Bonsaikitten, bufala che non muore mai

di Gilberto Mondi. La pubblicazione dell'ennesimo articolo terrorizzato per il sito sui mici in bottiglia dimostra come la stampa cartacea segni il passo. Il suo retaggio ottocentesco non le consente di smentire le bufale che produce


Roma – In Italia tutto iniziò esattamente un anno fa con un lungo articolo scandalizzato de “IlMessaggero”, che denunciava l’esistenza di un’azienda dedita a propagandare sistemi per far crescere gatti in bottiglia, servendosi del sito bonsaikitten.com. Da lì fu il caos: la bufala contagiò in pochi giorni moltissimi organi di informazione prima che emergesse che quel sito era in realtà uno scherzo, solo una bufala di cattivo gusto. Bastava qualche clic per verificarlo, ma ci volle del tempo prima che qualcuno della stampa cartacea quel clic lo facesse.

Ieri, ad un anno di distanza, è apparso su uno dei principali quotidiani nazionali un nuovo articolo “scandalizzato” per l’esistenza di mostri capaci di imbottigliare i gatti e trasformarli in bonsai felini. E di fare del tutto un lucroso business.

“Andando a vedere le immagini e le descrizioni che pubblicizzano il prodotto – si legge nell’articolo corredato persino da foto tratte dal celebre sito – però, c´è da rabbrividire. Una vetrina dell´orrore. Per bloccarne la crescita, i cuccioli vengono rinchiusi per quattro mesi dentro un contenitore dove non hanno lo spazio per muovere un muscolo” . E continua: “Bisogna cominciare subito, perché dopo una settimana l´ossatura del gatto diventa rigida – spiega con voce vellutata uno degli autori di questi “capolavori”. Anche la “voce vellutata” (ma su quell’orrendo sito ci sono file audio?).

Tra l’articolo de IlMessaggero e quello pubblicato ieri ci sono dodici mesi, nei quali dentro e fuori dalla rete si è parlato della bufala in tutte le salse, si è commentato il sito gattibonsai.it (una fotocopia dell’originale, ma in italiano), capace persino di essere denunciato e fatto chiudere da una lanciatissima Licia Colò.

Se è vero che il giornalista che ha scritto questo pezzo ha sbagliato, se è vero che nessuno al suo giornale si è accorto dell’errore macroscopico, è vero anche che di quando in quando sbagliano tutti coloro che ogni giorno producono informazione. Rimane il fatto che da qualche ora si aggirano molti nuovi crociati pronti a emulare la Licia nazionale: chi spiegherà loro la cantonata? Chi salverà le nostre orecchie da tonnellate di triti luoghi comuni sulla rete? Chi fermerà nuove inutili e costose denunce?

L’informazione di carta segna il passo. Perché quanto è scritto sulla carta e comprato a peso d’euro dai fruitori di quell’informazione, rimane così com’è, scolpito nell’immaginario collettivo. E in casi come quello di queste ore si produce un allarmismo senza senso, pura invenzione, rumore che non si vorrebbe più sentire.

Sono tantissimi anni che la stampa cartacea soffre della propria auto-referenzialità e oggi il “media carta” si dimostra vecchio perché assolutamente incapace di essere dinamico. Al contrario del mondo digitale, nel quale l’informazione può essere smentita in poche ore, discussa, corretta, rivista e ripubblicata.

Una rivoluzione.

