Biometria, un impalpabile sussurro

Mentre Fujitsu investe nella tecnologia che permette di riconoscere la posizione delle vene all'interno della mano, un gruppo di ricercatori britannici vuole eleggere a nuovo organo di identificazione biometrica l'orecchio

Roma – Da tempo la biometria genera notevole interesse tra ricercatori e scienziati in quanto considerata una possibile ed inesauribile risorsa volta ad incrementare la sicurezza, soprattutto in materia di accesso a dispositivi che richiedono un’autenticazione. Incoraggiati da tonnellate di pellicole sci-fi, gli studiosi hanno tentato di trasformare in password la forma più variegata e difficilmente clonabile a disposizione: l’essere umano.

Tra i settori più attivi in questo tipo di ricerca va sicuramente segnalato quello focalizzato sulla scansione della complessa struttura di vene e capillari : dopo i tentativi di Sony e, soprattutto, di Hitachi , anche Fujitsu ha annunciato di essere al lavoro per creare un dispositivo in grado di leggere la conformazione venosa situata nel palmo della mano. Il prototipo, sul quale l’azienda sembra puntare molto, è in grado di leggere la conformazione delle vene anche se la mano da scansionare risulta essere in movimento alla velocità di un metro al secondo, con un’esposizione pari ad un millisecondo ed un frame rate di 30fps. Ciò si traduce in maniera automatica nell’assenza della necessità di contatto fisico con il device: nonostante ciò, secondo i ricercatori, la precisione delle immagini ottenute sarebbe del tutto simile a quella ottenuta con gli altri device della stessa tipologia.

“Questa tecnologia racchiude in sé tutti i vantaggi del riconoscimento delle vene tradizionale, dimostrandosi sicura poiché è difficile da replicare dal momento che analizza un parametro biometrico interno al corpo umano, nonché esente dall’azione di fattori esterni e – spiegano i ricercatori – assolutamente igienica, dal momento che non è previsto il contatto tra dispositivo e il palmo della mano”. Un dispositivo del genere potrebbe prestarsi a diversi utilizzi, non solo all’autenticazione per l’accesso a sistemi informatici o ambienti ristretti, ma anche all’autenticazione in materia di pagamenti: un sistema basato su tale tecnologia potrebbe permettere di saldare conti con la sola imposizione delle mani. Al momento, comunque, non è dato sapere molto sui piani futuri relativi ai dispositivi dotati di tale tecnologia: Fujitsu sembra essere al lavoro per migliorare il dispositivo riducendone al contempo costi e dimensioni.

Ma non è la mano l’unica parte del corpo umano in grado di fungere da strumento univoco di identificazione: uno studio svolto dai ricercatori della University of Southampton mostrano come anche l’ orecchio possa essere utilizzato per tale scopo. Ciò sarebbe possibile grazie alle emissioni octoacustiche , suoni generati all’interno dell’orecchio che funge come vera e propria cassa di risonanza : tali suoni, compresi in un range tra 0 e 5 kilohertz e catturabili solo da microfoni ultra sensibili variano da persona a persona e possono essere quindi utilizzati come strumento di identificazione.

Per identificare una persona basterebbe quindi registrare i suoni emessi in risposta ad un preciso imput, in genere una serie di beep, generando una sorta di password sonora. Al momento dell’autenticazione, il sistema provvederà ad emettere i suoni nell’orecchio e a registrare la risposta sonora. Se l’analisi del suono prodotto sarà conforme al suono matrice, il dispositivo darà il via libera all’utente. Secondo i ricercatori un dispositivo del genere sarebbe molto utile nell’evitare frodi telefoniche soprattutto in ambito di banking telefonico e, se sviluppato a dovere, potrebbe anche rendere inutilizzabili i telefoni cellulari a chiunque non abbia settato la propria matrice sonora.

“Un aneddoto molto diffuso tra gli audiologi vuole che con la pratica essi siano in grado di stabilire se il suono generato appartenga ad un uomo o ad una donna, riuscendo addirittura a fare distinzioni tra le varie etnie” spiega Stephen Beeby, a capo della ricerca finanziata con i fondi dello UK’s Engineering and Physical Sciences Research Council . Nonostante ciò, tale metodo sembra essere soggetto ad alcune variazioni apportate da elementi esterni: secondo i ricercatori, in soggetti che hanno assunto alcool tali suoni non sarebbero presenti, così come tale tecnologia risulterebbe inutilizzabile in presenza di infezioni interne all’orecchio o cerume.

