BusinessWeek: il deep linking ci fa male

Business Week e Los Angeles Times non gradiscono il collegamenti diretti alle pagine interne. E pensare che il link è l'anima del commercio in rete

Roma – Occhio a linkare Business Week . Una delle più conosciute e apprezzate fonti di informazione su quanto avviene nell’economia dentro e fuori la rete, ha infatti una policy piuttosto precisa su cosa si può e non si può fare degli URL che compongono il suo sito: l’uso di deep link, bot, spider, data mining e qualsiasi altro sistema, programma, algoritmo o processo simile è strettamente proibito .

Vietato linkare, insomma: una polemica antica , che pone una contro l’altra due visioni diverse del web e del suo contenuto. Da una parte chi vorrebbe rendere tutto disponibile a tutti, esercitando il proprio e l’altrui diritto al fair use – pur rimanendo necessario esprimere chiaramente la fonte. Dall’altra i fautori di una Internet più simile alla stampa tradizionale, meno aperta all’interconnessione dell’informazione.

Ma cos’è il world wide web se non un enorme ipertesto ? A giudicare dalle policy di link di Los Angeles Times e Business Week , forse solo un veicolo in più per “vendere copie” del proprio giornale. Almeno questa è l’impressione che si è fatto Don MacAskill, CEO di SmugMug , che si spinge fino a decretare una sentenza di morte per la stampa tradizionale : condannata al declino, se non cambierà mentalità.

Sul suo blog, Don si dice lusingato di essere stato intervistato dalle due prestigiose testate: in entrambi i casi, spiega tuttavia, dopo la pubblicazione si è reso conto di una politica di link piuttosto curiosa. Nel caso del LAT , ad esempio, per poter accedere ad una pagina è necessario registrarsi al servizio . Altrove si deve persino pagare.

“Qualcuno che controlla queste aziende non ha capito che il modello di business online è la pubblicità”, ironizza MacAskill. Impedendo ai netizen di linkare le loro pagine, impediscono ai navigatori di arrivarci, guardarne il contenuto, sorbirsi i banner e magari cliccarci. Niente visite, dunque, significa niente pubblicità . Per altro, racconta MacAskill, resta perfettamente lecito linkare la pagina di Google che punta a quelle interne delle testate: ma a guadagnarci con la pubblicità, in questo caso, sarà BigG.

Il perché, secondo Gawker , è presto detto: con il deep link il navigatore finisce direttamente sulla risorsa desiderata, scavalcando tutte le pagine intermedie che lo condurrebbero dalla homepage col sommario fino alla sottosezione che contiene l’articolo cercato. Inaccettabile, almeno per le politiche editoriali di Business Week ; perfettamente ragionevole per il New York Times .

Al riguardo, per altro, la giurisprudenza è piuttosto confusa. Gawker cita alcune sentenze statunitensi che certificano l’uguaglianza tra gli URL, di fatto scavalcando le restrizioni imposte in questo caso. Nella vecchia Europa, invece, più volte i tribunali si sono espressi in modo altalenante al riguardo.

