Arrestiamo gli utenti di Napster

di Lamberto Assenti. L'ultima trovata è beccare chi usa il sistemone e mandargli la polizia a casa. Per scoraggiare la pirateria via file-sharing. La nuova tesi dell'industria discografica porterà ad una sua più rapida dissoluzione


Roma – Chi usa software e ambienti di file-sharing per scambiare file musicali o altri contenuti protetti? Con uno spider adatto, intrufolato nei più frequentati spazi di scambio, si potrebbero rintracciare tonnellate di indirizzi IP e poi associare gli indirizzi agli utenti. Infine si potrebbero ottenere dalle magistrature dei singoli paesi ove risiedono i maniaci del file-sharing le autorizzazioni necessarie a sequestrare il materiale pirata, condendo magari il tutto con il sequestro del computer e una bella multa.

Fantascienza? Lo era, fino a poche settimane fa, quando la polizia belga ha iniziato a compiere dei raid nelle case di alcuni utenti di Napster. Utenti che avrebbero diffuso e scaricato materiale pirata e che sarebbero stati individuati e denunciati dalla prode “International Federation of Phonografic Industry” (IFPI), una delle massime espressioni associative della multi-industria della discografia.

L’approccio repressivo è rivoluzionario. Anziché colpire la povera azienda Napster, colpevole solo di aver sviluppato un software che segna una svolta concettuale senza precedenti per la Rete, i discografici sembrano pronti a dedicarsi ad un nuovo sport: il tiro al piccione.

I blitz in Belgio hanno condotto all’esame dei contenuti dei computer e degli altri supporti digitali trovati nelle case dei fuorilegge. Per cercare prove che denuncino la loro attività di pirati e contraffattori.

Un’operazione che la IFPI ha sponsorizzato e che verrà presto ripetuta su più larga scala. Il software utilizzato per individuare i “criminali”, hanno detto quelli della IFPI, è in grado di rintracciare i downloaders più accaniti a gruppi di migliaia ogni giorno. Una volta ottenuto l’IP di ciascuno e da lì il nome degli utenti, tutto quello che deve fare la IFPI è contattare le autorità di polizia competenti e far partire denunce e blitz.

Inutile dire che questa politica repressiva, se verrà effettivamente portata alle sue estreme conseguenze, non solo accelererà il processo di sviluppo di Freenet e delle altre sottoreti che garantiscono l’anonimato ma anche provocherà un nuovo imperioso distacco tra utente-consumatore e casa discografica. Comprare un album equivarrebbe a finanziare la repressione. L’anticamera della morte per l’industria discografica. Un’anticamera nella quale potremmo cominciare con l’organizzare un festino, in attesa del lieto evento.

Lamberto Assenti

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  • Anonimo scrive:
    Ma se Emma ce l'ha?
    Ovviamente controllare le proprie fonti, no? Eh!Giornalistucolo da strapazzo.Alla pagina http://www.radicali.it/modulo/membri.htmlnon c'e' solo l'indirizzo di Emma Bonino, ma quello di tutti i membri del comitato di coordinamento dei radicali, molti dei quali, peraltro votati via Web con un esperimento che non ha eguali nei partiti politici di tutto il mondo, secondo solo all'ICANN e del quale il "dove vedo e dove ceco" mantellini si guarda bene di fare cenno.Sei poco serio e parziale. Poco serio come giornalista e parziale come informatore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se Emma ce l'ha?
      - Scritto da: Un amico di Emma
      Ovviamente controllare le proprie fonti, no?
      Eh!
      Giornalistucolo da strapazzo.
      ...
      Sei poco serio e parziale. Poco serio come
      giornalista e parziale come informatore.Si, è la solita disinformazione. Organizza uno sciopero della fame. E della sete. E possibilmente anche delle dita.
  • Anonimo scrive:
    non votare
    Vorrei che qualcuno mi spiegasse a cosa serve non votare. Per quanto la politica ci faccia schifo, non votare significa fare vincere chi ha più probablilità di vincere. Non capisco perchè si crede di punire i politici non andando a votare.
    • Anonimo scrive:
      Re: non votare
      - Scritto da: Uno al bar
      Vorrei che qualcuno mi spiegasse a cosa
      serve non votare...Serve ad esempio per potersi guardare ogni mattina allo specchio senza avere l'impulso di sputare verso l'immagine che vi è riflessa, l'immagine di chi con il proprio voto ha contribuito a legittimare individui moralmente (e spesso anche fisicamente) repellenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: non votare

        - Scritto da: Uno al bar

        Vorrei che qualcuno mi spiegasse a cosa

        serve non votare...