Gilberto Mondi

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  • Anonimo scrive:
    Abbassare i prezzi ........
    Cari lettori , sono un ragazzo come tanti che hanno in comune una passione : La Musica ( dance House etc. )Purtroppo tenersi costantemente aggiornati , si parla di spese astronomiche , che un ( povero ) operaio non potrebbe certo permettersi .E' qui che ( purtroppo) parecchi ( aspiranti ) D.J. trovano una via di esercitazione molto più conveniente , che comprare i costosissimi cd opp. 45 mix nei negozi specializzati o in ( alcuni siti internet ).. ( che analizzerei molto a fondo .. ).I prezzi sono il vero problema ! I prezzi al pubblico !!! Esageratissimi !!! Visti i proventi che vanno ha finire , alla fine , nelle tasche dei cantanti : più o meno il 10 / 12 % , dei proventi.Loro vengono derubati : e noi ???Io personalmente ne ho conosciuti diversi di persona e credetemi sono pochi quelli felici ( ma qui entriamo in un giro più o meno come la politica etc....) Così , nasce il proliferare dei siti dove è possibile scambiarsi files mp3.E questi non cesseranno M A I !!!Anche con i più spietati virus , messi dalle case discografiche , e poi accollati ad ackhers inesistenti .( i veri ackers , hanno di meglio da fare , che disturbare lo scambio musicale via internet .Queste , sono semplicemente delle mie dedusioni che stando alla realtà dei fatti , mi sembrano molto fondate . Un Calorosissimo Saluto ; Silvio D.J.P.S. io sono solo dalla parte del giusto ( quando questo ,ci sarà !!!)
  • Anonimo scrive:
    Sembra di essere alla Bocconi...
    ... con tutti sti sproloqui su legge ed economia... ma perché PI non organizza una bella conferenza, sentiamo qualche economista vero, un paio di discografici e qualche senatore... e vediamo che kazsuccede, no?
  • Anonimo scrive:
    EFF schiava di Philiphs ?
    ma non erano contro i brevetti delle multinazionali questi qui di EFF ? Buffoni !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: EFF schiava di Philiphs ?
      - Scritto da: coerenza zero
      ma non erano contro i brevetti delle
      multinazionali questi qui di EFF ? Buffoni
      !!!1) Evita di insultare gente che non conosci2) In questo caso il brevetto di Philips esiste già, ma si può usare a fin di bene. Ben venga allora !
      • Anonimo scrive:
        Re: EFF schiava di Philiphs ?


        ma non erano contro i brevetti delle

        multinazionali questi qui di EFF ? Buffoni

        !!!

        1) Evita di insultare gente che non conosci
        2) In questo caso il brevetto di Philips
        esiste già, ma si può usare a fin di bene.
        Ben venga allora !Maddai, alla Fillips interessa solo poter vendere i suoi nuovi impianti con masterizzatore di serie sui quali hanno fatto dei begli investimenti e ora le case discografiche gli rompono le uova nel paniere...Hai ragione però... non sono buffoni, sono peggio.. la fillips NON PUO' fare causa... si informassero... ma si sa, ci si fa pubblicità aggratti e poi magari qualcuno paga pure la quota d'iscrizione ...
        • Anonimo scrive:
          Re: EFF schiava di Philiphs ?
          - Scritto da: DisinKanto



          ma non erano contro i brevetti delle


          multinazionali questi qui di EFF ?
          Buffoni


          !!!



          1) Evita di insultare gente che non
          conosci

          2) In questo caso il brevetto di Philips

          esiste già, ma si può usare a fin di bene.

          Ben venga allora !

