Aria di censura sul sito della pornoPisa

www.pisa2000.it non piace agli amministratori cittadini che stanno cercando un modo per perseguire la società locale che ha messo in piedi un portale dedicato a Pisa con accesso su un sito italiano a luci rosse


Pisa – Occorre “tutelare l’immagine della città” e adire le vie legali “se ve ne saranno i margini”: così il sindaco di Pisa Paolo Fontanelli ha voluto esprimere il proprio disappunto per quanto appare sul sito www.pisa2000.it.

Il sito è un “portale cittadino”, con numerosi riferimenti e guide alla città, di stampo prettamente turistico, con pubblicità di servizi telefonici a pagamento (come quello dell’astrologa Morgana). Il tutto confezionato attorno ad una foto aerea di Piazza dei Miracoli, il centro della città della Torre.

Ma proprio l’accostamento tra le immagini della Torre e il link ad un sito a luci rosse promosso con i nomi di Jessica Rizzo, Barbarella ed altre note pornostar non sembra essere andato giù alle autorità cittadine. Punto Informatico ha cercato senza riuscirci di mettersi in contatto ieri con i gestori del sito.

A fare da contraltare al desiderio del sindaco di censurare il sito, comunque, sono le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura del comune di Pisa, Fabiana Angiolini, che ha criticato il sito (“va in direzione opposta a quanto stiamo facendo per valorizzare Pisa ed i suoi beni culturali”) ma non ha parlato di avvocati. Sprazzi di libertà?

