C'è più Shared Source in Europa

Microsoft espande ulteriormente il programma che consente un accesso limitato al codice sorgente di molti propri prodotti. Più di un milione gli sviluppatori che vi hanno accesso


Roma – Lituania, Lettonia, Estonia, Slovacchia, Slovenia, Cipro e Malta sono i sette nuovi paesi europei ai quali Microsoft ha deciso di estendere il proprio programma Shared Source .

Come noto la Shared Source Initiative (SSI) ha mosso i suoi primi passi nel 2001 e da allora è andata allargandosi, per controbilanciare con una maggiore trasparenza almeno alcune delle attrattive dell’ open source , il nemico numero uno del big di Redmond. L’iniziativa consente, ai partner Microsoft che vi accedono, di sbirciare nel codice sorgente di molti prodotti dell’azienda, comprese versioni del sistema operativo Windows, applicativi di sviluppo e via dicendo. Una mossa, la Shared Source, che non ha mancato fin dall’inizio di suscitare vivaci polemiche proprio nella comunità open.

Nei sette paesi europei citati dall’azienda sarà per il momento offerta la SSI per Windows 2000, Windows XP, Windows CE e Windows Server 2003. E’ assai probabile che a breve Microsoft ponga sul tavolo anche gli altri prodotti che fanno parte della propria iniziativa globale.

SSI, che ha fin qui raccolto, secondo il big di Redmond, l’adesione di più di un milione di sviluppatori su base mondiale, secondo l’azienda “rappresenta l’impegno di Microsoft nell’aumentare la trasparenza del proprio codice sorgente e nel consentire a chi può beneficiare di questo accesso al codice, di costruire sulla base delle innovazioni Microsoft”.

Certo la marcia di SSI non si ferma qui. Uno dei funzionari Microsoft responsabili del progetto ha spiegato infatti come “negli ultimi quattro anni abbiamo cercato costantemente nuovi modi per espandere SSI nelle diverse tecnologie, con diversi tipi di licenza e in diversi paesi, per rispondere a quello che i nostri clienti e partner ci chiedono. Espandere l’accesso al codice sorgente di Windows all’intera Unione Europea rappresenta in questo quadro un altro importante passo”.

Tra le forme di accesso al codice sorgente che Microsoft ha messo in campo c’è anche il Government Security Program espressamente rivolto alle autorità dei singoli paesi che vi hanno aderito, come l’Italia , per fugare dubbi sulla presenza nel codice di Windows e di altri applicativi di funzionalità non dichiarate e, dunque, per aumentare la fiducia intorno all’adozione dei software Microsoft.

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  • Scarlet scrive:
    File sharing: il governo e le sue leggi
    Ma perche' questo governo si ritrova sempre a DOVER RIMEDIARE a leggi che lui stesso ha emanato pochi mesi prima??? Mah........quanta inutile perdita di tempo e di risorse.
  • Anonimo scrive:
    La colpa e' nostra ...
    Non abbiamo le palle, come cittadini, per far valere la nostra volonta'. Siamo solo in grado di lamentarci, ma quando e' il momento di mostrare le palle, magari rimettendoci di quel minimo tutti a ritirarsi.Le cose stanno cosi' perche' lo vogliamo noi. Non e' tanto colpa del governo di destra o di sinistra ... siamo noi che con la nostra pigrizia o non coscienza di appartenere ad una collettivita' abbiamo ottenuto questo.Non vi va bene? allora o tirate fuori le palle o tacete. Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    GRANDE RODODENDRO !!!!!!! :)
  • Anonimo scrive:
    BRAVOOOOOOOOOOOOOO
    Cantagliele a tutti .. specialmente ad Avve che fa finta di stare con il berlusca8-)
  • aghidotti scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    Ancora una volta mi rivolgo alla redazione:Non si può più andare avanti in questo modo. Capisco che non si possa censurare tutti i messaggi che vengono scritti, ma se nessuno rimane più in tema informatico, e alla fine per ogni notizia, ogni santo giorno, nel giro di pochi messaggi si sfocia in dibattiti politici del tutto estranei all'informatica, propongo di ricorrere veramente alla censura, o all'abolizione del forum, o di aprire un ulteriore forum dedicato sul quale redirigere tutti i messaggi con riferimenti alla politica.Trovo senz'altro che l'utilità del forum sia nello scambio di opinioni rimanendo nel contesto della notizia, o perlomeno dell'informatica, e che invece non sia per niente gradevole per tutti coloro che come me si devono addentrare in un'ammasso di spropositi politici alla ricerca di qualche opinione intelligente relativa agli articoli proposti.Vi assicuro che è frustrante. Vi sono tantissimi altri forum per effettuare questi dibattiti politici virtuali, che nella maggior parte dei casi avvengono tra persone, che anche come me, non sono sufficientemente informate e competenti da permettersi di giudicare e di fare politica.La sezione forum sta diventando ogni giorno più sgradevole, e fuori tema, tanto che a mio avviso entro breve diventerà inutile, se non per dar sfogo agli invasati che non aspettano altro per instaurare discussioni e per offendersi a vicenda.Io dico BASTA.Spero che la redazione voglia darmi ascolto, in quanto è già la seconda volta che faccio questa osservazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      si sta discutendo di una legge e di una letterainviata a dei senatori, spiegami come si faa discernere un tema simile dalla politica?se vuoi parlare di File Sharing genericopuoi farlo tranquillamente nel forumInformatico
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: aghidotti
      Ancora una volta mi rivolgo alla redazione:

      Non si può più andare avanti in questo modo.
      Capisco che non si possa censurare tutti i
      messaggi che vengono scritti, ma se nessuno
      rimane più in tema informatico, e alla fine per
      ogni notizia, ogni santo giorno, nel giro di
      pochi messaggi si sfocia in dibattiti politici
      del tutto estranei all'informatica, propongo di
      ricorrere veramente alla censura, o
      all'abolizione del forum, o di aprire un
      ulteriore forum dedicato sul quale redirigere
      tutti i messaggi con riferimenti alla politica.

      Trovo senz'altro che l'utilità del forum sia
      nello scambio di opinioni rimanendo nel contesto
      della notizia, o perlomeno dell'informatica, e
      che invece non sia per niente gradevole per tutti
      coloro che come me si devono addentrare in
      un'ammasso di spropositi politici alla ricerca di
      qualche opinione intelligente relativa agli
      articoli proposti.

      Vi assicuro che è frustrante. Vi sono tantissimi
      altri forum per effettuare questi dibattiti
      politici virtuali, che nella maggior parte dei
      casi avvengono tra persone, che anche come me,
      non sono sufficientemente informate e competenti
      da permettersi di giudicare e di fare politica.

      La sezione forum sta diventando ogni giorno più
      sgradevole, e fuori tema, tanto che a mio avviso
      entro breve diventerà inutile, se non per dar
      sfogo agli invasati che non aspettano altro per
      instaurare discussioni e per offendersi a
      vicenda.
      Io dico BASTA.

      Spero che la redazione voglia darmi ascolto, in
      quanto è già la seconda volta che faccio questa
      osservazione.La censura è SEMPRE sbagliata!
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: aghidotti
      Ancora una volta mi rivolgo alla redazione:

      Non si può più andare avanti in questo modo.
      Capisco che non si possa censurare tutti i
      messaggi che vengono scritti, ma se nessuno
      rimane più in tema informatico, e alla fine per
      ogni notizia, ogni santo giorno, nel giro di
      pochi messaggi si sfocia in dibattiti politici
      del tutto estranei all'informatica,Hai letto la notizia? Riguarda la LEGGE urbani ed una lettera inviata dal altroconumo al SENATO. Di cosa si deve parlare con una notizia del genere? Della cara dolce Candy? Di quanto è figo windows/linux/mac?
      Spero che la redazione voglia darmi ascolto, in
      quanto è già la seconda volta che faccio questa
      osservazione.Il motivo per cui ti dovrebbero dare ascolto e che hai scritto due volte questa osservazione? :|
    • NeutrinoPesante scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: aghidotti
      Ancora una volta mi rivolgo alla redazione:

      Non si può più andare avanti in questo modo.
      Capisco che non si possa censurare tutti i
      messaggi che vengono scritti, ma se nessuno
      rimane più in tema informatico, e alla fine per
      ogni notizia, ogni santo giorno, nel giro di
      pochi messaggi si sfocia in dibattiti politici
      del tutto estranei all'informaticaChe cosa c'e' di estraneo alla politica nel commentare una legge approvata da un ramo delle Camere? E nel fornire i nomi di chi votato per l'approvazione?
      , propongo di
      ricorrere veramente alla censura, o
      all'abolizione del forum, Non credo che non parlando delle cose si risolva molto.La censura mi sa piu' di Cina che di Paese occidentale quale e' l'Italia.Ah gia', da qualche parte nella Costituzione Italiana c'era pure scritto che tutti gli uomini hanno liberta' di parola (dico c'era, perche' non so se le modifiche alla Costituzione votate oggi unilateralmente e senza dibattito parlamentare dalla destra abbiano cancellato tale articolo).
      o di aprire un
      ulteriore forum dedicato sul quale redirigere
      tutti i messaggi con riferimenti alla politica.La vita e' politica, tutte le scelte hanno anche una grande parte politica, oltre che tecnologica.
      Trovo senz'altro che l'utilità del forum sia
      nello scambio di opinioni rimanendo nel contesto
      della notizia, Direi che la lista di chi ha votato contro e chi ha favore e' molto utile per avere dei fatti su cui giudicare, ed e' pienamente nel contesto della notizia.
      o perlomeno dell'informatica, e
      che invece non sia per niente gradevole per tutti
      coloro che come me si devono addentrare in
      un'ammasso di spropositi politici alla ricerca di
      qualche opinione intelligente relativa agli
      articoli proposti.Per me invece non e' gradevole leggere chi sproloquia di censura, ma e' il prezzo che devo pagare per la liberta' di parola, che continuo a ritenere fondamentale e positiva.

      La sezione forum sta diventando ogni giorno più
      sgradevole, e fuori tema, tanto che a mio avviso
      entro breve diventerà inutile, se non per dar
      sfogo agli invasati che non aspettano altro per
      instaurare discussioni e per offendersi a
      vicenda.Sul fatto di evitare di offendersi a vicenda sono d'accordo con te.Anch'io penso che il tono del post fosse decisamente offensivo verso chi e' di destra.In fondo, bastava dire: la destra, a differenza di quanto promesso, vota compatta per mantenere il reato penale per il filesharing. La sinistra vota contro, ma esce sconfitta.Tutto qui, semplici fatti, no?
      Io dico BASTA.

      Spero che la redazione voglia darmi ascolto, in
      quanto è già la seconda volta che faccio questa
      osservazione.Io invece spero che continui ad esserci liberta' di parola, anche sul forum.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
    Il p2p criptato e irrintracciabile?Posso vedere molti più effetti positivi che effetti negativi, quindi ben venga, più efficiente, più sicuro.Poi qualcuno può anche dire "se usi la crittografia allora hai qualcosa da nascondere" e io rispondo "quello che ho da nascondere devi dirmelo tu, e con le prove", e con la crittografia forte, tu non puoi drimelo, neanche se sei l'FBI.La crittografia mi sembra l'unica difesa del singolo contro l'invadenza delle autorità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
      Perchè la crittografia???http://news.com.com/PGP+creator+sees+threat+in+Moores+law/2100-1009_3-998728.htmlFatevelo insegnare da chi si è fatto sentire a suon di denunce da parte del governo americano!
  • rumenta scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    hemmmm.... scusa, la legge sull'editoria, anche quella l'ha scritta e votata la destra??sai, tutti i destrorsi la citano sempre.....mi sai dare un link pure per quella??e ancora, mi sai dare un link per la legge sul cd. "conflitto d'interessi" che la sinistra ha scritto e votato durante il suo governo??come dici??non l'ha nè scritta nè votata????????azzolina che occasione perduta per ristabilire la correttezza del confronto politico in Italia.....ma son certo che il mortadella metterà un freno a tutto questo e l'Italia, con la sinistra alla sua guida, volerà sulle ali di uno sviluppo senza precedenti nella sua storia :D
  • samu scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    che bello vedere questa propaganda politica proprio prima delleregionali.. specie quando poi non si pubblicano link e si spara a 0 ....FUD FUD FUD se proprio vuoi buttarla sulla politca vai sui forum di indymediaoppure pubblica un discorso serio con tanto di link a cio' di cui stai parlando..
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: samu
      che bello vedere questa propaganda politica
      proprio prima delle
      regionali.. specie quando poi non si pubblicano
      link
      e si spara a 0 ....
      Il link è in fondo al post, con tanto di nome e cognome di tutti i votanti
      se proprio vuoi buttarla sulla politca vai sui
      forum di indymedia
      oppure pubblica un discorso serio con tanto di
      link a cio' di cui stai parlando..Credi che la legge urbani nasca da sola? Relativamente al link, c'è,
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: samu
      che bello vedere questa propaganda politica
      proprio prima delle
      regionali.. specie quando poi non si pubblicano
      link
      e si spara a 0 ....