          Maddai, alla Fillips interessa solo poter
          vendere i suoi nuovi impianti con
          masterizzatore di serie sui quali hanno
          fatto dei begli investimenti e ora le case
          discografiche gli rompono le uova nel
          paniere...
          Hai ragione però... non sono buffoni, sono
          peggio.. la fillips NON PUO' fare causa...
          si informassero... ma si sa, ci si fa
          pubblicità aggratti e poi magari qualcuno
          paga pure la quota d'iscrizione ... Se avessi letto bene sapresti che ho scritto anche io la stessa cosa. Cmq visto che tu sei un genio, spiegaci perchè Philips non potrebbe fare causa....
        • Anonimo scrive:
          Re: EFF schiava di Philiphs ?
          può NON concedere l'uso del bollino (dicitura compact disc) , del jewel case e richiedere di non essere confusa con quel tipo di prodotti, causando un bel marasma.ovviamente diventando odiosa ad un bel po' di gente importante ...mah
          Hai ragione però... non sono buffoni, sono
          peggio.. la fillips NON PUO' fare causa...
          si informassero... ma si sa, ci si fa
          pubblicità aggratti e poi magari qualcuno
          paga pure la quota d'iscrizione ...
  • Anonimo scrive:
    Un dubbio piccolo
    Ragà, ma non è che poi usano tutti 'sti indirizzi mail che gli arrivano per un pò di sano spamming?:)Magari in realtà è tutto organizzato per questo, a partire dalla creazione di Cactus.Chi è d'accordo con me è paranoico.Io non sono d'accordo con me. el_Takx
  • Anonimo scrive:
    Pensieri random
    1) Come molti avranno notato questa manovra della Philips la renderà molto simpatica al popolo di quelli che non vogliono il Cactus (cioè tutti, credo).Con conseguente "fidelizzazione" verso la "community" Philips.(Questa frase è un mostro partorito dalla new economy :-)Propongo di appoggiare la manovra ma di mantenere la neutralità verso il colosso Philips.2) Ho visto nella black listhttp://www.fatchucks.com/corruptcds/index.htmlche ci sono molti cantanti "alternativi".Sebbene sia facile gridare all'ipocrisia, ricordiamoci che è più probabile che le protezioni le applichino le case discografiche che i singoli artisti.Sigh! Ma se è così perchè in quella lista c'è anche la Epitaph Records, con la protezione sul CD di Joe Strummer ? Perchè? SIGH! :(([Per chi non lo sapesse la Epitaph Records è l'etichetta fondata dai Bad Religion, famoso gruppo punk; e Joe Strummer è l' ex-leader dei Clash]3) Ragazzi, appoggiate l'autoproduzione e le etichette indipendenti. A questo punto meritano più loro che altri "grandi" artisti.Agli artisti in erba (e non facciamo doppi sensi :) potrà interessare anche:http://vilipendio.inventati.org/contro la SIAE4) Ciao =) Takx
  • Anonimo scrive:
    Fatto alla grande
    Termino ora di preparare una vera bomba: mail con tanto di istruzioni e chiarimenti sul da farsi per aiutare la campagna di Philips!!!Case discografiche tremate!!
  • Anonimo scrive:
    Abbattere i prezzi per abbattere la pirateria
    ok, probabilmente il discorso è trito e ritrito, (e probabilmente vado anche un po OT) ma volevo solo racconatare un episodio a cui ho assistito e che mi pare significativo;lo scorso fine settimana ero a spasso per un centro commerciale della mia zona, quando mi sono imbattuto in una offerta del tipo "paghi 2 DVD e ne prendi uno gratis";l'offerta non era valida per tutti i DVD, ma tra quelli in offerta c'erano sicuramente un mucchio di titoli interessanti, tant'è che ho "abboccato all'amo" e mi sono gettato nella mischia;infatti si trattava praticamente di una mischia, dove non era raro beccarsi qualche gomitata (sapete com'è... dopo i primi due o tre "mi scusi..." nessuno ci fa più caso ;))premetto che non avevo alcuna intenzione di acquistare alcun DVD quando sono uscito di casa, ma l'offerta in questione (traduzione: prezzo basso) ed i titoli esposti mi hanno fatto cambiare idea;morale della favola: se un DVD (o un CD) costassero al MAX 10 euro (e mi sono tenuto largo....) sono pronto a scommettere che le vendite di tali prodotti subirebbero una eclatante impennata;quindi, care majors (casomai ci fosse qualcuno in ascolto) invece di spendere montagne di soldoni su tecnologie anticopia che hanno l'unico effetto di far inca... ehm, "irritare" ... i clienti dei vostri prodotti, provate a rifletterci su un attimino, e magari fate anche voi qlc prova del genere;ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbattere i prezzi per abbattere la pirateria
      - Scritto da: HellBoy
      ok, probabilmente il discorso è trito e
      ritrito, (e probabilmente vado anche un po
      OT) ma volevo solo racconatare un episodio a
      cui ho assistito e che mi pare
      significativo;

      lo scorso fine settimana ero a spasso per un
      centro commerciale della mia zona, quando mi
      sono imbattuto in una offerta del tipo
      "paghi 2 DVD e ne prendi uno gratis";

      l'offerta non era valida per tutti i DVD, ma
      tra quelli in offerta c'erano sicuramente un
      mucchio di titoli interessanti, tant'è che
      ho "abboccato all'amo" e mi sono gettato
      nella mischia;

      infatti si trattava praticamente di una
      mischia, dove non era raro beccarsi qualche
      gomitata (sapete com'è... dopo i primi due o
      tre "mi scusi..." nessuno ci fa più caso ;))

      premetto che non avevo alcuna intenzione di
      acquistare alcun DVD quando sono uscito di
      casa, ma l'offerta in questione (traduzione:
      prezzo basso) ed i titoli esposti mi hanno
      fatto cambiare idea;

