Arris, per la banda ultralarga basta il coassiale

Il cavo coassiale potrebbe raggiungere velocità di interconnessione capaci di rivaleggiare con quelle disponibili su fibra, dice la società statunitense. Previsto un assaggio in breve tempo, in attesa dell'upgrade delle reti

Roma – Se il doppino di rame potrebbe avere ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa sorte potrebbe toccare ai network in cavo coassiale tipici del mercato broadband statunitense. Il fattore velocità in questo caso va moltiplicato per 15, visto che stando alla società di telecomunicazioni ARRIS un cavo coassiale opportunamente reingegnerizzato potrebbe ospitare connessioni sino a 4,5 Gigabit per secondo in downstream e 575 Mbps in upstream .

ARRIS mostra il suo nuovo standard di comunicazione TCP/IP su rete DOCSIS 3.0 promettendo a provider e utenti del cavo (coassiale) un passaggio non particolarmente oneroso a livelli di connettività comparabili a quelli disponibili sui network in fibra ottica.

La nuova tecnologia telematica di ARRIS funziona accorpando tra loro un maggior numero di canali per le comunicazioni broadband: la maggiore velocità di connessione si paga naturalmente con la perdita di spazio per trasmettere i canali TV, ma ha il vantaggio di richiedere solo un “upgrade” alla rete in cavo già installata nel sottosuolo degli abitati statunitensi.

I canali TV “tagliati” dalla trasmissione principale potrebbero a ogni modo transitare su un sistema di IPTV “puro”, suggerisce ARRIS, velocizzando la transizione già in atto e nel contempo fornendo ai provider statunitensi una nuova, potente leva nei confronti degli utenti paganti desiderosi di una connettività di livello superiore.

Alfonso Maruccia

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  • NO copyright scrive:
    Elogio della pirateria
    Carlo Gubitosa Elogio della pirateria http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdfP-)
  • ruppolo scrive:
    Se 70 anni diventassero 70 giorni...
    cambierebbe qualcosa?No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da 79 centesimi vengono piratate come quelle da 790 euro, mille volte più costose, per i PC. Quando manca il principio del rispetto del prossimo, manca, c'è poco da fare. L'onestà è un optional, lungo tutta la filiera, dal produttore al consumatore: quando si presenta l'occasione per scroccare, quasi tutti scroccano. Ed Internet è il luogo delle occasioni per scroccare per eccellenza. Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano sulla pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per profitto: i soldi sono soldi, sia quelli ricevuti che quelli non spesi. Come è ipocrita parlare del diritto alla cultura: anche l'acqua è un diritto, ma si paga!La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti stanno sopra il diritto del copyright". Caro Pierani, il diritto di ognuno finisce dove inizia il diritto di un altro, quindi nessun utente potrà mai essere sopra il diritto di copyright, perché il diritto del copyright è un diritto conseguente al diritto d'autore.Comunque la soluzione alla pirateria è una sola: far pesare maggiormente il piatto della bilancia verso il download legale, rendendolo estremamente comodo, fruibile ed economico. Nel contempo mettere i bastoni tra le ruote ai pirati, con espedienti tecnici e leggi molto severe.
    • krane scrive:
      Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
      - Scritto da: ruppolo
      cambierebbe qualcosa?
      No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da 79
      centesimi vengono piratate come quelle da 790
      euro, mille volte più costose, per i PC.In che percentuali vengono piratate ? Dove sono le statistiche ?Le tue "sensazioni umorali" non ci interessano lo sai...
      Quando manca il principio del rispetto del
      prossimo, manca, c'è poco da fare. L'onestà è un
      optional, lungo tutta la filiera, dal produttore
      al consumatore: quando si presenta l'occasione
      per scroccare, quasi tutti scroccano. Ed Internet
      è il luogo delle occasioni per scroccare per
      eccellenza.
      Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano sulla
      pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per
      profitto: i soldi sono soldi, sia quelli ricevuti
      che quelli non spesi.
      Come è ipocrita parlare del diritto alla cultura:
      anche l'acqua è un diritto, ma si
      paga!
      La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco
      Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti
      stanno sopra il diritto del copyright". Caro
      Pierani, il diritto di ognuno finisce dove inizia
      il diritto di un altro, quindi nessun utente
      potrà mai essere sopra il diritto di copyright,
      perché il diritto del copyright è un diritto
      conseguente al diritto d'autore.Ok, gli segnalo il tuo post, cosi' avrama' modo di rispondere eventualente :) Anche agli insulti.
      Comunque la soluzione alla pirateria è una sola:
      far pesare maggiormente il piatto della bilancia
      verso il download legale, rendendolo estremamente
      comodo, fruibile ed economico. Nel contempo
      mettere i bastoni tra le ruote ai pirati, con
      espedienti tecnici e leggi molto severe.Non si chiede di meglio: niente drm, prezzi bassi e formati standard, peccato che la situazione attuale sia il contrario: [img]http://i.imgur.com/GxzeV.jpg[/img]
      • Uno qualsiasi scrive:
        Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: ruppolo