      FUD FUD FUD [CUT]Scommetto che il tuo mouse non ha la rotella e non sai cos'è la barra di scorrimento verticale... Prima di postare impara ad usare il computer! :p
  • scorpioprise scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    - Scritto da: Rododendro
    Ora, caro destrorso, tornando alla Urbani, cerca
    bene nella lista qui sotto. E' il resoconto della
    sessione parlamentare nella quale hanno votato i
    due emendamenti per eliminare le pene previste
    dalla legge Urbani.

    Guarda nelle colonne 38 e 39, se c'e' "C", vuol
    dire che hanno votato PER mantenere le pene
    previste dalla legge Urbani.
    Se c'e' "F", vuol dire che hanno votato CONTRO le
    pene previste dalla legge urbani, cioe' hanno
    votato a favore degli emendamenti per abolirle.
    Non faccio discorsi politici, destrorsi o sinistrorsi che siano, ma per quanto riguarda gli emendamenti 3.19, 3 .20 , 3.21 e 3.24, sui quali stai discutendo, non_esiste_una_parola nelle trascrizioni stenografiche,http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed604/s040.htm se non che hanno votato...Per sincerarsene, cercate nella pagina il testo "3.19", li trovate subito. Facendo riferimento ai vari documenti, le votazioni contrassegnate con 38 e 39 (di cui sopra) sono state fatte senza discussione alcuna degli emendamenti....Fa piacere, in fondo, che non ne parlino nemmeno.....==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 13.15.19
  • Anonimo scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de

    (Guardatevi Citizen Berlusconi: non mi risulta
    che esista un Citizen Prodi!!!!)basterebbe farlo, di materiale ce ne sarebbe 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: Anonimo

      (Guardatevi Citizen Berlusconi: non mi risulta

      che esista un Citizen Prodi!!!!)

      basterebbe farlo, di materiale ce ne sarebbe 8)Invece quello è un documentario di una tv americana che documenta lo schifo di quel personaggio e di come lo faccia senza alcun ritegno!!!! Ma se sei masochista accomodati pure a 90° che poi ne SENTIRAI l'effetto!!!!! 8) 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanto per capire e per smentire i de



        (Guardatevi Citizen Berlusconi: non mi risulta


        che esista un Citizen Prodi!!!!)



        basterebbe farlo, di materiale ce ne sarebbe 8)

        Invece quello è un documentario di una tv
        americana che documenta lo schifo di quel
        personaggio e di come lo faccia senza alcun
        ritegno!!!! Ma se sei masochista accomodati pure
        a 90° che poi ne SENTIRAI l'effetto!!!!! 8) 8)basta che non mi entri qualche treno ad altavoracità o qualche barattolo di pelati, saicom'é 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    non mi sembra che Mazza del Fimi siaparticolarmente pro questo governo avendomanifestato su Popolo della Rete fastidioper le leggi salva amici del Beppure leggi e modifiche sembranopoprio in sintonia con il Fimiè facile votare contro quando si staall'opposizione e non ci si deve preoccuparedi dover recepire direttive o fare fronti adaccordimi chiedo cosa avrebbe fatto la sinistra perfare fronte agli accordi wipo (non che siadaccordo con i contenuti di tali accordi)probabilmente, ma è solo un'ipotesi, nonavremmo avuto questa cosa assolutamenteirragionevole del penale, ma nella sostanzaun forte giro di vite lo avrebbero dovuto dare
  • jokanaan scrive:
    Re: Tanto per capire e per smentire i de
    piantala di dire cazzate e dimmi invece se la sinistra ha messo in programma di abolire la urbani quando verrà eletta.
    • Sandino scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: jokanaan
      piantala di dire cazzate e dimmi invece se la
      sinistra ha messo in programma di abolire la
      urbani quando verrà eletta.non penso che qualcuno ne abbia nemmeno discusso..di leggi da abolire fatte da questo governo non e' di certo quella prioritaria.... penso a Legge 30,Bossi-Fini, Legge moratti, riforma fiscale...
      • jokanaan scrive:
        Re: Tanto per capire e per smentire i de
        - Scritto da: Sandino

        - Scritto da: jokanaan

        piantala di dire cazzate e dimmi invece se la

        sinistra ha messo in programma di abolire la

        urbani quando verrà eletta.
        non penso che qualcuno ne abbia nemmeno discusso..
        di leggi da abolire fatte da questo governo non
        e' di certo quella prioritaria.... penso a Legge
        30,Bossi-Fini, Legge moratti, riforma fiscale...chissenefrega. Se siamo nel forum dedicato al filesharing e rododentro mi viene fuori sparando proclami ultraretorici strumentalizzati per colpire la destra, mi viene ovvio chiedere se la sinistra farà qualcosa quando verrà eletta. No perché adesso, apparte i verdi (anzi apparte cortiana) non mi pare che si sia fatto molto... forse qualche altra anima sparsa..
        • Sandino scrive:
          Re: Tanto per capire e per smentire i de
          - Scritto da: jokanaan

          - Scritto da: Sandino



          - Scritto da: jokanaan


          piantala di dire cazzate e dimmi invece se la


          sinistra ha messo in programma di abolire la


          urbani quando verrà eletta.

          non penso che qualcuno ne abbia nemmeno
          discusso..

          di leggi da abolire fatte da questo governo non

          e' di certo quella prioritaria.... penso a Legge

          30,Bossi-Fini, Legge moratti, riforma fiscale...


          chissenefrega. Se siamo nel forum dedicato al
          filesharing e rododentro mi viene fuori sparando
          proclami ultraretorici strumentalizzati per
          colpire la destra, mi viene ovvio chiedere se la
          sinistra farà qualcosa quando verrà eletta. No
          perché adesso, apparte i verdi (anzi apparte
          cortiana) non mi pare che si sia fatto molto...
          forse qualche altra anima sparsa..personalmente non avrei postato quello che ha scritto rodo...poi se vuoi sono d'accordo nell'abrogare la urbanima...ritengo che ci siano altre priorita ...
          • jokanaan scrive:
            Re: Tanto per capire e per smentire i de
            - Scritto da: Sandino

            - Scritto da: jokanaan



            - Scritto da: Sandino





            - Scritto da: jokanaan



            piantala di dire cazzate e dimmi invece se
            la



            sinistra ha messo in programma di abolire la



            urbani quando verrà eletta.


            non penso che qualcuno ne abbia nemmeno

            discusso..


            di leggi da abolire fatte da questo governo
            non


            e' di certo quella prioritaria.... penso a
            Legge


            30,Bossi-Fini, Legge moratti, riforma
            fiscale...





            chissenefrega. Se siamo nel forum dedicato al

            filesharing e rododentro mi viene fuori sparando

            proclami ultraretorici strumentalizzati per

            colpire la destra, mi viene ovvio chiedere se la

            sinistra farà qualcosa quando verrà eletta. No

            perché adesso, apparte i verdi (anzi apparte

            cortiana) non mi pare che si sia fatto molto...

            forse qualche altra anima sparsa..

            personalmente non avrei postato quello che ha
            scritto rodo...infatti ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de

      piantala di dire cazzate e dimmi invece se la
      sinistra ha messo in programma di abolire la
      urbani quando verrà eletta.al massimo possono prometterlo, ma poi vogliovedere chi, anche se al governo, va a mettersicontro il wipo
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto per capire e per smentire i de
      - Scritto da: jokanaan
      piantala di dire cazzate e dimmi invece se la
      sinistra ha messo in programma di abolire la
      urbani quando verrà eletta.Intanto io mi segnerei chi ha votato contro la proposta di depenalizzazione e chi ha votato a favore. Questi sono fatti, le proposte ed i programmi sono chiacchiere, esattamente come il giuramento di urbani relativo alla depenalizzazione. E sinceramente, come ha detto Sandino, credo che con tutte le leggi che la sinistra sarebbero da abolire in un ottica di sinistra questa è agli ultimi posti come priorità.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

    Come mai nessuno si preoccupa che questa legge
    potrebbe far entrare in voga il p2p criptato? E
    cosi' facendo sulla rete girerebbe un alta
    percentuale di pacchetti criptati, intralciando
    la giustizia per reati benpiu' gravi.Ma dove sta il pericolo del P2P cryptato scusa??Anzi, se tutto il traffico fosse cryptato forse finalmente cileveremo di mezzo tutti quei pseudo investigatori che fanno retate di 5/6000 persone a botta solo per vedere ilproprio nome stampato sui giornali, e FORSE finalmenteinizieranno a fare indagini serie e degne di tale nome.I polititci e le major musicali devono capire che combattereil fenomeno P2P denunciando i loro stessi clienti non portaa nulla di buono. Prima capiranno questo, prima vedremosistemi nuovi di distribuzione dei contenuti digitali chepermetterranno un drastico calo di prezzi e spingeranno iproduttori a rilasciare materiale di qualita' maggiore.Almeno io la vedo cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
      il p2p criptato funziona quanto basta per evitare molte noie, il problema e' che se prima era parzialmente utilizzato da scambi di materiale contestato (vedi pornografia minorile), adesso rischiamo di trovarci mischiati normali utenti p2p.Se dovesse accadere che utenti p2p comuni e pedofili dovessero trovarsi assieme a condividere gli spazi e i mezzi vuol dire che qualcosa di molto grave sarebbe successo alla democrazia, vorrei che qualcosa del genere non accada pero' adesso stiamo imboccando proprio quella strada.Inutile dire che l'evoluzione del p2p criptato giovera' anche a loro, sara' piu' difficile perseguirli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

        Se dovesse accadere che utenti p2p comuni e
        pedofili dovessero trovarsi assieme a condividere
        gli spazi e i mezzi vuol dire che qualcosa di
        molto grave sarebbe successo alla democraziaguarda che con argomenti simili ti fanno a pezziin meno di un secondo: qu elli che tu chiamiutenti comuni sono in realtà utenti che stannocommettendo reato (se scambiassero file lecitinon avrebbero nessun bisogno di stare supiattaforme che servono a chi vuole scambiarecose illecite)inutile invocare la privacy, nessuna prenderàmai seriamente l'argomentazione che ti serveil p2p criptato per quelloc'é una legge, quindi non facciamo tantogli ipocriti e concentriamoci prima di tuttosul fare modificare quella che a mio parereè una questione gravissima: che l'iilecitorientri negli illeciti penalipoi, eventualmente, ci sarà chi riterràopportuno di fare una battaglia anche pereliminare completamente l'illecito (dubitoche possa accadare prima dell'invenzionedella velocità curvatura e dell'arrivo deivulcaniani)partire direttamente da quest'ultimo obiettivosecondo me non fa nient'altro che togliereogni tipo di chance
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
          Scusa non ho capito, senza fare giri di parole stai dicendo che:1) chi scarica materiale proteto da diritti commette un reato e deve essere perseguitato penalmente (si, ho scritto perseguitato)2) chi usa un sistema p2p crittato è per forza un criminale.ovviamente esistono un sacco di persone intelligenti che 1) considerano quanto sopra assurdo2) se ne fregano di considerazioni del genere e pensano che in questi tempi in cui non si sente tanto la legittimità quanto la prepotenza di alcune istituzioni l'utilizzo di sistemi crittati sia l'unica soluzione possibile.3) l'idea "se non hai nulla da nascondere non hai nulla da temere" non è degna di un cervello umano.saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            per farla breve: sono assolutamente controil penale, ma tale rimane e con argomentisimili non si ottiene nulla
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            E che argomenti useresti?PS:Se tu non puoi dimostrare che io ho una cosa, come puoi condannarmi per averla?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

