Bollino Vista, class action confermata

Il processo può riprendere, bocciato il ricorso presentato da Microsoft. Ora tutti sapranno cosa è davvero successo. Ma gli avvocati di Redmond si dichiarano fiduciosi

Roma – Lo scorso lunedì, la Nona Sezione della Corte Federale di Appello ha respinto il ricorso presentato dai legali di Microsoft contro l’attribuzione dello status di class action ad un procedimento in corso riguardante i bollini “Vista Capable”. È quanto si apprende da alcune indiscrezioni pubblicate dalla stampa statunitense, che chiariscono inoltre che ora l’iter istruttorio prevede una vera e propria indagine sul materiale in possesso delle società coinvolte, con tanto di pubblicazione ufficiale degli atti raccolti .

Se non bastassero dunque le prime rivelazioni su un certo numero di email compromettenti scambiate tra i dirigenti di Microsoft, Intel e di varie catene di distribuzione dei prodotti, ora in prima pagina potrebbero finire altre missive dal contenuto ancora più scottante . Per i marchi coinvolti potrebbe trattarsi di un consistente danno di immagine, eventualità che si sarebbe potuta evitare se la causa fosse stata declassata a semplice caso di accusa contro difesa.

La class action è frutto della denuncia di due consumatori statunitensi, delusi dalle prestazioni dei loro PC definiti “Vista Capable”, ma nella pratica limitati all’utilizzo della versione Basic del nuovo sistema operativo. L’applicazione del bollino li avrebbe tratti in inganno sulle reali capacità dell’hardware : secondo loro ci sarebbero tutti gli estremi per chiedere il rimborso delle spese sostenute a fronte di un prodotto non conforme alle aspettative.

Non è ancora stata fissata una data per l’inizio del processo. I querelanti si augurano che un calendario venga stabilito al più presto, ma i legali assoldati da Microsoft non sembrano per nulla intimoriti: “La decisione presa dalla Corte di Appello non ha alcun peso ai fini del giudizio sul caso. Ci auguriamo di riuscire ad ottenere comunque una completa archiviazione in aula”. ( L.A. )

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  • Be&O scrive:
    I Brevetti vanno Aboliti o Ridotti
    I brevetti sono il male del mondo, se qualcunoavesse brevettato che quando 2 pezzi di metallo si toccano, passa corrente, questo sarebbe l'uomopìù ricco del mondo.Ed il problema dei brevetti americani è che sipossono brevettare ammenità del genere !Vedi Milioni di Brevetti, depositati, senza avere nulla dal lato pratico in attesa silente che qualcunolo ribrevetti per poi dopo anni accusarlo di plagio !Uno Schifo !La cosa cambierebbe se li si legasse ad un tempo stretto, magari uguale alla vita media del settore diinteresse, (Computer 18Mesi) meccanica (8Anni) ecc..
    • Nauseato scrive:
      Re: I Brevetti vanno Aboliti o Ridotti
      - Scritto da: Be&O
      I brevetti sono il male del mondo, se qualcuno
      avesse brevettato che quando 2 pezzi di metallo
      si toccano, passa corrente, questo sarebbe l'uomo
      pìù ricco del mondo.

      Ed il problema dei brevetti americani è che si
      possono brevettare ammenità del genere !

      Vedi Milioni di Brevetti, depositati, senza avere
      nulla dal lato pratico in attesa silente che
      qualcuno
      lo ribrevetti per poi dopo anni accusarlo di
      plagio
      !

      Uno Schifo !

      La cosa cambierebbe se li si legasse ad un tempo
      stretto, magari uguale alla vita media del
      settore
      di
      interesse, (Computer 18Mesi) meccanica (8Anni)
      ecc..Condivido il tuo pensiero, ed aggiungo che il nick che ho adottato è riferito anche e sopratutto alla questione dei brevetti, se possibile più nauseabonda delle varie altre porcherie a scapito del progresso, della diffusione della conoscenza, della libertà ed economicità di utenza... ecc. ecc., che affliggono l'economia cosidetta "liberale".
  • andy61 scrive:
    standard e brevetti ...
    a parer mio, standard e brevetti non possono coesistere.Uno standard è una garanzia di poter utilizzare liberamente una tecnologia indipendentemente dal produttore prescelto, e viene adottato, a volte anche a scapito delle prestazioni, come garanzia rispetto a tecnologie proprietarie.D'altra parte se uno standard è riconducibile, direttamente o indirettamente, ad un unico produttore, lo standard perde la sua caratteristica di essere una garanzia: se il produttore per qualsiasi motivo (o il governo sotto la cui legislazione ricade) non dovesse licenziare più la propria tecnologia, ci si troverebbe nel caso fortunato con un monopolista (e l'antitrust che dice?), o peggio, con l'impossibilità di disporre della tecnologia stessa.L'approccio migliore per il futuro dovrebbe essere secondo me quello per cui chi standardizza rinuncia a far valere i brevetti, o viceversa, se un'azienda vuol far valere i brevetti, deve sfruttarli in proprio.... probabilmente si può pensare ad un approccio intermedio, per cui chi propone una tecnologia brevettata può richiedere delle royalties a tariffe predefinite, ma non può più revocare diritti di utilizzo, né il non concedere nuove licenze.Rimarrebbe il solo diritto di rivalersi contro coloro che utilizzino il brevetto senza corrispondere le dovute royalties.
    • Overture scrive:
      Re: standard e brevetti ...
      Le cose non devono coesistere perchè stanno su piani differenti.Semplicemente se una cosa diviene standard, eventuali brevetti automaticamente decadono e fine delle discussioni.
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