Luca Annunziata

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  • reXistenZ scrive:
    Caro Mantellini ma perché?
    "l'Italia è un paese strano, stai facendo cadere il governo e ti permetti il lusso di una poesia romantica a reti unificate"Caro Mantellini, conoscerà senz'altro l'esito numerico della votazione e si renderà conto che a far cadere Prodi non è stato Mastella, almeno non solo lui. E anche senza ragionare a posteriori si sapeva che le cose si erano messe in un certo modo, a prescindere da Mastella.Caro Mantellini, vorrei tanto scriverle una lettera aperta dove mettere per iscritto alcune mie considerazioni sul suo modo di scrivere.Nel frattempo mi aspetto la solita ventata di rimproveri dove il mio commento sarà giudicato ben peggio di un banale e sopravvalutato (posso dirlo?) lapsus sull'autore di una poesia.
  • Nemo_bis scrive:
    Citazioni
    Se Mastella usasse i wiki non commetterebbe certi errori: Wikiquote segnalava da tempo l'errata attribuzione (http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Pablo_Neruda&oldid=157493).
  • Alessandro Depetro scrive:
    Media e informazione
    Egregio, forse dimentica che anche Radio Radicale da decenni svolge compito di informazione pubblica, recentemente anche tramite l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia quali flussi audio in tempo reale e Podcast sui più importanti eventi politici e istituzionali del nostro Paese. Non so cosa sia Twitter e sinceramente non ne sento una grande necessità dal momento che una diretta dal Parlamento (senza commenti di parte) sia che io sia in macchina, sia che io mi trovi a casa so dove recuperarla. Per i commenti le suggerisco di guardarsi anche i gruppi USENET che parlano di politica. Vedrà che Twitter non ha certamente scoperto l'acqua calda... :-)cordialmentea.d.
  • mr.z scrive:
    NON CI SIAMO CAPITI
    E' interessante quello che voi dite sulla attendibilità, ma io penso che come veicolo potenziale di eventuali fandonie ogni media stia praticamente alla pari.Credo che Mantellini non stesse esattamente parlando di questo ma proprio del fatto che un flusso, peraltro bidirezionale, ha un valore diverso.Io in quel pomeriggio stavo lavorando al PC e allo stesso tempo stavo seguendo la diretta commentata dalla RAI. Udendo le parole del poema Mastelliano e avendo pensato che una simile sintesi mi sarebbe potuta essere utile in quei casi della corrispondenza personale o professionale dove una parola è poco e due sono troppe, ho subito pensato di aprire Google e cercare Neruda. Ammetto, neanche io sapevo che non fossero sue le parole... ma ad ogni modo ecco, nel giro di pochi secondi sono stato in grado, non solo di ritrovare quello scritto, ma di apprendere che fosse opera di qualcun altro.Voglio dire, internet offre anche questo: sebbene molte volte non sia la verifica e la ricerca del riscontro con la realtà ciò che cerchiamo, sono i documenti in cui inevitabilmente incappiamo, vuoi per approfondimento, curiosità o altro, che ci dicono altre cose. Ritengo peraltro un fatto impressionante che per giorni si sia continuato a citare il nome di Neruda in quotidiani e televisioni quasi nella totalità dei casi. Cosa ci dice questo: che l'informazione soffre non solo di una sindrome cronica (servilismo, sensazionalismo, strumentalismo) ma anche di arretratezza e ignoranza. In pratica chi batte le ANSA ha tra le mani un potere enorme che è quello di poter inserire in frasi telegrafiche, magari ad arte, una serie di elementi fraintendibili... o meglio, di generare dei fraindendimenti indotti senza peraltro patire della responsabilità che ne dovrebbe conseguire. I giornalisti non vanno sul posto... e da quanto abbiamo capito ignorano (volutamente o peggio ancora involontariamente) internet.Credo che in un era come quella attuale, non possano più essere meccanismi come ANSA e AUDITEL ad essere il riferimento più alto e a dire, ad esempio, cosa guardano gli italiani. Perchè il meccanismo rischia di avvitarsi su se stesso, o meglio, può essere che la gente guardi in massa Grande Fratello perchè solo quello in quel momento viene offerto essendo il più seguito. Cioè che l'effetto non sia effetto ma causa e viceversa.Prendo in causa AUDITEL perchè presto non sarà neppure uno strumento attendibile (e forse non lo è mai stato) dato che la tv nella maggior parte dei casi non è più neanche un televisore ma un telefonino o un PC!. Sistemi per cui, e peraltro, la rilevazione degli ascolti sarebbe forse assai meno approssimativa. Inoltre il loro uso sarebbe quasi nella totalità dei casi un'uso individuale. Certo anche la TV ora la si guarda in un'altro modo: famiglia di 3 persone, 3 Tv accese!... In tutti i modi, l'orizzontalità di Internet ha già rivoluzionato l'informazione che ahi Lei, paradossalmente, si sta continuando a comportare, almeno da un decennio, come se il fatto non la riguardasse.
