Brevetti sul software, ripensamenti USA

Per la prima volta un'autorità come il chairman della Commissione federale sul commercio esprime perplessità sull'attuale sistema di brevetti che, dice, può frenare l'innovazione

Roma – Il labirinto dei brevetti sul software in cui devono muoversi con estrema cura gli sviluppatori, per evitare denunce e risarcimenti, è un ambiente che può non essere salutare all’innovazione e alla ricerca. Ad affermarlo, questa volta, è nientemeno che Tim Muris, vale a dire il chairman della FTC, la Commissione federale sul commercio americano. Sebbene la sua presa di posizione arrivi al pubblico con gli angoli ben smussati, solleva una certa attenzione che la critica all’attuale sistema dei brevetti giunga dalla FTC .

Muris nella sua esternazione se la prende in particolare con quei brevetti la cui legittimità è dubbia, brevetti che oggi è difficile sfidare in tribunale perché viene richiesto a chi denuncia di presentare “prove chiare e convincenti”, obiettivo assai complesso quando il brevetto è ambiguo. Conseguenza di questo è che in tribunale anche un brevetto malfatto, una volta registrato, è raramente sconfitto. “La FTC – ha dichiarato Muris – ritiene che questa situazione metta in crisi la capacità dei tribunali di far fuori i brevetti dubbi e invece spinge i giudici a determinare la loro validità sulla base di un concetto come la prevalenza delle prove”.

Un rapporto della FTC sostiene che si è creato un coacervo di brevetti che talvolta si sovrappongono l’un l’altro e che costituiscono un labirinto di diritti di proprietà intellettuale capace di mettere in non poca difficoltà gli sviluppatori di software e le aziende del settore di qualsiasi dimensione. “Con l’aumentare dei brevetti – si dichiara nel rapporto – le imprese sono spinte a brevettare il più possibile, perché così possono usare i nuovi brevetti come moneta di scambio per accedere alle tecnologie brevettate delle rivali”.

Muris La posizione della FTC è così decisa che la Commissione ha chiesto una revisione dell’intero sistema dei brevetti sostenendo che se la maggior parte dei brevetti “funziona” ce n’è un’altra grande parte che ostacola l’innovazione e il mercato. È dunque necessario, secondo la FTC, che vengano riviste le procedure di assegnazione e di contestazione dei brevetti. In particolare, la FTC chiede che il rilascio di ogni brevetto sia associato ad una valutazione del suo impatto sul mercato .

Non è un caso che le picconate di Muris siano arrivate in uno dei momenti più caldi per i brevetti all’americana, quei brevetti che per ora l’Europa ha respinto . Siamo infatti nel mezzo della guerra sulle tecnologie base del Web , quella guerra che ha tirato dentro colossi del calibro di Microsoft contro la sparabrevetti Eolas , una guerra nella quale è dovuto intervenire con tutto il peso della sua autorevolezza anche il padre del Web, Tim Berners-Lee .

È di interesse notare come sui media americani acquisisca sempre più spessore la decisione dell’Europarlamento di rigettare, almeno per il momento, la brevettabilità del software all’americana, segno che il voto europeo potrebbe essere destinato a produrre conseguenze al di là dei confini del Vecchio Continente.

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  • Anonimo scrive:
    red hat consiglia windows...
    ... leggete quì !http://linuxtoday.com/infrastructure/2003110401326NWDTRHè incredibile...
    • opazz scrive:
      Re: red hat consiglia windows...
      A me pare il solito. Anche torvald consigliava windows perchè più user friendly? C'è da farne un dramma.. Non mi pare. Dopotutto i veri informatici sanno realmente il valore di quella piattaforma. I troll che tornino al mittente..
  • Anonimo scrive:
    che succede ?
    Redhat ferma la sua distro...Suse si è fatta acquistare da novell...Come cambia in fretta il panorama delle distro linux...
  • KerNivore scrive:
    Microsoft non la pensa allo stesso modo.
    Avete notato quanti banner di microsoft sul web, di recente pubblicizzano i "windows services for UNIX" :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft non la pensa allo stesso m
      - Scritto da: KerNivore
      Avete notato quanti banner di microsoft sul
      web, di recente pubblicizzano i "windows
      services for UNIX" :-)Al contrario. Sta cercando di accalappiare le 'vedove' ancora prima che il cadavere cominci a puzzare... :p
  • Anonimo scrive:
    la red hat parla ma intanto chi installa
    sistemi server in genere lavora installando UNIX e WINDOWS, i vari serverozzi lino sostituiscono e in maniera non tanto buona la marea di unix usati per pubblicare sul web.onestamente e una amara consolazione, il lavoro maschio duro e crudo alla fine lo fa unix.
    • Anonimo scrive:
      Re: la red hat parla ma intanto chi inst
      - Scritto da: Anonimo
      sistemi server in genere lavora installando
      UNIX e WINDOWS, i vari serverozzi lino
      sostituiscono e in maniera non tanto buona
      la marea di unix usati per pubblicare sul
      web.


      onestamente e una amara consolazione, il
      lavoro maschio duro e crudo alla fine lo fa
      unix.non sono daccordo. E' una 'TUA' discutibilissima opinione
      • Anonimo scrive:
        Re: la red hat parla ma intanto chi inst
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        sistemi server in genere lavora
        installando

        UNIX e WINDOWS, i vari serverozzi lino

        sostituiscono e in maniera non tanto buona

        la marea di unix usati per pubblicare sul

        web.





        onestamente e una amara consolazione, il

        lavoro maschio duro e crudo alla fine lo
        fa

        unix.

        non sono daccordo. E' una 'TUA'
        discutibilissima opinioneplease dati di fatto e non portarmi il solito caso dell'universita che ha una macchina per i calcoli paralleli realizzata con lino.parliamo di banche assicurazioni ecc...e li peccato per te vedo solo unix e di quelli tosti
        • Anonimo scrive:
          Re: la red hat parla ma intanto chi inst

          please dati di fatto e non portarmi il
          solito caso dell'universita che ha una
          macchina per i calcoli paralleli realizzata
          con lino.

          parliamo di banche assicurazioni ecc...

          e li peccato per te vedo solo unix e di
          quelli tostiE' naturale che se c'e' gente come te che ancora non ha afferrato l'importanza delle tecnologie non proprietarie, nei ced delle banche assicurazioni e PA, metteranno gli unix... perchè a decidere ci sono incompetenti.Molti sistemi open stanno aggredendo il mercato grazie agli investimenti dei colossi... e nonostante che solo pochi stiano credendo in questi, il loro mercato è in ascesa: come te lo spieghi?ciaoRenton78
        • KerNivore scrive:
          Re: la red hat parla ma intanto chi inst

          please dati di fatto e non portarmi il
          solito caso dell'universita che ha una
          macchina per i calcoli paralleli realizzata
          con lino.

          parliamo di banche assicurazioni ecc...

          e li peccato per te vedo solo unix e di
          quelli tostiE' abbastanza ovvio. Di solito, questo tipo di utenze non cambiasistema operativo ogni settimana per avere l'ultima versione di gnome :-)In questi contesti un sistema funzionante e collaudato ha un valore inestimabile, e ci vogliono ragioni piu' che ottime per effettuare anche il minimo cambiamento.Quindi e' un settore a dir poco "stagnante". Il punto e' che linux e' pronto a prendere piede anche nei settori "hard", e probabilmente lo fara', ma con i "normali" tempi lunghi del settore.
  • Anonimo scrive:
    Linux e' morto e sepolto...
    Red Hat si e' sbagliata....voleva dire Linux invece di Unix...ZioBill(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e' morto e sepolto...
      - Scritto da: Anonimo
      Red Hat si e' sbagliata....voleva dire Linux
      invece di Unix...Muahaha... Ti piacerebbe fosse vero eh? Che ti piaccia o no, la realtà è molto ma molto diversa, e fra qualche anno ci dovrai fare i conti anche tu, altrimenti verrai inesorabilmente tagliato fuori. Mettiti il cuore in pace e fattene una ragione, prima o poi dovrai pure te imparare ad usare Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux e' morto e sepolto...
        Mah, non ne sono cosi' convinto: i numeri non sono certo con voi, ne' sui desktop (ma li' non lo saranno mai), ne' sui server enterprise.ZB(win)- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Red Hat si e' sbagliata....voleva dire
        Linux

        invece di Unix...

        Muahaha... Ti piacerebbe fosse vero eh? Che
        ti piaccia o no, la realtà è molto ma molto
        diversa, e fra qualche anno ci dovrai fare i
        conti anche tu, altrimenti verrai
        inesorabilmente tagliato fuori. Mettiti il
        cuore in pace e fattene una ragione, prima o
        poi dovrai pure te imparare ad usare Linux.
        • Anonimo scrive:
          Re: Linux e' morto e sepolto...
          - Scritto da: Anonimo
          Mah, non ne sono cosi' convinto: i numeri
          non sono certo con voi, ne' sui desktop (ma
          li' non lo saranno mai), ne' sui server
          enterprise.Possiamo vederli pure noi questi numeri ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Linux e' morto e sepolto...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Mah, non ne sono cosi' convinto: i numeri

            non sono certo con voi, ne' sui desktop
            (ma

            li' non lo saranno mai), ne' sui server

            enterprise.

            Possiamo vederli pure noi questi numeri ?No dai ! Abbi pieta' ! Poi questi ti tirano fuori i log del web server di PI e pensano che l'1% dei browser che visita PI rappresenti la penetrazione di linux nell'intero mercato....
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e' morto e sepolto...
      - Scritto da: Anonimo
      Red Hat si e' sbagliata....voleva dire Linux
      invece di Unix...Ma tu sei un mago ! Leggi nel pensiero ! Aspetta che provo pure io ... .........Niente, la tua testa e' vuota ...
    • Skin Bracer scrive:
      Re: Linux e' morto e sepolto...
      - Scritto da: Anonimo
      Red Hat si e' sbagliata....voleva dire Linux
      invece di Unix...

