Brevetti, si prepara il regalino di Natale?

Fortissima la preoccupazione esplosa nelle ultime ore: il Consiglio UE sembra intenzionato ad inserire all'ultimo minuto la Direttiva sul software in un provvedimento che riguarda tutt'altro


Bruxelles – Oggi o domani si deciderà se la Direttiva europea sui brevetti del software sarà o meno approvata nel corso di una sessione del Consiglio UE dedicata alla pesca o di una sull’ambiente, previste entrambe per questo mese. E’ una novità rispetto al rinvio al 2005 annunciato nei giorni scorsi , novità che com’è ovvio preoccupa enormemente tutti coloro che si sono battuti per lunghi mesi per la bocciatura della Direttiva.

L’allarme lo ha lanciato ancora una volta la Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) che ha avvertito come la presidenza olandese dell’Unione vorrebbe inserire il provvedimento come “A-item”, procedura che eviterebbe qualsiasi discussione e qualsiasi ulteriore voto. “Le giustificazioni rese pubbliche per rigettare tutti gli emendamenti più significativi del Parlamento europeo – spiega FFII – abbracciano tesi da lungo tempo affossate (come l’esigenza di aderire agli accordi internazionali TRIP) oppure sono semplicemente assurde (cioè che i politici non dovrebbero modificare pratiche consolidate)”.

La questione è racchiusa tutta nell’agenda del Consiglio UE ( qui in pdf) dove è stabilito che il testo della Direttiva risalente allo scorso maggio, quando cioè il Consiglio modificò quanto approvato dal Parlamento europeo, sarà discusso nei prossimi meeting del Consiglio, previsti per il 20, 21 e 22 dicembre.

Si sospettano forti pressioni per evitare che la Polonia blocchi il provvedimento, dopo essersi recentemente schierata contro la Direttiva . Basterebbe che un solo paese, magari proprio la Polonia, chieda che la Direttiva venga trattata come “B-item”, ossia come un problema politico da dibattere e sviscerare, per bloccare il “regalino di Natale” che la presidenza olandese sembra dunque preparare.

“Prima di oggi – ha affermato la vicepresidente di FFII Laura Creighton – era possibile per i più ingenui guardare a questo testo quale esempio di un tragico errore e non frutto di malizia. Ma ora non è più possibile, viste le manovre dell’ultimo minuto”. Naturalmente, sottolinea Creighton, il passaggio di una Direttiva che tanto scandalo ha suscitato, nel corso di una sessione del Consiglio dedicata alla Pesca o all’Ambiente darebbe una bruttissima impressione. “Il cattivo odore che arriva da Bruxelles – ha attaccato Creighton – non ha nulla a che vedere con il pesce”.

Nelle prossime ore il… verdetto.

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  • ilGimmy scrive:
    Re: Castrazione chimica...

