma invece è ridurla ad un mero strumento commerciale. Un televisore da cui vendere prodotti e null'altro. Quindi meglio che decedano i discografici.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Rete e discografici
          - Scritto da: Ubunto
          - Scritto da: ThEnOra

          - Scritto da: angros


          L'esistenza della rete, libera e indipendente



          Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e

          che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,

          rendendola di fatto non più

          libera.

          Quello che vogliono i discografici e l'altra
          gente della loro risma invece è ridurla ad un
          mero strumento commerciale. Un televisore da cui
          vendere prodotti e null'altro. Quindi meglio che
          decedano i
          discografici.E tu credi che ciò avverrà?Però, vedi nelle lobby l'onnipotenza.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Rete e discografici
            Finchè mandano mazzette è mettono giudici loro affiliati....
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: Sgabbio
            Finchè mandano mazzette è mettono giudici loro
            affiliati....Teorema berlusconiana la tua...
          • Ubunto scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: Ubunto

            - Scritto da: ThEnOra


            - Scritto da: angros



            L'esistenza della rete, libera e
            indipendente





            Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu,
            e


            che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,


            rendendola di fatto non più


            libera.



            Quello che vogliono i discografici e l'altra

            gente della loro risma invece è ridurla ad un

            mero strumento commerciale. Un televisore da cui

            vendere prodotti e null'altro. Quindi meglio che

            decedano i

            discografici.

            E tu credi che ciò avverrà?
            Però, vedi nelle lobby l'onnipotenza.Quando si parla di lobby facenti parte del giro delle multinazionali non devi prenderle una per una.La "lobby" dei discografici non rappresenta solo chi vende dischi, ma fa parte di un circuito ben più ampio che passa dalle banche, tocca le compagnie petrolifere, prosegue verso le multinazionali dei generi alimentari, ma fa anche visita alle acciaierie ed ai produttori d'armi.Non è una questione di complotti, ma più banalmente un assetto economico che vede diversi settori fortemente legati fra loro, perché condividono e movimentano gli stessi capitali.La pressione che possono esercitare supera abbondantemente la rappresentanza "nominale" che possiedono.A mio avviso, non è legittimo che delle leggi siano fatte ad hoc, forse sotto dettatura, dietro la minaccia di ritorsioni o la promessa di lauti compensi.La dimostrazione che questo avviene è sotto gli occhi di tutti, basta vedere la sproporzione fra le pene comminate e le infrazioni. Ma non basta, perché tale sproporzione se rapportata alle pene previste per reati più gravi (in cui non è intervenuto un diretto interesse economico) in certi casi diventa ancora più evidente.La morte dei discografici così come dell'industria del cinema forse non avverrà, ma le due categorie sono destinate a subire pesantissimi ridimensionamenti se non comprendono che il cambiamento non può essere impedito.Quale cambiamento? Non certo il P2P.Quella del P2P è una buffonata totale, sti signori non hanno capito una fava. A fargli le scarpe, la giacca e la cravatta e le mutande (per non dire quello che c'è sotto le mutande) non è il P2P, ma l'industria dell'intrattenimento elettronico.Anche nei riguardi di un pubblico maturo cinema e musica, fruiti col vecchio sistema non sono più l'unica attrattiva.Chi produce videogames lo sa e da tempo nel proprio catalogo prepara soluzioni rivolte ad un pubblico ben più ampio dei ragazzini degli anni 80.Intorno al 2000/2001 ho partecipato al betatesting di un videogioco, non era un betatesting vero e proprio, ma piuttosto l'invito alla prova ricevuto perché ero (e sono tuttora, anche se non più attivo) il fondatore di un newsgroup dedicato al genere cui quel gioco apparteneva.Il distributore era Microids. Io ed altri 3 ragazzi eravamo degli "invitati speciali" ospiti di Microids ed in quanto tali fummo accolti e coccolati dall'A.D. della filiale italiana ed altre persone del suo staff.Durante una cena (siamo nel 2000/2001) in cui si parlava di un po' di tutto affrontammo esattamente questo argomento, e cioé la realizzazione in prospettiva di prodotti videoludici sempre più diversificati, con un offerta orientata anche al pubblico adulto.Questo perché la generazione degli anni '80 (i ventenni dell'epoca) costituivano terreno fertile anche per un mercato in seguito "maturo".Già ora possiamo vedere la differenza col passato. Quante erano negli anni 80/90 le famiglie che compravano un videoregistratore/hi-fi piuttosto che una console? E oggi? Quante sono le famiglie che comprano una PS3, una WII o un XBOX piuttosto che un lettore/masterizzatore di DVD?Sarei curioso di confrontare il fatturato dell'industria del vidogames e del cinema/musica negli anni 80 con quello attuale. Magari ci direbbe qualcosa. Ma forse non è nemmeno necessario: cinema e musica lamentano perdite, al punto di denunciare un rischo di "morte" della loro industria.I produttori di videogames e console invece mi pare abbiano bilanci in attivo. Come mai? Eppure il P2P c'è per entrambi!Provo a stringere il discorso...Nel prossimo futuro, ma già ora, i videogames (o qualcosa di simile) entreranno sempre di più fra gli strumenti di intrattenimento preferiti dall'umanità. Films e musica veicolati tramite i vecchi modelli di distribuzione subiranno (e già ora accade) un calo fisiologico ed inarrestabile.Non morirà il cinema e nemmeno la musica, moriranno le attività commerciali legate ad un industria ormai obsoleta che non si vuole rinnovare nè mettere in discussione.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: Ubunto

