Armani.it pronto per gli americani

Sul sito non ci sono le lettere di Luca Armani né la pubblicità del suo timbrificio. C'è l'esposizione della Giorgio Armani SpA, con uno shop per i soli utenti USA


Roma – “Il sito è disponibile nella sola versione inglese”. Recita così un avvertimento che viene visualizzato da chi voglia frequentare alcune aree del sito italiano armani.it, gestito dalla società dello stilista Giorgio Armani, la Giorgio Armani SpA.

Già, da qualche tempo il contestato dominio armani.it, come si ricorderà al centro di una lunga querelle legale tra la SpA e Luca Armani, gestore di un timbrificio omonimo, si presenta in tutto e per tutto come il pre-esistente dominio “giorgioarmani.it”, anch’esso attivo.

Va detto che il disclaimer sopra riportato compare soltanto allorché il visitatore del sito italiano del celebre stilista, affascinato dai prodotti in vendita, decidesse di acquistarli nella sezione “shop”. Soltanto agli utenti americani, infatti, il sito mette a disposizione la possibilità di piazzare ordini online.

Sia come sia, l’apparizione del sito ufficiale della Giorgio Armani SpA su quel dominio mette la parola fine ad una vicenda che ha suscitato, come poche altre, polemiche sul ruolo e sul potere delle corporation, autorevoli riflessioni sulla capacità degli utenti di agire per difendere i propri interessi e persino interventi parlamentari che però non hanno mutato il destino del dominio, ora definitivamente nelle mani della società dello stilista.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • max59 scrive:
    Re: PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTWARE
    - Scritto da:
    Ma andate a lavorare in cava!!!!

    "ci sediamo davanti alle nostre macchine con
    l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che
    possa giovare se stessi, gli altri, giusto per
    passione, per semplice e puro divertimento, per
    lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e'
    niente di piu' bello che poter distribuire le
    proprie creazioni, quelle poche o molte idee che
    il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori,
    al resto del
    mondo..."

    Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???
    Lo sviluppo software è una attività seria, che
    richiede progettazione, pianificazione, risorse e
    obiettivi
    precisi!!!!
    E voi lo state riducendo alla stregua di una
    attività di
    beneficenza!!!
    E cosa c'è di strano se una azienda che investe
    tutte queste risorse tuteli la propria proprietà
    intellettuale???
    Smettiamo di considerare lo sviluppo software
    come una attività così diversa da qualsiasi altra
    creazione dell'ingegno
    umano!!!

    Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere /
    hobby.... almeno non rompete le scatole a chi
    lavora!!!!Con l'open lo sviluppatore paga il codice di un altro, poi recupera le spese con una versione sua e così reciprocamenteCol closed l'autore originale non permette versioni del suo lavoroPer evitare profittatori ci vorrebbe opensource solo fra aziende mettendo il mercato dei codici sotto controllo
    • krane scrive:
      Re: PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTWARE
      - Scritto da: max59
      - Scritto da:

      Ma andate a lavorare in cava!!!!



      "ci sediamo davanti alle nostre macchine con

      l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che

      possa giovare se stessi, gli altri, giusto per

      passione, per semplice e puro divertimento, per

      lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e'

      niente di piu' bello che poter distribuire le

      proprie creazioni, quelle poche o molte idee che

      il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori,

      al resto del

      mondo..."



      Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???

      Lo sviluppo software è una attività seria, che

      richiede progettazione, pianificazione, risorse
      e

      obiettivi

      precisi!!!!

      E voi lo state riducendo alla stregua di una

      attività di

      beneficenza!!!

      E cosa c'è di strano se una azienda che investe

      tutte queste risorse tuteli la propria proprietà

      intellettuale???

      Smettiamo di considerare lo sviluppo software

      come una attività così diversa da qualsiasi
      altra

      creazione dell'ingegno

      umano!!!



      Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere
      /

      hobby.... almeno non rompete le scatole a chi

      lavora!!!!
      Con l'open lo sviluppatore paga il codice di un
      altro, poi recupera le spese con una versione sua
      e così
      reciprocamente
      Col closed l'autore originale non permette
      versioni del suo
      lavoro
      Per evitare profittatori ci vorrebbe opensource
      solo fra aziende mettendo il mercato dei codici
      sotto controlloDai magari dal 2004 aveva cambiato idea anche il tuo interlocutore...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    Solo due cose:a) l'università di Bologna, come altre università italiane PUO' (e se non ricordo male già ce l'ha) avere accesso ai sorgenti di Windows per fini didattici!!!! (http://www.microsoft.com/sharedsource) Solo che spesso i "professoroni" così aperti e democratici non lo fanno vedere ai ragazzi... chissà perchè????b) Zucchetti, come tante sw house italiane, è una azienda che per come è strutturata NON RIESCE a produrre vera innovazione, tranne quei suoi gestionali ormai vecchi e stantii. Sta usando l'arma dell'OSS per svariati motivi... primo tra tutti l'antipatia per l'ingresso di Microsoft nel mercato del sw gestionale, e poi per sftuttare qualche buona idea che potrebbe arrivare (gratis???) da qualche buon samaritano....Giusto per puntualizzare...
  • Anonimo scrive:
    Re: PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTW
    Ahahahah bellissimo!!! :)Però attenzione a non confondere le cose... la posizione contro o a favore dei brevetti non ha nulla di "politico", ma solo di ottuso e di demagogico, il tipico atteggiamento di persone che non conoscono realmente il problema ma sono lì a criticare il lavoro degli altri (visto che loro in quella situazione non ci sono certamente!!! scommetto quanti di questi si sono trovati nella situazione di dover proteggere il DIRITTO di farsi riconoscere il valore della propria creazione o prodotto intellettuale).Qui proprio la politica non c'entra... è un effetto "pecorone" dove basta andare contro e tutto è ok...
  • Anonimo scrive:
    Re: PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTW
    - Scritto da: Anonimo
    Ma andate a lavorare in cava!!!!

    "ci sediamo davanti alle nostre macchine con
    l'idea in mente di voler creare un qualcosa,
    che possa giovare se stessi, gli altri,
    giusto per passione, per semplice e puro
    divertimento, per lavoro o per qualsiasi
    altro motivo, non vi e' niente di piu' bello
    che poter distribuire le proprie creazioni,
    quelle poche o molte idee che il nostro
    intelletto e' riuscito a tirar fuori, al
    resto del mondo..."

    Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???No in cantina, comunque è risaputo che i Puffi sono un kolchoz comunistahttp://digilander.libero.it/FineschiCristian/studi.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Mentre Confindustria rema contro...
    Ti prego citami una (1) innovazione creata dalle software house italiane che è minacciata di un brevetto di una corporation americana!!!!!Ma li vogliamo andare a vedere fino in fondo dove stanno i problemi della creazione di proprietà intelletuale nel software in Italia???Ma lasciamo stare i brevetti, per favore...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo

    Fenomeno, prima di sparare stupidaggini
    informati.
    Sono i miei prof quelli che hanno firmato la
    mozione. Esiste un laboratorio Windows con
    almeno una decina di macchine, e ti assicuro
    che non fanno mai a pugni per andarci.
    Essere contro i brevetti software e` molto
    piu` che essere pro linux, e` essere pro
    liberta`. E la liberta` non e`
    necessariamente un concetto di sinistra. Io
    sono di destra e appoggio in pieno questa
    mozione, anzi sono orgoglioso che la sua eco
    sia giunta qui a PI.