    Allora, facciamo così: chi ha
    compiuto atti pedofili lo lasciamo in galera
    fino a quando non si è certi che non
    rappresenta più un pericolo per altri
    bambini. Se si può curare, bene,
    altrimenti lo si lascia in carcere, per
    evitare che possa reiterare il delitto. Certo, e io gli pago l'albergo con le tasse?!?Ma mandiamoli a pulire i cessi agli autogrill!!! (Incatenati pero'...)
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Ragazzi....non parliamo di castrazione, impalamento, ecc....siamo in una società civile...i pedofili vanno studiati, studiati a fondo...cioè...più che ha fondo, vanno studiati dentro, o meglio ancora...DAL dentro....si prende, si mette in un barattolo e si studia con calma.....Perchè, cosa vorreste fare? dargli fuoco ? e ma ragazzi è un problema, la benzina costa cara...e spendere un'euro e passa per bruciarli con il tempo costerebbe troppo, senza contare l'inquinamento...con il diesel non si può fare nulla, non s'appiccia bene...e poi fà troppi km con un litro.Io opterei a impiegarli nel sociale, ad esempio negli zoo ci stanno un sacco di gorilla che magari è anni che non copulano...gli metti una peliccia, due sbaffi di rossetto e via dentro la gabbia....Vabbè, queste sono solo alcune idee....:D:D:D:D:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    A riecco la sfilza di impalatori, castratori e fustigatori :|La pena di morte esiste in molte parti: ma è riuscita a far diminuire i reati anche quelli orrendi? No, forse li ha fatti aumentare (le stime in internet non sono difficili da reperire). Ciò perché la delinquenza, pedofila o altro, non è legata al deterrente della pena bensì alle condizioni culturali che la fanno nascere e crescere. Non avete notato, miei cari e precipitosi moralizzatori, che TUTTE le azioni violente (convertite in reato o meno) non fanno altro che adattarsi ai tempi senza MAI sparire? O credete che la violenza pedofila oggi sia maggiore solo perché a cadenza mensile un qualche media vi sbatte in faccia il raccontino di circostanza?Quel che potremmo fare è STUDIARE davvero i fenomeni delinquenziali, senza lasciarci andare a leggi inutilmente castranti, a idee inutilmente etiche, ad reazioni inutilmente forcaiole.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono a favore della castrazione chimica
    per questi pervertiti.Allora non hai letto bene la notizia:"Si ritiene, infatti, che adescasse i minori via internet a cui poi somministrava farmaci soporiferi, costringendoli così a subìre atti sessuali che venivano videoripresi".Che e' la summa delle leggende metropolitane di cui vive e su cui si riproduce questo argomento.
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo
    Evirazione, torture, impalamento?
    Così non sembrate migliori di lui.
    Certo che a voi benpensanti i nazisti fanno
    un baffo!lo scopo della pena è di scoraggiare il reato sia al reo sia al resto dei cittadini.a questo scopo è utile che il reo sia riabilitato, la sua esperienza infatti può esser d'aiuto nella lotta contro il reato. inoltre trattasi sempre d'un cittadino abile, capace quindi di lavorare e conseguentemente di produrre ricchezze per il paese. (e tasse :D )la mia proposta non è una tortura più di quanto non lo sia il sistema attuale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Evirazione, torture, impalamento? Così non sembrate migliori di lui.Certo che a voi benpensanti i nazisti fanno un baffo!
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: fabioborghesi

    Scusate...totalmente d'accordo che le cure
    devono essere riabilitative, questo NON VUOL
    DIRE infliggere dolore ma psicoterapia,
    supporto psicologico....ecc.
    La violenza/soferenza non ripara i torti
    fatti.
    Bisogna prevenire che riaccadano, ma
    comprendendo l'altro anche se è un
    mostro.lo ripeto.purtroppo in questa società demonizziamo il dolore.eppure è una sensazione tanto naturale quanto utile.ad esempio, se io, preparandomi un caffé, decidessi di afferrare la caffettiera dal corpo anziché dal manico (indubbiamente più semplice dal punto di vista dell'equilibrio), andrei incontro ad una stimolazione dolorosa percepita nella mano talmente forte da convincermi, a meno di un ferreo autocontrollo e rigorose motivazioni, a lasciar cadere la caffettiera.il nostro corpo non c'informa del rischio che il nostro tessuto cutaneo, sviluppando una profonda ustione, rischi la necrosi e il contrarre diverse patologie infettive, rischia di perdere sensibilità alla parte ustionata, rischia anche danni estetici che potranno ostacolare nella ricerca di un partner pro-riproduzione (tutte motivazioni che sicuramente hanno influito a livello darwiniano nello sviluppare il concetto di dolore così come noi lo conosciamo).il nostro corpo semplicemente ci limita a dirci che l'azione X è sbagliata.se ne fotte di capirci, se ne fotte del fatto che magari la caffettiera ci stava cadendo e sotto si era infilato gattonando il nostro bellissimo frugoletto di 1anno appena, se ne fotte se, mentre noi eravamo attentiissimi a non scottarci, il campanello all'ingresso ci fa sobbalzare facendoci cadere schizzi di caffé bollenti addosso.il nostro corpo non cerca scuse. E' un prodotto della natura, e la natura, si sà, è crudele (secondo il nostro stupido metro morale).quindi smettiamola di svilire il dolore come fosse esso qualcosa di pericoloso più dell'atto stesso che lo causa. Anche se capisco che nell'era degli analgesici e degli anestetici questo ragionamento suona troppo di eresia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...