            Provo a stringere il discorso...
            Nel prossimo futuro, ma già ora, i videogames (o
            qualcosa di simile) entreranno sempre di più fra
            gli strumenti di intrattenimento preferiti
            dall'umanità. Films e musica veicolati tramite i
            vecchi modelli di distribuzione subiranno (e già
            ora accade) un calo fisiologico ed
            inarrestabile.
            Non morirà il cinema e nemmeno la musica,
            moriranno le attività commerciali legate ad un
            industria ormai obsoleta che non si vuole
            rinnovare nè mettere in
            discussione.Gli argomenti che porti sono molto interessanti, e mi sembra di congliere anche che hai cercato di limitarti ai fatti, più che alle speculazioni e solite visioni ideologiche attorno al tema della pirateria.Sono d'accordo con te quando parli del potere, in generale, delle lobby. Tuttavia vorrei anche chiarire che le lobby di fatto non sono illegali, e non sono altro che enti privati il cui fine è quello di sensibilizzare il mondo politico affinchè legiferi per innovare, evolvere e supportare il sistema economico/industriale da loro rappresentato, sia in ambito nazionale che mondiale.Ritorando al discorso delle industrie dell'intrattenimento, secondo me è doveroso fare dei distinguo, come del resto anche tu hai fatto, ma io partire da un livello più, come dire, locale.Mi soffermerei all'Italia. Per me sarebbe troppo difficile, se non quasi impossibile, fare un discorso generale globale oppure anche soltanto europeo.Dunque, rimanendo nei confini del Bel Paese, innzitutto è vero che attualmente l'industria del videogioco è quello che fattura di più rispetto al settore della musica e del cinema messi assieme, mentre invece dal punto di vista dell'indotto le cose son ben diverse, ma questo proprio per la diversità dei player dei mercati stessi (nel mondo dei VG ci sono ancora troppo pochi operatori italiani) e della loro "storicità".La musica e il cinema sono industrie nate molto ma molto prima del videogioco che, ancora rispetto ai primi, è nato già digitale.Il problema che poni è assolutamente corretto. Attorno a queste industrie, in particolare quelle più "anziane", esiste un sistema economico che oggi come oggi è agli occhi di tutti quanto sia obsoleto, soprattutto se ci riferiamo al problema della distribuzione.Questo problema, in realtà, tocca tutte le industrie e di fatto il sistema logistico italiano, ancora prettamente basato su strada, non è certamente dei più invidiati, semmai il contrario. Tuttavia questa realtà, di fatto, non può non essere considerata e, come ogni altro mercato, il settore va tutelato e, giustamente, innovato. E questo discorso, in termini generali, si può applicare per tutta la filiera.Non perchè le abitudini degli utenti cambiano tra l'oggi e il domani si deve decretare la fine o la nascita di un nuovo sistema di mercato. Non funziona così.Dunque il punto, a mio avviso, è proprio questo: i cambiamenti non possono essere radicali in una società democratica, e il ruolo della politica è proprio quello di accompagnare questi cambiamenti, in ottica di innovazione, sostenibilità e sviluppo.Ricordiamoci poi che la costituzione italiana parla del diritto al lavoro, e per via di fenomeni illegali, esistono persone che vedono questo diritto non adeguatamente tutelato. Consideriamo però anche l'altra faccia della medaglia, ossia che questi "fenomeni illegali" possano essere interpretati e riconosciuti come messaggio di insofferenza nei confronti di un sistema industriale/commerciale ritenuto oramai obsoleto. Alla fine esistono sempre due chiavi di lettura diametralmente opposte, che appunto sono entrambi fondate.E' necessario che entrambe le voci vengano ascoltate e che per entrambe vi siano risposte concrete. E' troppo superficiale chiedere, per non dire irresponsabile, di mettetere tutti i pirati in galera oppure auspicare la chiusura delle videoteche (per non parlare di coloro che invocano morte e odio contro le cd major). Servono azioni concrete, da entrambe le parti, ma soprattutto risposte certe ed adeguate da parte delle istituzioni.In conclusione (dal mio punto di vista) è necessario:- riaffermare il valore della proprietà intelluale- rivedere il sistema del copyright (ma su scala europea, se non mondiale, con valori e regole condivise da tutti).- rivalutare il ruolo di Internet.- creare regole finalizzate a rendere Internet un "luogo" più sicuro, sia per gli utenti che per le aziende.- creare leggi adeguate, ma soprattuto applicabili, contro i cd fenomeni di pirateria/contraffazione.- fare i controlli!!!- e, udite udite, abolire la SIAE (è indifendibile, oggi)
      • panda rossa scrive:
        Re: Rete e discografici
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: angros