        cambierebbe qualcosa?


        No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da
        79

        centesimi vengono piratate come quelle da 790

        euro, mille volte più costose, per i PC.

        In che percentuali vengono piratate ? Dove sono
        le statistiche
        ?
        Le tue "sensazioni umorali" non ci interessano lo
        sai...


        Quando manca il principio del rispetto del

        prossimo, manca, c'è poco da fare. L'onestà è un

        optional, lungo tutta la filiera, dal produttore

        al consumatore: quando si presenta l'occasione

        per scroccare, quasi tutti scroccano. Ed
        Internet

        è il luogo delle occasioni per scroccare per

        eccellenza.


        Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano
        sulla

        pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per

        profitto: i soldi sono soldi, sia quelli
        ricevuti

        che quelli non spesi.


        Come è ipocrita parlare del diritto alla
        cultura:

        anche l'acqua è un diritto, ma si

        paga!


        La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco

        Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti

        stanno sopra il diritto del copyright". Caro

        Pierani, il diritto di ognuno finisce dove
        inizia

        il diritto di un altro, quindi nessun utente

        potrà mai essere sopra il diritto di copyright,

        perché il diritto del copyright è un diritto

        conseguente al diritto d'autore.
        Ok, gli segnalo il tuo post, cosi' avrama' modo
        di rispondere eventualente :) Anche agli
        insulti.Gia' segnalato io: http://pierani.wordpress.com/alcune-interviste-e-citazioni/#comment-1038
    • panda rossa scrive:
      Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
      - Scritto da: ruppolo
      cambierebbe qualcosa?Cambierebbe tutto.
      No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da 79
      centesimi vengono piratate come quelle da 790
      euro, mille volte più costose, per i PC.Ancora cadi nell'errore di ritenere che ogni roba scaricata e' un mancato acquisto.Quella gente li' non comprerebbe comunque, non puoi considerarli potenziali clienti, devi escluderli dal conto.
      Quando manca il principio del rispetto del
      prossimo, manca, c'è poco da fare. Questo e' sacrosanto. Mancando il rispetto nei confronti del potenziale cliente, c'e' ben poco da fare.
      L'onestà è un
      optional, lungo tutta la filiera, dal produttore
      al consumatore: quando si presenta l'occasione
      per scroccare, quasi tutti scroccano. In particolare tutti gli intermediari tra il produttore e il consumatore.Scrocca l'impresario, scrocca lo spedizioniere, scrocca il grossista, scrocca il rivenditore finale.Un file che costa zero all'autore viene pagato 20 euro dal cliente.
      Ed Internet
      è il luogo delle occasioni per scroccare per
      eccellenza.Hai dimenticato di aggiungere pedoterrosatanisti e scie chimiche.
      Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano sulla
      pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per
      profitto: i soldi sono soldi, sia quelli ricevuti
      che quelli non spesi.Anche chi commercia musica registrata e' un ipocrita visto che lo fa per profitto, e senza minimamente contribuire alla cultura.Anche chi noleggia dvd e' un ipocrita visto che lo fa per profitto e senza minimamente contribuire alla cultura.