            Se tu non puoi dimostrare che io ho una cosa,
            come puoi condannarmi per averla?Be, alcune lobby negli States si stanno atrezzando per rendere illegale la crittografia... se passano leggi del genere meglio nascondere i sw e i files crittati, anche se con una buona crittografia sono solo dati casuali (e non si può dimostrare se escono da un Random Number Generator, che è legalissimo, anche se non sanno che te ne faresti) se si sviluppa un simile clima di sospetto potrebbero attaccarsi anche a dati casuali per invocare il legittimo sospetto a sequestrare (e vandalizzare) il tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            Nel caso arrivino a questo (sei colpevole a priori, a meno che non dimostri che sei innocente e magari neanche così) credo che il p2p sia il problema minore.Il brutto è gli esseri umani sono arrivati anche a ben di peggio.Il bruttissimo è che (lsciando perdere i troll) esistono persone pericolosamente vicine a pensare in questo modo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            - Scritto da: Anonimo

            Se tu non puoi dimostrare che io ho una cosa,

            come puoi condannarmi per averla?
            Be, alcune lobby negli States si stanno
            atrezzando per rendere illegale la
            crittografia... Poi dopo i pagamenti bancomat dal negozietto sotto casa come li fai? Mandi il piccione viaggiatore di fiducia?Ma andate tutti a cag.... ancora devo sentire ste stro....
            se passano leggi del genere
            meglio nascondere i sw e i files crittati, anche
            se con una buona crittografia sono solo dati
            casuali (e non si può dimostrare se escono da un
            Random Number Generator, che è legalissimo, anche
            se non sanno che te ne faresti) se si sviluppa un
            simile clima di sospetto potrebbero attaccarsi
            anche a dati casuali per invocare il legittimo
            sospetto a sequestrare (e vandalizzare) il tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

            E che argomenti useresti?inizierei a rompere pesantemente le scatolesul fatto che l'illecito è considerato comeillecito penale senza alcuna apparentemotivazionesul sito di "popolo della rete" ci sono dei beipost a riguardo che analizzano le parole delwipo ed evidenziano che non c'era nessunaragione di far passare al penale la meracondivisione di un privato senza scopo dilucropoi magari evidenzieri l'argomento chel'Avv. Minotti ha ribadito più volte riguardol'applicazione senza prcedenti dell'oblazioneper un delittoinsomma cose concrete per far togliere ilpenale, l'illecito amministrativo resti pure,sarà oggetto di un'altra battagliaanche perché il bacino di utenti che sonodaccordo con questa seconda battagliaè inferiore
            PS:
            Se tu non puoi dimostrare che io ho una cosa,
            come puoi condannarmi per averla?benissimo, continua pure su questa linea cosìstai sicuro che i politici non ti danno retta (edhanno ragione, perché in un modo o un unaltro una legge la devono fare) e ci teniamopure il penale
  • Anonimo scrive:
    Se Berlusconi usasse il p2p...
    Se Berlusconi o qualche esponente della maggioranza usasse il p2p farebbero come con il falso in bilancio, cioè verrebbe immediatamente depenalizzato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se Berlusconi usasse il p2p...
      - Scritto da: Anonimo
      Se Berlusconi o qualche esponente della
      maggioranza usasse il p2p farebbero come con il
      falso in bilancio, cioè verrebbe immediatamente
      depenalizzato.Quindi, Silvio: usa il p2p!Scaricati pure l'album di Apicella, tanto non lo compra nessuno!
    • Anonimo scrive:
      Re: Se Berlusconi usasse il p2p...
      purtroppo le cose stanno veramente cosi'. Ma tu ... tu cosa hai fatto affinche' non si arrivasse a questi vergognosi livelli?Vedi ... nel mio piccolo io qualcosa faccio sotto questo aspetto:- non vado piu' al cinema- non compro piu' CD- ho tolto la televisione da casa (questo anche a causa del cosiddetto canone rai che poi non e' altro che una tassa sulla televisione).e tanto altro.Voi ... cittadini cosa state facendo? Nulla? allora tacete che tutto questo lo meritate.Ogni popolo ha il governo che merita.
  • Anonimo scrive:
    se non ci fosse il p2p...
    ..cosa succederebbe?farebbero un legge per costringerci a usare il p2p perchè i provider di linee veloci,i produttori di hard disk capienti,i produttori di supporti vergini,di masterizzatoari e adirittura di PC HOME si lamenterebbero del fatto che nessuno li compra!!!!!!quindi non fateci ridere
    • Anonimo scrive:
      Re: se non ci fosse il p2p...
      infatti..credono anche che se non posso scaricare una canzone dal p2p..vado a comprarmi l'intero album a 20euro.....
    • Anonimo scrive:
      Re: se non ci fosse il p2p...
      - Scritto da: Anonimo
      ..cosa succederebbe?farebbero un legge per
      costringerci a usare il p2p perchè i provider di
      linee veloci,i produttori di hard disk capienti,i
      produttori di supporti vergini,di masterizzatoari
      e adirittura di PC HOME si lamenterebbero del
      fatto che nessuno li compra!!!!!!

      quindi non fateci ridereHa ahhaha ahhaha, è proprio vero!!! La maggior parte delle vendite di PC con caratteristiche da te citate deriva proprio dalla pratica del P2P. In ufficio a chi serve un HD da 200 e passa GB? E i masterizzatori DVD? Basterebbe nel 90% dei casi un comune masterizzatore CD. E poi perché si deve pagare una tassa sui supporti vergini per compensare il mancato guadagno della SIAE se poi non si può scaricare dalle reti P2P?Se vieteranno il P2P con sanzioni penali pesanti come quelle prospettate, boicotterò cinema, negozi di dischi e quant'altro serva a non arricchire i dirigenti delle major. Anzi, lo sto già facendo, a parte i pochi DVD comprati a meno di 6 euro ai distributori di benzina (gli unici posti dove si trovano prezzi onesti).E se, per ritorsione, faranno una legge che obbliga ad andare al cinema e a comprare dischi, inizierò ad oliare ben benino il mio AK47 e a rinverdire usi e costumi dei partigiani... p)
      • Anonimo scrive:
        Re: se non ci fosse il p2p...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ..cosa succederebbe?farebbero un legge per

        costringerci a usare il p2p perchè i provider di

        linee veloci,i produttori di hard disk
        capienti,i

        produttori di supporti vergini,di
        masterizzatoari

        e adirittura di PC HOME si lamenterebbero del

        fatto che nessuno li compra!!!!!!



        quindi non fateci ridere

        Ha ahhaha ahhaha, è proprio vero!!! La maggior
        parte delle vendite di PC con caratteristiche da
        te citate deriva proprio dalla pratica del P2P.
        In ufficio a chi serve un HD da 200 e passa GB? E
        i masterizzatori DVD? Basterebbe nel 90% dei casi
        un comune masterizzatore CD. E poi perché si deve
        pagare una tassa sui supporti vergini per
        compensare il mancato guadagno della SIAE se poi
        non si può scaricare dalle reti P2P?

        Se vieteranno il P2P con sanzioni penali pesanti
        come quelle prospettate, boicotterò cinema,
        negozi di dischi e quant'altro serva a non
        arricchire i dirigenti delle major. Anzi, lo sto
        già facendo, a parte i pochi DVD comprati a meno
        di 6 euro ai distributori di benzina (gli unici
        posti dove si trovano prezzi onesti).

        E se, per ritorsione, faranno una legge che
        obbliga ad andare al cinema e a comprare dischi,
        inizierò ad oliare ben benino il mio AK47 e a
        rinverdire usi e costumi dei partigiani... p)Forte! :-D , quoto in pieno!
    • Anonimo scrive:
      Re: se non ci fosse il p2p...
      - Scritto da: Anonimo
      ..cosa succederebbe?farebbero un legge per
      costringerci a usare il p2p perchè i provider di
      linee veloci,i produttori di hard disk capienti,i
      produttori di supporti vergini,di masterizzatoari
      e adirittura di PC HOME si lamenterebbero del
      fatto che nessuno li compra!!!!!!

      quindi non fateci ridereAnche questo è vero ! (geek)Ci sarà da fare delle grasse risate quando gli interessi delle majors cozzeranno con gli interessi degli produttori di hard-disk, masterizzatori DVD ! (rotfl) (rotfl)Forse un'altra tassa? :I ,Cmq sia , saremo noi a far capire loro chi è che comanda il mercato ! 8-)
  • Anonimo scrive:
    ma perchè non si fanno i
    i cakki loro?Gli suggeriscono pure come provvedere alle fregnacce che decretano? E lasciamogliela fare sta legge urbani che così com'è qualunque avvocato si potrà divertire a tirare fuori discordanze e inapplicabilità tante da ricordare Urbani come il più grande cretino del governo Berlusconi.e adesso icsatemi pure
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
    - Scritto da: harvey
    Come mai nessuno si preoccupa che questa legge
    potrebbe far entrare in voga il p2p criptato? E
    cosi' facendo sulla rete girerebbe un alta
    percentuale di pacchetti criptati, intralciando
    la giustizia per reati benpiu' gravi.Quando si fanno le cose con i piedi succede esattamente questo... ed è giusto che ciò avvenga.Quando la legge proibisce tutto, allora solo i criminali potranno dirsi uomini liberi. Ben vengano, ant, mute e freenet quindi, anzi, spero che maturino e diventino sempre più complessi ed efficenti e se potrò dare il mio contributo in questo senso non c'è dubbio che lo farò.Bye, Luca
  • Guybrush scrive:
    Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
    Quale pericolo?Mute non usa alcun algoritmo di cifratura, semplicemente per connettersi all'utente che ha un certo brano utilizza altri 2-3 utenti come proxy, cosi' da impedire le ricerche svolte dalla RIAA per risalire all'uploader.Ancora non ci sono client P2P che "nascondono" i propri contenuti... e se ci pensi non ha molto senso: per condividere devi renderti visibile e rintracciabile, questo e' il "tallone d'Achille".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
      - Scritto da: Guybrush
      Quale pericolo?
      Mute non usa alcun algoritmo di cifratura,
      semplicemente per connettersi all'utente che ha
      un certo brano utilizza altri 2-3 utenti come
      proxy, cosi' da impedire le ricerche svolte dalla
      RIAA per risalire all'uploader.Beh, qui mi sembra che ti manca un po' di teoria. Quello che dici non è vero. Sia Ants che Mute rendono gli IP completamente irrintracciabili, non è vero che "utilizzano 2-3 utenti come proxy". Ants in più usa la criptazione, ma se vogliamo è inutile perché la chiave scambiata per la decrittazione può essere intercettata.Per il resto (e fino a prova contraria) se uno non ha il controllo completo di TUTTI i nodi della rete, è IMPOSSIBILE risalire all'ip, persino se quello che scambi passa attraverso il server della RIAA. Si può vedere ciò che scambi, ma non sai da dove arriva e dove va. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

        Si può vedere ciò che scambi,
        ma non sai da dove arriva e dove va. Veramente DEVI almeno vedere da dove arriva (per accettare la richiesta, a meno che non lasci aperto anche il c***) e di sicuro devi vedere dove va, cioè il prossimo nodo, non quello finale, per instradarcelo!Non che questo da solo risolva in un senso o nell'altro il problema della rintracciabilità, ma un nodo qualsiasi nella rete vede almeno il precedente e il successivo, giusto per puntualizzare i termini del problema.E in più può avvelenare il pacchetto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
          - Scritto da: Anonimo
          Non che questo da solo risolva in un senso o
          nell'altro il problema della rintracciabilità, ma
          un nodo qualsiasi nella rete vede almeno il
          precedente e il successivo, Ma questo non è un problema. Il nodo "nel mezzo" non può sapere se:1) La richiesta è stata generata dal nodo subito prima o meno2) Il pacchetto in transito arriva dal nodo subito dopo o menoQuindi a meno che non facciano una legge per rendere responsabili anche i "nodi di transito" non c'è santo che possano dire che TU stavi scaricando quella determinata cosa.Il fatto che poi la connessione sia anche crittata rende estremamente più complesso capire COSA sta passando (anche se tu conosci la mia chiave pubblica in nessun modo [umano o automatico] puoi risalire al contenuto di un pacchetto crittato con tale chiave, solo chi ha la chiave privata può riaprirlo [ossia solo il vero destinatario]).Quindi non solo non sai a chi dare la colpa (chi sta scaricando? chi sta facendo l'upload?) ma nemmeno sai cosa si stia scambiando (quindi anche una legge che rende responsabili i "nodi di transito" non avrebbe effetto perché non è dato sapere se il materiale scambiato è copyrightato o meno).Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            - Scritto da: Segfault[CUT]E per quello che riguarda l'avvelenamento dei pacchetti... anche questo non si applica. Non sapendo cosa stai trasferendo non si può nemmeno modificare tale pacchetto senza che la destinazione (con opportuni controlli CRC e di decodifica) se ne accorga.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?

