C'è la legge dentro Facebook

Il servizio di social networking si impegna ad introdurre nuovi standard per tutelare i minori dai contenuti inappropriati

Roma – Facebook , il celeberrimo social network statunitense, accusato di lasciare briglia sciolta ad insidiosi sexual predator , ha deciso di collaborare con il procuratore generale Cuomo.

Le indagini preventive , condotte dal team sguinzagliato dal procuratore, avevano fatto emergere delle lacune nella protezione dei minori: Facebook ha quindi scelto , ora, di svelare nuovi strumenti per tutelare i suoi utenti.

In particolare, segnala InformationWeek : introdurrà nuove misure di protezione per i più giovani, risponderà tempestivamente alle segnalazioni e aprirà per utenti e genitori un filo diretto di comunicazione con il team di vigilanza ingaggiato dal procuratore.

Una scelta coscienziosa, a parere di Cuomo: “credo che il nostro accordo aumenterà la fiducia accordata da utenti e genitori, e garantirà a Facebook un vantaggio competitivo sul mercato, per aver introdotto nuovi standard per la sicurezza”. ( G.B. )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • rotfl scrive:
    Malcolm Young
    Non ho capito perche' citare Malcolm Young invece di Angus Young. Va bene che e' un membro importante della band e tutto, ma tra i due non credo ci siano dubbi quale sia il piu' famoso...
  • da che pulpito viene le predica scrive:
    pulpito viene le predica
    diciamo la verita'. il sito porno dava fastidio perche' rubava celebrita' alla band. leggendo i testi delle canze si capisce che proteggere i minori dai contenuti discutibili non e' mai stato nei pensieri del gruppo.informarsi please.
Chiudi i commenti