Calcio online, una prima vittoria per il P2P

Il GIP ha dissequestrato i due siti coinvolti nella vicenda del calcio SKY via P2P ma il provvedimento sostiene che SKY ha subito dei danni. Computer e altri materiali rimangono sotto sequestro


Roma – Nella complessa e controversa vicenda del calcio via P2P la prima vittoria va indiscutibilmente ai webmaster dei siti coolstreaming.it e calciolibero.com perché i due siti sono ora stati dissequestrati con un provvedimento del GIP, il Giudice per le indagini preliminari.

“Potrebbe trattarsi di una vittoria temporanea”, spiegano esperti che stanno seguendo il caso a Punto Informatico. Il provvedimento del GIP, infatti, boccia l’ipotesi che quanto svolto dai due siti sia un illecito sottoposto a tutela penale (da qui il dissequestro) ma avalla il concetto che un illecito sia stato perpetrato , sottolineando esplicitamente che può essere perseguito in sede civile.

Il sequestro dei siti era stato eseguito sulla base delle leggi sul diritto d’autore ma il GIP non ha ritenuto che le partite prive di audio a cui era possibile accedere anche tramite alcuni link presenti su quei siti possano considerarsi opere dell’ingegno. Lo sarebbero state, a parere del GIP, se avesse trovato posto anche il commento audio dei telecronisti, che è invece assente su quei materiali.

Allo stesso tempo la convinzione del GIP è che SKY abbia effettivamente subito un danno dal fatto che i siti fornissero informazioni ai propri utenti su come condividere il download delle partite da un server cinese. Questo, ritengono i giuristi, spingerà con ogni probabilità SKY a far partire un procedimento civile con conseguente richiesta di danni. È il GIP stesso a fare riferimento a questa possibilità nel suo provvedimento. Sia SKY che Mediaset, ed anche la Lega Calcio, in queste ore hanno espresso preoccupazione segnalando la volontà di darsi da fare per evitare di perdere il controllo sulla trasmissione delle partite di cui hanno acquisito i diritti.

Nello stesso tempo non si può escludere che il Pubblico Ministero decida di appellarsi alla Cassazione affinché venga riconosciuto che le attività poste in essere dai due siti rappresentino invece un abuso di opere dell’ingegno. La richiesta di sequestro dei siti, infatti, si basava sulla convinzione che persino la pubblicazione di soli link costituisse un favoreggiamento della pirateria, e sul fatto che le partite, pur prive di commento audio, fossero da considerarsi opere dell’ingegno in quanto riprese da una troupe e da un regista, e frutto delle scelte di quest’ultimo. L’ipotesi del ricorso in Cassazione appare valida anche perché i materiali informatici sequestrati rimangono per il momento sotto sequestro.

Lo staff di Coolstreaming.it, in una nota pubblicata in home page, si dice in ogni caso soddisfatto per il provvedimento del GIP , sottolineando anche i limiti e la natura delle attività del sito:

“Lo staff di coolstreaming.it esprime la sua soddisfazione per il provvedimento di dissequestro emanato dal GIP di Milano in data 8 febbraio u.s. Il sito www.coolstreaming.it ha quale suo unico obiettivo quello di contribuire, nell’ambito della libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della nostra Costituzione, alla discussione sul tema della IPTV, un tema emergente di estremo interesse.
Coolstreaming si è sempre e solo limitato a discutere del mondo delle web TV, per loro natura sottratte a limiti territoriali, anche tramite semplici link ad altri siti.
Coolstreaming confida pertanto nella magistratura e nel fatto che il procedimento penale si concluderà con una archiviazione nei suoi confronti per totale infondatezza della notizia di reato e intraprenderà, tramite il suo legale, ogni più opportuna iniziativa a tutela dei suoi diritti”.

Si vedrà. Quel che è certo, e su questo gli esperti consultati da PI sono concordi, è che le attuali normative non chiariscono a sufficienza quali siano i comportamenti illeciti, soprattutto in un mondo, quello della rete, fondato sui collegamenti ipertestuali, il vero “nodo” di questa inchiesta. La sensazione è che vi sia una scarsa conoscenza del funzionamento stesso delle tecnologie al centro dei procedimenti. Rimane da sperare che proprio questa sostanziale indeterminatezza e l’assenza di una solida giurisprudenza in materia possano evitare pesanti quanto inutili conseguenze su chi la rete la vive limpidamente e con passione giorno per giorno.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    ...E in Italia chi compra scarpe " NIKE " le paga 200/300 Euro...SVEGLIATEVI !- Scritto da: Anonimo
    si va bhe .. cosa ci aspettavamo ?

    che ms , google & soci si buttassero in ginochio
    , facendo mea culpa , e fermando un settore che
    gli rende svarianti centinani di mlns di dollari
    con margine di profitto futuri ancora + elevati
  • Anonimo scrive:
    Re: I cinesi hanno il coltello in mano
    - Scritto da: Anonimo
    anche gli operai, facendo salire con i privilegi
    che negli anni hanno voluto assicurarsi, il costo
    del lavoro a n volte quello della cina.

    Precludendo peraltro la stabilita' e i diritti
    del lavoratore alle nuove generazioni.Ma dici sul serio?!?!?! Hai mai preso in considerazione una cura vera presso centri specializzati?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    A parte lo sfruttamento, che è schifoso, toglie il lavoro a noi, e porta guadagni solo a chi lo fa (e oltretutto hanno anche la faccia tosta di rompere i cosiddetti con la storia della contraffazione -perchè ora c'è li stanno veramente rompendo, visto che con lo sfruttamento sono loro a fare la contraffazione dei loro stessi prodotti), ci sarebbe il discorsi delle leggi sull'inquinamento ecc.Non credo che da quelle parti le leggi in materia impongano filtri a scarichi e ciminiere, e salvaguardino la salute dei lavoratori.Ma i politici che fanno? Se decidi di costruire all'estero, con la scusa che aiuti i paesi sottosviluppati (mi piacerebbe vederli sti aiuti), decidono anche di dare presiti (SOLDI NOSTRI) a fondo perso.Praticamente: ci tolgono il lavoro, hanno trovato il sistema di abbassare i costi di produzione (sfruttando e venendo meno alle leggi anti-inquinamento) senza per questo abbassare i prezzi di vendita, e ciò che è peggio: LO FANNO CON I NOSTRI SOLDI!!!
  • Anonimo scrive:
    Difensori della libertà ?!
    Ma andate a lavorare e soprattutto lo dico a quelli di Microsoft ! @^
  • otacu scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    Io sono per un equo trattamento della persona in
    quanto tale a parità di capacità lavorativa, che
    sia in Cina o in Italia o in America. Lo trovi
    sbagliato?No, solo ingenuo. Non siamo mica nel mondo dei balocchi.
  • marcoseverino scrive:
    Re: Tanto tocca pure a noi
    - Scritto da: Anonimo
    Eh vero vero...soprattutto in confronto alla
    cultura cristiana, che invece ha così
    efficacemente salvaguardato tutte le altre
    religioni e culture con cui è venuta in
    contatto....ma fammi il piacere vah!
    La religione tutta è dannosa all'uomo ed alla sua
    libertà. Punto e basta.Concordo, se non fossero mai esistite, o fossero morte con il '700 il mondo sarebbe un luogo migliore...... però tra le "religioni" ci sono anche gli assolutismi tipo stalinismo e nazismo.
  • nattu_panno_dam scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Ekleptical

    fabbrica, con 2 pasti al giorno ed un margine
    minimo di soldi da mettere da parte (cosa mai
    vista prima). Vedrai se non si mette a ridere!Eh, magari era meglio cominciare con un pasto e un caffè, cosi' costava ancora meno e il contadino è contento lo stesso...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Per queste ragioni sono un protezionista, e
    credo

    che sarebbe bene per l'Occidente (USA, EU,

    Canada, Australia, Giappone e pochi altri)

    chiudere le frontiere e aspettare (aiutando,

    magari) che siano gli altri a raggiungerci, non

    scendere al loro livello.

    E' il 'bello' del capitalismo spinto: non essendo
    piu' gli
    stati a governare, ma le multinazionali, il tuo
    discorso,
    che e' fondamentalmente di protezione del
    benessere
    dei cittadini, non viene preso in considerazione.Colpa di chi non è più capace a usare il potere del voto? La strategia di accerchiamento e divisione (dei liberali da parte di fascismi e comunismi) ha davvero ottenbrato così tanto le menti?Nessuno riesce a vedere, ad esempio, la sostanziale alternanza di UGUALI al governo, tanto per fare un esempio, del nostro paese?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Per queste ragioni sono un protezionista, e
    credo

    che sarebbe bene per l'Occidente (USA, EU,

    Canada, Australia, Giappone e pochi altri)

    chiudere le frontiere e aspettare (aiutando,

    magari) che siano gli altri a raggiungerci, non

    scendere al loro livello.

