Boiron: dal principio attivo al lieto fine

L'intervento originale nei confronti del blogger italiano è stato esagerato: l'ad italiana è intervenuta per diluire la questione, chiedere scusa per eventuali incomprensioni e cercare di chiarire le posizioni della sua azienda

Roma – Si è chiusa la vicenda che vedeva la casa farmaceutica omeopatica Boiron contrapposta ad un blogger italiano.

L’amministratore delegato di Boiron Italia Silvia Nencioni ha scritto direttamente all’autore di Blogzero Samuele Riva, dicendosi dispiaciuta delle minacce di querela e cercando di recuperare la situazione: non era nelle intenzioni della sua azienda, scrive adesso, minacciare la libertà di espressione o ricorrere alle vie legali.

L’intervento che ha scatenato la vicenda, spiega insomma, non aveva quell’intento e se così è stato percepito allora l’azienda ha sbagliato.

L’unico intento era quello di chiedere la rimozione di alcune frasi ritenute, anche dagli osservatori, lesive dell’immagine dell’azienda e dei suoi utenti. E non bloccare del tutto il dibattito in materia di omeopatia, rispetto a cui si dice sempre pronta al dialogo. ( C.T. )

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  • estraneo scrive:
    sì, però...
    negli stati uniti si finisce su quel registro anche per delle cavolate... ho letto che perfino dei bambini di 5 anni sono finiti sulla lista per aver fatto cose come abbracciare una maestra o alzare la gonna di una coetanea. sarei curioso di sapere qual'è la percentuale dei reali predatori sessuali a cui si andrà a rompere le uova nel paniere con questa decisione, e quanti invece sono i poveracci che dovranno subire l'ennesima onta...
    • offensivo scrive:
      Re: sì, però...
      - Scritto da: estraneo
      negli stati uniti si finisce su quel registro
      anche per delle cavolate... ho letto che perfino
      dei bambini di 5 anni sono finiti sulla lista per
      aver fatto cose come abbracciare una maestra o
      alzare la gonna di una coetanea"Ho letto" non significa nulla. Hai letto DOVE e quale credibilità ha la fonte? Sinceramente non mi sembra proprio credibile in alcun modo che quella lista comprenda bambini di 5 anni.
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