      ZioBill(win)Allora, i casi sono due:1) sei un utilizzatore di Linux che si diverte a creare flame2) sei Microsoftato.nel primo caso, ok prendi per il c..o i Winari, non concordo cmq se ti diverti continua pure ma sappi che è come sparare sulla Croce Rossanel secondo caso... bhè sei messo davvero malissimo.Forse tu pensi che Linux sia ancora come RH5, con l'installazione in formato testo, una serie di comandi incomprensibili e sconosciuti da digitare per installare e far funzionare il SO. Bhè non è più così, anzi ti dico, in alcuni casi è più semplice di Windows e qui chi usa Linux lo può confermare. Ti installi SOLO quello che serve e non quello che Guglielmo Cancelli ha deciso che ti serve. Bella la prossima patch per XP che ferma il messenger ed attiva il firewall, cioè in pratica sono loro a decidere cosa fare col tuo PC,in sostanza se un giorno decidono che non devi più usare XP te lo bloccano e tanti saluti. Ma d'altra parte voi pagate la licenza d'uso del software mica tutto il resto, caro amico, se Guglielmo vuole devi ridargli pure il CD di XP... come quale CD? ah già che l'hai masterizzato di "sfrodo" dal tuo cuggino...L'ascesa di Linux è lenta, è vero, ma c'è e negarlo non serve a nulla credimi, anzi fa l'effetto contrario.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux e' morto e sepolto...
        ma lascialo stare , tanto più che click,click,click non riesce a fare...- Scritto da: Skin Bracer

        - Scritto da: Anonimo

        Red Hat si e' sbagliata....voleva dire
        Linux

        invece di Unix...



        ZioBill(win)

        Allora, i casi sono due:

        1) sei un utilizzatore di Linux che si
        diverte a creare flame
        2) sei Microsoftato.

        nel primo caso, ok prendi per il c..o i
        Winari, non concordo cmq se ti diverti
        continua pure ma sappi che è come sparare
        sulla Croce Rossa

        nel secondo caso... bhè sei messo davvero
        malissimo.
        Forse tu pensi che Linux sia ancora come
        RH5, con l'installazione in formato testo,
        una serie di comandi incomprensibili e
        sconosciuti da digitare per installare e far
        funzionare il SO. Bhè non è più così, anzi
        ti dico, in alcuni casi è più semplice di
        Windows e qui chi usa Linux lo può
        confermare. Ti installi SOLO quello che
        serve e non quello che Guglielmo Cancelli ha
        deciso che ti serve. Bella la prossima patch
        per XP che ferma il messenger ed attiva il
        firewall, cioè in pratica sono loro a
        decidere cosa fare col tuo PC,in sostanza se
        un giorno decidono che non devi più usare XP
        te lo bloccano e tanti saluti. Ma d'altra
        parte voi pagate la licenza d'uso del
        software mica tutto il resto, caro amico, se
        Guglielmo vuole devi ridargli pure il CD di
        XP... come quale CD? ah già che l'hai
        masterizzato di "sfrodo" dal tuo cuggino...

        L'ascesa di Linux è lenta, è vero, ma c'è e
        negarlo non serve a nulla credimi, anzi fa
        l'effetto contrario.

        Saluti
    • Xmasitel scrive:
      Re: Linux e' morto e sepolto...
      Ohhhhhh, finalmente!!!Oggi mancava la battuta del troll (troll) (linux)
  • Anonimo scrive:
    Str*nz*t*
    da marketing
    • markoer scrive:
      Re: Str*nz*t*
      - Scritto da: Anonimo
      da marketingGià.. che però a loro va bene. 1400 nuovi clienti solo nel primo quarto del 2003, significano migliaia e migliaia di Unix dismessi per RedHat Linux.Non voglio dire che questo sia bene o male, ma fare presente che se lo dicono ci sarà un perché...
      • Anonimo scrive:
        Re: Str*nz*t*
        - Scritto da: markoer
        Non voglio dire che questo sia bene o male,
        ma fare presente che se lo dicono ci sarà un
        perché...Il perché appartiene più o meno alla stessa categoria dei "perché" a cui si possono ascrivere i mancati successi di MicroChannel o di OS/2, con una aggravante specifica: incapacità di valutare adeguatamente il TCO.In ogni caso, HP-UX, Tru64, AIX e Irix rimangono un bel pezzo avanti rispetto alle alchimie di RH, così come VMS, Plan9 e Inferno rimangono I MIGLIORI SO mai prodotti sulla faccia della terra, frega un c@zzo se oggi sono considerati solo roba da museo dalla plebe. Con buona pace dei markettari.
        • BSD_like scrive:
          Re: Str*nz*t*
          Bè Plan9 roba da museo .................E' un'interpretazione nuova dello UNIX, scritto sempre ai Bell Labs dai creatori stessi dello UNIX.Tra l'altro integra un concetto veramente rivoluzionario di filesystems: il filesystem di clustering.Non mi sembra che sia da museo, essendo uscito da "poco" ed essendo innovativo.L'ho provato, quando avevo il PC Intel (PII), poi purtroppo oggi quel PC (ora con Celeron 733) è destinato ad un solo o.s. e quella vers. di Plan9 non gira sul mio Dual AMD. Dovrei scaricare la new version, ma ora pare impossibile se non lo si acquista.Tru64, ha altresì anche lui la gestione di un filesystem di clustering, e lasciamo perdere il confronto con Linux; sarà dal 2.6.x che Linux si avvicinerà a questi, anche se rimarranno cmq sempre sopra.
          • Anonimo scrive:
            Re: Str*nz*t*
            - Scritto da: BSD_like
            sarà dal
            2.6.x che Linux si avvicinerà a questi,
            anche se rimarranno cmq sempre sopra.Forse dalla 4.x in su, e cmq non ci scommetterei. In ogni caso io continuo col mio bel OpenBSD per le cosette pratiche e aspetto fiducioso HURD, da aggiungere d'ufficio all'empireo in cui stanno VMS, Tru64, Inferno, Plan9, QNX e qualche RTOS accademico fully PSE54. Il resto lo lascio a chi se ne giova.
          • illegalinstruct scrive:
            Re: Str*nz*t*
            - Scritto da: Anonimo

            In ogni caso io continuo col mio bel OpenBSD
            per le cosette pratiche e aspetto fiducioso
            HURD, da aggiungere d'ufficio all'empireo in
            cui stanno VMS, Tru64, Inferno, Plan9, QNX e
            qualche RTOS accademico fully PSE54.
            Il resto lo lascio a chi se ne giova.aspetta e spera .. sono 15 anni che hurd e' in sviluppo ...tra parentesi , la tua visione 'poetica ' della tecnologia non e' mica tanto normale ... stiamo parlando di sequenze di bit , mica della gioconda !!!
          • KerNivore scrive:
            Re: Str*nz*t*

            tra parentesi , la tua visione 'poetica '
            della tecnologia non e' mica tanto normale
            ... stiamo parlando di sequenze di bit ,
            mica della gioconda !!!Beh, se la metti cosi' potrei risponderti che la gioconda e' solo del colore spiaccicato su una tela !Tutte le opere umane sono in un modo o nell'altro delle opere d'arte !E il codice IMHO non e' nemmeno una delle piu' brutte (anzi !!!)PS: Non sono il tipo a cui stai rispondendo !
          • Anonimo scrive:
            Re: Str*nz*t*
            - Scritto da: illegalinstruct

            aspetta e spera .. sono 15 anni che hurd e'
            in sviluppo ...Io non ho fretta. Sono almeno quindici anni che nei mercati critici esistono SOLO microkernel, quindi è inevitabile che anche questo concetto (come la stragrande maggioranza degli altri) finisca per riflettersi anche nei mercati più destrutturati e dequalificati.
            tra parentesi , la tua visione 'poetica '
            della tecnologia non e' mica tanto normale
            ... stiamo parlando di sequenze di bit ,
            mica della gioconda !!!Stiamo parlando di uno dei compiti più impegnativi con cui un essere umano possa mettersi a confronto, naturalmente dopo lo sviluppo una complessa dimostrazione matematica ed un paio di altre cosette correlate. Stiamo parlando, soprattutto, di un assieme di concetti ottimali, coerenti, eleganti e "moderni" implementati nel migliore dei modi, di un bilanciamento eccellente di compromessi ingegneristici, ecco cosa sono quei SO. Non c'è solo bellezza ed eleganza (che pure è importantissima e troppo trascurata, soprattutto nel mass market), c'è un livello di qualità, prestazioni, efficienza misurabile formalmente ed oggettivamente che è inarrivabile per altri sistemi esistiti ed esistenti. Scusa se è poco. Se l'assoluto, in questo campo, non esiste, diciamo che quei SO ci si avvicinano indefinitamente. E questa, che ti piaccia o meno, è già arte, è la bellezza della logica.
          • illegalinstruct scrive:
            Re: Str*nz*t*
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: illegalinstruct



            aspetta e spera .. sono 15 anni che hurd
            e'

            in sviluppo ...
            Io non ho fretta.buon per te :)
            Sono almeno quindici anni
            che nei mercati critici esistono SOLO
            microkernel, quindi è inevitabile che anche
            questo concetto (come la stragrande
            maggioranza degli altri) finisca per
            riflettersi anche nei mercati più
            destrutturati e dequalificati.


            tra parentesi , la tua visione 'poetica '

            della tecnologia non e' mica tanto normale

            ... stiamo parlando di sequenze di bit ,

            mica della gioconda !!!
            Stiamo parlando di uno dei compiti più
            impegnativi con cui un essere umano possa
            mettersi a confronto, naturalmente dopo lo
            sviluppo una complessa dimostrazione
            matematica ed un paio di altre cosette
            correlate.