    E' il 'bello' del capitalismo spinto: non essendo
    piu' gli
    stati a governare, Lobbismo e tangenti a parte, gli statii hanno ancora la capacità legislativa. Certo che isolarsi è una decisione che si può prendere solo in gruppo, tra le nazioni che godono più o meno dello stesso livello di sviluppo, per evitare contraccolpi di lungo periodo. Ma forse mi sbaglio, una leggina che imponga dazi sulla base delle condizioni di lavoro potrebbe funzionare anche per uno stato solo, se non fosse poi attaccatto economicamente da chi sta sfruttando questa situazione e quindi lo dovrebbe necessariamente trattare come una minaccia e dare l'esempio o rassegnarsi a vederlo succedere ovunque.
    ma le multinazionali, il tuo
    discorso,
    che e' fondamentalmente di protezione del
    benessere
    dei cittadini, non viene preso in considerazione.Ovvio, la ricerca del profitto come UNICO motore delle decisioni. Poi non è vero per tutte, non è sempre vero, ma comunque è il faro che guida.
    Le multinazionali, potendo spostarsi da uno stato
    ad un
    altro, possono non tenerne conto nella
    formulazione dei
    loro obiettivi (cosa che per uno stato nazionale
    sarebbe
    piu' difficile fare).In realtà, basta far rientrare dalla finestra il concetto che se fanno cose dannose per il sistema ci rimettono anche loro, attraverso i vincoli della legge. Il problema è la massa di ignavi che trattano la loro vita come un biglietto della lotteria: con la falsa speranza che potranno essere loro un giorno ricchi come Berlusconi (un nome a caso), si oppongono alle politiche che proteggerebbero ciò che hanno e potrebbero certamente avere inseguendo il sogno di avere di più (talvolta essendo a conoscenza che quel di più non può venire che da qualcun altro sfruttato). Pagassero solo loro il prezzo di questa azione idiota, non sarebbe poi quel gran problema. Ma non è così, perchè è ad un gioco a somma negativa che stiamo partecipando, non a somma zero. Ma in fin dei conti, quanti sono a capirlo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?

    Ma purtroppo quel miope di Bush è troppo
    impegnato a inseguire quattro formiche
    integraliste per accorgersi dell'elefante cinese
    che sopraggiunge....Nella cultura Occidentale (perdonatemi, io sono Cinese, non è colpa mia se sono nato così! :'( )c'è sempre la solita paura del diverso, come se l'elefante cinese vi imponesse di assimilare la nostra cultura, e magari di farvi anche gli occhi a mandorla...Se questa è la vostra preoccupazione, perchè gli Occidentali hanno sempre fatto così, non preoccupatevi! Non è un'usanza Cinese quella di imporre i propri usi e costumi a un popolo che ne ha altri. Ci sono voluti più di 2000 anni di nostra Storia, che voi non conoscete, per arrivare a questo.Cento anni prima che Colombo scoprisse l'America, l'Ammiraglio Xing Thiao arrivò fino alle coste dell'Argentina: ma anzichè mettere a ferro e fuoco il Paese (e la Cina poteva farlo) come fecero gli Spagnoli, egli preferì tornare alle sue terre, per poter raccontare le Meraviglie che vide in quel lontano Continente: lasciò lì, però, degli Uomini e forse anche delle Donne del suo Paese e altrettanti ne portò con se, affinchè quella Saggia Gente, come il vostro Saggio Marco Polo, potesse conoscere, e raccontare ai suoi discendenti, l'antica Storia di coraggiosi Uomini venuti da lontano, e che la loro Antica Storia potesse essere ancora più affascinante per il contributo dato da questi altri Uomini venuti solo a conoscere altri Uomini e altre Terre, animati solo da uno spirito di Avventura e Conoscenza, e da niente altro. Come fece il vostro grande Marco Polo. E come da lui impararono tanti Esploratori Cinesi. So che questa Storia a voi farà sorridere. Ma questi sono i Cinesi. E le cose brutte, come le dittature comuniste e il capitalismo selvaggio, le abbiamo imparate negli ultimi tempi da voi Occidentali. Senza che voi almeno comprendeste qualcosa di noi. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: I cinesi hanno il coltello in mano
    mica facile però poi controllare che i diritti vengano rispettati. Ci vorrebbe una forma di controllo internazionale piuttosto organizzata.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    Ricordo a tutti che state parlando di un Paese che ha una cultura di più di 2000 anni, proprio come la vostra e non per questo per forza inferiore alla vostra.I Cinesi, credetemi, hanno tutte le capacità, conoscenze e intelligenza per potere crescere, senza il vostro aiuto, come hanno fatto per due millenni, ma anche per liberarsi da regimi ingiusti, come ogni essere umano su questo Pianeta.Ricordo a tutti che nella nostra Storia, di tutti gli esseri umani, e non solo di quella dell'Occidente, grandi Nazioni e grandi Popoli si sono ridotti in miseria, e viceversa.Se è giusta la globalizzazione, dovete accettarne tutte le conseguenze: non potete continuare a ragionare come se esistesse solo Una Cultura, Una Tradizione, Un solo Modello di sviluppo. Così la pensavano anche in Unione Sovietica, e forse anche in Cina. Globalizzare è anche integrarsi. Significa prendere quello che c'è di buono da una parte e dall'altra. E non accettare passivamente la Cultura del Paese più ricco.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Ekleptical

    Informati prima da dove viene quello che
    acquisti

    e scoprirai quanto anche noi italiani (brava

    gente) abbiamo mangiato sopra la povertà dei

    lavoratori cinesi.

    Non esageriamo con questa storia dello
    sfruttamento.
    Non è che ai lavoratori cinesi possiamo dare 3000
    euro al mese così, dall'oggi al domani, per nulla
    in cambio!
    Anche l'Italia è stata sfruttata negli anni per
    il suo basso costo della manodopera. E' una fase
    in cui si passa, per evolversi verso un futuro
    migliore.

    Praliamoci chiaro: la quasi totalità dei cinesi
    non ha niente da offrire se non il loro lavoro
    manuale.
    Per quello vengono pagati ed in base ai costi
    locali (per i quali con 1000 euro al mese, ti
    daresti a coca-party e mignotte tutti i
    weekend!).
    Non è corretto parlare di sfruttamento. Prova a
    chiedere ad un cinese che sopravviveva nelle
    campagne con un pasto razionato al giorno (media
    nazionale), se si sente sfruttato a lavorare in
    fabbrica, con 2 pasti al giorno ed un margine
    minimo di soldi da mettere da parte (cosa mai
    vista prima). Vedrai se non si mette a ridere!E' da un pò che leggo le tue panzane ma questa ha sorpassato di gran lunga le altre!!!! Si mettono a ridere???????? Ma dove vivi? Nel fantastico mondo di Amelie???E secondo te vivere in prefabbricati da 2m x 2m con bagno e cucina in comune ( e non parlo di un bagno/cucina per 4 o 5 persone) , lavorare anche 12/14 ore al giorno per prendere la modica cifra di 2/3 euro al giorno quando va bene (che poi devono anche pagare l'affitto della stanzina + il resto) non è sfruttamento?? Ti concedo il fatto che uno prende in base al caro vita, ma da qui a prendere 2/3 euro ce ne passa di acqua sotto ai ponti ( lo stipendio medio in Cina si aggira intorno ai 2500 Renmimbi Yuan cinese che circa sono 250 euro).Ahhh l'informazione....questa sconosciuta!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    non sbagliato ma assolutamente non realistico, utopistico, privo di aderenza alla realtà
  • Anonimo scrive:
    Re: I cinesi hanno il coltello in mano
    - Scritto da: Anonimo
    Gliel'abbiamo messo in mano noi portando tutta la
    produzione da loro.Quale coltello?No perché fa la differenza.La Cina ha buona parte del debito pubblico USA. Significa che la Cina dispone di molti dollari.Ora cosa se ne farebbe la Cina dei dollari se non valessero più nemmeno la carta su cui sono stampati?Ecco che in realtà la Cina ha "un" coltello in mano, non "il" coltello.Alla Cina preme che l'economia degli USA non tracolli, altrimenti si ritroverebbe dall'oggi al domani con della carta straccia in mano.D'altro canto agli USA serve tenere buona la Cina, altrimenti, se la Cina dovesse iniziare a liberarsi di quella massa monetaria, reimmettendola nei mercati valutari, l'economia USA crollerebbe come un castello di carta.Diciamo che i due paesi in questione si trovano in una situazione di guerra fredda economica. Nessuno ha intenzione di far fuori l'altro perché danneggerebbe anche se stesso, e nessuno vuol essere "amico" dell'altro per gli stessi motivi. Un equilibrio "strano" che però trova in mezzo l'Europa (non solo geograficamente) e l'Euro, moneta più forte del dollaro, ma supportata da Paesi meno influenti degli USA (e con Italia e Gracia a far da palla al piede, tant'è che se non ci riprendiamo nel giro di qualche anno ci butteranno "silenziosamente" fuori, cioè non ci butteranno fuori dal trattato, ma ci escluderanno economicamente).La soluzione non è certo alzare barricate contro i cinesi. La soluzione sarebbe imporre che i prodotti (tutti non solo quelli cinesi) commercializzati ad esempio nell'area Euro (ma a livello globale sarebbe meglio) debbano garantire dei requisiti minimi sul sistema di produzione (garanzie dei lavoratori, diritti sindacali, ...), e che chi va a produrre in Cina (o in qualunque altra parte del mondo) debba garantire gli stessi requisiti sulla produzione.Insomma, hanno globalizzato l'economia, ma l'hanno fatto male. Non basta globalizzare i mercati, è necessario globalizzare i diritti, in modo da poter competere tutti sullo stesso livello.Verrà fatto mai?Se dipendesse dai politici italiani, verrebbe fatto di tutto tranne che questo, tanto sono miopi.Ma dipende da altri, e finché questi "altri" non avranno il giusto "stimolo" economico non muoveranno un dito. L'equilibrio rimane tale e fintanto che rimane tale, nessuno ha la premura di muovere un dito.
  • Anonimo scrive:
    Re: I cinesi hanno il coltello in mano
    anche gli operai, facendo salire con i privilegi che negli anni hanno voluto assicurarsi, il costo del lavoro a n volte quello della cina.Precludendo peraltro la stabilita' e i diritti del lavoratore alle nuove generazioni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    pensa che però se quegli straccetti non li compri, quelli tornano al momento in cui non avevano neppure i soldi per mangiare. Sul lavoro sottopagato, ho letto alcuni interessanti passi di organizzazioni che difendono i diritti civili in india: il lavoro minorile, per quanto ci si auspichi che con i processi di sviluppo economico si esaurisca, ha sottratto alla miseria e alla fame migliaia di bambini.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Tanto tocca pure a noi
    - Scritto da: Anonimo
    Eh vero vero...soprattutto in confronto alla
    cultura cristiana, che invece ha così
    efficacemente salvaguardato tutte le altre
    religioni e culture con cui è venuta in
    contatto....ma fammi il piacere vah!Questa è la tipicissima reazione di qualche comunista deluso filoislamista. Ce l'hai col cristianesimo per cose orrende avvenute circa 7-8 secoli fa. Ma scommetto che difendi gli attacchi terroristici di matrice islamica come "reazioni all'oppressione occidentale" ed altre cose così.Il "problema" è che i cristiani hanno chiesto scusa, i cosiddetti "musulmani moderati" (invisibili ed inventati dai media) ancora non hanno mai alzato la voce come si deve per condannare il terrorismo islamico. Figuriamoci poi per i musulmani integralisti, che invece di chiedere scusa continuano ad ammazzare innocenti!Ti auguro di poter rimuovere al più presto le fette di prosciutto che hai sugli occhi. Perchè il problema degli islamici è di ORA, non come le crociate di 7 secoli fa. SVEGLIA! (e non votare rifondazione)
    La religione tutta è dannosa all'uomo ed alla sua
    libertà. Punto e basta.Si certo, hai ragione, perfettamente ragione. E ci vuole anche l'esproprio proletario per punire il padrone borghese e capitalista. Vero? MAVAAAAAAAAAAA
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    ciao, credo che hai ragione. Un'altra cosa: per chi ha un minimo di cultura storica: i processi di sviluppo e di democratizzazione sono lenti e dolorosi, lasciano per strada molto sangue, chi parla della cina di oggi con tanto ardore dimentica o finge di farlo la storia europea.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: I cinesi hanno il coltello in mano
    - Scritto da: Anonimo
    Gliel'abbiamo messo in mano noi portando tutta la
    produzione da loro."Noi"? Vorrai dire i titolari delle aziende italiane, non certo gli operai italiani!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ipocrisia!
    E' la legge, e la legge non e' uguale in tutti gli stati. Se ad esempio io vengo a sapere che in quel bar vendono droga (in Italia), informo le forze dell'ordine, altrimenti mi rendo complice del reato (favoreggiamento). Se la stessa cosa avviene in Olanda il discorso (ovviamente) cambia. Se quindi un Olandese intende aprire il suo bar in Italia, deve adeguarsi alle nostre leggi, non potra' certo aprire un Coffee Shop.Allo stesso modo chi opera in Cina, deve adeguarsi alle loro leggi. Lo "sbaglio" quindi sta a monte, non e' colpa di Yahoo o Google se la Cina adotta politiche assurde, devono adeguarsi, oppure andarsene.. ma andarsene non e' fattibile, stiamo parlando di molti soldi. Perche' l'occidente non chiude ogni rapporto economico con la Cina, invece di prendersela con le societa' che vi operano? Non e' ipocrisia dire: voi dovete andarvene, ma io (Stato) continuero' ad avere rapporti commerciali con loro... perche' sono "sopra le parti". Questo non lo condivido.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tanto tocca pure a noi
    Eh vero vero...soprattutto in confronto alla cultura cristiana, che invece ha così efficacemente salvaguardato tutte le altre religioni e culture con cui è venuta in contatto....ma fammi il piacere vah!La religione tutta è dannosa all'uomo ed alla sua libertà. Punto e basta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per le corporation
    - Scritto da: Anonimo
    ogni mezzo è lecito per fare soldi, anche se si
    tratta di violare puntualmente le leggi o peggio
    ancora la base dei diritti umanitari.
    Vedo una ipocrisia sconcertante da parte degli
    USA, ma d'altronde non ne eravamo già a
    conoscenza assistendo al loro comportamento nei
    confronti dei popoli islamici?
    Questa pretesa di essere politically-correct, da
    parte di una delle nazioni economicamente e
    militarmente più aggressive è paradossale.
    Lo è ancor più analizzando, attraverso una
    ricerca storica, quanti e quali crimini gli USA
    abbiano compiuto contro l'uomo, anche solo
    considerando la seconda metà del ventesimo
    secolo...Tutto questo balletto serve solo per chetare gli animi di noi occidentali "sensibili alla democrazia", il bello è che tutta questa manfrina FUNZIONA, e che stanno succedendo cose simili anche da noi e non ce ne accorgiamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma perchè vanno in Cina?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: puffetta

