Calze come appena indossate

Un'idea di ricercatori del MIT, innaffiata di caffè e maglieria 3D

C’è chi, al MIT, pensa che le calze maschili siano da sempre il capo di abbigliamento meno innovato, più trascurato, pur affetto da fastidiosi problemi. Ci si trova con calze umide, che emanano cattivo odore anche dopo poche ore di uso, con tessuti che si arricciano sul tallone e gambali che tendono a scendere verso la caviglia. Per risolvere tutte queste difficoltà, un gruppo di ricercatori del Massachusetts Insititute of Technology si è riunito nella startup Ministry of Supply, con la missione di applicare le alte conoscenze ingegneristiche per migliorare il comfort e la vestibilità delle calze.
Dall’applicazione delle tecniche di ingegneria all’ambito tessile, sono nate dunque le supercalze ATLAS.

ATLAS

Le fibre di queste calze sono trattate con il caffè in modo che agisca come carbone attivo, per evitare il diffondersi dei cattivi odori, e attraverso un’analisi morfologica e funzionale del piede, sono stati individuati i punti di maggiore stress, creando così una mappatura completa delle regioni a maggiore pressione e temperatura, dove sono stati prontamente collocati degli appositi cuscinetti e sistemi di ventilazione.

Le analisi effettuate hanno anche dimostrato come si muove la pelle del piede in differenti condizioni di movimento dell’arto, per intessere un calzino che si comporti come una seconda pelle, il cui tessuto si muova alla stessa maniera assecondando il piede.

La difficoltà più grande sembra sia stato il passaggio dalla fase di analisi alla fase di realizzazione del prodotto, che si è dovuta appoggiare a un avanzato sistema di tessitura 3D.

Per sostenere dunque la produzione, le calze ATLAS sono sbarcate su Kickstarter , raggiungendo oltre 100mila dollari di finanziamento a fronte dei soli 30mila impostati inizialmente come obiettivo. D’altronde per 28 dollari, chiunque ha la possibilità di accaparrarsi in anteprima ben due paia di calze ultratecnologiche ad un prezzo per singolo paio (14 dollari, circa 10 euro) non poi così elevato.

(via CNet )

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  • Mario Rossi scrive:
    Ma perche?
    "Dalle prove effettuate, il risultato non sembra molto affidabile" e per quale dannato motivo lo pubblicizzate anche?
    • baubau scrive:
      Re: Ma perche?
      - Scritto da: Mario Rossi
      "Dalle prove effettuate, il risultato non sembra
      molto affidabile" e per quale dannato motivo lo
      pubblicizzate
      anche?E' il loro mestiere...
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma perche?
      - Scritto da: Mario Rossi
      "Dalle prove effettuate, il risultato non sembra
      molto affidabile" e per quale dannato motivo lo
      pubblicizzate
      anche?Se pubblicizzano winsozz, tutto il resto e' nulla al confronto.
    • .NET failure scrive:
      Re: Ma perche?
      Tanto è un'app per Windows 8, quindi non la userà nessuno.
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