            Bye,
            LucaSono quello a cui hai risposto e sono perfettamente daccordocon quanto hai esposto.Però rimangono alcune precisazioni (in effetti io volevo solo precisare, non trarre conculsioni):avvelenare il pacchetto: se è crittato, è difficilissimo riuscire a farlo in modo utile, tuttavia il controllo di accesso e integrità andrebbe fatto con hash crittograficamente forti come sha-1 o md5, non con un crc o checksum non crittografico (come Adler o Fletcher). oppure l'avvelenamento potrebbe non essere mirato tanto al pacchetto in se quanto ad infettare il nodo successivo, e così via fino al destinatario che poi manderebbe una bella ricevuta di ritorno... illegale (oggi), ma possibile in un mondo con una prevalenza di sistemi groviera chiusi con magari backdoor "di regime" (?) o se una buona porzione dei server sono compiacenti... il che presuppone la necessità (imprescindibile per la stessa possibilità di comunicare) di identificare almeno l'ultima posizione da dove viene il pacchetto e la prossima dove instadarlo, che è il malinteso che volevo chiarire alla persona a cui stavo rispondendo.utilità di sapere quale è il nodo precedente e successivo: in realtà in uno scenario fortemente controllato con molti server compiacenti sarebbe immaginabile creare dei percorsi "quasi obbligati" per i pacchetti da e verso certe regioni (es. ru) in cui c'è un'alta concentrazione di pirateria, questo potrebbe essere utile almeno nell'ottica di orientare le indagini ed i sospetti anche se non troppo utile per rintracciare mittente e destinatario finale dei pacchetti, ed è una situazione ben diversa da quella descritta dal primo post a cui rispondevo, secondo sui il pacchetto non avrebbe saputo, in questo tipo di comunicazioni, assolutamente dove andare... il che è un controsenso!
          • Anonymous scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            - Scritto da: Segfault
            - Scritto da: Anonimo

            Non che questo da solo risolva in un senso o

            nell'altro il problema della rintracciabilità,
            ma

            un nodo qualsiasi nella rete vede almeno il

            precedente e il successivo,

            Ma questo non è un problema. Il nodo "nel mezzo"
            non può sapere se:
            1) La richiesta è stata generata dal nodo subito
            prima o meno
            2) Il pacchetto in transito arriva dal nodo
            subito dopo o meno

            Quindi a meno che non facciano una legge per
            rendere responsabili anche i "nodi di transito"
            non c'è santo che possano dire che TU stavi
            scaricando quella determinata cosa.Si chiama "router a livello applicazione", ed e' impossibile che lo mettano fuori legge, in quanto poi la cosa si riperquoterebbe anche ai router fisici che di fatto si comportano nello stesso modo.E' questa la genialita' dell'algoritmo di mute.Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            Ma la legge è chiara: vieni punito sia se scarichi (ed il giusto compenso?) sia se consenti il download di materiale il cui copyright ne impedisce il libero scambio.La legge non colpisce il p2p in sè; ma il p2p quando veicola materiale illegale.Purtroppo il buon senso sparisce quando si parla di soldi e, invece di uccidere prima i super-cattivi si buttano bombe in mezzo al gregge sperando che oltre alle pecore muoia anche qualche lupo.Se qualcuno si alza la mattina, incrocia qualche tabulato, e decide che io ho scaricato decine di film, devo impegnare tempo e denaro per dimostrargli che è difficile farlo con un 56k e sperare che controllino anche il tempo che uno rimane collegato e sperare che non mi rompano nulla durante il sequestro del PC.Uhmmm, nel dubbio faccio subito un backupKino
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Guybrush

        Quale pericolo?

        Mute non usa alcun algoritmo di cifratura,

        Beh, qui mi sembra che ti manca un po' di teoria.
        Quello che dici non è vero. Sia Ants che Mute
        rendono gli IP completamente irrintracciabili,
        non è vero che "utilizzano 2-3 utenti come
        proxy". Ants in più usa la criptazione, ma se
        vogliamo è inutile perché la chiave scambiata per
        la decrittazione può essere intercettata.anche te come mancanza di teoria non scherzi micala disinformazione NUOCE...la chiave non puo` essere intercettata, mai sentito parlare di cifratura asimmetrica o a chiave pubblica?stesso principio di funzionamento di ssl quindi https e compagnia bella..il vero tallone d'achille per adesso e` che in un qualunque sistema p2p aperto a tutti, nulla vieta alla gdf di inserirsi come normale utente e scaricare da te della roba
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
          - Scritto da: Anonimo
          il vero tallone d'achille per adesso e` che in un
          qualunque sistema p2p aperto a tutti, nulla vieta
          alla gdf di inserirsi come normale utente e
          scaricare da te della robaMa anche questo non è un problema. Infatti il computer destinazione (ossia chi scarica), allo stesso modo del computer sorgente (ossia chi fa l'upload) non si vedono e non si conoscono. Tutto quello che vedono è il computer subito vicino e subito successivo e non c'è, per loro, modo di stabilire se la sorgente o destinazione del pacchetto sia uno di essi.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma il pericolo del p2p criptato?
            - Scritto da: Segfault
            - Scritto da: Anonimo

            il vero tallone d'achille per adesso e` che in un

            qualunque sistema p2p aperto a tutti, nulla vieta

            alla gdf di inserirsi come normale utente e

            scaricare da te della roba
            Ma anche questo non è un problema. Infatti il
            computer destinazione (ossia chi scarica), allo
            stesso modo del computer sorgente (ossia chi fa
            l'upload) non si vedono e non si conoscono. Tutto
            quello che vedono è il computer subito vicino e
            subito successivo e non c'è, per loro, modo di
            stabilire se la sorgente o destinazione del
            pacchetto sia uno di essi. E calcolando la discreta quantita' di materiale legale che circola nei circuiti P2P questo generera' una bella confusione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il pericolo del p2p criptato?


        Beh, qui mi sembra che ti manca un po' di teoria.
        Quello che dici non è vero. Sia Ants che Mute
        rendono gli IP completamente irrintracciabili,
        non è vero che "utilizzano 2-3 utenti come
        proxy". Ants in più usa la criptazione, ma se
        vogliamo è inutile perché la chiave scambiata per
        la decrittazione può essere intercettata.Anche a te manca parte dela teoria... intercettare la chiave ti serve a poco! I vari pacchetti infatti prendono vie diverse per raggiungere la stessa destinazione, quindi tu puoi intercettare la chiave, ma certamente non rimarrai "uomo in mezzo" durante la conversazione e probabilmente non lo sarai neanche quando l'indispensabile messaggio di risposta con l'altra metà della chiave nello scabio DH tornerà indietro. Premesso che in ANts attacchi attivi non sono possibili (non puoi cambiare il contenuto dei messaggi in quanto sono firmati e neppure puoi fare spoofing di ID, l'ID è infatti una chiave pubblica e per firmare i messaggi con quell'ID ti servirebbe sapere la relativa chiave privata...) e detto inoltre che i risultati delle ricerche sono crittati in modo asimmetrico, quindi non ti puoi neanche sognare di "sbirciare" quali file sono tornati verso un certo nodo a seguito di una certa ricerca per costruire strani attacchi... beh direi che la crittazione end to end per come è implementata serve eccome!
        Per il resto (e fino a prova contraria) se uno
        non ha il controllo completo di TUTTI i nodi
        della rete, è IMPOSSIBILE risalire all'ip,
        persino se quello che scambi passa attraverso il
        server della RIAA. Si può vedere ciò che scambi,
        ma non sai da dove arriva e dove va.

        ;)
  • Anonimo scrive:
    allora SPERIAMO NELLE PERQUISIZIONI
    C'è da sperare che NON si instauri un metodo di indagine e di sanzione del p2p basato solo sull'identificazione degli utenti fatta con i client p2p, la registrazione dell'IP e la sua successiva identificazione tramite il provider, seguito dalla multa recapitata a casa per posta - senza perquisizioni e senza processo.Perchè?Perchè sarebbe gravissimo per gli utenti: le indagini sarebbero veloci e non farebbero notizia (niente perquisizioni, niente notizie, niente scandali) ma le multe le dovrebbero pagare.Invece in caso di perquisizioni e sequestri i fatti FANNO NOTIZIA e poi viene fuori che il ragazzino di 12 anni si scaricava qualche canzonetta... e i poliziotti fanno la figura dei cattivi oppressori.Inoltre, in caso di perquisizione, poniamo a casa dei più avveduti, è anche possibile che NON TROVINO NULLA sui dischi fissi del computer... e quindi sarebbero costretti ad ammettere di essersi sbagaliati (DriveCrypt docet)Ciao
  • Anonimo scrive:
    You spin me like a record...
    L'ultimo album di 50 Cent "The Massacre" era on-line già 3/4 settimane prima di finire nei negozi... Dopo l'uscita ha venduto 1.180.000 copie in soli 4 giorni (nuovo record dai tempi dei Beatles, fonte MTV nelle news di stamattina)...Che dire? Ennesima dimostrazione che il P2P non nuoce alle vendite... e che le Major dovrebbero smetterla di fare la caccia alle streghe...saluti,cool_mode
    • Anonimo scrive:
      Re: You spin me like a record...
      - Scritto da: Anonimo
      L'ultimo album di 50 Cent "The Massacre" era
      on-line già 3/4 settimane prima di finire nei
      negozi... Dopo l'uscita ha venduto 1.180.000
      copie in soli 4 giorni (nuovo record dai tempi
      dei Beatles, fonte MTV nelle news di
      stamattina)...

      Che dire? Ennesima dimostrazione che il P2P non
      nuoce alle vendite... e che le Major dovrebbero
      smetterla di fare la caccia alle streghe...

      saluti,
      cool_modeIl file sharing non nuoce alle ricchezze dei potenti,, come invece dovrebbe il proibire un certo file sharing (boicottaggio)
    • Anonimo scrive:
      Re: You spin me like a record...
      - Scritto da: Anonimo
      L'ultimo album di 50 Cent "The Massacre" era
      on-line già 3/4 settimane prima di finire nei
      negozi... Dopo l'uscita ha venduto 1.180.000
      copie in soli 4 giorni (nuovo record dai tempi
      dei Beatles, fonte MTV nelle news di
      stamattina)...Bella forza!Un disco così venderebbe anche su un'isola deserta.
  • jokanaan scrive:
    lettera ipocrita e insipida
    per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una pena amministrativa e non penale nella fattispecie di reato descritta?il princìpio al quale ci vorremmo appellare è, forse, che non bisognerebbe punire penalmente un soggetto che ha commesso un reato di natura esclusivamente economica (a); o magari quello che vorrebbe vietare pene detentive salvo per sanzionare atti violenti (b)?e:1) perché ci si è indignati quando avvenne la depenalizzazione del falso in bilancio?2) come ci si può aspettare che il princìpio di cui al punto (b) venga rispettato, quando un atto lesivo solamente della propria salute (e se vogliamo sofisticare all'estremo, indirettamente del bilancio economico della sanità nazionale) come il possesso di stupefacenti è punibile penalmente?ergo: non ci si può appellare a princìpi non unanimamente riconosciuti. O sbaglio?poi, tutta 'sta manfrina senza avere le palle di affermare seriamente che il p2p dovrebbe essere legale , espande la mente! e bisognerebbe rivedere il sistema distributivo concedendo a chiunque la possibilità di conoscere un'infinità di opere tra film e musica, opportunità che prima era appannaggio solo di pochi facoltosi. Tutto il resto (come lottare per poter scaricare con forme di pagamento a campione ) è un modo ipocrita per evitare di schierarsi apertamente e ammettere che il p2p ci piàce .==================================Modificato dall'autore il 22/03/2005 6.59.22
    • Anonimo scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida
      Ma da un governo che autorizza la costruzione di un villone con ANFITEATRO al presidente del consiglio sulla costa sarda coperta dal segreto di stato e poi condonata cosa ti aspetti??Forse dovremmo anche cominciare a pensare a CHI appartengono le varie case di produzione cinematografiche...Poi..la compagna del DISONOREVOLE urbani..cosa fa??...Sara' mika una produttrice di film italiani SOVVENZIONATI dallo stato Italiano!?!?!?"Il problema dell'essere umano e' che esso dimentica"Excalibur..
    • Guybrush scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida
      Il P2P piace un po' a tutti, ma i soldi che le Major tirano fuori a qualcuno piacciono assai di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida
      - Scritto da: jokanaan
      per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una
      pena amministrativa e non penale nella
      fattispecie di reato descritta?E perché si dovrebbe?
      il princìpio al quale ci vorremmo appellare è,
      forse, che non bisognerebbe punire penalmente un
      soggetto che ha commesso un reato di natura
      esclusivamente economica (a); o magari quello che
      vorrebbe vietare pene detentive salvo per
      sanzionare atti violenti (b)?Il danno economico è TUTTO da dimostrare.Se io scarico una canzonetta NON è affatto detto che l'avrei comprata altrimenti. Anzi, è molto probabile che la scarichi semplicemente perché "gratuita".Le probabilità poi che COMPRI un album, un CD o una singola canzone DOPO che me le sono scelte ed ascoltate sul P2P sono decisamente più alte che se non avessi abuto questa opportunità.Tu pensi "eh si bravo... allora rubare non è più reato", al che ti rispondo che non si tratta affatto di furto. Quando qualcuno scarica un Mp3 NON sta privando chi lo possiede di nulla, NON sta rubando soldi né beni a nessuno e come ti ho detto il danno economico agli autori è tutto da dimostrare.Se uno scarica Mp3 e poi non compra un determinato album significa semplicemente una cosa... che quell'album non lo avrebbe comprato comunque. Magari se lo sarebbe fatto prestare, magari se lo sarebbe registrato dalla radio... ma comunque non lo avrebbe comprato. Pertanto il danno economico non c'è finché non viene provato.
      e:
      1) perché ci si è indignati quando avvenne la
      depenalizzazione del falso in bilancio?Mi sembra sia assai più grave questo che qualche ragazzino che si scarica l'ultimo album di Pelù per ascoltarselo nel tragitto casa-scuola.
      2) come ci si può aspettare che il princìpio di
      cui al punto (b) venga rispettato, quando un atto
      lesivo solamente della propria salute (e se
      vogliamo sofisticare all'estremo, indirettamente
      del bilancio economico della sanità nazionale)
      come il possesso di stupefacenti è punibile
      penalmente?Infatti ritengo una sciocchezza pure questa.Bye, Luca
      • jokanaan scrive:
        Re: lettera ipocrita e insipida
        - Scritto da: Segfault
        - Scritto da: jokanaan

