Attacco della RIAA, le reazioni

Le major australiane sono pronte a partire con le denunce. Ma le attività P2P non calano. La RIAA vuole 150mila dollari per ogni brano scambiato. Si fa largo l'idea di un boicottaggio degli acquisti


Roma – “Stiamo cercando di trovare i modi migliori per combattere la pirateria sul P2P e dalla RIAA possono giungere indicazioni”. Così il capo di ARIA, l’associazione dei discografici australiani, ha spiegato ai reporter il profondo interesse della sua organizzazione per la clamorosa iniziativa dei discografici americani.

“Questa azione – ha continuato Michael Speck – non riguarda ragazzini che giocano nelle proprie stanzette o gente che si gode la musica, questo riguarda chi condivide in quantità. Parliamo di gente che si trova con 5mila, 10mila o 15mila file che condivide o scambia”.

ARIA, per il momento, ha intenzione di stare a guardare se le denunce promesse dalla RIAA contro i grandi condivisori dei network del peer-to-peer sortiranno il loro effetto .

Se si guarda alle reazioni “a caldo” degli utenti del P2P, però, i discografici non hanno di che rallegrarsi. Dopo alcune ore dall’annuncio della RIAA, in cui Sharman Networks, produttrice di Kazaa, aveva segnalato un calo nel numero di file in condivisione, il numero è ricominciato a salire. 24 ore dopo l’annuncio della RIAA, Sharman ha comunicato che erano nuovamente online mediamente più di 4,3 milioni di utenti che condividevano 890 milioni di file. Segno probabile che gli avvertimenti di RIAA e soci non hanno ancora sortito un effetto “deterrente” sufficiente a impedire la crescita progressiva degli utenti del peer-to-peer.

Una portavoce RIAA ha comunque fatto buon viso a cattivo gioco, affermando che la campagna dell’associazione non è studiata per ottenere un effetto immediato. “Questo è uno sforzo – ha spiegato – che va visto sul lungo periodo. Intendiamo comunicare il messaggio che offrire musica protetta online è illegale”. Ma ha anche chiarito che per ogni brano illegale trovato in condivisione sui PC degli utenti del peer-to-peer, la RIAA in tribunale chiederà 150mila dollari di danni.

Cary Sherman, presidente dell’associazione, ha comunque confermato che l’attacco giudiziario riguarda chi condivide molti brani musicali illegalmente. “Non possiamo risolvere tutti i problemi – ha dichiarato – ma tra quelli che abbiamo dinanzi solo quelli più grandi”.

Il solo Kazaa rappresenta peraltro un enorme problema per le major del disco, se si considera che da qualche tempo è divenuto non solo il software più scaricato in rete ma anche quello a più elevata velocità di diffusione. Ed è solo uno degli innumerevoli programmi che agevolano gli utenti che intendono condividere file che detengono sul proprio computer con altri utenti internet.


Intanto, dopo la presa di posizione della Electronic Frontier Foundation , secondo cui le major sono dinosauri che hanno perso il senso della realtà, in molti si dicono scettici sull’iniziativa della RIAA.

Il presidente di Public Knowledge , associazione americana che si occupa di diritto e tecnologia, Gigi Sohn, ha dichiarato che “l’industria discografica non vincerà se tutto quello che faranno è denunciare la gente. Possono denunciare tutti quelli che credono, ma questo non aumenterà le vendite di CD”.

Adrian Lamo, hacker noto per le sue clamorose incursioni dimostrative , ha avvertito l’industria: “Se le major riescono a far preoccupare grandi quantità di persone per la condivisione dei file allora è sicuro che qualcuno risolverà proponendo una via più semplice e sicura per usare il peer-to-peer”. Sono peraltro molti in rete tra gli smanettoni a ritenere semplicemente inutile la battaglia legale della RIAA, vista tutt’al’più come uno stimolo a produrre migliori e più efficienti software per la condivisione capaci di mettere fuori gioco i programmi “spioni” dei discografici.

Lanciato da una lettera apparsa su The Register si sta poi avvicinando per le major lo spettro di un boicottaggio degli acquisti. L’idea di non comprare alcun CD per tutta la durata dell’estate e far crollare le vendite ha infatti iniziato a girare vorticosamente in rete, sebbene sia ancora presto per valutare l’effettiva possibilità di una “rappresaglia” commerciale su scala internazionale. Di certo internet, che agevola la condivisione dei file, in queste ore agevola anche lo scambio di idee tra i sostenitori del peer-to-peer. E viene da chiedersi, leggendo quanto viene scritto su Usenet, se a tremare ora siano gli utenti o i discografici.

A dare una mano a questo genere di iniziative arriverà anche StreamCast Networks, l’azienda che produce uno dei “grandi vecchi” dei software di condivisione, Morpheus. La società ha infatti deciso di iniziare una campagna rivolta al Congresso USA, e a molti altri paesi, affinché venga rivista l’intera posizione fin qui assunta sui sistemi di condivisione online. “L’industria del disco – ha spiegato il CEO di StreamCast, Micheal Weiss – chiama pirati gli utenti del peer-to-peer, ma questa gente sono centinaia di milioni di elettori. Alla fine del mese prossimo inizieremo ad aiutare gli utenti P2P a muoversi in molti paesi, e nel mondo, per assicurarci che le loro voci siano ascoltate”.

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  • Anonimo scrive:
    La brevettabilità dei "processi"
    Siccome la brevettabilità dei processi ricopre aree che riguardano tutti i tipi di processo ricadono in questa categoria anche molte "pratiche" che sono gia oggi correntemente in uso e in voga e che nessuno ha "ancora brevettato".In questo quadro rischiano di essere ammissibili istanze di brevetto al limite (in america esistono diversi casi di questo tipo) del ridicolo (ad esempio addirittura il processo per fare la pizza margherita!).... non ridete.. in america una pizza per potere essere una "pizza margherita". deve essere "licenziata" dal titolare (del minnesota) di uno specifico "patent"....Io proporrei di brevettare (si può fare una associazione a questo scopo) il procedimento di cottura della pasta di grano duro.Magari col nome di "pasta cotta italiana".Sono curioso di vedere se in questo modo i politici "genuflessi" del bel paese si rendono conto del danno che stanno creando!
    • Anonimo scrive:
      Re: La brevettabilità dei "processi"
      - Scritto da: Anonimo


      Siccome la brevettabilità dei processi
      ricopre aree che riguardano tutti i tipi di
      processo ricadono in questa categoria anche
      molte "pratiche" che sono gia oggi
      correntemente in uso e in voga e che nessuno
      ha "ancora brevettato".

      In questo quadro rischiano di essere
      ammissibili istanze di brevetto al limite
      (in america esistono diversi casi di questo
      tipo) del ridicolo (ad esempio addirittura
      il processo per fare la pizza
      margherita!).... non ridete.. in america una
      pizza per potere essere una "pizza
      margherita". deve essere "licenziata" dal
      titolare (del minnesota) di uno specifico
      "patent"....

      Io proporrei di brevettare (si può fare una
      associazione a questo scopo) il procedimento
      di cottura della pasta di grano duro.

      Magari col nome di "pasta cotta italiana".

      Sono curioso di vedere se in questo modo i
      politici "genuflessi" del bel paese si
      rendono conto del danno che stanno creando!A proposito di processi, io brevetterei il metodo che consiste a "trovare una pena da far pagare a un soggetto che sia commisurata a ciò che il soggetto ha fatto. Questo basandosi su delle prove materiali concrete, su prove virtuali (dette indiziarie) e tenendo conto di informazioni provenienti da fonti alternative (dette testimoni)".Immaginate quanti soldi farei.
  • Anonimo scrive:
    Brevetti veramente importanti!
    Vorrei far riflettere sulla reale portata del sistema:brevetto...Penso siamo tutti d'accordo sul fatto che brevettare qualcosa da parte di qualche corporation sia si un mezzo per accaparrarsi degli utili sia di garantire che una propria scoperta rimanga proprietaria.Ma pensiamo anche che: se io brevetto un pistone rivoluzionario, che fa consumare meno una macchina, quando vorrò potrò rilasciarlo sul mercato, e gestire questo nella maniera a me più conveniente.Ma guardiamo anche casi peggiori: io, azienda farmaceutica, brevetto questo processo o questo enzima/molecola/proteina, "casualmente" componente essenziale per un farmaco per curare cancro/aids/sars...e mettiamo che produco anche farmaci per chemioterapia o per aiutare i malati di aids...se qualche altro ricercatore volesse provare a raggiungere una cura per questi mali dovrebbe passare da me o quantomeno cercare nuove strade per raggiungere un obiettivo da me già acquisito...e nel caso pagarmi i diritti (sempre che io in quanto produttore di farmaci in commercio glieli conceda) oppure attaccarsi al...Purtroppo queste manovre, di brevettare tutto il brevettabile esistono (in america proprio tra le megacorporazioni farmaceutiche), con susseguenti inevitabili veti incrociati sulla ricerca.Spero di aver dato spunti, disordine nello scrivere a parte.Desolatamente vostro, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti veramente importanti!
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei far riflettere sulla reale portata
      del sistema:brevetto...