  • il gelato che uccide scrive:
    Una diretta è una diretta.
    Vedi, tu hai parlato di diretta ed è facile commentare una diretta.Una diretta è un diretta, per inciso io la guardavo su SkyTG ma non cambia molto quando lo spettacolo è così degradante.La questione è che in questi anni ho visto altri spettacoli simili e pietosi. Sul satellite (Free To Air) ci sono i canali di Camera e Senato lì quelle cose si vedono ogni giorno, si capisce come funzionano le cose, chi sta facendo cosa e perché.Capita ormai troppo spesso di vedere una cosa indegna e scoprire poi che le fonti "Ufficiali", quelle di duri e puri giornalisti iscritti all'ordine supremo, non presentano i fatti così come sono avvenuti, ma fanno scena del politico in bella mostra, magari doppiandolo, in modo da riassumere in un pensiero sensato ciò che viene detto in modo assai sgraziato.Per esempio, se non ci fosse stata la diretta sui canali nazionali, non avremmo visto un "vecchio" sputare ad un altro "vecchio" e gente insultare con epiteti tipo : Fr*cio, Tr*ia, Mer*a , ma avremmo visto un vecchio in immagini di repertorio con un commento giornalistico del tipo : "L'intervento del senatore tal dei tali è stato criticato duramente dai colleghi di partito e da gran parte dell'aula" che detto così fa un altro effetto.È su questo che vive la malapolitica, oltre che sul fatto che il cittadino è progressivamente privato degli strumenti democratici (il Porcellum ne è l'esempio più evidente), per escludere chi dà spettacolo indegno di se.Forse è questo che manca veramente qualcuno che trasmetta direttamente la cronaca, vera, senza commenti in modo che ciascuno possa vedere con i suoi occhi e non con occhi foderati di mortadella o porchetta o cassata siciliana.
  • picchiatello scrive:
    Sinceramente la verità
    La verità non puoi certo oramai aspettartela dalla tv o da quelle pagine imbrattate di parole alla rinfusa che si chiamano giornali.Casomai li e' certo trovero' quello che e' "interesse" far credere. Sia la prima che i secondi sono legati ad interessi , favori di stato, aiuto alla cooperative, pubblicità occulta...Per quanto riguarda la rete ci dovrebbe essere le dirette dai siti del senato e della camera gia' pagate dal contribuente italiano e non ultima quella che una vota era radio radicale, anche questa ben stipendiata.Tutto sommato anche i flussi di twitter sono un modo per perdere tempo tante opinioni , troppe e pochi dati reali , questi ultimi sempre non dati a sapere al cittadino che paga le tasse. Come e' andata a finire la questione italia.it ? Anche se ne discutessimo fino alla spasimo occorre alla fine avere in mano i dati della spaese di milioni per questo sito fantasma e questi sono stati segregati.Questo per dire che i flussi di notizie sono importanti si ma bisogna per prima cosa porre attenzione a chi ha in mano i veri dati , le vere sentenze, le vere spese, i veri fatti altrimenti l'appropriazione di questi canali da parte dei media genererà come per la tv ed i giornali dei flussi pieni di 0.
  • Ricky scrive:
    Sai massimo, hai quasi ragione..
    QUASI...perche' in effetti il futuro e' quello.Con un distinguo:da chi fa informazione mi aspetto per lo meno una certa erudizione, una certa capacita' di sintesi e di trasparenza.Non tralasciamo la cosa piu' importante:la QUALITA' dell'informazione e la sua verdicita'.LE tv e i giornali sono sotto stretto controllo, non si puo' quindi sperare che se ne possa ricavare una infrmazione libera e completa.La salvezza e' il web, la rete immensa e difficile da coercizzare.Ma ci stanno provando e ce la stanno mettendo davvero tutta...per fortuna nostra sono partiti in ritardo questi TROMBONI di 80 anni...LA rete pero' non e' controllabile a fondo, molti dicono cose e nessuno puo' in fede sostenere che siano VERE... a parte la poesia di Neruda... :)Tanta, forse troppa, informazione rischia di farti perdere la bussola in un mare in tempesta dove tutti dicono tutto e il contrario di tutto.Esempio pratico? I "termovalorizzatori".In tv e sui giornali (asserviti e controllati) si sente piu' o meno la stessa cosa:sono buoni.Sulla rete il contrario ma non totalmente, per lo piu'.Anche sulla ret equindi ci sono correnti pro' e correnti contro.Naturalmente corroborate da pareri tecnici e di nomi altisonanti.E quindi?Come fa uno a capire chi mente?PEr intuito se in tv dicono una cosa penso il contrario...se poi i politici la avvallano allora proprio penso che sia una ca...TA pazzesca.Ma qui si va' ad intuito...mica a fatti.Quindi come capire quale notizia' e ' vera?Quale inventata ad uso e consumo?Quale creata ad arte per pilotare le masse?Possiamo pensare l'informazione come una sorta di lancio della monetina?Testa credo a caio altrimenti a Tizio?