    L?ho letta sul corriere della sera :

    ?Ma quale censura su internet? Siamo i più

    tolleranti, dice il governo cinese. E le nostre

    regole sono in linea con quelle che i paesi

    occidentali hanno adottato. Anzi le abbiamo

    copiate, queste regole, niente meno che dagli

    Stati Uniti.?



    Mi vien da ridere, scusatemi, so che l'argomento

    è serio!





    Così tutte davanti al congresso a giustificare
    la

    voglia di portare il loro marchio in Cina. Ben

    gli sta, si sono rese complici dei comunisti.

    Hanno contribuito a far arrestare i dissidenti

    perchè gliel'ha chiesto Pechino mica le major .

    E il Congresso a scoppio ritardato si accorge
    che

    in internet si censura il dissenso cinese.
    Quello

    europeo ha da venire, anche se qualcosa già si

    muove

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=57857&r=PI



    D'altra parte solo Bush padre può fare affaroni

    con la Cina antidemocratica e comunista, senza

    curarsi troppo dei diritti umani.

    bella confusioneprova tu a direla storia in due parole !
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma perchè vanno in Cina?
    - Scritto da: puffetta
    L?ho letta sul corriere della sera :
    ?Ma quale censura su internet? Siamo i più
    tolleranti, dice il governo cinese. E le nostre
    regole sono in linea con quelle che i paesi
    occidentali hanno adottato. Anzi le abbiamo
    copiate, queste regole, niente meno che dagli
    Stati Uniti.?

    Mi vien da ridere, scusatemi, so che l'argomento
    è serio!


    Così tutte davanti al congresso a giustificare la
    voglia di portare il loro marchio in Cina. Ben
    gli sta, si sono rese complici dei comunisti.
    Hanno contribuito a far arrestare i dissidenti
    perchè gliel'ha chiesto Pechino mica le major .
    E il Congresso a scoppio ritardato si accorge che
    in internet si censura il dissenso cinese. Quello
    europeo ha da venire, anche se qualcosa già si
    muove
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=57857&r=PI

    D'altra parte solo Bush padre può fare affaroni
    con la Cina antidemocratica e comunista, senza
    curarsi troppo dei diritti umani.bella confusione
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: otacu
    Ma purtroppo quel miope di Bush è troppo
    impegnato a inseguire quattro formiche
    integraliste per accorgersi dell'elefante cinese
    che sopraggiunge....Non considererei gli Americano cosi' ciechi. Secondote la menata delle proprieta' intellettuali contro chi e'rivolta? Non certo gli integralisti...
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo
    Fai due calcoli. Aggiungi un ottimo sistema
    statale d'istruzione gratuita, un'ottima
    infrastruttura comunicativa (i cinesi sono al top
    per l'IPv6), e soprattutto la mobilità sociale
    (quelli che ora vengono dalla campagna per
    rischiare la buccia costruendo grattacieli a
    Shanghai, tra pochi anni -a patto sopravvivano-
    potranno migliorare la loro condizione).Non e' che hai una visione un pochino tropporomantica e accelerata?Probabilmente saranno i figli degli operai di citta' apoter sperare in una condizione migliore, non certogli operai stessi in qualche anno!
  • AlphaC scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    Affatto ovvio. Ci sono vari paesi non
    dittatoriali che hanno caratteristiche di scarso
    sviluppo e bassi costi.
    Esempio tipico: il Bangladesh, che è fra i
    maggiori produttori tessili a basso costo.
    Sottosviluppo non è sinonimo di dittatura.
    Non facciamo populismo semplificatorio.Ho forse scritto TUTTI i paesi a basso costo di manodopera sono dittature?

    Ma mi pare che anche la

    Nike non si lamenti del governo al potere visto

    che permette alle sue fabbrichette di produrre a

    basso costo facendo lavorare come cani i

    dipendenti...

    La Nike produce anche in Bangladesh, infatti....