      Penso siamo tutti d'accordo sul fatto che
      brevettare qualcosa da parte di qualche
      corporation sia si un mezzo per accaparrarsi
      degli utili sia di garantire che una propria
      scoperta rimanga proprietaria.

      Ma pensiamo anche che: se io brevetto un
      pistone rivoluzionario, che fa consumare
      meno una macchina, quando vorrò potrò
      rilasciarlo sul mercato, e gestire questo
      nella maniera a me più conveniente.Certo, ma quanti di questi brevetti sono depositati ogni anno? Quanti di questi "pistoni rivoluzionari" sono reinventati da più scienziati?Un conto è brevettare un nuovo pistone, che bisognerà pure costruire per farne qualcosa, un conto è brevettare un software che in fondo è poco più di un'idea.Inoltre per costruire un'automobile quanti brevetti hai bisogno? per produrre un software quanti brevetti hai bisogno?Brevettare il software sarebbe come brevettare l'aereodinamica. Non credo che una sola persona si sia resa conto dei principi dell'aereodinamica, tanti scienziati attivi nell'aviazione, nelle automobili e prima ancora nella costruzione navale, se ne sono resi conto e hanno cominciato a sfruttarne i principi. Brevettarla avrebbe significato bloccare ogni sviluppo.
      Ma guardiamo anche casi peggiori: io,
      azienda farmaceutica, brevetto questo
      processo o questo enzima/molecola/proteina,
      "casualmente" componente essenziale per un
      farmaco per curare cancro/aids/sars...e
      mettiamo che produco anche farmaci per
      chemioterapia o per aiutare i malati di
      aids...se qualche altro ricercatore volesse
      provare a raggiungere una cura per questi
      mali dovrebbe passare da me o quantomeno
      cercare nuove strade per raggiungere un
      obiettivo da me già acquisito...e nel caso
      pagarmi i diritti (sempre che io in quanto
      produttore di farmaci in commercio glieli
      conceda) oppure attaccarsi al...Certo, ma un farmaco contiene un principio attivo e qualche centinaio di altre molecole, tutte con una formula precisa. Al limite se fai un nuovo farmaco (oltre al fatto che si deve produrla quella molecola) devi fare una ricerca delle molecole presenti nel tuo farmaco per vedere se qualcuno le ha brevettate.Se io ti do la molecola H2O, tutti sanno cos`è (e per fortuna è "open source" :-) ). Se io scrivessi WnC dove uso la sostituzione W-
      H n-
      2 C-
      O non sapresti più riconoscerla.In chimica il linguaggio è uno, universale e normalizzato e una molecola ha pochi modi di essere scritta (di solito uno), nel software hai milioni di modi diversi di scrivere la stessa cosa, tutto dipende dal linguaggio usato e dalla persona che programma.int i=0;while (i Desolatamente vostro, Andrea
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti veramente importanti!
        Infatti la cosa più vergognosa della brevettabilità del software è il brevetto sull'idea, non il brevetto sul processo che porta alla soluzione di quell'idea.E' vergognosa perché:1) lo sviluppo del software allo stato attuale con le attuali tecnologie è praticamente bloccato. Le grandi case hanno già fatto incetta di brevetti, aspettano solo l'adeguamento della normativa europea ad uno status già esistente negli USA e satelliti. Naturalmente le grandi case possono usare il loro carnet di brevetti per accordi di non belligeranza sullo sviluppo dei Loro software. Chi resta tagliato fuori sono i tanti programmatori free lance, i progetti liberi, la ricerca pubblica e le piccole case software2) il brevetto resta la peggiore forma di ricatto nei confronti dei paesi in via di sviluppo. pensiamo al danno enorme (per tutta l'umanità) che ha fatto la forbice dei brevetti sui farmaci anti AIDS in Africa. pensiamo al danno enorme che stanno facendo i brevetti sulle sementi nell'agricoltura del terzo mondo. L'estensione della brevettabilità sul software in Europa coinvolgerebbe anche quei pochi paesi in via di sviluppo che non sono assoggettati all'economia USA, probabilmente l'ultima spiaggia resterebbe la Cina, ma in ogni caso si impedisce una crescita ai paesi poveri basata su una tecnologia a basso impatto economico3) che i brevetti siano un vantaggio esclusivo dei potentati lo confermano i recenti sviluppi sulla SARS: le case che sono rimaste in ritardo nella ricerca si trovano la strada completamente chiusa dai brevetti e proprio loro, adesso, iniziano a mettere in dubbio lo strumento del brevetto in certi settori4) la ricerca sui beni materiali ha costi elevati e tempi relativamente lunghi. in questo caso il brevetto può avere una sua ragione d'essere (almeno sulla carta). Lo stesso non si può dire certo sul softwareIl brevetto non farà altro che rafforzare il potere economico e politico degli oligopolisti e probabilmente ingrassare i portafogli dei politici legati a filo stretto con le lobbye
  • ACD scrive:
    Non deve passare
    I brevetti sul software sono quanto di peggio puo' capitare all'informatica.Avere brevetti sul software significherebbe la fine delle software house medio-piccole, nonche' del software libero.Ancora una volta, resterebbero in pochi a mangiare la torta...ACD
  • Anonimo scrive:
    consiglio per la GdF
    invece che perder tempo a cercare chi si scambia file in rete, in questi mesi io andrei a fare delle belle verifiche contabili a tutti i parlamentari europei e a tutti i loro parenti fino al quinto grado. E' un classico che quando si vogliono far passare leggi di questo tipo i politici subiscano pressioni "di ogni tipo".
    • Anonimo scrive:
      Re: consiglio per la GdF
      - Scritto da: Anonimo
      invece che perder tempo a cercare chi si
      scambia file in rete, in questi mesi io
      andrei a fare delle belle verifiche
      contabili a tutti i parlamentari europei e a
      tutti i loro parenti fino al quinto grado.
      E' un classico che quando si vogliono far
      passare leggi di questo tipo i politici
      subiscano pressioni "di ogni tipo".E' un consiglio tutt'altro che privo di senso... non sarebbe la prima (ne purtroppo l'ultima) volta che le lobby ricorrono a mezzi illeciti e da codice penale.Purtroppo (come sempre) le probabiltà che questo possa accadere (indagine GDF) sono infime.Già è difficile ottenere risultati senza una circostanziata denuncia figuriamoci con un semplice "consiglio".
  • Anonimo scrive:
    Marzano invece...
    alla assemblea generale degli industriali padovani (27/06) Marzano ha sostenuto che stanno rivedendo la normativa sui brevetti, grazie all'apporto dei colleghi americani.Non so se riguardi la notizia, però lui ha detto cosìbyez
  • Anonimo scrive:
    Votazione rimandata a Settembre!!!
    La votazione e' stata rimandata al 1 Settembre.Non sprechiamo quest'occasione per organizzarci!!!http://swpat.ffii.org/news/03/plen0626/index.en.html
  • Anonimo scrive:
    FIRMA LA PETIZIONE
    La puoi trovare all'indirizzohttp://petition.eurolinux.org/index_html
    • Anonimo scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      ti ringrazio, vado ad aggiungere la mia firma ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      Fatto :)
    • kensan scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      probabilmente l'ho già firmata in passato ma per non sbagliare l'ho rifirmata, cancelleranno i doppioni...(linux)
    • ACD scrive:
      FATELA FIRMARE A TUTTI
      Fatela firmare ai vostri familiari, ai vostri amici, ai vostri colleghi, a tutti quelli che non leggono PI.E' importante, fateloACD
      • Anonimo scrive:
        Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
        - Scritto da: ACD
        Fatela firmare ai vostri familiari, ai
        vostri amici, ai vostri colleghi, a tutti
        quelli che non leggono PI.