            Stiamo parlando, soprattutto, di un assieme
            di concetti ottimali, coerenti, eleganti e
            "moderni" implementati nel migliore dei
            modi, di un bilanciamento eccellente di
            compromessi ingegneristici, ecco cosa sono
            quei SO.
            che emozione ....
            Non c'è solo bellezza ed eleganza (che pure
            è importantissima e troppo trascurata,
            soprattutto nel mass market), c'è un livello
            di qualità, prestazioni, efficienza
            misurabile formalmente ed oggettivamente che
            è inarrivabile per altri sistemi esistiti ed
            esistenti. Scusa se è poco. ti scuso , ti scuso .... :D

            Se l'assoluto, in questo campo, non esiste,
            diciamo che quei SO ci si avvicinano
            indefinitamente. E questa, che ti piaccia o
            meno, è già arte, è la bellezza della
            logica. ma tu lo sai che la matematica non si fonda bene filosoficamente?che si basa su degli assiomi , e che per esempio , esistono le geometrie non euclidee ?che esistono varie logiche ?hai mai letto qualcosa di popper o di russel ??
          • Anonimo scrive:
            Re: Str*nz*t*
            - Scritto da: illegalinstruct

            ma tu lo sai che la matematica non si fonda
            bene filosoficamente?Espressione alquanto vaga e decisamente discutibile, a meno di non abbracciare acriticamente le farraginose imbecillità di Derrida, Lucas e compagni. Inoltre, è bene dirlo subito e chiaramente, il disinteresse degli scienziati per la filosofia della scienza (si veda, su tutto, la clamorosa beffa di Sokal) è semplicemente dovuto al fatto che essa non affronta i problemi che interessano a chi di scienza si occupa. La "vera" filosofia della scienza è e dovrebbere essere fatta internamente, dai matematici e dagli scienziati stessi, come dimostrano settanta anni di sostanziate discussioni sui problemi fondazionali della Matematica, affrontate dai più grandi nomi della logica a partire dalle "Merkwurdig" godeliane. Una solidissima preparazione in logica matematica è e rimane la via regia per la filosofia analitica e l'epistemologia: volendo essere più moderati, si deve comunque ritenere che una conoscenza "dall'interno" sia uno strumento ed una condizione sine qua non per affrontare qualsivoglia discussione fondazionale.Ergo, se qualche eretico privo di preparazione specifica pensa e sostiene che la Matematica "non si fonda bene", è semplicemente affar suo. Parola di platonista matematico.
            che si basa su degli assiomi ,
            e che per esempio , esistono le geometrie
            non euclidee ?Vogliamo parlare diffusamente di Lobachevskij, Bolyai, Riemann, Klein, Beltrami ? Basta chiedere. Quale sarebbe poi lo scandalo degli assiomi, di grazia ? La geometria euclidea è perfettamente immune dalle conseguenze dei teoremi di Godel, tanto per dire. E la ricchezza immensa della Matematica sta anche nella capacità di esplorare in parallelo ogni ramo generato da un nodo indecidibile, generando nuova Matematica - invariabilmente interessante, ricca, fruttuosa.
            che esistono varie logiche ?Prima che tu perda inutilmente altro tempo con queste domande superficialmente scandalose per insipienti, t'informo che dopo la laurea in Matematica ho fatto anche il mio bel dottorato di ricerca in Logica Matematica e Informatica Teorica. E, guardacaso, mi sono specializzato in linguaggi formali, logiche temporali e logiche equazionali. Se vuoi che ti elenchi gli estremi di qualche dozzina di logiche non-standard che non hai mai neppure sentito nominare, non hai che da chiedere.
            hai mai letto qualcosa di popper o di russelTanto per restare in tema di domande oziose, tu hai mai letto qualcosa di Frege, Wittgenstein, Quine, Kripke, Carnap, Putnam, Dummett, Church, Rosser, Kleene... o magari anche solo la biografia ragionata di Godel, o Shanker, o Nagel-Neumann, o Cellucci ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Str*nz*t*
            Complimenti per la tua preparazione e la tua cultura profondissima, veramente. Sei da ammirare e ora capisco anche meglio la tua lista di SO "superdotati". Purtroppo però stai solo perdendo tempo se vuoi discutere seriamente su questioni filosofiche tanto profonde: secondo me il tizio attacca briga con obbiezioni superficiali solo perchè non hai messo il suo amato pinguino nella lista dei SO "tosti", ma lui è convinto che linux sia il migliore dei migliori e l'ha scritto svariate volte nei forum. :( :s
  • picdp scrive:
    condoglianze
    (linux) unix, redhat, mandrake, debian, suse..... non sono più veri sistemi operativi, mi sembrano cloni di windows.ma è così bella la slack, tutto da compilare, un sistema che non fa nulla da solo, che fa solo ciò che gli dici di fare, davvero sotto controllo e senza sorprese. (linux)
    • avvelenato scrive:
      Re: condoglianze
      - Scritto da: picdp
      (linux)
      unix, redhat, mandrake, debian, suse.....
      non sono più veri sistemi operativi, mi
      sembrano cloni di windows.
      ma è così bella la slack, tutto da
      compilare, un sistema che non fa nulla da
      solo, che fa solo ciò che gli dici di fare,
      davvero sotto controllo e senza sorprese.
      (linux)ma qual'è l'utilizzo principale del tuo pc? farci girare il SO?il so è solo uno strumento. meglio che sia semplice (beh fino ad un certo punto!).
    • Anonimo scrive:
      Re: condoglianze
      - Scritto da: picdp
      unix, redhat, mandrake, debian, suse.....
      non sono più veri sistemi operativi, mi
      sembrano cloni di windows.Allora, prendi fiato e rileggi con calma ciòche hai scritto... e ripensaci meglio! :-)Poi spiegami dove debian sembra unclone di windows (le mie quattro debiansembrano tutto tranne che windows).Inoltre hai detto bene a dire SEMBRANO,perchè nella sostanza è tutto un altro andare.
      • Anonimo scrive:
        Re: condoglianze
        ho provato la suse, redhat e debian, ma devo dire a quello del primo post, che la slack veramente é linux come dovrebbe essere (senza togliere niente alle altre distro).da provare.
        • BSD_like scrive:
          Re: condoglianze
          La Slack è quella che più si differenzia dallo standard Linux.Linux è conforme al SysV, Slack al BSD.
    • Anonimo scrive:
      Re: condoglianze
      - Scritto da: picdp
      (linux)
      unix, redhat, mandrake, debian, suse.....
      non sono più veri sistemi operativi, mi
      sembrano cloni di windows.
      ma è così bella la slack, tutto da
      compilare, un sistema che non fa nulla da
      solo, che fa solo ciò che gli dici di fare,
      davvero sotto controllo e senza sorprese.
      (linux)Quelli che dimentichi e che il computer non deve essere un oggetto al servizio di pochi ma deve diventare un oggetto al servizio di molti. Mi spieghi perchè uno che di lavoro fa il carroziere, o il meccanico o il grafico, o ilt ecnico debba per forza imparare a compilare un kernel, perchè il pc non fa tutto da solo?Se tu sei uno che si diverte a smanettare al pc, buon per te, se tu lo usi per lavoro, buon per te, se tu sei tecnico informatico, buon per te. Ma non ci sono solo tecnici informatici e non ci sono solo persone interessate a compilare un kernel. Io ne capiscoa sufficienza, perme, di pc ma non mi interessa compilare un kernel, usare un s a livello testuale. Penso che il futuro debba portare a Os più grafici, più facili ed intuitivi da usare. Penso che in futuro i pc vadano comandati a voce, perchè nel mondo quelli coem te sono una parte infinetesimale, mentre quellic eh hanno tutti i diritti di usare un pc per giocare, scrivere, navigare ecc devono poterlo fare senza alcuna difficolta e senza imparare a compilare un bel nulla. E come se oggi si pretendesse che le macchine fossero ancora come 50 anni fa perchè allora si che si poteva con un po' di buona volontà mettere mano alla meccanica e farsi la manutenzione. A me non interessa, interessa apreire progammi con un click e installarli senza dovermi preoccupare di che fa il pc. Non ho tempo, ne voglia di mettermi dietro al pc, il tempo libero che ho lo voglio usare per fare altro, molto più divertente
    • LinaroMaledetto scrive:
      Sei sicuro?
      - Scritto da: picdp
      (linux)
      unix, redhat, mandrake, debian, suse.....
      non sono più veri sistemi operativi, mi
      sembrano cloni di windows.Cosa intendi? Se intendi somiglianze grafiche allora kde o gnome su Slack sono uguali a kde o gnome su altre distro.Se intendi i tool di configurazione sbagli in quanto sono totalmente diversi da quelli che hai su winzozz.
      ma è così bella la slack, tutto da
      compilare, un sistema che non fa nulla da
      solo, che fa solo ciò che gli dici di fare,
      davvero sotto controllo e senza sorprese.
      (linux)Sei sicuro di quello che dici? Slack per installarla non compili proprio un bel niente, i pacchetti sono precompilati, è Gentoo che ti fa compilare tutto.==================================Modificato dall'autore il 04/11/2003 14.07.22
  • Anonimo scrive:
    Peccato...
    Che dal 2004 non supporteranno piu' neanche la loro stessa RH9, ma dirotteranno tutti sul fantoccio che chiamano "fedora" per impegnarsi full-time nello spremere ingenui clienti "corporate". D'accordo, ma con cosa, con quel "prodotto" pieno di patch e pezze? E' una barzelletta? RH dovrebbe limitarsi a commentare il colore delle icone sul desktop, visti i precedenti.
    • debianaro scrive:
      Re: Peccato...
      - Scritto da: Anonimo
      Che dal 2004 non supporteranno piu' neanche
      la loro stessa RH9, ma dirotteranno tutti
      sul fantoccio che chiamano "fedora"da quando in qua un'azienda da supporto a gratis ? fedora è nato proprio per i clienti no pay :) se vuoi la linux aggiornata o usi debian con apt o ti compri la licenza enterprise.
      per
      impegnarsi full-time nello spremere ingenui
      clienti "corporate". D'accordo, ma con cosa,
      con quel "prodotto" pieno di patch e pezze?be non spariamo cazzate la 7.1 era fenomenaleun po di meno la 8.0 ma comunque accettabili.
      E' una barzelletta? RH dovrebbe limitarsi a
      commentare il colore delle icone sul
      desktop, visti i precedenti.gia adesso che ha fatto i soldi redhat è diventata cattivavero :) ma dai non facciamo i ridicolilinux è e rimarra free con la differenza che da ora in poi o ti aggiorni i pacchetti da solo o paghi stop.comunque se sei un'amministratore di sistema serio,saprai benissimo che una debian è straenterprise e non ti occorre il supporto per gli errata firmati redhat :) quello che sta facendo redhat è una semplice praticadi psicologia dove il marchio gioca una parte importantenel business.per non cadere nella trappola è sufficente essere consapevoli del fatto che i sorgenti upstream sono gli stessiper qualsiasi distribuzione cambia solo il modo di presentarlirpm deb tar.gz ecc ecc.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato...
        sottoscrivo tutto quello che ha detto debianaro (anche se non credo gli servano supporters) ed aggiungo che per chi amministra un server (o cmq un desktop) una volta provato apt non si torna più indietro (oltre che per gli upgrade anche per le installazioni di nuovi package).anche se non ho nessuna vergogna a dire che ora riesco ad usare debian (=riesco a farci quello che serve in azienda) grazie al tempo speso su redhat. anaconda ama i niubbi come me.davex
        • opazz scrive:
          Re: Peccato...
          Sottoscrivo debianaro e il seguente e dico la mia da "estremista" che non vuole creare flame o troll..Che RH si sia ultimamente molto Microsoftizzata?