      morale della favola: se un DVD (o un CD)
      costassero al MAX 10 euro (e mi sono tenuto
      largo....) sono pronto a scommettere che le
      vendite di tali prodotti subirebbero una
      eclatante impennata;

      quindi, care majors (casomai ci fosse
      qualcuno in ascolto) invece di spendere
      montagne di soldoni su tecnologie anticopia
      che hanno l'unico effetto di far inca...
      ehm, "irritare" ... i clienti dei vostri
      prodotti, provate a rifletterci su un
      attimino, e magari fate anche voi qlc prova
      del genere;

      ciaoPerò l'obiettivo delle Majors (di tutte) non è quello di distribuire copie, ma di fare soldi riducendo il più possibile i rischi ed i costi di distribuzione.La spiegazione è semplice: profitto = incasso - speseQuindi, ti faccio notare che:1) Meno copie vendo e meglio è (meno copie devo pagare)2) Più copie produco e meno mi viene a costare la singola copia3) Le copie non vendute ai fini di magazzino valgono al valore di mercato4) La distribuzione degli stipendi e quanto viene allocato per l'acquisto di musica sono dati ben conosciuti5) ecc.Trasferendo i principali fattori in funzioni e facendo un po' di calcoli (che ti risparmio), il quantitativo ottimale (incassi massimi con minime spese, minimizzazione degli invenduti) di CD/DVD da immettere sul mercato è stabilibile a priori, prima addirittura dell'immissione dei CD/DVD in commercio (sennò i lauti compensi ai consulenti a che servono ?).La pirateria semplicemente rovina questo equilibrio creando un certo margine di rischio/valore investibile per contrastarla comunque preferibile a spostare il punto di equilibrio producendo maggiori copie (il che significherebbe ancora più bassi profitti).Cioè, non mi frega nulla se ti compreresti 3 CD/DVD se te ti venissero offerti al prezzo di 1 perchè è preferibile vendertene 1 al prezzo di 3 (l'importante non è che tu sia "in regola" o che tu ti "irriti"/"non irriti", l'importante è prelevarti il maggiore capitale possibile dandoti il meno possibile: è la prima regola economica).Concludendo, ti prego di non chiedere assurdità e di non "irritarti" scioccamente per questo: l'economia è questa, i CD/DVD sono questi, il loro prezzo è questo e non hai (protezione dalla copia o meno) il diritto di duplicarli.Se non ti và bene, non comprarli: non ti obbliga nessuno. Ma mi voglio raccomandare: rimani nella legalità, in galera compreresti sicuramente ancora meno ...Grazie.M.J.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbattere i prezzi per abbattere la pirateria
        - Scritto da: M.J.


        Però l'obiettivo delle Majors (di tutte) non
        è quello di distribuire copie, ma di fare
        soldi riducendo il più possibile i rischi ed
        i costi di distribuzione.

        La spiegazione è semplice: profitto =
        incasso - spese
        [snip]un punto di vista lecito che però non condivido: in questo caso si possono fare soldi in almeno due modi: puntando su un margine maggiore per ogni singola copia venduta - diminuendo di conseguenza il numero totale delle copie vendute, oppure abbassando il margine di guadagno sulle singole copie, puntando sul numero totale delle vendite;
        [snip]
        tralascia la matematica per appoggiare il tuo punto di vista: l'impostazione di base di qualunque sistema di previsione si basa su un insieme di ipotesi altamente soggettive e spesso basta aggiungere una premessa piuttosto che un'altra per ottenere risultati totalmente differenti;ti faccio un esempio: alla fine degli anni 80 la nascente Borland mise sul mercato il famigerato Turbo Pascal ad un prezzo davvero stracciato rispetto ai corrispondenti prodotti Microsoft, Intel e IBM del periodo; la politica che decisero di adottare era quella di puntare sulla vendita di un grosso quantitativo di copie, piuttosto che sul profitto derivante da un alto margine di guadagno sulle poche copie vendute; grazie a questo la Borland ebbe un grandissimo successo e potè affermarsi come uno dei maggiori produttori di software per lo sviluppo;sicuramente ogni storia fa caso a parte, ma personalmente ritengo che questa possa essere l'unica valida risposta al fenomeno della pirateria audio/video;