      Come è ipocrita parlare del diritto alla cultura:
      anche l'acqua è un diritto, ma si paga!Non si paga piu'.Un referendum ha sancito che nessun privato puo' piu' speculare sull'acqua.L'acqua adesso e' pubblica e libera.
      La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco
      Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti
      stanno sopra il diritto del copyright".Con piu' di un neurone avresti compreso che non si trattava di battuta, ma di principio sacrosanto.
      Caro
      Pierani, il diritto di ognuno finisce dove inizia
      il diritto di un altro, quindi nessun utente
      potrà mai essere sopra il diritto di copyright,
      perché il diritto del copyright è un diritto
      conseguente al diritto
      d'autore.No. Il diritto di ognuno finisce dove inizia il diritto di un altro, quindi il copyright non puo' mai essere prevalente al diritto delle persone, che e' precedente e molto piu' importante delle pretese di pochi.
      Comunque la soluzione alla pirateria è una sola:
      far pesare maggiormente il piatto della bilancia
      verso il download legale, rendendolo estremamente
      comodo, fruibile ed economico.E questo e' condivisibile.Rendere la vita comoda alla gente ad un costo che compensa lo sbattimento di andare a cercare la roba altrove.Ma senza impedire il P2P: chi vuole deve poter essere libero di procurarsi le cose.
      Nel contempo
      mettere i bastoni tra le ruote ai pirati, con
      espedienti tecnici e leggi molto
      severe.Per un attimo avevo quasi pensato che avresti capito.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
        - Scritto da: panda rossa

        Come è ipocrita parlare del diritto alla
        cultura:

        anche l'acqua è un diritto, ma si paga!

        Non si paga piu'.
        Un referendum ha sancito che nessun privato puo'
        piu' speculare
        sull'acqua.
        L'acqua adesso e' pubblica e libera.posso quotare il resto ma questa è credo la frase più superficiale che ho letto riguardo ai referendum
    • styx scrive:
      Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
      - Scritto da: ruppolo
      cambierebbe qualcosa?

      No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da 79
      centesimi vengono piratate come quelle da 790
      euro, mille volte più costose, per i PC.

      Quando manca il principio del rispetto del
      prossimo, manca, c'è poco da fare. L'onestà è un
      optional, lungo tutta la filiera, dal produttore
      al consumatore: quando si presenta l'occasione
      per scroccare, quasi tutti scroccano. Ed Internet
      è il luogo delle occasioni per scroccare per
      eccellenza.

      Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano sulla
      pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per
      profitto: i soldi sono soldi, sia quelli ricevuti
      che quelli non spesi.Zuffolo EVIDENTEMENTE il papiro (aka libro bianco) NON l'hai letto...C'e' un sunto di ricerche che dimostra il contrario. Su tutta la linea: chi e' il pirata ,se il cosidetto pirata danneggia l'ecosistema, se le major sono in calo e se lo sono per la cosidetta pirateria, se il cosidetto pirata= ladro, ecc ecc. TUTTO viene smontato.Leggi il msg di bubbanet
    • Marco Pierani scrive:
      Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
      - Scritto da: ruppolo