    • Get Real scrive:
      Re: Sai massimo, hai quasi ragione..
      - Scritto da: Ricky
      La salvezza e' il web, la rete immensa e
      difficile da
      coercizzare.Ancora per poco.
      Ma ci stanno provando e ce la stanno mettendo
      davvero tutta...per fortuna nostra sono partiti
      in ritardo questi TROMBONI di 80
      anni...Ma i "tromboni" non sono soli: hanno una fazione a cui appoggiarsi che, guarda caso, è sostenuta da potentissime lobby che possono permettersi sia i mezzi tecnici per controllare la rete, sia le leggi ad hoc.
      LA rete pero' non e' controllabile a fondo, molti
      dicono cose e nessuno puo' in fede sostenere che
      siano VERE... a parte la poesia di Neruda...Oh si che lo è. Presto verrà il filtraggio a livello ISP, il controllo delle porte, le limitazioni di legge e punizioni durissime ed esemplari per chi sgarra.
      Possiamo pensare l'informazione come una sorta di
      lancio della monetina?Testa credo a caio
      altrimenti a
      Tizio?Tipo Two-Faces: testa uccido Caio, croce uccido Tizio.
  • Giuseppe D. scrive:
    informazione su internet
    Su Internet é ancora possibile trovare l'informazione più vicina alla realtà. Prima di tutto probabilmente perché non esiste una selezione, una raccomandazione o un filtro per poter scrivere; Secondo perché su Internet, se cerchi informazione, non ci sono veline, letterine e quant'altro che ti sculettano davanti al solo scopo di deviare la tua attenzione.Mi domando per quanto tempo ancora l'informazione su Internet sarà tutto sommato libera e tutto sommato priva di depistaggi mediatici.Per quello che é successo l'altro pomeriggio nel dizionario di un italiano civile non esistono parole per poter esprimere lo sdegno e lo schifo... Non é la prima volta, siamo alle solite.
    • Mazzette scrive:
      Re: informazione su internet
      - Scritto da: Giuseppe D.
      Su Internet é ancora possibile trovare
      l'informazione più vicina alla realtà. Prima di
      tutto probabilmente perché non esiste una
      selezione, una raccomandazione o un filtro per
      poter scrivere; Infatti ognuno può scrivere tutte le cretinate che vuole e se chi legge non si informa da fonti ufficiali rischia di credere alle fandonie.Altro che realtà, su internet si leggono le cose più false senza che nessuno ci capisca nulla.Un solo esempio: Tronchetti ha mollato Telecom da una vita, ma su molti forum si scrive che ce l'hanno con lui e che non vogliono dargli i loro soldi. Ora, su questi forum ci si deve registrare, secondo te io dovrei registrarmi solo per far loro sapere che hanno scritto tante scemenze e che i loro soldi finiscono dritti nella spagnola Telefonica e non nelle mani di Tronchetti?Stessa cosa per moltissimi altri argomenti. L'ignoranza è sovrana qui. Che poi qualcuno dice cose vere, ci sta, ma lo fa in un mare di ignoranza, fra cui la selezione e il filtro sono, come affermi, impossibili. Quindi come fai a discernere il vero dal falso? Dai ragione alla maggioranza? E se la maggioranza è tale solo perché tutti hanno dato retta alla stessa fonte sbagliata? A quel punto tu stesso rafforzi l'idea sbagliata tramutandola in vera agli occhi di altri ancora. Ottimo risultato.
      • io non sono d'accordo scrive:
        Re: informazione su internet
        allora tieniti al di fuori, spara giudizi e mi raccomando non cercare di migliorare un canale di informazione che potrebbe essere uno dei pochi degni di questo nome...Ciao .
        • Corbellerie scrive:
          Re: informazione su internet
          - Scritto da: io non sono d'accordo
          allora tieniti al di fuori, spara giudiziLe due cose sono in contrasto.
          e mi
          raccomando non cercare di migliorare un canale di
          informazioneUno va su un canale di informazione per informarsi, si presuppone che se si vuole informare è perché non ha _quelle_ informazioni. Se non le ha, non ha titolo per migliorare il canale, quindi è meglio che non cerchi di farlo. Chiaro?
      • Paolino scrive:
        Re: informazione su internet
        - Scritto da: Mazzette
        - Scritto da: Giuseppe D.