    Io sono a favore della castrazione chimica
    per questi pervertiti.Per forza ti hanno votato contro!Il buon vecchio calcio nei marroni è più efficiente, umanitario (eccerto, può essere fonte di grande soddisfazione se l'individuo è masochista, dove vogliamo metterla questa minoranza? ) ed economico da somministrare, di solito basta una buona applicazione da parte di un rigorista coi controcoglioni, ma in caso di necessità anche ripetere l'operazione più volte al giorno non è una cattiva idea.Inoltre ha grande valore sociale in quanto abbasserebbe il livello di stress delle vittime o familiari o amici delle vittime, in quanto anche loro vanno purtroppo soggetti a stress emotivi simili a quelli dei colpevoli.
  • fabioborghesi scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: fabioborghesi

    - Scritto da: avvelenato



    - Scritto da: Tharon


    Si ritorna all'uso del taglione

    così.





    Se vogliamo vivere in un mondo
    civile


    dobbiamo prenderne i lati buoni e

    cattivi.





    Il lato buono è quello della


    salvaguardia nostra e quella della

    nostra


    famiglia e il rovescio della
    medaglia


    è quello di non poter

    "vendicarci" di


    chi ci fa del male.





    In un mondo civile, la pena
    detentiva


    (annessi magari a lavori
    socialmente

    utili,


    che comunque non dovrebbero essere
    la

    scusa


    per mitigare il carcere) sono il

    massimo che


    dovrebbe essere previsto dal codice

    penale.


    Trae ragione di essere dal fatto di

    impedire


    che il malvivente compia altre
    azioni

    contro


    la comunità tenendolo
    lontano

    dalla


    comunità stesa, questo per
    un

    lasso


    di tempo sufficiente a permette al

    malivente


    di comprendere il proprio errore

    pagandolo


    con il prezzo della libertà.





    Tutte le altre forme di punizione
    sono


    torture barbare, inutili vendette
    che


    possono solo incrinare il concetto
    di


    società civile ma non certo

    riparare


    ai torti subiti dalle vittime.



    siamo già ai tempi del taglione.



    la detenzione non dovrebbe essere
    penale ma

    riabilitativa.

    non capisco infatti perché
    dovrebbe

    essere giudicato più disumano

    torturare una persona con del dolore
    (che

    non è nulla di empio, ma
    è un

    modo che il nostro corpo ha per
    comunicarci

    di qualcosa che non va) piuttosto con
    anni

    di vita sottratta.





    che effetti pensi possano fare 10anni di

    alienazione dalla società?



    come si può sperare che, visto
    che

    stiamo parlando di pedofili, una
    persona che

    non può vedere una donna per
    15anni

    possa, uscendo dal carcere,
    miracolosamente

    riadattarsi ad un'orientamento sessuale

    compatibile colla nostra società?

    quali terapie psicologiche paranormali

    utilizzano nelle carceri, che ne voglio

    usufruire anche io, visto che con pochi

    colloqui riescono a modificare
    radicalmente

    una persona alla quale hanno sottratto

    decine di anni della loro vita? quali

    motivazioni offrono ad essa
    perché

    non commetta più il reato?
    Quando poi

    finiranno gli anni da sottrarre? Un
    malato

    terminale, siccome non ha anni da
    offrire

    alla società per espiare il suo

    peccato, può commettere qualsiasi

    nefandezza?





    insomma, secondo me il carcere è
    una

    tortura tanto quanto le altre. Non

    crogioliamoci nell'ipocrisia di
    ordinamenti

    penali antediluviani.