        Concludendo,
        ti prego di non chiedere assurdità e di non
        "irritarti" scioccamente per questo:la mia è solamente una opinione, molto meno assurda di quella di voler blindare i CD ad ogni costo; cito una frase del mitico (chi se lo ricorda) Luca Accomazzi relativamente a floppy disk protetti dalla copia "...il computer può leggerli? bene, allora possiamo farlo anche noi..."in altre parole, se fossi invischiato in qualche giro di pirateria audio, pensi che basterebbe davvero un espediente "del cactus" (chiedo scusa per il francese...) per impedirmi di scopiazzare a mio piacimento? la tecnologia corre, e quello che non è possibile oggi lo sarà sicuramente domani; l'unica cosa sicure che le varie protezioni hanno sempre fatto è quella di dare qualche leggero grattacapo ai veri pirati, una serie di momentanei problemi agli utenti smaliziati (chiamali "pirati occasionali" se ti piace... ;)) e una valanga di problemi agli utenti "regolari";nel caso dei cd "blindati" poi.... fatti un rapido giro per internet e verifica da te quanto è facile tirarsi giù brani mp3 "grabbati" dai vari cd "a prova di copia"....
        Se non ti và bene, non comprarli: non ti
        obbliga nessuno. sante parole... anche se, scusa, l'obbiettivo di una qualunqa produzione non è forse quello di raggiungere il maggior numero di utenze possibili? oh, beh, fai un po come vuoi, ma non venirmi a dire poi che il settore del disco è in crisi ;))
        Ma mi voglio raccomandare:
        rimani nella legalità, in galera compreresti
        sicuramente ancora meno ...
        uh-là-là... siamo a livello di intimidazione? ;))la legge è legge, e in quanto tale va rispettata; comunque visto che ti preoccupi così tanto (...) ti voglio rassicurare sul fatto che non ho alcuna intenzione di sporcarmi le mani con storielle del genere; sei più tranquillo ora? ;)))))salutoni
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbattere i prezzi per abbattere la pirateria
        - Scritto da: M.J.
        Però l'obiettivo delle Majors (di tutte) non
        è quello di distribuire copie, ma di fare
        soldi riducendo il più possibile i rischi ed
        i costi di distribuzione.

        La spiegazione è semplice: profitto =
        incasso - spese

        Quindi, ti faccio notare che:
        1) Meno copie vendo e meglio è (meno copie
        devo pagare)
        2) Più copie produco e meno mi viene a
        costare la singola copia
        3) Le copie non vendute ai fini di magazzino
        valgono al valore di mercato
        4) La distribuzione degli stipendi e quanto
        viene allocato per l'acquisto di musica sono
        dati ben conosciuti
        5) ecc.

        Trasferendo i principali fattori in funzioni
        e facendo un po' di calcoli (che ti
        risparmio), il quantitativo ottimale
        (incassi massimi con minime spese,
        minimizzazione degli invenduti) di CD/DVD da
        immettere sul mercato è stabilibile a
        priori, prima addirittura dell'immissione
        dei CD/DVD in commercio (sennò i lauti
        compensi ai consulenti a che servono ?).

        La pirateria semplicemente rovina questo
        equilibrio creando un certo margine di
        rischio/valore investibile per contrastarla
        comunque preferibile a spostare il punto di
        equilibrio producendo maggiori copie (il che
        significherebbe ancora più bassi profitti).Non hai capito molto neanche tu. L'obbiettivo di ogni azienda è massimizzare il profitto, questo non significa produrre il meno possibile. Se producendo di più e abbassando il prezzo riesco ad avere un profitto maggiore, ben venga. Il principio base in economia è ragionare tenendo conto del totale, non dell'unità: anche se il margine sulla singola copia è più basso, non è detto che sul totale delle copie vendute lo sia. La tua equazione va messa in questo modo:PROFITTO: Q*PREZZO UNITARIO - Q*COSTO UNITARIO.Dove Q è la quantità prodotta/venduta (supponendo per semplicità che non ci siano rimanenze). La pirateria rovina le cose proprio perchè non permette il regime di monopolio (cartello). Se si crea un cartello tra le major, la pirateria lo rompe, quindi non permette più alle major di alzare i prezzi a piacimento. E questo è un bene, mio caro, anche se la pirateria è illegale. Quello che le major ci vogliono far credere, cioè che il prezzo alto dei cd è colpa della pirateria, è falso.