    Mattia
    Studente di Informatica a BolognaCiao collega! 8)Concordo e sottoscrivo quanto hai detto, la penso esattamente come te! Si tratta di buon senso, non di ideologie o faziosità politiche.
  • Anonimo scrive:
    PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTWARE
    Salve,Siamo l'Anacron Group Italy e vi volevamo informare di una protesta da noi indetta contro i brevetti software in Europa.Vi invitiamo ad inserire il banner da noi realizzato nei vostri siti, linkando quest'ultimo alla pagina dello stesso sito che ne spiega i motivi, ed a divulagarne notizia con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi luogo.Grazie dell'attenzione.per info: http://www.autistici.org/anacron-group-italyanacrongroupitaly[at]autistici[dot]orgda: http://www.autistici.org/anacron-group-italy/brevetti.html.: Anche l'aria che si respira, presto avra' un prezzo :.Quando ci si siede davanti i propri pc (sarebbe sterile chiamarli macchine) con l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che possa giovare se stessi, gli altri, giusto per passione, per semplice e puro divertimento, per lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e' niente di piu' bello che poter distribuire le proprie creazioni, quelle poche o molte idee che il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori, al resto del mondo.Un'idea, che dal principio nasce libera, per i piu' adesso non deve rimaner tale.Idee nate da impulsi elettronici nelle nostre menti, necessitano di brevetti, nient'altro che stupidi stratagemmi per far crescere ancor di piu' le multinazionali del software a discapito di piccole imprese, per non parlar poi dei singoli programmatori!!!Brevettiamo l'idea che la Terra giri intorno al sole, chiunque tenti di usare questo concetto non puo' farlo, perche' appunto posto sotto brevetto, a meno di pagare una somma di denaro a chi detiene i cosi' famosi diritti sul brevetto stesso.Diritti che non sono gratuiti, in media in Europa depositare un brevetto costa sui 30mila Euro, quindi se ne deduce che la spesa non potra' assolutamente esser sostenuta da tutti.Una volta registrata un'idea presso l'ufficio brevetti, per 20 anni quest'ultima diventa "proprieta'" di chi l'ha registrata; quindi un'eventuale uso di questa non e' consentito, la cultura si ferma semplicemente staccando la spina.Il detentore del brevetto puo' accordare l'uso della propria "idea" ad esempio vendendone la licenza, ad un "qualsivoglia" prezzo, spingendo cosi' in larga scala alla chiusura di piccole imprese che necessitano per questi motivi di ulteriori fondi per l'insorgere di spese non preventivate.E se ad esempio si riesce a dimostrare di aver "avuto la stessa idea", ai fini legali cio' non conta nulla, proprietario rimane sempre chi di quell'idea ne ha registrato il brevetto.Ed ora e' giunto il momento di farci sentire, mentre l'Unione Europea decide le sorti di tutti noi passivi spettatori, che sempre piu' assistiamo all'indebolimento della nostra piccola sfera di liberta', sia essa in rete e non.Invitiamo tutti i possessori/gestori di un sito internet, ad ospitare sulle proprie pagine il sottostante banner, linkandolo a questa pagina che ne spiega appunto i motivi e invitiamo tutti a divulgare questo testo, con qualsiasi mezzo, ed in qualsiasi luogo.--bannerBrevetti.jpg--Link at: http://www.autistici.org/anacron-group-italy/brevetti.htmlSi arrivera' ad una corsa ai brevetti, quando tutto sara' "tassato" non rimarra' che realmente staccare la spina che collega le nostre menti, ai sogni che per nostra volonta' NON sono chiusi in umidi e buii cassetti!!!~
    ^Silentium^
    • Anonimo scrive:
      Re: PROTESTA contro i BREVETTI sul SOFTWARE
      Ma andate a lavorare in cava!!!!"ci sediamo davanti alle nostre macchine con l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che possa giovare se stessi, gli altri, giusto per passione, per semplice e puro divertimento, per lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e' niente di piu' bello che poter distribuire le proprie creazioni, quelle poche o molte idee che il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori, al resto del mondo..."Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???Lo sviluppo software è una attività seria, che richiede progettazione, pianificazione, risorse e obiettivi precisi!!!!E voi lo state riducendo alla stregua di una attività di beneficenza!!!E cosa c'è di strano se una azienda che investe tutte queste risorse tuteli la propria proprietà intellettuale???Smettiamo di considerare lo sviluppo software come una attività così diversa da qualsiasi altra creazione dell'ingegno umano!!!Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere / hobby.... almeno non rompete le scatole a chi lavora!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza - 2° Parte
    Magari dal codice binario un professionista riesce ad avere un codice scritto in C anche con i commenti per dirne una.Sarei curioso di sapere quale sia questo tool che dall'assembly risce a tradurmi in istruzioni in C in maniera quasi decente ... e non mi dire il professionista lo sa, tu da ingegnere dovresti essere il professionista.ma sei sicuro di avere una laurea in ingegneria?Allora caro ingegnere (con quanto sei passato? cursiosita'... non e' che hai confuso il DAMS con ingegneria?),dato che ti piace la legge sui brevetti ti invio alcuni link che troverai (spero) interessanti:Questo in primis e' scritto da un professore universitario. http://mg55.homeip.net/tortellini.htmlPoi puoi proseguire, ma visto che sei ingegnere (spero di no), dovresti essere in grado di fare una ricerca su google ed informarti da solo. Ti do solo una piccola mano:http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.htmlhttp://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/app0411.htmlhttp://lpf.ai.mit.edu/Patents/knuth-to-pto.txthttp://www-db.stanford.edu/~ullman/pub/focs00.htmlLeggiti bene anche la storia su questa legge sui brevetti ... forse un giorno capirai.Informati su come e' la situazione americane, su come stiano andando le piccole e medie aziende.Informati come le grandi aziende spendono i loro soldi per questi brevetti e su come l'informatica in USA sia ferma.Non credo tu sia ingegnere informatico, non accetteresti mai una situazione del genere.E se passasse questa legge te ne accorgerai. Se le cose andranno male, ricorda che anche tu ne sarai la causa.Poi questa bella mentalita di pensare a tirar acqua solo al proprio mulino anche a discapito di altri la stai manifestando benissimo: tipica mentalita' Italiana. Quella mentalita di persone che veramente non hanno capito cosa significhi vivere in una collettivita'.Se giri tra questi ne troverai molti altri di argomenti interessanti. Vogliono brevettare anche le regole di business ... che bello.Ti faccio poi 3 nomi:Linux, MySQL e PHPil secondo non e' che sia ancora un ottimo prodotto. PHP e' migliorato tantissimo. Il primo e' fondamentale.Sono contento tu rimanga ti questa idea. E se e' vero e se mai riuscirai a realizzare i tuoi bei brevetti, saro' felice un giorno quando Microsoft o qualche altro ti ridurranno a fare la fame.Meglio finire il discorso qui. Replica pure ma nemmeno ti rileggero'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoranza - 2° Parte
      - Scritto da: Anonimo

      Ti faccio poi 3 nomi:
      Linux, MySQL e PHP
      il secondo non e' che sia ancora un ottimo
      prodotto.Argomenti questo passo per favore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza - 2° Parte
    Ma vai a lavorare... non hai proprio nulla di meglio da fare???
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza - 2° Parte

    Mi sono reso conto che se volevo farti
    capire il discorso mi ci sarebbero volute
    200 pagine non 2 e forse non l'avresti
    capito ugualmente.mi perdoni, non sono alla sua altezza
    Un conto e' avere il copyright su come si
    implementa la cifratura del messaggio un
    conto e' brevettare la cifratura in
    generale.qui ti dò ragione, infatti ho scritto non di eliminarla completamente ma di regolamentarla..
    Ma cosa stai dicendo? Mi dici quanti calcoli
    e anni di ricerche servirebbero per
    brevettare:
    "barra di scorrimento in genere"
    "pulsante in generale"
    "doppio clic"...questi sono i casi da evitare infatti
    Un conto e' brevettare un particolare metodo
    di cifratura NON LA CIFRATURA IN GENERALE.
    Ora ti spiego come ai bambini dell'asilo:
    - io sono A. Invento un algoritmo di
    cifratura. Brevetto la CIFRATURA IN
    GENERALE.
    - tu sei B. Inventi un altro algoritmo di
    cifratura completamente diverso dal mio.
    VIOLI IL MIO BREVETTO DI CIFRATURA.
    Qui non posso fare i disegnini purtroppo.
    Anche se trovo giusto brevettare un
    *particolare metodo di cifratura*, allo
    stesso obiettivo ci sarebbero potuti
    arrivare anche altri e' pur sempre
    matematica... ora iniziare anche a
    brevettare teoremi o processi matematici mi
    sembra troppo.
    Ma secondo alcune becere mentalita' questo
    e' possibile nel nome del Dio soldo.non si deve poter brevettare la parola cifratura ma il metodo si. Non dire inoltre cretinate, ci sarebbero potuti arrivare anche altri ma sempre sfruttando il lavoro del primo.
    Hai mai fatto "un po'" di reverse
    engineering su codice compilato di algoritmi
    o programmi complessi? Sei riuscito a capire
    come funzionava?
    Dovrei porti la domanda in un altro modo:
    sai cosa e' il reverse engineering? O l'hai
    sentito dire solo al bar e ti sei fatto una
    strana idea?il codice è binario, con facilità si può ottenere il codice assembler, con alcuni tool il codice C anche se con i nomi dei metodi che sono solo numeri e caratteri. Un professionista ci riesce.
    Scrivero' e scrivero' ancor di piu' se
    necessario, perche' questo argomento e'
    parte della mia vita ed e' frutto di molti
    sacrifici. Buttare al vento tutto questo per
    favorire multinazionali o perche'
    l'ignoranza sta dilagando non e' bello.
    Ma tu non puoi comprendere.
    Toglimi una curiosita' se possibile: che
    lavoro fai e che titolo di studio hai. Se mi
    dici che fai l'informatico e come titolo di
    studio hai Gelatologia, fammi un piccolo
    favore: non replicare.
    Siete gia' una delle cause della rovina del
    settore in Italia e questo *non* solo
    perche' avete rubato lavoro a persone
    competenti. Saluti.ma perchè la gente non investe in ricerca e questo vento non favorirà di certo il processo. L'industriale è egoista di natura e vuole riavere un ritorno dell'investimento. Se si mette in testa che le sue ricerche favoriranno la concorrenza non la farà. Comunque sono laureato in ingegneria informatica e date le mie capacità voglio lavorare nel settore CAD. Vorrei sviluppare un sistema di librerie per il software. La mia idea era quella di realizzare nuove tecniche per alcune operazioni (una tecnica per le operazioni booleane più efficente, un nuovo sistema per il calcolo delle luci, un sistema per eseguire curve). Questo mi darebbe indubbio vantaggio e se anche dovessi pagare qualche brevetto potrei comunque fare i soldi con quello che produrrei io . Se nelle mie librerie infilo 3-4 tecniche uniche potrei rivenderle. Senza no, se la gente intuirà il sistema che ho usato (basta una fuga di informazioni da qualche persona) sono fregato. Con l'esercito di persone che lavorano nelle altre aziende non farà in tempo neanche ad accorgemene. Se lo brevetto invece è mio. Mi conviene quindi iniziare questo progetto o rischio di rimanere fregato? Ti dirò di più. Se io realizzo solo l'implementazione potrei non farcela. I plugins 3DStudioMax, Maya e softimage sono in C++, ma qualcuno potrebbe volere una implementazione in java, .net, o chissà quale altra diavoleria (linguaggi funzionali). Con il brevetto io venderei il teorema che gli altri potrebbero implementare. Io farei veramente open source, potrei metterlo su un sito e darlo al mondo per studiarlo ma senza il rischio di furti. In questo modo la gente potrebbe implementarlo, testarlo, vedere se gli conviene usarlo e, nel caso, pagarmi il brevetto. Open source. Vendita di tecnologia. Oggi per paura dei furti di proprietà intelletuale non puoi adattarti l'algoritmo come vorresti perchè il codice è closed. Così invece puoi dare il codice open source senza problemi e se ad esempio io implemento una dll che usa variabili a 64bit e a te serve una precisione a 128 ti basta modificarlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza - 2° Parte

