Brevetti, denuncia contro Microsoft

Windows Mobile 5.0 sfrutterebbe almeno tre brevetti di Visto; la startup richiede i danni e il ritiro dal mercato della piattaforma Microsoft. E denuncia prima ancora di parlarne con bigM


Toronto – Microsoft è finita nel mirino di una nota società che l’accusa di violazione di brevetto , che richiede una montagnola di dobloni a compensazione delle violazioni e che intende fermare la diffusione del sistema operativo mobile di casa Gates.

La notizia sta sollevando molta attenzione anche perché arriva in un momento in cui le tecnologie wireless sono al centro di sfide industriali di importanza capitale, basti pensare alla querelle legale che vede NTP contro Research in Motion ( RIM ) per le licenze del servizio BlackBerry.

Ad accusare Microsoft è Visto che alla Corte Distrettuale del Texas ha raccontato le malefatte che il big di Redmond avrebbe compiuto sostenendo che oltre all’indennizzo è necessario che Windows Mobile 5.0 venga fermato e che la sua commercializzazione sia resa illegale. La nuova piattaforma, infatti, secondo i documenti depositati in procura, sfrutterebbe almeno tre tecnologie brevettate da Visto che si occupano della gestione dei dati tra server e client mobile.

“E’ nostro dovere proteggere i nostri interessi e la capacità di rimanere concorrenziali sul mercato”, ha dichiarato Brian Bogosian, CEO e presidente di Visto. “Non abbiamo avuto contatti con Microsoft prima di depositare l’ingiunzione perché crediamo che avrebbero dovuto preoccuparsi per tempo delle loro azioni. Si tratta di una questione di responsabilità, fondamentale per entrare in un nuovo mercato come quello del wireless mailing”.

“Fino a quando non faremo il punto sulla denuncia e sulle accuse di Visto non potremo commentare l’accaduto. Nel frattempo, sottolineiamo che Microsoft è autrice dei propri prodotti e rispetta i diritti altrui sulla proprietà intellettuale”, ha dichiarato Jack Evans, portavoce di Microsoft.

In contemporanea con la comunicazione ufficiale dell’avvenuta denuncia, Visto ha confermato di aver siglato un contratto licenziatario con NTP. Secondo Bogosian, si tratterebbe di una partnership strategica che non avrebbe niente a che fare con le cause che vedono coinvolte RIM e Microsoft.

“Microsoft in passato si è distinta per una gestione particolare della proprietà intellettuale altrui. Basta ricordare, ad esempio, quello che successe con Sun “, ha concluso Bogosian.