        L'esistenza della rete, libera e indipendente

        Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e
        che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,
        rendendola di fatto non più
        libera.Perche' dovrebbe essere non piu' libera di fatto, nel momento in cui vengono rimosse tutte le restrizioni e i divieti?
        • shevathas scrive:
          Re: Rete e discografici

          Perche' dovrebbe essere non piu' libera di fatto,
          nel momento in cui vengono rimosse tutte le
          restrizioni e i
          divieti?perché alcuni divieti e restrizioni sono funzionali affinché tutti possano godere degli stessi diritti. Prendi ad esempio il codice della strada: il divieto di sosta dovrebbe servire a rendere fluida la circolazione impedendo di intralciare il traffico parcheggiano in strade molto strette o di creare altri tipi di pericolo. Abolisci il divieto di sosta e in certi casi ti troverai enormi ingorghi causati da sosta selvaggia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: shevathas

            Perche' dovrebbe essere non piu' libera di
            fatto,

            nel momento in cui vengono rimosse tutte le

            restrizioni e i

            divieti?

            perché alcuni divieti e restrizioni sono
            funzionali affinché tutti possano godere degli
            stessi diritti. Prendi ad esempio il codice della
            strada: il divieto di sosta dovrebbe servire a
            rendere fluida la circolazione impedendo di
            intralciare il traffico parcheggiano in strade
            molto strette o di creare altri tipi di pericolo.
            Abolisci il divieto di sosta e in certi casi ti
            troverai enormi ingorghi causati da sosta
            selvaggia.Condivisibile.Ma tu stai portando un esempio concreto di cose concrete in un mondo concreto.Nel mondo digitale della rete non c'e' divieto di sosta.Mettere dei divieti, di qualunque tipo, presuppone mettere anche organi di controllo, per il rispetto dei suddetti divieti, organi giudicanti per valutare le sanzioni da applicare in caso di violazione, etc...Il tutto in un ambito virtuale, il tutto in uniformita' col resto della rete che e' transnazionale.Quindi, invece di giustificare i divieti portando come esempio le auto in doppia fila, prova a giustificare la necessita' di divieti ipotizzando una situazione in rete.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: panda rossa
            Condivisibile.
            Ma tu stai portando un esempio concreto di cose
            concrete in un mondo
            concreto.

            Nel mondo digitale della rete non c'e' divieto di
            sosta.Ma scusa, per te Internet che cos'è?Per me un mezzo di comunicazione, attraverso la quale si possono commettere anche reati che nella vita concreta sono perseguiti (lasciamo un attimo da parte il discorso copyright).Esempi pratici: truffe cd. della aste online, riciclaggio, furto di dati, phishing, ecc.
            Mettere dei divieti, di qualunque tipo,
            presuppone mettere anche organi di controllo, per
            il rispetto dei suddetti divieti, organi
            giudicanti per valutare le sanzioni da applicare
            in caso di violazione,
            etc...Ovvio.
            Il tutto in un ambito virtuale, il tutto in
            uniformita' col resto della rete che e'
            transnazionale.La rete è fatta da chi? Dalle foche?
            Quindi, invece di giustificare i divieti portando
            come esempio le auto in doppia fila, prova a
            giustificare la necessita' di divieti ipotizzando
            una situazione in
            rete.Ti basta quanto ho scritto su?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2010 16.40-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: panda rossa


            Condivisibile.

            Ma tu stai portando un esempio concreto di cose

            concrete in un mondo

            concreto.



            Nel mondo digitale della rete non c'e' divieto
            di

            sosta.

            Ma scusa, per te Internet che cos'è?
            Per me un mezzo di comunicazione, attraverso la
            quale si possono commettere anche reati che nella
            vita concreta sono perseguiti (lasciamo un attimo
            da parte il discorso
            copyright).

