Blu-Ray truccati? La UE interroga Hollywood

L'Unione chiede spiegazioni alle major sulle scelte in fatto di alta definizione per l'home video. Si sospettano pressioni illecite per promuovere uno standard ai danni dell'altro. Con effetti sui diritti dei consumatori

Roma – Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal , la Commissione Europea sta indagando su eventuali ingerenze del consorzio Blu-Ray nella scelta delle case di produzione cinematografiche statunitensi sul formato da adottare per la pubblicazione dei propri in film in alta definizione.

Con una lettera recapitata nelle scorse settimane agli interessati, la UE ha fatto sapere di voler comprendere le motivazioni che hanno spinto ben cinque case di produzione a proporre i propri titoli in esclusiva per il formato Blu-Ray, mentre una sola ha scelto di legarsi a HD DVD. Al momento, i supporter ufficiali del formato blu di Sony sono MGM (posseduta in parte da Sony), Walt Disney, Sony stessa, Twentieth Century Fox e Lions Gate Entertainment. Restano “neutrali” Viacom, Paramount e Warner, mentre Universal è l’ unico scudiero del formato ideato da Toshiba.

Il mercato non ha ancora espresso un giudizio sulla qualità e sulle preferenze per uno dei due formati: le vendite di lettori, secondo le cifre che circolano, sarebbero praticamente pari, così come lo sarebbe la tiratura di quei titoli che vengono pubblicati in entrambi i formati. Toshiba ha scelto di tenere prezzi più bassi per i lettori, con i modelli entry level a partire da 299 dollari, mentre Sony si assesta sui 500 dollari per l’esemplare più economico.

Quest’ultima si avvantaggia però del milione e mezzo di PS3 vendute, che includono appunto un lettore Blu-ray; ma anche il lettore HD DVD esterno per Xbox 360 non è risultato un fiasco, avendo venduto oltre 150mila unità. Gli incaricati del marketing di HD DVD non smettono di ripetere che difficilmente chi compra una PlayStation lo fa per guardare i film: a supporto delle loro teorie ci sarebbero le classifiche di vendita, pressoché in parità. Stime tuttavia forse viziate dalle promozioni in corso , che vedono spesso uno o più dischi in omaggio con i lettori o le console per promuovere i rispettivi standard.

E ora nella mischia si gettano Amazon e Microsoft : vogliono promuovere il formato HD DVD agevolando il passaggio di film e documentari meritevoli nel nuovo formato ad alta definizione, forse nella speranza di ribaltare il supporto ufficiale arrivato negli scorsi giorni a Blu-Ray da parte di Blockbuster .

Già lo scorso anno la Commissione aveva avviato una indagine per conoscere le modalità di licenza che i due consorzi concorrenti propongono per i propri formati: quest’ultima mossa tuttavia potrebbe far pensare che sia Sony al centro di eventuali irregolarità, e che la Commissione desideri approfondire l’argomento prima di pensare ad eventuali sanzioni .

In Europa, almeno a sentire il Financial Times , HD DVD andrebbe per la maggiore: ed in vista delle feste natalizie , la lotta tra i due formati non potrà che inasprirsi e coinvolgere probabilmente i consumatori impegnati nell’acquisto dei regali. Oppure questa volta, memori della vicenda VHS contro Betamax , gli acquirenti ci andranno coi piedi di piombo e aspetteranno la conclusione della storia.