        ... chi con il proprio
        voto ha contribuito a legittimare individui
        moralmente (e spesso anche fisicamente)
        repellenti. E' proprio quello che non capisco. Visto che se non voto questi esseri repellenti verranno eletti almeno se voto posso provare a far eleggere quello che è 1 miliardesimo meno repellente degli altri.. no?
        • Anonimo scrive:
          Re: non votare

          - Scritto da: Uno al bar
          E' proprio quello che non capisco. Visto
          che se non voto questi esseri repellenti
          verranno eletti almeno se voto posso provare
          a far eleggere quello che è 1 miliardesimo
          meno repellente degli altri.. no?Tu dici i sostanza: fra i mali scegli il minore. Daccordo, ma fino a quando la scelta non interessi la coscienza.In questo caso, a mio avviso, non si può (e comunque non si deve) scendere a compromessi.Se intimamente sento come profondamente immorale qualcosa, ad esempio il modello di società che mi viene proposto, e se di questo tipo di società tutti - e dico tutti - i professionisti della politica fanno a gara nel proclamarsene fautori, rammaricandosi anzi del fatto di non essere riusciti a fare di più in tempi più brevi; se tra i cosiddetti schieramenti di maggioranza ed opposizione non riesco a parcepire la benchè minima differenza sostanziale ma piuttosto un pietoso gioco delle parti; se sono convinto che nessuna persona che non sia ritenuta (e che non abbia già dato prova) di "sicura e provata fede" possa essere mai candidata da un partito, movimento o club; se sono convinto di questo, dico, come faccio a farmi rappresentare da chi propugna idee, valori totalmente contrari al mio modo di concepire la vita?Da chi devo farmi rappresentare?Da chi (maggioranza e opposizione) ha sostenuto operazioni di "polizia internazionale" o "interventi umanitari" (sic) che causano migliaia di morti all'anno (specialmente bambini) per leucemia o denutrizione?Da chi (maggioranza e opposizione) inorridisce al solo pensiero di porre un serio freno alle manipolazioni genetiche non solo sugli alimentari ma anche sull'uomo paventando un ritardo rispetto ad altri paesi nella ricerca (ma ricerca di chè? dell'autodistruzione?)?Da chi (maggioranza e opposizione) sforna a comando o per sordidi interessi, leggi liberticide a favore della società o della multinazionale di turno?Potrei continuare.Dovrei scegliere tra ciò che considero meno peggio? E tra chi, di grazia?No grazie. Preferisco non contaminarmi. E quindi non andrò a votare.Ovviamente governeranno ugualmente (destra, centro o sinistra non ha importanza, sono uguali: burattini