        E' importante, fatelo

        ACDil post è sbagliato... non è importante è IMPORTANTISSIMO!io sto facendo da diverso tempo il possibile... fatelo tutti!non è la solita cavvolata.. può davvero avere un peso determinante ora che i giochi non sono ancora chiusi...Altrimenti ci troveremo come al solito a lamentarci tutti quando sarà troppo tardi!
        • Anonimo scrive:
          Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
          - Scritto da: Anonimo
          il post è sbagliato... non è importante è
          IMPORTANTISSIMO!
          io sto facendo da diverso tempo il
          possibile... fatelo tutti!
          non è la solita cavvolata.. può davvero
          avere un peso determinante ora che i giochi
          non sono ancora chiusi...no. non ce l'ha. E' inutile pretendere di cambiare una decisione gia' presa. Ci fosse anche una sollevazione popolare di firme con 90% di popolazione (vecchi e bambini compresi) contro, la decisione sarebbe presa lo stesso e sarebbe per i brevetti software. I punti sono:1) la necessita' in europa di creare grosse aziende sullo stile americano2) la necessita' di avere qualcosa in cambio da oltreoceano.per il primo punto, la nascita di una legge simile strozza le piccole realta' favorendo quelle grosse, perche' sono le uniche in grado di difendersi. Le piccole realta' portano avanti l'innovazione e vengono fagocitate dalle grosse aziende a colpi di acquisto o a colpi di cause legali insostenibili per presunti infringement. Questa spinta, nonostante sia auspicabile in europa, ci vede all'eta' della pietra come avanzamento tecnologico, e saremo completamente alla merce' degli americani nel campo digitale, sia perche' non saremo in grado di proporre nostri brevetti a loro, sia perche' dovremo riconoscere in europa i loro brevetti, se vogliamo che loro riconoscano i nostri, e cio' equivale a vedersi travolgere da catene che strozzeranno ogni possibilita' di innovazione tecnologica europea. Chi ne trarra' giovamento saranno solo le aziende staccate e le sedi locali di aziende americane.Per il secondo punto, chissa'... e' l'altra possibilita'. Petrolio? favoritismi economici?In altri termini, lo "sviluppo" digitale sara' totalmente nelle mani delle multinazionali con sede in america, per la gioia della nostra economia e delle nostre aziende del settore.
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: munehiro
            In altri termini, lo "sviluppo" digitale
            sara' totalmente nelle mani delle
            multinazionali con sede in america, per la
            gioia della nostra economia e delle nostre
            aziende del settore.Stu cazz.....allora se hai ragione tu, in europa, o non sanno nulla riguardo alla proposta che stanno per approvare, oppure ne sono consapevoli e lo fanno apposta.Sarebbero comunque due brutte possibilità.......
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: Anonimo
            Stu cazz.....
            allora se hai ragione tu, in europa, o non
            sanno nulla riguardo alla proposta che
            stanno per approvareprobabilmente sanno, ma sanno cio' che fa comodo a chi li istruisce a riguardo.
            oppure ne sono
            consapevoli e lo fanno apposta.e' un'altra possibilita'.
            Sarebbero comunque due brutte
            possibilità....... chi fa il politico si comporta come un kernel. Le leggi di uno stato o di una comunita' non sono molto diverse da quelle che impone un kernel ai suoi processi, siano essi cittadini, aziende locali ed estere. Se un politico fosse un buon programmatore, capirebbe che per far funzionare tutto in armonia bisogna allocare le risorse in maniera oculata senza farsi massacrare dalle richieste esose di certi processi, killandoli all'occorrenza o facendone un opportuno renice affinche' tutti possano agire sull'hardware a disposizione in modo paritario e fruibile per tutti...peccato che i politici non siano programmatori, ma laureati in lettere e filosofia.
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: munehiro

            - Scritto da: Anonimo

            Stu cazz.....

            allora se hai ragione tu, in europa, o non

            sanno nulla riguardo alla proposta che

            stanno per approvare

            probabilmente sanno, ma sanno cio' che fa
            comodo a chi li istruisce a riguardo.


            oppure ne sono

            consapevoli e lo fanno apposta.

            e' un'altra possibilita'.


            Sarebbero comunque due brutte

            possibilità.......

            chi fa il politico si comporta come un
            kernel. Le leggi di uno stato o di una
            comunita' non sono molto diverse da quelle
            che impone un kernel ai suoi processi, siano
            essi cittadini, aziende locali ed estere. Se
            un politico fosse un buon programmatore,
            capirebbe che per far funzionare tutto in
            armonia bisogna allocare le risorse in
            maniera oculata senza farsi massacrare dalle
            richieste esose di certi processi,
            killandoli all'occorrenza o facendone un
            opportuno renice affinche' tutti possano
            agire sull'hardware a disposizione in modo
            paritario e fruibile per tutti...

            peccato che i politici non siano
            programmatori, ma laureati in lettere e
            filosofia.Certo, ma un kernel che si rispetta non favorisce i grossi programmi che richiedono molta memoria ma piuttosto i piccoli processi che non richiedono molto swap. Chiaro che un grosso processo penalizza tutti, ma viene automaticamente killato nel momento in cui la sua richiesta di memoria supera le capacità della macchina (ev. con perdite collaterali di altri processi ed eventualmente una bella impiantata del kernel).Questo però non mi pare che succeda nel mondo reale, o forse mi sbaglio.In ogni caso mi piace il confronto kernelgoverno.
          • ACD scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI

            no. non ce l'ha. E' inutile pretendere di
            cambiare una decisione gia' presa. Ci fosse
            anche una sollevazione popolare di firme con
            90% di popolazione (vecchi e bambini
            compresi) contro, la decisione sarebbe presa
            lo stesso e sarebbe per i brevetti software.
            Le tue parole mi rattristano profondamente. Tuttavia non posso accettare di stare a guardare senza dire nulla.Adesso posso ancora scrivere lettere agli europarlamentari, raccogliere firme e convincere chi lavora nel settore a fare lo stesso.Lo dici tu stesso, i brevetti sul software sono il mezzo per stroncare le piccole software house e lasciare sul campo solo alcuni colossi. Il fatto che le piccole software house potrebbero vivere felici in una loro nicchia di mercato, dove magari il "colosso" non ha interesse a muoversi, e' impedito dalla spada di damocle pendente sul capo di chi sviluppa software che potrebbe infrangere brevetti. Ritengo che, oltre a un grosso danno al mondo del software libero e dell'informatica in generale, questa decisione possa arrecare grossi danni all'economia del settore...Ripeto: abbiamo tutti la responsabilita' morale di non stare a guardare e di far sentire la nostra voce, per quanto piccola e insignificante possa essere...ACD
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: ACD
            Le tue parole mi rattristano profondamente.
            Tuttavia non posso accettare di stare a
            guardare senza dire nulla.puoi dire quello che vuoi... ma i risultati li conosciamo gia'.Anche in francia nel 1789 non potevano accettare di stare a guardare senza dire nulla... pero' erano altri tempi.
            Adesso posso ancora scrivere lettere agli
            europarlamentari, raccogliere firme e
            convincere chi lavora nel settore a fare lo
            stesso.firme che non servono a niente.
            Ritengo che, oltre a un grosso danno al
            mondo del software libero e dell'informatica
            in generale, questa decisione possa arrecare
            grossi danni all'economia del settore...e lo fara'.
            Ripeto: abbiamo tutti la responsabilita'
            morale di non stare a guardare e di far
            sentire la nostra voce, per quanto piccola e
            insignificante possa essere...certo, ma e' fatica sprecata. La maggior parte della gente non ha interesse in queste cose. Quello che serve a noi non e' ne' un popolo incazzato ne' una abrogazione referendaria, se di referendum si puo' parlare in questo contesto, ne' tantomeno dimostrazioni di quello che sara' il contesto europeo del software dopo l'1 settembre. A noi servono politici che operino per il bene dei cittadini al di sopra di ogni "aumma aumma" a cui siamo ben abituati. Questo non e' possibile, ahime', perche' se un siffatto politico mai esistesse, primo sarebbe uno solo di tanti, secondo rischierebbe di essere ammazzato ben presto, terzo per essere politico deve aver subito l'educazione necessaria a fare il politico: fai quello che ti dice di fare quello piu' potente in circolazione.
          • ACD scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            Quindi, tu starai a guardare? Ognuno si assume le responsabilita' delle proprie azioni. Io penso che i parlamentari siano semplicemente male informati e abbiano ascoltato solo una campana. Cercare di far ascoltare anche l'altra non nuoce.Aggiungo che non si tratta di raccogliere firme del 90% della popolazione, ma del 90% degli operanti nel settore, che sono gli unici ad avere voce in capitolo visto il disinteresse e l'ignoranza (non in senso offensivo!) della restante parte della popolazioneACD
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: ACD
            Quindi, tu starai a guardare? Ognuno si
            assume le responsabilita' delle proprie
            azioni. Io penso che i parlamentari siano
            semplicemente male informati e abbiano
            ascoltato solo una campana. Cercare di far
            ascoltare anche l'altra non nuoce.
            Aggiungo che non si tratta di raccogliere
            firme del 90% della popolazione, ma del 90%
            degli operanti nel settore, che sono gli
            unici ad avere voce in capitolo visto il
            disinteresse e l'ignoranza (non in senso
            offensivo!) della restante parte della
            popolazionePerfettamente si tratta di dare l'idea che chi lavora in attività di interesse economico (quelle che secondo loro vorrebbero tutelare) non solo non è favorevole ma vede un grave danno alle attività di cui si ppresuppone di voler fare l'interesse!