    • markoer scrive:
      Re: Peccato...
      - Scritto da: Anonimo
      Che dal 2004 non supporteranno piu' neanche
      la loro stessa RH9, ma dirotteranno tutti
      sul fantoccio che chiamano "fedora" per
      impegnarsi full-time nello spremere ingenui
      clienti "corporate".Fedora è la versione di sviluppo. E' un progetto praticamente assoggettabile alla RawHide + dei tool di aggiornamento che consentono l'utilizzo di repository esterni (grossa novità nel mondo RedHat, come dirò più sotto).RedHat non supporterà le vecchie versioni per motivi probabilmente sia tecnici - Apache 1.3.xx lo usa ancora qualcuno?!? ah sì, i Debianisti, che nella stable non hanno il pacchetto di Apache 2 ;-) a parte le battute, ti assicuro che è praticamente impossibile, per esempio, tenere aggiornati sistemi che usano rpm 3.x se tu stai sviluppando col 4.x - sia commerciali (convenienza a far migrare per motivi di incasso...), ma anche perché, IMHO, le nuove versioni dei loro Linux rispettano un paradigma molto diverso da quello usato fin'ora (convenienza a portare i clienti su nuovi sistemi di supporto).RedHat, secondo le interviste ai loro boss, dice di voler ampliare la fascia dei loro utenti: non solo utenti Enterprise ma anche quelli che chiamiamo "workstation". Adesso ci sono almeno tre linee di Linux diversi e varie opzioni commerciali di supporto.Tieni anche conto che il loro supporto non è da assimilare ai "vecchi" sistemi di supporto a cui si è abituati nei "vecchi" Unix. Nel mondo Linux, per cominciare, il software viene gestito in modo molto diverso, in quanto volendo hai sempre i sorgenti, quindi hai infiniti problemi di compatibilità in meno (non devi stare a vedere se la versione 5.0 del compilatore C++ Compaq si può installare solo dalla release 4.0g o 4.0f di TruUnix... sono problemi che non hai quando hai i sorgenti). Pertanto, i sysadmin Linux sono molto più abituati al "fai da te" che non i sysadmin Unix.Secondo, avendo "aperto" i tool di aggiornamento ai repository esterni, si dà la possibilità di creare un mercato di supporto fornito da terze parti, cosa che prima non era possibile con RedHat. Se vuoi, puoi aprire il tuo business di supporto e fornire i tuoi pacchetti personalizzati ai tuoi clienti - i miei sono su http://apt.markoer.org ;-)Quindi tutto sommato, il fatto che la 7.x o la 8.x (la 9 è praticamente una 8.x aggiornata) non siano più supportate non significa che non ci sarà chi fornirà gli aggiornamenti (c'è già chi lo fa), o che non potrai tranquillamente prendere i source rpm da una nuova versione e ricompilarli. Tutto sommato chi usa Linux è abituato a queste cose.
      D'accordo, ma con cosa,
      con quel "prodotto" pieno di patch e pezze?
      E' una barzelletta? RH dovrebbe limitarsi a
      commentare il colore delle icone sul
      desktop, visti i precedenti.Lasciamo perdere, se possibile, i soliti vecchi pregiudizi e le solite guerre di religione da GNUlebani e vediamo un attimo le cose in modo disincantato, se possibile.RedHat Linux è stato, senza ombra di dubbio, in questi ultimi anni, il sistema operativo Unix-like maggiormente supportato, tra tutti i sistemi commercialmente appetibili. Lo è stato molto di più, per esempio, di tutti gli Unix che sono legati al singolo vendor e che infatti stanno morendo - RedHat Linux è multi-vendor. Vai un po' sul loro sito e vedi con quanti partner hanno degli accordi commerciali...Molti vendor (Compaq o come si chiama adesso, HP, SGI ecc.) si stanno orientando al definitivo abbandono del loro Unix proprietario in favore di Linux. Il business di RedHat è stato in grandissima parte, fin'ora, quello del rimpiazzo degli Unix proprietari in ambito enterprise.Le patch per RedHat Linux sono state rilasciate sempre in tempi molto rapidi - chi lo usa in ambito Enterprise ed è stato iscritto alle mailing list di RedHat sa come gli utenti si incazzino per solo pochissimi giorni di ritardo (ne sono volate di tutti i colori...), il che comparato a sistemi come Windows o qualsiasi altro Unix (beato chi non ha mai dovuto amministrare TruUnix o HP-UX o AIX...) che spesso ci impiegano settimane ad uscire, dà l'idea del perché in paragone i vecchi Unix siano morti in confronto a Linux - l'aspettativa degli utenti Liunx è ENORMEMENTE superiore a quella degli utenti Unix. E tutto sommato non mi pare che la RedHat sia stata vittima mai di fughe di massa verso altre distro, quindi... vuol dire che qualcosa di buono ce l'ha ;-)Ti assicuro che gli update che escono per RedHat, in genere,solo una piccolissima percentuale sono bugfix specifici di RedHat. La stragrande maggioranza sono comuni a tutti i sistemi Linux indistintamente (openssl, buffer overflow in programmi GPL, ecc.), oppure sono aggiunte di funzionalità.Ci sono state versioni di RedHat che hanno implementato soluzioni discutibili, o sono state più soggette a bachi, ma tu usi mai davvero una "unopuntozero" di QUALSIASI cosa in produzione senza provarla prima? a me è successo *in tutta la mia carriera* SOLO con la RedHat 9 perché l'avevo privata in beta a lungo, e ti assicuro che è ottima.Senza poi contare che francamente, la RedHat è quella che in genere "tira il carretto" nel mondo Linux, bene o male. Per quanto se ne parli male, loro per primi implementano e distribuiscono le novità nel mondo Linux. In un certo senso molte cose implementate per prime in RedHat Linux sono diventate dei de-facto standard a cui gli altri Linux si sono poi adeguati.Tutto questo poi non può prescindere, ovviamente, dalle considerazioni tecniche o commerciali che si possono fare su RedHat - ma se ne può parlare solo se si affronta il discorso in modo molto più sereno di come lo hai iniziato tu ;-)Nessuno dice, per esempio, che certe soluzioni tecniche che sono presenti, sempre per esempio, in Debian, non sarebbero apprezzabili anche in RedHat (anche se in genere l'obsolescenza dei software su Debian stable compensa, a mio modo di vedere, molto ampiamente gli ormai esigui vantaggi di certe soluzioni tecniche, che comunque stanno trovando la loro strada in Fedora).E poi non ci sbagliamo... che facciano il loro business, mi sembra logico. RedHat sta cercando un cambio di paradigma: sta passando dal "Linux al posto di Unix fornito tutto completamente e solo da noi" ad un modello bivalente "Linux enterprise fornito da noi" + "Linux per tutti supportato in collaborazione con la comunità". E' un concetto abbastanza nuovo, e vedrai che - come quasi tutte le novità introdotte da RedHat - sarà copiato...Ossequi
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato...
        - Scritto da: markoer
        Fedora è la versione di sviluppo. Come ultimamente tutte le versioni liberamente distribuite. 8)
        RedHat, secondo le interviste ai loro boss,
        dice di voler ampliare la fascia dei loro
        utenti: non solo utenti Enterprise ma anche
        quelli che chiamiamo "workstation". Adesso
        ci sono almeno tre linee di Linux diversi e
        varie opzioni commerciali di supporto.Mi pare, per la verita', che la RH, come piu' volte espresso dalla sua dirigenza, consideri il suo obiettivo le installazioni di Unix (c) commerciale, e il suo prodotto principale la versione enterprise, che e' decisamente piu' curata e supportata rispetto alle versioni piu' economiche (a proposito, ricordo che alla domanda se il prezzo della Enterprise non fosse troppo alto, la risposta di un pezzo grosso col cappello rosso e' stata piu' o meno: "rispetto agli altri Unix (c) costiamo molto meno").
        Nel mondo Linux, per cominciare, il
        software viene gestito in modo molto
        diverso, in quanto volendo hai sempre i
        sorgenti, Mica vero. O tu hai i sorgenti di Oracle? 8)
        Pertanto, i sysadmin Linux sono molto più
        abituati al "fai da te" che non i sysadmin
        Unix.Diciamo che ne hanno piu' spesso la possibilita'.Pero' i programmi OS sono diffusi molto anche sugli Unix (c) commerciali.
        Quindi tutto sommato, il fatto che la 7.x o
        la 8.x (la 9 è praticamente una 8.x
        aggiornata) non siano più supportate non
        significa che non ci sarà chi fornirà gli
        aggiornamenti (c'è già chi lo fa), o che non
        potrai tranquillamente prendere i source rpm
        da una nuova versione e ricompilarli. Tutto
        sommato chi usa Linux è abituato a queste
        cose.Mah... vedremo.
        Molti vendor (Compaq o come si chiama
        adesso, HP, SGI ecc.) si stanno orientando
        al definitivo abbandono del loro Unix
        proprietario in favore di Linux. Non mi stupisce affatto. Chi vende HW non dovrebbe temere un cambio di SO.
        Le patch per RedHat Linux sono state
        rilasciate sempre in tempi molto rapidi -Questo vale per Linux in generale...
        E tutto sommato
        non mi pare che la RedHat sia stata vittima
        mai di fughe di massa verso altre distro,
        quindi... vuol dire che qualcosa di buono ce
        l'ha ;-)Mi pare che in campo commerciale (inteso come supporto da parte di produttori terzi) le alternative siano RH e Suse.Cioe', non e' che ci sia poi tutta questa scelta... 8P
        Senza poi contare che francamente,
        la RedHat
        è quella che in genere "tira il carretto"
        nel mondo Linux, bene o male.
        Per quanto se ne parli male, loro per
        primi implementano e
        distribuiscono le novità nel mondo Linux. In
        un certo senso molte cose implementate per
        prime in RedHat Linux sono diventate dei
        de-facto standard a cui gli altri Linux si
        sono poi adeguati.Questo e' vero, ma solo perche' le versioni 'economiche' sono state sempre considerate un terreno di prova.Le versione Enterprise e' piuttosto conservativa (giustamente).E comunque non sempre sono innovativi, p. es. sono una delle poche distribuzioni che non consente di usare il ReiserFS come filesystem per / (perlomeno da installazione).
        E poi non ci sbagliamo... che facciano il
        loro business, mi sembra logico. RedHat sta
        cercando un cambio di paradigma: sta
        passando dal "Linux al posto di Unix fornito
        tutto completamente e solo da noi" ad un
        modello bivalente "Linux enterprise fornito
        da noi" + "Linux per tutti supportato in
        collaborazione con la comunità". E' un
        concetto abbastanza nuovo, e vedrai che -
        come quasi tutte le novità introdotte da
        RedHat - sarà copiato...E cioe': nell'enterprise facciamo i soldi, lucrando sugli sviluppi sperimentati dalla community. 8)Comunque sono un utente della RH economicissima ;) dalla 5.0, per ora tengo botta. 8)
  • Anonimo scrive:
    Ma che...
    ... 'zzo vuol dire ? Linux non è un SO di tipo Unix ?Che cacchio fanno questi ? si mettono da soli nella bara ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che...
      Linux e' unix like ma non e' unix ...uno unix costa centinaia di milioni a licenza e gira su hardware proprietari del costo paragonabile a quello della licenza ma che di prestazione alla fin fine non ha nulla da invidiare alle piattaforme x86 hi-end dal costo minore su cui gira Linux la cui licenza costa un infinitesimo rispetto a Unix.
      • BSD_like scrive:
        Re: Ma che...
