Arbor aggiorna il suo scudo anti-DDoS

Nuova versione di Peakflow SP, una piattaforma che, oltre a proteggere le aziende da certi attacchi, è nota soprattutto per la sua capacità di filtrare il traffico P2P

Roma – Arbor Networks ha aggiornato alla versione 5.1 Peakflow SP, la sua nota piattaforma per il monitoraggio del traffico e la protezione delle infrastrutture di rete. Una piattaforma utilizzata da molti Internet provider non soltanto per difendersi dagli attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service), ma anche per monitorare, gestire ed eventualmente filtrare il traffico dati che scorre sulle proprie reti.

In questa nuova release di Peakflow SP è stata introdotta una versione 40Gig del sistema integrato TMS (Threat Management System) che, secondo Arbor, è in grado di identificare e rimuovere “chirurgicamente” qualunque attacco rivolto contro il layer applicativo e il layer di rete: il tutto senza interrompere il flusso del traffico legittimo. Peakflow SP 5.1 incorpora anche nuove funzionalità per proteggere i server e le infrastrutture DNS da attacchi massici contro il layer applicativo.

L’altra novità di Peakflow SP 5.1 è data dal pieno supporto al protocollo IPv6 , a cui ora le aziende possono applicare gli stessi meccanismi di protezione e analisi del traffico che hanno fino ad oggi utilizzato sulle reti IPv4.

Peakflow SP 5.1 migliora poi ulteriormente una delle tecniche più invise agli utenti del P2P, ossia quella di packet analysis e filtering , con la quale i provider e le grandi aziende possono analizzare in tempo reale il contenuto dei pacchetti che transitano sulle loro reti e bloccare o rallentare (togliendogli priorità) quelli provenienti da applicazioni “non gradite”: tipicamente le applicazioni P2P (Emule, BitTorrent ecc.) e di instant messaging. Arbor afferma che il proprio software è in grado di identificare automaticamente oltre 90 applicazioni IP-based , incluse molte di quelle che tentano di sfuggire ai controlli cifrando od “occultando” in altri modi i propri pacchetti.

Da anni l’uso di queste tecniche è nel mirino di tutti coloro che professano la neutralità della Rete e la necessità di una piena trasparenza nel rapporto tra ISP e utente. Una trasparenza per altro incoraggiata dalla stessa Arbor, che in un case study pubblicato lo scorso anno sul proprio blog prende a modello le politiche attuate dal provider inglese PlusNet : quest’ultimo fornisce agli utenti informazioni dettagliate sui piani di gestione del traffico, dichiarando ad esempio la massima banda in downstream e in upstream riservata a ciascun tipo di applicazione (VoIP, HTTP, P2P, IM ecc) in una certa fascia oraria.

Alessandro Del Rosso

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  • Dave64 scrive:
    Miracolo! posizione GPS senza ricevitore
    Mi spiegate come fanno a generare una posizione "GPS" solo sulla base del segnale GSM ?Non sarà che è una "semplice" localizzazione tipo Cell-ID ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2009 17.34-----------------------------------------------------------
    • Wolf01 scrive:
      Re: Miracolo! posizione GPS senza ricevitore
      Forse la torre dell'antenna sa in che punto si trova e fornisce al dispositivo le coordinate, il quale provvede a fare una triangolazione con almeno 5 antenne vicine?
    • di passaggio scrive:
      Re: Miracolo! posizione GPS senza ricevitore
      http://www.eena.it/mobile.htm
  • guast scrive:
    Come facevano ?
    Scusate, ma come facevano ad avere le coordinate GPS sempre aggiornate ?Pensavo che gli smartphone con antenna GPS trasmettessero la posizione solo quando richiede qualche servizio, stando alla notizia invece pare che trasmettano periodicamente la posizione
    • mirko.it scrive:
      Re: Come facevano ?
      le coordinate si riferiscono al centro della cella in cui è il radiomobile.
      • guast scrive:
        Re: Come facevano ?


        un sistema automatizzato accessibile dagli

        agenti di polizia ... da cui è possibile

        ricavare in ogni momento la posizione GPSL'articolo specifica coordinate GPS. La cella non è un dato così preciso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2009 16.10-----------------------------------------------------------
        • Wolf01 scrive:
          Re: Come facevano ?
          Si triangola, anche col GPS non è che sai con 1 solo satellite in che punto sei, teoricamente ne servono al minimo 3 ma effettivamente il minimo per triangolare una posizione è 5... pentagonare la posizione si dovrebbe chiamare XD
          • guast scrive:
            Re: Come facevano ?
            Forse volevi scrivere che si può triangolare anche con le celle senza il GPS.In teoria in dove c'è molta copertura si sta quasi sempre in un'area coperta da più celle, quindi è possibile. Ma non credo che il software per fare cose simili sia disponibile commercialmente. Qui si parla di apparecchiature standard. E per favore non metteteci di mezzo CIA e complottismi vari. L'unico modo che a me viene in mente per avere coordinate precise come quelle del GPS è l'antenna degli smartphones e uno spionaggio dedicato agli smartphones.Ma qui si torna alla domanda iniziale. Altre idee ^
          • Andrea scrive:
            Re: Come facevano ?
            - Scritto da: guast
            Forse volevi scrivere che si può triangolare
            anche con le celle senza il
            GPS.
            In teoria in dove c'è molta copertura si sta
            quasi sempre in un'area coperta da più celle,
            quindi è possibile. Ma non credo che il software
            per fare cose simili sia disponibile
            commercialmente. Qui si parla di apparecchiature
            standard.Non direi che è un problema di software nel fare la triangolazione.Fare la triangolazione è un semplice esercizio di geometria, in cui bisogna tenere conto di approssimazioni dovute all'imprecisione dei dati, ma nulla di stravolgente.Il problema semmai è se le apparecchiature standard rilevano e tracciano i dati necessari per poi fare la triangolazione, e sembra di si.
          • lol scrive:
            Re: Come facevano ?
            infatti si può fare anche con il wifi per cercare gli AP, non è molto preciso (su questi) ma si può fare
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