            ACD
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI-resta a dormi
            - Scritto da: munehiro

            - Scritto da: ACD

            Le tue parole mi rattristano
            profondamente.

            Tuttavia non posso accettare di stare a

            guardare senza dire nulla.

            puoi dire quello che vuoi... ma i risultati
            li conosciamo gia'.
            Anche in francia nel 1789 non potevano
            accettare di stare a guardare senza dire
            nulla... pero' erano altri tempi.


            Adesso posso ancora scrivere lettere agli

            europarlamentari, raccogliere firme e

            convincere chi lavora nel settore a fare
            lo

            stesso.

            firme che non servono a niente.


            Ritengo che, oltre a un grosso danno al

            mondo del software libero e
            dell'informatica

            in generale, questa decisione possa
            arrecare

            grossi danni all'economia del settore...

            e lo fara'.


            Ripeto: abbiamo tutti la responsabilita'

            morale di non stare a guardare e di far

            sentire la nostra voce, per quanto
            piccola e

            insignificante possa essere...

            certo, ma e' fatica sprecata. La maggior
            parte della gente non ha interesse in queste
            cose. Quello che serve a noi non e' ne' un
            popolo incazzato ne' una abrogazione
            referendaria, se di referendum si puo'
            parlare in questo contesto, ne' tantomeno
            dimostrazioni di quello che sara' il
            contesto europeo del software dopo l'1
            settembre. A noi servono politici che
            operino per il bene dei cittadini al di
            sopra di ogni "aumma aumma" a cui siamo ben
            abituati. Questo non e' possibile, ahime',
            perche' se un siffatto politico mai
            esistesse, primo sarebbe uno solo di tanti,
            secondo rischierebbe di essere ammazzato ben
            presto, terzo per essere politico deve aver
            subito l'educazione necessaria a fare il
            politico: fai quello che ti dice di fare
            quello piu' potente in circolazione.Ma che ti svegli a fare?Intanto il tuo destino lo decidono gli altri.Fortuna che qualcuno di quelli che ci ha preceduto ha fatto battaglie che sembravano perse, ed oltre a tantri schiaffi ha conseguito qualche vittoria che ci permette il privilegio di vivere come facciamo.Roberto
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: munehiro

            - Scritto da: Anonimo

            il post è sbagliato... non è importante è

            IMPORTANTISSIMO!

            io sto facendo da diverso tempo il

            possibile... fatelo tutti!

            non è la solita cavvolata.. può davvero

            avere un peso determinante ora che i
            giochi

            non sono ancora chiusi...

            no. non ce l'ha. E' inutile pretendere di
            cambiare una decisione gia' presa.La decisione non è gia presa ci sono orientamenti di molti politici (che in buona fede pensano di fare bene... e politici in malafede che sfruttano la disinformazione).Questo non significa che il gioco è già fatto anche se non mi voglio "nascondre dietro un dito".Non dico che il problema non esiste ma quello che tu dici lo aggrava semplicemente....
            Ci fosse
            anche una sollevazione popolare di firme con
            90% di popolazione (vecchi e bambini
            compresi) contro, la decisione sarebbe presa
            lo stesso e sarebbe per i brevetti software.

            I punti sono:

            1) la necessita' in europa di creare grosse
            aziende sullo stile americano
            2) la necessita' di avere qualcosa in cambio
            da oltreoceano.

            per il primo punto, la nascita di una legge
            simile strozza le piccole realta' favorendo
            quelle grosse, perche' sono le uniche in
            grado di difendersi. Le piccole realta'
            portano avanti l'innovazione e vengono
            fagocitate dalle grosse aziende a colpi di
            acquisto o a colpi di cause legali
            insostenibili per presunti infringement.
            Questa spinta, nonostante sia auspicabile in
            europa, ci vede all'eta' della pietra come
            avanzamento tecnologico, e saremo
            completamente alla merce' degli americani
            nel campo digitale, sia perche' non saremo
            in grado di proporre nostri brevetti a loro,
            sia perche' dovremo riconoscere in europa i
            loro brevetti, se vogliamo che loro
            riconoscano i nostri, e cio' equivale a
            vedersi travolgere da catene che
            strozzeranno ogni possibilita' di
            innovazione tecnologica europea. Chi ne
            trarra' giovamento saranno solo le aziende
            staccate e le sedi locali di aziende
            americane.Mi spiace ma che l'europa sia all'età della pietra è proprio uno degli argomenti "propagandistici preferiti" di billgeitz e soci.La reltà è molto diversa in molti settori a partire dalla crittografia (bloccata fino a poco tempo fa in USA dalle norme ITAR e dai brevetti (RSA) scaduti per fortuna nel 2000.Nel frattempo gran parte della ricerca e delle implementazioni sono state fatte fuori dagli STATES.)Non solo la crittografia ma anche O.S. Linux è europeo (come torvald) e come molto del lavoro che sta nel kernel e nella innovazione tecnologica.Le Smart Cards e le comunicazioni wireless sono un ulteriore esempio....in cui la ricerca e le tecnologie europee superano di fatto (a volte anche in termini di mercato) gli stati uniti.Anzi la mossa sulla brevettabilità è proprio una mossa in funzione antieuropea tesa a mantere margini di vantaggio che (sia pure timidamente) cominciavano a essere messi in dubbio...Se tu vuoi solo stare a guardare fai pure .... io intanto faccio tutto (ripeto tuttto) quello che posso!

            Per il secondo punto, chissa'... e' l'altra
            possibilita'. Petrolio? favoritismi
            economici?

            In altri termini, lo "sviluppo" digitale
            sara' totalmente nelle mani delle
            multinazionali con sede in america, per la
            gioia della nostra economia e delle nostre
            aziende del settore.
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: Anonimo
            Se tu vuoi solo stare a guardare fai pure
            .... io intanto faccio tutto (ripeto tuttto)
            quello che posso!sono uno dei primi che si batte per queste cose, ma l'evidenza e' questa.
          • Anonimo scrive:
            Re: FATELA FIRMARE A TUTTI
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: munehiro



            - Scritto da: Anonimo


            il post è sbagliato... non è
            importante è


            IMPORTANTISSIMO!


            io sto facendo da diverso tempo il


            possibile... fatelo tutti!


            non è la solita cavvolata.. può davvero


            avere un peso determinante ora che i

            giochi


            non sono ancora chiusi...



            no. non ce l'ha. E' inutile pretendere di

            cambiare una decisione gia' presa.

            La decisione non è gia presa ci sono
            orientamenti di molti politici (che in buona
            fede pensano di fare bene... e politici in
            malafede che sfruttano la disinformazione).
            Questo non significa che il gioco è già
            fatto anche se non mi voglio "nascondre
            dietro un dito".
            Non dico che il problema non esiste ma
            quello che tu dici lo aggrava
            semplicemente....


            Ci fosse

            anche una sollevazione popolare di firme
            con

            90% di popolazione (vecchi e bambini

            compresi) contro, la decisione sarebbe
            presa

            lo stesso e sarebbe per i brevetti
            software.