manovrati da chi detiene il potere economico) ma li "subirò", non li avrò "scelti", non avrò contribuito in alcun modo ad imporli ad altri o, per la mia infinitesima parte a legittimarli, non avrò - soprattutto - alcuna responsabilità su ciò che faranno.Credo che dalla fondazione della Repubblica ad oggi, su una cosa sola i politicanti che si sono avvicendati in questi anni siano stati sinceri: nell'invito accorato (e stai pur certo che lo sentirai anche quest'anno) agli elettori perchè non disertino le urne.Ti sei mai chiesto il perchè?
  • Anonimo scrive:
    OK, MANTELLINI !
    Non è possibile non fare arrivare qualche riga di consenso a Massimo Mantellini per le cose giuste e vere che ha scritto sul Punto Informatico di ieri. La tendenza di non farsi raggiungere da parte di gentiluomini e gentildonne della politica è talmente vistosa da farci collocare in una ideale lista di politici stravaganti persone come Di Pietro, Veltroni o Fini che il contatto con il possibile elettore rendono possibile, com'è loro dovere. Peccato che a seguire l'esempio di Mantellini siano in pochi. Alludo ai tanti, troppi, che di norma dispongono del potere della comunicazione stampata e lo usano per tutto meno che per le cose serie come questa dei politici con la porta a due sensi o come quella, gigantesca e pericolosa, della burocrati che stanno furiosamente cercando di mettere i loro artigli nel Web. F.P.Conte.
  • Anonimo scrive:
    Ma che sorpresa!
    Toh, chi si rivede, il Mantellini. L'hai scritto proprio tu l'articolo? Perchè non è affatto male. E se lo dico io... Solo che ho un dubbio. L'hai scritto proprio tu? Tutto da solo?Perchè questa volta mi è piaciuto davvero. Per una volta hai scritto un articolo come si deve: un argomento VERO (non una banalità) SCOMODO (non credo che lo pubblicherebbero su La Repubblica) e lo stile è quello giusto.Ma lo hai scritto proprio tu?
  • Anonimo scrive:
    gli estimatori di mantellini
    incredibile non riesco a credere alle mie pupille: qualcuno loda le banalita' e le vecchie informazioni di mantellini. e' proprio vero: nella nostra epoca tutti hanno diritto al loro quarto d'ora di celebrita'. asinus asinum fricat
    • Anonimo scrive:
      Re: gli estimatori di mantellini
      Dat veniam corvis, vexat censura columbas.- Scritto da: A
      incredibile non riesco a credere alle mie
      pupille: qualcuno loda le banalita' e le
      vecchie informazioni di mantellini. e'
      proprio vero: nella nostra epoca tutti hanno
      diritto al loro quarto d'ora di celebrita'.
      asinus asinum fricat
    • Anonimo scrive:
      Re: gli estimatori di mantellini

