Booking.com accontenta l'antitrust

L'authority italiana chiude il procedimento nei confronti della piattaforma dedicata alle prenotazioni, che si impegna ad imporre agli alberghi clausole meno severe. Expedia resta sotto osservazione

Roma – Booking.com ha accettato di ridimensionare le proprie pretese nei confronti delle strutture alberghiere per cui agisce da intermediario con il consumatore: l’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana, insieme alle corrispettive autorità francesi e svedesi, si è chiusa con la formalizzazione degli impegni assunti dall’azienda.

L’indagine era stata aperta lo scorso anno, sollecitata in Italia dalle segnalazioni di Federalberghi, dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi e del gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza: mirava ad analizzare come le online travel agency (OTA) Booking.com (del gruppo Priceline) e Expedia vincolassero gli albergatori a clausole definite most favoured nation, che impediscono di proporsi sui propri siti di riferimento e su altre piattaforme, online ed offline, a prezzi e condizioni migliori rispetto a quelle proposte su Expedia e Booking.com. Le due piattaforme detengono un significativo potere di mercato, aveva osservato l’authority: in virtù di questa posizione possono permettersi di fissare commissioni minime onerose per le strutture ricettive e al tempo stesso garantirsi il minimo prezzo per i soggiorni proposti agli utenti finali . Il vantaggio per il consumatore sarebbe solo apparente: il prezzo è il più basso perché gli alberghi stessi, in prima persona e attraverso altri operatori, non possono proporsi ai consumatori con offerte migliori.

Booking nel corso dell’istruttoria si è impegnata a ridurre l’ambito di applicazione delle clausole imposte alle strutture ricettive: “si applicheranno esclusivamente ai prezzi e alle altre condizioni pubblicamente offerte dagli hotel attraverso i propri canali di vendita diretta online – spiega AGCM – lasciando piena libertà agli hotel nella determinazione delle condizioni di offerta praticate sulle altre OTA e sui propri canali diretti offline, nonché nell’ambito dei propri programmi di fidelizzazione”. In sostanza, a partire dal primo luglio e per i prossimi 5 anni, Booking concede agli hotel di stabilire liberamente numero e tipologia delle camere da proporre in offerta sui diversi portali e sul proprio sito web, ma impone agli alberghi di offrire sul proprio sito lo stesso prezzo proposto attraverso le pagine di Booking. Le promozioni, stabilisce la piattaforma, potranno essere proposte solo attraverso canali privati, sollecitate ad esempio da una richiesta di informazioni via email, da una telefonata alla reception o attraverso una agenzia di viaggi tradizionale.

AGCM ha accettato gli impegni dell’azienda, così come le autorità antitrust di Francia e Svezia, e li ha resi vincolanti: ha ritenuto siano “idonei a risolvere le preoccupazioni concorrenziali connesse alle condotte di Booking.com, in quanto, ridimensionando significativamente la portata delle clausole di MFN da questa utilizzate, consentono alle OTA di avvalersi delle commissioni praticate agli hotel quale leva concorrenziale volta ad ottenere da questi ultimi la vendita delle stanze sulle proprie piattaforme a tariffe e condizioni più favorevoli”.
Federalberghi, di contro, manifesta la propria insoddisfazione: la scelta dei garanti italiano, francese e svedese, che di discosta dal rifiuto opposto dal garante tedesco alle proposte formulate dal gruppo, “si muove in direzione opposta alla storia ed al mercato, imponendo inutili complicazioni, promuovendo l’utilizzo di canali di comunicazione obsoleti e finendo col penalizzare i consumatori e le piccole e medie imprese, a tutto vantaggio delle grandi multinazionali dell’intermediazione”.

Il caso che ha per protagonista Expedia resta aperto: “è in corso un dialogo costruttivo con le autorità garanti della concorrenza” spiega il servizio, ricordando che “gli accordi di Expedia con i suoi hotel partner, oggetto di indagini in corso, rientrano nelle soglie di sicurezza previste dalla regolamentazione europea. Tuttavia, Expedia spera di giungere nel prossimo futuro ad una soluzione i cui termini soddisfino gli obiettivi di tutte le parti”.