    addirittura 2 pagine per dire un unica cosa:
    la cultura è importante per
    l'umanità, bisogna agire per il bene
    dell'umanità ed i brevetti bloccano
    la cultura. Mi sono reso conto che se volevo farti capire il discorso mi ci sarebbero volute 200 pagine non 2 e forse non l'avresti capito ugualmente.
    Io invece ti dico che eliminare
    completamente i brevetti farebbero calare i
    fondi per investimenti.
    Se si bloccassero i
    brevetti le aziende rischierebbero di
    perdere le proprie ricerche (se io mi
    invento un sistema infallibile per cifrare i
    messaggi ne perderei subito l'esclusiva
    perchè l'idea che ci sta dietro
    può venire rubata senza problemi).Un conto e' avere il copyright su come si implementa la cifratura del messaggio un conto e' brevettare la cifratura in generale.
    Il
    copyright protegge l'implementazione, non
    l'idea che c'è dietro. Ma
    implementare un codice non è affatto
    impossibile mentre per l'idea magari mi ci
    sono voluti anni di calcoli e ricerche.Ma cosa stai dicendo? Mi dici quanti calcoli e anni di ricerche servirebbero per brevettare:"barra di scorrimento in genere""pulsante in generale""doppio clic"...Un conto e' brevettare un particolare metodo di cifratura NON LA CIFRATURA IN GENERALE.Ora ti spiego come ai bambini dell'asilo:- io sono A. Invento un algoritmo di cifratura. Brevetto la CIFRATURA IN GENERALE.- tu sei B. Inventi un altro algoritmo di cifratura completamente diverso dal mio. VIOLI IL MIO BREVETTO DI CIFRATURA.Qui non posso fare i disegnini purtroppo.Anche se trovo giusto brevettare un *particolare metodo di cifratura*, allo stesso obiettivo ci sarebbero potuti arrivare anche altri e' pur sempre matematica... ora iniziare anche a brevettare teoremi o processi matematici mi sembra troppo.Ma secondo alcune becere mentalita' questo e' possibile nel nome del Dio soldo.
    Chi
    investirebbe quindi per la creazione di un
    algoritmo di cifratura. Basta un pò
    di reverse engeneering e sono fregato. Hai mai fatto "un po'" di reverse engineering su codice compilato di algoritmi o programmi complessi? Sei riuscito a capire come funzionava?Dovrei porti la domanda in un altro modo: sai cosa e' il reverse engineering? O l'hai sentito dire solo al bar e ti sei fatto una strana idea?
    Saluti e scrivi di menoScrivero' e scrivero' ancor di piu' se necessario, perche' questo argomento e' parte della mia vita ed e' frutto di molti sacrifici. Buttare al vento tutto questo per favorire multinazionali o perche' l'ignoranza sta dilagando non e' bello.Ma tu non puoi comprendere.Toglimi una curiosita' se possibile: che lavoro fai e che titolo di studio hai. Se mi dici che fai l'informatico e come titolo di studio hai Gelatologia, fammi un piccolo favore: non replicare.Siete gia' una delle cause della rovina del settore in Italia e questo *non* solo perche' avete rubato lavoro a persone competenti. Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza - 2° Parte
    addirittura 2 pagine per dire un unica cosa:la cultura è importante per l'umanità, bisogna agire per il bene dell'umanità ed i brevetti bloccano la cultura. Io invece ti dico che eliminare completamente i brevetti farebbero calare i fondi per investimenti. Se si bloccassero i brevetti le aziende rischierebbero di perdere le proprie ricerche (se io mi invento un sistema infallibile per cifrare i messaggi ne perderei subito l'esclusiva perchè l'idea che ci sta dietro può venire rubata senza problemi). Il copyright protegge l'implementazione, non l'idea che c'è dietro. Ma implementare un codice non è affatto impossibile mentre per l'idea magari mi ci sono voluti anni di calcoli e ricerche. Chi investirebbe quindi per la creazione di un algoritmo di cifratura. Basta un pò di reverse engeneering e sono fregato. Saluti e scrivi di meno
  • Anonimo scrive:
    Re: Ignoranza
    la cultura non fa soldi amico. A meno che non si traduca in qualcosa che la gente vuole e diventa quindi economia. Abbiamo investimenti miliardari per informatica e hitech mentre medicina è inflazionata e spesso sono costretti a reperire fondi con donazioni. Se vuoi sopravvivere devi fare soldi perchè difficilmente la cultura, la filosofia e la scienza potranno fare i soldi. Se poi sei ricco o mantenuto allora puoi vivere così ma noi comuni mortali dobbiamo adeguarci per portare a casa la pagnotta. Finchè però il tuo studio culturale non mi fa perdere soldi ben venga ma se io vendo pane e tu inventi un qualcosa che lo sostituisca nasce il problema. Se tu assumerai gente io dal pane mi sposterò verso il tuo cibo per lavorare. Ma se lo regalerai io sarò nei guai perchè non avrò dove lavorare. Moltiplica per un intero settore e avrai forse anche la guerra. Quindi se vuoi vivere di cultura e amore fraterno cavoli tuoi ma il mondo crollerebbe se la tua razza diventasse la maggioranza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoranza - 1° parte

      la cultura non fa soldi amico. A meno che
      non si traduca in qualcosa che la gente
      vuole e diventa quindi economia.I brevetti annullano la cultura, senza cultura non si traduce nulla in economia. L'economia e' giusta, ma non deve prendere il sopravvento su tutto. OK i soldi ma c'e' anche altro. La ricerca, la cultura, la medicina vengono prima ne vale per la salute e il benessere di tutti.Perche' bloccare tutto questo per favorire le multinazionali che sono riuscite a diventare ricche comunque senza brevetti?Immagina il brevetto "FARMACO in generale" inteso come quel prodotto che cura una malattia. Quale ricercatore sarebbe piu' disposto a fare ricerca? Esisterebbero ancora studiosi di una certa materia? O quale potenziale genio potrebbe piu' scoprire il farmaco per la malattia incurabile X con questo generico brevetto?
      Abbiamo
      investimenti miliardari per informatica e
      hitechPensa quanti investimenti per brevettare la barra di scorrimento o il doppio clic di Microsoft.Per l'informatica non vedo questi grandi investimenti, anche perche' la maggior parte delle "scoperte" sono nate da studiosi della materia.Se non erro parte del kernel di Windows XP e' stato ripreso da parte del kernel free di Unix (correggetemi).La cultura, lavoro di appassionati (e non multinazionali) ha "prodotto" Internet (vedi i protocolli TCP/IP e i dottorandi).La teoria dei sistemi operativi, cosi come li vedi oggi, nasce dal lavoro di appassionati di informatica, amanti della cultura informatica ... ecc.ecc.ecc. non da multinazionali.Le idee che ci girano attorno potevano benissimo venire a tutti non sono frutto di chissa quali investimenti.Se tu avessi studiato un po' di matematica, fisica, informatica te ne renderesti conto.Molte idee sono presenti in tutte le persone solo che la maggiorparte di queste non avendo studiato non riescono a tradurle in un linguaggio matematico.E io che mi sono fatto un mazzo tanto per riuscire a farlo perche' devo essere bloccato dai brevetti?
      mentre medicina è inflazionata
      e spesso sono costretti a reperire fondi con
      donazioni.E in questo bel mondo, ci ritroviamo gente pronta a sperperare soldi in sciocchezze. Mi vengono in mente quelli che telefonano per votare chi deve uscire dalla casa del grande fratello o quelli che corrono a farsi un bell'abbonamento SKY dando soldi a persone che tirano 4 calci ad un palline. Se quell'euro che spendono nella telefonata lo donassero alla ricerca o alla medicina non sarebbe meglio?(potrei farti un altro migliaio di esempi)La gente che si sputtana i soldi cosi non e' sciocca? Se ne accorgera' sicuramente (e mi auguro non avvenga mai) quando prendera' una malattia incurabile. Incurabile anche grazie a come gira il mondo oggi dove si trova tra le prime priorita':- fare soldi- guadagnare a discapito di altri- grande fratello- calcio- altre amenita'Un mondo dove la scimmia qualunque del grande fratello e' un idolo, mentre non si sa nemmeno chi e' il premio nobel X o il famoso studioso di medicina Y. Bello questo mondo basato sull'idiozia e sul rincoglionimento della collettivita'. Metterei tutti allo studio forzato!
      Se vuoi sopravvivere devi fare
      soldi perchè difficilmente la
      cultura, la filosofia e la scienza potranno
      fare i soldi.Ma perche' bloccare la scienza informatica per arricchire tramite "brevetti generici" le multinazionali?Pensa se avessero brevettato il "microprocessore" in senso generico. Troveresti solo processori Intel ad altissimo prezzo.AMD, Samsung, Motorola ecc. non avrebbero potuto creare CPU o fare concorrenza a Intel.Sbagliato invece sarebbe se AMD rivendesse processori copiati pari pari da quelli di Intel cosa che non fa.L'informatico corre gli stessi rischi. L'informatico non potra' piu' sviluppare nulla senza violare brevetti GENERICI.Se io, che ho studiato e mi sono fatto un mazzo tanto, invento una barra di scorrimento che funziona in maniera diversa da quella brevettata da Microsoft alla fine grazie ai brevetti non posso farlo.E questi stessi rischi li corrono anche gli utenti finali che si ritroverebbero prodotti piu' scadenti a prezzi inferiori.Le multinazionali sono interessate a far soldi NON RICERCA.Il brutto dei brevetti sul software e' quello di brevettare idee generiche. Tornando all'esempio del pane brevetterei il pane in generale. Se tu produci pane ma in una maniera totelmente diversa dalla mia, ed un pane piu' buono e duraturo ad esempio, non potresti piu' farlo. Violeresti il brevetto del mio pane generico.Le idee nascono dalla collettivita' e devono essere della collettivita' e questo per il bene di tutti... da una idea ne possono nascere altre. Questo e' lo sviluppo.Puoi brevettare un prodotto ma non una idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoranza - 2° Parte