            I punti sono:



            1) la necessita' in europa di creare
            grosse

            aziende sullo stile americano

            2) la necessita' di avere qualcosa in
            cambio

            da oltreoceano.



            per il primo punto, la nascita di una
            legge

            simile strozza le piccole realta'
            favorendo

            quelle grosse, perche' sono le uniche in

            grado di difendersi. Le piccole realta'

            portano avanti l'innovazione e vengono

            fagocitate dalle grosse aziende a colpi di

            acquisto o a colpi di cause legali

            insostenibili per presunti infringement.

            Questa spinta, nonostante sia auspicabile
            in

            europa, ci vede all'eta' della pietra come

            avanzamento tecnologico, e saremo

            completamente alla merce' degli americani

            nel campo digitale, sia perche' non saremo

            in grado di proporre nostri brevetti a
            loro,

            sia perche' dovremo riconoscere in europa
            i

            loro brevetti, se vogliamo che loro

            riconoscano i nostri, e cio' equivale a

            vedersi travolgere da catene che

            strozzeranno ogni possibilita' di

            innovazione tecnologica europea. Chi ne

            trarra' giovamento saranno solo le aziende

            staccate e le sedi locali di aziende

            americane.


            Mi spiace ma che l'europa sia all'età della
            pietra è proprio uno degli argomenti
            "propagandistici preferiti" di billgeitz e
            soci.

            La reltà è molto diversa in molti settori a
            partire dalla crittografia (bloccata fino a
            poco tempo fa in USA dalle norme ITAR e dai
            brevetti (RSA) scaduti per fortuna nel 2000.
            Nel frattempo gran parte della ricerca e
            delle implementazioni sono state fatte fuori
            dagli STATES.)
            Non solo la crittografia ma anche O.S. Linux
            è europeo (come torvald) e come molto del
            lavoro che sta nel kernel e nella
            innovazione tecnologica.
            Le Smart Cards e le comunicazioni wireless
            sono un ulteriore esempio....
            in cui la ricerca e le tecnologie europee
            superano di fatto (a volte anche in termini
            di mercato) gli stati uniti.

            Anzi la mossa sulla brevettabilità è proprio
            una mossa in funzione antieuropea tesa a
            mantere margini di vantaggio che (sia pure
            timidamente) cominciavano a essere messi in
            dubbio...

            Se tu vuoi solo stare a guardare fai pure
            .... io intanto faccio tutto (ripeto tuttto)
            quello che posso!





            Per il secondo punto, chissa'... e'
            l'altra

            possibilita'. Petrolio? favoritismi

            economici?



            In altri termini, lo "sviluppo" digitale

            sara' totalmente nelle mani delle

            multinazionali con sede in america, per la

            gioia della nostra economia e delle nostre

            aziende del settore.Infatti l'europa comincia a far paura agli USA, stà stabilizzandosi e capendo la propria importanza mondiale.Gli USA sono già riusciti a togliere di mezzo uno che vendeva petrolio in euro (Saddam) e se gli altri paesi produttori dovessero decidere di passare all'euro sarebbero cavoli per gli USA.Adesso sperano che l'europa adotti il sistema dei brevetti americano in modo da bloccarne lo sviluppo software. Nel frattempo spingono per eliminare le limitazioni sul cibo transgenico (prodotto quasi esclusivamente USA).Non si rendono conto che gli USA lo fanno solo per tenerci assogettati alla loro economia?Sono veramente così cechi gli europarlamentari? oppure le ditte USA gli versano delle buone mazzette? In questo caso voglio essere europarlamentare anch'io, almeno nel mezzo divento ricco anch'io.
    • Anonimo scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      firmata. ora la linko anche su qualche sito
    • CoreDump scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      - Scritto da: Anonimo
      La puoi trovare all'indirizzo

      http://petition.eurolinux.org/index_htmlFatto, grazie per il link, ovviamente ho speditoe-mail a tutti quelli potenzialmente interessati.ciao (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: FIRMA LA PETIZIONE
      Fatto!Passo il link
  • Anonimo scrive:
    Libera brevettabilità
    Pensiamoci un attimo. Se uno potesse brevettare un'idea forse sarebbero molte di piu' le idee che circolerebbero sul mercato e che si trasformerebbero in prodotti e innovazione. Non la butterei via sta cosa
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosaSe uno potesse brevettare un'idea dovremmo sentire un avvocato anche per andare al cesso....
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosa Ho un idea ... metto te al mercato ... in alaska, cosi' ti rinfreschi le idee ;-)
    • Mechano scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosaLa paura delle grandi aziende sono fenomeni amatoriali organizzati che ben presto grazie ad Internet si diffondono a macchia d'olio, salgono di livello fino a diventare anche migliori delle soluzioni proprietarie e ne diventano un'alternativa a basso costo, grazie solo alla forza del numero delle persone raggiunte da queste idee e che possono apportare qualcosa..Leggi come questa servono per stroncare sul nascere tutto questo genere di iniziative, poiche' per l'attuazione di molte tecniche e la creazione di molti software servono principi di base ormai noti che verrebbero ad essere tutti brevettati da chi ha il denaro per farlo. In questo modo qualsiasi piccola azienda non necessariamente di software, prima di costruire quella killer application, l'attuazione di quel progetto geniale che la farebbe partire, dovrebbe spendere cifre stratosferiche per fare ricerche su cosa e' gia' stato brevettato e soprattutto se e' stato brevettato pagare per poter utilizzare quella tecnologia che tecnologia non e' dato che resta anche solo a livello di concetto e idea, o nozioni che stanno alla base dei singoli mattoncini con cui si creano progetti piu' grandi.A maggior ragione qualsiasi progetto come Linux, Apache, chip dedicati e altri "eventi" di interesse globale, nati come semplici esperienze amatoriali, sarebbero condannati a rimanere tali poiche' non appena inizia l'amplificazione dell'interesse che si puo' avere grazie alla diffusione su Internet, ci sara' qualche grande azienda pronta a reclamarne i diritti sui concetti di base o le idee su cui si basa, cosa che non potra' pagare nessuno, poiche' nessuno singolarmente avrebbe "schiena" economica a sufficienza.Questa e' la paura di instabilita' economica e diffusione delle idee e quindi distribuzione della ricchezza (anche solo tecnologica), da parte dei potenti, che vedrebbero in Internet e in una migliore organizzazione delle reti dedicate allo sviluppo e collaborazione tecnologica, una minaccia al loro accumulo di capitali.Internet fa paura alle aziende nel momento in cui ci si trovano gratuitamente e libere, idee e nozioni utili. E la vera e propria ricchezza del 21esimo secolo sono e saranno soprattutto queste, le informazioni e le idee, e le aziende non vogliono lasciarsele sfuggire.--Ciao. Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosaPensiamoci un attimo. Se io ho il brevetto sull'idea dell'addizione aritmetica, mi spieghi come può svilupparsi la matematica e tutto quello che ne segue?dopo i brevetti sul DNA e sugli organismi biologicidopo il diritto di proprietà sull'acqua e sulla terradopo i brevetti sugli algoritmiall'umanità resterà una sola cosa: l'ariaperché non brevettare anche quella?
      • Anonimo scrive:
        Re: Libera brevettabilità
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Pensiamoci un attimo. Se uno potesse

        brevettare un'idea forse sarebbero molte
        di

        piu' le idee che circolerebbero sul
        mercato

        e che si trasformerebbero in prodotti e

        innovazione. Non la butterei via sta cosa

        Pensiamoci un attimo. Se io ho il brevetto
        sull'idea dell'addizione aritmetica, mi
        spieghi come può svilupparsi la matematica e
        tutto quello che ne segue?