    Il punto fondamentale è che la Nike approfitta
    della situazione economica disgraziata di quei
    paesi (che, però, possono crescere solo
    attraverso il lavoro; non è che l'Italia anni 30
    fosse messa poi tanto meglio; è inevitabile
    passare per fasi dalla povertà al benessere), ma
    non influisce sull'evoluzione democratica e di
    libertà del paese. Produce scarpe!Ah si ci credi veramente? Credi che la Nike o altri non facciano in modo di favorire il perdurare dello status che gli permette di sfruttare questa manodopera?E forse impiantare fabbrica in luoghi dove non vi e' liberta' di parola non va forse a braccetto con il fatto che alla Nike del governo vigente in quei paesi poco glie ne frega? L'importante è che siano conniventi e stabili, nel caso della Cina per essere stabile e connivente come è tuttora deve essere una dittatura, se loro sfruttano la stabilità di questo paese sfruttano una dittatura, tanto quanto Google e soci.
    Yahoo, Google ed MSN, invece, impattano in modo
    diretto, preciso e connivente col regime!
    Colalborano direttamente con esso e diventano
    bracci armati della censura di stato!!! Sono veri
    e propri collaborazionisti al servizio del
    regime!
    Perche' rendere piu' ricca una economia retta da una dittatura non è da collaborazionisti?Il fatto semplice e lineare è che ne a Google nè a a Nike frega qualcosa di dittatura o democrazia (la mancanza di etica o di qualsiasi interesse diverso dall'aumento di profitti è caratteristica intrinseca di una società di capitale), si arriva addirittura alla De Beers che sovvenziona governi e guerre nell'Africa centrale, per continuare a controllare l'estrazione di diamanti nelle miniere al prezzo delle patate.
  • puffetta scrive:
    Ma perchè vanno in Cina?
    L?ho letta sul corriere della sera : ?Ma quale censura su internet? Siamo i più tolleranti, dice il governo cinese. E le nostre regole sono in linea con quelle che i paesi occidentali hanno adottato. Anzi le abbiamo copiate, queste regole, niente meno che dagli Stati Uniti.? Mi vien da ridere, scusatemi, so che l'argomento è serio!Così tutte davanti al congresso a giustificare la voglia di portare il loro marchio in Cina. Ben gli sta, si sono rese complici dei comunisti.Hanno contribuito a far arrestare i dissidenti perchè gliel'ha chiesto Pechino mica le major .E il Congresso a scoppio ritardato si accorge che in internet si censura il dissenso cinese. Quello europeo ha da venire, anche se qualcosa già si muove http://punto-informatico.it/p.asp?i=57857&r=PID'altra parte solo Bush padre può fare affaroni con la Cina antidemocratica e comunista, senza curarsi troppo dei diritti umani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo
    Per queste ragioni sono un protezionista, e credo
    che sarebbe bene per l'Occidente (USA, EU,
    Canada, Australia, Giappone e pochi altri)
    chiudere le frontiere e aspettare (aiutando,
    magari) che siano gli altri a raggiungerci, non
    scendere al loro livello.E' il 'bello' del capitalismo spinto: non essendo piu' glistati a governare, ma le multinazionali, il tuo discorso,che e' fondamentalmente di protezione del benesseredei cittadini, non viene preso in considerazione.Le multinazionali, potendo spostarsi da uno stato ad unaltro, possono non tenerne conto nella formulazione deiloro obiettivi (cosa che per uno stato nazionale sarebbepiu' difficile fare).
  • Anonimo scrive:
    dovrebbero abattere il firewall
    La cosa giusta da fare è abattere il firewall presente in cina.Che i crackers più bravi del pianeta formino una crew è crakkino di continuo il firewall usato dal governo.Anche poche ora di libera navigazione ogni giono farebbe venire a conoscenza i cinesi di molti fatti importanti che lì vengono censurati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Notate la pubblicità Microsoft !
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: mda

    Notate la pubblicità Microsoft !

    :D :D :D :D

    (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) @^

    .

    L'ho vista e ho rimesso adblock.Della serie cosi' poi queste notizie me le leggero' su Repubblica clap clap
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Anonimo







    Cmq, senza un intervento statale o meglio


    internazionale, si può poco, pretendere che
    sia


    il liberismo e il laissez faire a trovare


    soluzioni alle storture è forse anche più


    ipocrita, poi per chi si dichiara di sinistra


    risulta anche incoerente, non trovi?

    Io trovo che google guadagnerebbe molto più

    seguito in occidente se sposasse la filosofia di

    non adrire alle imposizioni cinesi solo per

    affari. Affari senza etica portano alla legge

    della giungla. Ad un occidentale serio questo
    non

    sta bene e quindi magari comincera a non usare

    google e sempre più a criticarlo aspramente.
    Cosa

    pensate che google farà a questo punto?

    1) google non ha bisogno di "molto più seguito"
    2) google deve coccolarsi i suoi azionisti
    3) gli azionisti se ne fottono dell'eticaamen
  • avvelenato scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo




    Cmq, senza un intervento statale o meglio

    internazionale, si può poco, pretendere che sia

    il liberismo e il laissez faire a trovare

    soluzioni alle storture è forse anche più

    ipocrita, poi per chi si dichiara di sinistra

    risulta anche incoerente, non trovi?
    Io trovo che google guadagnerebbe molto più
    seguito in occidente se sposasse la filosofia di
    non adrire alle imposizioni cinesi solo per
    affari. Affari senza etica portano alla legge
    della giungla. Ad un occidentale serio questo non
    sta bene e quindi magari comincera a non usare
    google e sempre più a criticarlo aspramente. Cosa
    pensate che google farà a questo punto?1) google non ha bisogno di "molto più seguito"2) google deve coccolarsi i suoi azionisti3) gli azionisti se ne fottono dell'etica
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo
    Non mi pare che Nike si lamenti infatti. Fra
    l'altro credo che la maggiorparte della
    produzione ora l'abbia spostata in Vietnam.Nike è notoriamente una sfruttatrice di manodopera a basso costo. Mi vien da ridere nel pensare a tutti quelli che si vestono da capo a piedi con la suddetta firma credendo di essere trendy, ma mi vien da piangere nel pensare che per creare quei 4 stracci sono state sottopagate migliaia di persone che sono al limite della sopravvivenza. Belli poi gli spot in TV, la palla rimbalza da piede in piede, acrobatici calciatori mostrano (non senza qualche trucco video) tutto il loro talento. Lo sapranno che stanno calciando una delle tante migliaia di palle cucite da bambini vietnamiti per pochi dollari al mese?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Wakko Warner

    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere
    di

    NON fare affari con Paesi che violano la libertà

    dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente

    scegliere di non diventare strumento di censura

    semplicemente non facendo affari con loro.
    Non possono NON fare affari coi cinesi. Se non li
    fanno loro li farà qualche altra azienda X con
    pochi scrupoli, e l'azienda X, dopo aver fatto
    pacchi di soldi coi cinesi, a quel punto sarà in
    grado di mangiarsi Yahoo!, Google & tutti gli
    altri. Si chiama capitalismo: i pesci grossi
    devono mangiare sempre di più e senza farsi
    scrupoli, altrimenti rischiano di venire, un
    giorno, mangiati da pesci piccoli diventati
    grossi perché questi gli scrupoli non se li sono
    fatti.E' proprio per questo che esiste la legge. Dimostrato che un comportamento è deleterio, ma conveniente e può diffondersi tra quelli con pochi scrupoli, lo si proibisce e si puniscono i trasghessori.La storiella della "mano invisibile" è esattamente questo, una storiella. Poi serve un bilancino da farmacista per decidere quando conviene e quando no proibire qualcosa, ma questo è lo scopo della politica, quella vera.

    Cisco e compagnia non sono poi tanto colpevoli
    quanto il sistema di cui partecipano. Che poi sia
    un bel sistema, o che ce ne siano altri di
    migliori e che magari funzionino, questo è un
    altro discorso.Sono colpevoli in quanto cercano di tirare il sistema dalla parte sbagliata. Invece di usare la loro influenza per far fare leggi che migliorino il sistema, fanno lobby esattamente per il contrario, allo scopo di difendere le loro decisioni poco etiche. Si, anch'io sono un ingenuo (ma probabilmente la parola più giusta è idealista, da "persona con un ideale, con saldi principi").
  • Anonimo scrive:
    Per le corporation
    ogni mezzo è lecito per fare soldi, anche se si tratta di violare puntualmente le leggi o peggio ancora la base dei diritti umanitari.Vedo una ipocrisia sconcertante da parte degli USA, ma d'altronde non ne eravamo già a conoscenza assistendo al loro comportamento nei confronti dei popoli islamici?Questa pretesa di essere politically-correct, da parte di una delle nazioni economicamente e militarmente più aggressive è paradossale.Lo è ancor più analizzando, attraverso una ricerca storica, quanti e quali crimini gli USA abbiano compiuto contro l'uomo, anche solo considerando la seconda metà del ventesimo secolo...
  • bit01 scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    Praliamoci chiaro: la quasi totalità dei cinesi
    non ha niente da offrire se non il loro lavoro
    manuale.
    Per quello vengono pagati ed in base ai costi
    locali (per i quali con 1000 euro al mese, ti
    daresti a coca-party e mignotte tutti i
    weekend!).
    Non è corretto parlare di sfruttamento. Prova a
    chiedere ad un cinese che sopravviveva nelle
    campagne con un pasto razionato al giorno (media
    nazionale), se si sente sfruttato a lavorare in
    fabbrica, con 2 pasti al giorno ed un margine
    minimo di soldi da mettere da parte (cosa mai
    vista prima). Vedrai se non si mette a ridere!Già, innalzano lievemente il loro tenore di vita per invogliarli a lavorare per loro (accidenti 2 pasti e un pò di soldini, vuoi mettere? - Dice il contadino delle campagne cinesi), ben sapendo che quelle stesse persone anche così sono alla soglia della povertà, perchè poi uno dei loro maglioni qui da noi vale come un mese di paga da loro. Stanno cioè *sfruttando* il lavoro di una persona (che è lo stesso lavoro che farebbe qui un italiano ma che per ovvi motivi non possono trattare allo stesso modo) per produrre a basso costo e avere utili più elevati.E' un po' come l'esempio dei cantieri edili qui da noi: se sei italiano ti trattano in un modo, se sei marocchino e hai BISOGNO di mangiare, allora non ti fanno il contratto, ti fanno lavorare più ore, ti trattano come una pezza da piedi. Tanto sanno che non ti puoi ribellare: o così o niente.Io sono per un equo trattamento della persona in quanto tale a parità di capacità lavorativa, che sia in Cina o in Italia o in America. Lo trovi sbagliato?
  • Anonimo scrive:
    Stupidate, la censura e' locale siamo no
    L' errore e' stato di aprire il mercato alla Cina.Come dire che msn o G sono piu' o meno colpevoli di chi ha invitato la cina nel wto.Piu' colpevoli ancora i governi che a fronte di robuste buste spingono a spostare la produzione in cina dall' europa (vedi gli operai delle acciaierie liguri) mentre i papponi dei sindacalisti stanno silenziosi.... no peggio parlano di padrone.La cina per come e' strutturata non e' degna di entrare in un mercato libero (libero e e anarchico son parole diverse) ed entrandoci causa casini ben maggiori di 4 chiaccheroni segnalati alla censura: migliaia di cittadini europei con gli stipendi in calo da anni (dando la colpa all' euro... ah, il marketing!) forse e' un nastro ben conosciuto....In cambio di parlare con noi ALLA PARI sarebbe stato d' uopo chedere che divenissero nostri pari, come del resto e' successo in altri scambi. La globalizzazione non e' buona o cattiva ma se deve esserci deve esserci completamente, oppure consideriamo giusto pagare la pallottola per ritirare il cadavere (norma cinese per i giustiziati). Peccato che nessuno fa marce di protesta per normille un "pochetto" piu' pesanti delle balene giapponesiClaudio
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Ekleptical
    Il punto fondamentale è che la Nike approfitta
    della situazione economica disgraziata di quei
    paesi (che, però, possono crescere solo
    attraverso il lavoro; non è che l'Italia anni 30
    fosse messa poi tanto meglio; è inevitabile
    passare per fasi dalla povertà al benessere), ma
    non influisce sull'evoluzione democratica e di
    libertà del paese. Produce scarpe!Contesto. Se quei paesi chiudessero le frontiere all'esportazione, potrebbero sfruttare la conoscenza dei paesi più avanzati per creare un percorso di sviluppo tutto interno. E ci si potrebbe guadagnare sopra lo stesso, andando in quei paesi a portare investimenti e sviluppo PER la popolazione di quei paesi. E' il modello economico che non va. Togliere ai poveri dei paesi ricchi per dare ai ricchi dei paesi poveri. Prova a pensarci un po' e alla fie mi darai ragione.