        Su Internet é ancora possibile trovare

        l'informazione più vicina alla realtà. Prima di

        tutto probabilmente perché non esiste una

        selezione, una raccomandazione o un filtro per

        poter scrivere;
        Infatti ognuno può scrivere tutte le cretinate
        che vuole e se chi legge non si informa da fonti
        ufficiali rischia di credere alle
        fandonie.
        Altro che realtà, su internet si leggono le cose
        più false senza che nessuno ci capisca
        nulla.Sulla rete puoi trovare cose false e cose vere(e prendi qualsiasi cosa con la dovuta cautela).Sulle tue fonti ufficiali a volte trovi solo cose false leggittimate dalla loro "ufficialita"Una balla ufficiale resta una balla... E viene presa per vera perche' proveniente un canale ufficiale: bella roba.

        Un solo esempio: Tronchetti ha mollato Telecom da
        una vita, ma su molti forum si scrive che ce
        l'hanno con lui e che non vogliono dargli i loro
        soldi. Ora, su questi forum ci si deve
        registrare, secondo te io dovrei registrarmi solo
        per far loro sapere che hanno scritto tante
        scemenze e che i loro soldi finiscono dritti
        nella spagnola Telefonica e non nelle mani di
        Tronchetti?Quando scrive un giornale la scemenza, puoi forse smentirlo sulle sue stesse pagine?Sulla rete puoi farlo.Grande vantaggio per la rete.
        Stessa cosa per moltissimi altri argomenti.
        L'ignoranza è sovrana qui. Che poi qualcuno dice
        cose vere, ci sta, ma lo fa in un mare di
        ignoranza, fra cui la selezione e il filtro sono,
        come affermi, impossibili. Quindi come fai a
        discernere il vero dal falso? Dai ragione alla
        maggioranza? E se la maggioranza è tale solo
        perché tutti hanno dato retta alla stessa fonte
        sbagliata? A quel punto tu stesso rafforzi l'idea
        sbagliata tramutandola in vera agli occhi di
        altri ancora. Ottimo
        risultato.Come fai a discernere il vero dal falso nelle fonti ufficiali?
        • Corbellerie scrive:
          Re: informazione su internet