            Esempi pratici: truffe cd. della aste online,
            riciclaggio, furto di dati, phishing,
            ecc.Vero, ma in questo caso il reato avviene fuori dalla rete, tra persone fisiche, e le leggi che regolamentano il fuori dalla rete ci sono gia'.Niente di quanto sopra che tu dici che avviene a mezzo internet, non avviene gia' tramite telefoni o posta ordinaria.

            Mettere dei divieti, di qualunque tipo,

            presuppone mettere anche organi di controllo,
            per

            il rispetto dei suddetti divieti, organi

            giudicanti per valutare le sanzioni da applicare

            in caso di violazione,

            etc...

            Ovvio.


            Il tutto in un ambito virtuale, il tutto in

            uniformita' col resto della rete che e'

            transnazionale.

            La rete è fatta da chi? Dalle foche?Ogni computer collegato alla rete diventa rete.La rete e' fatta da chi la vuole fare.

            Quindi, invece di giustificare i divieti
            portando

            come esempio le auto in doppia fila, prova a

            giustificare la necessita' di divieti
            ipotizzando

            una situazione in

            rete.

            Ti basta quanto ho scritto su?No.E ti ho spiegato perche'.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: panda rossa
            Vero, ma in questo caso il reato avviene fuori
            dalla rete, tra persone fisiche, e le leggi che
            regolamentano il fuori dalla rete ci sono
            gia'.Panda, sinceramente stai incominciando ad offendere intellettualmente.Mi stai dicendo per caso che sono i PC collegati alla rete a dover commettere reati per regolamentare Internet?
            Niente di quanto sopra che tu dici che avviene a
            mezzo internet, non avviene gia' tramite telefoni
            o posta
            ordinaria.Infatti. Internet è semplicemente un mezzo. Molte leggi del mondo reale sono già applicabili e applicate.


            Mettere dei divieti, di qualunque tipo,


            presuppone mettere anche organi di controllo,

            per


            il rispetto dei suddetti divieti, organi


            giudicanti per valutare le sanzioni da
            applicare


            in caso di violazione,


            etc...



            Ovvio.




            Il tutto in un ambito virtuale, il tutto in


            uniformita' col resto della rete che e'


            transnazionale.



            La rete è fatta da chi? Dalle foche?

            Ogni computer collegato alla rete diventa rete.E il computer chi lo "comanda"?
            La rete e' fatta da chi la vuole fare.Mica è un social network, è un'infrastruttura.
          • angros scrive:
            Re: Rete e discografici
            Affermazioni del genere fanno pensare che tu non abbia proprio capito come funziona la rete.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: angros
            Affermazioni del genere fanno pensare che tu non
            abbia proprio capito come funziona la
            rete.Ritorna in Matrix... :p
          • angros scrive:
            Re: Rete e discografici
            Dovrai vedertela con i miei cloni![yt]7UkkoeBNC6Q[/yt]
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: angros
            Dovrai vedertela con i miei cloni!Non è quello che già sto facendo?Tu sei Mr. Smith, e io Neo... :DE alla fine ci sarà un armistizio.
          • max scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: angros

            Dovrai vedertela con i miei cloni!


            Non è quello che già sto facendo?
            Tu sei Mr. Smith, e io Neo... :D
            E alla fine ci sarà un armistizse Se non sbaglio alla fine muoiono entrambi Ma ce una differenza MR Smith può aver fatto dei backup di se stesso Neo no.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: max
            - Scritto da: ThEnOra

            - Scritto da: angros


            Dovrai vedertela con i miei cloni!





            Non è quello che già sto facendo?

            Tu sei Mr. Smith, e io Neo... :D

            E alla fine ci sarà un armistizse
            Se non sbaglio alla fine muoiono entrambi Ma ce
            una differenza MR Smith può aver fatto dei backup
            di se stesso Neo
            no.Si sà che i cattivi sono sempre i più forti.In ogni caso io sono il bello e il buono, e tanto mi basta :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: shevathas
            ***
            sono d'accordo

            da http://la mia ditta/index.php i migliori film
            da
            noleggiare.
            ***