    con la differenza che il dolore, se

    scientificamente inflitto in modo da
    non

    condurre a inabilità (come
    accadeva

    nel medioevo), è un deincentivo
    molto

    più immediato ed istintivo, si
    fissa

    più stabilmente nelle sinapsi,
    non

    rischia di sottrarti il senso della vita

    stessa, non conduce agli stessi danni

    psicologici che può condurre il

    carcere, e ultimo ma non meno
    importante,

    è naturalmente visto come
    necessario

    nel concetto di giustizia che
    inconsciamente

    abbiamo tutti radicato.. abbiamo
    provato a

    demonizzare il desiderio di vendetta,

    tant'é che quando ci ammazzano un

    figlio dobbiamo sottolineare ai tg "non

    vogliamo vendetta ma giustizia"
    altrimenti

    passiamo noi per mostri, ma è

    normale?





    alla fine, dati alla mano, la mia
    proposta

    non è più barbara del
    sistema

    attuale, anzi. E poi è comunque

    è integrabile con lavori
    socialmente

    utili e terapie riabilitative,
    nonché

    brevi periodi detentivi in caso di non

    idoneità alla vita sociale.



    Totalmente d'accordo.
    Le pene DEVONO ESSERE RIABILITATIVE
    altrimenti quando esce è peggio di
    prima.Scusate...totalmente d'accordo che le cure devono essere riabilitative, questo NON VUOL DIRE infliggere dolore ma psicoterapia, supporto psicologico....ecc.La violenza/soferenza non ripara i torti fatti.Bisogna prevenire che riaccadano, ma comprendendo l'altro anche se è un mostro.
  • fabioborghesi scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Tharon

    Si ritorna all'uso del taglione
    così.



    Se vogliamo vivere in un mondo civile

    dobbiamo prenderne i lati buoni e
    cattivi.



    Il lato buono è quello della

    salvaguardia nostra e quella della
    nostra

    famiglia e il rovescio della medaglia

    è quello di non poter
    "vendicarci" di

    chi ci fa del male.



    In un mondo civile, la pena detentiva

    (annessi magari a lavori socialmente
    utili,

    che comunque non dovrebbero essere la
    scusa

    per mitigare il carcere) sono il
    massimo che

    dovrebbe essere previsto dal codice
    penale.

    Trae ragione di essere dal fatto di
    impedire

    che il malvivente compia altre azioni
    contro

    la comunità tenendolo lontano
    dalla

    comunità stesa, questo per un
    lasso

    di tempo sufficiente a permette al
    malivente

    di comprendere il proprio errore
    pagandolo

    con il prezzo della libertà.



    Tutte le altre forme di punizione sono

    torture barbare, inutili vendette che

    possono solo incrinare il concetto di

    società civile ma non certo
    riparare

    ai torti subiti dalle vittime.

    siamo già ai tempi del taglione.

    la detenzione non dovrebbe essere penale ma
    riabilitativa.
    non capisco infatti perché dovrebbe
    essere giudicato più disumano
    torturare una persona con del dolore (che
    non è nulla di empio, ma è un
    modo che il nostro corpo ha per comunicarci
    di qualcosa che non va) piuttosto con anni
    di vita sottratta.


    che effetti pensi possano fare 10anni di
    alienazione dalla società?

    come si può sperare che, visto che
    stiamo parlando di pedofili, una persona che
    non può vedere una donna per 15anni
    possa, uscendo dal carcere, miracolosamente
    riadattarsi ad un'orientamento sessuale
    compatibile colla nostra società?
    quali terapie psicologiche paranormali
    utilizzano nelle carceri, che ne voglio
    usufruire anche io, visto che con pochi
    colloqui riescono a modificare radicalmente
    una persona alla quale hanno sottratto
    decine di anni della loro vita? quali
    motivazioni offrono ad essa perché
    non commetta più il reato? Quando poi
    finiranno gli anni da sottrarre? Un malato
    terminale, siccome non ha anni da offrire
    alla società per espiare il suo
    peccato, può commettere qualsiasi
    nefandezza?


    insomma, secondo me il carcere è una
    tortura tanto quanto le altre. Non
    crogioliamoci nell'ipocrisia di ordinamenti
    penali antediluviani.