Dario d’Elia

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  • Akiro scrive:
    anche quelli di Forza Italia...
    http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/archives/005969.php
  • Anonimo scrive:
    Multe per questi LADRI!
    Io sarei molto contento, se MULTASSERO TUTTI ! si, perchè questi signori proprietari di grossi uffici o aziende guadagnano ancora + soldi oggi, visto che non hanno da togliere molti euro per le fottute ma leggittime licenze dei sistemi proprietari, e quindi, invece di togliere TOT euro per i sw proprietari... loro se li mettono nella loro tasca quei soldi....! 3 sono le cose:1) Continuano a fregarsene... visto che questa è l'ITALIA e nessuno viene mai controllato2) Si mettono in regola.... pagando....3) passano a free/opensource SOFTWARE, pagando gente seria e compentente non multinazionali ....PS: farò una denuncia alla GdF, mi pare che nella mia scuola non siano tanto in regola... è giusta l'idea che se qualcuno SBAGLIA deve PAGARE.... senno' dovè la giustuzia ???PS2: io l'alternativa l'ho lasciata.... PASSATE a software LIBERO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Multe per questi LADRI!
      - Scritto da: Anonimo
      Io sarei molto contento, se MULTASSERO TUTTI !
      si, perchè questi signori proprietari di grossi
      uffici o aziende guadagnano ancora + soldi oggi,
      PS: farò una denuncia alla GdF, mi pare che nella
      mia scuola non siano tanto in regola... è giustaTesoro siamo in itaglia qui le aziende se ne fottonodella legge.e poi come dice il buon Silvio è giusto non pagarele tasse (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Per me i veri pirati sono le .....
    Per me i veri pirati sono le software-house : vorrei sapere quanti soldi ci mangiano con le licenze ! 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me i veri pirati sono le .....
      - Scritto da: Anonimo
      Per me i veri pirati sono le software-house :
      vorrei sapere quanti soldi ci mangiano con le
      licenze ! 8)ATTENTO...SE AFFERMI CIO' DIMOSTRI DI AVERE UN CERVELLO E DI USARLO...ALLORA SEI PERICOLOSO PERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSOPERICOLOSO...non lo dire più.... :(
  • Anonimo scrive:
    Si vive sulla linea di confine.
    C'è il ragazzino che usa software pirata per imparare. Smazzarlo, oltre che inutile, è anche stupido perchè il ragazzino di oggi è quello che domani (forse) entrerà a far parte del mercato del lavoro e che ti permetterà di vendere altre licenze. C'è pure il professionista che usa software pirata per valutare l'acquisto della licenza (se è serio). Le demo non sono assolutamente un buon strumento al fine di valutare la reale utilità di un programma in un processo produttivo.Esiste poi "il drittone" che guadagna abbondantemente usando software pirata e sfrutta i dipendenti. Mi è capitato in passato di lavorare in realtà aziendali che, nonostante il bilancio fortemente attivo, copiavano software a tutta birra, oppure pagavano una licenza e installavano su 10 macchine. In questi casi è giustissimo intervenire. Se trai profitto (e pure alto) dal software, paghi le licenze, punto e basta. Ma per tutte le aziende già stritolate dal fisco che si vedono "costrette" a usare software pirata per via di bilanci mediocri non mi sento di essere così assolutista, ma credo che piuttosto che rischiare guai, sia meglio avere poche postazioni in regola e rivolgersi per le altre a soluzioni più economiche della concorrenza o addirittura free. Questa, ovviamente, è una strada per "duri e puri".Ci sono poi i casi dove si copia un software da diverse migliaia di euro che praticamente viene usato solo come "convertitore" di file per poter utilizzare il lavoro di collaboratori esterni. Qua è quasi assurdo dover pagare la licenza.Quindi possiamo dire che da una parte esistono professionisti "poco seri" che nonostante gli alti guadagni non pagano le licenze dei software alla base di questi guadagni. Dall'altra esiste una legge troppo fiscale, pensata per un mondo ideale popolato solo da ricconi, che spesso, per le richieste insostenibili, apre la strada alla via del software pirata. Al momento ci si può muovere spinti più da coscienza personale o buon senso che altro. Insomma per me è una situazione "fumosa" per colpa di regole "fumose" che andrebbero riviste e adeguate alla realtà lavorativa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si vive sulla linea di confine.
      già, molto corretta questa descrizione.se uno ha oppure lavora in un contesto/attività relativamente piccoli, il costo di una licenza risparmiato (magari una multiutenza office) serve per pagare lo stipendio a un dipendente.ciao ;)
  • Anonimo scrive:
    Mi chiedo una cosa: come hanno fatto?
    Manca un dettaglo alla notizia: come sono partite le ispezioni? Sulla base di cosa?A quanto mi risulta, per un'ispezione sul software serve una notizia di reato ed una disposizione del magistrato.O, almeno, era così in passato.Questa è stata un'operazionie a pioggia, oppure mirata verso i clienti di qualche venditore...?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi chiedo una cosa: come hanno fatto
      Beh, denunciare chiunque per questioni informatiche rende bene, dato che nessun computer è mai a termini di legge.Può essere un programma "pirata", un programma registrato a scrocco con i seriali diffusi in rete, un programma demo che non avete disinstallato dopo la scadenza come prevedeva il contratto.Può essere una foto salvata sul pc, ovviamente protetta da copyiright, un file mp3 di "dubbia provenienza" (?).E i file temporanei internet? Sono in linea teorica una copia di materiale "non nostro"; li avete cancellati? Non preoccupatevi, una perizia li riesumerà e non verrà tenuto conto che li avete cancellati proprio perchè non vi servivano e non avevate intenzione di tenerli!Con questi presupposti si può incriminare chiunque, privati ed aziende, anche per futili motivi; ad ingrandire i fatti ci penseranno i giornalisti..
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi chiedo una cosa: come hanno fatto
        E non c'è solo questo, ma anche multinazionali come la MicrosoZZ o altre aziende, tanto sono tutte uguali, che per lo stesso prodotto che magari costa svariate centinania di euro hanno la FACCIA TOSTA di chiederti un costo di licenza per ogni macchina, come se ognuno di noi fosse miliardario. Hanno i costi già compensati da migliaia di licenze vendute, ma la loro sete di danaro non si placa e cosi incaricano i loro scagnozzi, BuoniStron....Armati...., che per poche lire ciascuno, come fedeli cagnolini (mi perdonino gli animali più nobili della terra ) vanno a rompere i c.........i a mezzo mondo per poi comunicare la notizia ad altri poveri didgraziati ( giornalisti ) che sempre per poche lirette fanno letteratura da quattro soldi ed articoloni da 12 a pagina....E I PROBLEMI VERI...UN ALTRA VOLTA !MA CHE MONDO DEL C.......O !- Scritto da: Anonimo
        Beh, denunciare chiunque per questioni
        informatiche rende bene, dato che nessun computer
        è mai a termini di legge.
        Può essere un programma "pirata", un programma
        registrato a scrocco con i seriali diffusi in
        rete, un programma demo che non avete
        disinstallato dopo la scadenza come prevedeva il
        contratto.
        Può essere una foto salvata sul pc, ovviamente
        protetta da copyiright, un file mp3 di "dubbia
        provenienza" (?).