      Se poi sei ricco o mantenuto
      allora puoi vivere così ma noi comuni
      mortali dobbiamo adeguarci per portare a
      casa la pagnotta. I soliti discorsi: se poi sei ricco, se poi sei mantenuto ecc.La pagnotta la puoi portare a casa ugualmente anche senza brevetti. E attualmente la pagnotta la porti a casa probabilmente grazie anche alla tua odiata cultura o scienza.Poi tu mi parli di portare a casa la pagotta. Ora ti faccio un bell'esempio che vivo in prima persona.Torniamo sempre al pane. Immagina di aver studiato anni ed anni con tantissimi sacrifici per fare il pane. Immagina di essere riuscito a produrre del buon pane. Ovviamente la prima idea e', giustamente, sfruttare le tue conoscenze per avere un guadagno. Immagina di iniziare ad aprire un'attivita e scoprire che un cogl...ne qualunque ha gia' brevettato il pane generico e tu quindi non puoi farlo. Come ci rimarresti?Non sarebbe piu' giusto brevettare il modo con cui si fabbrica un certo tipo di pane anziche' il pane in genere?Immagina poi che il brevettatore del pane, sia riuscito a brevettarlo grazie agli sforzi di gente che a messo a disposizione della collettivita' le proprie conoscenze... bell'affare.Questo e' il problema che corrono gli studiosi dell'Informatica o dell'Ingegneria Informatica in Italia, in Europa e in America. Gente che ha studiato, ha fatto sacrifici, ha passione per l'informatica e si ritrova con le mani legate.Se non lo capisci messa in questo modo allora la mia conclusione sulla tua persona non puo' essere altro che negativa faresti meglio a far parlare del tuo lavoro che sicuramente non e' l'informatico (non sarai mica anche tu un gelataio improvvisato informatico vero?).
      Finchè però
      il tuo studio culturale non mi fa perdere
      soldi ben venga ma se io vendo pane e tu
      inventi un qualcosa che lo sostituisca nasce
      il problema. Se lo sostituisce vuol dire che e' migliore. Ben venga allora.Pensa poi se io inventassi veramente qualcosa di migliore e tu invece lo avessi brevettato. Buon per te ... che faresti soldi su un prodotto frutto delle fatiche di altri.Oppure altra prospettiva, mangeremo sempre lo stesso pane. Gli eventuali tipi di pane migliori non potremo mai mangiarli. Questa si che e' una bella prospettiva. Tutto fermo, perche' qualche porc... deve arricchirsi e comprarsi una bella nave o un eliporto con 97 elicotteri. O farsi una villa che tanto non sfruttera' mai di 10 chilometri x 15. E tutto questo a discapito della collettivita'.Cosa se ne fa Bill Gates dei suoi brevetti, con tutti i soldi che ha? mi sembra che la sua bella azienda stia guadagnando molto bene ugualmente no? Vogliamo precluderci la possibilita' di fare qualcosa di buono anche noi per dare ancora piu' soldi a lui?MA PER QUALE MOTIVO?Se tu brevettassi il tuo tipo di pane e non il pane in genere faresti piu' che bene. Ma non accetto il brevetto dell'idea pane in generale (cio' che avviene per la brevettazione del software).
      Se tu assumerai gente io dal
      pane mi sposterò verso il tuo cibo
      per lavorare. Ma se lo regalerai io
      sarò nei guai perchè non
      avrò dove lavorare.Questo discorso puo' stare bene con il pane ma non con il software. Rigiro il discorso: se anziche' inventare un nuovo pane io BREVETTASSI il pane non e' che ti ritroveresti nella stessa situazione?
      Moltiplica per un
      intero settore e avrai forse anche la
      guerra.
      Quindi se vuoi vivere di cultura e
      amore fraterno cavoli tuoi ma il mondosarebbe di gran lunga migliore di questo.
      crollerebbe se la tua razza diventasse la
      maggioranza.Hai mai pensato di andare a zappare l'orticello sotto casa per portare a casa la pagnotta?Avro' ripetuto le cose migliaia di volte, ma se voi pro brevetti non la capite spiegata cosi' come ai bambini dell'asilo allora e' giusto che rimaniate cosi' ... nella vostra ignoranza.
  • Anonimo scrive:
    Ignoranza
    Il problema dei brevetti sul software e' solo uno dei tanti problemi della societa' di oggi.Tutti questi problemi hanno una sola causa: l' *ignoranza*.Un ignorante che per definizione e' colui che non conosce, e' a mio parere molto peggio di questo:una persona molto pericolosa sia per il bene di se stesso che per il bene degli altri.Un ignorante crede di conoscere l'argomento pur non avendone la benche' minima idea.Un ignorante che deve prendere decisioni, sbagliera' sicuramente nella sua scelta... e questo perche' non conosce l'argomento e non ha ne la vogliane la capacita' di conoscerlo. Cosi' la cosa si puo' estendere dicendo che l'ignorante non e' in grado di distinguere il bene dal male.Ed anche se si rende conto di essere nel torto pero' questo torto gli porta temporanei benefici, rimane sempre di quella stessa idea.Un ignorante e' anche facilmente manipolabile, non ha basi di conoscenza che lo rendano resistente a questo tipo di attacchi.Ora passiamo alla democrazia (o l'oligarchia italiana ... frutto sempre dell'ignoranza).Bella idea! il "potere" affidato al popolo.IDEALE, questo, conquistato con molti sacrifici da persone *intelligenti* che ai tempi erano menorincoglioniti da TV, pubblicita', Grande Fratello o partite di calcio.(Cito solo la nuova bella pubblicita' di Microsoft. Pensate agli ignoranti che vedono ed imparano da questa pubblicita' (ho appena detto che sono manipolabili, e non riescono a capire che a Microsoft non interessa il loro bene, ma solo ad arricchirsi ... e dalla pubblicita' se ne deduce che lo vuole fare sfruttando gli ignoranti che ormai dominano in questa societa').)Tornando alla democrazia .... trovo solo un piccolo errore nella gente che ne parla: l'associarla alla civilta'.La civilta' e' fatta da persone che conoscono (non ignoranti), studiano, provano a distinguere il bene dal male sullabase di conoscenze acquisite. La civilta' e' fatta di scienza, filosofia, storia ... conoscenza.Tutto questo dovrebbe essere la base del miglioramento e del benessere di tutti (paesi del terzo mondo inclusi).La civilta' non appartiene agli ignoranti!Democrazia e civilta' non sono la stessa cosa. Pensiamo un attimo ad una democrazia dominata da ignoranti:sarebbe ancora CIVILTA' ? ... la societa' di oggi dimostra che si puo' avere una DEMOCRAZIA INCIVILE.Il potere affidato agli ignoranti ... bel traguardo!Leggendo questo forum, ho trovato parecchi "ignoranti" che se non avessero anche potere decisionale, sarebbero simpatici.Ne cito alcune affermazioni o comportamenti:1) Una bella conclusione tratta da uno di questi e' la seguente: "gli ideali non contano piu' ma cio' che conta sono solo i soldi".Quindi signori miei, un ideale come la liberta di pensiero non e' piu' valida: nel caso del software quindi e' giusto brevettare un'idea ... cio' che conta sono soloi soldi. L'ignorante che ha fatto questa affermazione non sa' che in questa societa' puo' parlare e puo' esprimersi grazie ad IDEALI (non ai soldi) quali la liberta', l'uguaglianza e la conoscienza. Ideali che purtroppo non appartengono a lui, non ha le basi culturali per comprenderli dimostrandolo dai suoi discorsi.Per rimanere nell'argomento informatica ...2) cito: "Internet e' nata dalla ricerca e dallo sviluppo di queste multinazionali ..." ... ma non sanno invece che la storia e' diversa ... e blaterano blateranoblaterano ... si fermassero soli qui ... dove sarebbe il problema? Il problema e' che hanno convinzioni errate, ed hanno anche il potere di farle valere per tutti.3) gli ignoranti piu' simpatici: "Linux e' fatto dai comunisti!" (non riesco ancora a comprenderne l'associazione)... ma non sanno che loro stanno utilizzando un PC ed Internet grazie al lavoro di questi ricercatori "comunisti"... mi ritorna in mente un detto: "far del bene a degli asini ..."4) Un'altro bel comportamento che ho notato e' questo.Prendo l'esempio di SKY ... monopolio che sta imponendo l'uso del proprio decoder, senza dare alcuna liberta di scelta al cliente.Ci sono 3 categorie di clienti:- gli "ignoranti massimi" che nemmeno si rendono conto della situazione e vivono felici e contenti guardando le loro partite di calcio, il grande fratello o altre scemenze varie - gli "ignoranti", che si rendono conto della situazione. Sanno di essere presi per i fondelli, ma in loro vince la voglia di gustarsi una inutile partita di calcio. Non gli interessa se alla fine mandano avanti una societa' che li sta prendendo per i fondelli, no! loro cosi' possono vedersi la loro bella partita di calcio.- i pochi pochissimi "poco ignoranti" che disdicono tutto e mandano a quel paese SKY. Rimangono sempre ignoranti perche' si sono affidati ad un monopolio privato.Gli "ignoranti massimi" sono i migliori. Loro sono sempre felici ... anche se vivessero nella m...La lista di esempi sarebbe lunghissima, si dovrebbe fare uno studio su queste persone (questa sottospecie di essere umano che non riesce ad imparare ad utilizzare il dono dell'intelligenza). Concludo solo dicendo:La democrazia per funzionare deve essere meritata dal popolo. Un popolo ignorante non merita la democrazia, si farebbe del male da solo (l'Europa e l'Italia ne sono una palese dimostrazione).La democrazia deve essere fatta da persone colte, con il senso della civilta' ... altrimenti non funziona.E' questo il motivo per cui oggi ci ritroviamo in questa situazione.Questa democrazia a me non piace.Una democrazia dominata da ignoranti.Oggi purtroppo si vive solo per i soldi, non per migliorare noi stessi.
  • Anonimo scrive:
    Re: il mio pensiero ...
    [snip]
    Anonimo
    Studente di Ingegneria Informatica (ormai
    pentito)Quoto tutto.Secondo loro noi abbiamo una visione dell'informatica "romantica" quando nella realtà si tratta solo di business.La realtà invece è che le grosse corporation hanno il terrore delle potenzialità di un singolo individuo.Per questo grazie ai brevetti ed alle altre strategie vogliono reprimere la libera iniziativa e ridurre gli sviluppatori a semplice e controllabile manovalanza.Non essere pentito delle tue scelte perchè anche nel malaugurato caso che passi la brevettazione all'americana i governi non sono tutti schiavi degli USA.In India ad esempio la brevettazione sarà ammessa solo per il software abbinato ad hardware e richiederà la presentazione di un prototipo funzionante (se ho capito bene).Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Mentre Confindustria rema contro...