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  • Anonimo scrive:
    Ma non per chi non è americano...
    Pare che ci si possa iscrivere solo se sei americano... Chissà che non sia un vantaggio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non per chi non è americano...
      - Scritto da: www.onnivora.net
      Pare che ci si possa iscrivere solo se sei
      americano... Chissà che non sia un
      vantaggio!Forse per ragioni fiscali.Comunque non è da escludere che se la cosa hasuccesso, verrà copiata in altri paesi, Italiainclusa...
  • Anonimo scrive:
    Cari miei....
    Che vi piaccia o no, questo è il futuro!Internet gratis ha i giorni contati. La raccolta pubblicitaria non basta a far quadrare i conti delle aziende della New Economy e così ognuno si arrangia come può.Da qui in avanti i sistemi per spillarci i quattrini attraverso Internet si moltiplicheranno più di un virus.Ma con questo non sto dicendo che io sia del tutto contrario, anzi...Fino a ieri abbiamo pagato per leggere le notizie sui quotidiani. Perchè su Internet dovrebbe essere tutto gratis?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cari miei....
      - Scritto da: AB
      Che vi piaccia o no, questo è il futuro!Il futuro è come ce lo costruiamo,e se non si vuole pagare semplicementenon ci si fa pagare.
      Internet gratis ha i giorni contati. La
      raccolta pubblicitaria non basta a far
      quadrare i conti delle aziende della New
      Economy e così ognuno si arrangia come può.E chi parla di aziende?I migliori siti che conosco sono rettida privati che sviluppano freeware oservizi gratuiti.Si sa che le aziende hanno il pallinodel farsi pagare, ma Internet non lo segueper forza, anche se la maggioranza deineosurfers passa il tempo su siti aziendali.Ma la tendenza non sarà sempre quella, col tempo.
      Da qui in avanti i sistemi per spillarci i
      quattrini attraverso Internet si
      moltiplicheranno più di un virus.E' normale, ma hai notato quanta roba è comunquegratis e non acenna assolutamente a cambiare?
      Ma con questo non sto dicendo che io sia del
      tutto contrario, anzi...Nemmeno io.Anzi, appunto, una donazione è molto piùumana di un pagamento fisso. Trovassi unsito affiliato, magari un dollaro glielodarei, se il sito mi porta un serviziodavvero simpatico.
      Fino a ieri abbiamo pagato per leggere le
      notizie sui quotidiani. Perchè su Internet
      dovrebbe essere tutto gratis?Perché funziona diversamente.Non ci sono grossi costi, e comunque non cisono costi fissi dipendenti dal numero dicopie. Un giornale deve pagare la carta,un sito non deve pagare lo spazio sullo schermo,ma solo sul server, che può essere duplicatoquante volte necessario senza praticamente unaspesa aggiuntiva sensibile.Non è tutto gratis, ma possono esserci un mucchiodi cose gratis, e continueranno a esserci.Non sono così pessimista.
  • Anonimo scrive:
    Ahahahah!
    Ridicolo. Non capisco per quale motivo dovrei affidare la gestione dei contributi di un mio sito ad AMAZON, che ci specula su e ci guadagna il 15% senza fare un cavolaccio! :DDNon basta appoggiarsi alla propria banca? Molto più semplice no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ahahahah!
      Ridi ridi. Prova a chiedere alla tua banca se ti supportano le attività di ecommerce per raccogliere una decina di dollari su cento utenti.Ridi ridi ;-)- Scritto da: Sweeper
      Ridicolo. Non capisco per quale motivo
      dovrei affidare la gestione dei contributi
      di un mio sito ad AMAZON, che ci specula su
      e ci guadagna il 15% senza fare un
      cavolaccio! :DD
      Non basta appoggiarsi alla propria banca?
      Molto più semplice no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ahahahah!
        Io sono un webmaster che ha fatto un sito con 10 mila visitatori al mese in media, ma non ci faccio una lira, ne sono capace di mettere su un sistema che gestisca le possibili offerte dei visitatori.L'idea di Amazon e' molto interessante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ahahahah!
          Anche a me pare interesting ma non riesco a iscrivere il sito. Qualcuno c'e' riuscito?- Scritto da: Gigino
          Io sono un webmaster che ha fatto un sito
          con 10 mila visitatori al mese in media, ma
          non ci faccio una lira, ne sono capace di
          mettere su un sistema che gestisca le
          possibili offerte dei visitatori.
          L'idea di Amazon e' molto interessante.
    • Anonimo scrive:
      Ridi Ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi!
      - Scritto da: Sweeper
      Ridicolo. Non capisco Forse il punto è qui non capisci l'utilità del servizio.
      per quale motivo
      dovrei affidare la gestione dei contributi
      di un mio sito ad AMAZON,Ma chi ti darebbe mai il suo numero di carta di credito scusa?Invece "forse" di un Big come Amazon la gente si fiderebbe. Farebbe da garante e di che e' poco!
      che ci specula suPreferisco il termine guadagna
      e ci guadagna il 15% senza fare un
      cavolaccio! :DDE il sistema di e-commerce, sicuro, ed efficiente!
      Non basta appoggiarsi alla propria banca?Pensa nel mondo ci sono 140.000.000 di esercizi commerciali deficienti, perche' invece di fare loro credito hai clienti, lo fanno tramite carta di credito, che gli da lo stesso i soldi dopo un mese e in piu' si trattiene il 5%. Che deficienti, invece di farlo loro!
      Molto più semplice no?Evidnetemente NO, se no lo farebbero tutti! Mi pare proprio una bella cosa, forse molti siti e addirittura tutto internet potrebbero trovare molto, ma MOLTO vantaggio in tutto questo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ahahahah!
      - Scritto da: Sweeper
      Ridicolo.Per nulla.Direi che se la cosa prende il volo,è addirittura rivoluzionaria.
      Non basta appoggiarsi alla propria banca?
      Molto più semplice no?Ah, sì?Se vuoi farti pagare 1 dollaro come"donazione d'ingresso", hai idea di quanto spenderesti in costi accessori?E poi non te lo permetterebbero le banche,sarebbe per loro più una perdita di tempo:le banche partono da modelli di e-commerceche puntano molto più in alto.Questo genere di micro-pagamenti sembratanto bello da non essere quasi credibile,però vedremo.Non so, essendo una donazione potrebbe nonessere soggetta a tasse? C'è qualcosa chenon mi torna, ma se tutto va bene, ripeto,è una cosa rivoluzionaria.
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