Gaia Bottà

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  • Banana scrive:
    Ma va...
    Per capire realmente il problema basta papparsi il pdf: http://arxiv.org/pdf/1502.07373v2.pdfDa questo articolo non si capisce niente di niente. Se non avete voglia di tradurre allora fate a meno di scrivere sul nulla...
    • bradipao scrive:
      Re: Ma va...
      - Scritto da: Banana
      Per capire realmente il problema basta papparsi
      il pdf:
      http://arxiv.org/pdf/1502.07373v2.pdf
      Da questo articolo non si capisce niente di
      niente. Se non avete voglia di tradurre allora
      fate a meno di scrivere sul nulla...Mi sono letto il paper, ed effettivamente hai ragione... sintetizziamo qualche punto per onore di cronaca.- attacchi sidechannel: Si usano fenomeni fisici correlati al funzionamento dei dispositivi, per estrarre informazioni residue lasciate dai processi. Per esempio misure di ritardi nella risposta o nel consumo di potenza, se fatte in momenti molto precisi o in risposta ad eventi esterni, danno informazioni su cosa stava facendo la cpu. Informazioni molto indirette, ma usabili.- L'attacco descritto dall'articolo non permette di leggere il contenuto della cache. L'attacco in pratica occupa una linea di cache e misurando il ritardo in una successiva rilettura, stabilisce se altri processi la stanno usando. Ripetendo l'azione per tutte le linee di cache e continuamente, estrae l'attività della cpu sulla cache per linee e nel tempo. Ed è relativamente facile correlare la "firma" dell'attività in base a cosa sta facendo la cpu (movimento mouse, accesso alla rete, etc).
      • ... scrive:
        Re: Ma va...
        - Scritto da: bradipao
        - L'attacco descritto dall'articolo non permette
        di leggere il contenuto della cache. L'attacco in
        pratica occupa una linea di cache e misurando il
        ritardo in una successiva rilettura, stabilisce
        se altri processi la stanno usando. Ripetendo
        l'azione per tutte le linee di cache e
        continuamente, estrae l'attività della cpu sulla
        cache per linee e nel tempo. Ed è relativamente
        facile correlare la "firma" dell'attività in base
        a cosa sta facendo la cpu (movimento mouse,
        accesso alla rete,
        etc).insomma, fa il paro con quelli che dicevano che dalla pulsazione della lucina dell'HD si ricavano i dati letti e scritti (rotfl)
        • Adam Kadmon scrive:
          Re: Ma va...
          E' passata la censura? Complimenti PI!
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: Adam Kadmon
            E' passata la censura? Complimenti PI!questo psicopatico che lo fa adesso e' totalmente senza criterio, al confronto quando il t1000 lo faceva annunziata, faragonato all'attuale pazzo furioso, sembrava piu' buono di peppa pig :D :D :D
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: Adam Kadmon
            E' passata la censura? Complimenti PI!mi son perso tutto, ero via. Fatemi un riassunto, dai :'(
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Adam Kadmon

            E' passata la censura? Complimenti PI!

            mi son perso tutto, ero via. Fatemi un riassunto,
            dai
            :'(stringi stringi, si parlava di quanto fosse cazzone l'articolista/traduttore, niente di nuovo.
        • prova123 scrive:
          Re: Ma va...
          - Scritto da: ...
          insomma, fa il paro con quelli che dicevano che
          dalla pulsazione della lucina dell'HD si ricavano
          i dati letti e scritti
          (rotfl)Prima di ridere, fai questo esperimento: salda dei sottilissimi fili da modifica ai led e collegati con questi fili ad un oscilloscopio. Triggera il fronte del led all'accensione e guarda se ci sono sequenze di pilotaggi del led prima o dopo l'accensione. Pilotaggi veloci della porta collegata al led sono "invisibili" con il toggle del led a "bassa frequenza". Alla fine l'utente vede solo un led che tranquillamente si accende e si spegne.Se prima o dopo l'accesnsione del led non vedi nulla allora puoi ridere tranquillamente. ;)
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            puoi girarla come vuoi ma la frequenza di pulsazione di un led non è compatibile con la velocità di trasferimento di un HD.Se lo fosse avremmo inventato la fibra ottica nel 1800.
          • prova123 scrive:
            Re: Ma va...
            Quello che ho indicato è solo il principio, ma potrebbe essere un qualsiasi testpoint sulla scheda ...
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: prova123
            Quello che ho indicato è solo il principio, ma
            potrebbe essere un qualsiasi testpoint sulla
            scheda
            ...Il tuo "principio" non serve a niente, anche se tu avessi registrato tutti i momenti in cui l'hard disk è stato scritto per filo e per segno con una precisione al miliardesimo di secondo, cosa te ne fai? Sai solo che l'hard disk è stato scritto in quel preciso istante e basta, se non sai il valore dei byte scritti hai ottentuto soltanto mer*a.
          • prova123 scrive:
            Re: Ma va...
            sul testpoint con il firmware mando i dati in chiaro senza fretta e solo come debug ...
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: prova123
            sul testpoint con il firmware mando i dati in
            chiaro senza fretta e solo come debug
            ...E ripeto, se non sai che dati vengono scritti che te ne frega del QUANDO?
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: ...
            E ripeto, se non sai che dati vengono scritti che
            te ne frega del
            QUANDO?come dicevo, se al posto del led ci fosse una fibra ottica avrebbe senso, perché leggi tutto.Ma visto posano costosi cavi in fibra ottica e non i led da 2 centesimi di euro, è evidente che i secondi non hanno le stesse caratteristiche delle prime e quindi non è assolutamente possibile leggere i dati.
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: ...