    Yahoo, Google ed MSN, invece, impattano in modo
    diretto, preciso e connivente col regime!
    Colalborano direttamente con esso e diventano
    bracci armati della censura di stato!!! Sono veri
    e propri collaborazionisti al servizio del
    regime!

    Fra le 2 cose passa tutta la differenza del
    mondo, direi!A me non sembra. Anche in questo caso per fare soldi si cammina sopra al cadavere dei principi.La cosa triste è un osservazione puramente sistemica: i paesi occidentali non possono che scegliere di chiudersi in se stessi e aspettare l'evoluzione di quelli poveri o diventare come loro se decidono di fare affari con loro, perchè quelli non liberali (senza necessariamente arrivare a totalitarismo o dittatura, basta essere democrazie non liberali, come ci si avvia a essere in Italia) hanno la forza del numero e quella delle masse da sfruttare.Fondamentalmente abbiamo messo in comunicazione due sistemi stabili (occidente e terzo mondo) e quindi l'evoluzione non può che essere comune e quindi passare per un medione che porta noi a cedere parte del benessere e loro a prenderselo da noi, per poi ricominciare lo svilupppo insieme da un punto intermedio (forse). Peccato che siano processi epocali, ben più lunghi della durata della vita di un uomo e quindi nell'arco della nostra vita noi possiamo solo aspettarci di stare peggio, se si sceglie la strada del progresso comune.Per queste ragioni sono un protezionista, e credo che sarebbe bene per l'Occidente (USA, EU, Canada, Australia, Giappone e pochi altri) chiudere le frontiere e aspettare (aiutando, magari) che siano gli altri a raggiungerci, non scendere al loro livello.Ma ovviamente questo livello di discussione viene tenuto ben lontano dalla massa da dominare e sembra fantascienza ai più.Mala tempora currunt....
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Wakko Warner
    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice
    azienda, non possiamo certo dettare legge ai
    governi dei paesi che ci ospitano"

    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di
    NON fare affari con Paesi che violano la libertà
    dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente
    scegliere di non diventare strumento di censura
    semplicemente non facendo affari con loro.

    Yahoo!, Google, Cisco e M$ hanno forse problemi
    di denaro che debbono assolutamente andare a fare
    affari con i cinesi rendendosi quindi complici
    dei loro governi?Mi sembri un po' ingenuo, Wakko.Non possono NON fare affari coi cinesi. Se non li fanno loro li farà qualche altra azienda X con pochi scrupoli, e l'azienda X, dopo aver fatto pacchi di soldi coi cinesi, a quel punto sarà in grado di mangiarsi Yahoo!, Google & tutti gli altri. Si chiama capitalismo: i pesci grossi devono mangiare sempre di più e senza farsi scrupoli, altrimenti rischiano di venire, un giorno, mangiati da pesci piccoli diventati grossi perché questi gli scrupoli non se li sono fatti.Cisco e compagnia non sono poi tanto colpevoli quanto il sistema di cui partecipano. Che poi sia un bel sistema, o che ce ne siano altri di migliori e che magari funzionino, questo è un altro discorso.

    Articolo 8 dello Statuto del Tribunale Militare
    Internazionale del '45, ragazzi miei... non
    potete nascondere le vostre responsabilità con
    frasi come "siamo solo piccole ed indifese
    aziende, non possiamo andare contro il loro
    governo".
    Se ritenete che il loro governo sta commettendo
    crimini contro degli innocenti, che sta violando
    i diritti fondamentali di ogni uomo, allora siete
    liberissimi di scegliere di NON parteciparvi,
    partecipando, anche se ne siete costretti, vi
    rendete complici a tutti gli effetti dei loro
    crimini.

    Non lo ho stabilito io, lo si è stabilito tanto
    tempo fa.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 16/02/2006 0.32.27
  • Ekleptical scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    Informati prima da dove viene quello che acquisti
    e scoprirai quanto anche noi italiani (brava
    gente) abbiamo mangiato sopra la povertà dei
    lavoratori cinesi. Non esageriamo con questa storia dello sfruttamento.Non è che ai lavoratori cinesi possiamo dare 3000 euro al mese così, dall'oggi al domani, per nulla in cambio!Anche l'Italia è stata sfruttata negli anni per il suo basso costo della manodopera. E' una fase in cui si passa, per evolversi verso un futuro migliore.Praliamoci chiaro: la quasi totalità dei cinesi non ha niente da offrire se non il loro lavoro manuale.Per quello vengono pagati ed in base ai costi locali (per i quali con 1000 euro al mese, ti daresti a coca-party e mignotte tutti i weekend!).Non è corretto parlare di sfruttamento. Prova a chiedere ad un cinese che sopravviveva nelle campagne con un pasto razionato al giorno (media nazionale), se si sente sfruttato a lavorare in fabbrica, con 2 pasti al giorno ed un margine minimo di soldi da mettere da parte (cosa mai vista prima). Vedrai se non si mette a ridere!
  • Atheist scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    Finalmente un post degno di nota...Quoto in toto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: bit01

    - Scritto da: Anonimo

    smetti di comprare roba costruita o fabbricata
    in

    Cina, se vuoi dare un segnale forte.



    Dare soluzioni senza aver capito i problemi non
    è

    indice di grande intelligenza.

    Già, prova tu a smettere di comprare roba
    costruita o fabbricata in cina, quando anche i
    NOSTRI produttori italiani vanno là perchè la
    manodopera è più bassa.
    Quando sei convinto di esserti preso una bella
    giacca, un maglione, un paio di pantaloni con il
    marchio "made in italy" e poi scopri che la casa
    produttridce si serve del mercato *povero* cinese
    per confezionarla!
    Informati prima da dove viene quello che acquisti
    e scoprirai quanto anche noi italiani (brava
    gente) abbiamo mangiato sopra la povertà dei
    lavoratori cinesi. Il problema è che per mantenere alto il margine unitario i commercianti stanno scegliendo per noi. Solo pochi guardano la targhetta e alla fine la maggioranza compra tra quel che c''è. E quindi la colpa principale è da ascriversi agli ignavi (chi compra scegliendo solo tra quel che vede in negozio) e ai mercanti (che li sfruttano due volte, una perchè gli fanno pagare m***a a peso d'oro, e due perchè gli tolgono il lavoro che fanno spostare sulle spalle dei poveri che non possono scegliere, vedi Cina o India, usando il loro potere di acquirenti -che incorpora quello dei clienti veri che non sanno scegliere-).
  • Ekleptical scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    1) La Cina è fornitrice di manodopera a basso
    costo, uno dei motivi principali è il fatto che
    non è un paese "evoluto"Ovvio.
    caratteristica tipica di questi paesi è la
    predisposizione (o la necessita') di essere
    governati da forme dittatoriali.Affatto ovvio. Ci sono vari paesi non dittatoriali che hanno caratteristiche di scarso sviluppo e bassi costi.Esempio tipico: il Bangladesh, che è fra i maggiori produttori tessili a basso costo.Sottosviluppo non è sinonimo di dittatura.Non facciamo populismo semplificatorio.
    Ma mi pare che anche la
    Nike non si lamenti del governo al potere visto
    che permette alle sue fabbrichette di produrre a
    basso costo facendo lavorare come cani i
    dipendenti...La Nike produce anche in Bangladesh, infatti....Il punto fondamentale è che la Nike approfitta della situazione economica disgraziata di quei paesi (che, però, possono crescere solo attraverso il lavoro; non è che l'Italia anni 30 fosse messa poi tanto meglio; è inevitabile passare per fasi dalla povertà al benessere), ma non influisce sull'evoluzione democratica e di libertà del paese. Produce scarpe!Yahoo, Google ed MSN, invece, impattano in modo diretto, preciso e connivente col regime! Colalborano direttamente con esso e diventano bracci armati della censura di stato!!! Sono veri e propri collaborazionisti al servizio del regime!Fra le 2 cose passa tutta la differenza del mondo, direi!
  • bit01 scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo
    smetti di comprare roba costruita o fabbricata in
    Cina, se vuoi dare un segnale forte.