        Ho lavorato con piattaforme diverse, dagli x86 ai RISC, agli Alpha (poco). Ebbene non vi è paragone: uno UNIX proprietario su un RISC o Alpha gira molto meglio di Linux su x86 o su quella piattaforma.L'ultima che stò studiando è il PA-RISC con HP-UX e debbo dire che mi ha impressionato: è secondo me il meglio al pari con Tru64, NetBSD e OpenBSD. Questi 4 o.s. sono il meglio che si possa avere.Quando dico il meglio, non mi riferisco solo al gigantesco server in alta affidabilità; ma già alla piccola workstation di qualche anno fà. Vedere come gira HP-UX 10.20 su una HP Visualize B180L entrata fuori produzione nel 1999, ti mette impressione (HP-UX 11.x, non ci può girare là sopra). Sopratutto quando apre con una velocità sorprendente un brontosauro di pesantezza come il CDE.Linux, in se rappresenta un compromesso "verso il basso" rispetto agli UNIX commerciali e ai *BSD, è cioè un prodotto che ambisce anche all'area workstation e desktop, non si limita alla sola area server-interprise.Per fare un'esempio, il Solaris della Sun riesce a tenere in SMP 72 Sparc, Linux si ferma a 32, e solo ora con l'avvento del 2.6.x supererà questa soglia, pur non raggiungendo i numeri di Solaris (si fermerà a 52).
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che...
          ti posto la patchdato che non ho trovato il commentohttp://ftp.kernel.org/pub/linux/kernel/people/lenb/acpi/patches/test/2.6.0-test5/20030923122941-2.4.22_kconfig_merge.patchmi pare di aver letto che le cpu che puo usare 255 cpu alla faccia di windows !!ricordiamoci che dietro c'e IBM e il numero di cpu CONTA
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            Permettimi di dubitare, nessun o.s. attualmente può supportare 255 CPU.O meglio teoricamente un o.s. che ha l'SMP può supportare n°(quanto voglio) di CPU (le possibilità sono diversificate dalle CPU, gli x86 anche a 64 bit, supportano l'SMP, ma non l'MPP). Il problema è come le supporta! 255 CPU, dopo l'installazione (che avviene generalmente tramite una sola delle CPU, la N° 0), renderebbero il sistema fortemente instabile. Alcune volte ti si avvia, altre no; altre ti si chiude d'improvviso, ti si crasha, ti chiude applicativi, ti si freeza, etc.Ma teoricamente, a parte la stabilità un'o.s. con SMP support, può gestire anche 1000 CPU, il come integrarle è delegato all'architettura fisica. Ma sarebbe instabile, non utilizzabile.
        • markoer scrive:
          Re: Ma che...
          - Scritto da: BSD_like
          Ho lavorato con piattaforme diverse, dagli
          x86 ai RISC, agli Alpha (poco). Ebbene non
          vi è paragone: uno UNIX proprietario su un
          RISC o Alpha gira molto meglio di Linux su
          x86 o su quella piattaforma.Probabilmente il tuo concetto di x86 è quello di un PC compatibile o qualcosa del genre. Linux su un server HP o IBM gira assolutamente bene quanto uno Unix proprietario, e ti dà moltissime possibilità in più che con con lo Unix proprietario ti sono precluse.
          L'ultima che stò studiando è il PA-RISC con
          HP-UX e debbo dire che mi ha impressionato:
          è secondo me il meglio al pari con Tru64,
          NetBSD e OpenBSD. Questi 4 o.s. sono il
          meglio che si possa avere.Guarda, se certe cose vengono abbandonate, c'è un motivo.Tru64, NetBSD, OpenBSD, IRIX... sono pezzi da museo oppure giocattoli, in confronto non solo a Linux, ma anche a FreeBSD.Ora, non me ne vogliano gli amici, anzi fratelli, di OpenBSD, ma questo OS, sopra a tutti IMHO, ha una fama del tutto immeritata, dovuta in gran parte al carisma (ed alla grandissima spacconeria ;-) ) del suo creatore De Raadt (che per altro non ha mai nascosto di fare un OS "per sé ed i suoi amici"). OpenBSD ha software in versioni che fanno sembrare la Debian stable una anteprima del CeBIT, malfunzionamenti banali, assenza di cose essenziali e ormai francamente scontate come la criptazione MD5 delle password unix, o altre cose assurde, come il fatto che certi software sono considerati ancora inamovibili come negli Unix di 10 anni fa (sendmail, praticamente puoi solo disattivarlo se vuoi utilizzare un altro sistema di email, ma non puoi optare per non installarlo né rimuoverlo...) o che non supporti l'indirizzamento LBA dei dischi (quindi non puoi usare più di un tot di gigabyte...). Come ovviamente in OpenBSD non troverai CUPS, o versioni decenti di X o dei browser web, o un filesystem anche solo utilizzabile ormai nel 2003... e non certo per problematiche di sicurezza, ma perché non è semplicemente interessante e supportato dagli "amici del boss". Per non parlare delle politiche di sicurezza, che dovrebbero essere a detta dei cosiddetti guru ed hacker ferree... salvo poi a fine Giugno, l'anno scorso, patchare un bug di OpenSSH (che tra l'altro sta diventando mastodontico e continuamente soggetto ad exploit proprio per la sua complessità, quasi conviene usare freessh...) con un codice che introduceva più bug di quelli che risolveva (ma non ditelo a De Raadt perché vi spara...). OpenBSD è praticamente il giocattolo di un guru (o presunto tale...).Già meglio, tecnicamente, ho trovato NetBSD, ma è praticamente anch'esso un giocattolo. Io MOOOLTO tempo fa ho scritto un po' di codice per installarlo su un sistema VAX che mi avevano regalato e che non era ancora supportato, ma il fatto che per includere il mio codice nel progetto dovessi firmare una dichiarazione in cui ne cedevo tutti i diritti... ha contribuito a farmi lasciar perdere. Praticamente ingestibile in tempi umani, figuriamoci commerciali - NetBSD è praticamente un hobby.Ben diverso invece FreeBSD, che è l'unico degli Unix che tiene testa a Linux - più che altro perché riesce a mantenersi compatibile... anzi, per alcuni aspetti è anche superiore.
          Quando dico il meglio, non mi riferisco solo
          al gigantesco server in alta affidabilità;Guarda, Tru64 o AIX non lasciarli esposti ad Internet. Consiglio da amico. Ottimi da usare nella tua intranet, ma non renderli accessibili dall'esterno...
          ma già alla piccola workstation di qualche
          anno fà. Vedere come gira HP-UX 10.20 su una
          HP Visualize B180L entrata fuori produzione
          nel 1999, ti mette impressione (HP-UX 11.x,
          non ci può girare là sopra). Sopratutto
          quando apre con una velocità sorprendente un
          brontosauro di pesantezza come il CDE.Il CDE è un penso piuma rispetto al KDE o allo Gnome2 con Nautilus che ormai un Pentium 4 o un Celeron aprono come se fosse mc in formato testuale (per non parlare del mio PowerBook, che alla metà dei gigahertz dichiarati dall'Intel va molto più veloce...).
          Linux, in se rappresenta un compromesso
          "verso il basso" rispetto agli UNIX
          commerciali e ai *BSD, è cioè un prodotto
          che ambisce anche all'area workstation e
          desktop, non si limita alla sola area
          server-interprise.
          Per fare un'esempio, il Solaris della Sun
          riesce a tenere in SMP 72 Sparc, Linux si
          ferma a 32, e solo ora con l'avvento del
          2.6.x supererà questa soglia, pur non
          raggiungendo i numeri di Solaris (si fermerà
          a 52).Mah, questo mito che Unix significhi mega-server con centinaia di CPU è, appunto, in gran parte un mito. Unix di per sé non costa centinaia di milioni, spesso anzi è un corredo dell'hardware che è poi il vero costo.I sistemi con centinaia di CPU sono obsoleti, non sono più convenienti, con le attuali tecnologie di clustering chi se ne frega di 64 CPU su un sistema NUMA a memoria condivisa (che Linux supporta dal 2.6, peraltro) quando puoi fare un cluster di AMD che fanno molti più teraflop ad una frazione del costo...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: markoerVolevo scrivere gran parte di queste cose, ma mi hanno anticipato.
            OpenBSD è praticamente il
            giocattolo di un guru (o presunto tale...).Eh eh eh. 8)
            Già meglio, tecnicamente, ho trovato
            NetBSD,
            ma il fatto che per includere il
            mio codice nel progetto dovessi firmare una
            dichiarazione in cui ne cedevo tutti i
            diritti... ha contribuito a farmi lasciar
            perdere. Sorry, ma qui hanno ragione loro. Mica e' colpa del team di NetBSD se la 'storiella' delle proprieta' intellettuali si sta facendo sempre piu' pesante.
            Ben diverso invece FreeBSD, che è l'unico
            degli Unix che tiene testa a Linux - più che
            altro perché riesce a mantenersi
            compatibile... ??? Se vuoi selezionare il modulo per ext2, ti dicono "ma proprio lo vuoi fare, no perche' non e' che ci perdiamo tanto tempo, non e' molto aggiornato, se ti fotti qualcosa c@##i tuoi".Certo mi 'dicono' 8) che la compatibilita' binaria non sia male...Per il resto concordo...
          • friscom scrive:
            il senso della misura
            Io lascerei stare le polemiche sui singoli personaggi che stanno dietro allo sviluppo, la diffusione e gestione di piattaforme BSD.Personalmente uso OpenBSD, sono conscio delle sue limitazioni e, condividendone o meno alcune scelte, lo reputo sia non solo utilizzabilissimo ma anche opportuno per molte configurazioni.Considero inoltre alcune valutazioni espresse un po' contradditorie (che la grafica sia un elemento chiave per un server è un po' discutibile, o sbaglio?) e anche alcune informazioni riportate sono incomplete o errate (dove sta scritto che non si possono usare HD di grandi capacità? o che la versione di XFree supportata sia marcatamente obsoleta?).Poi uno usa ciò che gli pare e ne trae i vantaggi che crede.Usare BSD, Linux, Windows o altro ancora è una scelta che non dovrebbe dipender da simpatie... o almeno non da queste, principalmente. Se poi un sistema funziona e fa quel che deve e si è in grado di amministrarlo in modo compelto ed adeguato, beh, uno ha già raggiunto una buona fetta del suo scopo...e visti i tempi che corrono, non è poco!
          • Anonimo scrive:
            Re: il senso della misura
            - Scritto da: friscom
            Personalmente uso OpenBSD, sono conscio
            delle sue limitazioni e, condividendone o
            meno alcune scelte, lo reputo sia non solo
            utilizzabilissimo ma anche opportuno per
            molte configurazioni.Scusa, ma non concordo. Mentre l'utilizzabilita' e' un concetto soggettivo (io e te forse potremmo considerare OBSD utilizzabile 8), altri no), opportuno per molte configurazioni mi sembra eccessivo: c'e' davvero qualcosa su cui OBSD gira e, ad es., NetBSD no?
            Considero inoltre alcune valutazioni
            espresse un po' contradditorie (che la
            grafica sia un elemento chiave per un server
            è un po' discutibile, o sbaglio?) Concordo. Il problema e', semmai, se per un server ad altro traffico OBSD e' davvero un'opzione.Per inciso, per il serverino a basso traffico sotto la scrivania, qualsiasi clone Unix (e pure Win2000) decentemente configurato e' sufficiente per la maggior parte delle cose.
            e anche
            alcune informazioni riportate sono
            incomplete o errate (dove sta scritto che
            non si possono usare HD di grandi capacità?
            o che la versione di XFree supportata sia
            marcatamente obsoleta?).Be' e' appena uscita la 3.4 e forse chi ha scritto non ha ancora letto cosa contiene. 8)D'altra parte, alla fine del 2003 avere ancora problemi a fare il boot oltre gli 8 Gb, oppure avere ancora il gcc 2.95.3, non e' esattamente il meglio che si possa fare.
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: markoer
            Probabilmente il tuo concetto di x86 è
            quello di un PC compatibile o qualcosa del
            genre.Non credo proprio.Linux su un server HP o IBM gira
            assolutamente bene quanto uno Unix
            proprietario,che gira bene, OK, che sia al livello degli stessi, NOe ti dà moltissime possibilità
            in più che con con lo Unix proprietario ti
            sono precluse.Qui non credo; ma poi quali sarebebro?