        E i file temporanei internet? Sono in linea
        teorica una copia di materiale "non nostro"; li
        avete cancellati? Non preoccupatevi, una perizia
        li riesumerà e non verrà tenuto conto che li
        avete cancellati proprio perchè non vi servivano
        e non avevate intenzione di tenerli!
        Con questi presupposti si può incriminare
        chiunque, privati ed aziende, anche per futili
        motivi; ad ingrandire i fatti ci penseranno i
        giornalisti..
  • Anonimo scrive:
    programmi di educazione del pubblico
    perche' per educare il pubblico gli spot della BSA non dicono la semplice verita'...se vuoi usare una suite di ufficio senza pagare niente, non installare M$Office, usa OpenOffice...se vuoi un sistema operativo per il tuo PC, senza pagarlo, e con la possibilità di copiarlo per tutti i tuoi amici non installare M$Windows o Tiger, usa Linux/*BSD/Solaris.se vuoi un potente programma di grafica senza sborsare una lira, (pardon euro) non devi installare PhotoShop, ma Gimp.Questo educherebbe il pubblico.Se poi ti serve proprio quel particolare programma, perché è fatto particolarmente bene, allora è giusto che lo paghi.P.S.A proposito di licenze, una curiosità.Tempo fa ho installato del software fornito con la mia macchina fotografica.Poi mi hanno rubato la macchina fotografica.Sono ancora "autorizzato" ad usare quel software oppure no?Sembra una domanda idiota ma la licenza non è molto chiara...Gio Condor
    • Anonimo scrive:
      Re: programmi di educazione del pubblico
      - Scritto da: Anonimo
      P.S.
      A proposito di licenze, una curiosità.
      Tempo fa ho installato del software fornito con
      la mia macchina fotografica.
      Poi mi hanno rubato la macchina fotografica.
      Sono ancora "autorizzato" ad usare quel software
      oppure no?
      Sembra una domanda idiota ma la licenza non è
      molto chiara...Direi di si. Tu la macchina l'hai regolarmente acquistata e in dotazione della stessa c'era il software.Il fatto che tu ora non abbia piu' la macchina non pregiudica il tuo diritto ad usare quel software.A parte la funzione di scaricare le immagini (che puo' essere specifica per quella macchina li' e basta), il resto dovrebbe essere un programma di archiviazione e manipolazione di immagini generiche, non necessariamente prodotte con quella macchina e quindi se ti piace puoi continuare ad utilizzarlo: hai lo scontrino, hai la confezione della macchina fotografica, hai il cd originale con cui l'hai installato e sei a posto.Se invece hai buttato via tutto e ti resta solo il programma installato sul pc, allora non so a chi spetti l'onere della prova, se sia tu a dover dimostrare che il programma sia originale o se siano loro a dover dimostrare il contrario (mi pare la seconda, se l'italia e' ancora uno stato di diritto, ma su questo non ci giuro).
      • Anonimo scrive:
        Re: programmi di educazione del pubblico
        ho la scatola...ma il dubbio è che la licenza parla di possesso.e non vorrei che nel caso di reinstallazione, la prima volta che parte mi chieda: COLLEGARE LA FOTOCAMERA.Ho una brutta esperienza passata con i vecchi drivers per CD-ROM su Dos. Avevo tutti cd-rom IDE/ATAPI uguali ma se il driver non leggeva il nome del lettore 'giusto', non partiva, immaginati che palla se dovevi gestire 20 macchine 'eterogenee'.Gio Condor
  • Anonimo scrive:
    Arrestate i banchieri
    ma quali CD pirataqui si deve fare una mega retata contro i criminaliin giacca e cravatta che siedono dentro le principalibanche italiane.Gente che ruba legalmente i soldi dei risparmiatoritramite aumenti ingiustificati sugli estratti conto (per la cronaca solo in italia si paga per la tenuta conto )Mafiosi che giocano in borsa stile Gordon GekkoLeccapiedi coperti di soldi riciclati e molto altro ancora.altro che CD windows sottobanco !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Arrestate i banchieri
      - Scritto da: Anonimo
      ma quali CD pirata
      qui si deve fare una mega retata contro i
      criminali
      in giacca e cravatta che siedono dentro le
      principali
      banche italiane.
      Gente che ruba legalmente i soldi dei
      risparmiatori
      tramite aumenti ingiustificati sugli estratti
      conto
      (per la cronaca solo in italia si paga per la
      tenuta conto )
      Mafiosi che giocano in borsa stile Gordon Gekko
      Leccapiedi coperti di soldi riciclati e molto
      altro ancora.
      altro che CD windows sottobanco !!!!Ma chi credi che abbia depenalizzato il falso in bilancio?Secondo te chi copre i banchieri?Secondo te chi ha fatto delle leggi per cui è un reato maggiore scaricare un MP3, rispetto a far fallire un'azienda e mandare sul lastrico migliaia di persone?bimbo svegliati e rientra nel mondo reale!
      • Anonimo scrive:
        Re: Arrestate i banchieri
        - Scritto da: Anonimo
        Ma chi credi che abbia depenalizzato il falso in
        bilancio?Berlusconi e il suo enturage
        Secondo te chi copre i banchieri?Quelli che hanno i soldi la MAFIA e lo stato vaticano(IOR )
        Secondo te chi ha fatto delle leggi per cui è un
        reato maggiore scaricare un MP3, rispetto a far
        fallire un'azienda e mandare sul lastrico
        migliaia di persone?Sono state le lobby dei signori sopra citati
        bimbo svegliati e rientra nel mondo reale!Tesoro il mondo reale non esiste in itagliatra meno di un mese tornoin Inghilterra e credo di rimanerci a vita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Arrestate i banchieri
      - Scritto da: Anonimo
      ma quali CD pirata
      qui si deve fare una mega retata contro i
      criminali
      in giacca e cravatta che siedono dentro le
      principali
      banche italiane....
      altro che CD windows sottobanco !!!!ma hanno il sw originale :)
  • Anonimo scrive:
    soldi che vanno all'estero
    Ma siamo sicuri che l'acquisto di software originale sia un bene per l'Italia? Tale da essere protetto da leggi e controlli? Escluso il software per il superenalotto e la denucia dei redditi io non vedo in giro software italiano, ma solo e soltanto produzioni estere, per cui i soldi dove vanno quando si acquistano, rimangono in Italia o attraversano le nostre frontiere.
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi che vanno all'estero
      ma guarda, in un certo senso anche la pirateria favorisce i grandi produttori, perché se invece che piratare uno si comprasse un programma fatto magari in italia che costa meno, sarebbe molto meglio...
  • xWolverinex scrive:
    Questi si che sono criminali !
    "Sono circa 50 le piccole e medie imprese e gli studi che tra Roma e provincia sono stati sottoposti ad ispezione in un blitz che ha portato al sequestro, recita una nota, di "oltre 400 programmi informatici illecitamente duplicati e circa un centinaio di supporti (hard disk, CD-rom e DVD) contenenti programmi pirata".Quindi..... in media 8 programmi per impresa e 2 supporti sequestrati ? Uhm che notiziona !
    • Giambo scrive:
      Re: Questi si che sono criminali !
      - Scritto da: xWolverinex
      Quindi..... in media 8 programmi per impresa e 2
      supporti sequestrati ? Uhm che notiziona !Una piccola/media impresa quanti dipendenti ha ? Potremmo calcolare qualcosa come un terzo di programma "illegale" per dipendente ?Alla faccia del covo di pirati :D !
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi si che sono criminali !
        - Scritto da: Giambo