            è un abuso o no del forum ?
            se venissi censurato e/o mi XXXXssero l'account
            manifesteresti contro l'ingiusta censura che io
            subisco o penseresti: "te la sei
            cercata".Io, personalmente, in un caso come quello da te ipotizzato, e in tutti i casi in cui venga ipotizzata pubblicita' invadente, suggerisco una bella modifica lato client che taglia la parte incriminata e non la visualizza.In questo modo ogni utente che non ti vuole, censura da se'.
          • ciccio pasticcio scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: shevathas
            perché alcuni divieti e restrizioni sono
            funzionali affinché tutti possano godere degli
            stessi diritti. penso che tu stia confondendo le cose: tutti siamo daccordo sui divieti e restrizioni per garantire l' incolumità, la sicurezza, un mondo migliore per tutti. ma le restrizioni che vogliono applicare questi squali discografici non hanno nulla a che vedere con tutto questo, sono motivate esclusivamente dal fatto di dover proteggere il loro tornaconto.
          • shevathas scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: ciccio pasticcio
            - Scritto da: shevathas


            perché alcuni divieti e restrizioni sono

            funzionali affinché tutti possano godere degli

            stessi diritti.

            penso che tu stia confondendo le cose: tutti
            siamo daccordo sui divieti e restrizioni per
            garantire l' incolumità, la sicurezza, un mondo
            migliore per tutti. ma le restrizioni che
            vogliono applicare questi squali discografici non
            hanno nulla a che vedere con tutto questo, sono
            motivate esclusivamente dal fatto di dover
            proteggere il loro
            tornaconto.infatti anche nel mondo reale esistono le limitazioni funzionali e quelle messe a pera ;)era la risposta a panda su a cosa servissero le regole.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Rete e discografici
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: ThEnOra

          - Scritto da: angros


          L'esistenza della rete, libera e indipendente



          Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e

          che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,

          rendendola di fatto non più

          libera.

          Perche' dovrebbe essere non piu' libera di fatto,
          nel momento in cui vengono rimosse tutte le
          restrizioni e i
          divieti?Prova ad immaginare un mondo senza regole, e troverai la risposta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: ThEnOra
            Prova ad immaginare un mondo senza regole, e
            troverai la
            risposta.Io non voglio immaginare un mondo senza regole: il mondo di regole ne ha bisogno.Io invece non voglio regole nell'ambito dell'immateriale, della rete, dove tutte le identita' sono virtuali, dove tutto e' virtuale e replicabile all'infinito.Non c'e' bisogno di regole, non e' possibile inserire regole.Ogni tentativo di regolamentare qualcosa deve fare necessariamente riferimento a qualcosa del mondo reale, che nel virtuale non esiste.Che cosa vuoi regolamentare?C'e' spazio per tutti, non c'e' contatto fisico, non c'e' materia, tutti i bit sono uguali e infiniti.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: panda rossa
            Che cosa vuoi regolamentare?
            C'e' spazio per tutti, non c'e' contatto fisico,
            non c'e' materia, tutti i bit sono uguali e
            infiniti.Hei hei... ma stai vaneggiando?Mangiato pesante? Appena visto Star Trek?Credo di averti spiegato nel mio post precedente, secondo il mio punto di vista, che Internet ha bisogno di regole, perchè chi lo usa non vive in un mondo virtuale, ma in quello reale.Di cosa stiamo parlando?
          • angros scrive:
            Re: Rete e discografici

            Hei hei... ma stai vaneggiando?
            Mangiato pesante? Appena visto Star Trek?Sei tu che vaneggi
            Credo di averti spiegato nel mio post precedente,
            secondo il mio punto di vista, che Internet ha
            bisogno di regoleNo: l'hai detto, ma non hai detto nessun motivo valido per spiegarlo.
            , perchè chi lo usa non vive in
            un mondo virtuale, ma in quello
            reale.Quando sei nel mondo reale, segui le regole, ma quando usi internet, non sei nel mondo reale, ma in quello virtuale.Il tuo discorso non ha senso.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Rete e discografici
            - Scritto da: angros

            Quando sei nel mondo reale, segui le regole, ma
            quando usi internet, non sei nel mondo reale, ma
            in quello
            virtuale.

            Il tuo discorso non ha senso.Purtroppo a certe posizioni è impossibile controribattere.D'altronde la validità di certi argomenti, così come questi, si commentano da soli.Huston chiama angros...
      • angros scrive:
        Re: Rete e discografici
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: angros

        L'esistenza della rete, libera e indipendente

        Fin qui son d'accordo, ma quello che vuoi tu, e
        che voglio i pirati, è l'anarchia della rete,
        rendendola di fatto non più
        libera.La rete è nata anarchica, ed è cresciuta anarchica. Ed è sempre stata libera, autogestita ed autoregolamentata. E deve continuare così (distruggendo chi vorrebbe sovvertirla)
  • marco scrive:
    Grandi
    Sono stato in Finlandia nel 2004 per uno studio sul e-gov ed erano gia' avanti. Adesso sono diventati mitici :-)
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