            L'ultima che stò studiando è il PA-RISC
            con

            HP-UX e debbo dire che mi ha
            impressionato:

            è secondo me il meglio al pari con Tru64,

            NetBSD e OpenBSD. Questi 4 o.s. sono il

            meglio che si possa avere.

            Guarda, se certe cose vengono abbandonate,
            c'è un motivo.Bè io direi, vengono rilegate alle fasce più alte di utilizzo; dove Linux non vi è se si esclude i Mainframe; e questo è dovuto al fatto che Linux riesce a coprire adeguatamente e bene i compiti nelle fasce medie, medio-alte di utilizzo dei server; e per questo vi sarà un motivo.

            Tru64, NetBSD, OpenBSD, IRIX... sono pezzi
            da museo oppure giocattoli, in confronto non
            solo a Linux, ma anche a FreeBSD.

            Ora, non me ne vogliano gli amici, anzi
            fratelli, di OpenBSD, ma questo OS, sopra a
            tutti IMHO, ha una fama del tutto
            immeritata, dovuta in gran parte al carisma
            (ed alla grandissima spacconeria ;-) ) del
            suo creatore De Raadt (che per altro non ha
            mai nascosto di fare un OS "per sé ed i suoi
            amici"). OpenBSD ha software in versioni che
            fanno sembrare la Debian stable una
            anteprima del CeBIT, malfunzionamenti
            banali, assenza di cose essenziali e ormai
            francamente scontate come la criptazione MD5
            delle password unix, o altre cose assurde,
            come il fatto che certi software sono
            considerati ancora inamovibili come negli
            Unix di 10 anni fa (sendmail, praticamente
            puoi solo disattivarlo se vuoi utilizzare un
            altro sistema di email, ma non puoi optare
            per non installarlo né rimuoverlo...) o che
            non supporti l'indirizzamento LBA dei dischi
            (quindi non puoi usare più di un tot di
            gigabyte...). Come ovviamente in OpenBSD non
            troverai CUPS, o versioni decenti di X o dei
            browser web, o un filesystem anche solo
            utilizzabile ormai nel 2003... e non certo
            per problematiche di sicurezza, ma perché
            non è semplicemente interessante e
            supportato dagli "amici del boss". Per non
            parlare delle politiche di sicurezza, che
            dovrebbero essere a detta dei cosiddetti
            guru ed hacker ferree... salvo poi a fine
            Giugno, l'anno scorso, patchare un bug di
            OpenSSH (che tra l'altro sta diventando
            mastodontico e continuamente soggetto ad
            exploit proprio per la sua complessità,
            quasi conviene usare freessh...) con un
            codice che introduceva più bug di quelli che
            risolveva (ma non ditelo a De Raadt perché
            vi spara...). OpenBSD è praticamente il
            giocattolo di un guru (o presunto tale...).http://www.sans.org/press/ISLA.php"OpenBSD is the winner of the 2003 Information Security Leadership Award for effective security testing of an operating system."OpenBSD, scelto e finanziato dall'esercito degli Stati Uniti d'America (DOD).

            Già meglio, tecnicamente, ho trovato NetBSD,
            ma è praticamente anch'esso un giocattolo.
            Io MOOOLTO tempo fa ho scritto un po' di
            codice per installarlo su un sistema VAX che
            mi avevano regalato e che non era ancora
            supportato, ma il fatto che per includere il
            mio codice nel progetto dovessi firmare una
            dichiarazione in cui ne cedevo tutti i
            diritti... ha contribuito a farmi lasciar
            perdere. Praticamente ingestibile in tempi
            umani, figuriamoci commerciali - NetBSD è
            praticamente un hobby.NetBSD, UNIX scelto dalla NASA, insieme a Linux. NetBSD UNIX scelto dai concorrenti (sempre di meno) CISCO per farne il porting come o.s. dei loro firmware. Anche quando li fagocita CISCO (che per lo stesso scopo utilizza FreeBSD), mantengono NETBSD su quel prodotto, cambiando l'involucro e il nome (diventa IOS x.y.z). Nessuno di questi produttori ha scelto Linux.OpenBSD eLinux, hanno systrace, introdotto da un loro sviluppatore. Da poco ad opera di un terzo fatto il porting su Linux, ma non è allo stesso livello dell'originale (vi è un'art. sull'ultimo Linux &C).

            Ben diverso invece FreeBSD, che è l'unico
            degli Unix che tiene testa a Linux - più che
            altro perché riesce a mantenersi
            compatibile... anzi, per alcuni aspetti è
            anche superiore.
            Scusa, diciamo complessivamente superiore. Gran parte dei binari per Linux gia in modo migliore su FreeBSD con la compatibilità per i binari Linux.Open, Net, FreeBSD, hanno tutti la compatibilità per diversi formati binari: *BSD (i vari anche commerciali), SysV, Linux. Linux ha solo quelli per se stesso. Dicasi lo stesso per i diversi UNIX proprietari, che hanno cmq quasi tutti almeno la compatibilità binaria con Linux.Aggiungerei lo stack TCP/IP BSD4.4, adottato dai BSD (nelle varie forme) e dagli UNIX proprietari (quello di FreeBSD 4.x, anche da win2000, XP,2003,.....), che è lo stack più presente in rete ed il migliore.
          • BSD_like scrive:
            Re: ERRORE:
            "OpenBSD eLinux, hanno systrace, introdotto da un loro sviluppatore. Da poco ad opera di un terzo fatto il porting su Linux, ma non è allo stesso livello dell'originale (vi è un'art. sull'ultimo Linux &C). "OpenBSD e NetBSD , hanno systrace, introdotto da un loro sviluppatore. Da poco ad opera di un terzo fatto il porting su Linux, ma non è allo stesso livello dell'originale (vi è un'art. sull'ultimo Linux &C).
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: BSD_like
            http://www.sans.org/press/ISLA.php
            "OpenBSD is the winner of the 2003
            Information Security Leadership Award for
            effective security testing of an operating
            system."Be' quello e' il suo piatto forte. Cioe', se almeno nella security non avesse qualche asso, sarebbe privo di scopo. 8)
            OpenBSD, scelto e finanziato dall'esercito
            degli Stati Uniti d'America (DOD).Mi pare piu' motivo di preoccupazione che altro. :|
            NetBSD, UNIX scelto dalla NASA, insieme a
            Linux. NetBSD UNIX scelto dai concorrenti
            (sempre di meno) CISCO per farne il porting
            come o.s. dei loro firmware. Anche quando li
            fagocita CISCO (che per lo stesso scopo
            utilizza FreeBSD), mantengono NETBSD su quel
            prodotto, cambiando l'involucro e il nome
            (diventa IOS x.y.z). Nessuno di questi
            produttori ha scelto Linux.Be' questa poi... C'e' un'OTTIMO motivo per usare *BSD invece di Linux, e NON e' tecnico.E sono sicuro che ci arrivi da solo. :p
            Open, Net, FreeBSD, hanno tutti la
            compatibilità per diversi formati binari:
            *BSD (i vari anche commerciali), SysV,
            Linux. Linux ha solo quelli per se stesso.Pero' dovrebbe farti pensare il fatto che tutti i *BSD e una buona parte dei commerciali superstiti cerchino la compatibilita' binaria con Linux...
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: markoer

            Quando dico il meglio, non mi riferisco
            solo

            al gigantesco server in alta affidabilità;

            Guarda, Tru64 o AIX non lasciarli esposti ad
            Internet. Consiglio da amico. Ottimi da
            usare nella tua intranet, ma non renderli
            accessibili dall'esterno...Hanno meno bug registrati di Linux, se fosse vero ciò che dici, allora Linux dove lo dovrei mettere?



            ma già alla piccola workstation di qualche

            anno fà. Vedere come gira HP-UX 10.20 su
            una

            HP Visualize B180L entrata fuori
            produzione

            nel 1999, ti mette impressione (HP-UX
            11.x,

            non ci può girare là sopra). Sopratutto

            quando apre con una velocità sorprendente
            un

            brontosauro di pesantezza come il CDE.