    Mi stupisco sempre un po' di come vi
    sorprendiate. La direzione è quella
    tracciata dagli USA, gli interessi delle
    aziende italiane sono importanti ma la
    direzione americana porterà soldi per
    tutti e quindi a maggior ragione agli
    industriali. Si tratta di sacrificare
    qualche azienda per avere un grosso
    guadagno.Perdona la curiosità... ma se la maggioranza dei brevetti del software europei sono già in mano americana e giapponese... da dove ci arriverebbe questa pioggia di denaro?Si salveranno soltanto mega-aziende della taglia di Siemens.Cioè quelle che riusciranno a stringere accordi di scambio di brevetti (cross-licensing?).Tutte le altre saranno inevitabilmente taglieggiate e costrette ad aumentare il prezzo dei propri prodotti.Sempre nell'eventualità che qualche membro della BSA non voglia entrare nel mercato delle applicazioni verticali, come già si vocifera per Microsoft.Allora grazie ai brevetti potranno far fuori la concorrenza a suon di azioni legali.
    Ma voi gli industriali li vedete meglio in
    un sistema italiano con un pesante stato
    sociale e mille vincoli o in un sistema
    americano? risposta scontata... quindi
    seguono gli usa a spron battuto e
    demoliscono la
    cultura/società/economia sociale
    italiana.Negli USA sono talmente invischiati in una palude legale che si leggono sempre più spesso notizie di una riforma dei brevetti.Ovviamente si oppone l'ufficio dei brevetti USA, perchè stanno facendo una fortuna concedendo brevetti assurdi a cani e porci... e gli avvocati per ovvi motivi...Il modello di brevettazione USA che vai decantando non prevede nemmeno la presentazione di un prototipo funzionante!Così aziende che hanno investito anni e capitali nello sviluppo di un prodotto "VERO" si ritrovano a pagare licenze a gente che non hanno mai scritto una riga di codice, ma sono corsi per primi all'ufficio brevetti registrando un "IDEA".Se tu vuoi tutto questo... sei sicuramente un avvocato. :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    guardiamola anche dal lato puramente economico... se io con la stessa cifra, eliminando la spesa per le licenze sofware posso investire la rimanenza in hardware (e quindi in un maggior numero di postazioni, servizi ecc.) perche' installare macchine windows? qual'e' il vantaggio concreto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Alex¸tg



    - Scritto da: Anonimo





    - Scritto da: uomo



    Hai perso un'altra
    occasione...ma

    va


    beh,



    TROLLONE sei e TROLLONE rimani





    Ah Ah e chi ti dice che sia stato

    l'autore


    originale a risponderti(
    cioè io)


    ??:DDD::D:DD:D



    Pfff... sembra d'essere all'asilo
    nido...



    *si commuove*

    Non mi hai fatto niente, faccia di
    serpente:D:D:D(troll)(troll)Te serpente sempre uno piu` di me! :p :p :p :p :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Alex¸tg

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: uomo


    Hai perso un'altra occasione...ma
    va

    beh,


    TROLLONE sei e TROLLONE rimani



    Ah Ah e chi ti dice che sia stato
    l'autore

    originale a risponderti( cioè io)

    ??:DDD::D:DD:D

    Pfff... sembra d'essere all'asilo nido...

    *si commuove*Non mi hai fatto niente, faccia di serpente:D:D:D(troll)(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatevi una serie di click
    Ma che fai?Clicchi dei collegamenti ipertestuali senza pagare le royalties al detentore del brevetto sul collegamento ipertestuale? E sei recidivo, pure?!ps. Mi pare il detentore fosse British Telecom?
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatevi una serie di click
      - Scritto da: Alex¸tg
      Ma che fai?

      Clicchi dei collegamenti ipertestuali senza
      pagare le royalties al detentore del
      brevetto sul collegamento ipertestuale? E
      sei recidivo, pure?!
      Molto originale come battuta, identica fra l'altra al tipo che ha risposto prima.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fatevi una serie di click
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Alex¸tg

        Ma che fai?



        Clicchi dei collegamenti ipertestuali
        senza

        pagare le royalties al detentore del

        brevetto sul collegamento ipertestuale?
        E

        sei recidivo, pure?!



        Molto originale come battuta, identica fra
        l'altra al tipo che ha risposto prima.Gia`, pero` garantisco che non l'avevo letta.M'e` venuta naturale. E` comunque un fatto che l'hyperlink e` un brevetto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Triplo clic
    Tsk... la Microsoft deve tremare, perche` io ho idea di brevettare nientepopodimeno che...*rullo di tamburi* IL NON-CLICK! ...cioe`, tecnicamente, «la possibilita` di evitare di eseguire operazioni evitando di cliccare».
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: uomo

    Hai perso un'altra occasione...ma va
    beh,

    TROLLONE sei e TROLLONE rimani

    Ah Ah e chi ti dice che sia stato l'autore
    originale a risponderti( cioè io)
    ??:DDD::D:DD:DPfff... sembra d'essere all'asilo nido...*si commuove*
  • Anonimo scrive:
    Re: PARRUCCONI MASTERIZZATI RINSAVITI?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: uomo
    Nessuno, ma visto che rimanete anonimi, c'e'
    veramente poco da fare.

    Registratevi ed esponetevi
    direttamente.....ma evidentemente questo, e'
    un coraggio che manca ai TROLLquesto è mio :Dhttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=815394
  • uomo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    Nessuno, ma visto che rimanete anonimi, c'e' veramente poco da fare.Registratevi ed esponetevi direttamente.....ma evidentemente questo, e' un coraggio che manca ai TROLL
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: uomo
    Hai perso un'altra occasione...ma va beh,
    TROLLONE sei e TROLLONE rimaniAh Ah e chi ti dice che sia stato l'autore originale a risponderti( cioè io) ??:DDD::D:DD:D
  • Slurpolo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo

    Non c'è niente da studiare sui
    sorgenti di Windows, tutto quello di cui
    puoi aver bisogno è scritto nelle
    decine di libri che parlano di Windows,
    della sua architettura, kernel hacking, etc.MI sembra che qui tu abbia qualche idea un po' confusa: chi studia Computer Science non è interessato a imparare come fare il doppio click o come aprire un file di word: gli interessa ben altro, e lo può imparare solo studiando il codice sorgente dei programmi e soprattutto dei sistemi operativi che usa.
    Tu non hai alcun diritto a pretendere i
    sorgenti di nessuno così come nessuno
    ha alcun diritto a pretendere i sorgenti che
    tu scrivi per i fatti tuoi.Chi ha parlato di diritti? Io parlo di opportunità: avere l'opportunità di vedere come un programma è scritto è utile, mentre fare doppio click e farlo partire molto meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: uomo
    Sei un gran TROLLONE !!!Certo che lo sono!:D(troll)
  • uomo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    Hai perso un'altra occasione...ma va beh, TROLLONE sei e TROLLONE rimani- Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: uomo

    Sei un gran TROLLONE !!!

    Sei proprio un trolletto!!!Non credo proprio...almeno io mi firmo e dico cose con senso di causa, cosa che non fai tu !!!

    Io sono studente di CS a unibo e:



    1) windows lo usi gia' a casa (io no, ma

    Linux lo uso già a casa perché
    nonostante sia una schifezza è
    gratis, e poi, molto più importante
    dell'usabilità, è LIBERO.

    Perché non posso usare in aula studio
    un bel Windows commerciale?gia' parti male...in aula proprio non si usa nulla, si seguono lezioni e basta !!!Le macchine sono disponibili nei laboratori e come gia' detto prima nel punto 3, e che tu hai volutamente "occultato", i laboratori Windows sono belli che disponibili per chi li vuole usare.

    molti altri si), perche' in LAB ti devo
    far

    usare un prodotto che gia' usi ?

    Perché devo usare un prodotto che
    già uso?Non hai capito proprio nulla !! rileggi e poi prova a vedere se capisci cosa ho detto.ma cerchero' di aiutarti facendoti un piccolo riassunto:perche' devo usare in laboratorio un prodotto che gia' conosco ? non e' meglio che impari ed usi qualche cosa di nuovo ?Poi , hai anche occultato il fatto che si vorrebbe realizzare laboratori multi sistema........bravo bravo

    2) siamo studenti di informatica, se mai

    voglio imparare come faccio a studiare
    sui

    sorgenti di windows ? me li dai tu ;)

    Non c'è niente da studiare sui
    sorgenti di Windows, tutto quello di cui
    puoi aver bisogno è scritto nelle
    decine di libri che parlano di Windows,
    della sua architettura, kernel hacking, etc.