      incredibile non riesco a credere alle mie
      pupille: qualcuno loda le banalita' e le
      vecchie informazioni di mantellini.OK, chiedi di essere messo in prova da PI e vediamo quali incredibili perle di saggezza riesci a tirare fuori tu..
      • Anonimo scrive:
        Re: gli estimatori di mantellini
        Si,si, dai!Facci vedere che sai fare!!!Idea: apri un nuovo thread nel forum a tema libero e facci vedere di cosa sono capaci le tue sinapsi. ;)CiuX- Scritto da: *.*

        incredibile non riesco a credere alle mie

        pupille: qualcuno loda le banalita' e le

        vecchie informazioni di mantellini.
        OK, chiedi di essere messo in prova da PI e
        vediamo quali incredibili perle di saggezza
        riesci a tirare fuori tu..
      • Anonimo scrive:
        Re: gli estimatori di mantellini
        - Scritto da: *.*
        OK, chiedi di essere messo in prova da PI e
        vediamo quali incredibili perle di saggezza
        riesci a tirare fuori tu..e che c'entra, scusa? il critico cinematografico devo forse essere un registra? il critico di musica un musicista?
        • Anonimo scrive:
          Re: gli estimatori di mantellini

          e che c'entra, scusa? il critico
          cinematografico devo forse essere un
          registra? il critico di musica un musicista?Infatti in genere il critico cinematografico è un regista fallito, e il critico musicale è un musicista che non sa suonare.La polemica, così come è stata imbastita, mi pare poco costruttiva.La "banalità" di Massimo potrebbero fornire spunti di riflessione a molti, e le sue "vecchie informazioni" risultare nuove ad altrettante persone.Intanto noi asini abbiamo l'incoscienza di mettere la firma sotto i nostri ragli, e diamo a chi ci legge la possibilità di replicare anonimamente.
  • Anonimo scrive:
    Contenti così
    Forse è vero; le proporzioni del nostro paese sono troppo grandi per consentire a un uomo nella posizione dei leader di partito di prendere in considerazione le mail di ogni singolo elettore.E, in fondo, la nostra sarà pure una democrazia (anche se a me sembra più una plutocrazia) ma non è "diretta". Quindi non dovremmo poterci lamentare, in teoria, se le nostre richieste personali rimbalzano contro il muro di infrastrutture che proteggono e assistono questi politici da avanspettacolo incastonati nella macchina dello showbusiness qusiyankee.Forse quello che irrita di più è che siano stati creati degli account di mail per persone che non li useranno mai veramente. Che ci sia uno staff che segue la sorte delle nostre stringhe di byte è già qualcosa.Anche HappyWeb (del gruppo De Agostini-Rizzoli, se vogliamo parlare di carta stampata) qualche mese fa denunciò una simile impermeabilità del web di facciata dei partiti, con un esperimento che forse dimostrava poco, ma che comunque sottolineava ancora che il distacco tra la politica e i cittadini grazie alla tecnologia non solo non si sta affievolendo, ma assume altre forme ancora più grottesche.Chi utilizza Internet ha una visione delle relazioni interpersonali e forse del mondo leggermente diversa, paradossalmente meno artificiosa e più immediata: "basta un click" è lo slogan che ho letto anche tra questi commenti. E a volte, tornando a occuparci di cose più "tradizionali", ci stupiamo di come mai non possano funzionare in modo altrettanto semplice, immediato, senza fronzoli o intermediari. Non dovremmo stupirci: chi detiene il potere o ambisce a ottenerlo in genere ha tempo solo per quello, e se si sforza di studiare un nuovo mezzo di comunicazione lo fa solo per ottenere un vantaggio sugli altri: è stato così per l'ars pugnandi, per l'oratoria, per il giornalismo, per la televisione e, rassegnamoci, per internet.Complimenti Massimo, ottimo lavoro.
  • Anonimo scrive:
    e molti sono europarlamentari
    Si tenga conto che molti dei nostri uomoini politici sono anche europarlamentari. Ad ognuno, l'Ue da un e-mail del tipo sberlusconi@europarl.eu.int, mmastella@europarl.eu.int e così viaMa nella migliore delle ipotesi vi rispondono gli assistenti, per chi ce li ha.... Del resto, siete proprio convinti che la gente voglia l'email dei propri eletti, o solo quella dei vip? Ricordo quel tale che incontrò Maradona per strada e ottenne l'autografo su un tovagliolo da bar, conservato per la vita.... Da oltre due anni ho la mia e-mail di consiigliere di quartiere indicata sul sito del Comune di Napoli ma non mi ha mai scritto NESSUNO...
  • Anonimo scrive:
    un puntino sulla i
    va bene, io sono un simpatizzante radicale.Ma, insomma, sul sito radicale c'è il forum per i registrati (la registrazione è aperta a tutti) in cui a volte scrivono Della Vedova, Pannella e dirigenti radicali in genere, oltre a militanti di una vita. Di contatto ce n'è almeno un po.E poi, polemizzare sulla disponibilità delle email personali dei politici mi sembra come polemizzare sugli stipendi dei parlamentari: suggestivo ma una goccia nell'ceano, rispetto alla misura di altri problemi.Se Rutelli ricevesse 200.000 emails potrebbe leggerle tutte e rispondervi senza smettere di fare qualunque altra cosa?CiaoAdri
    • Anonimo scrive:
      Re: un puntino sulla i