        - Scritto da: xWolverinex


        Quindi..... in media 8 programmi per impresa e 2

        supporti sequestrati ? Uhm che notiziona !

        Una piccola/media impresa quanti dipendenti ha ?
        Potremmo calcolare qualcosa come un terzo di
        programma "illegale" per dipendente ?

        Alla faccia del covo di pirati :D !Praticamente avranno trovato si e no un cd masterizzato di qualcosa che molto probabilmente possiedono regolarmente, oppure del software installato su postazioni dove non viene comunque utilizzato ma almeno e' immediatamente disponibile se succede qualcosa al pc dell'amministrazione.Oppure tra quei 400 avranno effettivamente trovato uno o due uffici totalmente illegali e poi hanno ripartito la statistica per dare piu' sensazione al fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi si che sono criminali !

      "Sono circa 50 le piccole e medie imprese e gli
      studi che tra Roma e provincia sono stati
      sottoposti ad ispezione in un blitz che ha
      portato al sequestro, recita una nota, di "oltre
      400 programmi informatici illecitamente duplicati
      e circa un centinaio di supporti (hard disk,
      CD-rom e DVD) contenenti programmi pirata".
      Quindi..... in media 8 programmi per impresa e 2
      supporti sequestrati ? Uhm che notiziona !Sti poveri finanzieri devono pure giustificarsi lo stipendio o no ? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi si che sono criminali !
        E dire che ho visto con i miei occhi una copia pirata di un prodotto office molto noto nella sede della GdF della mia città...
        • xWolverinex scrive:
          chi controlla i controllori ?
          capito spesso in un negozio di computer, situato fisicamente DAVANTI la caserma della gdf... troppe se ne sono viste (sara' un caso poi che e' quello che riesce a fare i prezzi migliori della città?)
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi si che sono criminali !
      Non è questione del programma pirata ma semplicemente: a quanto ammontava l'evasione fiscale sull'uso non autorizzato di questi programmi ? In base a quello intervengono
  • Anonimo scrive:
    E' fu' così Linux ringrazio...
    Ahhhhhh dai speriamo che iniziano a capire che Piratare non serve a niente, servono soluzioni diverse.Linux is the Best.
  • Anonimo scrive:
    Che le aziende copiano il software e' ..
    .....chiaro!!!Basta vedere quanto poco software si trovi nei negozi di computer; di hardware ce ne a buttare ma di software poco quanto niente! Alcuni negozianti ti rispondono che tanto non si vende e quindi è inutile tenerlo. Che aziende con 30 50 o 100 e più dipendenti con fatturati di milioni di euro non paghino le licenze io lo trovo realmente un reato altro che il ragazzino che scarica l'mp3 o lo studente squattrinato che usa programmi piratati per lo studio ed imparare!!Il vero reato è fatto da aziende e professionisti che realmente ne traggono un profitto dall'uso del software e fatturano migliaia e milioni di euro l'anno! Credo sia giustissimo che BSA e finanza perseguino tali soggetti. Nelle aziende della mia regione, la Puglia ad esempio non ho trovato una cultura e sensibilità sul software, passa sempre come la cenerentola delle nuove tecnologie e poi di conseguenza è impossibile proporre soluzioni software di gestione che altrove trovano mercato e reale interesse!!Mi piacerebbe che BSA facesse visita a quegli imprenditori che quasi mi ridevano quando cercavo di proporgli delle soluzioni software di gestione aziendale collaudate da centinaia di altre aziende facendomi capire che la loro X5 si doveva comprare ma il software potevano comunque averlo o farne a meno tanto non valeva la pena spendere tanto! Poi ci domandiamo come mai le imprese Italiane sono indietro!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che le aziende copiano il software e
      - Scritto da: Anonimo
      ma il software potevano comunque averlo
      o farne a meno tanto non valeva la pena spendere
      tanto! Ti dirò, considerato che x moltissimo software a pagamento esiste il corrispondente free, beh, in quei casi sono quasi d'accordo con loro (ed allora usatelo 'sto software alternativo!!!!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che le aziende copiano il software e
      Non è che ti "ridevano" anche per il tuo italiano, magari? ;)
  • Anonimo scrive:
    Ai sistemisti linux svegli.
    E' questo il momento giusto per farsi un bel giro tra le aziende romane e proporre qualche soluzione basata sul software libero.Ho come l'impressione che ora siano più disposti ad ascoltarvi. *grin*
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai sistemisti linux svegli.
      Secondo me se hanno beccato solo il 50% delle aziende è perchè o qualcuno ha pagato (corrotto la GdF), o perchè la BSA non vuol far sapere che il 95% delle aziende non è in regola. Sarebbe una sconfitta. Vorrebbe dire che o sono tutti ladri o sono loro ad essere troppo pretenzionsi.Più il problema pirateria aumenta, più spazio ne viene fuori per il software libero... anche se non pensavo di poterlo dire... W la BSA!!! Andate avanti così!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai sistemisti linux svegli.
      Io vorrei far notare che non sempre ci si puo' affidare ai software free (sia windows che linux) per un motivo :Sui server di produzione installo il software free, open, bello , va che è una meraviglia, poi un giorno arriva il problema e i clienti sono bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo assistenza , al forum??Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte a intervenire tempestivamentem, il software free va bene per casa.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.