        Cioè, non mi frega nulla se ti compreresti 3
        CD/DVD se te ti venissero offerti al prezzo
        di 1 perchè è preferibile vendertene 1 al
        prezzo di 3 (l'importante non è che tu sia
        "in regola" o che tu ti "irriti"/"non
        irriti", l'importante è prelevarti il
        maggiore capitale possibile dandoti il meno
        possibile: è la prima regola economica).Hai mai sentito parlare di soddisfazione del cliente, o fidelizzazione ? Certo, in situazione di cartello queste cose non hanno senso....
        Concludendo,
        ti prego di non chiedere assurdità e di non
        "irritarti" scioccamente per questo:
        l'economia è questa, i CD/DVD sono questi,
        il loro prezzo è questo e non hai
        (protezione dalla copia o meno) il diritto
        di duplicarli.Certo, ma chiunque ha il diritto di dire la propria e di irritarsi. Si chiama "libertà di opinione", la conosci ?
        Se non ti và bene, non comprarli: non ti
        obbliga nessuno. Ma mi voglio raccomandare:
        rimani nella legalità, in galera compreresti
        sicuramente ancora meno ...A parte le stupide intimidazioni, pensi che alle major piacerebbe che nessuno comprasse più cd ? E perchè una persona deve essere limitata nella sua libertà di usufruire della musica, solo xchè le major hanno deciso che la può comprare solo chi è ricco ?
        Grazie.

        M.J.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Inviata !
    lettera OK.
  • Anonimo scrive:
    Inviata !
    Inviata via email ! Speriamo che Philips li mandi tutti a casa quei Cactus di discografici ! Dopotutto Philips deve vendere i suoi masterizzatori... :)))
  • Anonimo scrive:
    Fatto... ma la lista nera?
    Cazzarola, qui ci vuole anche un elenco dei titoli da mettere in lista nera!Dov'è questa lista?Non mi dite che in mezzo c'è anche Joe Satriani, sennò mi sparo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatto... ma la lista nera?
      - Scritto da: Zaxxon
      Cazzarola, qui ci vuole anche un elenco dei
      titoli da mettere in lista nera!
      Dov'è questa lista?Qui ne ho trovata una...http://www.fatchucks.com/corruptcds/index.html
      Non mi dite che in mezzo c'è anche Joe
      Satriani, sennò mi sparo...Pare di sì, con "Engines Of Creation"...Ciao,bdf
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatto... ma la lista nera?
      http://www.hackersite.it/articoli/lista1.htm
  • Anonimo scrive:
    perchè comprarli?
    basta comprare solo cd per le strade che il problema si risolve da solo (a colpi di invenduto...). almeno quelli sono sicuramente copiabili.
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè comprarli?
      Trovare il modo di fare i furbinon vuol dire risolvere il problema!Non si puo' pensare di lasciar perdere le leggi e la politica perche' "...tanto io un modo lo trovo comunque!".Battaglie di questo tipo vanno combattute e vinte sfruttando le leggi che abbiamo, che comunque restano un patrimonio e non un insieme di paletti messi a casaccio.Comprando il cd da un ambulante piu' che danneggiare le majors alimenti il giro malavitoso dietro la pirateria su larga scala dei cd musicali.
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè comprarli?
        In ogni caso, al di là di acquistare cd piratati x strada, un sano boicottaggio a sostegno di altre iniziative, male non fa!In più costringerebbe certi "artisti" (come il signor Max Gazzè che prima dell'ultimo album stimavo maggiormente)a prendere una posizione riguardo come vengono distribuite le loro "fatiche" artistiche.
  • Anonimo scrive:
    vi incito al similspamming
    invece di mandare a tutti i vostri amici le solite cag(trallallero)te tantra oppure una barzelletta vecchia come il cucco ... mandate il link a questo articolo, esortateli a firmare!!!!!spedire la lettera (VERA, non e-mail) e ANCHE l'e-mail ... FATEVI SENTIRE!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    dove si firma?
    eccomi!!!!!!!
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