    con la differenza che il dolore, se
    scientificamente inflitto in modo da non
    condurre a inabilità (come accadeva
    nel medioevo), è un deincentivo molto
    più immediato ed istintivo, si fissa
    più stabilmente nelle sinapsi, non
    rischia di sottrarti il senso della vita
    stessa, non conduce agli stessi danni
    psicologici che può condurre il
    carcere, e ultimo ma non meno importante,
    è naturalmente visto come necessario
    nel concetto di giustizia che inconsciamente
    abbiamo tutti radicato.. abbiamo provato a
    demonizzare il desiderio di vendetta,
    tant'é che quando ci ammazzano un
    figlio dobbiamo sottolineare ai tg "non
    vogliamo vendetta ma giustizia" altrimenti
    passiamo noi per mostri, ma è
    normale?


    alla fine, dati alla mano, la mia proposta
    non è più barbara del sistema
    attuale, anzi. E poi è comunque
    è integrabile con lavori socialmente
    utili e terapie riabilitative, nonché
    brevi periodi detentivi in caso di non
    idoneità alla vita sociale.Totalmente d'accordo.Le pene DEVONO ESSERE RIABILITATIVE altrimenti quando esce è peggio di prima.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Anonimo

    Io sono a favore della castrazione
    chimica

    per questi pervertiti.

    è certamente più efficace una
    piccola pena, ma sicura per qualunque reo,
    piuttosto che una pena spropositata ma
    applicata a campione.Sono d'accordo.E poi in galera di questi tempi non ci va + nessuno.....
  • Tharon scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Concordo con la riabilitazione (che devo per scontato inserita nel periodo di detenzione) ma rimango della mia idea riguardo tutto il resto.
  • Tharon scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Si ritorna all'uso del taglione così.Se vogliamo vivere in un mondo civile dobbiamo prenderne i lati buoni e cattivi.Il lato buono è quello della salvaguardia nostra e quella della nostra famiglia e il rovescio della medaglia è quello di non poter "vendicarci" di chi ci fa del male.In un mondo civile, la pena detentiva (annessi magari a lavori socialmente utili, che comunque non dovrebbero essere la scusa per mitigare il carcere) sono il massimo che dovrebbe essere previsto dal codice penale. Trae ragione di essere dal fatto di impedire che il malvivente compia altre azioni contro la comunità tenendolo lontano dalla comunità stesa, questo per un lasso di tempo sufficiente a permette al malivente di comprendere il proprio errore pagandolo con il prezzo della libertà.Tutte le altre forme di punizione sono torture barbare, inutili vendette che possono solo incrinare il concetto di società civile ma non certo riparare ai torti subiti dalle vittime.
    • avvelenato scrive:
      Re: Castrazione chimica...
      - Scritto da: Tharon
      Si ritorna all'uso del taglione così.

      Se vogliamo vivere in un mondo civile
      dobbiamo prenderne i lati buoni e cattivi.

      Il lato buono è quello della
      salvaguardia nostra e quella della nostra
      famiglia e il rovescio della medaglia
      è quello di non poter "vendicarci" di
      chi ci fa del male.

      In un mondo civile, la pena detentiva
      (annessi magari a lavori socialmente utili,
      che comunque non dovrebbero essere la scusa
      per mitigare il carcere) sono il massimo che
      dovrebbe essere previsto dal codice penale.
      Trae ragione di essere dal fatto di impedire
      che il malvivente compia altre azioni contro
      la comunità tenendolo lontano dalla
      comunità stesa, questo per un lasso
      di tempo sufficiente a permette al malivente
      di comprendere il proprio errore pagandolo
      con il prezzo della libertà.