Per questo motivo l’ambizioso tentativo dell’equipe, quello di stabilire un nuovo criterio di identificazione biometrica, dovrà in qualche modo superare questi ostacoli prima di affermarsi. Prima del termine del progetto, previsto per il 2010, i ricercatori sperano di solleticare l’interesse dei grandi marchi di elettronica, soprattutto coloro che producono dispositivi di telefonia mobile. Secondo i ricercatori, implementare una tecnologia simile non dovrebbe rappresentare un costo esorbitante, dal momento che basterebbe dotare l’altoparlante di un microfono supersensibile e che la maggior parte del lavoro è svolta dalla componente software.

Vincenzo Gentile

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  • Gianluca scrive:
    di male in peggio..
    A questo punto mi chiedo la funzione di una tecnologia (Flash) pesante e superata. Non era per niente necessario che facessero un porting di questo tipo. Che ci vogliano imporre anche qua questo stupido formato proprietario di mediocre livello? Già dobbiamo sorbirci ad oggi milioni di siti realizzati in Flash (no. flash non è uno standard per i siti). Evolviamoci, è tempo di mettere flash da parte.
  • uuhhaa scrive:
    tutto...
    ... pur di farci sorbire piu' pubblicita' possibile...
  • Grande Saggio scrive:
    Ma in pratica ?
    Cos'è ?Un software ? Un hardware ? Una cosa tipo WinMediaCenter ?Boh ?
    • erbeppe scrive:
      Re: Ma in pratica ?
      E' una cagata, ti spiego cosa è, in pratica hai un client sul televisore, che gli dice cosa guardi a che ora, i tuoi interessi e abitudini, ti spamma pubblicità nei film tramite windjet, può passare virus dalla rete, spyware e che nel contempo rende ricca Adobe che vende la tua privacy, pensa ad un ladro che possa avere le abitudini tue e del tuo vicinato, tutti gli orari in cui ci siete e quando andate a dormire!!!Il televisore mi piace come è, profondamente stupido, se voglio lo posso collegare ad un coso tecnologico tramite gli ingressi video, non voglio che lui si faccia i fatti miei, schiavo è e schiavo rimane!!
  • claudio scrive:
    virus
    Cosi' avemo i virus nei tv.Grazie flash
  • Mariuolo scrive:
    WII
    OT - a quale santo bisogna rivolgersi per avere l'aggiornamento del flash player per la wii?A santa Nintendo? A Santa Adobe? A Santa Opera?Ditemelo che vado ad accendere qualche cero. OPramai su wii si può vedere solo youtube, e quando aggiorneranno anche quello, avremo finito del tutto.
  • ottomano scrive:
    Il Digitale Terrestre...
    ... è morto.Ce lo spacciano come l'ultimo ritrovato della tecnologia.Scommetto quello che volete che entro 5/6 anni la maggior parte dei sistemi televisivi sarà basato sulla Rete.D'altro canto, per quale motivo dovrei comprare un decoder DDT con un modem a 56K quando allo stesso prezzo si può avere (l'ex) Tiscali TV, Infostrada TV, Alice Home TV, TV di Fastweb... che a costo zero possono essere integrate con Youtube o altre piattaforme!Nicola-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 09.55-----------------------------------------------------------
    • Dario Caruso scrive:
      Re: Il Digitale Terrestre...
      - Scritto da: ottomano
      ... è morto.Non è mai nato....
      D'altro canto, per quale motivo dovrei comprare
      un decoder DDT con un modem a 56K quando allo
      stesso prezzo si può avere Tiscali TV, Infostrada
      TV, Alice Home TV, TV di Fastweb... che a costo
      zero possono essere integrate con Youtube o altre
      piattaforme!