        per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una

        pena amministrativa e non penale nella

        fattispecie di reato descritta?

        E perché si dovrebbe?
        per disincentivare la violazione di (C)?

        il princìpio al quale ci vorremmo appellare è,

        forse, che non bisognerebbe punire penalmente un

        soggetto che ha commesso un reato di natura

        esclusivamente economica (a); o magari quello
        che

        vorrebbe vietare pene detentive salvo per

        sanzionare atti violenti (b)?

        Il danno economico è TUTTO da dimostrare.
        Se io scarico una canzonetta NON è affatto detto
        che l'avrei comprata altrimenti. Anzi, è molto
        probabile che la scarichi semplicemente perché
        "gratuita".per l'appunto. Con le pene dovresti essere disincentivato, se fosse solo per quello.
        Le probabilità poi che COMPRI un album, un CD o
        una singola canzone DOPO che me le sono scelte ed
        ascoltate sul P2P sono decisamente più alte che
        se non avessi abuto questa opportunità.questa è una tua interpretazione non accompagnata da dati concreti: ci sono un fottìo di analisi discordanti su questo parere: la mia opinione l'ho scritta rispondendo ad anyfile, ma non è mio intento adesso ribadire il concetto.
        Tu pensi era un "tu" ipotetico presumo ;) nel caso contrario ti consiglio di sfogliare qualche mio vecchio post sugli argomenti (C), ti assicuro che stai sfondando una porta aperta
        "eh si bravo... allora rubare non è più
        reato", al che ti rispondo che non si tratta
        affatto di furto. Quando qualcuno scarica un Mp3
        NON sta privando chi lo possiede di nulla, NON
        sta rubando soldi né beni a nessuno e come ti ho
        detto il danno economico agli autori è tutto da
        dimostrare.
        Se uno scarica Mp3 e poi non compra un
        determinato album significa semplicemente una
        cosa... che quell'album non lo avrebbe comprato
        comunque. Magari se lo sarebbe fatto prestare,
        magari se lo sarebbe registrato dalla radio... ma
        comunque non lo avrebbe comprato.voglio ribadire un concetto: esiste ed è estremamente diffusa l'idea di considerare la musica come un bene di lusso. Quindi, non puoi/vuoi comprarlo? ok, fanne a meno.questa non è la mia posizione e lo ribadisco.la mia critica alla lettera verte proprio su questo punto: non si mette in discussione l'oggettificazione della musica perpetrata dalle majors a danno del suo incommensurabile valore culturale. Valore che -secondo me- va protetto consentento a TUTTI di fruirne (compresi quelli che non posseggono i soldi per un pc) e agli artisti di essere retribuiti e finanziati.è chiaro che la mia è una posizione estremista da "musicocentrico" che ascolta la musica 24ore su 24 e sta sempre cogli auricolari addosso quando non è a casa. Per molti la musica è uno svago. Io la prendo estremamente più sul serio, non ci posso fare nulla.
        Pertanto il
        danno economico non c'è finché non viene provato.
        secondo i tipetti che ti ho descritto il danno esiste nel momento in cui tu fruisci di un prodotto che non hai pagato. Secondo la tua ottica dovresti avere la possibilità di sgattaiolare legalmente nel cinema mezzo vuoto senza biglietto, perché tanto il film viene proiettato con o senza di te e la tua presenza non sottrae proventi al cinema, tanto più che non avreesti comunque pagato. E' chiaro però che con questa filosofia si disincentiva l'acquisto di un biglietto, è inutile negarlo. Il tutto sta nello stabilire se sia sensato ancora mantenere il biglietto con sale che oramai hanno posti tendenti a +infinito.

        e:

        1) perché ci si è indignati quando avvenne la

        depenalizzazione del falso in bilancio?

        Mi sembra sia assai più grave questo che qualche
        ragazzino che si scarica l'ultimo album di Pelù
        per ascoltarselo nel tragitto casa-scuola.anche a me, ma i princìpi sono gli stessi: fai un danno economico (lasciamo perdere la tua obiezione per un attimo), vieni multato


        2) come ci si può aspettare che il princìpio di

        cui al punto (b) venga rispettato, quando un
        atto

        lesivo solamente della propria salute (e se

        vogliamo sofisticare all'estremo, indirettamente

        del bilancio economico della sanità nazionale)

        come il possesso di stupefacenti è punibile

        penalmente?

        Infatti ritengo una sciocchezza pure questa.
        io sono d'accordo. I legislatori? E come sperano gli autori della lettera di sortire una qualche reazione se già sanno che il destinatario non parte con premesse identiche?
    • Anywhere scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida
      riporto un articolo datato circa un mese fa da un altro giornale..(sperando di non far danni riportandolo),leggilo e poi dimmi se credi ancora che sia davvero un danno economico per le case discografiche l'esistenza del p2p..."Le case discografiche puntano il dito contro i sistemi Peer to Peer accusandoli di essere la principale causa del crollo delle vendite di Cd e Dvd. Le cose però, come in tanti hanno cercato di spiegare per anni, non stanno proprio così. Sia il file sharing che il download illegale, infatti, seppur possono aver portato qualche utente a scaricare file senza pagare i relativi diritti d?autore, non possono essere accusati per il crollo del mercato. A sostenerlo, un gruppo di professori universitari statunitensi che, con uno studio approfondito, affossano le tesi della Riaa.Ci sono dieci download musicali per ogni perdita, hanno spiegato i ricercatori, o al massimo per ogni due. Il crollo delle vendite di Cd e Dvd legalmente acquistati non sarebbe pertanto attribuibile soltanto al P2P. Per gli studiosi i download non sono altro che uno specchio della popolarità di un brano musicale o di un cantante, più un brano viene scambiato nelle reti dei sistemi di file sharing e più risultano alte le sue vendite. Questo, in sintesi, significa che i network non fanno altro che promuovere la vendita legale della musica, incrementando di fatto il denaro che finisce nelle casse delle case discografiche.Lo studio, che ha raccolto ricerche accademiche dal Texas ad Harvard, dimostra come, dopo la crisi delle vendite dei Cd, dal 2004 ad oggi, il mercato abbia cominciato a riprendere quota. Anche il peer to peer, ci tengono però a precisare i professori, è in continua ascesa e non sembra esser minimamente intenzionato a lasciare la sua attuale posizione. Le crociate della Riaa, in pratica, rischiano soltanto di danneggiare il mercato legale della musica. Se i network P2P dovessero scomparire, infatti, le major perderebbero il miglior sistema pubblicitario gratuito del mondo."
      • jokanaan scrive:
        Re: lettera ipocrita e insipida
        - Scritto da: Anywhere
        riporto un articolo datato circa un mese fa da un
        altro giornale..(sperando di non far danni
        riportandolo),leggilo e poi dimmi se credi ancora
        che sia davvero un danno economico per le case
        discografiche l'esistenza del p2p...

        "
        Le case discografiche puntano il dito contro i
        sistemi Peer to Peer accusandoli di essere la
        principale causa del crollo delle vendite di Cd e
        Dvd. Le cose però, come in tanti hanno cercato di
        spiegare per anni, non stanno proprio così. Sia
        il file sharing che il download illegale,
        infatti, seppur possono aver portato qualche
        utente a scaricare file senza pagare i relativi
        diritti d?autore, non possono essere accusati per
        il crollo del mercato. A sostenerlo, un gruppo di
        professori universitari statunitensi che, con uno
        studio approfondito, affossano le tesi della
        Riaa.

        Ci sono dieci download musicali per ogni perdita,
        hanno spiegato i ricercatori, o al massimo per
        ogni due. Il crollo delle vendite di Cd e Dvd
        legalmente acquistati non sarebbe pertanto
        attribuibile soltanto al P2P. Per gli studiosi i
        download non sono altro che uno specchio della
        popolarità di un brano musicale o di un cantante,
        più un brano viene scambiato nelle reti dei
        sistemi di file sharing e più risultano alte le
        sue vendite. Questo, in sintesi, significa che i
        network non fanno altro che promuovere la vendita
        legale della musica, incrementando di fatto il
        denaro che finisce nelle casse delle case
        discografiche.

        Lo studio, che ha raccolto ricerche accademiche
        dal Texas ad Harvard, dimostra come, dopo la
        crisi delle vendite dei Cd, dal 2004 ad oggi, il
        mercato abbia cominciato a riprendere quota.
        Anche il peer to peer, ci tengono però a
        precisare i professori, è in continua ascesa e
        non sembra esser minimamente intenzionato a
        lasciare la sua attuale posizione. Le crociate
        della Riaa, in pratica, rischiano soltanto di
        danneggiare il mercato legale della musica. Se i
        network P2P dovessero scomparire, infatti, le
        major perderebbero il miglior sistema
        pubblicitario gratuito del mondo.
        "le major accusano un calo di vendite; io da quando utilizzo il p2p ho più spesso rinunciato a dischi prodotti da major per salvaguardare il budget e ridirigerlo su prodotti più underground. E' vero che attualmente non avrei stretta necessità di p2p per conoscere quei gruppi dei quali poi acquisterei qualcosa (mi risparmia un sacco di lavoro però: partendo da brevi frammenti di testo uditi in pista posso trovare il titolo su google e verificare su p2p se corrisponde a ciò che ho ascoltato nel locale); ma le majors vogliono scoraggiare la varietà musicale, e attaccando il p2p sperano che molte persone che ancora non hanno scoperto il reale potenziale della musica e la sua varietà inimmaginabile non lo scoprano mai.l'ottica delle majors d'altra parte è comprensibile, tipica di chi cerca di commercializzare un prodotto, per loro i dischi sono solo un prodotto con spese logistiche insostenibili (troppa varietà). D'altra parte fino ad ora hanno retto grazie al dominio sulla quasi totalità delle stazioni radio. La trasmissione tipicamente orientata alla mercificazione musicale, la classifica, non è altro che una manifestazione tra le più lampanti di questa weltenschaaung: il disco che vende di più viene elogiato come migliore e messo su di un piedistallo. Ridicolo se ci si pensa, considerando che ciò che piàce a noi può non piacere al 90% delle persone - ma l'idea è di destabilizzare il gusto personale e incentivare l'omogeneizzazione. Maggiore quest'ultima, minori i costi di distribuzione. E costa un bordello di meno produrre un milione di dischi degli u2, che 10 album di artisti diversi ognuno a 200k di tiratura.figurati il terrore che hanno le major di lasciare che gli utonti scoprano band originali e deliziose che durante i concerti gratuiti hanno un banco cd dove amici e fidanzate degli artisti distribuiscono il loro disco a 8 euro! ;)(è per questo che ho preso la decisione di acquistare quasi solo ai concerti)
    • Anonimo scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida

      per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una
      pena amministrativa e non penale nella
      fattispecie di reato descritta?