        dopo i brevetti sul DNA e sugli organismi
        biologici
        dopo il diritto di proprietà sull'acqua e
        sulla terra
        dopo i brevetti sugli algoritmi
        all'umanità resterà una sola cosa: l'aria
        perché non brevettare anche quella?Propongo il brevetto sul W.C. ... dopo tutto non si capisce perchè tutti debbano pretendere di "farla gratis".Ci sono sicuramente ottime opportunità di business sopratutto nei paesi del terzo mondo (anche in quelli dove manca la "w"ather ... figuriamoci poi la "W"ather "C"losed)!Le nostre industrie avrebbero la possibilità di dare più lavoro e prospeità (non agli immigrati beninteso quelli vanno espulsi!). Inoltre si porrebbe fine alla anarchia in un settore in un settore dove ancora c'è un mercato selvaggio privo di una azienda "di peso" capace di dare una certezza ai consumatori ed un equo prezzo!Ovviamente il prevetto deve prevedere l'impedimento di sfruttare eventuali benefici economici ricavabili in futuro (non si sa mai) della ... aehm... "materia prima" prodotta dal "consumatore" il cui sfruttamento potrebbe in futuro dare luogo a molteplici benefici!
        • sandman scrive:
          controbatto
          alla tua water closed, io oppongo la 'Open Water'. tutto cio' che 'rilasci', pero', va rilasciato sotto GPL. gli altri devon poterlo vedere!!! :)- Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Pensiamoci un attimo. Se uno potesse


          brevettare un'idea forse sarebbero
          molte

          di


          piu' le idee che circolerebbero sul

          mercato


          e che si trasformerebbero in prodotti e


          innovazione. Non la butterei via sta
          cosa



          Pensiamoci un attimo. Se io ho il brevetto

          sull'idea dell'addizione aritmetica, mi

          spieghi come può svilupparsi la
          matematica e

          tutto quello che ne segue?



          dopo i brevetti sul DNA e sugli organismi

          biologici

          dopo il diritto di proprietà sull'acqua e

          sulla terra

          dopo i brevetti sugli algoritmi

          all'umanità resterà una sola cosa: l'aria

          perché non brevettare anche quella?

          Propongo il brevetto sul W.C. ... dopo tutto
          non si capisce perchè tutti debbano
          pretendere di "farla gratis".

          Ci sono sicuramente ottime opportunità di
          business sopratutto nei paesi del terzo
          mondo (anche in quelli dove manca la
          "w"ather ... figuriamoci poi la "W"ather
          "C"losed)!

          Le nostre industrie avrebbero la possibilità
          di dare più lavoro e prospeità (non agli
          immigrati beninteso quelli vanno espulsi!).

          Inoltre si porrebbe fine alla anarchia in un
          settore in un settore dove ancora c'è un
          mercato selvaggio privo di una azienda "di
          peso" capace di dare una certezza ai
          consumatori ed un equo prezzo!

          Ovviamente il prevetto deve prevedere
          l'impedimento di sfruttare eventuali
          benefici economici ricavabili in futuro (non
          si sa mai) della ... aehm... "materia prima"
          prodotta dal "consumatore" il cui
          sfruttamento potrebbe in futuro dare luogo a
          molteplici benefici!
          • Anonimo scrive:
            Re: controbatto
            tu non ti rendi conto!Guarda che quelli come te che propongono cose come la "O"pen "W"ater contro la "W"ater "C"losed rischiano di portare il sistema al collasso e sono contro il diritto di proteggere l'innovazione sei uno stalinista!Abbasso i comunisti e i talebani di Stallmanviva la W.C. e billgeitz!- Scritto da: sandman
            alla tua water closed, io oppongo la 'Open
            Water'. tutto cio' che 'rilasci', pero', va
            rilasciato sotto GPL. gli altri devon
            poterlo vedere!!! :)
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Pensiamoci un attimo. Se uno potesse



            brevettare un'idea forse sarebbero

            molte


            di



            piu' le idee che circolerebbero sul


            mercato



            e che si trasformerebbero in
            prodotti e



            innovazione. Non la butterei via sta

            cosa





            Pensiamoci un attimo. Se io ho il
            brevetto


            sull'idea dell'addizione aritmetica, mi


            spieghi come può svilupparsi la

            matematica e


            tutto quello che ne segue?





            dopo i brevetti sul DNA e sugli
            organismi


            biologici


            dopo il diritto di proprietà
            sull'acqua e


            sulla terra


            dopo i brevetti sugli algoritmi


            all'umanità resterà una sola cosa:
            l'aria


            perché non brevettare anche quella?



            Propongo il brevetto sul W.C. ... dopo
            tutto

            non si capisce perchè tutti debbano

            pretendere di "farla gratis".



            Ci sono sicuramente ottime opportunità di

            business sopratutto nei paesi del terzo

            mondo (anche in quelli dove manca la

            "w"ather ... figuriamoci poi la "W"ather

            "C"losed)!



            Le nostre industrie avrebbero la
            possibilità

            di dare più lavoro e prospeità (non agli

            immigrati beninteso quelli vanno
            espulsi!).



            Inoltre si porrebbe fine alla anarchia in
            un

            settore in un settore dove ancora c'è un

            mercato selvaggio privo di una azienda "di

            peso" capace di dare una certezza ai

            consumatori ed un equo prezzo!



            Ovviamente il prevetto deve prevedere

            l'impedimento di sfruttare eventuali

            benefici economici ricavabili in futuro
            (non

            si sa mai) della ... aehm... "materia
            prima"

            prodotta dal "consumatore" il cui

            sfruttamento potrebbe in futuro dare
            luogo a

            molteplici benefici!
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      Ricordo di aver letto qualcosa di piuttosto interessante a riguardo, anche se non ricordo quando o dove. I principi che "ispirarono" la nascita dei brevetti erano tre: a) tutelare la possibilita` dell'innovatore di sfruttare economicamente il suo lavoro; b) permettere ad altri di imparare dal lavoro gia` fatto; c) garantire la comunita` che, dopo un certo tempo, quelle conoscenze sarebbero diventate di pubblico dominio. Il punto (a) e` ben chiaro. Spesso, anzi, sembra che, al giorno d'oggi, sia l'unica funzione del brevetto. Il punto (b) dovrebbe derivare dal fatto che, essendo il brevetto in qualche modo un atto pubblico, chiunque puo` avervi accesso e, se ha intelligenza per imparare, essere messo in grado di usare quanto appreso per sviluppare qualcosa di nuovo. Purtroppo questo viene fortemente limitato dal fatto che, attualmente il punto (a) prevale sul resto in maniera schiacciante e che, spesso, qualcosa di nuovo non lo e` abbastanza da sfuggire all'attenzione del detentore del precedente brevetto. Il punto (c) e` dovuto al fatto che i brevetti scadono (non so quando sia stato introdotta la possibilita` di rinnovarli, ma credo ci siano limitazioni di qualche tipo nel farlo ad oltranza e che, comunque, non fosse nelle intenzini originarie). Lo si vede ogni tanto con le case farmaceutiche quando il brevetto su di un farmaco scade dando la possibilita` anche alle case concorrenti di produrre lo stesso principio attivo ad un costo molto inferiore. Cosi` come sono fatti, con la tutela dello sfruttamento economico che sopprime la possibilita` di studio e con l'attuale durata del brevetto che, comparata all'attuale ritmo di sviluppo dell'informatica e` praticamente indefinita (per quando il brevetto scade la tecnologia non e` piu` all'avanguardia, per non dire che e` obsoleta) i brevetti, se applicati al software, sarebbero un danno per quasi tutti (dobbiamo escludere chi riuscirebbe ad accaparrarsi brevetti di tecnologie fondamentali e simili). Malva
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione.In base a quale principio ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosaVeramente il eisultato (a oggi) è esattamente il contrario .. basta leggere i dati della camera di commercio americana!
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Pensiamoci un attimo. Se uno potesse
      brevettare un'idea forse sarebbero molte di
      piu' le idee che circolerebbero sul mercato
      e che si trasformerebbero in prodotti e
      innovazione. Non la butterei via sta cosaIo invece oltre alla "cosa" butterei pure te!
    • Anonimo scrive:
      Re: Libera brevettabilità
      chi è che ti passa il fumo???ragiona meglio un cinno di 5 anni!!!
  • Anonimo scrive:
    Il tutto per un mondo migliore...
    Che schifo! Una cosa del genere non e' mai esistita in tutta la storia dell'umanita'. Ma vi rendete conto di cosa sarebbe oggi il mondo se newton avesse brevettato la sua famosa f=ma, o se maxwell avesse brevettato le sue equazioni, o se uno ad uno gli straordinari fisici che ci hanno preceduto avessero brevettato una ad una le loro intuizioni che nel corso degli anni hanno dato slancio a tutta l'umanita'?Questa direttiva che stanno cercando di approvare non e' altro che un'enorme catena allo sviluppo di tutta l'informatica continentale. E questo per cosa? Per l'interesse di pochissimi! E' questa la giustizia sociale? Questo stato di cose signori va chiamato col nome che merita: fascismo! C'e' chi da anni trama nell'ombra ed ha un solo ed unico scopo decidere la vita altrui, regolarla a proprio piacimento, ma come in tutti i momenti storici di una certa rilevanza le persone che lo vivono non ne sono consapevoli. Noi e gli Stati Uniti ci definiamo stati democratici. Certo, nel mondo di meglio non mi sembra che ci sia, su questo non ci sono dubbi. Ma siamo davvero delle democrazie? I parlamentari europei a Bruxelles stanno seguendo la volonta' popolare? L'hanno seguita con la EUCD?Solo un cieco puo' non accorgersi che ormai il voto democratico e' una buffonata. Ti viene detto di scegliere tra la padella e la brace. Quanti di voi si sentono veramente rappresentati degli attuali politici (non importa di che colore siano)?E' gia piu' di qualche anno che il mio disagio aumenta di giorno in giorno. Mi chiedo dove saremo tra 10 anni. Forse sarebbe il caso di ripensare alle reali capacita' dell'essere umano come essere intelligente, e a quali sono da 2000 anni a questa parte le sue reali conquiste.E' proprio vero, l'inferno in terra gli esseri umani se lo creano da soli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tutto per un mondo migliore...
      - Scritto da: Anonimo
      Ma vi rendete conto di cosa sarebbe oggi il
      mondo se newton avesse brevettato la sua
      famosa f=ma, o se maxwell avesse brevettato
      le sue equazioniTanto tempo fa posi e mi posi una domanda simile in questo forum: "e se i fenici avessero brevettato l'alfabeto?" Evidentemente, brevettare le idee non dovrebbe mai essere possibile (le applicazioni delle idee e' un altro discorso, ma su questo non mi addentro). Ora, visto che negli USA brevettare idee basilari sembra possibile, e là hanno la _common law_ sarebbe curioso vedere che succederebbe se qualcuno tipo la EFF cercasse davvero di brevettare l'alfabeto. Gli direbbero che non è possibile, ma questo non stabilirebbe il precedente con il quale contrastare poi in tribunale altri brevetti assurdi? Lo so, lo so. Là oltre alla common law hanno anche il miglior sistema giudiziario sul mercato (the best judicial system that money can buy) come i processi a certi grossi monopolisti del software insegnano, ma lasciatemi sognare...Se invece il brevetto sull'alfabeto dovesse passare... la Microsott e quelli della RIA hanno smesso di scrivere :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...
        - Scritto da: Anonimo