      La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco
      Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti
      stanno sopra il diritto del copyright". Caro
      Pierani, il diritto di ognuno finisce dove inizia
      il diritto di un altro, quindi nessun utente
      potrà mai essere sopra il diritto di copyright,
      perché il diritto del copyright è un diritto
      conseguente al diritto
      d'autore.Vede la cosa è un pochino più complessa, il copyright pone un privilegio in capo al right owner, un vero e proprio monopolio sull'opera di cui detiene i diritti. Sa perchè questo è consentito dalla legge? beh per consentire che l'autore sia adeguatamente remunerato certo ma anche e soprattutto per favorire una maggiore diffusione possibile dell'opera e, se vogliamo, più in generale della cultura e della conoscenza, questo era e dovrebbe essere il fine ultimo del copyright. Ora, è di tutta evidenza che Internet ha introdotto una sorta di cortocircuito nel sistema di tal che il suddetto monopolio non si sposa più così bene con l'interesse generale alla diffusione delle opere e della cultura che anzi viene frenata proprio dal right owner con la sua pretesa di controllo. E' in questo senso che, posta questa dissociazione il diritto degli utenti, o direi meglio dei cittadini all'acXXXXX alla cultura e all'informazione, a mio modo di vedere, debbono prevalere sull'abuso di copyright che rischia di divenire nel nuovo scenario tecnologico una mera pretesa protezionistica.In realtà io non ho alcun problema a beccarmi dell'idiota da lei, si figuri e non ricambio non conoscendola adeguatamente per poter sentenziare in maniera speculare, mi piacerebbe però che perdesse un pò di tempo a leggere il libro bianco che abbiamo scritto e poi magari, quando ha finito, ne riparliamo, Ok ?
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Se 70 anni diventassero 70 giorni...
        EHmm... Pierani... sulla policy di utilizzo di www.altroconsumo.it leggo:"E' vietato utilizzare copie parziali o totali del sito e delle informazioni ivi contenute in una rete o con un prodotto, un sistema, un'applicazione senza il consenso preliminare scritto di Altroconsumo Nuove Edizioni s.r.l. È espressamente vietata qualsiasi consultazione, copia o riproduzione totale o parziale del sito a fini diversi da quelli previsti nel presente contratto. "Perche' ?A.
  • bubbanet scrive:
    ho letto il papiro
    Tutti massacrano l'attuale idea repressiva dell AGCOMTutti considerano inadeguato il sistema attuale del (c) [Ovviamente 'inadeguato' e' poco significativo di per se... bisogna vedere come lo riformi... alcuni pensano di piu' all'aspetto biz/favorire vendita cosidetta legale e altri alle liberta'/eccezioni al (c)]Ci sono tutte le spiegazioni del caso del perche copia=pirata=mancato guadagno E' falsa , del perche' i filtri ai contenuti di fatto non funzionano e di come scassano la net neutrality e danno rogne agli ISP ecc.. ecc..I punti piu' gustosi cmq forse sono i seguenti :Agora' digitale- allargare e potenziare lo spettro delle eccezioni/libere utilizzazioni private/non a scopo di lucro : gia' si fa per le biblioteche "il libero prestito nelle biblioteche effettuato per finalità culturali può avere ad oggetto materiali cartacei, fonogrammi o videogrammi contenenti opere cinematografiche audiovisive, decorsi DICIOTTO MESI dalla loro distribuzione o ventiquattro dalla loro realizzazione, senza versare alcun compenso allavente diritto (articolo 69 l.d.a.)."... si in biblio si presta il supporto... ma siccome il contenuto del supporto e' uguale alla copia del contenuto del supporto... e infatti mettono il limite dei 18mesi apposta... sapendo che e' probabile che uno ne faccia una copia e che oltre i 18mesi, evidentemente, la copia non danneggia nessuno- potenziare licenze colletive e quindi distributive : traduciamolo in isp+ siae-like + major si accordino per far pagare POCO e a forfait x poter usufruire di contenuti (c)Adiconsum/Altroconsumo sull'affaire delle libere utilizzazioni/eccezioni al (c), va anche oltre : la collettività, possa entro taluni limiti, utilizzare gli altrui contenuti digitali allunica condizione che tale forma di utilizzo non sia concorrenziale rispetto ad altre effettive forme di utilizzo commerciale del contenuto e, dunque, tale da ledere effettivamente il modello di business del titolare dei diritti NESSUNO PERO' DICE ESPLICITAMENTE che questo stracacchio di termini temporali di protezione sono TROPPO LUUNGHI e PRIMA di pensare agli equilibri compensatori di interessi blabla, vanno XXXXTI brutalmente e resa ,consequenzialmente, la copia delle sudette opere fuori tempo, come legittima se fatta tra privati senza scopo di lucro evidente.PECCATO :P :
  • Dilling scrive:
    Libro + Conferenza stampa + Relazione
    http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=255738A chi interessa può scaricare il tutto :)
    • panda rossa scrive:
      Re: Libro + Conferenza stampa + Relazione
      - Scritto da: Dilling
      http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/