      il princìpio al quale ci vorremmo appellare è,
      forse, che non bisognerebbe punire penalmente un
      soggetto che ha commesso un reato di natura
      esclusivamente economica (a); o magari quello che
      vorrebbe vietare pene detentive salvo per
      sanzionare atti violenti (b)?

      e:
      1) perché ci si è indignati quando avvenne la
      depenalizzazione del falso in bilancio?
      2) come ci si può aspettare che il princìpio di
      cui al punto (b) venga rispettato, quando un atto
      lesivo solamente della propria salute (e se
      vogliamo sofisticare all'estremo, indirettamente
      del bilancio economico della sanità nazionale)
      come il possesso di stupefacenti è punibile
      penalmente?

      ergo: non ci si può appellare a princìpi non
      unanimamente riconosciuti. O sbaglio?puoi spiegare meglio il tutto per favore?credo di avere capito che sei contro ilpenale, ma non ho capito il ragionamento
      • jokanaan scrive:
        Re: lettera ipocrita e insipida
        - Scritto da: Anonimo

        per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una

        pena amministrativa e non penale nella

        fattispecie di reato descritta?



        il princìpio al quale ci vorremmo appellare è,

        forse, che non bisognerebbe punire penalmente un

        soggetto che ha commesso un reato di natura

        esclusivamente economica (a); o magari quello
        che

        vorrebbe vietare pene detentive salvo per

        sanzionare atti violenti (b)?



        e:

        1) perché ci si è indignati quando avvenne la

        depenalizzazione del falso in bilancio?

        2) come ci si può aspettare che il princìpio di

        cui al punto (b) venga rispettato, quando un
        atto

        lesivo solamente della propria salute (e se

        vogliamo sofisticare all'estremo, indirettamente

        del bilancio economico della sanità nazionale)

        come il possesso di stupefacenti è punibile

        penalmente?



        ergo: non ci si può appellare a princìpi non

        unanimamente riconosciuti. O sbaglio?

        puoi spiegare meglio il tutto per favore?
        credo di avere capito che sei contro il
        penale, ma non ho capito il ragionamentosono contro il penale e l'amministrativo. sono per la legalizzazione del p2p con un equo compenso. ma penso che il penale per il p2p sia una delle tantissime storture nella giustizia italiana, è inutile quindi cercare di fare accordi con ladri mafiosi assassini (sto volutamente esagerando.. credo). siccome ci sono parti in campo molto grosse che vorrebbero anche schierarsi a favore del p2p (telecom & company, ad esempio, molti produttori di hw audio portatile e masterizzatori), non mi piàce il fatto che pian piano chiunque prima si dimostrava spassionatamente a favore del p2p ora comincia a tirar fuori una moderazione fuoriluogo. Non so se mi sono spiegato meglio, spero.
        • Anonimo scrive:
          Re: lettera ipocrita e insipida

          Non so se mi sono spiegato meglio,
          spero.chiaro e assolutamente condivisibile la tuaposizione, la mia era solo una richiesta dispiegazioni del ragionamento che facevicontro il penale
    • Anonimo scrive:
      Re: lettera ipocrita e insipida

      per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una
      pena amministrativa e non penale nella
      fattispecie di reato descritta?semplice: lo dice anche la costituzione italiana, ovvero che la pena deve essere proporzionata al reato.e a ben fare le proporzioni persino quella amministrativa e' esagerata.
      • jokanaan scrive:
        Re: lettera ipocrita e insipida
        - Scritto da: Anonimo


        per quale motivo ci si dovrebbe aspettare una

        pena amministrativa e non penale nella

        fattispecie di reato descritta?

        semplice: lo dice anche la costituzione italiana,
        ovvero che la pena deve essere proporzionata al
        reato.
        e a ben fare le proporzioni persino quella
        amministrativa e' esagerata.si tratta pur sempre di unauthorized broadcasting.
  • Anonimo scrive:
    Ridicolo! Non la leggerà nessuno!
    Io non capisco se certa gente ci è o ci fa.Ma forse nessuna di queste due cose: io credo che voglia solo fare la furba.Avete presente i Senatori della Repubblica?Credete davvero che leggeranno anche solo due righe di una tale lettera (soprattutto coi casini che ci sono tipo Iraq ecc.)?Credete davvero che anche qualora gli venisse voglia di farlo(impossibile) ci capirebbero qualcosa?I senatori sono gente abbastanza anzianotta: gente che fa ancora i conti col pallottoliere.Per carità non voglio fare banale demagogia ( come molta -troppa - gente caprona ed ignorante, soprattutto italiana, tuona ) dicendo che siano degli ignoranti, anzi: lungi da me il solo pensarlo.Mi sembra però oggettivo che siano tutti - vista l'età - molto se non assolutamante digiuni di media ed internet.Cosa volete che ne capiscano di queste cose?Nulla.I pochi ( pochi perchè sì: sono un grande ottimista ) che la leggeranno rimarranno inebetiti da termini strani come una mucca che guarda un treno passare e dopo due righe la getteranno via.E faranno bene.E come se chiedeste a vostro nonno cosa ne pensa dei "downloader" o del file sharing: chiedeteglielo e ascoltate ( divertiti ) la risposta per chiarificarvi ogni eventuale residuo dubbio.N.B."downloader" è uno dei TANTI vocaboli diciamo "tecnici per la gente digiuna di internet" usati nella "lettera".Voi direte: e chi ha approvato la legge Urbani?(anche ) Loro: certo.Ma solo perchè la FIMI che ha un peso ECONOMICO ( faraonico ) e POLITICO molto rilevanti ha esercitato pressioni geofisiche ( e in cambio di chissà cosa ) su di loro affinche votassero SI alla legge che per i senatori era solo la numero tal dei tali.Già me lo vedo l'ipotetico senatore "Renato" che dice a "Sergio" (nomi inventati): "sergio dai votiamo si a sta legge strana che sennò la fimi romperà i ..... a vita".E Sergio " ma si tanto non ci ho capito un ....!"I contenuti non li sa, non li capisce nessuno di loro: perchè diventino comprensibili ci vorrà almeno un altro cambio generazionale.Almeno.E allora se è vero come è vero che questo assioma fila via liscio come "se A= B e B=C allora A=C", questa volta mi arrabbio io.Vedete, mi sono sinceramente stufato della retorica e del populismo di chi pur di accattivarsi ( facilmente, troppo facilmente ) simpatie delle masse fa queste cose inutili ( troppo inutili ) approfittando dell'ingenuità di chi ( quasi tutti ) abboccano a queste mosse pseudo elettorali con un "MMMMM EEEEE la LETTERAAAAA....EEEEE.... BRAVVIIIIIIIII".No: non ce la faccio piu.Impariamo a razionalizzare: a discernere cosa è davvero utile e cosa non serve a nulla ed anzi ci offende perchè ci fa sembrare idioti che abboccano alla prima idiozia che ci viene spacciata come "atto buono".Ma che buooooniiiii la lettera ai senatoriiiii!Non tutto è utile: non tutto serve.Chi l'ha scritta o è la persona piu ingenua del mondo o la piu furba (non nell'accezione piu positiva del termine).E non so cosa sia meglio.Fateci caso: quante volte compare la parola "Altroconsumo"nella lettera?Tante mi pare.Sarò maligno io per carità e mi fido poco delle persone.Sicuramente.Ma di chi mi dice che ucciderà il drago ( rimandando sempre la battaglia e godendosi nel frattempo gli applausi della corte ) con uno stecchino solo perchè il drago non piace a nessuno e tutti vogliono che muoia no, non mi fido.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo! Non la leggerà nessuno!
      Scusate: firmato "Daniele"superdan@libero.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo! Non la leggerà nessuno!
      Esclusa l'ultima parte, in cui metti in dubbio la buona fede di Altroconsumo, sono d'accordo con te: i senatori probabilmente non capiranno le sottigliezze tecniche (quelle giuridiche spero che le capiscano, in fondo dovrebbe essere il loro mestiere) della lettera.Meglio un fumetto per spiegare cos'è il p2p e come funziona a questa gente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo! Non la leggerà nessuno!
      Condordo. Purtroppo queste situazioni vengono provocate dal popolo "inetto" o incapace di far valere la propria volonta'.Inizio a pensare che tutte quetse prese in giro siano giuste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo! Non la leggerà nessuno!
      - Scritto da: Anonimo[CUT]Quindi tu in buona sostanza dici: "scrivere lettere non serve, possiamo solo rassegnarci e sperare nel miracolo". È questo che dici?O intendi di andare dai senatori e spiegargli il problema con i pupazzetti e i disegnini?Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    Intanto FIMI &co
    per far capire come la pensano "loro" il Mazza butta giù questa frase che racchiude un pò tutto....."........Ma se si pretende che tutto sia gratis allora se ne faccia carico lo Stato. Molto semplice. La CULTURA NON E' GRATIS".:http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=567
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto FIMI &co

      per far capire come la pensano "loro" il Mazza
      butta giù questa frase che racchiude un pò
      tutto.....
      "........Ma se si pretende che tutto sia gratis
      allora se ne faccia carico lo Stato. Molto
      semplice. La CULTURA NON E' GRATIS".
      :

      http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=567
      Mamma mia...Allanon ha una pazienza infinita:http://www.popolodellarete.it/showpost.php?p=2528&postcount=14
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto FIMI &co

      "........Ma se si pretende che tutto sia gratis
      allora se ne faccia carico lo Stato. Molto
      semplice. La CULTURA NON E' GRATIS".
      :Notare:"L'iniziativa, che si appoggia a una convenzione tra la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Bmg Ricordi Music Publishing, permetterà di accedere on-line a importanti fonti musicali dell'800 e '900 italiano, come i documenti di Verdi e Puccini, che fanno parte dell'archivio storico Ricordi, attualmente conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense."Ovvero la messa in rete dell'archivio probabilmente è stata resa possibile grazie ad una sovvenzione, si parla di mettere su Internet brani dell'800, brani NON SOGGETTI a diritto d'autore, e risponde in quel modo ad una semplice domanda "Alla modica cifra di?". Mah, sempre più sconcertante questa gente
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto FIMI &co
      - Scritto da: Anonimo
      per far capire come la pensano "loro" il Mazza
      butta giù questa frase che racchiude un pò
      tutto.....
      "........Ma se si pretende che tutto sia gratis
      allora se ne faccia carico lo Stato. Molto
      semplice. La CULTURA NON E' GRATIS".
      :

      http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=567
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto FIMI &co

      "........Ma se si pretende che tutto sia gratis
      allora se ne faccia carico lo Stato. Molto
      semplice. La CULTURA NON E' GRATIS".nessuno chiede sia gratis, ma tutti vogliono che abbia il prezzo giusto:e invece c'e' chi ci specula dietro in maniera molto molto pesante e guarda a caso sono proprio loro.
  • Anonimo scrive:
    X i MODERATORI: spiegazione su cancellaz
    Signori moderatori avete censurato inquisizionalmente il mio primo messaggio di questo forum, quello in cui spiegavo, con ragioni che mi sembravano e mi sembrano tuttavia anche ora tutt'altro che banali, i motivi per cui questa lettera sarà assolutamente inutile e creata solo a fini propagandistici.Mi interesserebbe davvero sapere il perchè di tale censura, soprattutto in luce del fatto che le mie considerazioni -pur essendo polemiche - erano assolutamante educate e pertineti.Molto stupito,Vi ringrazio
    • Anonimo scrive:
      Re: X i MODERATORI: spiegazione su cance
      - Scritto da: Anonimo
      Mi interesserebbe davvero sapere il perchè di
      tale censura, soprattutto in luce del fatto che
      le mie considerazioni -pur essendo polemiche -
      erano assolutamante educate e pertineti.
      Molto stupito,
      Vi ringrazioSemplice, perchè avevi scritto tutto in maiuscoloLeggiti la policy di PI(Non sono il moderatore)
  • Anonimo scrive:
    Insomma...
    Concordo che deve essere depenalizzato, ma diffondere in rete materiale protetto dal diritto d'autore deve essere chiaro che è una cosa illegale.Io propongo di stabilire un tot per materiale condiviso e/o posseduto illegalmente, es:Nel caso di un privato cittadino che non lucra sulla detenzione/scambio/condivisione di opere protette dal diritto d'autore:Allo stato:200 euro di sanzione amministrativa per chi detiene illegalmente opere protette dal diritto d'autore qualsiasi sia il numero di opere +200 euro di sanzione per chi condivide opere protette dal diritto d'autore qualsiasi sia il numero di opere condivise+Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna opera:20 euro per ogni opera posseduta illegalmente+20 euro per ogni opera condivisa in reteTutte le sanzioni vengono ridotte del 75% nel caso che le opere siano scaricate ai fini della propria formazione, esempio software interattivi per imparare le lingue etc. etc., sistemi operativi allo scopo di imparare ad usarli, e-book etc. etc., il fine della formazione personale deve essere adeguatamente dimostrato.Nel caso di aziende che usano illegalmente software protetto dal diritto d'autore le sanzioni amministrative sono di 500 euro per ogni copia di software più il doppio del prezzo di listino del software da destinarsi al titolare dei diritti dello stesso.In tutti gli altri casi chi possiede e/o vende copie illegali di opere protette dal diritto d'autore le sanzioni sono di euro 2000 per ogni copia detenuta illegalmente più il doppio del prezzo di listino dell'opera da destinarsi al detentore del diritto d'autore della stessa più il 150% del presunto giro d'affari da accertarsi con adeguate indagini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Insomma...