Luca Annunziata

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  • Torog scrive:
    Interessante...
    Non sono un esperto, ma mi vengono in mente un paio di idee...1) Il furto è un atto volontario: uno non puo mettere in tasca a qualcuno 50 per poi dirgli che è un ladro... lui è libero di ringraziare e andarsi a mangiare una pizza, ovviamente dopo aver fatto una bella denuncia per calunnia.2) Il copyright deve essere accettato dall'utente, che quindi ne deve conoscere diritti e doveri. Ciò viene fatto implicitamente al momento dell'acquisto di un opera di ingegno, infatti la forma con la quale si concede il copyright deve (dovrebbe) essere indicata chiaramente all'esterno del supporto in modo da essere visibile e consultabile prima di procedere all'acquisto.Nel caso in questione non c'è furto, visto che non c'è volontà, ed inoltre non c'è un atto volontario di accettazione del copyright, anzi con tutta probabilità le norme sul copyright dell'opera non vengono neppure allegate all'opera stessa.Quindi chi, utilizzando il programma in questione, si ritrova un po' di file audio e/o video sul PC non ha compiuto alcun illecito e non ha condiviso alcuna restrizione sul copyright degli stessi, quindi può procedere tranquillamente:1) A denunciare i responsabili per violazione di sistema informatico. Non c'entra nulla con quanto ho detto prima, ma visto che si parla pur sempre di un reato penale tanto vale ricordarsene...2) Diffondere al mondo intero dei file trovati sul proprio PC e non gravati da alcun copyright...Sarebbe interessante conoscere l'opinione di qualche esperto in merito...
    • Burp scrive:
      Re: Interessante...
      "esperto"Non gli esperti no, bastaaaaaaaaaaaa!"Dicono gli esperti", "l'opinione degli esperti", "il parere degli esperti", "un team (perche' gruppo non si dice piu') di esperti"
  • Rapphyo scrive:
    Quindi...
    ... è la guraa che volete eh... guerra avrete
  • Stoka scrive:
    E pensare che una volta...
    ...il poliziotto ti buttava la bustina di droga in macchina per arrestarti, ora è diventata telematica la cosa.
  • DJ Torrone scrive:
    Oltre l'esagerazione
    Se stavolta non gli fanno nulla (e temo sia così) significa che oramai siamo in rovina, se avesse fatto una cosa del genere una qualsiasi altra persona l'avrebbero arrestata rovinandogli la vita con multe catastrofiche, ma visto che è la Hollymerd a fare una cosa del genere basta far sparire il sito e finisce tutto? La legge oramai esiste solo contro i più deboli, e si che si prendono anche dei bei soldoni per star li a grattarsi le palle, e poi dicono che la mafia è pericolosa, loro sono molto pi pericolosi.
  • danieleMM scrive:
    soluzione: usate software open source
    è molto semplice..se usate software open source non possono infilarci dentro codice malevolo..software chiuso e "nuovo"? non fidartiper quanto riguarda i server / client civetta che sono sulle reti p2p?esistono già ora.. e da tempo.. l'articolo non ne parla..
  • sonic scrive:
    tutto ciò è istigazione al reato
    Tutto ciò è istigazione al reato da parte delle Major!prima si limitavano a ostacolare il download oppure a mettere in rete dei fake per il tracciamento dell'utenza, adesso invece hanno attrezzato un vero e proprio sito, con tanto di software per scaricare opere protette e che scarica sul pc dell'utente (a sua insaputa !) del materiale compromettente.Nemmeno la polizia, durante le indagini ufficiali, e' autorizzata a immettere file illegali per "incastrare" chi scarica, figuriamoci se possono farlo le Major !Se un ipotetico domani dovessimo presentarci in aula per difenderci da questi signori, certamente si potrebbe pescare anche questa storia : come e' possibile escludere con certezza che l'eventuale materiale trovato sul pc di un ipotetico condivisore non sia stato uploadato proprio da coloro che richiedono i danni ?...
    • Luca Specjal scrive:
      Re: tutto ciò è istigazione al reato
      Spero che ci sia qualche associazioni dei consumatori che si prenda la responsabilità di procedere per vie legali contro chi mette online un software che promette A e fa B ad insaputa dell'utente.Esattamente come i virus informatici o siti di phishing.
    • d scrive:
      Re: tutto ciò è istigazione al reato
      - Scritto da: sonic
      Nemmeno la polizia, durante le indagini
      ufficiali, e' autorizzata a immettere file
      illegali per "incastrare" chi scarica,
      figuriamoci se possono farlo le Major!Perche' no? in fondo, se sono loro i titolari dei diritti sul materiale...(e' una curiosita', non una provocazione)--W la moderazione
      • sonic scrive:
        Re: tutto ciò è istigazione al reato
        semplicemente perché praticamente ti mettono sotto in naso in bell'evidenza la possibilità di poter scaricare il loro materiale proprio per farti cadere in tentazione, registrare quello che fai e mandarti a casa delle richieste di risarcimento per fare soldini
      • . . scrive:
        Re: tutto ciò è istigazione al reato