    Tu non hai alcun diritto a pretendere i
    sorgenti di nessuno così come nessuno
    ha alcun diritto a pretendere i sorgenti che
    tu scrivi per i fatti tuoi.Io *STUDIO* informatica, NON studio il "saper come muovere un mouse"....i sorgenti per gli studenti di informatica sono (o dovrebbero essere) il pane quotidiano.Se permetti, io come studente son molto interessato a studiare e di conseguenza anche a leggere codice !!!!Ma evidentemente tu avrai fatto solamente qualche certificazione Microsoft e non sai neppure cosa voglia dire veramente studiare informatica.....CC++immagino che per te siano solamente vitamine

    Mi spieghi perche' parli senza sapere ?
    hai

    perso una buona occasione per tacere.

    Prima di preoccuparti del silenzio degli
    altri preoccupati del tuo.A me invece le stra ca**ate che gente come te spara ogni giorno, mi dan veramente sui nervi....e ribadisco che sarebbe meglio che la gente stesse zitta piuttosto che dire cose di cui non ne sa minimamente nulla !!!!In ogni modo, ancora complimenti, hai cassato un bel po' di roba che "guarda caso", avrebbe messo fuori gioco ogni tuo discorso, ma per fortuna sono belli che disponibili per tutti !!==================================Modificato dall'autore il 26/11/2004 20.43.11
  • Anonimo scrive:
    Triplo clic
    Inc...ato nero per questa storia dei brevetti sto iniziando a diventar matto.Credo che nessuno abbia avuto la bella idea di brevettare il triplo clic. Quel brevetto e' mio!Che dite ... riusciro' a vivere sulle spalle degli altri?
  • Anonimo scrive:
    il mio pensiero ...
    Ormai disgustato dalla situazione sui brevetti esprimo il mio modestissimo pensiero (visto che ancora e' permesso farlo ... almeno spero).Da appassionato della materia, inizio ad avere paura per la mia liberta di espressione (stranamente e' una cosa di cui ne sento il bisogno) anche (ed in questo caso soprattutto) nello sviluppo di software.Inizio ad avere seri dubbi sul mio futuro, un futuro che ho costruito con sacrifici sia morali che intellettuali che economici. Nottate intere passate sui libri ... per imparare ad esprimermi utilizzando gli strumenti di una materia che mi ha sempre appassionato ... a cosa mi sono servite? A pagare dei brevetti! ... che bell'affare che ho fatto!Volevo solo dire un paio di cose a 3 categorie di persone se cosi' si possono definire.Per quanto riguarda le persone pro-brevetti ... mi spiace dirlo, ma non avete ancora capito cosa sia l'informatica e cosa significhi sviluppare un software altrimenti sareste sicuramente contro ... tornate a fare i gelatai siete solamente informatici improvvisati.Avete gia' rovinato abbastanza questo "mondo", ora state esagerando e rischiate di darvi una zappata sui piedi da soli oltre che dare una zappata anche a noi VERI appassionati della materia.Il fatto che lo siate lo si deduce semplicemente da alcune affermazioni che fate ... ma come si fa ad associare Linux al comunismo ... o siete stupidi, o fumate qualcosa che vi fa male o avete voglia di perdere tempo divertendovi ad dire sciocchezze su argomenti importanti (almeno per me come lo e' sicuramente per altri).Se non siete informatici improvvisati ma semplicemente opinionisti o falsi moralisti (di cui ne e' piena questa italietta) TACETE perche' non conoscete la materia.Per quanto riguarda, voi, politicanti (sempre pro-brevetti) le cose sono 2:1) o siete dei perfetti incompetenti e in questo caso, lo devo ammettere, la colpa e' nostra e dobbiamo immediatamente recuperare alle prossime elezioni evitando nella maniera piu' assoluta di votarvi e darvi la possibilita' di fare altri danni,2) siete in mala fede, evidentemente siete piu' interessati alle mazzette che al bene della societa' e questo sarebbe un vostro dovere dato che siete pagati da noi per fare questo lavoro. In questo caso proporrei una colletta generale per rimpinguare le tasche di questi "morti di fame" (quest'ultimo appellativo solo se veramente in mala fede).Per quanto riguarda le grosse aziende, questi colossi che vogliono "dominare il mondo" ... se passa questa legge mi auguro affoghiate nei vostri soldi fatti sulle spalle dei veri appassionati e dei veri ricercatori ...Mi fermo qui, la rabbia e' tanta ...AnonimoStudente di Ingegneria Informatica (ormai pentito)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    se tu studiassi informatica capiresti....se poi da grande vuoi fare un prodotto chiuso fallo, in un poli o in un uni nessuno ti dice cosa dovrai fare, ma non si é li per imparare ad usare un sistema operativo (per far quello ci sono già i libri della serie for dummies), si é li per imparare cosa c'é sotto e come si faper fartela capire: o giochi ai lego o ai playmobil(senza togliere che puoi divertirti comunque :-) )
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: uomo
    Sei un gran TROLLONE !!!Sei proprio un trolletto!!!
    Io sono studente di CS a unibo e:

    1) windows lo usi gia' a casa (io no, maLinux lo uso già a casa perché nonostante sia una schifezza è gratis, e poi, molto più importante dell'usabilità, è LIBERO.Perché non posso usare in aula studio un bel Windows commerciale?
    molti altri si), perche' in LAB ti devo far
    usare un prodotto che gia' usi ?Perché devo usare un prodotto che già uso?
    2) siamo studenti di informatica, se mai
    voglio imparare come faccio a studiare sui
    sorgenti di windows ? me li dai tu ;)Non c'è niente da studiare sui sorgenti di Windows, tutto quello di cui puoi aver bisogno è scritto nelle decine di libri che parlano di Windows, della sua architettura, kernel hacking, etc.Tu non hai alcun diritto a pretendere i sorgenti di nessuno così come nessuno ha alcun diritto a pretendere i sorgenti che tu scrivi per i fatti tuoi.
    Mi spieghi perche' parli senza sapere ? hai
    perso una buona occasione per tacere.Prima di preoccuparti del silenzio degli altri preoccupati del tuo.
  • Anonimo scrive:
    Re: bello divertirsi a trollare vero?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    che l'uni di bologna sia pro linux.

    sono comunisti forti, nei LAB non fanno

    usare win!

    eh già... adesso se un
    università, pagata con i soldi
    pubblici, fa studiare un sistema operativo
    proprietario a pagamento, allora è
    apolitica?eh già, adesso se un università pagata con i soldi pubblici, fa studiare un sistema operativo open source grauito e creato con forti spinte ideologiche ( software libero ), allora non è politica?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    che l'uni di bologna sia pro linux.

    sono comunisti forti, nei LAB non fanno

    usare win!

    bah, anche a PD usano linux. E' solo una
    questione di costi, non di politica.No no, è una questione di politica, perché per quello che ti costa mantenere Linux, e per gli applicativi, ti conviene di gran lunga Windows.Non so se te ne sei accorto ma il movimento del software libero che tramite il processo dell'open source ha prodotto, tra i tanti pastrocchi, anche Linux, è un movimento IDEOLOGICO non economico e risparmino.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    sì, a me programmare piace e con i
    miei programmi esprimo la mia
    creatività, ma con i brevetti non
    potrò più farlo.Ma come, dopotutto, non ti piace programmare? e allora? che problema c'è?
  • Anonimo scrive:
    Re: come il mio prof
    - Scritto da: Anonimo
    nostro nome neanche a parlarne. Bei tipi i
    professori.Per fortuna che Berlusconi sta facendo almeno una ( l'unica ) cosa buona: sta sfasciando l'università mettendo fine -speriamo- ai Baroni.Già che siamo nell'Europa Unita penso sia meglio andare a studiare all'estero ( e anche rimanerci, se fosse per me ).
    • Slurpolo scrive:
      Re: come il mio prof
      - Scritto da: Anonimo
      Per fortuna che Berlusconi sta facendo
      almeno una ( l'unica ) cosa buona: sta
      sfasciando l'università mettendo fine
      -speriamo- ai Baroni.Ma sì: muoia Sansone con tutti i Filistei!
  • dilbert68 scrive:
    Re: Mentre Confindustria rema contro...