      Se Rutelli ricevesse 200.000 emails potrebbe
      leggerle tutte e rispondervi senza smettere
      di fare qualunque altra cosa?non potrebbe. Perciò, mentre apprezzo moltissimo la breve inchiesta di Mantellini, su
      Per sintetizzare io scrivo a Berlusconi ma - se
      va bene - mi risponde qualcun altro. E questo
      sarebbe a sentir loro "un segno di serietà".dico: sì, è un segno di serietà.(non resta che fare un piccolo esperimento per vedere se mantengono la promessa)
  • Anonimo scrive:
    Un Click
    Questo è l' indirizzo della Bonino, ottenuto con un click dal sito dei radicali.BONINO EMMA ebonino@visto.com Non so se sia stato messo prima o dopo della pubbblicazione dell' articolo.Riguardo alla risposta diretta del politico alle mail, sono ben contento che le risposte vengano da collaboratori. Se mi arrivassero anche solo 50 mail al giorno alle quali dare una risposta esaustiva, non avrei tempo per fare altro!Forza Mantellini!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un Click
      Certo, ovviamente... ma non succede. I politici non hanno l'umiltà e il coraggio per intraprendere un rapporto reale (uno a uno, come si dice) con gli elettori.E tutti sanno perché e come mai.Ma quando arriva la nuova generazione di politici?Io quest'anno non voterò perché non mi posso assumere la responsabilità di votare qualcuno dei candidati.Se volete marcire, votate voi! Pensavo che avrei votato Bonino ma dopo lo spam ho capito che è _decisamente_ meglio di no...E' brutto non sentirsi rappresentati o capiti...CiuXQui manderei invece una email al giorno, iscriverei a liste, ecc..
      BONINO EMMA ebonino@visto.com Così conosce la rete...!!!! ;)
      • Anonimo scrive:
        Leggete, per favore

        Qui manderei invece una email al giorno,
        iscriverei a liste, ecc..


        BONINO EMMA ebonino@visto.com

        Così conosce la rete...!!!! ;)Un momento!1) E' vero che Emma Bonino ha sbagliato, ma prova a guardare la questione da un'altra prospettiva:considera EB come qualcuno che accede a Internet per le prime volte: non sa dove mettere le mani e meno che mai conosce la netiquette, ma lei almeno ha dato prova di "essere entrata", ora deve cominciare a conoscerla. Uno sbaglio può essere perdonato.Io direi di considerare Emma Bonino una newbie più che una lamer =)2) Ammesso che quello sia l'indirizzo di EB, se a qualcuno è venuto in mente di cominciare davvero uno spamming selvaggio gli direi di lasciare perdere: forse non tutti sanno che il Crackdown del 1994 (quello con il sequestro di hard disk e tappetini del mouse, per intenderci...) è cominciato quando un politico si è visto arrivare una bolletta mostruosa a causa di un phreaker che aveva usato il suo account di videotel.Invece lasciamo che i politici si accostino al net, che si rendano conto dei vantaggi, che comincino a napsterizzarsi... ;)...e se proprio si vuole far danno lo si faccia quando di inet non potranno farne a meno ;)Takx
  • Anonimo scrive:
    Ma gli indirizzi dei politici esistono!
    Eppure per un conoscitore della rete, trovare gli indirizzi e-mail dei politici, non dovrebbe essere difficile.Dove trovarli tutti?Ma semplice, sui siti della camera e del senato!Ci son tutti.Il vero problema è farsi rispondere.Anche perché, suppongo, i politici non leggano le nostre lettere di cittadini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli indirizzi dei politici esistono!
      - Scritto da: F. Cantone
      Eppure per un conoscitore della rete,
      trovare gli indirizzi e-mail dei politici,
      non dovrebbe essere difficile.
      Dove trovarli tutti?
      Ma semplice, sui siti della camera e del
      senato!E' vero, all'url:http://www.camera.it/index.asp?content=%2Fdeputati%2Fcomposizione%2F01%2Ecamera%2F01%2EDeputati%2Easpsi trovano le email dei deputati ma... e chi come Rutelli spera di entrare in quel club ma ancora non c'è?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli indirizzi dei politici esistono!
      ahahahaahla bonino non la trovi in parlamentoahahhahha- Scritto da: F. Cantone
      Eppure per un conoscitore della rete,
      trovare gli indirizzi e-mail dei politici,
      non dovrebbe essere difficile.
      Dove trovarli tutti?
      Ma semplice, sui siti della camera e del
      senato!
      Ci son tutti.
      Il vero problema è farsi rispondere.
      Anche perché, suppongo, i politici non
      leggano le nostre lettere di cittadini.
  • Anonimo scrive:
    Un mito, continua cosi'.
    Troppo bello questo articolo...Peccato che servizi cosi' sulla carta stampata "che conta" neppure l'ombra...
  • Anonimo scrive:
    Grande! Dovresti andare a Le Iene !
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