      Tutte le altre forme di punizione sono
      torture barbare, inutili vendette che
      possono solo incrinare il concetto di
      società civile ma non certo riparare
      ai torti subiti dalle vittime.siamo già ai tempi del taglione.la detenzione non dovrebbe essere penale ma riabilitativa.non capisco infatti perché dovrebbe essere giudicato più disumano torturare una persona con del dolore (che non è nulla di empio, ma è un modo che il nostro corpo ha per comunicarci di qualcosa che non va) piuttosto con anni di vita sottratta.che effetti pensi possano fare 10anni di alienazione dalla società?come si può sperare che, visto che stiamo parlando di pedofili, una persona che non può vedere una donna per 15anni possa, uscendo dal carcere, miracolosamente riadattarsi ad un'orientamento sessuale compatibile colla nostra società?quali terapie psicologiche paranormali utilizzano nelle carceri, che ne voglio usufruire anche io, visto che con pochi colloqui riescono a modificare radicalmente una persona alla quale hanno sottratto decine di anni della loro vita? quali motivazioni offrono ad essa perché non commetta più il reato? Quando poi finiranno gli anni da sottrarre? Un malato terminale, siccome non ha anni da offrire alla società per espiare il suo peccato, può commettere qualsiasi nefandezza?insomma, secondo me il carcere è una tortura tanto quanto le altre. Non crogioliamoci nell'ipocrisia di ordinamenti penali antediluviani.con la differenza che il dolore, se scientificamente inflitto in modo da non condurre a inabilità (come accadeva nel medioevo), è un deincentivo molto più immediato ed istintivo, si fissa più stabilmente nelle sinapsi, non rischia di sottrarti il senso della vita stessa, non conduce agli stessi danni psicologici che può condurre il carcere, e ultimo ma non meno importante, è naturalmente visto come necessario nel concetto di giustizia che inconsciamente abbiamo tutti radicato.. abbiamo provato a demonizzare il desiderio di vendetta, tant'é che quando ci ammazzano un figlio dobbiamo sottolineare ai tg "non vogliamo vendetta ma giustizia" altrimenti passiamo noi per mostri, ma è normale?alla fine, dati alla mano, la mia proposta non è più barbara del sistema attuale, anzi. E poi è comunque è integrabile con lavori socialmente utili e terapie riabilitative, nonché brevi periodi detentivi in caso di non idoneità alla vita sociale.
  • theDRaKKaR scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    come dice mike fiorello bongiorno: ma che hai studiato a paperopoli?evvida radio2!! :)
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo


    è l'unica cosa che contesto, ma
    non

    la contesto solo nell'ambito della

    pedofilia.



    secondo me le pene detentive hanno
    fatto il

    loro tempo, sono anacronistiche e
    dovrebbero

    esser sostituite da qualcosa di
    più

    efficace.

    Tu cosa suggerisci? L'impalamento in piazza?stimolazione diretta dei centri nervosi del dolore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Castrazione chimica...
      - Scritto da: avvelenato

      - Scritto da: Anonimo




      è l'unica cosa che
      contesto, ma

      non


      la contesto solo nell'ambito della


      pedofilia.





      secondo me le pene detentive hanno

      fatto il


      loro tempo, sono anacronistiche e

      dovrebbero


      esser sostituite da qualcosa di

      più


      efficace.



      Tu cosa suggerisci? L'impalamento in
      piazza?

      stimolazione diretta dei centri nervosi del
      dolore. Questa è bella, il dottor Mengele ne sarebbe entusiasta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Tharon


    Non ne vedo il motivo, basta la
    galera.





    Giusto, possibilmente in compagnia di
    un

    grosso grasso e sudaticcio "negrone"
    !!!

    No!

    Magari non gli fai che un favore!Magari potrebbe essere una cura!
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...

    è l'unica cosa che contesto, ma non
    la contesto solo nell'ambito della
    pedofilia.

    secondo me le pene detentive hanno fatto il
    loro tempo, sono anacronistiche e dovrebbero
    esser sostituite da qualcosa di più
    efficace.Tu cosa suggerisci? L'impalamento in piazza?
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Tharon
    L'unica soluzione è data da pene
    detentive pesanti e certe e possibilmente
    proporzionali al delitto commesso.è l'unica cosa che contesto, ma non la contesto solo nell'ambito della pedofilia.secondo me le pene detentive hanno fatto il loro tempo, sono anacronistiche e dovrebbero esser sostituite da qualcosa di più efficace.
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato


    è certamente più efficace
    una

    piccola pena, ma sicura per qualunque
    reo,

    piuttosto che una pena spropositata ma

    applicata a campione.