    Si tratta di sacrificare
    qualche azienda per avere un grosso
    guadagno.anche io credo che abbiano pensato così.Che cosa triste.
    Ma voi gli industriali li vedete meglio in
    un sistema italiano con un pesante stato
    sociale e mille vincoli o in un sistema
    americano? risposta scontata... quindi
    seguono gli usa a spron battuto e
    demoliscono la
    cultura/società/economia sociale
    italiana.Tra 50 anni al massimo saremo governati direttamente dalle multinazionali, sempre che non succeda qualche catastrofe prima.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Mentre Confindustria rema contro...
      - Scritto da: dilbert68
      Tra 50 anni al massimo saremo governati
      direttamente dalle multinazionali, sempre
      che non succeda qualche catastrofe prima.e loro, quelli della confindustria saranno "del giro" e quindi comanderanno molto più di adesso. Già ora molte leggi vengono fatto su suggerimento di grosse multinazionali, figurarsi domani.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mentre Confindustria rema contro...
        Mi sembra di vedere ke immagini di "Robocop"; governo in crisi e multinazionale che prende l'appalto di gestione del territorio, nominando gli amministratori ed emanando leggi autoprotezioniste.:
        • Anonimo scrive:
          Multinazionali...
          Cosa sono le multinazionali ?Cosa sono le aziende piccole, medie o grandi ?Cosa è la società (parola-mito di certa sinistra) ?Siamo noi !!!!Qui tuoniamo contro le multinazionali, i loro interessi e le loro modalità di azione......ma lunedì quanti di noi andranno a lavoro e metteranno il loro piccolo mattoncino per ottenere una promozione o un piccolo aumento ?A volte forse è meglio guardare dentro noi... perchè sicuramente non siamo i maggiori responsabili, ma forse per convenienza, o magari solo per quieto vivere, ci rendiamo partecipi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Multinazionali...
            [snip]
            A volte forse è meglio guardare
            dentro noi... perchè sicuramente non
            siamo i maggiori responsabili, ma forse per
            convenienza, o magari solo per quieto
            vivere, ci rendiamo partecipi...Hai ragione, ma boicottare una multinazionale non mi sembra una bella soluzione... :sNon è nemmeno realistico pretendere che una multinazionale si comporti come un associazione umanitaria.Nel campo degli affari le porcherie sono state sempre all'ordine del giorno.La vera minaccia che bisogna scongiurare secondo me è la volontà delle multinazionali di intromettersi nella politica forgiando leggi a proprio uso e consumo. Come sta avvenendo con la brevettazione del software in Europa.Una legge buona per una corporation è inevitabilmente dannosa per i cittadini.So che impedire questo non è facile poichè i politici non sono sordi alle adulazioni dei potentati economici.Ma a dire il vero il Parlamento Europeo aveva già scongiurato il pericolo dei brevetti.E' solo per un colpo di mano della presidenza irlandese che siamo qui a roderci ancora il fegato... :(Ciao
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Mentre Confindustria rema contro...
    - Scritto da: Anonimo
    Eppure credevo che Confindustria curasse gli
    interessi delle industrie italiane e non di
    quelle americane.Mi stupisco sempre un po' di come vi sorprendiate. La direzione è quella tracciata dagli USA, gli interessi delle aziende italiane sono importanti ma la direzione americana porterà soldi per tutti e quindi a maggior ragione agli industriali. Si tratta di sacrificare qualche azienda per avere un grosso guadagno.Ma voi gli industriali li vedete meglio in un sistema italiano con un pesante stato sociale e mille vincoli o in un sistema americano? risposta scontata... quindi seguono gli usa a spron battuto e demoliscono la cultura/società/economia sociale italiana.
  • XavierX scrive:
    Re: Mentre Confindustria rema contro...
    Non vorrei scrivere una cavolata, ma Confindustria l'ho sempre vista come corporazione a tutela degli interessi dei grandi gruppi industriali, quindi anche delle sedi italiane delle multinazionali del software.Per questo non mi sorprendo piu' di tanto: probabilmente appoggiano Microsoft Italia, HP Italia , IBM Italia, Oracle Italia ecc....
  • uomo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    Sei un gran TROLLONE !!!Io sono studente di CS a unibo e:1) windows lo usi gia' a casa (io no, ma molti altri si), perche' in LAB ti devo far usare un prodotto che gia' usi ?L'idea di massima sarebbe quella di fare dei Lab con tutti i sistemi esistenti (anche passati),il problema vero e' che manca lo spazio e in alcuni casi il budget2) siamo studenti di informatica, se mai voglio imparare come faccio a studiare sui sorgenti di windows ? me li dai tu ;)3) In ogni modo i laboratori Windows ci sono, basta andarci ed usarliI brevetti sul softwares sono ritenuti un obrobrio anche da tantissime aziende , piccole/medie europee.Ti faccio presente che in Europa NON abbiamo tutte quelle multinazionali che hanno gli USA, ed un sistema a brevetti come e' stato proposto affosserebbe il nostro panorama di aziende che lavorano nell' IT.In italia tra le tante, la stessa ZUCCHETTI e' contro a questa normativa.....ti pare che la ZUCCHETTI sia un'azienda proveniente dall'EX URSS e fondata da stalin ?Mi spieghi perche' parli senza sapere ? hai perso una buona occasione per tacere.
  • Anonimo scrive:
    Re: bello divertirsi a trollare vero?
    il dubbio che poi i propri studenti con buona probabilità andranno a lavorare con sistemi windows no eh?Occorre imparare tutto ciò che c'è a disposizione in modo da essere pronti a tutti i lavori. Esempio:il prof insegna ad usare turbo pascal o al massimo java con notepad e jsp.Mondo del lavoro:borland J, C++ con visual studio, php o aspneanche impari a far comparire 2 finestre. In java neanche si accennano gli applet. Perchè? I master. Uscito dall'uni sei poi costretto a fare un master spendendo migliaia di euro. Lavorerai con questo, non con quello che ti insegnano all'uni. Quella ti serve per il pezzo di carta perchè ancora si pensa che su un posto di lavoro è più bravo chi ha la carta.
  • dilbert68 scrive:
    gli ho scritto un email !!!
    - Scritto da: Anonimo
    Intanto quelli di Confindustria chiedono ai
    rappresentanti europei di supportare i
    brevetti:
    kwiki.ffii.org/Confindustria0411En ecco il testo dell'email che ho appena mandato a confindustria:Buongiorno,Ho letto la vostra proposta sulla direttiva sulla brevettabilità del Software.Io spero di non offendere nessuno, ma chi ha ideato quella cosa o è in buona fede ma non capisce niente di informatica, oppure è in totale mala fede. Quella proposta farebbe l'esatto contrario rispetto a quello che si propone, cioè " i brevetti costituiscono un importante strumento di sviluppo e di crescita per le imprese, soprattutto le PMI" Questo può essere vero per quanto riguarda le invenzioni materiali, ma assolutamente SBAGLIATO, SOPRATTUTTO PER LE PMI SE SI PARLA DI SOFTWARE.Credetemi, io in una PMI di software ci lavoro e ho avuto a che fare con il problema. Vorrei sapere invece chi sono le persone che hanno steso la proposta: chi sono, in quali discipline sono laureati, hanno mai lavorato in una PMI del software?Credetemi, se siete in buona fede e volete veramente il bene delle PMI software, state facendo un errore terribile.Saluti,Ing. Pietro Marcello
    • Anonimo scrive:
      Re: gli ho scritto un email !!!
      Per favore lasciamo stare i problemi delle PMI italiane che si occupano di software....Se pensate che il problema siano i brevetti allora siete completamente fuori strada... il problema è l'incompetenza diffusa e la mancanza di visione ad un palmo dal proprio naso di persone che dovrebbero cambiare mestiere!!!!Al problema dei brevetti non si si arriva nemmeno perchè semplicemente NON ESISTE NESSUNA INVENTIVA!!!Siamo ancora ai soliti mediocri gestionali, che per la maggior parte stanno in piedi con lo scotch...E in ogni caso, se domani venisse fuori una scoperta incredibile (ma ne dubito...) e non esistesse una legge per la tutela della proprietà intellettuale di chi l'ha generata, chi ci rimetterebbe???Bah, secondo me fate solo della politica sterile perchè è di moda così....
  • dilbert68 scrive:
    cavolo...

    Eppure credevo che Confindustria curasse gli
    interessi delle industrie italiane e non di
    quelle americane.Ho letto il testo di confindustria. Mamma mia. A questo punto sono completamente disorientato. Ma come è possibile??? o sono degli incompetenti, oppure hanno qualche accordo sottobanco con qualche MegaCorp americana.Ma sono impazziti o solo corrotti? Bravo Montezemolo (presidente confindustria), voglio vedere poi se viene fuori qualche americano a dire che ha un brevetto su un software per il controllo elettronico dei motori a scoppio, e poi ti manda una lettera "cease & desist" per quanto riguarda il software sviluppato in Ferrari per il controllo del motore... bella mossa, davvero.
  • Anonimo scrive:
    La direttiva c'è e la si legge
    Sul blog di Mister Reset c'è da un po'. L'ho trovata quihttp://misterreset.blogspot.com/2004/11/la-brevettabilit-del-software-siccome.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Se magari anche altre Uni aderissero

    Da quel che ho letto tutti gli accademici
    sono contrari, in parte o in toto, a questi
    brevetti, e allora che si facessero sentire.Studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.Entrambi i miei docenti di Ingegneria del Software 1 e 2 hanno dichiarato di non essere informati sulle problematiche dei brevetti software...ACD
    • Anonimo scrive:
      Re: Se magari anche altre Uni aderissero

      Studio Ingegneria Informatica al Politecnico
      di Milano.
      Entrambi i miei docenti di Ingegneria del
      Software 1 e 2 hanno dichiarato di non
      essere informati sulle problematiche dei
      brevetti software...Le questioni legali risultano un po' ostiche per gli informatici, che per capirle dovrebbero fare un po' di sforzo.Peccato che questo sforzo non lo vogliano fare, loro che avrebbero l'autorevolezza per smentire i Paperoni di turno che vedono nell'informatica solo un business e non una opportunita' per migliorare l'umanita'.E pensare che l'universita' dovrebbe essere il faro dell'umanita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se magari anche altre Uni aderissero