      NicolaC'è da dire però che Tiscali TV ha chiuso dopo 1 solo anno e le altre non se la cavano bene..... Finchè "il cavaliere" non sponsorizzerà la tv sul web, in televisione non avremo mai nulla di informatizzato, ma sempre il solito grande fratello in VHF. C'è da sperare che il fratello di Berlusca si compri un 100 milioni di top box per iptv che poi il cavaliere darà "in saldo" agli italiani facendolo pagare nelle tasse. Per dare al cittadino un guadagno in termini economici o civili devono prima avere loro un lauto rientro, altrimenti perchè cambiare le cose che vanno già bene così (per loro).
    • James Kirk scrive:
      Re: Il Digitale Terrestre...
      Non aspettarti troppo dalla IPTV; con l'attuale sutazione di banda effettiva che le ADSL/ADSL2 offrono, i servizi languono.Io ho la IPTV (non dico l'operatore perchè l'uno val l'altro) e ti posso assicurare che la qualità video nei canali tradizionali è inferiore a quella che si ottine con la normale antenna analogica (di fatto comprimono moltissimo).Inoltre sui canali On-Demand (che sono il vero punto di forza della IPTV) spesso si verificano interruzioni continue che rendono poco fruibile la trasmissione.Se è dunque vero che il Digitale Terrestre è nato morto, l'attuale rete telefonica rende improbabile anche la IPTV.
      • ottomano scrive:
        Re: Il Digitale Terrestre...
        Confermo.Sono stato in Corea del Sud questa estate e nelle case arriva la 10 Mbit in fibra all'equivalente di 15 dollari o, in alternativa, la 100 Mbit al doppio del prezzo.In pratica è come se Fastweb in Italia vendesse alle utenze residenziali 100 Mbit a 25 Euro/mese.Nicola
      • Alter nativo scrive:
        Re: Il Digitale Terrestre...
        - Scritto da: James Kirk
        Se è dunque vero che il Digitale Terrestre è nato
        morto, l'attuale rete telefonica rende
        improbabile anche la IPTV.Aggiungo che la tv generalista (poche emittenti per tanti telespettatori) non è tecnicamente idonea alla rete internet IN GENERALE, perché quest'ultima si adatta di più alla pay tv (tante emittenti per nicchie di telespettatori).La tv via etere sembra tecnicamente fatta apposta per l'offerta generalista (che non morirà mai) mentre la tv via internet sembra fatta apposta per una offerta diversificata... meglio se a pagamento.Si tratta di una mera questione di efficienza tecnica.
    • torello scrive:
      Re: Il Digitale Terrestre...
      Quoto alla grande. Anzi se vi trovate in una delle regioni prossime allo switch-off, mandate disdetta del canone RAI come indicato in uno degli articoli pubblicati qui.In molti modelli di TV LCD di fascia alta esiste già un collegamento di rete aderente allo standard DLNA http://www.samsung.com/it/consumer/learningresources/tv/mediasolution/dlna_introduction.html
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Il Digitale Terrestre...
      Qui in Sardegna ci siamo già presi l'incu.. ehm ... cioè ... la fregatura del digitale terrestre.120 canali TV di cui: circa 40 criptati, una decina di canali di test, decine e decine di doppioni, "triploni" e "quadriploni", canali locali che trasmettono all'infinito sempre la stessa trasmissione registrata, di notte, 899 a più non posso con maghi, astrologhe, chiromanti, belle fig ... liuole, etc.Alla fine rimangono circa 30 canali; appena 5 in più di quelli che si vedevano ai tempi dell'analogico.Tra le poche novità ci sono Iris (uno schifo) e Rai4 (discreto).Assolutamente ridicolo!Peggio ancora, i decoder ciofeca, molti dei quali fabbricati dal fratello di Berlusconi; si guastano a ripetizione al ritmo anche di uno ogni due o tre mesi!Peggio del peggio, solo chi, come me, riceve dalle postazioni principali, riesce a vedere tutti quegli inutili canali; chi riceve dalle postazioni secondarie (ripetitori) vede a malapena RAI e Mediaset.Non a caso, stanno preparando l'intrallazzo RAI/Mediaset/Telecom della piattaforma "Tivù" (altri soldi pagati dai contribuenti per un nuovo decoder) che andrà sul satellite con la scusa che con il digitale terrestre non si riesce a coprire tutta l'Italia, ma, in realtà servirà per fare concorrenza sleale a Sky!Insomma, allo schifo non c'è mai fine!
      • renato scrive:
        Re: Il Digitale Terrestre...
        non ho capito bene come fa Tivù a fare concorrenza SLEALE a SKY.a me sembra che SKY goda e abbia godto in questi anni di agevolazioni fiscali non indifferenti.
  • Funz scrive:
    Speriamo che lo alleggeriscano un po'
    Visto che la stragrande maggioranza di quegli aggeggi gira su proXXXXXri poco potenti e con Linux sotto, magari tireranno fuori una versione di Flash che non ciucci così tante risorse del mio PC, che pure non è vecchio di 20 anni.Vabbè che uno di solito non apre normalmente 15 tab di youtube contemporaneamente, ma ne basta uno in background per rallentare sensibilmente la navigazione.
    • Tom scrive:
      Re: Speriamo che lo alleggeriscano un po'
      - Scritto da: Funz
      Visto che la stragrande maggioranza di quegli
      aggeggi gira su proXXXXXri poco potenti e con
      Linux sotto, magari tireranno fuori una versione
      di Flash che non ciucci così tante risorse del
      mio PC, che pure non è vecchio di 20
      anni.
      Vabbè che uno di solito non apre normalmente 15
      tab di youtube contemporaneamente, ma ne basta
      uno in background per rallentare sensibilmente la
      navigazione.ho un i7 920 con 6GB di ram, flash si incastra che è una meraviglia.Non cè niente da fare, flash è proprio scritto a ca..o di cane.
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