      A chi interessa può scaricare il tutto :)Perche' "a chi interessa"?Intanto cominciamo a scaricare e rendere disponibile sul torrent.Non bisogna mica anteporre l'interesse per diffondere la cultura e l'informazione.
      • NO copyright scrive:
        Re: Libro + Conferenza stampa + Relazione

        Intanto cominciamo a scaricare e rendere
        disponibile sul torrent.Anche questo può essere una buona idea ;-) Carlo Gubitosa Elogio della pirateria http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdfP-)
  • panda rossa scrive:
    Dinosauri in via di estinzione!
    L'asteroide si e' abbattuto da un pezzo, e l'atmosfera e' completamente impregnata dalle ceneri da qualche anno.La temperatura media del pianeta si e' abbassata di qualche grado, abbastanza da impedire alle uova di schiudersi.Il tasso di natalita' dei grandi rettili e' in diminuzione.Le piante hanno meno foglie.La luce molto piu' bassa impedisce agli alberi di crescere, e quindi il cibo per i grandi erbivori scarseggia.Ma quelli non se ne rendono conto...Hanno dominato il pianeta per decine di milioni di anni, sono loro i padroni, che sara' mai questa oscurita'... Pochi anni sono bastati, pochi anni di ceneri sparse nell'atmosfera, e gli ultimi dinosauri se ne sono andati senza potersi riprodurre.Nessuno dei piccoli roditori che presero possesso del pianeta, ne senti' mai la mancanza...
    • rispetto scrive:
      Re: Dinosauri in via di estinzione!
      - Scritto da: panda rossa
      L'asteroide si e' abbattuto da un pezzo, e
      l'atmosfera e' completamente impregnata dalle
      ceneri da qualche
      anno.

      La temperatura media del pianeta si e' abbassata
      di qualche grado, abbastanza da impedire alle
      uova di
      schiudersi.

      Il tasso di natalita' dei grandi rettili e' in
      diminuzione.

      Le piante hanno meno foglie.
      La luce molto piu' bassa impedisce agli alberi di
      crescere, e quindi il cibo per i grandi erbivori
      scarseggia.

      Ma quelli non se ne rendono conto...

      Hanno dominato il pianeta per decine di milioni
      di anni, sono loro i padroni, che sara' mai
      questa oscurita'...


      Pochi anni sono bastati, pochi anni di ceneri
      sparse nell'atmosfera, e gli ultimi dinosauri se
      ne sono andati senza potersi
      riprodurre.

      Nessuno dei piccoli roditori che presero possesso
      del pianeta, ne senti' mai la
      mancanza... dai un po di rispetto per i dinosauri loro non hanno POTTUTO evolversiquisti qui invece non hanno VOLUTO evolversi.
  • bubba scrive:
    +beltrandi -quintarelli :)
    lo dico nel senso che il buon Quinta ha sempre in testa le remunerazioni, le credenziali uniche e altre idee... pero' spesso si ha la sensazione che siano appoggiate sull'attuale status quo. Invece va proprio abbattuto e ripensato per il digitale.Ora mi leggo il papiro, sperando che ci sia in bella vista la DRASTICA FEROCE riduzione della durata del protezionismo da copyright, che ritengo sostanzialmente IMPRESCINDIBILE prima di far altri ragionamenti (che pur possono essere ragionevoli, ma perche' inseriti sempre in questo status quo MARCIO). Se si continua a voler proteggere (ma da chi poi) qualunque cosa dall'invenzione del grammofono in poi, si continuera' con inutili cacce alle streghe.
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