Brevetti, eBay paga danni miliardari

Alla fine Thomas Woolston è riuscito ad ottenere quel che voleva: eBay dovrà cambiare il proprio modo di condurre aste online e risarcirà all'inventore quasi 30 milioni di dollari


Roma – Sono 29,5 milioni i dollari che finiranno nelle tasche della MercExchange di Thomas Woolston, inventore e avvocato divenuto celebre per aver intentato una causa colossale contro eBay.com, il principale sito d’aste, rivendicando un proprio brevetto.

Un giudice federale ha infatti deciso che la funzionalità “Buy it now!” di eBay, che consente l’acquisto da parte dell’utente ad un prezzo fisso, rientra nei brevetti in possesso di Woolston. Una posizione che eBay stessa non condivide e che ha duramente combattuto in aula.

Quando il caso era emerso , eBay non aveva nascosto la gravità del problema, dichiarando: “Potremmo essere costretti a pagare danni e compensazioni di licenza significativi, modificare il nostro modello di business e persino essere allontanati da una parte significativa del nostro business negli USA. Un risultato di questo tipo potrebbe materialmente danneggiare la nostra imprese. Non siamo in grado di determinare quali perdite ci potremmo vedere costretti ad affrontare se questa causa avesse un esito sfavorevole”.

Ora, in attesa dell’appello che entrambe le parti hanno già dichiarato di volere, eBay osserva che dovranno essere eseguite modifiche su quella opzione di acquisto non tanto perché l’azienda si ritiene colpevole quanto per evitare più pesanti penalità.

Va detto, ad ogni modo, che sebbene riguardi circa il 25 per cento delle entrate, l’opzione stessa non rientra nel core business di eBay e non tocca direttamente il sistema delle aste su cui il sito da anni ha costruito il proprio successo.

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  • Anonimo scrive:
    Chi non usa GOOGLE?
    (apple) Chi non usa GOOGLE scagli la prima pietra!!! (apple)
  • Attila Xihar scrive:
    Re: da bravo comunista
    - Scritto da: Anonimo
    Gli utili vengono condivisi con chi li
    genera,non con i fannulloni comunisti che
    vogliono la divisione degli utili di chi
    lavora con chi non lavoraAHAHAHAHAHAH!!Un fine conoscitore della dottrina marxista tra noi...Ma vai a spalare merda, va.
  • Anonimo scrive:
    da bravo comunista
    Gli utili vengono condivisi con chi li genera,non con i fannulloni comunisti che vogliono la divisione degli utili di chi lavora con chi non lavora
  • Anonimo scrive:
    CONDIVISIONE DEGLI UTILI!
    perdio!se lo dice chi lavora e muove le manine, allora è comunista.se si tratta di un rapporto d'affari tra due colossi, allora è solo business ...zioporco
  • Anonimo scrive:
    Re: W google
    Isa's fattu rotular in de luamar
  • Anonimo scrive:
    Re: W google
    Sei sempre lo stesso che, ante litteram, elogia sempre google? :)
  • Anonimo scrive:
    Re: W google
    Mi sembra che Google da mo che guadagna, e certo non poco!!!!!Inoltre a mio parere sta cominciando ad esagerare, troppo piovra ... speriamo che non faccia una brutta fine, spero proprio di no.Forza Google
  • Anonimo scrive:
    Re: W google
    ? Mi sembra che Google abbia gia' iniziato da mooooooolto coi dialers.
  • Anonimo scrive:
    W google
    Scusate ma quelli di google fino a qualche anno fa non beccavano niente per quel portale.Vogliamo dargli la possibilità di guadagnare anche a loro???Non ci sono nemmeno le pubblicità nel sito. (Basta che non comincino con i dialer :-D
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