        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??

        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, il software free
        va bene per casa.....Hai ragionissima! Butta via Apache dai server di produzione, usa IIS, così avrai il supporto MS (rotfl)
      • beka scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        Io vorrei far notare che non sempre ci si puo'
        affidare ai software free (sia windows che linux)
        per un motivo :


        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??

        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, il software free
        va bene per casa.....Bravo, ma se non sai gestire il software che installi sui software di produzione, almeno rivolgiti a qualcuno che ti dia supporto, o no?Se installi IIS e non lo sai usare andrai a chiedere supporto presso qualche MCSE o come si chiamano, o no?E' sempre meglio, sulle macchine in produzione, installare quello che uno sa o sul quale può avere supporto.Prova prima a testarlo in privato, così vedi il grado di stabilità della soluzione scelta. Il testing prolungato mi ha salvato molte volte!ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        Affdarsi a distribuzioni Linux che si appoggiano ad aziende che forniscono manutenzione (a pagamento, ovvimanete) nei casi da te citati no, vero?Ne esistono a decine (RedHat, Mandriva, SuSe, solo per citarne alcune)! :o
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai sistemisti linux svegli.
          Sun Microsystem offre supporto su OpenOffice, se non mi sbaglio...Beh, certo quelli della Sun, non è che ne capiscano molto, loro utilizzavano antiquati sistemi Server Unix quando la M$ progettava meraviglie del calibro di M$DO$.Vabbe' ho esagerato lo so, la M$ non l'ha progettato M$DO$, l'ha comprato e rivenduto...Gio Condor
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??Ai sistemisti di cui si parlava sopra, appunto.
        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem,Sempre i sistemisti di sopra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        Io vorrei far notare che non sempre ci si puo'
        affidare ai software free (sia windows che linux)
        per un motivo :


        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??open e' una cosa, free e' un'altra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.

        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??

        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, il software free
        va bene per casa.....discorso di chi lavora su internet e non ha capito nulla di come funziona. Non considera il forum uno strumento importante (al pari dei nuovi strumenti online di assistenza) e quindi condiziona le sue scelte e quelle dei clienti verso prodotti apparentemente piu supportati.Ignorante, vai a vendere la verdura invece di stare sulla rete.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        Io vorrei far notare che non sempre ci si puo'
        affidare ai software free (sia windows che linux)
        per un motivo :


        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??

        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, il software free
        va bene per casa.....oggi su PI c'e' anche un articolo sulla pirateria e la guardia di finazza... http://punto-informatico.it/p.asp?i=56918&r=PIora, se 2+2 fa sempre tre io direi che molte aziende usano sw pirata... Quindi mi spieghi che supporto potranno mai avere dal produttore???Quindi meglio un sw free: supporto via forum (che non e' neanche vero nella maggior parte dei casi, vedi Suse o RedHat-Novell che offrono un ottimo supporto), ma almeno non truffi nessuno e sei in regola. Quanto al cliente: basta spiegare i vantaggi e gli svantaggi delle due soluzioni (so che questa e' la parte piu difficile).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.

        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??Spesso agli stessi ai quali chiedevi assistenza oggi.Es. http://www.ibm.com/oppurehttp://www.google.it/search?hl=it&q=%22assistenza+Linux%22Sono 2.420 risultati, vuoi che non ce ne sia uno vicino a casa tua?
        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, il software free
        va bene per casa.....Forse confondi "Free" = Gratis con "Free" = Libero.Sei "Libero" di far intervenire tempestivamente chi vuoi a farti assistenza, non devi andare necessariamente dall'officina della concessionaria, non è detto che chi interviene tempestivamente per risolvere il tuo problema lo faccia "Gratis".Scommettiamo che IBM, sia che tu installi software free o software proprietario, se non paghi a parte l'assistenza, non esce poi così "tempestivamente"? E lo stesso si dica di società come Getronics, Datasoft etc etc?Licenza: diritto ad usare una copia di un prodottoInstallazione: attività volta a rendere un prodotto funzionanteAssistenza: attività volta a continuare a far funzionare un prodotto.La chiave inglese è "free" (sia Libera che Gratuita), il lavoro dell'idraulico resta a pagamento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        Io vorrei far notare che non sempre ci si puo'
        affidare ai software free (sia windows che linux)
        per un motivo :