        ...

        Se invece il brevetto sull'alfabeto dovesse
        passare... la Microsott e quelli della RIA
        hanno smesso di scrivere :-) Si accettano brevetti dell'alfabeto solo da antichi fenici .... accompagnati dai genitori ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...
        Sono d'accordo che imporre pastoie a limiti allo sviluppo delle idee e del software libero è tarpare le ali allo sviluppo creativo. Questa legge sembra proprio per difendere i diritti (e i soldi) dei potenti. Tuttavia ho l'impressione che qui ci sia un po' di disinformazione. Premetto che non sono un esperto di brevetti, tuttavia sono autore di alcuni brevetti (anche negli USA) e mi risulta che brevettare le idee non sia assulutamente possibile. A me hanno insegnato che si brevettano solo soluzioni a dei problemi. Soluzioni che devono essere originali e introdurre dei vantaggi rispetto a quanto noto. Ciò significa che non è possibile "accaparrarsi" brevetti su soluzioni largamente utilizzate. E quindi non capisco la preoccupazione per il software libero attualmente in circolazione, mentre capisco quella per il software libero che lo sarà in futuro. Forse sono io l'ignorante, ma se qualcuno con competenza mi sa spiegare qual'è la vera preccoupazione dietro a questa legge gli sarò grato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tutto per un mondo migliore...
          - Scritto da: Anonimo
          Sono d'accordo che imporre pastoie a limiti
          allo sviluppo delle idee e del software
          libero è tarpare le ali allo sviluppo
          creativo. Questa legge sembra proprio per
          difendere i diritti (e i soldi) dei potenti.
          Tuttavia ho l'impressione che qui ci sia un
          po' di disinformazione. Premetto che non
          sono un esperto di brevetti, tuttavia sono
          autore di alcuni brevetti (anche negli USA)
          e mi risulta che brevettare le idee non sia
          assulutamente possibile. A me hanno
          insegnato che si brevettano solo soluzioni a
          dei problemi. Soluzioni che devono essere
          originali e introdurre dei vantaggi rispetto
          a quanto noto. Ciò significa che non è
          possibile "accaparrarsi" brevetti su
          soluzioni largamente utilizzate. E quindi
          non capisco la preoccupazione per il
          software libero attualmente in circolazione,
          mentre capisco quella per il software libero
          che lo sarà in futuro. Forse sono io
          l'ignorante, ma se qualcuno con competenza
          mi sa spiegare qual'è la vera preccoupazione
          dietro a questa legge gli sarò grato.E' molto semplice: tu dici che brevettare le idee "tout court" o soluzioni largamente utilizzate non è possibile: questo è stato vero finora; ma se un giorno un parlamento di pazzoidi democraticamente eletti (non c'era nessun altro!) decidesse di renderlo possibile.... (e guarda che è esattamente quello che bsa vuole) che fai? Far passare una brutta legge è relativamente facile, basta che al PIU' 500 persone siano d'accordo, eliminarla è un altro paio di maniche: bisogna sensibilizzare le masse, raccogliere firme per un referendum (e quindi mettere d'accordo alMENO 500 MILA persone), fargli dare l'OK dalla corte costituzionale (= sperare!), sensibilizzare di nuovo le masse (con quali soldi? TV, radio, giornali o anche solo i volantini costano cari...) per convincere alMENO 30 MILIONI di persone ad andare a votare, convincerle a votare contro la brutta legge e aspettare gli esiti (e sperare). In alternativa bisogna che qualcuno finisca nelle grane giudiziarie per poter proporre l'incostituzionalità (chi vuol essere il primo?) e sperare nuovamente nalla corte costituzionale...Claro?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tutto per un mondo migliore...
          - Scritto da: Anonimo
          Sono d'accordo che imporre pastoie a limiti
          allo sviluppo delle idee e del software
          libero è tarpare le ali allo sviluppo
          creativo. Questa legge sembra proprio per
          difendere i diritti (e i soldi) dei potenti.
          Tuttavia ho l'impressione che qui ci sia un
          po' di disinformazione. Premetto che non
          sono un esperto di brevetti, tuttavia sono
          autore di alcuni brevetti (anche negli USA)
          e mi risulta che brevettare le idee non sia
          assulutamente possibile. A me hanno
          insegnato che si brevettano solo soluzioni a
          dei problemi. Soluzioni che devono essere
          originali e introdurre dei vantaggi rispetto
          a quanto noto. Ciò significa che non è
          possibile "accaparrarsi" brevetti su
          soluzioni largamente utilizzate. E quindi
          non capisco la preoccupazione per il
          software libero attualmente in circolazione,
          mentre capisco quella per il software libero
          che lo sarà in futuro. Forse sono io
          l'ignorante, ma se qualcuno con competenza
          mi sa spiegare qual'è la vera preccoupazione
          dietro a questa legge gli sarò grato.Il problema è il limite tra un'idea e una soluzione al problema. Non puoi tracciare una linea netta. A dipendenza dell'avvocato che hai puoi far passare una soluzione come un'idea o viceversa.In fondo per risolvere un problema ci vuole un'idea, e un'idea la hai solamente se devi risolvere un problema, quindi le due cose sono strettamente legate.Se vuoi brevettare un'idea ti é sufficiente trovare un problema abbastanza generico al quale applicare l'idea e in seguito lo brevetti. Se la descrizione del problema è abbastanza generica puoi far corrispondere un sacco di cose al tuo brevetto, anche se in origine non ci avevi pensato.Nel caso del software è molto facile trovare delle idee. Inoltre gli algoritmi possono applicarsi a migliaia di situazioni diverse. Prendi un'algoritmo di sort, lo puo applicare a quello che vuoi e puoi ordinare numeri, lettere, oggetti, puntatori, o quant'altro e questo in qualsiasi campo di applicazione.Inoltre il software viene normalmente recepito come qualcosa di terribilmente difficile, quindi se qualcuno ha un'idea, la gente comune la accomuna a un nuovo medicamento o a un nuovo processo di fabbricazione o quant'altro. Le persone che lavorano all'ufficio brevetti non sono inoltre a conoscenza di tutti i precedenti di una data idea, che potrebbe circolare da anni. E cosa ancora peggiore, sono sovraccarichi di lavoro (già ora senza i brevetti software), per cui non possono seguire con la dovuta accortezza tutti i casi.Finalmente se qualcuno fa passare un brevetto stupido (la ruota, l'altalena, ...) ci sono grosse possibilità che l'ufficio brevetti non se ne accorga, e tu se intendi usare quei metodi rischi di finire in tribunale dove dovrai pagare un sacco di soldi anche se infine hai ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...