            E ripeto, se non sai che dati vengono
            scritti
            che

            te ne frega del

            QUANDO?

            come dicevo, se al posto del led ci fosse una
            fibra ottica avrebbe senso, perché leggi
            tutto.
            Ma visto posano costosi cavi in fibra ottica e
            non i led da 2 centesimi di euro, è evidente che
            i secondi non hanno le stesse caratteristiche
            delle prime e quindi non è assolutamente
            possibile leggere i
            dati.Eh, anche perché la fibra ottica c'entra come i cavoli a merenda con il led degli HD, sulla fibra ottica ci viaggiano i dati, il led è solo uno "coso" per far vedere all'utente se l'HD funziona o no. Se togli il LED, l'HD funziona lo stesso.
          • ... scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: ...
            Eh, anche perché la fibra ottica c'entra come i
            cavoli a merenda con il led degli HDAppunto: se dovesse permettere di leggere i dati, come ipotizzato, dovrebbe avere la stessa funzionalità ovvero trasmettere il contenuto, non il banale stato.E questo non corrisponde al vero, da cui il mio primo messaggio"insomma, fa il paro con quelli che dicevano che dalla pulsazione della lucina dell'HD si ricavano i dati letti e scritti "
          • lalla63 scrive:
            Re: Ma va...
            - Scritto da: prova123
            - Scritto da: ...


            insomma, fa il paro con quelli che dicevano che

            dalla pulsazione della lucina dell'HD si
            ricavano

            i dati letti e scritti

            (rotfl)

            Prima di ridere, fai questo esperimento: salda
            dei sottilissimi fili da modifica ai led e
            collegati con questi fili ad un oscilloscopio.
            Triggera il fronte del led all'accensione e
            guarda se ci sono sequenze di pilotaggi del led
            prima o dopo l'accensione. Pilotaggi veloci della
            porta collegata al led sono "invisibili" con il
            toggle del led a "bassa frequenza". Alla fine
            l'utente vede solo un led che tranquillamente si
            accende e si
            spegne.

            Se prima o dopo l'accesnsione del led non vedi
            nulla allora puoi ridere tranquillamente.
            ;)Ho scoperto una gravissima vulenrabilità E' possibile sottrarre la password ed informazioni sensibili digitate su tastiera alle persone che portano gli occhiali ..... in un articolo in russo spiegano come questo sia possibile, 270 pagine di studi e esperimenti .... sembra ci sia già un exploit in giro. Il prossimo secondo martedì del mese di maggio Microsoft rilascerà copri lenti appositi, per sanare il baco 0 day. Ad adesso c'è un fix dal nome "burka" che permette di lavorare in sicurezza aspettando la patch.
    • ... scrive:
      Re: Ma va...
      - Scritto da: Banana
      Per capire realmente il problema basta papparsi
      il pdf:
      http://arxiv.org/pdf/1502.07373v2.pdf
      Da questo articolo non si capisce niente di
      niente. Se non avete voglia di tradurre allora
      fate a meno di scrivere sul
      nulla...se ti dessero retta, un buon 30% di articoli dovrebbe sparire da PI :-)
    • piccione imbufalito scrive:
      Re: Ma va...
      - Scritto da: Banana
      Per capire realmente il problema basta papparsi
      il pdf:
      http://arxiv.org/pdf/1502.07373v2.pdf
      Da questo articolo non si capisce niente di
      niente. [img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/88f259036644425cb77e2ff78fbb3856/Avatar.gif[/img]
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