    Direi che una piccola pena, in questi casi,
    dovrebbe comunque essere di parecchi anni di
    carcere. Speriamo che non esca domani. Io
    non lo farei uscire fino a quando non
    risulta curato. Se non si riesce a curare,
    lasciamolo in carcere, che così non
    provoca altri danni.ovviamente sono d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: avvelenato
    è certamente più efficace una
    piccola pena, ma sicura per qualunque reo,
    piuttosto che una pena spropositata ma
    applicata a campione.Direi che una piccola pena, in questi casi, dovrebbe comunque essere di parecchi anni di carcere. Speriamo che non esca domani. Io non lo farei uscire fino a quando non risulta curato. Se non si riesce a curare, lasciamolo in carcere, che così non provoca altri danni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Allora, facciamo così: chi ha compiuto atti pedofili lo lasciamo in galera fino a quando non si è certi che non rappresenta più un pericolo per altri bambini. Se si può curare, bene, altrimenti lo si lascia in carcere, per evitare che possa reiterare il delitto. Se lo si fa uscire a causa di una diagnosi sbagliata (ovvero esce e reitera il crimine), direi di fare pagare penalmente chi è stato responsabile di una errata diagnosi. In fondo se un medico sbaglia diagnosi e il suo paziente muore, si può tranquillamente prendere una denuncia penale. Direi di applicare lo stesso principio anche in questo caso.
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono a favore della castrazione chimica
    per questi pervertiti.è certamente più efficace una piccola pena, ma sicura per qualunque reo, piuttosto che una pena spropositata ma applicata a campione.
  • avvelenato scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Tharon

    Non ne vedo il motivo, basta la galera.

    Lo farebbero uscire.è giusto questo il problema, e se non viene risolto rischierebbe il tipo di uscire castrato, incazzato e pericoloso :|
  • Tharon scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Allora facciamo così, ai pedofili la castrazione chimica.Ai ladri si tagliano le mani (così non posso più rubare)Agli assassini una giusta pena di morte, magari particolarmente atroce.A chi scarica da internet la galera per furto, così impararno.A chi evade le tassa, solo una multa...tanto non fanno male a nessuno.E agli idioti ? Tagliamogli la testa.Ah...dimenticavo.... castrazione anche per tutti gli omosessuali, dopotutto la sodomia è reato.Non mi sembra un bel modo di ragionare.==================================Modificato dall'autore il 14/12/2004 19.51.32
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Tharon

    Non ne vedo il motivo, basta la galera.


    Giusto, possibilmente in compagnia di un
    grosso grasso e sudaticcio "negrone" !!!No!Magari non gli fai che un favore!
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Tharon
    Non ne vedo il motivo, basta la galera.Lo farebbero uscire.
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    la castrazione chimica eliminerebbe l'atto non le ideologie, lo vedrei più volentieri impalato da una filagna di due metri senza punta a Piazza Venezia alla mercè dei passanti... come esempio e monito per chi si adopera a queste orrende gesta, purtroppo da dietro il monito devo accontentarmi solo di dargli del BASTARDO:@:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Tharon
    Non ne vedo il motivo, basta la galera.Giusto, possibilmente in compagnia di un grosso grasso e sudaticcio "negrone" !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    - Scritto da: Tharon
    Non ne vedo il motivo, basta la galera.Non ne vedo il motivo, eviriamolo.
  • Anonimo scrive:
    E' incredibbbile!
    Sono riusciti finalmente a catturarne uno vero!!!
  • Tharon scrive:
    Re: Castrazione chimica...
    Non ne vedo il motivo, basta la galera.
  • Anonimo scrive:
    Castrazione chimica...
    Io sono a favore della castrazione chimica per questi pervertiti.
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