        Tanto tempo fa posi e mi posi una domanda
        simile in questo forum: "e se i fenici
        avessero brevettato l'alfabeto?"Bella, bella frase.Sintetica all'estremo e quindi efficace.Mi sono permesso di riportarla su openskills.infoPer promuovere la firma della petizione.(E' brevettata ;-? )al
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tutto per un mondo migliore...
      Fa tutto parte di un sistema economico impazzito, dove le persone DEVONO piegarsi agli unteressi.Ma ci pensi alla stupidità ? Un sistema economico dovrebbe (in teoria) garantire il benessere delle persone, qui invece sono le persone che devono essere schiavizzate per garantire il sistema economico.Il progresso, la scienza (f=ma) sono diventati solo aspetti secondari.Forse il problema è a monte e parte dalla tendenza 'molto americana' di considerare una idea buona SOLO se serve a fare soldi, altrimenti non vale niente.Siamo arrivati al punto che qualcuno cercherà di fare soldi con f=ma...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...

        qui invece sono le
        persone che devono essere schiavizzate per
        garantire il sistema economico.Mi sembri un tantinello esagerato...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...
        - Scritto da: Anonimo
        Fa tutto parte di un sistema economico
        impazzito, dove le persone DEVONO piegarsi
        agli unteressi.

        Ma ci pensi alla stupidità ? Un sistema
        economico dovrebbe (in teoria) garantire il
        benessere delle persone, qui invece sono le
        persone che devono essere schiavizzate per
        garantire il sistema economico.

        Il progresso, la scienza (f=ma) sono
        diventati solo aspetti secondari.

        Forse il problema è a monte e parte dalla
        tendenza 'molto americana' di considerare
        una idea buona SOLO se serve a fare soldi,
        altrimenti non vale niente.Siamo arrivati al
        punto che qualcuno cercherà di fare soldi
        con f=ma...La formula f=ma serve da secoli a fare soldi, ma nelle macchine o in altre formule derivate.Il problema è che oggi si vuole fare i cosiddetti "soldi facili", ovvero guadagnare un sacco senza fare niente o molto poco.Scoprire la formula f=ma non ha portato soldi, ma ha permesso di farne tantissimi con l'evoluzione della tecnologia che si poteva finalmente gestire matematicamente.Oggi invece si vuole scoprire f=ma e guadagnare direttamente e subito tutti i soldi possibili, senza preoccuparsi di fare avanzare la tecnologia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tutto per un mondo migliore...
      - Scritto da: Anonimo
      Che schifo! Una cosa del genere non e' mai
      esistita in tutta la storia dell'umanita'.uHHHHHHHHHHHHc'e' stato ben di peggio, credimi
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tutto per un mondo migliore...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Che schifo! Una cosa del genere non e' mai

        esistita in tutta la storia dell'umanita'.

        uHHHHHHHHHHHH
        c'e' stato ben di peggio, credimiDall'alto della tua saggezza cosa hai visto di peggio?Dai , racconta.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tutto per un mondo migliore...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Che schifo! Una cosa del genere non e'
          mai


          esistita in tutta la storia
          dell'umanita'.



          uHHHHHHHHHHHH

          c'e' stato ben di peggio, credimi

          Dall'alto della tua saggezza cosa hai visto
          di peggio?
          Dai , racconta.....Be... guerre, genocidi, saccheggi di popoli interi, epidemie mortali, dittature totalitarie, armi di distruzione di massa (invenzione ED impiego - vd Hiroshima)...D'altra parte fa detto che questa cosa dei brevetti non è un bene per l'umanità - ma soprattutto per le AZIENDE: ha da rimetterci soprattutto la piccola, la media e persino la GRANDE impresa a favore unicamente della mega-super-ultra-grandissima. E no imprese=no lavoratori. Claro?In sintesi: ok, c'è stato di peggio ma non tiriamoci la zappa sui piedi!
          • Mechano scrive:
            Re: Il tutto per un mondo migliore...
            - Scritto da: Anonimo
            D'altra parte fa detto che questa cosa dei
            brevetti non è un bene per l'umanità - ma
            soprattutto per le AZIENDE: ha da rimetterci
            soprattutto la piccola, la media e persino
            la GRANDE impresa a favore unicamente della
            mega-super-ultra-grandissima. E no
            imprese=no lavoratori. Claro?

            In sintesi: ok, c'è stato di peggio ma non
            tiriamoci la zappa sui piedi!Ma che dici?I numeri maggiori sull'impiego li hanno sempre fatti le miriadi di piccole imprese locali.Grandi imprese protezioniste significa poco sviluppo del lavoro, concentrazione di capitali e quindi anche di sedi e lavoratori presso i grandi centri urbani, significa anche emigrazione.Brevetto sulla qualsiasi idea siginifica anche lasciare cosi' lo stato delle cose ed impedire la nascita di nuove aziende. Qualsiasi grande azienda di oggi e' stata una piccola di ieri ed ha potuto svilupparsi grazie allo stato di cose di allora e per "allora" intendo la non esistenza di questi nuovi sistemi di brevetti, chi dice che questo cambiamento migliorera' tali cose?E' solo un comportamento egoistico e protezionista di chi ha gia' raggiunto una massa economica tale che non puo' permettersi grosse oscillazioni nel mercato a causa della caduta d'interesse per le cose che questa azienda produce, a favore di nuovi prodotti di altre piccole aziende o addirittura del lavoro di miriadi di appassionati coordinati via Internet (vedi Linux e prodotti con licenze libere).Brevetto vuol dire egoismo e protezionismo. Non genera sviluppo, perche' c'e' sviluppo quando anche piccole aziende riescono a partire con pochi investimenti di capitali.Brevetto significa stabilita' per le poche grandi e instabilita' per le tante piccole che non potranno mai permettersi il pagamento di ogni singola idea e tecnologia chiave che sara' sfruttata a vita utile per tale tecnologia, dal suo brevettatore iniziale. Significa incertezza per tutte le piccole aziende che non hanno potuto spendere per acquistare brevetti di base per le loro attivita' e che se malauguratamente si ritrovano ad aver raggiunto in maniera autonoma la creazione di prodotti e tecnologie di base guarda caso brevettate da qualche grande corporation, si troverebbero perseguite nel momento in cui i loro prodotti diventano una minaccia per la tal corporation...Brevetto significa mantenere e anzi aumentare lo stato di vantaggio dell'attuale 25% del mondo ricco contro il restante meno fortunato.Significa vantaggi per le solite poche aziende molto ricche che si scambieranno tecnologie per raggiungere posizioni sempre piu' alte diventando opprimenti per il mercato (e quindi per i consumatori) tutte quelle volte tali brevetti vengono sfruttati per posizionarsi in condizione di monopolio, e questo avviene mooolto spesso.E le conseguenze di tutto cio' ricadono anche sulla pelle degli stessi politici che firmano queste leggi, compresi i loro parenti e amici...--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Il tutto per un mondo migliore...

            E le conseguenze di tutto cio' ricadono
            anche sulla pelle degli stessi politici che
            firmano queste leggi, compresi i loro
            parenti e amici...I politici non hanno amici, e odiano i loro parenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il tutto per un mondo migliore...
            - Scritto da: Anonimo

            E le conseguenze di tutto cio' ricadono

            anche sulla pelle degli stessi politici
            che

            firmano queste leggi, compresi i loro

            parenti e amici...

            I politici non hanno amici, e odiano i loro
            parenti.Ma non i loro "clienti" (nel senso latino di "clientes") che servono a mantenere voti e potere.Facciamogli capire che perdono sul serio voti! e vedrai come corrono!
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