    Dare soluzioni senza aver capito i problemi non è
    indice di grande intelligenza.Già, prova tu a smettere di comprare roba costruita o fabbricata in cina, quando anche i NOSTRI produttori italiani vanno là perchè la manodopera è più bassa.Quando sei convinto di esserti preso una bella giacca, un maglione, un paio di pantaloni con il marchio "made in italy" e poi scopri che la casa produttridce si serve del mercato *povero* cinese per confezionarla!Informati prima da dove viene quello che acquisti e scoprirai quanto anche noi italiani (brava gente) abbiamo mangiato sopra la povertà dei lavoratori cinesi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    smetti di comprare roba costruita o fabbricata in Cina, se vuoi dare un segnale forte.Dare soluzioni senza aver capito i problemi non è indice di grande intelligenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a voi si apre google.cn
    Riconosce la lingua impostata nel browser
  • bit01 scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!

    Qundi che senso ha protestare contro yahoo & C
    visto che gran parte delle aziende manifatturiere
    hanno i piedini in Cina e nessuno si lamenta?

    Solo perche' Yahoo è costretta a praticare la
    censura di prima mano? Infatti è uno schifo. Si sono dovuti scontrare gli interessi dei colossi delle multinazionali con la censura cinese perchè si cominciassero a smuovere le acque su questo *vergognoso* problema. Fino a ieri tutto taceva, si sapeva esattamente cosa stava succedendo ma non si alzava un dito per fare nulla. Adesso si chiede "l'aiuto degli Stati Uniti, in veste di mediatori diplomatici ed economici, affinché le condizioni democratiche della Repubblica Popolare Cinese possano migliorare." (bell'aiuto..)Solo per sganciare le multinazionali coinvolte da questo inghippo e lasciarle libere di aumentare esponenzialmente i loro fatturati. I cinesi non saranno più liberi di adesso e gli accordi permetteranno ai "soliti noti" di espandersi in un mercato immenso.Sarebbe stata una grande dimostrazione all'intera umanità se questi quattro cagasotto avessero deciso di non avere nulla a che fare con un regime dittatoriale. Di soldi ne hanno già a bizzeffe. Prendere quelli sporchi di sangue del governo cinese potevano anche risparmiarselo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Wakko Warner
    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di
    NON fare affari con Paesi che violano la libertà
    dei propri cittadini. Tu dovresti scegliere di NON fare affari con l'Italia, che accusi in tutti i post di essere sotto regime e paese non libero.Adesso vediamo cosa ti inventi per cercare di pararti il culo.
  • otacu scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?

    Certo, meglio correre ai ripari subito e
    incominciare ad investire in tecnologia QUI,
    bloccare l'import/export da e verso la Cina con
    pesanti dazi come si è fatto in passato,
    incominciare a penalizzare le ditte che se ne
    vanno a produrre in Cina lasciando
    centinaia/migliaia di persone senza un lavoro qui
    con una presa di posizione molto semplice: "Te ne
    vai in Cina a produrre? Benissimo, vendi pure i
    tuoi prodotti in Cina, qui non sono i ben
    venuti."L'idea anche secondo me sarebbe di perseguire questa strada... il problema è che l'italia semplicemente da sola anche volendo non può.... è troppo piccola sarebbe isolata e andrebbe ad un rapido suicidio.Finchè sono in tempo USA ed Europa intera dovrebbero cambiare rotta e levare un po' di terra da sotto la cina invece di piegarsi a tutto e anzi a patrocinarla al Wto.Ma purtroppo quel miope di Bush è troppo impegnato a inseguire quattro formiche integraliste per accorgersi dell'elefante cinese che sopraggiunge....
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Wakko Warner
    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice
    azienda, non possiamo certo dettare legge ai
    governi dei paesi che ci ospitano"

    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di
    NON fare affari con Paesi che violano la libertà
    dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente
    scegliere di non diventare strumento di censura
    semplicemente non facendo affari con loro.

    Yahoo!, Google, Cisco e M$ hanno forse problemi
    di denaro che debbono assolutamente andare a fare
    affari con i cinesi rendendosi quindi complici
    dei loro governi?io sono d'accordo con te, ma a questa domanda rispondo ... pensando. Non "ragionando", ma pensando alla situazione attuale: la Cina ha in mano tutto quanto. GLi states sono indebitati fino a sottoterra con la Cina. Fare affari con quella parte del globo è diventato inevitabile. Uno storico serio forse non tenterebbe un pronostico sul futuro... ma uno ... capace anche se meno serio, probabilmente ti dipingerebbe un futuro in cui l'impero cinese sarà il pianetaadattarsi è parte del carattere degli umani
    Articolo 8 dello Statuto del Tribunale Militare
    Internazionale del '45, ragazzi miei...che dice?
    non
    potete nascondere le vostre responsabilità con
    frasi come "siamo solo piccole ed indifese
    aziende, non possiamo andare contro il loro
    governo".
    Se ritenete che il loro governo sta commettendo
    crimini contro degli innocenti, che sta violando
    i diritti fondamentali di ogni uomo, allora siete
    liberissimi di scegliere di NON parteciparvi,sono con te.ovviamente loro diranno che business is business e che il dovere principale è con gli azionisti e bla bla bla , sempre così
    partecipando, anche se ne siete costretti, vi
    rendete complici a tutti gli effetti dei loro
    crimini.

    Non lo ho stabilito io, lo si è stabilito tanto
    tempo fa.oh... se fosse così semplice... basterebbe prendere una legge stabilita dagli etruschi e citarla come elemento fondante di una verità odierna... :)
  • Anonimo scrive:
    Sono con Smith.
    (e NON con Wesson, se per caso a qualcuno scappasse la battuta...)non lo conosco, ma mi sento in linea con la sua affermazuione (in finale dell'articolo) mentre inorridisco nel pensare alla faccetta compunta di chi mi dice "Essere in regola con le leggi è il massimo che possiamo fare: noi, semplice azienda, non possiamo certo dettare legge ai governi dei paesi che ci ospitano". ah no?Possono eccome! Sono le aziende che dettano legge nel mondo, col denaro e il potere che ne deriva.Fino ad ora il vento repubblicano ha sempre osteggiato il comunismo con tutte le sue regole antidemocratiche no?e allora se fanno tanto schifo 'sti comunisti, non ci si fanno affari
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a voi si apre google.cn
    Naah, devono aver messo un coso che a seconda dell'IP ti rimanda al goolag del tuo paese. Goolag censura i censuranti!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    si va bhe .. cosa ci aspettavamo ?che ms , google & soci si buttassero in ginochio , facendo mea culpa , e fermando un settore che gli rende svarianti centinani di mlns di dollari con margine di profitto futuri ancora + elevati
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?


    Cmq, senza un intervento statale o meglio
    internazionale, si può poco, pretendere che sia
    il liberismo e il laissez faire a trovare
    soluzioni alle storture è forse anche più
    ipocrita, poi per chi si dichiara di sinistra
    risulta anche incoerente, non trovi?Io trovo che google guadagnerebbe molto più seguito in occidente se sposasse la filosofia di non adrire alle imposizioni cinesi solo per affari. Affari senza etica portano alla legge della giungla. Ad un occidentale serio questo non sta bene e quindi magari comincera a non usare google e sempre più a criticarlo aspramente. Cosa pensate che google farà a questo punto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    Ma nella tua shekerata di fesserie non aggiungi che per il palato occidentale, il mio e spero pure il tuo, quel coktail ha un cattivo sapore?La popolazione cinese sta gia avendo problemi enormi e non è ancora riuscita ad avvicinarsi (prendo per buoni i 110 milioni di cui parlate) al 20% del totale di cittadini soddisfatti (almeno secondo gli standard "materialistici" occidentali. E già il mondo sta aprendo gli occhi (sia pure lentamente, perchè oramai la cosa toccando il portafogli di molti occidentali) sulle conseguenze di uno svilòuppo caotico, rapace e schiavistico come quello cinese.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ipocrisia!

    e il "noi"). Che ipocrisia.no, un attimo, puo' anche essere che il tuo discorso sia sensato, ma se io ho delle informazioni che potrebbero far del male ad un altro essere umano, far del male in base alla carta universale dei diritti umani, e le cedo a te sapendo cosa succedera' a quella persona, allora non posso non essere colpevole. Se io ho quelle informazioni o devo ottenerle per forza, io posso rifiutare, le conseguenze rigurderanno gli affari, non la vita di quella/e persona/e. Suona un po' ingenuo ma se non si fanno rispettare le leggi universali, quelle particolari non valgono piu'.Se rubare e' un reato, e tutti rubano, non vuol dire che tu puoi rubare, vuol dire che le forze dell'ordine sono poche efficienti e bisognera' migliorarle, e chi ruba, anche se impunito, e' un ladro, almeno bisogna riconoscerlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Notate la pubblicità Microsoft !
    - Scritto da: mda
    Notate la pubblicità Microsoft !
    :D :D :D :D
    (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) @^
    .L'ho vista e ho rimesso adblock.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che ipocrisia!
    - Scritto da: AlphaC
    Nike non si lamenti del governo al potere visto
    che permette alle sue fabbrichette di produrre a
    basso costo facendo lavorare come cani i
    dipendenti...Non mi pare che Nike si lamenti infatti. Fra l'altro credo che la maggiorparte della produzione ora l'abbia spostata in Vietnam.
  • mda scrive:
    Notate la pubblicità Microsoft !
    Notate la pubblicità Microsoft ! :D :D :D :D (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) @^ .
  • mda scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Wakko Warner
    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice
    azienda, non possiamo certo dettare legge ai
    governi dei paesi che ci ospitano"

    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di
    NON fare affari con Paesi che violano la libertà
    dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente
    scegliere di non diventare strumento di censura
    semplicemente non facendo affari con loro.Peccato che la IBM e altre fecero lucrosi affari con i nazisti, successo qualcosa ?Vennero puniti solo le dittarelle indifese ! ;).
  • avvelenato scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Wakko Warner
    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice
    azienda, non possiamo certo dettare legge ai
    governi dei paesi che ci ospitano"

    Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di
    NON fare affari con Paesi che violano la libertà
    dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente
    scegliere di non diventare strumento di censura
    semplicemente non facendo affari con loro.