          Sulla rete puoi trovare cose false e cose vere(e
          prendi qualsiasi cosa con la dovuta
          cautela).
          Sulle tue fonti ufficiali a volte trovi solo cose
          false leggittimateSulla Rete trovi cose vere e false, mentre sulle fonti ufficiali trovi cose solo false?Ma sei sicuro di quel che dici?
          Una balla ufficiale resta una balla... E viene
          presa per vera perche' proveniente un canale
          ufficialePossibile. Ma sui blog le balle sono sicuramente in numero maggiore.
          Quando scrive un giornale la scemenza, puoi forse
          smentirlo sulle sue stesse
          pagine?Puoi farlo. Più difficile che in Rete, ma si può fare.
          Sulla rete puoi farlo.Sulla Rete puoi farlo se te lo permettono.Su wikipedia ad esempio, puoi scrivere, ma il giorno dopo se vogliono i "controllori" cancellano tutto e lo fanno che sia vero o meno quello che scrivi.Sui Forum, se non piace quello che hai scritto, arriva la censura. Lo fanno su PI e lo fanno su ogni altro forum.
          Come fai a discernere il vero dal falso nelle
          fonti
          ufficiali?L'ufficialità garantisce la verità. Se io ti dico che la Legge dice una cosa e tu pensi di sbugiardarmi, io ti rifilo l'articolo di legge stesso e vediamo chi ha ragione.
  • Alfonso Zoppi scrive:
    L'Italia Informata
    Sogno un mondo di gente informata,ma è troppo difficile partire dalla corruzione e censura dei politici attuali.Vi supplico andate a casa!!! I soldi, i privilegi e la pensione a vita ormai l'avete avuta!
    • anonimo01 scrive:
      Re: L'Italia Informata
      nel momento in cui tutte le persoone saranno informate, per la "politica" e relativi scaldabanchi allegati, sarà l'ora estinguersi.e secondo te perchè hanno così paura del Cittadino Informato? ;)o perchè perchè rimbambiscono il cittadino medio di tette,veline, polemiche da 4 lire,miraggi dei $oldi dei telequiz?Perchè hanno il Terrore di quello che potremmo fare se Sapessimo...
      • Joliet Jake scrive:
        Re: L'Italia Informata
        - Scritto da: anonimo01
        nel momento in cui tutte le persoone saranno
        informate, per la "politica" e relativi
        scaldabanchi allegati, sarà l'ora
        estinguersi.

        e secondo te perchè hanno così paura del
        Cittadino Informato?
        ;)
        o perchè perchè rimbambiscono il cittadino medio
        di tette,veline, polemiche da 4 lire,miraggi dei
        $oldi dei
        telequiz?

        Perchè hanno il Terrore di quello che potremmo
        fare se
        Sapessimo...La neve si scioglie. Ripeto: La neve si scioglie.
      • Get Real scrive:
        Re: L'Italia Informata
        - Scritto da: anonimo01
        Perchè hanno il Terrore di quello che potremmo
        fare se
        Sapessimo...Cioè cosa, lamentarci? Cosa potremmo fare, eh? Eh?Da una parte un gruppetto di sfigati (perchè il 99% della gente non ha voglia di farsi ammazzare o di rovinarsi la vita), dall'altra Polizia ed Esercito e un mare di manganelli pronti a spezzare osa, spaccare crani, spappolare cervelli.Lascia perdere le fantasie alla Matrix. I denti ti serviranno ancora per diversi anni, sarebbe peccato farseli spaccare da una legnata.
        • pippo scrive:
          Re: L'Italia Informata
          Qualcosa si potrebbe anche fare... il fatto è che alla maggior parte della gente tutto sommato sta bene così...
        • Get Unreal (tournamen t) scrive:
          Re: L'Italia Informata
          non serve, fra un po' l'unica informazione disponibile in rete sara' quella di tgcom, oltre alle classifiche di gradimento dei concorrenti del grande fratello e amici.
    • Kyashan scrive:
      Re: L'Italia Informata

      Vi supplico andate a casa!!! I soldi, i privilegi
      e la pensione a vita ormai l'avete
      avuta!E i figli,nipoti e pronipoti come li sistemano se se ne vanno???Debbono anche quei poveretti mantenere lo stesso stile di vita dei padri?E dovranno fare i loro figli lo stesso in saecula saeculorum????
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