            Il CDE è un penso piuma rispetto al KDE o
            allo Gnome2 con Nautilus che ormai un
            Pentium 4 o un Celeron aprono come se fosse
            mc in formato testuale (per non parlare del
            mio PowerBook, che alla metà dei gigahertz
            dichiarati dall'Intel va molto più
            veloce...).Guarda, che più della roba che un WM ti apre, conta come quello è stato scritto.Il CDE è un pachiderma di volta in volta patchato fermo a metà anni 90; gira a sua volta su un'altro pachiderma che è l'X11, patchato di volta in volta pure questo. Xfree (la controparte open di X11) e GNOME, KDE, etc. sono più moderni con un codice molto (moltissimo) più modulare. Per fare un raffronto, apri su Solaris 9 GNOME e CDE; e girano entrambi sul pachiderma X11. Figurarsi un confronto X11-CDE v.s. Xfree-GNOME/KDE.



            Linux, in se rappresenta un compromesso

            "verso il basso" rispetto agli UNIX

            commerciali e ai *BSD, è cioè un prodotto

            che ambisce anche all'area workstation e

            desktop, non si limita alla sola area

            server-interprise.

            Per fare un'esempio, il Solaris della Sun

            riesce a tenere in SMP 72 Sparc, Linux si

            ferma a 32, e solo ora con l'avvento del

            2.6.x supererà questa soglia, pur non

            raggiungendo i numeri di Solaris (si
            fermerà

            a 52).

            Mah, questo mito che Unix significhi
            mega-server con centinaia di CPU è, appunto,
            in gran parte un mito. Unix di per sé non
            costa centinaia di milioni, spesso anzi è un
            corredo dell'hardware che è poi il vero
            costo.Vero; ma già da solo ti posso assicurare che costa!

            I sistemi con centinaia di CPU sono
            obsoleti, non sono più convenienti, con le
            attuali tecnologie di clustering chi se ne
            frega di 64 CPU su un sistema NUMA a memoria
            condivisa (che Linux supporta dal 2.6,
            peraltro) quando puoi fare un cluster di AMD
            che fanno molti più teraflop ad una frazione
            del costo...
            Molti dei cluster paralleli, adottano macchine che cmq hanno più di 1 CPU (generalmente 2 o 4).Sicuramente un cluster da 2000 AMD MP (o Opteron) è più performante di una Sun Interprise 10000 con 72 CPU Sparc. Però chiediti se sarebbe, lo stesso cluster AMD, più performante di un cluster parallelo realizzato con 500 Sun Ultra 60 con Dual Sparc 300 Mhz; e sul mercato usate le puoi trovare. Non solo chieditelo se sarebbe più performante di anche 400 Ultra 60 Dual Sparc. E se le compri usate un cluster del genere costa anche di meno del corrispondente 2000 AMD.E' che purtroppo nel fare un cluster non ti puoi fidare di materiale usato, non tanto per l'uso sw, ma per ciò che potrebbe aver subito fisicamente; dato che anche il materiale nuovo è soggetto a manutenzione (dei 2000 AMD, solo per un breve periodo dall'accensione, saranno tutti funzionanti insieme. Poi di volta in volta occorrerà disattivare ed intervenire sui vari nodi, lo stesso dicasi delle Sun o simila. Però con un numero inferiore di nodi, l'intervento è minore).Non parliamo poi che oggi solo Tru64 e Plan9 hanno un filesystem di clustering: Linux ne è sprovvisto.
            ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: markoer
            - Scritto da: BSD_like

            Ho lavorato con piattaforme diverse, dagli

            x86 ai RISC, agli Alpha (poco). Ebbene non

            vi è paragone: uno UNIX proprietario su un

            RISC o Alpha gira molto meglio di Linux su

            x86 o su quella piattaforma.

            Probabilmente il tuo concetto di x86 è[...]concordo su tuttokain
        • TeX scrive:
          Re: Ma che...
          - Scritto da: BSD_like......
          Quando dico il meglio, non mi riferisco solo
          al gigantesco server in alta affidabilità;
          ma già alla piccola workstation di qualche
          anno fà. Vedere come gira HP-UX 10.20 su una
          HP Visualize B180L entrata fuori produzione
          nel 1999, ti mette impressione (HP-UX 11.x,
          non ci può girare là sopra). SopratuttoQui ne abbiamo un paio esattamente identiche... Ma non è che siamo colleghi ?!?!?!? In effetti pur essendo HW ormai datato vanno ancora bene....
          quando apre con una velocità sorprendente un
          brontosauro di pesantezza come il CDE.Su questo ti devo contraddire.... CDE è alquanto leggero rispetto a certi WM di Linux, primo fra tutti KDE. Certo che quando siamo passati da VUE a CDE abbiamo notato un certo appesantimento, ciò non toglie che altri WM siano ancora più pesanti....
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            Datato?!?!?! Sono uscite di produzione nel 1997 o 98; come corre il tempo in informatica.Cmq mi sono preso su ebay dagli USA una workstation HP Visualize C240, più recente della B180L, per smanettarci con HP-UX.Bè, qui da noi (almeno finchè rimarrò a fare il consulente qui) ve ne è una sola ed è qui davanti a me sul mio tavolo; che funziona con tutti i suoi led. Vi ho installato io personalmente HP-UX, configurato e messo in rete. Ora gli installo una bash, o provo a compilarla; e vedremo altre cosucce.http://h21007.www2.hp.com/dspp/tech/tech_TechDocumentDetailPage_IDX/1,1701,4682,00.htmlVi è poi un server, in alta affidabilità, costituito da 2 macchine PA-RISC per la fatturazione dei servizi che la società eroga a terzi (ovviamente i dati stanno su un'EMC^2). Le restanti macchine PA-RISC_HP-UX sono costituite da macchine della Marconi su cui gli interventi sono divisi (in modo regolamentato), tra noi e il personale della Marconi.Per Marconi la piattaforma HP-UX è quella più importante, quella a cui sono destinate la maggior parte delle mission critical dei loro apparati e del loro sw; segue Solaris che cmq costituisce il maggior parco macchine (Sparc_Solaris) per Marconi.Sul CDE non concordo.Non conta (almeno fino ad un certo punto) la quantità di roba che ti apre un'applicativo rispetto ad un'altro (qui parliamo di GUI-WM); ma anche come questo è stato scritto. Il CDE è vecchio, per ragioni di security, e di inutilità per quella fascia di macchine a fornire un WM più moderno. Mastodontico, gira su X11 che a sua volta e fermo quasi alla creazione, è stato patchato con iniezioni provenienti dal progetto fratello, open XFree86, ma rimane mastodontico e lento. Basta fare i paragoni con il CDE di Solaris9 e GNOME sempre su Solaris 9. E tutti e 2 girano cmq su X11, non veloce come XFree.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che...
      Linux é un scritto da Handicappati e non da professionisti come lo Unix della Sun e HP. Non mi verrete mica a dire che Linux é un s.o. stabile? Ci sono + bug che righe di codice. Mi sembra che stia cercando di scimmiottare Windows e la cosa gli riesce pure male.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che...
        - Scritto da: Anonimo
        Linux é un scritto da Handicappati e non da
        professionisti come lo Unix della Sun e HP.
        Non mi verrete mica a dire che Linux é un
        s.o. stabile? Ci sono + bug che righe di
        codice. Mi sembra che stia cercando di
        scimmiottare Windows e la cosa gli riesce
        pure male.
        Il tuo trolling e' rozzo ma promettente...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che...
          - Scritto da: Anonimo
          Il tuo trolling e' rozzo ma promettente...Sbagli, e' rozzo e basta.Ne deve mangiare ancora di pappa...
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            Bè, adesso non diciamo picherate.Apache è open source; lo stack TCP/IP che adottano tutti gli UNIX da te citati è open source, FreeBSD da cui CISCO deriva IOS è open source, e potremmo continuare.Senza contare che NetBSD e Linux sono usati dalla NASA, FreeBSD e Linux dal CERN e Fermilab, etc.Diciamo che globalmente HP-UX, AIX, Solaris, etc. sono meglio di Linux sui server di fascia alta, escluso Linux S/390, che trovo sia l'unica versione Linux high level che può rivaleggiare con Solaris e compagnia in quella fascia.
          • Xmasitel scrive:
            Re: Ma che...
            Certo che sono in mano a professionisti e non ad "handicappati", come ha scritto quel tizio, che mi auguro non sia tu. Dove sta scritto che il Free Software non possa essere scritto da professionisti?Il Free Software scritto da professionisti è quantomento al livello, ove non superiore, al Software proprietario scritto da professionisti.E allora?Riguardo ai vari Unix, sarà anche vero che vanno meglio di Linux sui server a fascia alta (onestamente non lo so e non mi pronuncio), certo è che Linux è un prodotto decisamente più performante sui server e sulle macchine di fascia media e medio-bassa (questo invece lo so :-) ), perchè è sulla piattaforma più diffusa che è stato sviluppato meglio.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: Xmasitel
            Certo che sono in mano a professionisti e
            non ad "handicappati", come ha scritto quel
            tizio, che mi auguro non sia tu. Dove sta
            scritto che il Free Software non possa
            essere scritto da professionisti?