    Yahoo!, Google, Cisco e M$ hanno forse problemi
    di denaro che debbono assolutamente andare a fare
    affari con i cinesi rendendosi quindi complici
    dei loro governi?

    Articolo 8 dello Statuto del Tribunale Militare
    Internazionale del '45, ragazzi miei... non
    potete nascondere le vostre responsabilità con
    frasi come "siamo solo piccole ed indifese
    aziende, non possiamo andare contro il loro
    governo".
    Se ritenete che il loro governo sta commettendo
    crimini contro degli innocenti, che sta violando
    i diritti fondamentali di ogni uomo, allora siete
    liberissimi di scegliere di NON parteciparvi,
    partecipando, anche se ne siete costretti, vi
    rendete complici a tutti gli effetti dei loro
    crimini.

    Non lo ho stabilito io, lo si è stabilito tanto
    tempo fa.
    O lo fanno tutti, oppure è inutile; in sintesi assomiglia molto al dilemma del prigionierohttp://it.wikipedia.org/wiki/Dilemma_del_prigionierose google rifiuta la cina, la accetta yahoo e google perde valore azionario, viceversa si invertono le parti. Se si rifiutassero assieme e con gli altri operatori del settore non solo non perderebbero soldi ma guadagnerebbero pure in immagine; ma alla fine la scelta che compiono è quella di accettare tutti le leggi del governo cinese e perdere in immagine. Cmq, senza un intervento statale o meglio internazionale, si può poco, pretendere che sia il liberismo e il laissez faire a trovare soluzioni alle storture è forse anche più ipocrita, poi per chi si dichiara di sinistra risulta anche incoerente, non trovi?
  • AlphaC scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Pisky



    - Scritto da: Anonimo


    Ecco perché le aziende investono in Cina. Lì


    parlano tutti la stessa lingua e quasi tutti

    sono


    ben istruiti.



    Questa minchiata potevi risparmiartela :-)

    Escluse le grosse città e le zone industriali

    rimane la maggior parte del paese che è
    rurale...

    contadini, quindi.

    Veramente sei miope e basta. Non devi ragionare
    da singolo! Ragiona da corporazione.

    Vediamo: Cina - popolazione rurale 75%, 25%
    urbana (prevalentemente costa)

    Flusso di migrazione tra periferia rurale e
    centri urbani: +300% dal 2001 al 2005

    Flusso attuale: 30 milioni di personeIn Cina non potranno e vorranno mai arrivare ad avere l'intera popolazione "istruita" e sai perche'?Perche' ora la cina fa da sola cio' che fa l'occidente con il secondo mondo, produzione di la' e consumo (+ cultura tecnologia etc etc) di qua'. La Cina ha entrambe i mondi nello stesso paese, quindi per mantenere questo sistema, la stragrande maggioranza delle persone va lasciata nell'ignoranza, perche' chi comanda laggiu' sa molto bene una regola che sta tornando in auge anche fra i potenti di qui sotto altre forme:MANTIENILI NELL'IGNORANZA E LI AVRAI IN MANO.qui si puo' tradurre cosi':IMBOTTISCILI DI TV E LI AVRAI IN MANO
  • AlphaC scrive:
    Ma che ipocrisia!
    Vi sono alcuni elementi mi saltano subito all'occhio:1) La Cina è fornitrice di manodopera a basso costo, uno dei motivi principali è il fatto che non è un paese "evoluto" (e per non evoluto intendo il concetto puramente politico ed economico visto secondo i nostri canoni e prendendo tutto il paese nel complesso), caratteristica tipica di questi paesi è la predisposizione (o la necessita') di essere governati da forme dittatoriali.2) Queste stesse forme dittatoriali hanno bisogno di metodi repressivi e contenitivi per mantenere la mano salda sulla popolazione.Qundi deduzione spartana, per ottenere il basso costo della manodopera e la possibilità di impiantare stabilimenti è necessaria la stabilita' di questo governo e qundi dalla inevitabile forma dittatoriale necessaria per mantenerlo tale.Quindi da bravo informatico semplifico:Società di capitale "vecchio stampo" -
    necessità di produrre utili -
    maggiori vendite -
    necessità di competere abbattendo i prezzi -
    produrre a basso costo -
    Cina (a tutti i costi)Società di capitale "net economy" -
    necessità di produrre utili -
    maggiore base di utenza -
    popolazione cinese -
    Cina (a tutti i costi)In entrambe i casi se ne sbattono altamente di quale forma di governo sia al potere.Qundi che senso ha protestare contro yahoo & C visto che gran parte delle aziende manifatturiere hanno i piedini in Cina e nessuno si lamenta?Solo perche' Yahoo è costretta a praticare la censura di prima mano? Ma mi pare che anche la Nike non si lamenti del governo al potere visto che permette alle sue fabbrichette di produrre a basso costo facendo lavorare come cani i dipendenti........
  • Pisky scrive:
    Re: Ipocrisia!
    - Scritto da: Anonimo
    è vero c'è tanta ipocrisia, però queste aziende
    hanno una bella faccia tosta a dire "siamo solo
    aziende" pur essendo delle multinazionali
    economicamente così potenti da poter influenzare
    tranquillamente e pesantemente (come
    inevitabilmente fanno) la politica degli statiOgni volta che dicono "le aziende non hanno a che fare con la politica", ripendo a Bush che si è affrettato a salvare il culo alla Microsoft quando questa era stata condannata allo smembramento...
  • Anonimo scrive:
    Cisco - Libero - Wind
    Cavolo, abbiamo finalmente scoperto perche' ci limitano e filtrano il P2P..."...per inseguire la speranza che Internet diventi un barlume di democrazia per l'umanità liberata dalle dittature".
  • Pisky scrive:
    Re: Qualcosa non va.......
    - Scritto da: Anonimo
    "" "Il problema della censura ci rende molto
    tristi ed è un grandissimo scoglio" "" by
    portavoce Microsoft

    Oh poverini la censura li rende tristi....Tanto poi si consolano con i dindi che instascano...
    L'ipocrisia è ormai totale.Siamo nell'era di
    Orwell....
    La pace è guerra
    L'Ignoranza è forza
    La libertà è schiavitùBellissima citazione :) Dico sul serioMi fa venire in mente Bush che fa la guerra in Iraq per rendere il mondo più sicuro... Guerra preventiva = pace futura
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Pisky

    - Scritto da: Anonimo

    Ecco perché le aziende investono in Cina. Lì

    parlano tutti la stessa lingua e quasi tutti
    sono

    ben istruiti.

    Questa minchiata potevi risparmiartela :-)
    Escluse le grosse città e le zone industriali
    rimane la maggior parte del paese che è rurale...
    contadini, quindi.Veramente sei miope e basta. Non devi ragionare da singolo! Ragiona da corporazione.Vediamo: Cina - popolazione rurale 75%, 25% urbana (prevalentemente costa)Flusso di migrazione tra periferia rurale e centri urbani: +300% dal 2001 al 2005Flusso attuale: 30 milioni di personeFai due calcoli. Aggiungi un ottimo sistema statale d'istruzione gratuita, un'ottima infrastruttura comunicativa (i cinesi sono al top per l'IPv6), e soprattutto la mobilità sociale (quelli che ora vengono dalla campagna per rischiare la buccia costruendo grattacieli a Shanghai, tra pochi anni -a patto sopravvivano- potranno migliorare la loro condizione).Prendi quanto detto sopra. Shakera. Aggiungi un'abbondante ondata di prodotti dell'industria culturale occidentale (dagli stili di vita ai miti alla musica al cinema).Aggiungi Internet. Aggiungi grosse corporazioni stile Microsoft Yahoo etc.Vedrai che il cocktail sarà talmente buono e con una gradazione talmente alta da far sembrare il rispetto dei diritti umani... una semplice cedrata.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a voi si apre google.cn
    raga mi sa prima che dovete cancellare i cookie,,,,
  • Pisky scrive:
    Re: ma a voi si apre google.cn
    - Scritto da: Anonimo
    strano.. da un po di giorni google.cn mi riporta
    al .com!! capita anche a voi?A me riporta al .it ... mah
  • Pisky scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo
    Ecco perché le aziende investono in Cina. Lì
    parlano tutti la stessa lingua e quasi tutti sono
    ben istruiti.Questa minchiata potevi risparmiartela :-) Escluse le grosse città e le zone industriali rimane la maggior parte del paese che è rurale... contadini, quindi.
  • Anonimo scrive:
    ma a voi si apre google.cn
    strano.. da un po di giorni google.cn mi riporta al .com!! capita anche a voi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?
    - Scritto da: Anonimo
    Eh si :(Eh si il cavolo!
    Caro amico... forse non l'hai capito: qui in
    Occidente abbiamo ancora 30 anni di vita, poi tra
    invasione islamista (inevitabile
    demograficamente, questa osservazione ha puro
    carattere analitico) e capovolgimento verso
    oriente degli equilibri economici...

