Baidu l'antiGoogle ora deve vedersela con le major

Il dominatore del search in Cina, capace di tenere all'angolo il gigante americano, finisce sul banco degli imputati. Le major vogliono lo scalpo dei suoi gestori: organizzano pirateria di massa a mezzo link

Roma – È ancora Baidu il babau dei discografici che sognano di fare business in Cina, il Google orientale che batte tutti i concorrenti in fatto di popolarità presso la sterminata audience della iperpotenza economica dell’Asia. Tre grandi etichette rappresentate da IFPI muovono ora guerra contro la proprietà del sito, accusato di favorire l’accesso degli utenti a brani protetti dal diritto d’autore .

L’iniziativa di IFPI non è nuova, e segue l’azione quasi speculare degli studios hollywoodiani contro un portale cinese corresponsabile di download illegale di contenuti audiovisivi. Questo giro tocca a Universal Music, Sony BMG e Warner Music denunciare Baidu, che chiedono a una corte di Pechino la rimozione forzata di tutti i link ai brani di cui le major posseggono i diritti d’autore.

Nel corso dell’ultimo assalto al portale, alle major non è andata bene : le autorità locali avevano stabilito il non luogo a procedere contro Baidu , poiché i file “illegali” erano presenti su server diversi da quelli gestiti dal motore di ricerca.
Ma ora l’industria conta sulle più recenti norme introdotte dal governo comunista: la difesa della proprietà intellettuale in ambito digitale potrebbe mettere a rischio la libertà di link .

Ma l’industria non si ferma a Baidu: finisce sul banco degli imputati anche Sohu.com e il suo motore di ricerca Sogou , accusato di infrazione del copyright da Universal, Sony BMG, Warner e Gold Label Entertainment. E c’è anche Yahoo! China, che dovrà fronteggiare i provvedimenti della Corte Superiore del Popolo di Pechino dopo essersi rifiutata di soddisfare le richieste della giustizia in merito all’acclarata, massiccia violazione del diritto d’autore compiuta per mezzo del suo motore di ricerca.

“L’industria musicale in Cina vuole stringere accordi con le società tecnologiche – ha dichiarato il CEO di IFPI John Kennedy – ma non si possono costruire partnership sulla base di un furto sistematico della musica protetta da copyright, ed è per questo motivo che siamo stati costretti ad agire”. Secondo le stime delle major, più del 99% dei download musicali cinesi sarebbe illegale , e il mercato digitale del paese contribuisce con un misero 1% – 76 milioni di dollari – alle vendite globali.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • bubba scrive:
    e' abbastanza impressionante...
    .. saro' strano io, ma ho clickato su almeno 2/3 dei profili presenti... e li vedo tutti laureati in scienze della comunicazione, scienze politiche, economia, o giurisprudenza. Mansioni : marketing,marketing e marketing (sotto vari nomi e salse).Ho beccato anche un ingegnere di lungo corso che pero' si occupa di CRM e management.MA UNO CHE LAVORA ESISTE IN M$ ?? (lavorare= programmatore,webdesigner,sysadmin , ecc)
    • Stargazer scrive:
      Re: e' abbastanza impressionante...
      di che ti stupisci?Basta vedi quelli che lavorano nei centri di ricerca microsoft, quelli che dovrebbero lavorare per l'innovazione su biomedicina e quant'altroL'esempio più banale basta vedere poi come sono certi plitici senatori ecc, si passa da liceo classico a imprensario edile, giusto per avere la possibilità di qualche interesse in più in base al loro lavoro che già svolgono
  • Zucca Vuota scrive:
    Saranno al livello dei colleghi USA?
    I blogger Microsoft in USA (e Cina) sono a dir poco eccezionali. Informazioni tecniche aggiornate e scambio di informazioni ottimo. Se a questo si aggiungono le chat pubbliche dedicate ad argomenti specifici e i forum è difficile trovare una società che comunichi così bene con i suoi clienti utilizzando questo tipo di tecnologie. E anche in Italia ci sono personaggi che già bloggano utilizzano la piattaforma americana.Speriamo che questi italiani (non i primi) seguano la stessa strada.
    • capoccione scrive:
      Re: Saranno al livello dei colleghi USA?
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Se a
      questo si aggiungono le chat pubbliche dedicate
      ad argomenti specifici e i forum è difficile
      trovare una società che comunichi così bene con i
      suoi clienti utilizzando questo tipo di
      tecnologie.Si sono levate molte voci critiche sull'azione di "censura" adottata da Microsoft nei suoi forum.Non dico che altre ditte non lo facciano, ma nel mondo "open" questo fenomeno è praticamente sconosciuto ;)
    • Stargazer scrive:
      Re: Saranno al livello dei colleghi USA?
      Se per colleghi usa ti riferisci a ballmer... beh, si salvi chi può
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Un branco di vecchiacci commerciali !!!!
    Che interesse c'è ? A questo punto vorrei una roba simile in cui giovani programmatori dicano la loro da NERD piuttosto che da cazzone excellaro che sta a controllare grafici e numeri davanti a un monitor per microsoft italia.
    • pare una presa scrive:
      Re: Un branco di vecchiacci commerciali !!!!
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Che interesse c'è ? a me pare che qualsiasi occasione di dialogo sia benvenuta, non si sa mai che anche lì capiscano che la trasparenza conviene (ho detto non sia mai).
  • lrmoa80 scrive:
    OOOOOOOOh...
    Così finalmente 2 post su 3 scompariranno da PI e il forum sarà più navigabile... (rotfl) (linux) (linux) (linux)P.S.: spero che almeno li paghino, dato che gli chiedono praticamente di fare il supporto microsoft fuori oriario... :D
  • IF(J==ILOTA || J==JAY) scrive:
    pensavo si chiamasse...
    punto-informatico (newbie)
Chiudi i commenti