            Il Free Software scritto da professionisti è
            quantomento al livello, ove non superiore,
            al Software proprietario scritto da
            professionisti.Questa é una tua supposizione. Vorrei vederla dimostrata nei fatti. Sopratutto per il bene di Linux che considero uno UNIX a tutti gli effetti. Un pó piú instabile...........

            E allora?

            Riguardo ai vari Unix, sarà anche vero che
            vanno meglio di Linux sui server a fascia
            alta (onestamente non lo so e non mi
            pronuncio), certo è che Linux è un prodotto
            decisamente più performante sui server e
            sulle macchine di fascia media e medio-bassa
            (questo invece lo so :-) ), perchè è sulla
            piattaforma più diffusa che è stato
            sviluppato meglio.Bene, mi stai dando ragione. Ë proprio quello che dico io. UNIX nella fasci alta non é morto. Anzi, fa vivere molte migliai di persone.Annuncio di questo tipo(Red Hat: Unix è morto e sepolto), sinceramente mi fanno ridere, alla stessa maniera in cui mi fa ridere la rivincita di Linux su MS Windows. Non só in che mondo vivete! Magari state scrivendo su un PC che fa girare Windows.......Aiaiaiaiaiiii.Ciao.

            Ciao
          • Xmasitel scrive:
            Re: Ma che...
            Forse non hai letto bene quello che ho scritto:"Il Free Software scritto da professionisti è quantomento al livello, ove non superiore, al Software proprietario scritto da professionisti."Questo mi sembra innegabile viste alcune applicazioni quali Apache, etc..., a meno che tu non ti riferisca al "ove non superiore" che vuol dire semplicamente che il free Software non sta sempre a inseguire, ma in alcuni casi ha decisamente superato il Software Propietario, ci tenevo solo a sottolineare quest'aspetto :-)Rimane il fatto che sia il Free Software che il Software Proprietario scritti da "cani" non valgono assolutamente nulla, anche se in tal caso il primo ha la possibilità comunque di migliorarsi grazie alla Comunità.Riguardo a UNIX, non credo che sia morto e sepolto anche se (purtroppo) non ho mai avuto l'occasione di provarlo su server di fascia alta.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: Xmasitel
            Forse non hai letto bene quello che ho
            scritto:

            "Il Free Software scritto da professionisti
            è quantomento al livello, ove non superiore,
            al Software proprietario scritto da
            professionisti."

            Questo mi sembra innegabile viste alcune
            applicazioni quali Apache, etc..., a meno
            che tu non ti riferisca al "ove non
            superiore" che vuol dire semplicamente che
            il free Software non sta sempre a inseguire,
            ma in alcuni casi ha decisamente superato il
            Software Propietario, ci tenevo solo a
            sottolineare quest'aspetto :-)

            Rimane il fatto che sia il Free Software che
            il Software Proprietario scritti da "cani"
            non valgono assolutamente nulla, anche se in
            tal caso il primo ha la possibilità comunque
            di migliorarsi grazie alla Comunità.

            Riguardo a UNIX, non credo che sia morto e
            sepolto anche se (purtroppo) non ho mai
            avuto l'occasione di provarlo su server di
            fascia alta.Ecco perché parli in codesta maniera. Prova, prova e vedrai la differenza fra un Free Software e uno scritto da ingegneri del software. Rispondi a questa domanda, chi mi vieta di mettere un cavallo di troia(ovviamente ben nascosto) su un Free Software?? SendMail ti ricirda nulla???Sai caro, che io assieme ad un mio collega che ha scritto parte del Kernel di Linux (nel 1993) siamo riuscitio a collegarsi ad un Linux di uno smanettone(nostro amico)che lanciava tearddrop a manegotto verso macchine windows (anche alla nostra azzz::=( ) e gli abbiamo fatto un bel rm -rf / & da root.Bello Linux, veramente la panacea di tutti i PRB. informatici.Ciao. Vado a winzozzarmi.

            Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...

            sisi, infatti è noto che una persona ha
            qualche decina di migliaia di euro da
            spendere per uno Unix commerciale...

            o è forse meglio avere qualche versione di
            Unix a basso costo per imparare a usarlo...
            non mi sembrerebbe molto utile avere SOLO
            Unix ipercostosi e persone che lo sanno
            usare che si contano sulle dita di una
            mano...Ma io sinceramente preferirei cosi. Almeno, con lo stipendio di analista/programmatore potrei arrivare a fine mese, eheheheheh.Fosse OpenSource anche lo stipendio di Bill.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: Anonimo

            sisi, infatti è noto che una persona ha

            qualche decina di migliaia di euro da

            spendere per uno Unix commerciale...



            o è forse meglio avere qualche versione di

            Unix a basso costo per imparare a
            usarlo...

            non mi sembrerebbe molto utile avere SOLO

            Unix ipercostosi e persone che lo sanno

            usare che si contano sulle dita di una

            mano...
            Ma io sinceramente preferirei cosi. Almeno,
            con lo stipendio di analista/programmatore
            potrei arrivare a fine mese, eheheheheh.
            io no, se non fosse stato per Linux e FreeBSD (che sto imparando a usare proprio ora) non avrei mai immaginato che cosa potesse essre Unix...
            Fosse OpenSource anche lo stipendio di Bill.

          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...

            io no, se non fosse stato per Linux e
            FreeBSD (che sto imparando a usare proprio
            ora) non avrei mai immaginato che cosa
            potesse essre Unix...
            Beh, io lo ho imparato all'Universitá, penso ci siano ancora dei corsi attivi. Un bel pó di teoria non fa male.
          • BSD_like scrive:
            Re: Ma che...
            Allora, devi considerare che le piattaforme su cui girano quegli UNIX, sono meno diffuse; più conosciute dai proprietari stessi: Sun, etc.Uno sviluppatore di Linux a meno che non venga fuori da Sun, difficilmente conoscerà appieno la piattaforma Sparc; le ditte degli x86 ormai da anni hanno avviato una doc. tesa a far conoscere vita, morte e miracoli delle loro CPU. Ma non cosi per i RISC e Alpha.Per i *BSD la cosa non è la stessa: l'univ. di Berkeley riceve da tempo doc. e aiuti da parte di Sun, IBM, HP, CISCO, etc.; cosi come li ricevono gli altri progetti BSD sparsi per gli USA. Non solo: ricevono anche cambio di personale accademico che lavora con queste aziende. Il motivo è chiaro: quelle aziende preferiscono la lic. BSD. Un chiaro esempio è il Logical Volume Manager introdotto da IBM e poi da questa sviluppato con Berkley. Alle aziende la lic. BSD dà modo di prendere una tecnologia e o migliorarla o indirizzarla ai suoi scopi, o ........... Linux non ha mai ricevuto simili attenzioni se non recentemente da parte sopratutto di IBM; e IBM dà a Linux molte attenzioni e contributi sopratutto nell'arch. mainframe, nel RISC dà molto di meno. Il perchè è chiaro: OS/390 è abbastanza obsoleto e consuma gran parte di risorse di un mostro come l'S/390. Allora invece di riscrivere ex-novo un o.s. hanno sposato a pieno Linux e cosi tutto il sw open e closed UNIX a corredo, portandolo sui mainframe.Considera che spesso gli sviluppatori Linux hanno dovuto vedere il codice *BSD per guardare come era implementata una data funzione su un'arch. non x86; o magari anche funzioni di cui non avevano doc. appieno come l'SMP.Questo per dire che, ad esempio, Solaris su Sparc partirà cmq sempre in vantaggio rispetto a Linux; e Linux non potrà mai sostenere (ad esempio) lo stesso numero di CPU Sparc di Solaris.Poi, tieni presente l'indirizzo del progetto Linux, diverso da quello degli altri UNIX. Linux vuol essere general pourpouse, ma spaziare anche dall'utilizzo desktop all'utilizzo server e mainframe; diversamente *BSD, HP-UX, Solaris, etc., sono mirati all'uso server high end: è un peso non indifferente per Linux che si trova a gestire un kernel molto più grande dei suoi concorrenti UNIX (sicuramente ha un vantaggio su win* che ha 30.000.000 di righe di codice): è lo UNIX con più righe di codice. Questo credo sia il limite (se cosi lo si vuol chiamare) maggiore di Linux sulle piattaforme high-end. Il 2.4.x ha superato la barriera dei 2.500.000 righe, il 2.6.x supererà la barriera dei 4.000.000 di righe di codice. Senza contare le pachs varie che tranquillamente portano il 2.4.x-patchato ad oltre 3.000.000 e sicuramente il 2.6.x-patchato ad oltre 5.000.000.Il codice di FreeBSD 5.x si aggira su meno di 2.000.000 di righe di codice (ed è quello dei restanti UNIX che ne ha di più). Ma è tutto codice indirizzato ad una fascia d'uso prevalente.Detto in altri termini è come se in una corsa (quella dei server high-end) uno dei concorrenti vi partecipasse con 2 fardelli: Linux per l'appunto ha i 2 fardelli di cui sopra.Per il resto non ho dubbi; allo stato attuale delle cose, *BSD e Solaris, Tru64, HP-UX, etc. sono di un gradino sopra Linux nell'utilizzo high-end.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che...
        - Scritto da: Anonimo
        Linux é un scritto da Handicappati ^^^^^^^^^^^^^^^^okkio a queste stupide sparate, qualcuno potrebbe prendere (giustamente) provvedimenti a livello giudiziario...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che...

          okkio a queste stupide sparate, qualcuno
          potrebbe prendere (giustamente)
          provvedimenti a livello giudiziario...hai letto il libro delle favole?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...
            - Scritto da: Anonimo


            okkio a queste stupide sparate, qualcuno

            potrebbe prendere (giustamente)

            provvedimenti a livello giudiziario...

            hai letto il libro delle favole?se dai dell'handicappato a uno in pubblico ti voglio vedere io come va a finre...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che...


            hai letto il libro delle favole?

            se dai dell'handicappato a uno in pubblico
            ti voglio vedere io come va a finre...oddio cosa fa mi denuncia?Abitiamo proprio in uno stato di merd@......
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che...
      - Scritto da: Anonimo
      ... 'zzo vuol dire ?

      Linux non è un SO di tipo Unix ?
      Che cacchio fanno questi ? si mettono da
      soli nella bara ?infatti hanno sbagliato alla redazione.dovevano scrivere UNIX e non Unix.
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