    Chi sarà in Cina, bene - chi rimarrà qui, fame.
    Molto interessante, io invece credo che questa condizione di "fame" di cui parli è causata proprio dalle ditte che vanno a "regalare" tecnologia a quei Paesi retrogradi e chiaramente non pronti come appunto la Cina, magari chiudendo le fabbriche qui in occidente.Ma su una cosa hai ragione, non durerà per molto, quando in occidente ci saranno solo disoccupati grazie proprio a questo tuo modo di ragionare vedrai che nessuno potrà più comprarsi il router Cisco, il SO Microsoft, il telefonino all'ultimo grido e le ultime novità cinesi.
    Devono iniziare a muoversi ora. Un miliardo e
    mezzo dico un miliardo e mezzo di persone. Che
    parlano bene o male tutte la stessa lingua,
    ufficialmente.Siamo tantini anche noi.
    Caro amico, se pensi che i tribunali
    internazionali siano un'istituzione vera e non
    solo un simbolo di facciata, allora mi fai
    sorridere perchè la tua ingenuità è quasi
    candida. Purtroppo non sono altro che simboli.Non so... sai... i nazisti alla fine del processo penso che non la pensassero così. Mi sembra che le pene che gli sono state inflitte *soprattutto* grazie all'articolo 8 siano state più che concrete.
    Viviamo in un mondo dannatamente simbolico e
    l'Occidente è verso la via dell'autodistruzione.
    Ce la siamo cercata.Certo, meglio correre ai ripari subito e incominciare ad investire in tecnologia QUI, bloccare l'import/export da e verso la Cina con pesanti dazi come si è fatto in passato, incominciare a penalizzare le ditte che se ne vanno a produrre in Cina lasciando centinaia/migliaia di persone senza un lavoro qui con una presa di posizione molto semplice: "Te ne vai in Cina a produrre? Benissimo, vendi pure i tuoi prodotti in Cina, qui non sono i ben venuti."
    PS: per iniziare ad abolire legami industriali
    "pericolosi" con la Cina etc dovrebbero
    innanzitutto eliminare l'industria pesante e
    l'industria bellica (soprattutto i settori
    scientifici di questa ultima)Bene, incominciamo allora.==================================Modificato dall'autore il 16/02/2006 0.51.15
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa non va.......
    "" "Scendete a patti con le dittature, vergognatevi", ha gridato il parlamentare Tom Lantos: "Non capisco come i vostri manager possano dormire sonni tranquilli", ha poi detto rivolgendosi a Yahoo. """Qualcosa ultimamente non va.I politici si sa, hanno la faccia di tolla, ma qua si va oltre ogni limite!!!!! Ma come può questo parlamentare dire queste cose, quando lui e il suo governo hanno avallato la poltica economica attuale con la Cina???!!!!! Perchè non ripete le stesse accuse a tutte le altre corporations???? Perchè non va ad accusare tutte le multinazionali che continuano a rapinare il terzo mondo, che fanno accordi con le dittature di mezzo pianeta, instaurate o tenute in piedi dagli americani???!! Voglio vedere se si mette ad accusare la Lockeed Martin!!! L'ipocrisia è totale!!! Ma dove li scovano questi servi schifosi???? Ma da dove saltano fuori??? Gente così merita il disprezzo piu totale!!!! "" "Il problema della censura ci rende molto tristi ed è un grandissimo scoglio" "" by portavoce MicrosoftOh poverini la censura li rende tristi.... Ma hanno finito di sparare cavolate???!!! Proprio Microsoft parla, quella che vuole mettere palladium dappertutto e instaurare un bel controllo anche in Occidente!!L'ipocrisia è ormai totale.Siamo nell'era di Orwell....La pace è guerraL'Ignoranza è forzaLa libertà è schiavitùCmq la cosa più insopportabile sono i servi, gli utili idioti al servizio del sistema!! Solo grazie a loro ( e alle masse addormentate ), i potenti possono fare quel che fanno.....che tristezza immonda.....Dark Water
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ragione... o forse no?

    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice
    azienda, non possiamo certo dettare legge ai
    governi dei paesi che ci ospitano"Eh si :(
    Yahoo!, Google, Cisco e M$ hanno forse problemi
    di denaro che debbono assolutamente andare a fare
    affari con i cinesi rendendosi quindi complici
    dei loro governi?
    Caro amico... forse non l'hai capito: qui in Occidente abbiamo ancora 30 anni di vita, poi tra invasione islamista (inevitabile demograficamente, questa osservazione ha puro carattere analitico) e capovolgimento verso oriente degli equilibri economici...Chi sarà in Cina, bene - chi rimarrà qui, fame. Devono iniziare a muoversi ora. Un miliardo e mezzo dico un miliardo e mezzo di persone. Che parlano bene o male tutte la stessa lingua, ufficialmente.
    Articolo 8 dello Statuto del Tribunale Militare
    Internazionale del '45, ragazzi miei...
    Non lo ho stabilito io, lo si è stabilito tanto
    tempo fa.Caro amico, se pensi che i tribunali internazionali siano un'istituzione vera e non solo un simbolo di facciata, allora mi fai sorridere perchè la tua ingenuità è quasi candida. Purtroppo non sono altro che simboli. Viviamo in un mondo dannatamente simbolico e l'Occidente è verso la via dell'autodistruzione. Ce la siamo cercata.PS: per iniziare ad abolire legami industriali "pericolosi" con la Cina etc dovrebbero innanzitutto eliminare l'industria pesante e l'industria bellica (soprattutto i settori scientifici di questa ultima)
  • Anonimo scrive:
    Re: MICROSOFT!!??!?!?!?!?
    hei, scusa, hai da accendere?
  • Anonimo scrive:
    Hanno ragione... o forse no?
    "È il massimo che possiamo fare: noi, semplice azienda, non possiamo certo dettare legge ai governi dei paesi che ci ospitano"Peccato che potrebbero semplicemente scegliere di NON fare affari con Paesi che violano la libertà dei propri cittadini. Potrebbero tranquillamente scegliere di non diventare strumento di censura semplicemente non facendo affari con loro.Yahoo!, Google, Cisco e M$ hanno forse problemi di denaro che debbono assolutamente andare a fare affari con i cinesi rendendosi quindi complici dei loro governi?Articolo 8 dello Statuto del Tribunale Militare Internazionale del '45, ragazzi miei... non potete nascondere le vostre responsabilità con frasi come "siamo solo piccole ed indifese aziende, non possiamo andare contro il loro governo".Se ritenete che il loro governo sta commettendo crimini contro degli innocenti, che sta violando i diritti fondamentali di ogni uomo, allora siete liberissimi di scegliere di NON parteciparvi, partecipando, anche se ne siete costretti, vi rendete complici a tutti gli effetti dei loro crimini.Non lo ho stabilito io, lo si è stabilito tanto tempo fa.==================================Modificato dall'autore il 16/02/2006 0.32.27
  • Anonimo scrive:
    Tanto tocca pure a noi
    come da topic, tanto prima o poi una situazione del genere la vivremo anche noi. Certo che la vivremo. Specie in Europa.Ti do tempo altri 10 anni prima che, con la scusa del terrorismo, filtreranno tutta Internet per far scomparire ogni voce contraria al mainstream. Voglio vederli: forse inventeranno tecnologie discriminanti per le classi non politiche/partitiche o aumenteranno il digital divide, perchè come si dice "i repressori in dittatura ti ammazzano, in democrazia ti tagliano il filo del microfono".Ti do tempo 20 anni prima che, con una nuova era dell'informatica, Internet diventerà un mega sistema operativo planetario e collaborativo. Voglio vederli: cacciatori di teste che andranno a stanare "virus"... non più programmi, ma utenti considerati "elementi patogeni" all'interno della "Rete vivente", dell'anima mundi o Zeitgeist che dir si voglia.Ti do tempo 30 dico 30 anni, quando ci sarà un mega boom demografico da parte delle minoranze islamiche (che non saranno più minoranze a quel punto). Voglio vederli: partiti islamici che reclamano l'istaurazione di filtri online e leggi liberticide per chiunque pubblica informazioni ed opinioni sul culto maomettano....[OT da qui in poi]E sarà solo l'inizio della loro ascesa... come hanno fatto in qualsiasi regno che hanno colpito (Egitto copto, Turchia e Balcani ortodossi, Persia zoroastrista)...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ipocrisia!
    è vero c'è tanta ipocrisia, però queste aziende hanno una bella faccia tosta a dire "siamo solo aziende" pur essendo delle multinazionali economicamente così potenti da poter influenzare tranquillamente e pesantemente (come inevitabilmente fanno) la politica degli stati
  • Anonimo scrive:
    MICROSOFT!!??!?!?!?!?
    Coooosaaa???????????? La Microsoft del draga si scaglia contro la censura in Cina quando poi lei è la fautrice principale del più terribile sistema di controllo mai concepito da mente umana quale è Palladium???Questa io la chiamo ipocrisia e cattiveria allo stato puro!!! O forse è solo perchè non vogliono perdere l'occasione di dragare pure in Cina?
  • Anonimo scrive:
    A quando...
    A quando Emilio Fede a difesa dell'obiettività giornalistica, della libertà di espressione e di parola e magari anche a difesa dell'opposizione (quella di adesso, non del dopo 10 Aprile)?Così potrò dire di averle viste davvero tutte.
  • Anonimo scrive:
    Difensori loro della libertà....
    Difensori loro della libertà d'espressione : che battuta tragico-comica ! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) :| :'( :'(
  • Anonimo scrive:
    Cisco, Yahoo, Google e Microsoft
    Facessero il loro lavoro che alla difesa dei diritti e delle libertà ci pensiamo noi.Non son loro certo i più indicati a parlare di LIBERTÀ.Non facessero ridere i polli che stan crepando pure loro d' aviaria, please.
  • Anonimo scrive:
    Ipocrisia!
    Prendersela con un'azienda (in questo caso Yahoo e company...) quando TUTTO il mondo fa affari con i cinesi, governi inclusi. Perche' invece di scagliarci contro i motori di ricerca, non cominciamo a chiudere tutte le frontiere con la Cina? Perche' non ci conviene ... eh? Esatto, questa e' la risposta, come non conviene a voi, non conviene nemmeno a noi (chiunque sia il "voi" e il "noi"). Che ipocrisia.
  • Anonimo scrive:
    I cinesi hanno il coltello in mano
    Gliel'abbiamo messo in mano noi portando tutta la produzione da loro.
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