      Studio Ingegneria Informatica al Politecnico
      di Milano.
      Entrambi i miei docenti di Ingegneria del
      Software 1 e 2 hanno dichiarato di non
      essere informati sulle problematiche dei
      brevetti software...AAAAAAARGGH! NON E'POSSIBILEHey io mi sono laureato nel '96... chi sono quei due? ancora Ghezzi e Mandrioli?
  • Anonimo scrive:
    Mentre Confindustria rema contro...
    Intanto quelli di Confindustria chiedono ai rappresentanti europei di supportare i brevetti:http://kwiki.ffii.org/Confindustria0411EnEppure credevo che Confindustria curasse gli interessi delle industrie italiane e non di quelle americane.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!Fenomeno, prima di sparare stupidaggini informati.Sono i miei prof quelli che hanno firmato la mozione. Esiste un laboratorio Windows con almeno una decina di macchine, e ti assicuro che non fanno mai a pugni per andarci.Essere contro i brevetti software e` molto piu` che essere pro linux, e` essere pro liberta`. E la liberta` non e` necessariamente un concetto di sinistra. Io sono di destra e appoggio in pieno questa mozione, anzi sono orgoglioso che la sua eco sia giunta qui a PI.MattiaStudente di Informatica a BolognaNO SOFTWARE PATENTS IN EUROPEse vuoi saperne di piu` su cosa vuol dire, leggi:http://mg55.homeip.net/tortellini.htmlScritto da uno dei firmatari.
  • Anonimo scrive:
    Re: come il mio prof
    - Scritto da: Anonimo
    sono anni che sviluppa un software per il
    cad o meglio lo sviluppiamo noi. Ogni anno
    assegna i progetti che servono ad ampliare
    il suo software che gli serve ad un solo
    scopo:
    scrive un libro che vende a 100 euro
    includendo il suo/nostro leggendario
    programma di cad. E addirittura fa bella
    figura all'uni perchè lo sviluppa. Il
    nostro nome neanche a parlarne. Bei tipi i
    professori.rilascia le parti di codice che ti fa scrivere sotto GPL, e' un tuo diritto, cosi' se le vuole integrare nel CAD lo deve rilasciare sotto GPL
    • Anonimo scrive:
      Re: come il mio prof

      rilascia le parti di codice che ti fa
      scrivere sotto GPL, e' un tuo diritto, cosi'
      se le vuole integrare nel CAD lo deve
      rilasciare sotto GPLMa lo sai come funziona l'università? prova a farlo e non ti laurei mai piu'. Tanti (tanti!) anni fa il mio professore di calcolatori elettronici mi chiese "quale e' la capienza massima di un hard disk"? Io risposi "mah non so la massima, ma so che in commercio ci sono hard disk anche da 50Megabyte..." Lui mi rispose: "Sbagliato: la risposta esatta e' 10Mbyte".Io dissi "mah, professore, veramente in ufficio (ero studente lavoratore) ho un hard disk da 15 Mbyte, poi basta sfogliare una rivista (c'era Byte all'epoca...quello americano...) per vedere offerte da 50Mega..."SAPETE COSA RISPOSE IL PROFESSORE: "Non me ne frega niente. Nel mio libro di testo c'e' scritto '10 Mbyte' e se lei si vuole laurerare mi deve rispondere '10 Mbyte'.(questa e', o almeno era, La Sapienza di Roma).Per i professori ci vuole la cura cinese: due anni di lavori forzati in agricoltura prima di insegnare.E poi questi famosi professori di informatica: a parte due o tre proprio bravi, per gli altri vale il principio che se erano veramente capaci stavano nell'industria a guadagnare soldi, invece di cincischiare le solite nozioni di dominio pubblico oppure fare ricerche sul lambda-calcolo o sulle reti neurali (tutta roba utilissima, nevvero?)
      • Anonimo scrive:
        Re: come il mio prof
        ti capisco. RomaTre:ingegneria del software: C++, appena le classiintelligenza artificiale: logica booleanaarrivi al lavoro e ti chiedono di lavorare con i database. I prof universitari non sono preparati al mondo dell'informatica perchè sanno solo inutile teoria
  • Anonimo scrive:
    Se magari anche altre Uni aderissero
    ... forse si potrebbe provare a contrastare le pressioni dei big dell'economia.Da quel che ho letto tutti gli accademici sono contrari, in parte o in toto, a questi brevetti, e allora che si facessero sentire. Di fronte ad un documento come questo, firmato dalla maggioranza delle UNI europee, il parlamento UE mica puo' far finta di niente.
  • Anonimo scrive:
    bello divertirsi a trollare vero?
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!eh già... adesso se un università, pagata con i soldi pubblici, fa studiare un sistema operativo proprietario a pagamento, allora è apolitica?
  • Anonimo scrive:
    PARRUCCONI MASTERIZZATI RINSAVITI?
    Non può che far piacere scoprire che anche nelle nostre Università non ci sono solo PARRUCCONI MASTERIZZATI, ma anche professori che hanno a cuore lo sharing del sapere, della conoscenza, e della scienza.Meno male.
  • Anonimo scrive:
    Re: Fatevi una serie di click
    NO !Non fatevi una serie di click. Altrimenti violerete un brevetto Microsoft.Mi raccomando. Un click solo. Però poi non fate nessun acquisto, altrimenti violerete un brevetto Amazon.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    Non so se le cose stiano cosi, a quanto ne so hanno dei lab misti win linux.Io che sono a scienze dell'informazione a Cesena (sempre regione rossa è), non chè sede staccata di Bologna, da noi purtroppo sono molto più numerose le macchine windows, con un piccolo lab linux.
  • Anonimo scrive:
    Fatevi una serie di click
    Partite dal link presente nell'articolo di punto-informatico, arriverete a un altro articolo di punto-informatico con un altro link, ecco coraggio premete pure quello, vi porterà a un altro articolo con un altro link, ecco cliccate pure quello su, arriverete a un altro ancora ecc...Ecco troverete sempre articoli che parlano di dichiarazioni altrui riguardo a una direttiva che nessuno ha letto. Dov'è il link alla direttiva? La leggerà mai la gente o dobbiamo parlare sempre per sentito dire?Come si fa a parlare di una cosa che non si conosce? Una cosa che non si è potuta leggere integralmente?E' come se uno dovesse giudicare un film in base ai pareri di terze persone.Io mi sono rotto di cliccare perché sto fondendo il mouse, coraggio se qualcuno lo sa tiri fuori il link al testo della direttiva INTEGRALE, così si può discutere su qualcosa di concreto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!E ti credo! Perche' dovrebbero usare soldi pubblici per finanziare la merdosa M$?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!bah, anche a PD usano linux. E' solo una questione di costi, non di politica.
  • Anonimo scrive:
    Re: come il mio prof
    - Scritto da: Anonimo
    sono anni che sviluppa un software per il
    cad o meglio lo sviluppiamo noi. Ogni anno
    assegna i progetti che servono ad ampliare
    il suo software che gli serve ad un solo
    scopo:
    scrive un libro che vende a 100 euro
    includendo il suo/nostro leggendario
    programma di cad. E addirittura fa bella
    figura all'uni perchè lo sviluppa. Il
    nostro nome neanche a parlarne. Bei tipi i
    professori.Metteteci dei bug in obfuscated C.
  • Anonimo scrive:
    Re: come il mio prof
    magari questo CAD non ha nemmeno la licenza GPL... cosa a mio avviso gravissima per un prodotto universitario, pagato con i soldi di tutti i cittadini...Se invece ha licenza GPL, dammi il link che ci do un'occhiata ;)salutiMarco
    • Anonimo scrive:
      Re: come il mio prof
      ma quale gpl? Il codice non c'è e per di più l'esame ce lo fa preparare sul suo applicativo (anche pubblicità). (non posso darti il link ne il nome altrimenti per 300 studenti è la fine).
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!Che centra? Si vede che non sei proprio informato sulla materia. io sviluppo software PROPRIETARIO e i brevetti software metterebbero in ginocchio me e tutti gli altri sviluppatori, costringendoci a:- vivere nel terrore di qualche inconsapevole violazione- produrre software di qualità inferiore (es. software per palmari che non usino il doppio click, brevetto Microsoft)- dedicarsi ad attività più sicureCome programmatore, sento nei brevetti software una reale limitazione della mia possibilità di espressione... sì, a me programmare piace e con i miei programmi esprimo la mia creatività, ma con i brevetti non potrò più farlo.Prima di dire altre inesattezze, documentati ad esempio qui:http://www.nosoftwarepatents.com/owww.ffii.orgsaluti
  • Anonimo scrive:
    come il mio prof
    sono anni che sviluppa un software per il cad o meglio lo sviluppiamo noi. Ogni anno assegna i progetti che servono ad ampliare il suo software che gli serve ad un solo scopo:scrive un libro che vende a 100 euro includendo il suo/nostro leggendario programma di cad. E addirittura fa bella figura all'uni perchè lo sviluppa. Il nostro nome neanche a parlarne. Bei tipi i professori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!Io continuo a essere apolitico, e a non vederci nulla di politico, pero` se sei di destra cosi` gli fai pubblicita`: se questi sono comunisti e i brevetti sui concetti di base del software non li vogliono, allora viva il comunismo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma è risaputo
      - Scritto da: Alex¸tg

      - Scritto da: Anonimo

      che l'uni di bologna sia pro linux.

      sono comunisti forti, nei LAB non fanno

      usare win!

      Io continuo a essere apolitico, e a non
      vederci nulla di politico, pero` se sei di
      destra cosi` gli fai pubblicita`: se questi
      sono comunisti e i brevetti sui concetti di
      base del software non li vogliono, allora
      viva il comunismo.Beh, purtroppo e' cosi': quando c'e' da leccare il deretano a qualche potentato economico a volte la sinistra si e' data anch'essa da fare, ma la destra e' sempre in prima fila.
    • pippo75 scrive:
      Re: Ma è risaputo
      - Scritto da: Alex¸tg


      Io continuo a essere apolitico, e a non
      vederci nulla di politico, pero` se sei di
      destra cosi` gli fai pubblicita`: se questi
      sono comunisti e i brevetti sui concetti di
      base del software non li vogliono, allora
      viva il comunismo.grazie, mi hai risparmato la risposta.ciaop.s. voglio dire che concordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è risaputo
    - Scritto da: Anonimo
    che l'uni di bologna sia pro linux.
    sono comunisti forti, nei LAB non fanno
    usare win!Girererei l'affermazione sotto un altro punto di vista: se sai usare solo windows, nei LAB che ci stai a fare?
  • Anonimo scrive:
    Ma è risaputo
    che l'uni di bologna sia pro linux.sono comunisti forti, nei LAB non fanno usare win!
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