      200 euro di sanzione amministrativa per chi
      detiene illegalmente opere protette dal diritto
      d'autore qualsiasi sia il numero di opere
      +
      +
      Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna
      opera:
      20 euro per ogni opera posseduta illegalmente
      +
      20 euro per ogni opera condivisa in reteCioe' 20 volte il loro valore commerciale?!
      Nel caso di aziende che usano illegalmente
      software protetto dal diritto d'autore le
      sanzioni amministrative sono di 500 euro per ogni
      copia di software più il doppio del prezzo diQuesto sul SW e' gia penale da ben prima dell'Urbani.
      • Anonimo scrive:
        Re: Insomma...
        - Scritto da: Anonimo



        200 euro di sanzione amministrativa per chi

        detiene illegalmente opere protette dal diritto

        d'autore qualsiasi sia il numero di opere

        +


        +

        Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna

        opera:

        20 euro per ogni opera posseduta illegalmente

        +

        20 euro per ogni opera condivisa in rete

        Cioe' 20 volte il loro valore commerciale?!
        No pardon questa è una mia falla legislativa, potrei anche essere invogliato dall'avere un opera illegalmente e pagare 220 euro in totale se l'opera ne costa 500, allora diciamo che invece dei 20 euro paghi il prezzo di listino dell'opera al detentore del diritto d'autore a titolo di risarcimento e senza regolarizzare l'opera posseduta illegalmente, ovvero se vuoi continuarla ad usare la compri, idem per le aziende che pagano il doppio del prezzo di listino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Insomma...
      - Scritto da: Anonimo
      Nel caso di un privato cittadino che non lucra
      sulla detenzione/scambio/condivisione di opere
      protette dal diritto d'autore:
      Allo stato:
      200 euro di sanzione amministrativa per chi
      detiene illegalmente opere protette dal diritto
      d'autore qualsiasi sia il numero di opere
      +
      200 euro di sanzione per chi condivide opere
      protette dal diritto d'autore qualsiasi sia il
      numero di opere condivise
      +
      Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna
      opera:
      20 euro per ogni opera posseduta illegalmente
      +
      20 euro per ogni opera condivisa in reteAllora, facciamo un esempio.Condivisione di un CD con 10 brani200 + 200 + (20 + 20) * 10 = 800 euro? Tu stai scherzando?Tu vorresti fare pagare 400 euro a cd condiviso + una tantum da 400 euro?
      • Anonimo scrive:
        Re: Insomma...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Nel caso di un privato cittadino che non lucra

        sulla detenzione/scambio/condivisione di opere

        protette dal diritto d'autore:

        Allo stato:

        200 euro di sanzione amministrativa per chi

        detiene illegalmente opere protette dal diritto

        d'autore qualsiasi sia il numero di opere

        +

        200 euro di sanzione per chi condivide opere

        protette dal diritto d'autore qualsiasi sia il

        numero di opere condivise

        +

        Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna

        opera:

        20 euro per ogni opera posseduta illegalmente

        +

        20 euro per ogni opera condivisa in rete

        Allora, facciamo un esempio.
        Condivisione di un CD con 10 brani
        200 + 200 + (20 + 20) * 10 = 800 euro? Tu stai
        scherzando?
        Tu vorresti fare pagare 400 euro a cd condiviso +
        una tantum da 400 euro?Meglio il penale? Non sto scherzando, se la sanzione non è adeguata posso pure trovare conveniente rischiare, ti pare no? Ti faccio presente che stai facendo una cosa illegale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Insomma...
          - Scritto da: Anonimo

          Allora, facciamo un esempio.

          Condivisione di un CD con 10 brani

          200 + 200 + (20 + 20) * 10 = 800 euro? Tu stai

          scherzando?

          Tu vorresti fare pagare 400 euro a cd condiviso
          +

          una tantum da 400 euro?

          Meglio il penale? Direi che il costo dell'oblazione è conveniente per la maggior parte degli utenti p2p rispetto alla tua proposta di sanzione amministrativa. Comunque no, meglio il penale no, per una questione di principio. Condividere files deve essere un illecito amministrativo, esattamente come non pagare il biglietto del treno.
          Non sto scherzando, se la
          sanzione non è adeguata posso pure trovare
          conveniente rischiare, ti pare no? Deve esserci la certezza della "pena", in quanto non si valuta il rischio solo in base alla sanzione. Meglio una sanzione relativamente bassa ed essere certi che chi infrange la legge viene colpito piuttosto che pagare 40 volte il valore di mercato di quanto si scarica ma venire beccati con una probabilità molto bassa.
          Ti faccio
          presente che stai facendo una cosa illegale.Io? Per quale motivo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Insomma...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Allora, facciamo un esempio.


            Condivisione di un CD con 10 brani


            200 + 200 + (20 + 20) * 10 = 800 euro? Tu stai


            scherzando?


            Tu vorresti fare pagare 400 euro a cd
            condiviso

            +


            una tantum da 400 euro?



            Meglio il penale?

            Direi che il costo dell'oblazione è conveniente
            per la maggior parte degli utenti p2p rispetto
            alla tua proposta di sanzione amministrativa.
            Comunque no, meglio il penale no, per una
            questione di principio. Condividere files deve
            essere un illecito amministrativo, esattamente
            come non pagare il biglietto del treno.


            Non sto scherzando, se la

            sanzione non è adeguata posso pure trovare

            conveniente rischiare, ti pare no?

            Deve esserci la certezza della "pena", in quanto
            non si valuta il rischio solo in base alla
            sanzione. Meglio una sanzione relativamente bassa
            ed essere certi che chi infrange la legge viene
            colpito piuttosto che pagare 40 volte il valore
            di mercato di quanto si scarica ma venire beccati
            con una probabilità molto bassa.
            Una sanzione relativamente bassa non sarebbe da deterrente e milioni di utenti scaricherebbero/condividerebbero dalla mattina alla sera opere protette dal diritto d'autore, e sai bene che è impossibile colpire milioni di utenti quindi la certezza della "pena" non la puoi avere, sono peraltro contro una sanzione esagerata nei confronti diciamo del piccolo condivisore, quello che propongo io è una proporzione tra illecito commesso e la sanzione, così come in un vero stato democratico e giusto dovrebbe essere (anche se considerando alcune depenalizzazioni fatte da questo governo il p2p non potrebbe essere sanzionato nemmeno con 1 euro di multa). Se te hai e condividi illegalmente 1 opera protetta dal diritto d'autore non puoi certo essere sanzionato allo stesso modo di chi ne ha mille. Il p2p non lo puoi fermare, ma lo puoi arginare con un sistema che preveda una proporzione tra illecito e sanzione.

            Ti faccio

            presente che stai facendo una cosa illegale.

            Io? Per quale motivo?Tu in senso lato, intendo dire chi scarica/condivide opere protette dal diritto d'autore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Insomma...
      - Scritto da: Anonimo
      Concordo che deve essere depenalizzato, ma
      diffondere in rete materiale protetto dal diritto
      d'autore deve essere chiaro che è una cosa
      illegale.Basta renderlo legale e smetterla di rompere le balle.
      • Anonimo scrive:
        Re: Insomma...
        In verità basterebbe metterci l'equo compenso. Ovvero una tassa o tariffa di accesso (chiamatela come volete) tale per cui chi la paga si considera abbia assolto gli obblighi sul diritto d'autore (e ha l'ip "libero di fare il p2p). Un po' come accade sulla tassa di equo compenso sui supporti vergini per la copia privata.Ovvia l'obiezione di massa è: a quanto fissare tale equo compenso non essendo determinabile la capacità nominale del servizio (se non in linea puramente teorica come banda disponibile*60secondi*60minuti*24ore*30giorni per avere il mensile). Chiaramente un calcolo così non regge, poichè è impensabile (per ovvie ragioni tecniche) generare tale capacità. Senza considerare che chi usa il p2p limitatamente (la maggioranza) pagherebbe uno sproposito. Per una 2Mbit sarebbero 200 euro al mese (cosa più cosa meno considerando 30 cent al giga circa).Consideriamo poi che ciò detto vale solo per il download, essendo le velocità di upload molto più limitate. Essendo la banda max per il downlad data dalla somma di tutta quella disponibile per l'upload allora il calcolo andrebbe più logicamente fatto sull'upload effettivo possibile (quindi circa 70-100 euro max al mese).Tutto ciò comporterebbe introiti garantiti per la siae indipendentemente dalle vendite e sanerebbe ogni situazione legale per gli utenti. E se è vero che il p2p è praticato da 3-4 milioni di italiani fanno 300 milioni di euro puliti al mese (3,6 miliardi di euro l'anno). Ok, forse non tutti aderiranno a questo sistema, ma a quel punto il gruppo degli irregolari sarà molto più ridotto e si potranno applicare controlli più mirati e sanzioni più elevate (anche penali a quel punto) a chi fa il furbo, inducendo i più al pagamento del "pizzo". E' una soluzione dispendiosa per gli utenti, ma salverebbe capra e cavoli a fronte di una spesa pari a quella di 4o5 cd al mese. Inoltre il prezzo si potrebbe poi ritoccare al basso se l'iniziativa fornisse ampio gettito. La siae (spero) sia contenta di intascare vagonate di soldi senza spenderne mezzo euro. Soldi da ridividere fra se e i propri associati.Diciamo che si tratta un po' di una tariffa flat anzichè a consumo per prodotti multimediali culturali e non.Il problema grosso sarebbe poi stabilire per la siae come ridividere gli utili non avendo statistiche di vendita. Tuttavia già oggi quelle non sono poi così seguite...
        • Anonimo scrive:
          Re: Insomma...
          - Scritto da: Anonimo
          In verità basterebbe metterci l'equo compenso.
          Ovvero una tassa o tariffa di accesso (chiamatela
          come volete) tale per cui chi la paga si
          considera abbia assolto gli obblighi sul diritto
          d'autore (e ha l'ip "libero di fare il p2p). Un
          po' come accade sulla tassa di equo compenso sui
          supporti vergini per la copia privata.