        Perche' no? in fondo, se sono loro i titolari dei
        diritti sul materiale...Hint: cerca "agente provocatore" in rete.
      • paride scrive:
        Re: tutto ciò è istigazione al reato
        Si chiama, almeno in Italia, "Istigazione a delinquere" ed e' un reato da cpp
        • d scrive:
          Re: tutto ciò è istigazione al reato
          - Scritto da: paride
          Si chiama, almeno in Italia, "Istigazione a
          delinquere" ed e' un reato da cppOk. Ma se una ragazza si veste in modo provocante si puo' parlare di "istigazione allo stupro"? O se lascio la porta di casa aperta, e' "istigazione ad entrare e rubare"? Sono paragonabili i due casi col caso dell'articolo? (scusate, sono ignorante in materia e vorrei capire)--W la moderazione-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 luglio 2007 22.23-----------------------------------------------------------
  • Nilok scrive:
    BRAVO!
    Grazie ZeroPaid.Facciamo sparire questi violatori dei Copyrights che mettono a disposizione di altri materiale protetto!A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
  • aghost scrive:
    I siti civetta sono doppiamnete illegali
    Mi pare ci siano due illegalità: la prima è la raccolta occulta dei dati e la seconda è "l'adescamento" (potrebbe anche essere istigazione al reato).E' come mettere un portafoglio gonfio sul marciapiede, appostandosi all'angolo: e denunciare poi di furto chi lo raccoglie.http://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 luglio 2007 07.25-----------------------------------------------------------
    • nifft scrive:
      Re: I siti civetta sono doppiamnete illegali
      In questo caso piu' che mettere il portafoglio gonfio sul marciapiede sembra quasi che te lo infilino direttamente nella tasca della giacca...Un'osservazione. Per riconoscere siti civetta forse e' sufficiente dare un'occhiata al tipo di materiale che propongono. Se si tratta solo di roba commerciale (nel senso negativo del termine) e magari solo recente, e' meglio stare alla larga... Di fatto le reti p2p vengono usate anche per lo scambio di materiale non commerciale e/o 'antico' e fuori commercio.Insomma per fregare 'l'industria dei contenuti' (io la chiamerei l'industria dei contenitori) e' sufficiente ragionare un po' con la loro testa mentre mi sembra che loro non siano affatto in grado di ragionare con la nostra...
    • The Raptus scrive:
      Re: I siti civetta sono doppiamnete illegali
      Modificato dall' autore il 05 luglio 2007 07.25
      --------------------------------------------------Direi di più: Tu raccogli il portafoglio, magari stai solo guardando cosa contienne. Dentro ci sono dei soldi FALSI e tu passi per falsario!Questa è il vero esempio che rende l'idea.Davvero se lo hanno fatto (mi sembra davvero troppo!) sono dei criminali!
    • fred scrive:
      Re: I siti civetta sono doppiamnete illegali
      La spiegazione al loro operato sta nella legge di giustizia preventiva assurda che e' stata presentata e che NON e' stata affondata come previsto (chissa' come hanno fatto a farla passare, forse a sun di mazzette), un articolo ne aveva parlato di recente.Se tale legge dovesse arrivare ad essere approvata prima di essere affondata dalle corte suprema, ammesso che non riescano a corrompere anche loro, allora l'azione di Mediasentry sarebbe perfettamente legale e porterebbe all'incriminazione di coloro che hanno scaricato i files civetta ed avrebbero avuto l'intenzione di commettere i lreato come da nuova legge;da notare che secondo qel testo basta essere colti con fra le mani un masterzzatore, un pc, dei vergini e un software di copia per avere tutti gli elementi necessari ad essere incriminati e perseguiti come se il reato fosse gia' stato commesso, solo che ancora non mi e' chiaro quale tipo di pena venga applicata (dato che non si conosce ancora il reato esatto che sarebbe stato compiuto).Non si puo' nemmeno dire che l'abbiano fatto per spaventare l'utenza p2p perche' altrimenti avremmo avuto una controparte mediatica a sbandierare i rischi p2p al vento.Nel frattempo sono qui che aspetto che la Riaa cominci a gridare la sua simbolica vittoria su allofmp3 ai 4 venti (anche se la vittoria era arrivata tramite il blocco dei pagamenti).
      • nifft scrive:
        Re: I siti civetta sono doppiamnete illegali
        - Scritto da: fred
        da notare che secondo qel testo basta essere
        colti con fra le mani un masterzzatore, un pc,
        dei vergini e un software di copia per avere
        tutti gli elementi necessari ad essere
        incriminati e perseguiti come se il reato fosse
        gia' stato commesso, solo che ancora non mi e'
        chiaro quale tipo di pena venga applicata (dato
        che non si conosce ancora il reato esatto che
        sarebbe stato
        compiuto).Infatti in Italia e' gia' cosi' almeno per quanto riguarda i cd/dvd vergini.
    • Fango scrive:
      Re: I siti civetta sono doppiamnete illegali
      In quel modo beccano solo gente inesperta, non certo i più pericolosi pirati...Questo dimostra che sono interessati solo ai soldi, invece di risolvere il problema...
  • ... scrive:
    Ho capito bene ?
    Ti scarichi sto programmaIl fo..uto senza alcuna autorizzazione spedisce i tuoi dati a muzzoe (ciliegina sulla torta)per dare maggiore credito alla cosa ti riempie di roba illegale omaggio ?Filo dell'illegalità ? Forse filo di una katana sull'inguine...
    • Franco scrive:
      Re: Ho capito bene ?
      A me questa sembra istigazione a delinquere bella e buona. Mi sa che stavolta si beccano una denuncia.
      • Hermes73 scrive:
        Re: Ho capito bene ?
        una denuncia? ma chi? sta gente qua'? seee te lo credi... in U.S.A. sono loro la legge ;-)p.s. che gran fiji de na ballerina... che mezzucci da lamer per vedere cosa c'ha la gente (per lo + minorenni) sugli HD
    • .::UnO::. scrive:
      Re: Ho capito bene ?
      Istigazione a delinquere?E non solo!1) stanno diffondendo materiale protetto da copyright illegalmente, la DMCA dove la metti? :D (magari diranno che essendo loro possono darlo a chi vogliono);2) ti infilano a tua insaputa la prova con cui vorrebbero denunciarti (e qui, tendendo conto della parentesi del primo punto, si potrebbe dire che siccome te l'hanno data loro ed è loro dov'è il reato?)... com'è che si chiama questo reato?3) poi va bé c'è la privacy violata, ma ormai sembra che non conti più per nessuno... :(Comunque è un azione meschina fino al midollo, e spero che negli USA ci sia qualche procuratore zelante e indipendente che prenda la faccenda in mano... :
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