        Sui server di produzione installo il software
        free, open, bello , va che è una meraviglia, poi
        un giorno arriva il problema e i clienti sono
        bloccati , non possono lavorare ...a chi chiedo
        assistenza , al forum??Perche', oggi a chi la chiedi l'assistenza?Non hai un reparto informatico?Non hai un consulente che ti segue?O forse pretendi di poter fare tutto da solo perche' la roba microsozz tanto si configura con un paio di click?Dammi retta, spendi i tuoi soldi per pagare un buon consulente piuttosto che foraggiare lo zio Bill o rischiare multe e galera e vedrai che capo un mese la tua attivita' sara' tutta dotata di ottimo software open source, che problemi non ne da', e che il tuo consulente mettera' a punto per le tue esigenze.
        Per certi casi ci vogliono persone dietro pronte
        a intervenire tempestivamentem, Appunto. Un bel consulente che lo chiami anche alle 3 di notte e lui si collega ai tuoi sistemi da casa (o da dove si trova, col cellulare e una scheda gsm) e ti mette a posto le cose in un attimo.Una assistenza del genere la microsoft non te la dara' mai (in compenso si fanno pagare salato).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai sistemisti linux svegli.
      ikl solito idiota che frequenta sto forum..che dice linux e si illumina di immesno. Azzo ci fai in uno studio professionistico col tuo linux? vuoi che te lo dico io?come fai a farc igirare i programmi d icalcolo strutture s simili che girano sotto windows? sentiamo genio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        ikl solito idiota che frequenta sto forum..che
        dice linux e si illumina di immesno. Azzo ci fai
        in uno studio professionistico col tuo linux?
        vuoi che te lo dico io?

        come fai a farc igirare i programmi d icalcolo
        strutture s simili che girano sotto windows?
        sentiamo genio!non pensavo che oltre al banco di frutta ti interessassi anche di queste cose
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        ikl solito idiota che frequenta sto forum..che
        dice linux e si illumina di immesno. Azzo ci fai
        in uno studio professionistico col tuo linux?
        vuoi che te lo dico io?
        come fai a farc igirare i programmi d icalcolo
        strutture s simili che girano sotto windows?
        sentiamo genio!Con wine, ovviamente :D Senno', nativi x linux :Magmasoft ? ProLiant ? O anche FreeFem++ che e' meno potente ma e' gratuito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        come fai a farc igirare i programmi d icalcolo
        strutture s simili che girano sotto windows?
        sentiamo genio!Perche'? Esistono anche per win i programmi di calcolo strutturale?Questi qua li hai mai provati?http://dmoz.org/Science/Technology/Software_for_Engineering/Finite_Element_Analysis
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai sistemisti linux svegli.
        - Scritto da: Anonimo
        come fai a farc igirare i programmi d icalcolo
        strutture s simili che girano sotto windows?
        sentiamo genio!Genio, di software per l'ingegneria ce ne sono più per linux che per windows, e chi si occupa di queste cose non si spaventa certo davanti ad una shell.Non come te, genio!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai sistemisti linux svegli.
          - Scritto da: Anonimo
          Genio, di software per l'ingegneria ce ne sono
          più per linux che per windows, e chi si occupa di
          queste cose non si spaventa certo davanti ad una
          shell.
          Non come te, genio!Illuso, provalo a dilro a qualche ingegnere, ma no uno qualunque, ma uno che si occupa di progettazione in multinazionali e lui ti ridera' in faccia. :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ai sistemisti linux svegli.
            - Scritto da: Anonimo

            Illuso, provalo a dilro a qualche ingegnere, ma
            no uno qualunque, ma uno che si occupa di
            progettazione in multinazionali e lui ti ridera'
            in faccia. :-)Se lavori in una multinazionale il software che utilizzi non lo decidi tu, ma il manager che sta sopra di te, e spesso non è il software migliore per il tuo lavoro.Chiedi invece a chi ha messo su uno studio in proprio, o con pochi colleghi, o a chi lavora nei centri di ricerca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ai sistemisti linux svegli.
            - Scritto da: Anonimo
            Se lavori in una multinazionale il software che
            utilizzi non lo decidi tu, ma il manager che sta
            sopra di te, e spesso non è il software migliore
            per il tuo lavoro.
            Chiedi invece a chi ha messo su uno studio in
            proprio, o con pochi colleghi, o a chi lavora nei
            centri di ricerca.E perche' le aziende che si interfacciana con la multinazionale cosa credi che usino? Ma falla finita.
  • Anonimo scrive:
    Giusto !!!!
    E' giusto combattere la pirateria... anche a me è capitato di vedere situazioni come quelle denunciate dalla BSA, e devo dire in aziende tutt'altro che piccole... Certo che però i problemi di bilancio a volte sono importanti anche in grosse aziende, e quindi a volte investimenti comunque importanti per attività secondarie e/o sporadiche spesso è difficile giuistificarli. Per contro nelle grosse aziende spesso chi deve prendere decisioni è portato, per motivi di opportunità, a fare le scelte più facili e ad adottare i prodotti più pubblicizzati... Quindi consiglierei alla BSA di pubblicizzare adeguatamente i prodotti open source. Secondo me sarebbe un efficacissimo mezzo contro la pirateria...
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto !!!!