          Ovvia l'obiezione di massa è: a quanto fissare
          tale equo compenso non essendo determinabile la
          capacità nominale del servizio (se non in linea
          puramente teorica come banda
          disponibile*60secondi*60minuti*24ore*30giorni per
          avere il mensile). Chiaramente un calcolo così
          non regge, poichè è impensabile (per ovvie
          ragioni tecniche) generare tale capacità. Senza
          considerare che chi usa il p2p limitatamente (la
          maggioranza) pagherebbe uno sproposito. Per una
          2Mbit sarebbero 200 euro al mese (cosa più cosa
          meno considerando 30 cent al giga circa).
          Consideriamo poi che ciò detto vale solo per il
          download, essendo le velocità di upload molto più
          limitate. Essendo la banda max per il downlad
          data dalla somma di tutta quella disponibile per
          l'upload allora il calcolo andrebbe più
          logicamente fatto sull'upload effettivo possibile
          (quindi circa 70-100 euro max al mese).
          Tutto ciò comporterebbe introiti garantiti per la
          siae indipendentemente dalle vendite e sanerebbe
          ogni situazione legale per gli utenti. E se è
          vero che il p2p è praticato da 3-4 milioni di
          italiani fanno 300 milioni di euro puliti al mese
          (3,6 miliardi di euro l'anno). Ok, forse non
          tutti aderiranno a questo sistema, ma a quel
          punto il gruppo degli irregolari sarà molto più
          ridotto e si potranno applicare controlli più
          mirati e sanzioni più elevate (anche penali a
          quel punto) a chi fa il furbo, inducendo i più al
          pagamento del "pizzo". E' una soluzione
          dispendiosa per gli utenti, ma salverebbe capra e
          cavoli a fronte di una spesa pari a quella di 4o5
          cd al mese. Inoltre il prezzo si potrebbe poi
          ritoccare al basso se l'iniziativa fornisse ampio
          gettito. La siae (spero) sia contenta di
          intascare vagonate di soldi senza spenderne mezzo
          euro. Soldi da ridividere fra se e i propri
          associati.
          Diciamo che si tratta un po' di una tariffa flat
          anzichè a consumo per prodotti multimediali
          culturali e non.
          Il problema grosso sarebbe poi stabilire per la
          siae come ridividere gli utili non avendo
          statistiche di vendita. Tuttavia già oggi quelle
          non sono poi così seguite...A questo punto le major tirano tutte insieme su un sistema con accesso flat e si dividono i soldi in base ai download, se la gente deve pagare deve avere anche un servizio che in questo caso sarebbe rappresentato dalla maggior velocità di download e migliore qualità dei video e dei file mp3 perchè attualmente quelli in giro sui sistemi p2p fanno cagare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Insomma...
      - Scritto da: Anonimo
      Concordo che deve essere depenalizzato, ma
      diffondere in rete materiale protetto dal diritto
      d'autore deve essere chiaro che è una cosa
      illegale.
      Io propongo di stabilire un tot per materiale
      condiviso e/o posseduto illegalmente, es:
      Nel caso di un privato cittadino che non lucra
      sulla detenzione/scambio/condivisione di opere
      protette dal diritto d'autore:
      Allo stato:
      200 euro di sanzione amministrativa per chi
      detiene illegalmente opere protette dal diritto
      d'autore qualsiasi sia il numero di opere
      +
      200 euro di sanzione per chi condivide opere
      protette dal diritto d'autore qualsiasi sia il
      numero di opere condivise
      +
      Al detentore dei diritti d'autore di ciascuna
      opera:
      20 euro per ogni opera posseduta illegalmente
      +
      20 euro per ogni opera condivisa in rete

      Tutte le sanzioni vengono ridotte del 75% nel
      caso che le opere siano scaricate ai fini della
      propria formazione, esempio software interattivi
      per imparare le lingue etc. etc., sistemi
      operativi allo scopo di imparare ad usarli,
      e-book etc. etc., il fine della formazione
      personale deve essere adeguatamente dimostrato.

      Nel caso di aziende che usano illegalmente
      software protetto dal diritto d'autore le
      sanzioni amministrative sono di 500 euro per ogni
      copia di software più il doppio del prezzo di
      listino del software da destinarsi al titolare
      dei diritti dello stesso.
      In tutti gli altri casi chi possiede e/o vende
      copie illegali di opere protette dal diritto
      d'autore le sanzioni sono di euro 2000 per ogni
      copia detenuta illegalmente più il doppio del
      prezzo di listino dell'opera da destinarsi al
      detentore del diritto d'autore della stessa più
      il 150% del presunto giro d'affari da accertarsi
      con adeguate indagini.Leguleio da strapazzo, evviva la liberta digitale! Chiunque puo scrivere le fregnacce che vuole! E poi auto compiacersi per quanto è intelligente!
    • castigo scrive:
      Re: Insomma...
      ci sarebbe da ridere.... se solo tu non fossi mortalmente serio.
  • Anonimo scrive:
    DIRITTO ALLA COPIA PRIVATA UAHUHAUHA
    Questi pagliacci vanno ancora dietro alla "copia privata", siete dei pagliacci chissà se fate apposta o davvero non capite un cazzo
  • Anonimo scrive:
    W Altroconsumo
    ..l'unica associazione di consumatori che ha avuto il buongusto di non firmare il Patto di Sanremo..Lo ricordo a Voi e voglio ricordarlo anche a me stesso..Perchè in un panorama che appare sempre più grigio, dove tutti quelli che dovrebbero rappresentarci e fare i nostri interessi ci voltano le spalle e quando possono ci infilano una ramazza nel didietro per pulirgli la stanza,qualcuno ancora si salva..E nonostante quel che molti sostengono,io in questa schiera metto pure l'On. Cortiana.Ciao!http://valeriogiunta.blogspot.com/
  • Anonimo scrive:
    Emendamenti depenalizzazione respinti...
    ... alla camera, questo quello che e' accaduto:per non generare confusione chiarisco subito che chi votava a favore chiedeva la depenalizzazione!http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4158&forum=4
  • Anonimo scrive:
    INVITO...
    Invito tutti coloro che hanno un qualsiasi contratto adsl a disdirlo, così come fu fatto per la prima presentazione della legge urbani.Forse, quella volta non furono in molti a farlo.Se, viene fatto in modo consistente, le cose possono cambiare, visto che al danaro si può contrapporre solo il danaro (mancato guadagno dei provider e anche quello che ostentano le varie associazioni di discaroli e filmaroli).Aderiamo in massa, è meglio di qualsiasi manifestazione in piazza e online:PRIVIAMOCI DI QUALCOSA CHE STA PER ESSERE RESO INUTILE.E vedremo che cosa si inventeranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: INVITO...
      fammi capire: poi vengo a casa tua per collegarmi?
      • Anonimo scrive:
        Re: INVITO...
        Per ottenere qualcosa, con i politici attuali, occorre (come e' sempre successo) privarsi di qualche liberta'.Essere disposti a rimetterci oggi (nessuno vi chiede di andare in guerra) per un domani (si spera) migliore.Purtroppo, pochi di noi sono in grado di affrontare queste battaglie ... il resto ci portera' in situazioni peggiori.Se non siete disposti a dar "guerra" fatemi un piacere: non lamentatevi e tenetevi il mondo che verra' (alla fine lo meritiamo).Siete contro questa legge? smettete di comprare CD ... lo so' non siete disposti vero? qualche sfizio bisognera' toglierselo oggi ... anche se domani magari arriveranno a triplicare i prezzi voi sarete sempre li' a comprare.Passate ad un 56K ... e' vero poi come si fa a scaricare l'ultimo film porno della tal attrice famosa ... ma vale veramente la pena una pippa in piu' oggi per limitazioni della propria liberta' di domani? (escludo chi lo fa' per necessita').Signori miei se continuiamo con questa mentalita' ... allora tutto cio' e' meritato.
    • Anonimo scrive:
      Re: INVITO...
      propongo di disdire anche il contratto ENEL e buttare il pc tanto a che serve ....(rotfl) (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: INVITO...

        propongo di disdire anche il contratto ENEL e
        buttare il pc tanto a che serve ....(rotfl)
        (rotfl)bon, a navigare vado da quell'altro, il frigo loporto invece da te
      • Anonimo scrive:
        Re: INVITO...
        - Scritto da: Anonimo
        propongo di disdire anche il contratto ENEL e
        buttare il pc tanto a che serve ....(rotfl)
        (rotfl)Se, non si riesce a stabilire il principio della rinuncia vuol dire che la dipendenza è ormai forte.In fondo, il legislatore ha agito sapendo all'irrinunciabilità del mezzo da parte degli utenti. Non riuscite nemmeno a creare una piccola crisi, figuriamoci se riuscirete a cambiare eventi politici più importanti(mi ci metto anch'io in mezzo :'(
        • Anonimo scrive:
          Re: INVITO...
          Siamo una massa amorfa insipida e senza dignità, siamo i servi dei padroni straricchi.. Non meritiamo nessuna liberta poiche non siamo degni di quella che i nostri nonni soffrendo e morendo ci hanno garantito.ISiamo stati lobotomizzati e siamo pronti per diventare i nuovi schiavi, un futuro tutt'altro che roseo si prospetta all'orizzonte.Si uccidono centinaia di migliaia di persone in nome della democrazia e nessuno fiata, cosa vuoi che si faccia dall'una e dall'altra parte per tutelare i diritti che non abbiamo piu? Sveglia cialtroni!
    • Anonimo scrive:
      Re: INVITO...
      - Scritto da: Anonimo
      Aderiamo in massa, è meglio di qualsiasi
      manifestazione in piazza e online:
      PRIVIAMOCI DI QUALCOSA CHE STA PER ESSERE RESO
      INUTILE.
      E vedremo che cosa si inventeranno.Scusa ma questa tua proposta è come dire:"Siccome vogliono togliermi la libertà su Internet... butto via Internet". Mi sembra più una "arresa" che un mezzo di "lotta".Capisco che l'intenzione è quella di danneggiare gli ISP che quindi facciano pressione sul Governo... però stai danneggiando qualcuno che non c'entra (gli ISP).Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    CHE RIDERE! NON LA LEGGERANNO NEMMENO!
    O SE LA GUARDANO LEGGONO DUE E DICO DUE RIGHE E LA STRACCIANO NON CAPENDOCI NULLA.MICA HAN FATTO LA LEGGE URBANI PERCHE SAPEVANO QUEL CHE FACEVANO MA PERCHE GLIELO HA CHIESTO SON INSISTENZA LA FIMI CHE CI CAMPA ( DA FARAONE ) CON I PROVENTI E LORO HANNO ACCETTATO ( IN CAMBIO DI CHISSA COSA ).QUESTA LETTERA E' SPAZZATURA.NON PER I CONTENUTI MA PERCHE NON FREGHERA NULLA E DICO NULLA A NESSUNO (NEMMENO QUALORA - E RIBADISCO è IMPOSSIBILE) QUALCHE SENATORE LA CAPISSE.RIDICOLO
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE RIDERE! NON LA LEGGERANNO NEMMEN
      Se scrivi così ovvio........
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE RIDERE! NON LA LEGGERANNO NEMMENO!
      GIA ME LI VEDO I SENATORI (CHE FANNO I CONTI ANCORA COL PALLOTTOLIERE)...APPENA LEGGERANNO I "I DOWNLOADER" FARANNO L'ESPRESSIONE CHE FA UNA MUCCA CHE GUARDA IL TRENO CHE PASSA.NON FRAINTENDETEMI NON VOGLIO FARE DEMAGOGIA DICENDO COME DICONO MOLTI CAPRONI ( CON ANCHE UNA CERTA DOSE DI INVIDIA ) CHE I SENATORI SIANO UN BRANCO DI IGNORANTI, ANZI.DICO SOLO CHE DI MEDIA ED INTERNET SONO ASSOLUTAMENTE E IRRIMEDIABILMENTE DIGIUNI DATA L'ETA.PIU O MENO SONO COME VOSTRO NONNO.ANDATE DA NONNO A CHIEDERGLI COSA NE PENSA DEI DOWNLOADER.NON CADETE QUINDI IN QUESTA MOSSA POPOLUSITA CHE SERVE SOLO AD ATTRARRE LE VOSTRE SIMPATIE: RAGIONATE E NON FATE I PESCIOLONI CHE INGOIANO TUTTO QUELLO CHE GLI SI DICE CON UN "HMMMM": SIATE RAZIONALI E VALUTATE COSA è UTILE E COSA è FATTO SEMPLICEMENTE A FINI PROPAGANDISTICO ( E DUNQUE INUTILE ).
    • Anonimo scrive:
      Ti credo che non la leggono...
      Gli verrebbe il mal di testa, a leggere una lettera in maiuscolo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ti credo che non la leggono...
        Alla camera la sx propose non uno ma due emendamendi simili che difatto depenalizzavano l'upload portandolo a sanzione amministrativa con il download, bastava che ne fosse approvato uno solo dei due:com'e' andata a finire?170 voti circa a favore degli emendamenti, ovvero tutta la sinistra, 190 voti circa contrari quindi tutta la destra.a 170 contro 190 vincono i 190 quindi niente depenalizzazione.
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