      Quindi consiglierei alla BSA di pubblicizzare
      adeguatamente i prodotti open source. Secondo me
      sarebbe un efficacissimo mezzo contro la
      pirateria...bsa = business software alliance, costituita da software house che vendono i propri prodotti, ti pare che vadano a gettarsi la zappa sui piedi?non mi piace però sta cosa che la guardia di finanza debba ricorrere alla consulenza tecnica di alcuni privati, è giusto che chi usi software pirata sia punito, ma è giusto anche che le fiamme gialle sappiano riconoscere da sole certe magagne, o si facessero dei corsi di formazione
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto !!!!
        Un aiuto è sempre un aiuto. Visto che oggi ci sono soluzioni altenative, visto che oggi si può davvero scegliere, allora è giusto che si facciano questi controlli alle aziende. Se si facessero molti controlli, le aziende sarebbero più stimolate ad interessarsi del problema. La maggior parte della gente non sa che Windows si può installare solo su un computer. Lo danno per scontato che una volta pagato si faccia ciò che si vuole. Non sanno di aver compreto solo l'utilizzo del software e non il software in sè!Che l'aiuto arrivi dalla BSA non importa, l'importante è che la GdF mantenga la propria integrità. Piratare software commerciale non è corretto verso chi il software lo produce e verso chi spinge per il software libero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto !!!!
        - Scritto da: Anonimo
        bsa = business software alliance, costituita da
        software house che vendono i propri prodotti, ti
        pare che vadano a gettarsi la zappa sui piedi?
        non mi piace però sta cosa che la guardia di
        finanza debba ricorrere alla consulenza tecnica
        di alcuni privati, è giusto che chi usi software
        pirata sia punito, ma è giusto anche che le
        fiamme gialle sappiano riconoscere da sole certe
        magagne, o si facessero dei corsi di formazioneNon perdere tempo, quello di sopra e' un troll linaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto !!!!
      La BSA è formata da Microsoft e soci. Tutte aziende commerciali. Difficilmente consiglieranno free software.Loro cercano di tirare su più soldi, nient'altro. Loro preferiscono che si piratino i propri prodotti (perchè c'è sempre chi paga) piuttosto che consigliarne degli altri... perderebbero quote di mercato!
  • Anonimo scrive:
    Le ditte sono consapevoli
    Ma i soldi sono quelli che sono e la concorrenza estera è troppo pesante. Visto che non si mette un freno alle importazioni a basso costo è logico che loro si arrangiano come possono
    • Anonimo scrive:
      Re: Le ditte sono consapevoli
      - Scritto da: Anonimo
      Ma i soldi sono quelli che sono e la concorrenza
      estera è troppo pesante. Visto che non si mette
      un freno alle importazioni a basso costo è logico
      che loro si arrangiano come possonoNon sono daccordo, il più delle volte è questione di ignoranza, perchè credo che più della metà di queste aziende che hanno preso con dei programmi piratati potevano trovare benissimo l'equivalente dei programmi che usano opensource
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        Potrebbero ma anche senza ignoranza preferiscono quello commerciale perchè non hanno alcuna sicurezza che il programma "non ufficiale" sia perfettamente compatibile. Finchè si rimane nell'ottima office/openoffice hai ragione ma quando si passa a programmi seri non c'è opensource o programma di seconda scelta (non in senso della qualità ma della popolarità) che tenga
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          Rispondo a tutti e due:Provate a prendere un modello 3D fatto con un programma di CAD tipo Catia ed provate ad aprire quel modello con un altro programma "dichiarato compatibile": se non vi esce una schifezza menomata siete fortunati.A volte, a prima vista sembra che il trucchetto funzioni, però ci scappa sempre quella formula di troppo che non viene gestita correttamente e che compromette la qualità del modello stesso.Risalvate quel modello con il famoso "programma compatibile" e datelo in pasto ad un simulatore fisico (quelli per i test di resistenza/piegatura ecc.) poi fate lo stesso test con il modello non taroccato e vedrete delle belle sorprese.Assolutamente, l'opensource/programma di seconda scelta (più economico altrimenti non ha senso) è bello ma ci sono parecchi casi dove non può assolutamente vincere aldilà delle opinioni dei convinti o meno: se in un'azienda si lavora a stretto contatto con le altre è necessario passarsi i lavori eseguiti e le problematiche da affrontare sono già abbatsanza complesse da sole senza dover ancora scomodare il file salvato/convertito male.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le ditte sono consapevoli
            Sui programmi CAD ti do ragione, non ci sono equivalenti free (non dello stesso valore). Per la maggior parte dei casi però gli equivalenti ci sono. Professionalmente per la grafica uso The Gimp ed Inkscape. Sono molto più che buoni. Certo dipende dalle esigenze di ognuno.Comunque il tempo passa. I programmi commerciali crescono il più lentamente possibile (ovviamente cercano di monetizzare il più possibile). Quelli open il meglio possibile. Ma ti ricordi quanto meno c'erano solo 3 anni fa nel mondo del free software? Oggi le cose sono cambiate anche grazie a Google, IBM, Sun e soci che investono pesantemente. I programmi vengono creati solo se poi qualcuno li usa. I giochi faticano ad avere versioni per Linux perchè sono troppo pochi ancora i ragazzi che lo usano. Le cose però si stanno evolvendo velocemente.
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          Hai ragione caro Anonimo,in Italia c'è troppa ignoranza in materia informatica. Ho usato windows, e ogni tanto mi capita di usarlo, ma ora ti stò scrivendo da un S.O. Linux mandriva 2006 power pack. E devo dire che è davvero strabiliante Linux, lo reputo molto meglio di Windows. E in tutti quest anni, che ho provato ad usare windows ( 95-98-2000) ho sempre maledetto il pc. Con Linux, con l'Open Source mi trovo a mio agio e, c' è sempre da imparare e mai da odiare. E poi, secondo la mia opinione, anche la Guardia di Finanza - in se - ha i software pirata, solo che fanno finta di niente, cercano il criminale, ma sono loro i primi ad esserlo. Vengono in casa tua o nella tua azienda, con un fare molto " strafottente " e pirlesco , ma non si sono resi conto che sono solo dei patetici/ipocriti e non si rendono conto delle situazioni di ogni singola impresa italiana. Delle volte mi sfiora il pensiero che, sono comandati da ( pagati con bustarelle ) personale Microsoft e affini per andare in giro e seminare solo terrore. Purtroppo non ti puoi difendere, hanno il coltello dalla parte del manico, e molte volte questo atteggiamento è sbagliato, nei confronti di chiunque.Non ti puoi difendere. La nostra non è una repubblica democratica, la nostra è una repubblica democratica in forma " dittatoriale". Vince solo chi ha potere e i soldi. L'italiano " medio " è sempre preso per i fondelli e, solo ridisegnando il sistema politico italiano, potremmo avere una classe dirigente consapevole e all'altezza di ogni situazione. Forse,dico forse con le idee di democrazia diretta riusciremmo a far riconoscere i nostri diritti di cittadini italiani. Vi ricordate questo link ? --
          http://www.archiviostampa.it/it/articoli/art.aspx?id=6822ecco...leggetelo Grazie VIVA LINUX E VIVA L'OPEN SOURCE !
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        - Scritto da: Anonimo
        Non sono daccordo, il più delle volte è questione
        di ignoranza, perchè credo che più della metà di
        queste aziende che hanno preso con dei programmi
        piratati potevano trovare benissimo l'equivalente
        dei programmi che usano opensourceAlla fine della fiera, se togliamo le aziende informatiche vere e proprie (e anche lì ci sarebbe da ridere con le licenze) le licenze in questione sono quasi sempre il sistema operativo (windows) e office.Ora, la questione della migrazione a linux + openoffice è stata qui su PI sviscerata fino all'esaurimento delle forze, tra trollate e argomenti semi-seri, alla fine è stato detto più volte perchè per una azienda è difficile migrare.Imho i problemi sono due1) I costi delle licenze sono troppo alti.2) Non si forma il personale a livello informatico in maniera costruttiva. Non gli viene insegnato a usare un word processor, ma Word, non un foglio di calcolo ma Excel, etc, etc.La morale è che se domani la Microsoft fallisce avremmo tre quarti della pubblica amministrazione nella merda perchè non riuscirebbero neanche a selezionare - "Salva come..." Rtf.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli

          2) Non si forma il personale a livello
          informatico in maniera costruttiva. Non gli viene
          insegnato a usare un word processor, ma Word, non
          un foglio di calcolo ma Excel, etc, etc.già, basta vedere cosa propinano in quello schifo di ECDL...
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        I lug che si danno al commercio ?Non sia mai ! Qui viviamo tutti di aria e seguendo le dottrine del mitico Saibaba dell'informatica (Stallman) siamo perfettamente in grado di far uscire catenine d'oro dal floppy....
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          Stallmann non è mai stato contro il commercio, anzi. Per lui è legalissimo vendere programmi sotto GPL. Quando ad un congresso è stato paragonato ad un comunista, lui si è alzato incazzato (come al solito!) ed ha affarmato minacciaso: io non sono comunista! Stallmann è un grande (anche se un pò instabile).Non confondere i Lug con i centri sociali!Già oggi troppa gente viene allontanata dal free software solo perchè "la solita gente" pensa di farsi pubblicità a discapito di esso. Lo scopo del free software non è quello di essere gratuito, ma quello di essere libero. Nessuno ha mai detto che i programmatori o chi da assistenza non debba essere retribuito per il proprio lavoro.Il free software deve essere una base di partenza su cui costruire attività commerciali (se no come si fa a mangiare!). La base resta gratuita e alla portata di tutti (anche cercando di farlo girare su computer ragionevolmente vecchi), l'assistenza professionale, la configurazione ecc... a pagamento. Il singolo potrà fare da se, le aziende preferiranno farsi assistere da gente competente (o assumerla se ne hanno la possibilità e l'esigenza).Assurdo pagare per servizi che non si usano (chi ha detto Microsoft?). Assurdo pensare di craccare programmi come Photoshop se poi non serve (e basta Gimp). Assurdo pensare di non far pagare niente. Assurdo pensare che la comunità debba per forza stare lontana dai soldi. Assurdo pensare che i soldi siano un male! Siamo nel 2005, è ora di sincronizzarsi!Il free software deve aiutare ad evitare speculazioni su programmi vecchi venduti a prezzi pazzeschi forzando gli utenti all'aggiornamento (Office per esempio). Non deve mica distruggere il settore dell'IT! Non deve mica propagandare mostri politici del passato! Il free software è l'unica cosa che dà un'iniezione di concorrenza al mondo dell'informatica. Serve per rendere la gente più libera, non per renderla più povera.Delle diatribe tra anarco-comunisti e schiavi-leccaculo delle grandi aziende, la maggior parte della gente ne ha piene le scatole. Le cose sono diverse. Usate un pò di cervello e smettetela di distorcere la realtà!
    • Anonimo scrive:
      Re: Le ditte sono consapevoli
      Secondo me questo discorso può andare bene solo per pochi casi. La maggior parte delle volte la pirateria è solo sintomo di ignoranza dell'azienda su questioni informatiche (erronemente considerate più che secondarie). Se sono poco competitive è anche perchè sono poco informatizzate (e quando lo sono spesso sono informatizzate male).Se un'azienda preferisce rimanere legata al passato, se preferisce non aggiornarsi per paura di pensare a qualcosa di nuovo (nuovo un corno!)... è meglio che fallisca e lasci il posto ad altre più capaci e competitive.La storia dei prodotti a basso costo a causa della manodopera cinese va bene per il settore dell'abbigliamento e poco altro (sedie per esempio). E tutti gli altri settori? E tutti gli studi professionali? E tutte le attività commerciali? Loro non hanno preblemi con la manodopera cinese. Loro fanno delle scelte sul software o l'unica scelta che fanno è pensare se craccare Windows e Office o no? E' colpa loro se sono totalmente ignoranti con computer e informatica. O decidino di vivere il loro tempo o è meglio che si facciano da parte. Il mondo non li aspetta.La maggior parte delle aziende potrebbe relegare Windows solo su pochi computer che richiedono software commerciale senza equivalente free. Sai che risparmio sul lungo periodo? Colossale. Ma ci devono penasare loro. Nessuno penserà al loro posto. Se non si è buoni a stare sul mercato o si cambiano i vertici o si chiude. Perchè la maggior parte delle aziende è ancora a conduzione familiare? Perchè non sono i migliori a controllarle, dopo che il "vecchio" lascia? Oramai le cose stanno cambiando, la situazione, come è chiaro, è diventata insostenibile, l'economia italiana è costretta ad aggiornarsi.Quello che non capisco è perchè gli italiani cambino solo quando sono costretti e non quando è conveniente. Alla fine quando ci mettiamo riusciamo sempre a vincere. Perchè fare solo il "compitino"? Perchè cerchiamo di pensare il meno possibile?
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        Per esperienza direi che funziona così:iol titolare dell'azienda non sà niente della gestione operativa (con che programma faccio queste cose?). Lui esige che si faccia questo e quello. E gli strumenti? Se gli dici che per lavorare serve la licenza del software che costa 1000 ? ti guarda storto e ti dice che ora non c'è tempo ne denaro.. intanto fai quello che serve poi per la prossima volta ci organizzeremo. Questa solfa si ripete quotidianamente. Vorrei che la GdF facesse il giro di TUTTE le ditte grandi e piccole una volta all'anno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          Beh, davanti ad un datore di lavoro così gli si fa firmare un bel foglio dove LUI si prende tutte le responsabilità sul software pirata che il suo sistemista s'è visto costretto a scaricare nonostante i suoi moniti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Le ditte sono consapevoli
            Certo...e il giorno dopo ti cerchi un altro lavoro...ma dove vivete voi? Nerl paese di Bengodi o a casa di mammà??
          • Anonimo scrive:
            Re: Le ditte sono consapevoli
            Hai ragione. Certo che se il capo fosse un pò responsabile cercherebbe il modo di pagare di meno in modo legale invece di sbattersene fino all'ultimo momento. Per esperienza dico che i consigli di amministrazione perdono troppo tempo in riunioni inutili invece che lavorare. Questo garantirebbe migliore competitività (utilizzo migliore delle risorse umane di alto livello). Peccato che andrebbe ad intaccare delle abitudini arcaiche radicate.Oltre alla guardia di finanza dovrebbe girare qualcuno che controllasse che chi dirige un'azienda sia davvero capace! C'è troppo poca concorrenza in Italia. Il mercato non riesce a fare tutto da solo in questa situazione.Di solito chi crea un'azienda sa come farla andare e lo fa bene. Il problema è quando l'azienda viene lasciata nelle mani dei figli. E' giusto lasciare il lavoro di tante persone (con famiglia) nelle mani di incompetenti? Ogni azienda è formata dalla persone che ci lavorano (anche per questo è giusto non assumere chiunque). Non è possibile che queste persone vengano cedute come fossero parte di un'eredità!
          • Anonimo scrive:
            Re: Le ditte sono consapevoli
            Infatti è pura utopia per questo le cose non cambieranno mai
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          - Scritto da: Anonimo
          Per esperienza direi che funziona così:
          iol titolare dell'azienda non sà niente della
          gestione operativa (con che programma faccio
          queste cose?). Lui esige che si faccia questo e
          quello. E gli strumenti? Se gli dici che per
          lavorare serve la licenza del software che costa
          1000 € ti guarda storto e ti dice che ora non c'è
          tempo ne denaro.. intanto fai quello che serve
          poi per la prossima volta ci organizzeremo.Questi sono i committenti migliori: quelli che vogliono qualcosa che funzioni senza doverla pagare troppo.Generalmente si tratta di Office, che viene installato senza licenza in questi casi, e allora si sopperisce con OpenOffice senza difficolta', il lavoro viene svolto, non ci sono licenze da pagare e siamo tutti contenti.Diverso il discorso se il software in questione e' il software critico dell'attivita' aziendale (qualcuno citava il CAD prima, per esempio).In tal caso non ci sono santi: il software mission critical deve essere a posto. Poi possiamo discutere se usare proprio la versione commerciale o se vi siano alternative open source, ma qui si va ad impattare in ambiti che spesso esulano dalle sole considerazioni tecniche.Per quanto riguarda Office invece non esiste proprio.L'alternativa esiste, e' freeware e funziona pure meglio.Quindi il voler installare per forza Office e' una pretesa, una moda stupida, una esternazione di ignoranza.Io sul mio PC in ufficio, dopo un recente formattone, ho installato OpenOffice e non ho voluto reinstallare Office (non e' una questione di licenza, che abbiamo; e' una questione di dimostrare al capo che l'operativita' non viene pregiudicata). E' piu' di un mese ormai che sono senza Office e non ne sento affatto la mancanza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ditte sono consapevoli
          - Scritto da: Anonimo
          Per esperienza direi che funziona così:
          iol titolare dell'azienda non sà niente della
          gestione operativa (con che programma faccio
          queste cose?). Lui esige che si faccia questo e
          quello. E gli strumenti? Se gli dici che per
          lavorare serve la licenza del software che costa
          1000 ? ti guarda storto e ti dice che ora non c'è
          tempo ne denaro.. intanto fai quello che serve
          poi per la prossima volta ci organizzeremo.
          Questa solfa si ripete quotidianamente. Vorrei
          che la GdF facesse il giro di TUTTE le ditte
          grandi e piccole una volta all'anno.me lo scriverei su un epitaffio e lo appenderei in ufficio :) :) :) :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le ditte sono consapevoli
      Anzichè continuare a chiedersi il motivo di tanta pirateria, perchè non provano a sforzare il cervello questi della BSA etc etc...?!?!?!Evidentemente non ci sono soldi...Il Paese è povero! Altrimenti normalmente una persona, se sta bene e si può permettere le cose, non è "spinta" a rubare!Mah...Major,politici,enti vari,...: GUARDATE IN FACCIA LA REALTA'!!! Se anche voi foste nelle condizioni di "chi pirata" allora vi rendereste conto di tutta una serie di cose che a voi non toccano nemmeno!
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        Purtroppo in Italia c'è troppa ignoranza in materia informatica. Ho usato windows, e ogni tanto mi capita di usarlo, ma ora ti stò scrivendo da un S.O. Linux mandriva 2006 power pack. E devo dire che è davvero strabiliante Linux, lo reputo molto meglio di Windows. E in tutti quest anni, che ho provato ad usare windows ( 95-98-2000) ho sempre maledetto il pc. Con Linux, con l'Open Source mi trovo a mio agio e, c' è sempre da imparare e mai da odiare. E poi, secondo la mia opinione, anche la Guardia di Finanza - in se - ha i software pirata, solo che fanno finta di niente, cercano il criminale, ma sono loro i primi ad esserlo. Vengono in casa tua o nella tua azienda, con un fare molto " strafottente " e pirlesco , ma non si sono resi conto che sono solo dei patetici/ipocriti e non si rendono conto delle situazioni di ogni singola impresa italiana. Delle volte mi sfiora il pensiero che, sono comandati da ( pagati con bustarelle ) personale Microsoft e affini per andare in giro e seminare solo terrore. Purtroppo non ti puoi difendere, hanno il coltello dalla parte del manico, e molte volte questo atteggiamento è sbagliato, nei confronti di chiunque.Non ti puoi difendere. La nostra non è una repubblica democratica, la nostra è una repubblica democratica in forma " dittatoriale". Vince solo chi ha potere e i soldi. L'italiano " medio " è sempre preso per i fondelli e, solo ridisegnando il sistema politico italiano, potremmo avere una classe dirigente consapevole e all'altezza di ogni situazione. Forse,dico forse con le idee di democrazia diretta riusciremmo a far riconoscere i nostri diritti di cittadini italiani. Vi ricordate questo link ? --
        http://www.archiviostampa.it/it/articoli/art.aspx?id=6822ecco...leggetelo GrazieVIVA LINUX E VIVA L'OPEN SOURCE ! ...e quando usate e-mule, usatelo solo per scopo personale. Denghiuuuuu! :) :) :) :) :) :) :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ditte sono consapevoli
        - Scritto da: Anonimo
        Anzichè continuare a chiedersi il motivo di tanta
        pirateria, perchè non provano a sforzare il
        cervello questi della BSA etc etc...?!?!?!
        Evidentemente non ci sono soldi...Il Paese è
        povero! Altrimenti normalmente una persona, se
        sta bene e si può permettere le cose, non è
        "spinta" a rubare!
        Mah...Major,politici,enti vari,...: GUARDATE IN
        FACCIA LA REALTA'!!! Se anche voi foste nelle
        condizioni di "chi pirata" allora vi rendereste
        conto di tutta una serie di cose che a voi non
        toccano nemmeno!Guardo in faccia la realtà: sei ridicolo!!!Siamo un paese povero?!!! La 6° potenza industriale del mondo? Il paese che continua ad avere immigrazione clandastina? Il paese europeo con più sprechi? Comprare Win e usarlo su due computer non può essere paragonato al furto! Pensi che chi è ricco non pirati?Tu hai detto "chi pirata". Guarda che tutti piratano. Non sempre, certo. Ma chi non ha mai piratato? Non è una questione di povertà, ma di correttezza e opportinutà. Esiste l'opportunità di piratare? Si. E allora qualcuno pirata. E' corretto vendere qualcosa che all'azienda costa 1 Euro a 150 euro? No. La gente lo sa e pirata.Anche il termine piratare non è corretto. Non si ruba niente. Si copia semmai. Se rubi un cd in un negozio, il negoziante avrà un cd in meno da vendere, quello si è un furto. Se hai la possibilità di giocare a tutti i giochi che vuoi perchè pirati oppure di comprarne 1 o 2 all'anno, cosa fai? Se un ragazzino deve scegliere tra uscire il sabato o comprasi un cd, cosa pensi che faccia se può piratare?Discorso inverso. E' giusto privare i ragazzini della musica? Oppure, quanto ci guadagnano le aziende se la gente compra 1 gioco all'anno? Se non rimane di moda videogiocare (e lo è perchè è quasi gratis) cosa ci guadagnano? Qualcuno ricorda la prima Playstation? Fino a quando non si copiavano i giochi non se la filava nessuno, dopo un boom clamoroso.E' etico obbligare la gente ad avere installato Windows nel computer nuovo? No. E allora la gente pirata.Non sono certo un sostenitore della pirateria (danneggia la diffusione del free software) ma la gente non è tutta criminale.Certo che tu che ti inventi che l'Italia è un paese povero... diventi veramente ridicolo!
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